l’ italia in rovina

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  • #70022
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Sisma, le banche fanno cassa sulle disgrazie
    Commissioni sui bonifici di solidarietà
    Si pagano fino a cinque euro sui versamenti alle vittime del terremoto in Emilia

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/articoli/1047817/sisma-le-banche-fanno-cassa-sulle-disgrazie-commissioni-sui-bonifici-di-solidarieta.shtml


    #70023
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    http://www.youtube.com/watch?v=fcI5eapevJ0 :hehe:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70031
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    La rabbia degli esodati, sfiorano 400.000 unità … Ma di questi, soltanto 65.000 avranno la certezza di andare in pensione in base alle regole precedenti la riforma Fornero . Per gli altri, niente occupazione e niente pensione.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1393581/italia/la-rabbia-degli-esodati-sfiorano-400-000-unita.aspx


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70024
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70025

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/06/italia_in_saldo.html?bcsi-ac-20a76bc15dbd50f6=1EE150C900000503Ia4MPW/njjg7WlxB2PC/D/LXU3UmAQAAAwUAAKUzEQAIBwAATwAAAE+QAgA=

    Italia in saldo

    “L'Italia si appresta a vendere il suo patrimonio immobiliare per far cassa. Siamo alla frutta. Il patrimonio immobiliare Italiano vale 400 miliardi di euro, ma la maggior parte è detenuto dagli enti territoriali. La somma sarebbe considerevole per abbattere il debito pubblico, ma dovrebbe essere presentato in tempi brevi un programma di razionalizzazione e di accorpamento di tali edifici, destinati in gran parte ai servizi di amministrazione pubblica. Sarà facile attuare questo programma? No, la quota disponibile in tempi brevi dalla vendita di immobili si riduce a 40 miliardi spalmati in 10 anni, un toccasana per un debito pubblico di quasi 2.000 miliardi… Morale: si svendono i NOSTRI immobili a prezzi stracciati ai “soliti” palazzinari privati che non aspettavano altro per depredare la nazione. Dopo averci levato i soldi dalle tasche cominciamo a vendere gli immobili, poi le strade, e ferrovie, i monumenti e tutto in nome del debito pubblico, ma a noi non andrà niente, come al solito tutto servirà a mantenere nel lusso questa razza di infami.” bruno pirozzi, napoli


    #70026

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/06/lo_spaventoso_imu/index.html

    La spaventosa IMU

    “Da qualche giorno in posta ci sono file spaventose di gente che deve buttar via una mattinata per pagare l'IMU ! l'IMU !!! l'IMU… questa specie di mefistofelico rebus cripto-tassa, estorsione di stato, obolo forzato odioso pizzo preteso dal sistema, senza altro fine che quello di far perdurare se stesso ancora un pò fino alla prossima spremitura del popolo bue .
    Tutti in fila ordinatamente col numerino in mano per versare poi allo sportello grasse mazzette di euro.
    A me personalmente non è arrivato alcun avviso e dato che sinceramente non so quali siano le modalità da seguire per pagarla e siccome non ho tempo da perdere con i dottori commercialisti, preferirò opporre ricorso all'eventuale notifica che mi dovesse arrivare.
    Ciò che davvero procura maggior fastidio è sapere in anticipo che questo nuovo sacrificio non arrecherà alcun vantaggio alla collettività ma servirà esclusivamente a mantenere intatti i privilegi di coloro che hanno rovinato l'italia.
    NO – io non intendo mantenere in vita col mio sangue il vampiro che mi sta prosciugando da anni e se possedere la casa è un reato,mi dichiaro sin d'ora assolutamente colpevole e senza troppi convenevoli vi mando esplicitamente affanculo!” Dario Del Sogno, Trieste


    #70027

    sephir
    Partecipante

    ECONOMICIDIO. Ultimo appello agli imprenditori.

    Ricordate chi sono io? Sono il giornalista che 4 anni fa gridò BASTA! con sta ‘industria della denuncia e dell’indignazione’, piantatela di drogarvi d’informazione che v’indigna, tanto poi non fate un accidenti. Ci vuole IL CORAGGIO, dissi, metterci il corpo e il rischio, se no quelli se la ridono di tutti voi impegnati. Mi avete ascoltato? No. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia. Bravi.

    Qualcuno ha forse pubblicamente dichiarato che non pagherà le tasse criminali di Mario Monti strumento di distruzione del Paese pensate ad hoc dal sistema Neoclassico? Qualcuno ci metterà il corpo e straccerà la cartella dell’IMU? E non chiedo l'eroismo del singolo poveretto che verrebbe triturato dall'Agenzia delle Entrate, ma almeno fare gruppi compatti, prendersi avvocati che vi rappresentino e fare muro nazionale con tanto di cassa di solidarietà. Qualcuno ci ha pensato?

    NO. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia.

    Quando ho fatto appello ai 2180 di Rimini per denunciare nelle Procure Mario Monti e Giorgio Napolitano per crimini contro la nazione, 2000 di loro hanno ribattuto “tengo famiglia…”, spariti come i topi. E i pochissimi coraggiosi che invece hanno denunciato non hanno i numeri oggi per farci niente con il loro coraggio. Complimenti platea di Rimini,

    BRAVI. E ora siamo all’ECONOMICIDIO dell’Italia.

    La Rete, l’ho già scritto e riscritto, fa ridere. Conclusione: credere di fermare l’ECONOMICIDIO dell’Italia con voi e con la cosiddetta gente è una sciocchezza. La gente non ha tempo ed energia per capire, studiare e lottare, incolpevoli o colpevoli non importa, di fatto sono inutili. Voi non servite a niente, non cambierete mai nulla perché non avete coraggio.

    ULTIMO APPELLO, AGLI IMPRENDITORI (cioè, a tutti quegli imprenditori che non si fanno guidare da uno come Luca Peotta di Imprese che Resistono, e che resistono all'ignoranza di Peotta, in primo luogo. Per salvare l’imprenditoria italiana, il sopraccitato signore si allea ai Radicali di Emma Bonino, e snobba la MMT. Emma Bonino = falco liberista pro Euro, scuola di Delors, di casa alla Friedrich Naumann Foundation gemella della Friedrich August Hayek Foundation = i profeti della distruzione delle sovranità monetarie degli Stati = la distruzione dell’economia delle imprese e dell’occupazione. Peotta, il Nobel ti è molto lontano).

    Dobbiamo riunire il maggior numero di imprenditori possibile per un evento a fine Agosto, se non prima, dove assieme a Warren Mosler, Marshall Auerback, Stephanie Kelton, e forse Giulio Sapelli, io e Gianluigi Paragone possiamo illustrare in modo autorevole ed esaustivo come l’alleanza della piccola e media impresa italiana può non solo salvare se stessa, ma tutta l’economia e la democrazia del Paese, chiedendo un’uscita pilotata dall’Eurozona e la MMT come politica economica nazionale. L’Italia mangia perché ci sono le piccole medie imprese, e se queste si rendono conto del potere che hanno possono vincere questa guerra.

    Trovare imprenditori, sottoporgli come prima cosa questo:

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=345

    sottolineando che si tratta di materiale di alto livello accademico con un diretto allaccio all’immediata salvezza dell’imprenditoria e dell’occupazione italiana. Dirgli di leggerlo e di scrivermi per iniziare a raccogliere adesioni per l’evento di cui sopra. Sono personalmente disponibile a incontrarli in gruppi per illustrargli preventivamente la teoria e l’applicazione della MMT. Essere seri e competenti nell’approccio con gli imprenditori, importante.

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=395


    #70030

    Cydonia
    Partecipante

    Piermars fai bene ad aspettare la notifica e dopo che ti arriva cestinala. E' assurdo: il Faraone detta legge e subito c'è la gara a chi paga prima e pure dopo lunghe file. Beeeeee, pecoroni E' proprio vero che ogni popolo (o popolino) si merita il governo (eletto o no, tanto è UGUALE) che ha.


    #70028

    Anonimo

    IMU
    I MUrtacci loro…….. :hehe:


    #70029
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Napolitano a Mirandola: oltre le proteste, la proposta della separazione bancaria

    8 giugno 2012 (MoviSol) – All'arrivo a Mirandola il Presidente della Repubblica è stato accolto dai cartelli del Movimento Solidarietà indicanti le ricette per uscire dalla crisi e per ricostruire l'Emilia.
    Oltre alla proposta di separare le banche (come stabilì nel 1933 la famosa legge Glass-Steagall) ed emettere credito produttivo nazionale (meglio se tramite una banca nazionale capace di investire direttamente nelle infrastrutture e nelle imprese strategiche), i cartelli contenevano i riferimenti alle figure storiche esemplari della costruzione o della rinascita della nostra nazione: Giuseppe Verdi e Camillo Cavour, per il nostro Risorgimento e la liberazione dalle macchinazioni dell'impero britannico; Franklin Delano Roosevelt, per la ripresa dalla Grande Depressione del 1929 e la liberazione dalla minaccia nazista; ed Enrico Mattei, per la ricostruzione post-bellica.

    Pochi istanti dopo aver alzato il primo cartello, il responsabile per l'Emilia Romagna Flavio Tabanelli è stato provocato da uno dei carabinieri che già lo avevano sott'occhio. Il carabiniere l'ha prima spinto sul petto e si è sentito chiedere “Perché mi mette le mani addosso?”. In seconda battuta il militare gli ha gettato a terra il cartello. Al che, Tabanelli ha chiesto platealmente perché stesse calpestando un cartello per nulla offensivo, ma contenente dei suggerimenti politici ed economici.

    I terremotati presenti hanno immediatamente espresso solidarietà e il carabiniere si è visto costretto ad allontanarsi.
    Tabanelli ha quindi spiegato ai cittadini che il movimento previde la crisi finanziaria sin dai primi anni Novanta, già definendo i derivati finanziarii come il cancro dell'economia a livello globale, e dal 1997 chiede che i governi si riuniscano per decretare la fine di questo sistema finanziario fallito e rifondarlo in senso creditizio, in modo che si torni ad investire nelle imprese e nelle infrastrutture a livello planetario.

    Intervistato da numerosi giornalisti, Flavio Tabanelli ha affermato che la separazione tra banche ordinarie e banche d'affari permetterebbe al governo di:

    proteggere soltanto le banche autorizzate a raccogliere i risparmi ma vincolate a finanziare le infrastrutture e le imprese;
    vagliare i debiti che, come nel caso eclatante della Grecia, sono attribuiti ai Paesi che si vuole colpire con l'austerità;
    chiedere ai grandi creditori ragione dei titoli vantati, pronti a cancellare tutti quelli di origine illegittima (gioco d'azzardo finanziario, derivati, ecc.);
    emettere i nuovi crediti produttivi, nella piena certezza che non finissero nuovamente fagocitati nel sistema speculativo del profitto a breve.

    A chi gli ha chiesto un commento sulle lacrime di commozione del Presidente Napolitano ha immediatamente ribattuto che egli ha commesso un errore ben grave, nel fare Primo Ministro un Mario Monti che “sarà un buon contabile e avrà amicizie in alto, ma in fatto di economia fisica è incompetente”, perché durante la Grande Depressione “Roosevelt in cento giorni mise le basi per la ripresa economica”, mentre Monti non si differenzia dai governi precedenti, visto che “da cinque anni si dorme” e “si salvano le banche che hanno speculato”.
    Stiamo mettendo “125 miliardi nel fondo di stabilizzazione di un euro destinato ad implodere”, ha proseguito Tabanelli, mentre, raggiunto dalle prime notizie del sisma, il 20 maggio Monti disse che non ci sarebbero stati molti soldi per intervenire. Questo significa che la ricostruzione dell'Emilia non è un problema locale. Sui terremotati, anzi, incombe l'incapacità dimostrata ben prima del sisma da politici impotenti davanti ai cosiddetti “poteri forti” dell'oligarchia finanziaria e incapaci di intervenire nella crisi della nostra Repubblica.

    Ha anche ricordato la pluridecennale arretratezza delle infrastrutture attorno al gioiello del distretto biomedico, sorto più con capitali esteri che in virtù di una strategia creditizia nazionale: in passato fu tolta la ferrovia di collegamento con Finale Emilia e con Modena; lo scalo ferroviario di Mirandola è stato sostituito da un parcheggio dopo che la stazione è stata declassata a “fermata”; da quarant'anni si aspetta invano la superstrada cispadana al servizio dei paesi della “Bassa” e nulla si fa per ovviare al collegamento stradale con Modena, un percorso di trenta chilometri che sostituisce il letto, pieno di curve, di un antico torrente.

    Alcuni manifestanti si sono dati a fischi e frasi insultanti, nei confronti del Presidente e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Si spera che questi sappiano fare le dovute distinzioni e riconoscano il valore costruttivo delle proposte strategiche del Movimento Solidarietà.
    http://www.movisol.org/12news121.htm

    movisol.org


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