l’ italia in rovina

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  • #70042

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/06/il_cittadino_al_potere/index.html

    Il cittadino al potere

    Eletti 2012
    (05:30)
    Videocommenti (6) su: “Il cittadino al potere” Invia il tuo video

    I have a dream legnano 5 stell …

    Fabrizio de andré – canzone de …

    Milena gabanelli servizio pubb …

    21 giugno in campidoglio: roma …
    Insieme ai sindaci e ai consiglieri del MoVimento 5 Stelle sono stati eletti i cittadini. Le persone che li hanno votati, con questa decisione, sono diventate corresponsabili della gestione della loro città. Il voto al M5S è un atto di partecipazione, di cittadinanza attiva. I ragazzi nei consigli non possono fare nulla senza l'aiuto dei loro elettori. Nessuno può quindi stare a guardare. Nessun dorma. E' finito il tempo della delega, il tempo dell'astensione, del menefreghismo. Quel tempo è durato decenni e ci ha consegnato alla catastrofe economica e all'indifferenza della cosa pubblica. Il MoVimento 5 Stelle è uno strumento di democrazia diretta a disposizione degli italiani. Trasparenza e partecipazione sono le sue parole d'ordine. Con Il M5S la trasparenza entra nei Comuni attraverso l'accesso alle delibere di spesa, alla qualificazione degli investimenti, alle voci di bilancio. Con il M5S la partecipazione entra nei Comuni, i sindaci e i consiglieri sono il punto terminale, attraverso la Rete, delle proposte, dei problemi e delle richieste dei cittadini. Il M5S è una rivoluzione culturale, non è un partito. “Il cittadino al potere”, questo è il suo primo obiettivo. Una domanda che mi è rivolta è “Cosa deciderete sui temi più importanti non presenti nel vostro programma se diventerete forza di Governo?”. Nulla! Ogni decisione sarà frutto di un referendum. Solo il popolo sovrano può scegliere se rimanere nell'Euro, per fare un esempio, non certo un gruppo di politici chiusi in una stanza. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    Elenco eletti MoVimento 5 Stelle 2012 (totale 181)
    Acqui Terme 1 /Alessandria 3 /Arese 1 /Asti 2/Belluno 2 /Borgomanero 1/ Budrio 3 /Carrara 3/ Carrosio 2/ Caselle Torinese 2 /Cernusco sul Naviglio 1 /Cesano Maderno 2/ Chivasso 1/ Cittadella 1/ Civitanova Marche 2/ Comacchio 11/ Como 1/ Conegliano 2/ Conselve 2/ Crema 2/ Cuneo 1/ Desenzano del Garda 1/ Fabriano 2/ Feltre 1/ Garbagnate Milanese 1/ Genova 16/ Gorizia 3/ Grugliasco 4/ Gussago 1/ Jesi 2/ La Loggia 2/ La Spezia 4/ Legnano 2/ Lissone 1/ Lucca 2/ Marcon 2/ Mira 16/ Miran 1/ Mirano 2/ Mondovì 1/ Montesilvano 1/ Monza 2/ Musile di Piave 1/ Parma 21/ Piacenza 3/ Pieve Emanuele 1/ Pistoia 3/ Pitigliano 1/ Quartucciu 1/ Reggello 2/ Rosà 1/ Rosta 2/ San Donato Milanese 2/ San Giorgio a Cremano 1/ San Giovanni Lupatoto 1/ Sandrigo 1/ Santa Maria di Sala 1/ Santena 2/ Saonara 1/ Sarego 8/ Sesto San Giovanni 2/ Spoltore 1/ Tarquinia 1/ Thiene 2/ Tolentino 1/ Tradate 1/ Veggiano 1/ Verona 3/ Vigonza 2/ Villaverla 1.
    (*) Manca Alghero, in attesa del ballottaggio (stima 1)
    (**) Totale eletti MoVimento 5 Stelle in Italia (316)


    #70043

    Anonimo

    http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=23712&typeb=0&Terremoto-Abruzzo-i-soldi-degli-Sms-imboscati-dalle-banche-

    Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche
    I circa cinque milioni di euro donati dagli italiani per “dare una mano” alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 2009, sono fermi nei forzieri degli istituti di credito.
    Redazione IlCapoluogo.it
    domenica 17 giugno 2012 10:40
    http://www.ilfattoquotidiano.itCommenta

    Gira e rigira sono finiti alle banche i 5 milioni di euro arrivati via sms dopo il terremoto dell'Aquila sotto forma di donazione. E la loro gestione è stata quella prevista da qualsiasi rapporto bancario: non è bastata la condizione di “terremotato” per ricevere un prestito con cui rimettere in piedi casa o riprendere un'attività commerciale distrutta dal sisma. Per ottenerlo occorreva – occorre ancora oggi – soddisfare anche criteri di “solvibilità”, come ogni prestito. Criteri che, se giudicati abbastanza solidi, hanno consentito l'accesso al credito, da restituire con annessi interessi. I presunti insolvibili sono rimasti solo terremotati. Anche se quei soldi erano stati donati a loro. Il metodo Bertolaso comprendeva anche questo. È accaduto in Abruzzo, appunto, all'indomani del sisma del 2009. Mentre Silvio Berlusconi prometteva casette e “new town”, l'ex numero uno della Protezione civile aveva già deciso che i soldi arrivati attraverso i messaggini dal cellulare non sarebbero stati destinati a chi aveva subito danni, ma a un consorzio finanziario di Padova, l'Etimos, che avrebbe poi usato i fondi per garantire le banche qualora i terremotati avessero chiesto piccoli prestiti. E così è stato. Le donazioni sono confluite in un fondo di garanzia bloccato per 9 anni. Un fondo che dalla Protezione civile, due mesi fa, è stato trasferito alla ragioneria dello Stato. La quale, a sua volta, lo girerà alla Regione Abruzzo. E di quei 5 milioni i terremotati non hanno visto neanche uno spicciolo. Qualcuno ha ottenuto prestiti grazie a quel fondo utilizzato come garanzia, ma ha pagato fior di interessi e continuerà a pagarne. Altri il credito se lo sono visto rifiutare.

    L'emergenza
    Bertolaso, allora, aveva pieni poteri. Come capo della Protezione civile, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ma soprattutto nella veste di uomo di fiducia del premier Silvio Berlusconi. I primi soldi che Bertolaso si trovò a gestire furono proprio i quasi 5 milioni donati dagli italiani con un semplice messaggio del cellulare. Ma lui, “moderno” nella sua concezione di Protezione civile, decise che i milioni arrivati da tutta la penisola sarebbero stati destinati al post emergenza e alle banche, non all'emergenza. Questo aspetto non venne specificato al momento della raccolta, ma Bertolaso avevailpoteredidecidere a prescindere. Spedì poi un suo emissario alla Etimos di Padova, consorzio finanziario specializzato nel microcredito, che raccoglie al suo interno, attraverso una fondazione, molti soggetti di tutti i colori, da Caritas a Unipol.

    I numeri
    Quello che è successo in questi 3 anni è molto trasparente, al contrario della richiesta di donazione via sms che non precisò a nessuno dove sarebbero finiti i soldi. Nemmeno a un ente, la Regione Abruzzo che, paradossalmente, domani potrebbe usare quei soldi per elicotteri o auto blu. La Etimos, accusata nei giorni scorsi su alcuni blog di aver gestito direttamente il patrimonio, ci ha sì guadagnato, ma non fatica ad ammettere come sono stati usati i soldi: dei 5 milioni di fondi pubblici messi a disposizione del progetto dal dipartimento della Protezione civile, 470 mila euro sono stati destinati alle spese di start-up e di gestione del progetto, per un periodo di almeno 9 anni; 4 milioni e 530 mila euro invece la cifra utilizzata come fondo patrimoniale e progressivamente impiegata a garanzia dell'erogazione dei finanziamenti da parte degli istituti di credito aderenti. Intanto sono state 606 le domande di credito ricevute (206 famiglie, 385 imprese, 15 cooperative). Di queste 246 sono state respinte (85 famiglie, 158 imprese, 3 cooperative) mentre 251 sono i crediti erogati da gennaio 2011 a oggi per un totale di 5.126.500 euro (famiglie 89/551mila euro, imprese 153/4 milioni 233mila e 500 euro, cooperative 9/342mila euro). Infine 99 domande sono in valutazione (68 famiglie, 28 imprese, 3 coop).

    Gli aiuti e le banche
    Al termine dell'operazione quello che è successo è semplice: i soldi che le persone hanno donato sono serviti a poco o a niente. Non sono stati un aiuto per l'emergenza, ma – per decisione di Bertolaso – la fase cosiddetta della post emergenza. Che vuol dire aiuti sì, ma pagati a caro prezzo. Le persone si sono rivolte alle banche (consigliate da Etimos, ovviamente) e qui hanno contrattato il credito. Ma chi con il terremoto è rimasto senza un introito di quei soldi non ha visto un centesimo. Non è stato in grado neppure di prendere il prestito perché giudicato persona a rischio, non in grado di restituire il danaro.

    Che fine han fatto gli sms?
    I terremotati sono stati praticamente esclusi. Se qualcosa hanno avuto lo hanno restituito con un tasso d'interesse inferiore rispetto agli altri, ma pur sempre pagando gli interessi. Chi ha guadagnato sono le banche, sicuramente, e la Regione Abruzzo che, al termine dei 9 anni stabiliti, si troverà nelle casse 5 milioni di euro in più. Vincolati? Questo non lo sappiamo. Ne disporrà come meglio crede, sono soldi che entreranno nel bilancio.

    La posizione di Etimos
    Fino a oggi, scoperto il metodo Bertolaso, il consorzio finanziario Etimos si è preso le accuse. Ma il presidente dell'azienda padovana al Fatto Quotidiano spiega che il loro è stato un lavoro pulito e trasparente. “Se qualcuno ha mancato nell'informazione”, dice il presidente Marco Santori, “è stata la Protezione civile che doveva precisare che i soldi erano destinati al post emergenza e non all'aiuto diretto. Noi abbiamo fatto con serietà e il risultato è quello che ci era stato chiesto”. Di Emiliano Liuzzi
    Da il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2012


    #70044

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/06/limu_lha_voluta.html

    L'IMU l'ha voluta la Lega

    Maroni è un barbaro sognante. Infatti sogna sempre di prenderci per il culo.
    “Sono basita dalla loro sfrontatezza. Ma ci prendono per scemi? Maroni guida la Lega e i Sindaci nella protesta anti IMU con il “No IMU day”. Ma andiamo a guardare il decreto 201/2011 convertito in legge 214/2011 del governo Monti che istituisce l'IMU: non fa altro che RIPRENDERE il decreto14 marzo 2011 n. 23, che già introduceva l'IMU così come è ora, direttamente ai Comuni e in sostituzione dell'Irpef. Semplicemente, era prevista dal 2014, ne viene anticipata sperimentalmente l'introduzione al 2012 e una quota data allo Stato per il debito. INSOMMA, ERA IL DECRETO DEL FEDERALISMO FISCALE, FORTEMENTE VOLUTO DALLA LEGA, GOVERNO B E MARONI MINISTRO DELL'INTERNO! Ma chi credete di prendere ancora in giro? Cialtroni!”. milena d., savona


    #70045
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1340021698=Pier72Mars]
    http://www.beppegrillo.it/2012/06/limu_lha_voluta.html

    L'IMU l'ha voluta la Lega

    Maroni è un barbaro sognante. Infatti sogna sempre di prenderci per il culo.
    “Sono basita dalla loro sfrontatezza. Ma ci prendono per scemi? Maroni guida la Lega e i Sindaci nella protesta anti IMU con il “No IMU day”. Ma andiamo a guardare il decreto 201/2011 convertito in legge 214/2011 del governo Monti che istituisce l'IMU: non fa altro che RIPRENDERE il decreto14 marzo 2011 n. 23, che già introduceva l'IMU così come è ora, direttamente ai Comuni e in sostituzione dell'Irpef. Semplicemente, era prevista dal 2014, ne viene anticipata sperimentalmente l'introduzione al 2012 e una quota data allo Stato per il debito. INSOMMA, ERA IL DECRETO DEL FEDERALISMO FISCALE, FORTEMENTE VOLUTO DALLA LEGA, GOVERNO B E MARONI MINISTRO DELL'INTERNO! Ma chi credete di prendere ancora in giro? Cialtroni!”. milena d., savona
    [/quote1340021698]
    Ma la gente dorme…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #70046

    civile
    Partecipante

    [quote1340023464=farfalla5]
    [quote1340021698=Pier72Mars]
    http://www.beppegrillo.it/2012/06/limu_lha_voluta.html

    L'IMU l'ha voluta la Lega

    Maroni è un barbaro sognante. Infatti sogna sempre di prenderci per il culo.
    “Sono basita dalla loro sfrontatezza. Ma ci prendono per scemi? Maroni guida la Lega e i Sindaci nella protesta anti IMU con il “No IMU day”. Ma andiamo a guardare il decreto 201/2011 convertito in legge 214/2011 del governo Monti che istituisce l'IMU: non fa altro che RIPRENDERE il decreto14 marzo 2011 n. 23, che già introduceva l'IMU così come è ora, direttamente ai Comuni e in sostituzione dell'Irpef. Semplicemente, era prevista dal 2014, ne viene anticipata sperimentalmente l'introduzione al 2012 e una quota data allo Stato per il debito. INSOMMA, ERA IL DECRETO DEL FEDERALISMO FISCALE, FORTEMENTE VOLUTO DALLA LEGA, GOVERNO B E MARONI MINISTRO DELL'INTERNO! Ma chi credete di prendere ancora in giro? Cialtroni!”. milena d., savona
    [/quote1340021698]
    Ma la gente dorme…
    [/quote1340023464]
    dorme dorme da secoli…ipnotizzare le masse é di una semplicità incredibile,può promettergli ogni cosa,essi ci credono..


    #70047
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Processo Mediaset, pm chiede 3 anni e 8 mesi per Berlusconi
    Al termine della requisitoria il pm De Pasquale chiede la condanna per frode fiscale perché “Ci sono le impronte digitali” del Cavaliere “sui soldi dei fondi neri”. Tra il 1994 e il 1998, questa la tesi dell'accusa, gonfiati i conti 368 milioni di dollari. Tra il 2001-03 altri episodi simili per 40 milioni di euro
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/processo-mediaset-pm-chiede-3-anni-e-8-mesi-per-berlusconi/267408/

    Trattativa Stato-mafia, Di Pietro: verità sul Quirinale. Il Pd: Idv irresponsabile
    Dopo le rivelazioni del Fatto sulle presunte pressioni fatta dal Colle ai pm siciliani, il leader dell'Idv, con un post sul suo blog, annuncia che chiederà chiarimenti al ministro della Giustizia sulle “pressioni del Quirinale sul procuratore generale della Cassazione”. Ma il Pd insorge: “Attacco volgare contro il Colle”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/17/trattativa-stato-mafia-di-pietro-verita-si-cerca-senza-guardare-in-faccia-presidenti/266639/

    Margherita, Lusi: “Ho solo eseguito degli ordini all’interno di un patto fiduciario”
    A tre giorni dal voto del Senato sul suo arresto, l'ex tesoriere del partito fondato da Francesco Rutelli ribadisce di avere agito in seguito alle indicazioni dei vertici: “Ho fatto operazioni sulla base di accordi verbali, questo il mio errore”. E annuncia: “Non patteggerò la pena”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/17/margherita-lusi-sulle-spese-ho-eseguito-degli-ordini-allinterno-di-patto-fiduciario/266091/

    Nei giorni scorsi, interrogato sui conti correnti riconducibili alla Lega Nord, un dirigente bancario ha detto al pm di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo: «Francesco Belsito è stato usato, lui magari lo avrà anche capito ma quel che è certo è che non era in grado di capire i rischi che correva». Ogni riferimento, puramente non casuale, era ai soldi che, secondo la Procura, erano di provenienza criminale e venivano mischiati in mezzo a rimborsi, donazioni e autofinanziamento del partito.
    Chissà se l'ex tesoriere della Lega si sarà invece reso conto che giocare con i dossier sui politici era un'arma a doppio taglio.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-16/dossier-maroni-ecco-aiuto-081502.shtml?uuid=AbH1N8sF

    Dieci fogli A4 zeppi di numeri di conti correnti in giro per l'Italia (prevalentemente in Lombardia e Liguria) e all'estero (soprattutto Lugano) che per la Procura di Reggio Calabria sono direttamente o indirettamente riconducibili alla Lega e al suo ex tesoriere Francesco Belsito. Secondo le prime e parziali ricostruzioni i conti correnti sarebbero centinaia e avrebbero movimentato tra il 2010 e il 2011 circa il doppio dei 22 milioni di rimborsi elettorali messi a bilancio 2010 dalla Lega.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-14/conti-bancari-leghisti-vaglio-215039.shtml?uuid=AbfNvUsF

    Perché l'Italia è oggettivamente insolvente? Perché le banche non stanno in piedi? Ai mercati non interessa il presente, ma un futuro che essi stessi stanno provocando. Ai mercati poco importa che il bilancio primario sia in attivo e migliore di quello tedesco; poco importa che l'età pensionabile sia la più alta d'Europa
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-14/quella-logica-perversa-oggi-063702.shtml?uuid=AbX1H1rF


    #70048
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [size=20]UN GREGGE DI PECORE STA BENE SOLO SE TOSATO

    Gianni Rodari, noto autore di libri per ragazzi, ha scritto: “E’ inutile parlare di libertà ad uno schiavo che pensa di essere un uomo libero”. La notizia che più mi ha colpito ieri l’ho letta su “Il Fattoquotidiano”: “Anziani in coda per ore, operatori costretti a turni massacranti e sedi aperte anche il sabato. A una settimana dall’appuntamento con la prima rata dell’Imu, l’imposta municipale unica i centri di assistenza fiscale di Milano vengono presi d’assalto. ‘Ieri abbiamo dovuto minacciare l’intervento delle forze dell’ordine’, racconta Marco Lucchetta, responsabile del Caf Cgil di via Giambellino. Chi attendeva una proroga da parte del governo è rimasto deluso, e ormai prendere appuntamento è un’impresa. ‘E con la seconda rata andrà anche peggio – prevede il coordinatore dei Caf Cisl in Lombardia Vincenzo Vita – quando avremo a che fare con le diverse aliquote deliberate dagli ottomila comuni italiani. Al 115 di via Giambellino a Milano il corridoio del Caf è pieno”. Un giro di telefonate e qualche mail scambiata con alcuni amici mi hanno confermato altre code in molte “ridenti” località della Pianura padana, tutte contraddistinte da signori e signore con l’F24 ben stretto nella mano.

    Eppure, non passa giorno che qualche bontempone – non resta che chiamarli eufemisticamente così – non lanci la sua “proposta onirica” di ribellione fiscale. Su Facebook, una pletora di “rivoluzionari della tastiera” imbrattano le bacheche altrui con immagini e manifesti con sopra scritto di non pagare le tasse, elucubrando slogan assai convincenti. Il sondaggio che sta su questo giornale, facendo le somme, conferma che il 91% dei nostri lettori è un “disobbediente della gabella”.

    Movimenti politici più o meno organizzati han fatto a gara per chiamare a raccolta “masse” di “sediziosi della gabella” sulla prima casa. Hanno promesso sfracelli, ma alla fine hanno semplicemente messo su qualche scampagnata piazzaiola per raccontarsi fra di loro le solite balle: “Lo Stato è ladro, bisogna dire basta, i nostri sindaci in prima linea, riconsegniamo le fasce tricolori e anche bla bla bla”. Risultato? Passare dalla “stanza delle chiacchiere alla vita reale” si conferma non essere un’avventura per politicanti da quattro soldi, ma è un’impresa titanica anche per l’italiano medio, compreso quello che si professa padano e resistente.

    Ad oggi, dopo Umberto Bossi, il rappresentante più degno della popolazione stanziale nel nord della penisola è Ignazio la Russa, che ieri, con soddisfazione ha detto: “Io l’Imu l’ho già pagata perché non voglio regalare il 6% di sanzioni allo Stato. Tutto quello che mi ha detto di pagare il mio commercialista l’ho pagato, spero abbia fatto i calcoli giusti”. E ha aggiunto: “Ma se vinceremo le elezioni aboliremo questa tassa”, che per inciso ha votato proprio lui insieme alla sua coalizione, di cui Roberto Maroni è una delle protesi pidielline.

    Un paio di mesi fa, abbiamo pubblicato su queste pagine la reazione degli irlandesi ai 100 euro di tassa sugli immobili che il governo ha varato: solo 700.000 han pagato senza fiatare, tutti gli altri hanno riempito le piazze a muso duro. Da noi, qualche speranza che nelle casse dello “Stato ladro” finiscano meno soldi del previsto – come confermatomi de visu da qualche imprenditore – arriva da quelle aziende a corto di liquidità, che preferiscono il meno oneroso “ravvedimento operoso” fra qualche mese, che non il ricorso al prestito di qualche banca strozzina.

    Ho già avuto modo di dirlo, ma repetita juvant: la stragrande maggioranza delle rivoluzioni liberali – come ha scritto lo storico Charles Adams – sono figlie di una rivolta fiscale. Quella leninista no! Se qualcuno pensa che la propria libertà e la propria autodeterminazione arriveranno grazie alla benevolenza di Mario Monti e Napolitano si accomodi pure e continui a porgere le terga. Anzi, potrebbero addirittura dar retta al sottosegretario all’economia Polillo, che ritiene che basta fare una settimana di ferie in meno per aumentare il Pil dell’1%. Polillo – quello a cui l’amico Andrea Zucchi ha consegnato le chiavi della sua impresa – ci vorrebbe come asini da soma, somari insomma; ma a pensarci bene sbaglia il vice ministro, perché l’Italia è nulla più che un gran bell’ovile. E un gregge di pecore sta bene tosato!

    Continuate a fare file per pagare l’IMU e, uscendo dall’ufficio imposte, vedete anche di ringraziare fantozzianamente l’aguzzino e rivolgendovi a lui con una certa riverenza sussurrate queste parole: “Come è umano lei…”! Dopidiché, correte a casa, che l’Italia ha passato il turno.

    http://www.lindipendenza.com/imu-gregge-tasse/

    [size=18]I[size=7]nvitiamo [size=18]M[size=7]onti [size=7]a [size=18]U[size=7]scire


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70049
    maraxma
    maraxma
    Partecipante


    #70050
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70051

    FREESPIRIT
    Partecipante

    RAGAZZI LEGGET QUI, E' UNO SCHIFOOOO, IL VATICANO & C. PER LA GRANDE “OCCASIONE” DELLA VISITA DI RATZINGER IN EMILIA TERREMOTATA . VERGOGNAAAAAAAA
    http://italiapiugiusta.wordpress.com/2012/06/22/il-papa-sta-per-visitare-le-chiese-delle-zone-terremotate-via-le-tendopoli-attigue/ :nono:


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