l’ italia in rovina

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    Articoli
  • #70403
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1359026159=brig.zero]
    Crollo fiducia nel Quirinale. Effetto Monti #fisc
    In crescita la delusione verso le istituzioni, governo e Parlamento inclusi. Ma è il sostegno al presidente della Repubblica, che registra un vero e proprio scivolone. Per i cittadini, è responsabile anche Giorgio Napolitano (nella foto) delle misure di austerity … http://www.wallstreetitalia.com/article/1486965/sondaggi/crollo-fiducia-nel-quirinale-effetto-monti.aspx
    [/quote1359026159]
    GLI ITALIANI BOCCIANO I PROVVEDIMENTI 'LACRIME E SANGUE'..

    quando studio i miei allenamenti, accetto sforzi maggiori per ottenere guadagni e in modo da avere tempi di recupero fisico ottimali, non in modo da rimanere a breve spappolato dal bilancere..non serve un professore..


    #70404

    Anonimo

    http://www.repubblica.it/static/includes/common/interstitial.html?href=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Feconomia%2F2013%2F01%2F24%2Fnews%2Funioncamere_mille_imprese_chiuse_al_giorno_nel_2012-51186624%2F%3Fref%3DHREC1-4

    Nel 2012 hanno chiuso mille imprese al giorno
    E le aperture sono state ai minimi
    I dati del rapporto Unioncamere. L'anno scorso chiusa un'azienda ogni minuto e mezzo, il conto più aspro per il Nord e il settore manifatturiero. Solo giovani, donne e immigrati permettono di mantenere ancora (di poco) in attivo il saldo tra aperture e chiusure. Dardanello: “Il tempo è scaduto”

    MILANO – Le imprese chiudono e quelle che aprono sono sempre di meno. La dinamica può sembrare banale, visto il periodo di crisi. Ma pensare che ogni giorno dell'anno passato sono calate definitivamente le saracinesche su mille imprese, una ogni minuto e mezzo, fa impressione.
    Tanto da far dire al presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che “il tempo è scaduto, tra poco la politica avrà di nuovo in mano le sorti del Paese e deve sapere che l'obiettivo primo e urgente della sua agenda deve essere quello di rimettere al centro dell'azione politica l'impresa, da cui dipende il lavoro, riducendo su entrambi i fronti la pressione fiscale in linea con le più competitive economie europee”.

    Sono infatti 383.883 le imprese nate nel 2012, il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011, a fronte delle quali 364.972 – mille ogni giorno – sono quelle che hanno chiuso i battenti, in crescita di 24 mila unità rispetto all'anno precedente. Come conseguenza, il saldo tra entrate e uscite si è attestato sul valore di 18.911, il secondo peggior risultato del periodo considerato e vicino – dopo due anni consecutivi di recupero – a quello del 2009, l'anno peggiore dall'inizio della crisi. Considerando anche le cancellazioni delle imprese ormai non operative da più di tre anni, alla fine dello scorso anno lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a 6 milioni. I dati si confrontano con la stima di Rete Imprese, che parlava di una chiusura al minuto per le imprese italiane e di un saldo di 100 mila aziende artigiane “morte”.

    Secondo i dati di Unioncamere, si restringe ulteriormente (-6.515 imprese) il tessuto imprenditoriale dell'industria manifatturiera – trascinato dalla forte contrazione dell'artigianato, che chiude l'anno con 20.319 imprese in meno – quello delle costruzioni (-7.427) e dell'agricoltura (-16.791). Il conto più salato del 2012 lo paga il Nord che – Lombardia esclusa – perde complessivamente circa 6.600 imprese, i tre quarti delle quali (poco meno di 5mila unità) nel solo Nord-Est. Giovani under 35, immigrati e donne, attività del turismo, del commercio e dei servizi alle imprese e alle persone sono le tipologie di imprenditori e i settori di attività che, nel 2012, hanno consentito a mantenere in lieve attivo il bilancio anagrafico delle imprese italiane (+0,3% contro il +0,5% del 2011).


    #70405

    Anonimo

    http://www.cobraf.com

    L’ IMU ERA PER MONTEPASCHI

    DI GIOVANNI ZIBORDI
    cobraf.com

    Riassumendo MontePaschi a dicembre scorso ha ricevuto 23 miliardi dalla BCE con l'LTRO all'1%, con cui ha comprato BTP che in media le pagano un 5% e su cui guadagna quindi un miliardo circa come differenziale di interesse. Nonostante questo regalo ora riceve dallo stato altri 3.9 miliardi, ma su questi pagherà un 10% circa, quindi 10 volte di più di quello che potrebbe pagare se emettesse debito a breve che oggi per le banche italiane è sotto 1%.

    Mps: Viola, 'cedola annua Monti bond al 9%, +0,5% ogni due anni'
    (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 23 gen – “La banca sui Monti bond paga un interesse annuo del 9% che si incrementa dello 0,5% ogni due anni”. Lo ha detto l'amministratore delegato di Banca Mps, Fabrizio Viola, intervistato da Sky Tg24, spiegando che “la banca e' impegnata al rimborso fino all'ultimo euro di questo prestito su un orizzonte temporale a medio termine. Per lo Stato si tratta di un investimento finanziario e non di una spesa, un investimento finanziario che ha un buon rendimento, superiore a quello che e' il costo medio che lo Stato paga per il suo debito pubblico”. (1)

    non è un errore di stampa o di agenzia… se pagano un 9-10% su 3.9 miliardi di Monti Bond come razzo fanno a chiudere un bilancio non in perdita nei prossimi anni ? Ovvio che vanno sotto e infatti “si ragiona su un aumento di capitale da 1 miliardo (2) , che finirà per ridurre definitivamente al ruolo di comprimario la Fondazione Mps, oggi ancora azionista di riferimento con il 36 per cento.

    Viola ha anche chiarito l'utilizzo dei cosiddetti Monti-bond: “Sono delle obbligazioni emesse dalla banca – ha spiegato – e sottoscritte dallo Stato, che per le loro caratteristiche sono equiparati al capitale…”. Sicuro, non esiste oggi un solo bonds nemmeno nell'Africa nera che paghi un 9%, questo è un altro aumento di capitale mascherato che però costerà così caro da necessitare un aumento di capitale a scapito degli azionisti

    A proposito Monti questi 3.9 miliardi da dare a MontePaschi li ha presi con l'IMU, in pratica. In TV Monti ha dichiarato che “l'IMU è necessaria …perchè le case consumano risorse pubbliche” tipo illuminazione pubblica, asfaltare strade…cioè se tu ti compri una casa costi allo stato (anche se paghi già tasse per acqua, luce, gas, spazzatura…). Balle ovviamente, gli servivano alcuni miliardi per evitare di nazionalizzare MontePaschi. Ma gli italiani sono dei masochisti e tra un mese rimandano Monti al governo

    “Mps: Viola (Ad), Consob e Bankitalia non informate su derivati” (3) cioè hanno falsificato i conti per nasconderli alle autorità. Peccato che il magistrato Ingroia sia ora impegnato con le elezioni, se era ancora in magistratura poteva incriminare tutti al MPS a partire dall'avvocato calabrese Mussari (perchè dicono sempre che MPS è un istituzione “tutta senese” ? la comandava un calabrese che rispondeva al pugliese D'Alema e all'emiliano Bersani)

    Leggi anche il pezzo di Fabio Bolognini qui su MPS (4) che illustra le sfacciate balle raccontate per due anni dai suoi capi

    Giovanni Zibordi


    #70406
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Roma, 30 gen. (Adnkronos/Ign) – ''Quando Monti dice: 'se perdo le elezioni lo spread sale', è inaccettabile. Dobbiamo farci dire dai tedeschi come si vota in Italia? Monti ha detto una cosa tipicamente fascista''. Così Giulio Tremonti, ospite di 'Adnkronos Confronti'. L'ex ministro, promotore della Lista Lavoro e Libertà, spiega che non si può accettare un premier che fa ''l'agente monomandatario dei tedeschi'' e che dice ''se prendo i voti la crisi forse non c'è, se non prendo i voti sì''.''Se si è salvata la Grecia, pensa davvero che potesse saltare l'Italia? Se saltava l'Italia saltava il mondo – afferma Tremonti – Monti mi sembra uno con lo scolapasta in testa, dice che ha salvato l'Italia e l'Europa, ancora non ci dice che ha salvato il mondo''.
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1489800/politica/tremonti-monti-fascista-dire-se-prendo-voti-la-crisi-non-c-e.aspx


    #70407

    Erre Esse
    Partecipante

    #70408
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70409

    Spiderman
    Partecipante

    SIAMO IL PAESE PIU’ TASSATO D’EUROPA

    [link=http://www.stampalibera.com/?p=59433]Link articolo[/link]


    #70410

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/beni_comuni/acqua_bollette_illegittime_luglio_2011.html

    Acqua, bollette illegittime da luglio 2011
    Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua ha reso noto che il Consiglio di Stato ha stabilito che è illegittima la remunerazione del 7% sulle bollette dell'acqua e che la nuova tariffa introdotta dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas è illegittimamente gonfiata.

    di Laura Pavesi – 1 Febbraio 2013

    La sentenza del Consiglio di Stato rafforza le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato
    Lo scorso anno, L'AEEG (Autorità per l'Energia Elettrice ed il Gas), incaricata di formulare la nuova tariffa all'indomani dello storico referendum del 12 e 13 giugno 2011, aveva chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, cioè il profitto garantito del 7% presente nelle bollette dell’acqua.

    Ebbene, il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto già precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data ufficiale della proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. Pertanto, quello che i cittadini italiani hanno pagato dalla vittoria referendaria ad oggi è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette dell’acqua.

    Lo ha reso noto ieri, attraverso un comunicato stampa, il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua: “La sentenza del Consiglio di Stato Nr. 00267 datata 25/01/2013 rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l'AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui 'la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie'.

    “Lo ripetiamo ancora una volta”, sottolinea il comunicato stampa, ”abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull'acqua. Questa volta a darci ragione è il parere del Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone”.

    Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua lo va dicendo da oltre un anno e lo ha messo in pratica attraverso la “Campagna di obbedienza civile”, attraverso la quale cui decine e decine di migliaia di persone, in tutta Italia, hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica in atto.

    La sentenza del Consiglio di Stato non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato. La mobilitazione contro la 'nuova' tariffa AEEG – conclude il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua – è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata, nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali.


    #70411
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante
    #70412
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Cinismo e rassegnazione: i migliori alleati dei potenti
    Ogni volta che qualcuno pronuncia la frase “tanto non serve a niente”, oppure “tanto non cambierà niente”, qualcun altro, fra coloro che hanno interesse a mantenere le cose come stanno, tira un sospiro di sollievo.

    Nella savana il pavone gonfia le sue piume e si fa grosso grosso. Da lontano il leone lo studia per un po', poi decide che è un avversario troppo forte per lui, e rinuncia ad attaccarlo. Il pavone salva la pelle e tira un sospiro di sollievo. Il leone si allontana rassegnato, e non saprà mai che in realtà aveva di fronte soltanto una gallina con le piume colorate.

    E così va il mondo. Da sempre, quando due nemici si apprestano a scontrarsi fra di loro, ciascuno valuta le proprie forze, e cerca di valutare quelle dell'avversario. Poi decide se gli convenga attaccare oppure se ritirarsi in buon ordine.

    Troppo spesso però questa decisione è influenzata da un'errata valutazione delle forze in gioco. Questo errore può derivare sia dall'aver sottovalutato il proprio potenziale sia dall'aver sopravvalutato quello dell'avversario. Oppure da ambedue le cose. Ma nei termini della battaglia questo non ha nessuna importanza. Se lo scontro non avviene …

    … non conta più che fosse il più forte e chi fosse il meno forte, conta soltanto il fatto che uno dei due abbia rinunciato a misurarsi.

    Nel gioco del poker chi vince non è sempre obbligato a mostrare le sue carte: se tu hai saputo bleffare, e tutti gli altri se ne sono andati, tu puoi portarti a casa l'intero piatto con in mano una coppia di 6, e nessuno lo saprà mai.

    Provate ora di immaginare quante volte è successo, nella recente storia del nostro paese, che un cittadino abbia deciso di tornare a votare gli stessi politici che già lo hanno tradito in precedenza “perché tanto non cambia niente”, e avrete la misura del sospiro di sollievo collettivo che ha tirato la classe politica italiana – e che continua a tirare – ogni volta che ci sono le elezioni nel nostro paese.

    Forse non è un caso che la religione cattolica – che da 1700 anni è il migliore alleato del potere – abbia cercato in tutti i modi di inculcare nel nostro subconscio quel profondo senso di rassegnazione che ci porta ad accettare tutti i mali della vita senza nemmeno protestare.

    “Che vuoi farci, figliolo, era destino che andasse così – dice il nostro parroco alzando le braccia al cielo – Accettiamo la volontà divina, non ribelliamoci al disegno di Colui che ci ha creato.”

    In realtà, “colui che ci ha creato” ci ha dotato di libero arbitrio, proprio per darci la possibilità di decidere da soli quando sia davvero il caso di rassegnarsi e quando no. Non ha detto “sarà il vostro parroco a deciderlo per voi, fidatevi di lui”.

    Ma quelle braccia aperte con lo sguardo volto al cielo ormai ci seguono dappertutto, perché fanno parte del nostro DNA culturale. Quel tipo di atteggiamento ormai ha tracimato a tutti i livelli della nostra esistenza, dal sociale al personale, dal professionale al politico. Non è quindi difficile per noi cadere subito nella rassegnazione, non appena ci troviamo di fronte ad una gamma di candidati che in realtà ci obbliga ad individuare fra di loro chi sia meno criminale degli altri.

    “Tanto, non c'è niente da fare.” “Tanto, se non li voto io li votano gli altri, quindi non cambia niente in ogni caso”.

    Ah, se solo quel leone provasse ad avvicinarsi un pò di più al pavone, chissà che bella scoperta potrebbe fare!

    Massimo Mazzucco
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4171


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