l’ italia in rovina

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  • #70653
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Penso che bisogna smetterla di aspettare Godot: occorre fare una rivoluzione non violenta per uscire dalle politiche di austerità. Questo e non altro è l’unico obiettivo sensato in questa fase. Per questo è necessario disobbedire ai trattati europei e fare immediatamente un piano per il lavoro in Italia. Non possiamo continuare ad impiccarci con le nostre stesse mani per far piacere alla Merkel: disobbedire ai trattati e mettere al centro dell’azione politica la costruzione di due milioni di posti di lavoro è un obiettivo necessario e realizzabile. Non si può continuare ad aspettare che l’Europa cambi: questa Europa a trazione tedesca, costruita attorno ai trattati neoliberisti di Maastricht e Lisbona, è tutt’uno con le politiche di austerità che distruggono diritti e la democrazia.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/21/per-uscire-dalla-crisi-serve-una-rivoluzione-non-violenta/633604/


    #70654

    Xeno
    Partecipante

    [quote1372011055=Richard]
    Penso che bisogna smetterla di aspettare Godot: occorre fare una rivoluzione non violenta per uscire dalle politiche di austerità. Questo e non altro è l’unico obiettivo sensato in questa fase. Per questo è necessario disobbedire ai trattati europei e fare immediatamente un piano per il lavoro in Italia. Non possiamo continuare ad impiccarci con le nostre stesse mani per far piacere alla Merkel: disobbedire ai trattati e mettere al centro dell’azione politica la costruzione di due milioni di posti di lavoro è un obiettivo necessario e realizzabile. Non si può continuare ad aspettare che l’Europa cambi: questa Europa a trazione tedesca, costruita attorno ai trattati neoliberisti di Maastricht e Lisbona, è tutt’uno con le politiche di austerità che distruggono diritti e la democrazia.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/21/per-uscire-dalla-crisi-serve-una-rivoluzione-non-violenta/633604/
    [/quote1372011055]
    Le parole di Paolo Ferrero sono condivisibili.
    Il problema è che finchè crede ancora in una dx e sx (lui è di rifondazione comunista) siamo punto ed a capo.
    Bisogna credo fare il primo passo per essere credibili..eliminando diciamo questo dualismo che non porta bene e non lo ha mai portato.
    Paolo Ferrero ci ha provato con la lista civica di Ingroia…non gli è riuscito…quindi?

    Finche andiamo in giro con questi simboli (ancora),dove vogliamo andare?


    #70655
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70656

    Xeno
    Partecipante

    [quote1372012022=brig.zero]

    [/quote1372012022]

    Ecco appunto Brig calza con il mio precedente post del fatto quotidiano di Paolo Ferrero.
    (una rivoluzione non violenta la sta cercando di fare il m5s…..ma come vedi….)


    #70657

    Anonimo

    http://www.libreidee.org/2013/06/mediobanca-italia-verso-la-bancarotta-rischio-cipro/

    MEDIOBANCA: ITALIA VERSO LA BANCAROTTA, RISCHIO CIPRO

    Conto alla rovescia, allarme rosso firmato Mediobanca: l’Italia si avvicina rapidamente alla bancarotta, perché oggi il contesto macroeconomico «sta colpendo l’ italiana più pesantemente». Aggravante fondamentale, l’euro: a differenza del ’92, quando il debito era denominato in lire, oggi il nostro paese «non può più contare sulla leva della svalutazione». Messo alla frusta dalla crisi economica e sottoposto alla tortura del rigore che colpisce aziende e famiglie attraverso il taglio selvaggio della finanza pubblica, il sistema-Italia agonizza, le imprese licenziano o chiudono, i consumi crollano e quindi il gettito fiscale decresce, peggiorando ulteriormente la situazione del debito statale.

    Nella trappola dell’austerity aggravata dalla crisi di liquidità – euro che la Bce eroga col contagocce, e solo al sistema bancario privato – stanno per franare anche le banche: il mercato immobiliare, la loro vera garanzia di solvibilità, è ormai in caduta verticale. Si avvicina il fantasma-Cipro: prelievo forzoso dai conti correnti per ricavare il denaro che Bruxelles nega all’Italia.
    Entro sei mesi tutto sarà chiaro, riassume Stefano Feltri sul “Fatto Quotidiano”: o si ritrova un po’ di crescita, oppure il peggioramento della crisi, nell’ economia reale e sui mercati finanziari «potrebbe costringere il paese alla richiesta di salvataggio». Lo afferma l’analista Antonio Guglielmi in un report di Mediobanca Securities, la controllata londinese di Mediobanca specializzata in intermediazione finanziaria. Un rapporto riservato, consegnato soltanto ai clienti, che ha allarmato gli istituti di credito: la divulgazione di analisi pessimistiche sullo stato della situazione italiana non può che far precipitare la crisi, facendo fuggire gli “investitori”. Ai quali, notoriamente, non interessa che un paese abbia “i conti in ordine”, come vuole Bruxelles; al contrario, l’unico indicatore che conta è l’aspettativa di ripresa, che nel nostro caso è pari a zero. E mentre Enrico Letta continua a rimandare i problemi, dall’Iva all’Imu, secondo il report di Guglielmi il tempo sta per scadere.

    Senza più lo scudo della moneta sovrana, di fronte alla recessione il paese è letteralmente indifeso, esposto all’attacco speculativo dei “signori dello spread”, i fantomatici “mercati” che puntano alla demolizione dell’ economia nazionale per poi mettere le mani, a prezzi stracciati, sull’industria dei beni e dei servizi. Il rapporto di Guglielmi, aggiunge il “Fatto”, sottolinea un fenomeno inquietante: di recente, sul mercato finanziario, il rendimento dei Btp ha superato quello dei Bot di pari durata. E perché mai i “mercati” chiedono un interesse più basso per un Bot che dovrà essere rimborsato tra sei mesi rispetto a un Btp ventennale emesso 19 anni e sei mesi fa? Intuitivo: i signori della finanza chiedono più soldi per i Btp, proprio perché a rischio: sentono vicino il collasso dell’Italia. «Questa differenza di rendimento non ha alcuna ragione di esistere – conferma Guglielmi – a meno che i mercati non stiano facendo differenza tra i bond a rischio ristrutturazione (Btp) e quelli che non sono soggetti a ristrutturazione (Bot e strumenti di mercato monetario )».

    Traduzione: gli “investitori” si aspettano che già nei prossimi sei mesi l’Italia possa dichiarare una parziale bancarotta sul suo debito, come ha fatto la Grecia. Risultato immediato: la fuga dei grandi fondi di investimento dai paesi mediterranei. Possibili detonatori collaterali: la Federal Reserve che comincia ad asciugare liquidità, la Slovenia che chiede aiuto per le sue banche, l’Argentina che sembra a un passo da una nuova bancarotta. Incrinature pericolose, che minacciano la stremata finanza pubblica degli Stati ex sovrani dell’Eurozona, disabilitati nella loro funzione vitale di spesa a sostegno del sistema-paese. Primo allarme, lo spread: il differenziale di rendimento tra i nostri bond e quelli tedeschi, ammette Feltri, «dipende quasi esclusivamente da variabili che non controlliamo: se torna a salire, come sta succedendo, l’Italia potrà fare molto poco».

    La bassa crescita, provocata dalla scure delle “riforme strutturali” avviate dal governo Monti, ha di fatto aggravato – come ovvio – la situazione del debito pubblico, oggi arrivato a 2.041 miliardi di euro. Guglielmi scarta subito l’idea di una maxi-patrimoniale, dato che Monti non ha neppure realizzato la mappatura della ricchezza degli italiani, premessa indispensabile per rendere equo un simile intervento. Inoltre, «introdurre una tassa straordinaria sulla casa sembra politicamente poco fattibile», dal momento che «con l’Imu, l’imposizione sugli immobili ha già superato la media europea (1,6% del reddito disponibile totale contro l’1% di media)». Casse statali in rosso, e dunque: caccia agli spiccioli per puntare a sopravvivere per qualche mese. Secondo Mediobanca, si possono recuperare 75 miliardi «senza danneggiare i consumi», cioè con una super-patrimoniale e una tassazione sui capitali fuggiti all’estero.

    Per la precisione, potrebbero arrivare 3-7 miliardi alzando le aliquote sulle rendite finanziarie (esclusi i titoli di Stato), applicando alla finanza lo stesso carico fiscale che oggi grava sugli immobili. Altri 43 miliardi si ricaverebbero applicando il modello francese: un prelievo una tantum a carico dei maxi-patrimoni, del valore superiore a 1,3 miliardi. Poi i capitali nascosti in Svizzera, che potrebbero fruttare altri 20 miliardi. E altri 2, se proprio necessario, potrebbero giungere da un condono edilizio. «Una cura che darebbe un segnale al mercato, rendendo più credibile la nostra posizione». Ma non basterebbe, aggiunge Feltri, «perché Mediobanca Securities identifica un’altra emergenza che la politica italiana finge di non vedere: le banche». Lo stesso Guglielmi avverte che il tasso di copertura cash dei crediti problematici nelle banche italiane si è ridotto dal 51% del 2007 al 40 del 2013. «Significa che se un prestito non viene rimborsato, in tutto o in parte, le banche sono molto più dipendenti dalle garanzie reali, che di solito sono immobili». Problema: i prezzi delle case stanno crollando: «Dal picco del 2008 si sono ridotti del 12%, contro il 25% della Spagna».

    Nella simulazione di Mediobanca Securities, le banche italiane potrebbero correggere al ribasso del 45% il valore degli immobili che hanno in bilancio: in questo caso, la copertura dei crediti (contanti più garanzia) resterebbe al 100%. «Ma se invece volessero mantenere il tasso di copertura attuale, 125%, basterebbe un calo dei prezzi immobiliari del 10% per spazzare via il 17% del capitale, calcolato secondo i parametri di “Basilea 2”». Le banche, insomma, sono fragili. «E abbiamo perso l’occasione di farle salvare all’ Europa: ora si è affermato il “modello Cipro”», conclude Feltri. «L’Eurogruppo ha deciso che se una banca ha bisogno di aiuto, l’Esm (il fondo salva-Stati) ci metterà parte dei fondi, massimo 60 miliardi. Gli altri li dovrà recuperare lo Stato nazionale». Come? «Convertendo obbligazioni in azioni, prelevando dai depositi, tassando i cittadini». Solo tre mesi fa, sempre Guglielmi suggeriva di creare una “bad bank”, nella quale collocare gli asset “tossici”, ma l’Abi si è molto risentita. Nel frattempo, la situazione è peggiorata: «Possiamo solo sperare che l’Italia non debba mai porsi il problema, ma dal rapporto di Guglielmi l’approccio “wait and see”, aspetta e spera, pare il più pericoloso di tutti». Allo Stato strangolato dall’Unione Europea potrebbe restare un’unica possibilità: spremere a sangue i cittadini.


    #70658

    Spiderman
    Partecipante

    #70659

    Anonimo

    http://corrieredellacollera.com/2013/07/15/vive-la-difference-il-presidente-napolitano-e-indignato-per-kyenge-e-carfagna-noi-per/#more-1995

    VIVE LA DIFFERENCE ! IL PRESIDENTE NAPOLITANO È INDIGNATO PER KYENGE E CARFAGNA. NOI PER ….

    “Mala gente quelli di Lero. tutti tranne Procle. E anche Procle è di Lero.”

    Il Presidente della Repubblica ha usato la parola “imbarbarimento della vita civile” per qualificare i comportamenti di un paio di deputati che in cerca di notorietà hanno pensato a turno di “sfottere” la ormai taciturna ministra Cecile Kyenge e un anonimo cialtrone che ha minacciato, via web, la deputata Carfagna. Segno evidente che anche i migliori appartenenti alla casta, finiscono per avere unicamente nella casta il loro orizzonte e limite.

    Anch’io ho usato, prima, la stessa parola imbarbarimento, ma non per definire gli stucchevoli tentativi di due deputati dalla incerta virilità e sense of humour di farsi notare a spese di una donna di colore.

    L’ho usata – la parola imbarbarimento – per definire il comportamento di un gruppo omogeneo di funzionari del Ministero dell’interno, deputati a proteggere legge e ordine che si concertano per violare la pace domestica di due donne indifese e straniere ( Kyenge se ci sei batti un colpo) e fare strame dei diritti fondamentali di una donna e di una bambina. Hanno violato la legge persino facendo irruzione a mezzanotte. Hanno seminato insicurezza in milioni di case.

    Di un gruppo omogeneo di funzionari del Ministero degli Esteri che interpellati, non riescono a pensare di fare una telefonata all’ambasciata della Repubblica centroafricana per sapere se avesse rilasciato un passaporto a una signora dai tratti asiatici. Per loro se hai un passaporto della Repubblica centroafricana, devi essere negra.

    Di un gruppo omogeneo di giornalisti che riferiscono le notizie col contagocce e solo dopo che vengono diffuse dal web e di un direttore di giornale di proprietà di Berlusconi ( basta con la moina del fratello) che giustifica il sequestro di persona con la motivazione che il marito della donna era un ricercato.
    Per il direttore del giornale, se tuo marito deve restituire dei soldi, è giusto sequestrargli la famiglia.
    Deve essersi laureato in Calabria.

    Di un gruppo omogeneo di ministri – premier, esteri, interno, integrazione – che rivendicano con fierezza il diritto a restare inchiodati alla poltrona pur essendosi dimostrata, come minimo, l’inadeguatezza e l’incapacità a farsi rispettare dalle persone che dovrebbero educare a servire i cittadini.

    Per lei, signor presidente, che tutti ci rappresenta, se questi comportamenti impallidiscono di fronte a un apprezzamento pesante di un paio di fessacchiotti, l’imbarbarimento lo rappresenta lei, ma sembra non capirlo.
    ” Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
    in tutt’altre faccende affaccendato,
    a questa roba è morto e sotterrato.”

    Antonio De Martini


    #70660
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70661
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Sentenza Ruby bis, condannati Fede e Mora a 7 anni. Alla Minetti 5 anni
    Trasmessi gli atti alla Procura per le dichiarazioni di 33 testimoni, compresa Karima, e dello stesso Silvio Berlusconi. Trasmessi gli atti anche per gli avvocati per violazione delle indagini difensive. Disposto il risarcimento in sede civile per Battilana, Danese e Fadil. L'ex consigliera regionale si dice “soddisfatta anche se la pena è eccessiva”, il giornalista annuncia querela per calunnia aggravata
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/19/sentenza-ruby-bis-condannati-fede-e-mora-a-7-anni-minetti-a-5-anni/660961/#foto-silvio-berlusconi

    sentenza di primo grado


    #70662
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-07-18/ligresti-quel-dissesto-iniziato-224052.shtml?uuid=AbhFLVFI
    Eppure di denaro là in cima nelle holding di famiglia ne arrivava parecchio. E guarda caso la liquidità veniva proprio dalle società quotate dell'impero, la FonSai e la Milano Assicurazioni usate come veri e propri bancomat nella spregiudicata gestione della famiglia Ligresti. E il trucchetto messo in campo era davvero fantasioso


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