l’ italia in rovina

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Questo argomento contiene 3,614 risposte, ha 101 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 5 mesi fa.

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  • #70673
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1376809796=farfalla5]
    Non imparerò mai scrivere da questo cellulare.
    [/quote1376809796]

    😀


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #70674
    brig.zero
    brig.zero
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    #70675
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.casertanews.it/public/articoli/2013/08/23/172935_ambiente-casal-principe-pentito-casalesi-carmine-schiavone-skytg24-rifiuti-tossici-interratti-baia-domizia-fino-pozzuoli.htm
    Schiavone, nel corso dell'intervista a SkyTG24, parla anche dei rifiuti tossici interratti dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli. mpio spazio riserva poi al problema del traffico di rifiuti tossici in Campania. «Il vero business era quello dei carichi che dal Nord Europa arrivavano al Sud. Rifiuti chimici, farmaceutici e fanghi termonucleari. Scaricati e interrati dal lungo mare di Baia Domizia fino a Pozzuoli».


    #70676
    brig.zero
    brig.zero
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    #70677
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    “Le istituzioni ci hanno abbandonato”, sostiene l'ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia. E poi: le terre del Sud sono state avvelenate, …
    “Così abbiamo avvelenato la Campania”. L’ex boss con milioni di casi di cancro sulla coscienza
    http://blogeko.iljournal.it/cosi-abbiamo-avvelenato-la-campania-lex-boss-con-migliaia-di-casi-di-cancro-sulla-coscienza/75964


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    #70678

    Spiderman
    Partecipante

    Italiani mendicanti sequestrati e dichiarati fuori legge.

    Cari amici,
    l’uomo che vedete in foto si chiama Gianfranco, 69enne di Roncadelle, paesino alle porte di Brescia.

    Gianfranco ogni mattina riempie un vecchio zainetto con una dozzina di libri sottratti agli scaffali di casa, dai romanzi alla Bibbia, inforca la sua bicicletta e dopo 8 km di pedalata raggiunge il centro di Brescia, per trascorre le sue giornate in corso Palestro… con la speranza di vendere qualche libro.

    Brescia, ore 6:55 Giovedì 25 Luglio 2013: Gianfranco é pronto… riempie nuovamente il suo vecchio zainetto e monta in sella, dopo 30 minuti raggiunge corso Palestro, appoggia la bicicletta al muro e tira fuori i suoi libri… senonché dopo circa 40 minuti, 5 pattuglie dei Vigili Urbani con abbordo nientepopodimeno che 9 Agenti, si fermano davanti a Gianfranco.

    “Senta lei” dice uno dei nove vigili urbani, “ha un permesso per vendere i libri”?

    Gianfranco con un filo di voce risponde: no signore, ma cerco di vendere i libri per sopravvivere fino alla fine del mese, prendo una pensione di 550 euro mensili, ma tra affitto e bollette non riesco a mettere niente sotto ai denti.

    “Ci dispiace ma lei non può stare qui” ripete il vigile “devo farle una multa di 160 euro per aver occupato abusivamente il suolo pubblico e sequestrarle i libri“.

    Cari amici, Gianfranco è solo il simbolo di una parte dell’Italia che è ridotta veramente in situazioni economiche drammatiche, in totale dissonanza con il denaro pubblico sprecato e male usato, denaro pubblico che potrebbe essere messo a disposizione di quelle povere persone che non hanno cosa mangiare all’ora dei pasti.

    Gianfranco racconta: «Non è facile chiedere aiuto, ma un’offerta libera per uno di questi libri mi pare più dignitoso che allungare la mano per chiedere alla gente una moneta. Io non avvicino nessuno. Chi vuole si ferma e se è interessato mi offre quel che può».

    Tanti gli sguardi che cadono indifferenti su quei libri a terra, pochi quelli che gli rivolgono anche una parola e che se ne vanno con un volume sotto braccio. «È dura ottenere qualcosa -ammette Gianfranco-, ma venire in città per me è anche un modo per non deprimermi, per stare in mezzo alla gente, come facevo quando ero giovane e lavoravo come autista o portalettere. Mi piacerebbe avere un lavoro per vivere, potrei fare il guardiano per qualche azienda e sarei disposto a lavorare anche la notte. Mi accontenterei anche di poche ore, quel tanto che basta per arrotondare la pensione che non basta mai».

    Continua Gianfranco: «Con quello che prendo, al netto dell’affitto e delle bollette, posso permettermi solo un pasto al giorno, che il mio Comune mi offre a 6 euro e mezzo – continua Gianfranco -. Ma negli ultimi mesi ho perso 15 chili e avrei bisogno di riempire lo stomaco un po’ più spesso».

    http://www.stampalibera.com/?p=66134


    #70679

    Spiderman
    Partecipante

    #70680
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.gravita-zero.org/2013/06/cerchiamo-programmatori-java-non-si.html
    Non si trovano, per assunzione immediata, programmatori Java.

    Li cerca la mia azienda. E altre centinaia di aziende in tutta Italia.
    Mi sono chiesto perché…


    Ecco quello che ci hanno scritto con le nostre risposte.

    IL POLEMICO
    “Non è vero che non ci sono i programmatori Java, ci sono eccome. Sono le aziende che non sanno cercare o che propongono timidi ed ipocriti annunci di lavoro (tipo che si autoproducono annunci in pompa magna e poi già nei colloqui ti accorgi della loro approssimazione in tutto, inquadramento lavorativo compreso…). L'Italia non crescerà mai anche per colpa loro”.

    RISPOSTA
    L'azienda che so che sta cercando programmatori propone contratti ad assunzione a tempo determinato o indeterminato. Cosa si pretende di più? Ma il vero motivo è in realtà un altro. Lo spiega Dario D'Elia su Tom's Hardware che cita i dati del report annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro
    “Il motivo della scarsità di candidati si deve soprattutto alla carenza qualitativa dei candidati, legata quindi ad una preparazione non adeguata. “Fattore che spiega il 54% delle assunzioni considerate difficili da reperire, nel caso dei laureati sono invece le carenze quantitative, ascrivibili al ridotto numero di candidati, a prevalere, con una quota pari al 58%”.

    IL VENALE
    Pagateli di più vedrete che vi rispondono…”

    RISPOSTA
    Pagateli di più rispetto a cosa? A un astronauta? Nel mio articolo non si parla di compenso, dunque chi scrive è già in malafede. Il compenso è commisurato alle capacità e al valore di mercato, che non lo fa l'azienda!
    Facciamo pure i conti. Quanto paghereste un giovane senza esperienza? O con 2-3 anni di esperienza?
    Il mercato attuale parla da 800 a 1100 euro (un anno dopo il titolo un laureato prende 1100 euro anche in Banca). Al mio primo impiego al Politecnico a contratto il mio stipendio base è stato (fino al 2000) di 700 euro (circa 1.400.000 lire di allora). Quanto dovrebbe pagare una azienda alle attuali condizioni di mercato per non rimetterci?

    L'ACCADEMICO
    “Java è un banale problema di raccontare in maniera algoritmica usando questo linguaggio la risoluzione di un problema… lo fai benissimo usando un linguaggio naturale come l'inglese il francese e o il pascal
    E poi all'università in informatica puoi anche studiare teoria ma mai avvicinarti a una riga di codice”.

    RISPOSTA
    In realtà il problema è proprio il contrario, come abbiamo già detto lo afferma anche il report annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro: il motivo della carenza di occupati deve soprattutto alla carenza qualitativa dei candidati, legata quindi ad una preparazione non adeguata.

    IL CITTADINO DEL MONDO
    “Conta poi che se uno vive a Milano o Torino, fa due passi e lavora in Svizzera o Austria o dove vuole per cifre da 3 a 10 volte superiori a quelle offerte…”

    RISPOSTA
    Google paga gli stagisti 4354 euro al mese. E la vicina Svizzera paga anche meglio: 5600 euro al mese.
    Il problema è che la stragrande maggioranza dei giovani laureati italiani non ha la preparazione necessaria ad accedere a queste importanti cariche.

    IL SEMPLIFICATORE
    “Prova a cercare lavoro come impiegato generico o commesso o operaio e vedrai di cosa si parla quando si parla di crisi”.

    RISPOSTA
    Lo stato ti dà la possibilità di studiare, di prendere un diploma e, con grandi sacrifici, se sei bravo, di conseguire borse di studio e anche laurearti. Cosa impossibile nel secolo scorso. Se non studi e non cresci professionalmente non ti devi aspettare nulla dalla società. Sei quel che sai fare. Non aspettarti aiuti.
    Quanti ragazzi intelligenti abbandonavano gli studi in giovane età perché “non mi piace studiare”? Purtroppo ne pagano le conseguenze.
    RIPETO: ci sono corsi gratuiti della Regione per tutti per apprendere una professione dove addirittura ti pagano per studiare (!) e le aziende prendono gli stagisti. Non ci sono più scuse.

    L'OFFESO
    “Spero vivamente che tu e tutti gli altri imprenditori che valutano la nostra professione cosi' poco falliscano. E poi vi domandate perche' non riuscite ad assumere? Vergogna”.

    RISPOSTA
    Quale professione? Parliamo di giovani senza esperienza e spesso senza laurea. Un laureato prende in media meno di 1100 euro. Non sono certo gli imprenditori a decidere: questo è il mercato. Non è raro anche trovare giovani che lavorano in banca o presso studi notarili che non percepiscono nulla. Dunque chi si dovrebbe vergognare?
    Non permetto ne a lei ne ad altri di farmi nessun tipo di paternale. Si vergogni lei.

    L'ECOLOGISTA
    “Meglio fare un lavoro senza deadlines, senza capi rompicoglioni, all'aria aperta, per quelle cifre”.

    RISPOSTA
    Si accomodi, se ne vada al mare, e lasci libero il posto a chi invece vuole lavorare, con serietà.

    L'INFORMAT(IC)O
    “I programmatori java ci sono. Sono le aziende che cercano personale impossibile. Il mio ultimo annuncio che vidi era uno stage e richiedeva un esperienza lavorativa di 2 anni. Io sono un programmatore java ma come molti veniamo scartati per il semplice motivo che le aziende cercano gente già con esperienza. Ma se noi giovani programmatori non ci danno la possibilità di crescere come facciamo ad introdurci nel mondo del lavoro?”

    RISPOSTA
    Forse non sono stato abbastanza chiaro: la mia azienda chiede solo che si conosca la programmazione Java. La conosce? No? Non ci interessano le sue competenze. La conosce? Si? E' il benvenuto.
    Valgono le stesse considerazioni di cui sopra per quanto riguarda le competenze, assenti, nei più giovani.

    LO STARTUPPER
    “Se devo guadagnare 1100 euro al mese…a questo punto mi apro un'impresa di pulizie oppure lavoro da freelance o ancora mi apro un team indy!
    Il problema è proprio questo… mancano gli sviluppatori perchè gli stipendi offerti non sono in LINEA con il mercato da lavoratori INDIPENDENTI”.

    RISPOSTA
    E perché è ancora qui? Perché non ha già aperto l'impresa di pulizie?
    Tenga però presente che il carico fiscale di impresa in Italia è (media italiana) del 68%.
    Domanda, che stipendio pensa di dare ad eventuali suoi futuri collaboratori o dipendenti?
    http://www.gravita-zero.org/2013/06/cerchiamo-programmatori-java-non-si.html


    #70681
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    87. Chiacchierata con il magistrato PAOLO FERRARO UNIONE M5s from CDDpaoloferraro on Vimeo.

    Chiacchierata con il magistrato PAOLO FERRARO UNIONE M5s Salvo Mandarà. [ vimeo.com/73196048 youtu.be/bmt_k_0uZEs ].
    Dal cemento sotterraneo dei gruppi gestiti da servizi deviati, tramite la supergladio alla storia del paese, da Kennedy a Moro e alle BR, a Berlinguer ed Occhetto, alla scalata della massoneria deviata negli apparatii e nel cuore della sinistra , a Falcone e Borsellino e le stragi poi del 1993.
    Dalla strategia sotterranea di controllo politico e sociale, tramite psichiatri di sistema e vertci deviati militari e della magistratura, alla vera alternativa possibile . La lotta e cacciata delle caste ed il progetto nostro dallo smascheramento delle organizzazioni che ci hanno controllato sotterraneamente con ricatti, irretimenti, disinformazione e mediante la scalata dei gangli dello Stato alla strategia di legalità e repressione
    Una lunga chiacchierata radio con Salvo Mandara il M5s e la gente che vuole realmente cambiare l'Italia.


    #70682

    ALIX
    Partecipante

    [quote1378374141=Richard]

    IL SEMPLIFICATORE
    “Prova a cercare lavoro come impiegato generico o commesso o operaio e vedrai di cosa si parla quando si parla di crisi”.

    RISPOSTA
    Lo stato ti dà la possibilità di studiare, di prendere un diploma e, con grandi sacrifici, se sei bravo, di conseguire borse di studio e anche laurearti. Cosa impossibile nel secolo scorso. Se non studi e non cresci professionalmente non ti devi aspettare nulla dalla società. Sei quel che sai fare. Non aspettarti aiuti.
    Quanti ragazzi intelligenti abbandonavano gli studi in giovane età perché “non mi piace studiare”? Purtroppo ne pagano le conseguenze.
    RIPETO: ci sono corsi gratuiti della Regione per tutti per apprendere una professione dove addirittura ti pagano per studiare (!) e le aziende prendono gli stagisti. Non ci sono più scuse.

    [/quote1378374141]

    Su una cosa devo obiettare : purtroppo non sei accettato come stagista se non ha già una laurea; una persona di 45 che ha solo un diploma, non viene accettata per gli stage, credimi, mio marito è in cassa integrazione e cerca un po' di tutto, riesce ad arrangiarsi, ma si è informato sugli stage aziendali (ovviamente non certo sperando di poter fare il programmatore visto che non lo sa fare) ma cercando degli stage come menutentore, saldatore etc. Gli stage sono solo per professioni più specializzate.
    Le aziende cercano anche figure di tecnici specializzati per cui basterbbe un diploma e un p' di esperienza ma soprattutto se hai 45 anni sei fuori a prescindere.


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