l’ italia in rovina

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  • #70733
    Spiderman
    Partecipante

    Le famiglie al verde con i conti in rosso

    “Tares, moglie e quattro figli. Attualmente non percepisco lo stipendio da tre mesi. Lavoro: operaio metalmeccanico. In frigo non c'è niente, come posso produrre più spazzatura? Eppure la tassa è passata 190 a 440 euro! Ma sono matti? Per i miei figli non c'è occupazione, sono sotto con la banca di 4.150 euro, figuriamoci se pago la tares. Poveri noi!” carmine sorbo

    http://www.beppegrillo.it/2013/10/le_famiglie_al_verde_con_i_conti_in_rosso.html

    Fanno incazzare ste cose? Noooooooo….


    #70734
    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/10/tasse_senza_ser.html

    Tasse senza servizi

    “Siamo io, mia moglie e due bambini. La mia azienda è fallita tre anni fa e mia moglie non lavora da quando ha capito che a 350 euro per 12 ore era meglio dedicarsi alla famiglia. Il mio comune concede 100 euro per la spazzatura e sembra quasi scocciato. Offre da due anni voucher – lavoro ma tra punteggi dedicati a famiglie numerose, senza casa, detenuti… resti sempre fuori e poi mettono solo 12 posti su 56.000 abitanti. La casa è mia: costruita con tutti i miei risparmi. 89 metri quadri. Ho pesato la mia spazzatura: 20 kg. E' composta da sola plastica. Non produco altro tipo di spazzatura perché la carta la brucio nel camino e i rifiuti di verdure concimano il mio orto. La poca plastica che producevo da un mese la porto ai distributori posizionati al supermercato che in cambio dà buoni per la spesa. Io quindi produco 0 rifiuti. Non mangio, non produco, ma mi arriva la tassa. Come si fa a non odiare lo Stato? I servizi? Tutti vogliono soldi. Anche la scuola dove oltre ai libri di testo fanno comprare altri libri per favorire un commercio parallelo. Io vedo che tutti pagano. Ma in quale parte del mondo si trovano i poveri italiani?” MASSIMO dd


    #70735
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante
    #70736
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante
    #70737
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    Un esperienza strana e preoccupante, ascoltate… (sta per succedere qualcosa?)


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #70738
    Anonimo

    http://www.libreidee.org/2013/10/lavoro-per-tutti-e-subito-barnard-vi-spiego-come/

    LAVORO PER TUTTI, E SUBITO. BARNARD: VI SPIEGO COME

    Piena occupazione. E cioè assumere, subito, milioni di italiani: tutti quelli che non trovano lavoro, che l’hanno appena perso o lo stanno perdendo, nel limbo della cassa integrazione.
    Non è una fiaba, è la teoria della moneta moderna basata sulla sovranità finanziaria dello Stato. Parola chiave: spesa pubblica, da investire in occupazione. Un colossale piano di assunzioni temporanee. Quanto basta per dare uno stipendio a tutti, consentire agli italiani di rilanciare i consumi e quindi ridare ossigeno anche al settore privato, che quindi potrebbe ricominciare a investire e assumere. Soldi che poi lo Stato potrebbe recuperare, sotto forma di entrate fiscali. Tutto questo, sostiene Paolo Barnard, si può fare ad un’unica condizione imprescindibile: «Il governo italiano comunichi all’Unione Europea che, per la salvezza nazionale, ignorerà il limite europeo del 3% di deficit, cioè porterà la spesa a deficit a un livello superiore, tanto quanto gli serve per ottenere in Italia la piena occupazione». Raggiunto l’obiettivo-lavoro, «il deficit dell’Italia si fermerà».

    L’ex inviato di “Report”, oggi attivista della Modern Money Theory sviluppata dall’economista americano Warren Mosler, protesta per l’indifferenza che accoglie lo spettacolo «pietoso e straziante» degli operai in via di licenziamento, inutilmente esibito dalla televisione. Pochi istanti di visibilità, «poi spariscono dal mondo abbandonati nella loro disperazione». Sono soli: «Nessuno gli spiega l’economia». Spesso incolpano “i politici” e “i padroni”, ma restano «incapaci di vedere quanto assurdi, falsari e ignoranti sono i loro sindacati», ormai rassegnati solo a negoziare «il grado di abolizione dei diritti» e annichiliti nell’orizzonte del pensiero unico neoliberista, quello che ha distrutto lo Stato come potente operatore anche economico, in grado di tutelare la comunità nazionale. La Mmt, fondata sull’economia democratica di Marx e Keynes, ribalta lo scenario: se il mercato è in crisi e il settore privato è in agonia, come oggi in Italia, c’è qualcuno che, se vuole, ha la forza per cancellare, in un colpo solo, la tragedia della disoccupazione, che è la prima conseguenza (ma anche la causa) della crisi. Chi può fare il “miracolo”? Un solo soggetto: lo Stato.

    Oggi, riassume Barnard, il settore privato di imprese e banche è impossibile che trovi le risorse per l’occupazione e gli investimenti. «Inutile sbraitare con loro: il settore privato è pro-ciclico», cioè segue l’andamento del ciclo economico. «Se questo va bene, allora i datori di lavoro assumono e non licenziano, e le banche prestano alle aziende. Ma se il ciclo economico va male, allora licenziano, cassintegrano, e le banche non prestano alle aziende, o prestano a tassi impossibili». Oggi l’economia dell’Italia «non va male, va da vomitare», e quindi non è possibile aspettarsi nulla da imprese e banche, cioè dal settore privato, che è pro-ciclico. In questa situazione, l’unico settore che può intervenire è l’altro, quello pubblico. Il governo, «essendo colui che elargisce i soldi al paese, può decidere di andare contro il ciclo economico (anti-ciclo)». Quindi, quando l’economia «va da schifo», proprio il settore governativo «può invece investire alla grande». In altre parole: «Solo il governo può spendere mentre la nave affonda, il settore privato non lo farà mai». La soluzione? Investimenti strategici, sotto forma di spesa pubblica, per assumere milioni di italiani.

    Gli attivisti della Mosler Economics lo chiamano Plg, programma di lavoro garantito transitorio. Un piano speciale, targato Me-Mmt, concepito appositamente per «salvare i lavoratori dalla disperazione dei licenziamenti e della cassintegrazione». Missione: assumere, subito, tutti i licenziati e i cassintegrati d’Italia, con l’obiettivo finale di rilanciare il settore oggi più in crisi , quello privato. «Il Plg – spiega Barnard – assume in lavori programmati tutti i lavoratori disoccupati, pagandogli un “reddito di dignità” che sta di un pelo al di sotto del reddito medio del settore privato per le stesse mansioni. A quel punto, milioni di disoccupati italiani immediatamente percepiscono un reddito», a spese del governo «Cosa accade? Che lo spendono. E questo cosa fa? Aumenta le vendite delle aziende». Un effetto a cascata: l’incremento del fatturato delle aziende rilancia il settore privato, fino a far ripartire le assunzioni ordinarie.

    Va da sé che il piano statale di piena occupazione, studiato per salvare l’economia italiana, produrrebbe milioni di salariati in più, quindi un aumento della base imponibile del prelievo fiscale, ma «senza alzare le tasse di un centesimo». Lo Stato recupererebbe soldi semplicemente consentendo a milioni di italiani (e a migliaia di aziende) di avere di nuovo un reddito. L’unica condizione perché il “miracolo” si compia è che l’Italia affronti l’Unione Europea, rifiuti la politica di rigore e annunci che ricorrerà all’aumento temporaneo del deficit per ragioni di salvezza nazionale. «Italiani che lavorate o che non lavorate più, credetemi: questa è l’unica via, l’unica speranza, cioè un programma economico figlio di un secolo di storia dell’economia», conclude Barnard. «I sindacati oggi sono incapaci di qualsiasi proposta», assistendo alla perdita graduale dei diritti del lavoro duramente conquistati nel dopoguerra. Da Barnard, un appello diretto ai lavoratori: «Dovete essere voi a capire le basi dell’economia e a organizzarvi per pretendere che quanto sopra divenga politica di governo. Ora sapete cosa fare, fatelo».


    #70739
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Nel 2013 fallilte 9mila aziende, il 6% in più del 2012
    http://www.diariodelweb.it/Economia/Articolo/?nid=20131028_303895


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #70740
    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/10/una_famiglia_disperata.html

    Una famiglia disperata

    “Lo sappiamo che andremo incontro ad una denuncia, ma le difficoltà ci hanno costretto a fare quello che abbiamo fatto”. Ha gli occhi lucidi di frustrazione e di rabbia Raffaella, 30 anni, mamma di un bambino ipovedente di 5 anni e mezzo. Sabato scorso, insieme al marito Mario, 38enne disoccupato, ha forzato la finestra di un appartamento al primo piano del civico 11 di via XXVI strada a Bellocchi, Fano, e vi si è introdotta, occupandola abusivamente con tutta la sua famiglia. Sapeva che quella casa di proprietà dell’Erap era vuota da anni e loro avevano bisogno di un tetto. “I servizi sociali volevano dividerci – racconta la donna – hanno detto che non potevano fare nulla di più che mandare me e mio figlio in una casa famiglia. Senza tenere conto di quanto il piccolo è attaccato al padre. E così per la disperazione sabato sera abbiamo occupato questo appartamento e ora ci autodenunciamo, perché alla fine noi vogliamo la legalità, sia per noi e sia per le altre famiglie nella nostra situazione. Non è possibile che a Fano ci siano delle case dell’Erap come questa, vuote, quando c’è tanta gente che ha bisogno di un tetto. I vicini hanno capito la nostra disperazione, non siamo soli.” Tiziana Petrelli


    #70741
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Nel 1892 nasce la General Electric Company dalla fusione della Edison con la Thomas-Houston Company, operazione che fu curata da J. P. Morgan, famoso uomo d'affari newyorkese del tempo, fondatore della JP Morgan e membro della “Associazione dei trecento”, nata nel 1729 dalla Compagnia Inglese delle Indie Orientali.
    http://it.wikipedia.org/wiki/General_Electric

    http://www.museocilea.it/index.php?id=671
    Olivetti

    Franco Filippazzi: “ELEA: storia di una sfida industriale”, in Luigi Dadda: “La nascita dell’informatica in Italia”, POLIPRESS, Milano 2006

    Il Gruppo di intervento ha subito un’idea ben precisa sul da farsi: la parte elettronica è un peso e un intralcio peril resto dell’azienda. Durante l’assemblea degli azionisti FIAT dell’aprile1964, il presidente Vittorio Valletta dichiara: “La società di Ivrea è strutturalmente solida, sul suo futuro pende però una minaccia, un neo da estirpare: l’essersi inserita nel settore elettronico”. Alle parole seguono rapidamente i fatti; nell’agosto del 1964, il “neo” viene estirpato, vendendo (o meglio, svendendo) la Divisione Elettronica alla General Electric.

    Mario Tchou morì in un incidente d'auto il 9 novembre 1961, a soli 37 anni, mentre si recava a Ivrea per discutere del progetto di una nuova architettura hardware a transistor, basata su un nuovo software: il nuovo progetto avrebbe dovuto utilizzare come linguaggio di programmazione preferenziale il Palgo, derivativo dell'ALGOL, e un assembler di nome PSICO. L'improvvisa morte di Tchou, successiva di un anno alla morte prematura di Adriano Olivetti, decretò la fine del progetto Elea (il laboratorio guidato da Tchou fu in seguito venduto alla General Electric). Entrambe le morti chiudono un'importante stagione per l'elettronica italiana, che vedeva allora la leadership industriale e tecnologica della Olivetti.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Tchou


    #70742
    Xeno
    Partecipante

    Manca solo le due righe finali del link di wikip. che cita e che sono queste:

    Nel 2013, Carlo De Benedetti, che guidò negli anni 80 e 90 l'Olivetti, avanzerà l'ipotesi che l'incidente mortale in cui rimase convolto Tchou [u]sia stato provocato dai servizi segreti americani [/u]per favorire l'IBM.

    :O

    Tempestivi quelli di wiki…. :ummmmm: Rich dato che de Benedetti ne ha parlato solo oggi a radio 24
    http://www.primaonline.it/2013/10/29/173917/de-benedetti-a-radio-24-rilancia-ipotesi-di-complotto-sulla-morte-di-mario-tchou-inventore-dei-supercomputer-olivetti/


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