l’ italia in rovina

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  • #70781
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Dal gruppo fbook
    Sabato Scala > BASTA EUROPA – BASTA EURO: Salviamo l'Italia 29 novembre · Modificato

    USCIRE DALL'EURO SI, MA IN MODO GIUSTO E CONSAPEVOLE

    TRE FALSE E PERICOLOSE AFFERMAZIONI DELLA MAGGIOR PARTE DEI SOVRANISTI 1) SVALUTAZIONE NON E' UGUALE A INFLAZIONE 2) INDICIZZARE I SALARI VA BENE, MA SI FARA’ DOPO 3) NON CI SARA’ INFLAZIONE GALOPPANTE CON L’USCITA DALL’EURO _______________________________________ Analizziamo la PRIMA MENZOGNA: svalutazione non é uguale a inflazione. Secondo le posizioni della maggior parte dei sovranisti (ovvero delle Imprese e liberi professionisti) svalutazione ed inflazione sono scollegati, ma questo é ASSOLUTAMENTE FALSO e lo dimostreremo semplicemente. Diretta conseguenza di questa menzogna è che, sebbene l’indicizzazione non comporti danni per l’economia e sia un bene, non occorre applicarla prima dell’uscita dall’Euro perché non ci saranno aumenti sostanziali dei prezzi. Smentiamo queste due menzogne pericolosissime per i lavoratori dipendenti partendo dalla presunta indipendenza tra inflazione e svalutazione. Svalutazione é, tecnicamente, una “perdita del valore di una moneta”. Se una moneta perde valore lo perde rispetto a qualcosa, ovvero ad altre monete e quindi rispetto a monete estere. Con il ritorno alla moneta sovrana tutte le monete non italiane saranno straniere e, quindi, la perdita di valore della nostra moneta comporterà un aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti importati. L'Italia, come é noto, non dispone praticamente, di alcuna materia prima e, quindi, una svalutazione comporterebbe un aumento dei costi di produzione che verrebbe interamente scaricato sul prezzo del prodotto salvo non agire sul costo del lavoro diminuendo i salari. Una svalutazione della moneta sovrana, produce o un aumento dei prezzi e la conseguente inflazione, oppure un’azione di riduzione dei salari, qualunque sia il regime economico. Analizziamo la SECONDA MENZOGNA: l’indicizzazione dei salari si farà dopo l’uscita Una indicizzazione dei salari va adottata, per quanto prima detto, prima dell’uscita dall’Euro perché il primo teorema sulla indipendenza inflazione-svalutazione è una menzogna. Ma perchè i Sovranisti (ovvero le imprese che sostengono la maggior parte dei movimenti sovranisti) spingono per uscire senza indicizzare i salari? La risposta è semplice: le imprese hanno impiegato, 30 anni fa, tutto il loro potere contrattuale e politico per eliminare la indicizzazione in quanto ad un aumento del prezzo dei prodotti con la conseguente inflazione, corrispondeva l’obbligo di aumentare gli stipendi facendo perdere il vantaggio di lucrare sul costo del lavoro virtualmente diminuito con la perdita di potere di acquisto dei salari. Gli stessi sovranisti affermano che le imprese non hanno alcun interesse ad impoverire ulteriormente i dipendenti perché, così facendo, impoverirebbero la domanda probveniente dal mercato interno, ma anche questa osservazione è falsa e lo dimostra lo stesso motivo per il quale le imprese vogliono uscire dall’Euro. La svalutazione, con la perdita di valore della moneta sovrana, favorisce la diminuzione del prezzo delle merci prodotte in Italia e, quindi, le rende più competitive sui mercati esteri. E’ evidente che in questa prospettiva ciò che accade al mercato locale con impoverimento dei salariati non interessa affatto. L’obiettivo, anzi, è costruire una nuova Cina in Italia ove i lavoratori dipendenti vengono sfruttati per produrre merci a basso costo solo per il mercato estero. Ovviamente le imprese non hanno alcun interesse ad introdurre la indicizzazione che resta solo una falsa promessa (per altro posta in un non ben determinato futuro) necessaria solo per assicurarsi la collaborazione di tutti nel progetto antieuropeista. Come si è fatto per 30 anni, con la scusa delle difficoltà economiche e della necessità di flessibilità e costo del lavoro basso, la indicizzazione non verrà reintrodotta mai anche perché i lavoratori in stato di povertà e dipendenza sono più deboli e disposti ad accettare condizioni di lavoro sempre più schiaviste. Vediamo la TERZA MENZOGNA: con l’uscita dall’Euro non ci sarà un aumento dei prezzo o sarà contenuto. I ragionamenti sopra illustrati adottati dai sovranisti, come abbiamo dimostrato, sono lampantemente menzogneri oltre che essere volutamente e fraudolentemente errati. Ciò che, però, aggrava ancor più le conseguenze di tali ragionamenti è che essi sono fatti considerando il mercato italiano come un mercato in cui vige la concorrenza perfetta ed ignorando che esso è fatto da una infinità di cartelli che gestiscono tutta la filiera della produzione. Il trasporto merci, la distribuzione, la intermediazione , il carburante, le assicurazioni sono solo alcuni dei più noti cartelli che notoriamente gestiscono i prezzi al di là di qualunque logica concorrenziale e di mercato. In pratica tutte le fasi della produzione trovano,proprio nei punti nevralgici, eesiste un cartello che impone prezzi senza alcun collegamento alle logiche di mercato, di conseguenza un aumento in uno qualsiasi dei punti della filiera produce un aumento dei costi che ricade immediatamente sul prezzo al consumo. Ma su quale base vengono aumentati i prezzi in regime di cartello (tecnicamente noto come oligopolio)? Nei regimi in cui manca la concorrenza, ciò che conta è solo l’interesse dei cartelli a far pagare i massimo prezzo possibile al mercato. Tale limite è, praticamente, condizionato solo dal massimo prezzo che l’acquirente può spendere, semplicemente perché non ha altra possibilità di acquisto se non un fornitore del cartello. Tutti sappiamo cosa questo comporta sui prezzi. Facciamo l’esempio del prezzo del carburante. Quando ci sono annunci di aumenti (e parlo solo di annunci), i prezzi del carburante schizzano sopra le medie internazionali, ma quando le cause vere o fittizie degli aumenti finiscono, i prezzi non scendono mai. Considerando che il trasporto merci in Italia, avviene prevalentemente su strada, ciò si ripercuote indirettamente sull’aumento dei prezzi lungo tutta la filiera produttiva e comporta sempre con un aumento del prodotto finale e quindi con un aumento della inflazione.


    #70782
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Sentite cosa dice Orlando su L'Aquila e l'Europa… poi non ditemi che i delinquenti stanno solo in Italia…


    Europa, ultimo atto prima del collasso
    di Giuseppe Guarino
    http://www.formiche.net/2013/11/29/euro-moneta-unione-collasso/


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #70783
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #70785
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.siulp.it/sciopero-forconi-siulp-plauso-colleghi-monito-a-politica-e-palazzi.html
    Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano

    Quanto accaduto a Torino, a Genova e in tutte le altre città, nonostante i soliti delinquenti professionisti del disordine che hanno dato sfogo alla loro indole criminale e violenta, senza però riuscire a separare il “Paese” (cittadini e poliziotti), merita un plauso a tutti quei colleghi di tutte le forze di polizia che oggi, in modo professionale e coraggiosamente hanno detto simbolicamente basta alla lontananza della politica governativa e dei palazzi del potere rispetto ai danni che stanno producendo contro le famiglie e i lavoratori di questo paese.

    Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna di tutti i cittadini che hanno voluto gridare basta allo sfruttamento e al soffocamento dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma e che i palazzi, gli apparati, e la stessa politica ormai sono lontani dai problemi reali dei cittadini e troppo indaffarati ai giochi di potere per la propria sopravvivenza e conservazione della casta.

    Ecco perché il governo in primis e il ministro Alfano a seguire, bene farebbero al ascoltare il Sindacato e prima ancora i cittadini di questo Paese; giacchè la misura e colma e se non si inverte questa tendenza a chiedere sempre e maggiori sacrifici in cambio di nulla, a maggior ragione quando non si da il buon esempio cominciando a rinunciare i propri privilegi che sono tanti, anzi troppi, si ricordino il passaggio biblico nel quale si afferma: “terribile sarà l’ira degli onesti”.

    Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP in una nota nella quale, nel commentare le straordinarie immagini in cui gli appartenenti alle forze di polizia si sono tolti il casco in segno di condivisione e rispetto delle ragioni della protesta, senza per questo rinunciare o abdicare al proprio dovere di garantire la sicurezza pubblica e di fermare i violenti, sottolinea come questo epilogo fosse scontato rispetto al grido di allarme che il SIULP, a nome dei poliziotti, sta lanciando da tempo e che il governo continua a non raccogliere.

    Speriamo che questo segnale sia da monito ai palazzi del potere, alle caste, al governo ma anche a tutti i violenti e i professionisti del disordine.

    Questa volta nessuno riuscirà a separare il “Paese” sano costituito dai lavoratori, dalle famiglie e dai servitori dello Stato, come accaduto negli anni di piombo. Che il governo ne tragga le dovute e necessarie conseguenze.

    Il SIULP sarà a fianco e con questi colleghi per dire basta allo sfruttamento e al maltrattamento dei poliziotti e dei cittadini, per dire ascoltate la voce del popolo.


    #70786
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Qual è il significato politico? E' stato un gesto simbolico per dire che questa volta non consentiremo a nessuno di spaccare il fronte dei cittadini come accadde durante gli anni di piombo. Lo dico ai violenti, ma anche alla politica: non riusciranno a mettere i poliziotti da una parte e i cittadini dall'altra. Vogliamo garantire la sicurezza e l'ordine pubblico ma nel palazzo devono capire che non ce la facciamo più.

    La Questura di Torino spiega che gli agenti si sarebbero tolti il casco perché i tafferugli erano conclusi. Conosco bene questo mestiere. In condizioni come quelle a Torino un poliziotto non toglie mai il casco. C'erano migliaia di persone che manifestavano nel rispetto delle regole e poi quattro delinquenti che come sempre cercano di offuscare le sacrosante ragioni della protesta.
    http://www.huffingtonpost.it/2013/12/10/sciopero-dei-forconi-intervista-felice-romano-siulp_n_4417784.html?utm_hp_ref=italy


    #70787
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    ..stò seguendo in rete svariate discussioni in merito a questo sciopero ad oltranza iniziato il 9 dicembre

    si legge di tutto ed il contrario di tutto …
    le “etichette” che vengono date a questi gruppi di manifestanti sono innumerevoli..

    fascisti, comunisti, forconi, ignari strumentalizzati dal potere, neonazisti, berlusconiani …

    ma la cosa più sconcertante sono i dialoghi … che sfociano quasi sempre in liti con appellativi che trasudano intolleranza … e schemi mentali fossilizzati in schieramenti a dir poco anacronistici

    mah ! .. che amarezza #ha


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #70788
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    “Ogni Popolo ha il Governo che si merita”.


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #70789
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Un fatto è certo: la crisi che stiamo vivendo non nasce dal nulla, ma è stata causata da decenni di scelte irresponsabili in cui si è lasciato che il mercato finanziario divorasse nel nome del profitto il benessere delle nazioni e i risparmi dei cittadini.
    http://books.google.it/books?ei=L6uoUpvbGuXb7Ab9hID4Dg&hl=it&output=html_text&id=J3mXHApX9cYC&dq=tremonti&q=storia


    #70790
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    #70791
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Shock Economy, di Naomi Klein, da studiare per capire gli strumenti criminali del potere e come agiscono:

    https://www.youtube.com/watch?v=UFFS_aL6R60


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

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