l’ italia in rovina

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    Articoli
  • #67821
    marì
    Bloccato

    [quote1241831039=Richard]
    E dopo il 64…

    OBAMA IN EGITTO. IL 4/6 DISCORSO A MUSULMANI
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_960062220.html

    ahahah abbiamo sto 4/6
    e 4 diviso 6 fa
    0,66666666666666666666666666666667
    interessante.. :&D

    Usa; Obama in Egitto il 4 giugno, poi a Buchenwald e in Normandia
    Visiterà campo sterminio nazista e commemorerà D-Day il 6 giugno
    http://www.apcom.net/newsesteri/20090508_215300_4a9695f_61810.shtml
    [/quote1241831039]

    … strana coincidenza eh?

    Bisognerebbe sentire un esperto di Numerologia 🙂


    #67822
    PRHOTEUSPRHOTEUS
    Partecipante
    #67823
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Aggiunge Franceschini: “Da quando siete al governo alla sicurezza avete tagliato 3,5 miliardi… i rappresentati delle forze dell'ordine costretti a venire a manifestare davanti a Montecitorio, per dirci che non hanno i soldi per gli straordinari, per mettere la benzina nelle volanti“.
    http://www.apcom.net/newspolitica/20090514_140341_d408c0_62153.shtml

    http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/


    #67824
    marì
    Bloccato

    … l'anno scorso ci fu un alticolo che parlava della mancanza di fondi per cibo dei cani poliziotti ~grrr


    #67825
    marì
    Bloccato

    Un'altra chicca:

    “Schedare i clochard!” Il governo pretende di sapere il “domicilio” dei barboni
    di Stefano Corradino

    Tra le tante esaltanti misure del ddl sicurezza appena licenziato dalla Camera (le ronde, i sindaci sceriffi, il carcere per chi affitta i clandestini…) ce n’è una davvero geniale: presso il Viminale sarà istituito un Registro nazionale dei clochard. Per loro, si legge nelle anticipazioni, viene stabilito anche l’obbligo di dimora. In base alla nuova norma i “clochard” che non avranno comunicato un domicilio all’anagrafe comunale non saranno “in regola”.

    Quello che elegantemente alla francese viene battezzato come “clochard” è da noi più volgarmente conosciuto come “senzatetto” (“homeless” per gli inglesi), una persona senza fissa dimora. Un barbone. Questo lo distingue dal rom, il cosiddetto popolo nomade che, per definizione, pratica il nomadismo cioè una forma di mobilità (spesso voluta, talvolta forzata) per motivi economici e anche per tradizione storica e culturale.

    Fare un Registro nazionale dei nomadi sarebbe difficile da realizzare. Un fascicolo troppo provvisorio e da aggiornare continuamente a seconda degli spostamenti (talvolta voluti, spesso forzati).

    Istituire un Registro dei clochard è invece un'idea brillante, innovativa che solo alcune fulgide menti possono elucubrare.

    Qualche anno fa ho partecipato a Natale ad una delle stupende (queste sì) iniziative promosse dalla Caritas per dare ai clochard un pasto caldo, in un luogo asciutto dove tanti giovani volontari dispensavano sorrisi sinceri. Mi ricordo di aver conosciuto Osvaldo, Pina, Luigina, Maria Concetta. E Agostino che ancora mi saluta, alzando gli occhi dalla coperta/cartone quando passo alla stazione Termini per andare a prendere il treno.

    Ora che il ddl diventerà legge (nonostante le proteste di piazza di alcuni partiti e associazioni e di parte della Chiesa – quella parte che non fa notizia) Agostino si recherà all'anagrafe comunale. Lo farà puntualmente il lunedì mattina all'indomani dell'entrata in vigore.
    Dopo una lauta colazione consumata sul marciapiede comunicherà la sua residenza abitativa: “seconda panchina a sinistra in piazza dei Cinquecento guardando l'ingresso della stazione ferroviaria dalla parte del parcheggio dei bus”. Indicazione perfetta, millimetrica. Ma un funzionario scrupoloso, non pago della generica informazione gli chiederà ulteriori dettagli sulla fissa dimora. E il solerte Agostino procederà nella descrizione: “Panchina color grigio perla, finiture lignee laccate ma un po’ ombrate dalle intemperie, stile tardo neoclassico”. Anzi ci ripenserà: “E' art nouveau, fine ottocento, primo novecento”. Stile moderno, industriale ma fantasioso, di solito molto floreale. “L'appartamento è ammobiliato?” lo incalzerà lo zelante impiegato. “Semiammobiliato”, risponderà pronto Agostino. “Di fatto c'è solo il letto. Per carità è comodissimo. Deve essere di quelli ortopedici perché ci sono le doghe. Un'unica pecca: il bagno è fuori. Come le case di una volta. Ma tanto ormai è estate…”
    Agostino esce fiero dall’ufficio e torna nella sua confortevole abitazione. Senza numero civico ma con vista sulla grande piazza antistante la stazione. Prima di adagiarsi sulla sua panchina in legno massello scorge una pagina di giornale incastrata tra le doghe: nel “piano case” del governo è previsto un aumento delle cubature! “Stupendo”, esulta Agostino. “Magari mi costruisco il poggiapiedi”…

    fonte
    http://www.articolo21.info/8451/notizia/schedare-i-clochard-il-governo-pretende-di.html

    🙁


    #67826
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    inutile incavolarsi è il flusso degli eventi, picchi bassi e ci saranno picchi alti
    le polarità diventano estremamente opposte, questa è l'evoluzione in corso, questo per me è ormai un punto assolutamente certo
    cercare di guardare questo flusso di eventi senza rimanere travolti, seguirlo e capirlo..sono le doglie e ci sarà il parto


    #67827
    marì
    Bloccato

    … hai ragione Richard … meglio farsi due risate nel frattempo

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]aOuBF6vMy88[/link]

    #fisc


    #67828
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9133

    Essa dice così:

    «Cari lombardi ed emiliani, bianchi cristiani ed ariani, forse è meglio parlarvi con chiarezza prima che accada l’irreparabile. Noi siamo cinque miliardi.
    Yoruba e pashtun, azeri e moldavi, tamoul e roma, banghal e dogon guarani e alawit.
    Insomma negri, ma tanti.
    E non smettiamo di crescere di numero mentre voi lombardi ed emiliani bianchi cristiani ed ariani tendete verso l’estinzione, quanto a numero forza e intelligenza.
    Abbiamo sentito il viso pallido che avete scelto come dittatore, dichiarare che l’Italia non è un paese multietnico. La stirpe italiana di pura razza ariana non deve contaminarsi? Spiace dovervelo dire, ma le vostre nonne e bisnonne hanno già concepito milioni di figli con saraceni libanesi e turchi. Ma non è questo il punto. In realtà quello che vi spaventa è l’idea di spartire la ricchezza che avete accumulato nei vostri forzieri e nei vostri frigoriferi con noi, che siamo cinque miliardi e abbiamo fame.
    Negli ultimi cinquecento anni avete invaso le nostre terre, sequestrato i nostri figli per farli lavorare come schiavi nei campi di cotone o nelle fabbriche, avete bruciato le nostre capanne e violentato le nostre donne. Ci avete sfruttati rapinati e uccisi e sulla nostra miseria e morte avete costruito la vostra civiltà. Ma non vogliamo rinvangare il passato. Facciamo finta di niente. Parliamo di adesso….

    se non ho capito male è una finta lettera….però colpisce nel punto


    #67829
    marì
    Bloccato

    … un altro giro, un'altra chicca… 🙁

    CARCERI 'GALLEGGIANTI' CONTRO L'EMERGENZA

    ROMA – Carceri “galleggianti”, vale a dire piattaforme o navi ormeggiate a Genova, Livorno o in uno qualsiasi dei numerosi porti italiani, dove trasferire i detenuti così da risolvere l'emergenza sovraffollamento arrivata oggi a 62.473 posti occupati contro un limite regolamentare di 43.201 e una tollerabilità di 63.702.

    L'ipotesi – una delle tante, oltre alla costruzione di 46 padiglioni e di 22 nuovi istituti, di cui 9 già finanziati, per arrivare a un incremento complessivo di 17.129 posti – è contenuta nel piano straordinario che il capo del Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria (Dap), Franco Ionta, ha consegnato all'inizio del mese al ministro della Giustizia Angelino Alfano.

    Nelle 19 pagine di relazione di cui l'ANSA è in possesso si sottolinea che la nuova edilizia penitenziaria terrà conto di “soluzioni alternative” a quelle fino ad ora adottate, anche attraverso “strutture modulari”, più economiche nella manutenzione-gestione oltre che più rapide da costruire, nonché “la previsione di strutture penitenziarie 'galleggianti'”. Se il piano di Ionta avrà il 'placet' del governo, l'Italia adotterà una soluzione già messa in pratica negli ultimi 20 anni in Paesi come Stati Uniti (la prima chiatta-prigione fu ormeggiata a New York nell'89, lungo il fiume Hudson), la Gran Bretagna (la nave-priogne 'Weare' è stata ancorata dal 1997 al 2005 nella baia di Porland, in Dorset), e più recentemente l'Olanda.

    ANCHE MANODOPERA DETENUTI PER NUOVI ISTITUTI
    – Per costruire nuove carceri, oltre che per ampliare o ristrutturare quelle vecchie, saranno impiegati i detenuti, seppure soltanto per “interventi edilizi complementari” (ad esempio imbiancare le pareti, abbattere un muro, trasportare le brande etc). Lo prevede il piano straordinario che il capo del Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria (Dap), Franco Ionta, ha consegnato al mese al ministro della Giustizia Angelino Alfano per far fronte all'emergenza sovraffollamento detenuti. Il piano – di cui l'ANSA è in possesso – ipotizza la realizzazione complessiva, al massimo entro dicembre 2012, di 46 nuovi padiglioni in altrettanti carceri già esistenti e la costruzione di 22 nuove carceri (di cui 9 già in costruzione) per un totale di 1 miliardo e 590 milioni di euro, così da arrivare a creare 17.129 posti letto.

    Di questi ultimi, 4.605 saranno pronti entro un paio di attraverso l'ampliamento di carceri esistenti con nuovi padiglioni o ristrutturazioni, e la realizzazione di nuovi penitenziari già finanziati (costo complessivo 205.730.000 di euro); altri 6.201 posti, per un costo di 405milioni di euro, con fondi già individuati nella Cassa delle ammende (circa 120-130milioni di euro ai quale il commissario straordinario Ionta può ora attingere, mentre fino a due mesi fa la Cassa era solo per il reinserimento dei detenuti), o nei fondi Fas per le aree sottosviluppate; infine 6.323 posti che costeranno 980milioni di euro con fondi ancora da individuare.

    GARANTE, DIGIUNERO' SE SOLLICCIANO SUPERERA' I MILLE
    – “Se il carcere fiorentino di Sollicciano raggiungerà quota mille detenuti, oggi siamo a 953, comincerò lo sciopero della fame”. Ad annunciarlo è Franco Corleone, garante dei detenuti del Comune di Firenze, in segno di protesta contro le politiche penitenziarie “sia del Dap che del Governo”. Corleone ha anche spiegato che ad oggi in Italia i detenuti sono circa 62.000. “Se non ci fosse stato l'indulto – ha chiarito – avremmo oltre 80.000 detenuti. L'aumento è causato soprattutto dalla legge sull'immigrazione e da quella sulle droghe”. “A Sollicciano – ha proseguito Corleone – si sta ballando sul Titanic: il carcere ha una capienza di 483 detenuti, ma al momento ve ne sono il doppio. Il sovraffollamento produce soltanto incattivimento. In Toscana il numero complessivo dei detenuti è arrivato a 4.085, di cui 3.914 uomini. La capienza tollerabile – ha continuato – è pari a 4.611, sarebbe quindi al di sotto; ma io dico tollerabile per chi?”. Il garante dei detenuti ha spiegato di aver inviato il 19 marzo una lettera al presidente della Regione Claudio Martini, al momento senza risposta, per attivare un gruppo che lavori “a definire un piano carcere per la Toscana di fronte all'inerzia dell' Amministrazione penitenziaria”. Ha poi lanciato un appello a Enrico Rossi, assessore toscano per il diritto alla salute, affinché, in 2 o 3 anni, si possa arrivare alla chiusura definitiva dell'Opg di Montelupo.

    fonte
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_961821990.html

    Uno di questi giorni l'Italia sara' una sola grande prigione :hehe: tutti dentro per difenderci da LORO.


    #67831
    sev7n
    Partecipante

    l' italia in rovina, gia' , quando leggo articoli come questo lo penso davvero 🙁

    Milano, bimba con tumore vive in auto con la madre. «Avrà una casa»L'impegno del presidente dell'Aler di Milano, Loris Zaffra: «Gli daremo un alloggio»

    La foto di Sonia con sua figlia pubblicata su “E Polis”
    MILANO – Avranno una casa. La 32enne signora Sonia Q. e sua figlia di sei anni e mezzo malata di tumore al rene, che vivono da una settimana in una Fiat Punto di una conoscente, hanno la promessa del presidente dell'Aler di Milano, Loris Zaffra. «Ho chiesto immediatamente agli uffici di Aler di intervenire» afferma Zaffra, spiegando che «l'azienda di viale Romagna ha già provveduto a contattare la signora per accompagnarla nella richiesta di un alloggio “in locazione temporanea destinato a cure e assistenza ai malati gravi”, con il supporto per l’istruttoria anche dell’Istituto dei Tumori».

    LA VICENDA – Sonia, cantante di buon livello ma attualmente disoccupata, e sua figlia, che frequenta la prima elementare, sopravvivono con poco più di 800 euro al mese (l'invalidità della bimba e un sussidio dono della Lega italiana contro i tumori). Dopo la fine della relazione con il suo compagno, la donna è stata ospite di alcuni amici e conoscenti e poi, per diverse vicissitudini e per non «pesare troppo», è finita a dormire in un'auto, parcheggiata in una piazzetta del popolare quartiere Quarto Oggiaro, assieme alla figlia, sottoposta periodicamente a cicli di chemioterapia in ospedale. Nel quartiere si è aperta una gara di solidarietà per aiutare madre e figlia, che vengono ospitate in un bar vicino per la colazione e utilizzare il bagno, e spesso sono invitate a pranzo e a cena in casa di alcuni abitanti della zona. A rendere nota la vicenda è stato il quotidiano “E-Polis”.

    15 maggio 2009

    http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_15/bimba_tumore_auto_casa_e4025050-4170-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml


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