l’ italia in rovina

Home Forum PIANETA TERRA l’ italia in rovina

Questo argomento contiene 3,614 risposte, ha 101 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 5 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 811 a 820 (di 3,615 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #68132
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Marì certo che puoi, i tuoi interventi sono sempre ok.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #68133

    marì
    Bloccato

    Pasgal :tk: .


    #68134
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1249209611=Marì]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]f_jKmpvicl0[/link]

    Ho detto tutto. !alien

    [/quote1249209611]

    Mari, mi sono svegliata “abbastanza” bene…e questo mi sotterra proprio :nono:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #68135

    marì
    Bloccato

    IL COMMENTO

    Allarme rosso
    l'Italia si sfascia

    di EUGENIO SCALFARI

    LE NOTIZIE sono tante ed emergono da vari fronti, ma il loro senso si racchiude in tre parole: implosione, disfacimento, secessione. Tre parole che non riguardano soltanto il governo, i partiti, l'economia, la scuola, il federalismo, l'immigrazione, la sicurezza, il Mezzogiorno, le mafie, ma riguardano l'intero sistema-paese. Riguardano l'Italia. Riguardano le istituzioni e lo Stato.

    Credo sia il momento di lanciare l'allarme rosso perché i segnali sono univoci: l'Italia, lo Stato italiano sono a rischio di implodere e non è uno scenario collocato in un futuro sia pur prossimo, ma già visibilmente in corso.

    Bombe a orologeria brillano una dopo l'altra. Alcune sono già esplose. Se le altre non saranno subito disinnescate, se non avrà inizio subito un'inversione virtuosa, tra qualche mese la conflagrazione sarà generale. Stiamo ballando sull'orlo di un vulcano e pochissimi se ne rendono conto. Tra quei pochissimi c'è sicuramente il Capo dello Stato. Se dovessi fare altri nomi significativi sarei molto imbarazzato. Il solo dato confortante è l'esistenza d'una massa cospicua di persone che percepiscono questa situazione di gravissima crisi e vorrebbero contribuire a spegnere gli incendi già appiccati e impedire che i focolai dilaghino; ma non hanno strumenti, non hanno punti di riferimento, hanno perso la fiducia o non sanno su chi riporla.

    Questa massa di persone, al di là degli schieramenti, della condizione sociale, della geografia, rappresenta un deposito di energie potenziali prezioso, ma purtroppo inerte; un esercito di riserva che nessuno è in grado di schierare; una sorta di vecchia e giovane guardia che se entrasse in linea oggi potrebbe capovolgere gli esiti di questa deriva. Sarebbe un miracolo. Io non credo nei miracoli ma in questo ancora ci spero.

    * * *

    Citerò un esempio dell'implosione in corso, tra i tanti che si possono fare: la penosa vicenda del decreto legge anticrisi che si è conclusa ieri dopo settimane e giorni di reiterati strappi istituzionali e costituzionali.
    Il governo emana un decreto che contiene misure urgenti per fronteggiare la crisi economica. Il presidente della Repubblica, al quale non compete di esaminare il merito di quelle misure ma soltanto la loro urgenza, ravvisa che questo requisito esiste e ne autorizza la presentazione in Parlamento. Il provvedimento di conversione del decreto, che deve compiersi entro 60 giorni, inizia alla Camera dei deputati. Le competenti commissioni lo esaminano ma mentre l'esame è già in corso cominciano a piovere emendamenti di estrema importanza presentati dal governo, sicché la materia da esaminare cambia in continuazione sotto gli occhi dei deputati e del presidente della Camera.

    Vengono introdotte norme su questioni di grande rilievo tra le quali lo scudo fiscale, la sanatoria per le badanti, spostamenti di risorse e di spese da un capitolo di bilancio ad un altro ed infine un complesso di norme che di fatto tolgono alla Corte dei Conti i poteri effettivi di indagine dei quali dispone.

    La pioggia degli emendamenti è talmente copiosa da trasformare il decreto in una sorta di “passe-partout” senza alcun riguardo né all'omogeneità delle norme né alla loro urgenza. La lista degli articoli, dei commi e degli allegati si allarga a dismisura. Il presidente della Camera cerca di arginare quel diluvio ma riesce solo ad aprire un ombrellino bucherellato.

    Alla fine, dopo l'ultimo emendamento inserito mezz'ora prima, il decreto va al voto su cui il governo ha posto la fiducia e passa con una stentata maggioranza, molto minore di quella di cui il governo dispone sulla carta.
    A questo punto il Capo dello Stato convoca al Quirinale il ministro Tremonti, autore del decreto e di gran parte degli emendamenti che l'hanno trasformato, e in un colloquio di tre ore gli segnala una serie di punti istituzionalmente e costituzionalmente irricevibili. Si augura che il Senato in seconda lettura li emendi, fa capire che in caso contrario rinvierà il decreto alle Camere per un secondo esame come la Costituzione gli dà il potere di fare.

    Tremonti ascolta, discute, controbatte; alla fine si impegna ad emendare il decreto. Ma poco dopo fa sapere che le correzioni suggerite da Napolitano non avverranno in Senato dove invece il decreto sarà approvato e convertito in legge con (ennesimo) voto di fiducia senza cambiare una sola virgola. La correzione avverrà subito dopo attraverso un decreto-bis (anch'esso da convertire in legge) che modificherà la legge appena approvata.

    Una procedura macchinosa al limite della Costituzionalità, voluta dal governo per un solo ma decisivo motivo: il timore che la maggioranza al Senato si sfaldi e la legge affondi. Con un nuovo decreto ci saranno invece altri due mesi di tempo.
    Il Capo dello Stato accetta questa procedura (che ha un precedente che può giustificarla) ma mette una condizione: il nuovo decreto dovrà essere emesso un minuto dopo il passaggio del vecchio decreto al Senato. Napolitano firmerà contemporaneamente la promulgazione della legge e il decreto-bis che la modifica, che è quanto finalmente è avvenuto ieri.

    Ho motivo di pensare che il presidente della Repubblica avrebbe di gran lunga preferito che gli emendamenti da lui sollecitati fossero decisi dal Senato. Ma ho anche motivo di pensare che a Napolitano stesse più a cuore che la legge fosse emendata piuttosto che la procedura per ottenere quel risultato.

    La morale che emerge da questa penosa vicenda è la seguente: il governo se ne infischia della Costituzione ed anzi opera in tutte le occasioni per svuotarla usando strumenti di urgenza anche dove l'urgenza non c'è e usandoli in modo da scavalcare filtri ed ostacoli. Si è arrivati al punto che una norma di legge fiscale, quella sul pagamento delle imposte da parte dei terremotati dell'Aquila, sia stata emendata con una circolare della Protezione civile anziché con un provvedimento legislativo perché il governo non si fida più della sua maggioranza se non vincolandola con il voto di fiducia. Questo è solo un esempio che dimostra il marasma istituzionale in cui ci troviamo.

    * * *

    La Lega nord è perfettamente consapevole di questo marasma come del resto lo siamo tutti. Ma la Lega non ne è affatto allarmata, anzi lo desidera. La Lega è un piromane che attizza l'incendio. Per mimetismo è spuntato un altro piromane in Sicilia. Se la Lega incendia anche la Sicilia incendierà. Se il governo si schiera con il leghismo di Bossi e di Tremonti, anche i siciliani adotteranno il metodo del ricatto e frantumeranno la maggioranza.

    Per evitare (per ora) l'incendio generale Berlusconi sgancia a Palermo quattro miliardi e (per ora) il leghismo siciliano rinfodera le armi. Quei 4 miliardi in realtà sono finti, prelevati da risorse già destinate alla Sicilia ma bloccate. Semplicemente sono state sbloccate anche se la cassa non ci sarà fino al 2010.
    A questo punto entrano in fibrillazione la Calabria, la Basilicata, la Puglia. Ma anche la Liguria, il Veneto, il Piemonte. Perché la Sicilia sì e gli altri no?
    Berlusconi promette un piano Marshall per il Sud ma se ne riparlerà a settembre e i fondi comunque sono sempre quelli già stanziati ma non disponibili. La cassa ci sarà, a dio piacendo, tra il 2010 e il 2013. Intanto la secessione silenziosa della Lega va avanti.

    * * *

    L'esercito italiano è un'espressione “nazionale” e come tale si dà carico di rappresentare il paese nei luoghi dove la pace è minacciata dal terrorismo o da altre emergenze. Ma alla Lega nulla importa che l'Italia sia presente come Stato e chiede il ritiro da tutte le missioni all'estero. Meglio impiegare i soldati per spazzare i rifiuti e per impedire gli sbarchi dei migranti.
    La scuola ha una missione culturale nazionale ma la Lega se ne infischia anzi non le piace affatto. Comincia col chiedere un esame di dialetto per i docenti destinati al nord, poi ripiega (ripiega?) su la nascita dei docenti nel territorio e su un esame di abilitazione per la storia e il linguaggio locale. Il ministro Gelmini acconsente.

    La Lega non vuole l'integrazione degli immigrati regolari e cerca di seminarla di ostacoli. Sapete, cari lettori, quanti sono oggi gli immigrati regolari? Sono ormai cinque milioni, una massa di persone eguale agli abitanti del Lazio. Ma non si fermeranno qui. Fanno figli, chiamano a raggiungerli altri membri della famiglia, pagano tasse, reclamano diritti. Quale politica si farà per integrare questo flusso? Quanto costerà? Quanto renderà? Nessuno se ne preoccupa. Così il federalismo. Così la Sanità. Quanto costerà il federalismo? Tremonti non dà cifre perché non le ha. Il costo del federalismo è come il budino: sapremo qual è solo dopo averlo mangiato. Intanto si procede alla cieca perché così vuole la Lega e così vuole Berlusconi che è sotto ricatto: se la Lega lo lasciasse cadrebbe il giorno dopo, anzi quel giorno stesso. Questa è l'implosione, il disfacimento, la secessione silenziosa. Questo è l'allarme rosso che è necessario lanciare.

    P. S. Ho chiesto domenica scorsa che fine avessero fatto i 35 miliardi di maggiori spese ordinarie fatte dal governo senza che se ne conosca la destinazione e il perché. Ovviamente il ministro dell'Economia non ha risposto. Né, nelle sedi istituzionali, è stato incalzato a rispondere. Ha risposto sulle minori entrate ma non sullo sfondamento sorprendente della spesa ordinaria.
    Mi permetto di domandare a Casini, a Franceschini, a Bersani, a Di Pietro, a Ferrero: a voi non interessa sapere perché uno sfondamento così sorprendente è avvenuto? La più pesante manovra finanziaria degli ultimi vent'anni fu quella fatta da Giuliano Amato nel 1992: novantamila miliardi di lire. Lo sfondamento della spesa di quest'anno (35 miliardi di euro) è pari a 70 mila miliardi di lire. Nessuno è interessato a capire in quale buco nero e perché sono finiti?
    (2 agosto 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/scudo-fiscale-1/commento-scalfari/commento-scalfari.html

    :dsfg:


    #68136

    Sephiroth
    Partecipante

    Il corpo delle donne è un documentario di 25 minuti che “mette a nudo” il degrado dell'immagine femminile nella televisione italiana. Il livello di mercificazione del corpo raggiunto negli ultimi anni ha superato ogni limite. Lorella Zanardo è l' autrice del documentario.

    [youtube=320,265]G9Aws3d0nGI
    *

    [youtube=320,265]SIpkMDGWnus*

    [youtube=320,265]fcDZeZekxHM*


    #68137

    marì
    Bloccato

    Fu uno dei miei primi 3d “Il corpo delle donne” lo scorso maggio … Sephiroth il mio commento lo diedi gia' allora: Personalmente, mi vergogno per loro. :grrr:

    Al link ci troverai/troverete il video per intero
    https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?59784.0

    ~grrr


    #68138

    marì
    Bloccato

    Abbiamo letto tutti dei disagi degli automobilisti in questi giorni di esodo estivo:

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/esodo/traffico-2-agosto/traffico-2-agosto.html

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/esodo/polemiche-passante/polemiche-passante.html

    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/07/17/esodo-estivo-date-calde-e-cantieri-aperti/

    Deve esser stato un vero inferno …

    guardate
    [link=hyperlink url][youtube=425,344]J0ENZm9OCiw[/link]

    Lettera a un automobilista in coda

    “Caro automobilista in coda,
    sei un uomo in fuga dalla città. In fila con la tua famiglia su un'autostrada, una tangenziale, uno svincolo. Sei in buona compagnia, milioni in coda come te ti guardano, ti sorpassano di due metri, poi tu li sopravanzi di un metro. E' un gioco che va avanti interi pomeriggi. Da cosa fuggi e perché fuggi dalla tua casa? Hai il guinzaglio corto, sai che tornerai indietro e presto. Fuggi dalle città di cemento e macchine. Le meravigliose città italiane di Stendhal http://it.wikipedia.org/wiki/Stendhal diventate dormitori e parcheggi, carceri a cielo aperto. Da cosa fuggi? E chi ti paga la fuga se non hai più soldi? Fuggi dalla cassa integrazione, dal precariato, dagli straordinari non pagati, dalle rate del mutuo in scadenza. Ti distrai sull'asfalto bollente per arrivare un giorno prima da qualche parte. Qualunque parte. La tua non è una vacanza, è una rimozione della realtà. Un sogno di un paio di settimane di mezza estate. Un sogno povero e neppure bello. Un ultimo ballo da ballare a qualunque costo. Tu sei l'alibi del benessere, la caricatura del progresso. Otto, dieci, venti milioni di italiani in viaggio sono il simbolo dell'opulenza, della crisi che si allontana, anzi che non c'è mai stata. La giustificazione a folli autostrade a quattro, cinque, sei corsie, ai Passanti http://www.pressweb.it/08/02/mestre-un-passante-che-non-passa.htm da cui non si passa. Ai Ponti sugli Stretti e ai Corridoi dentro le montagne dalla Val di Susa al Brennero. Sei tu il vero “uomo economico”, il detonatore del PIL, con la tua macchina immobile, la tua benzina, la tua strada di asfalto sempre più larga. Viaggi informato, la radio ti avverte della coda di 10 chilometri al Brennero se ti ritrovi fermo da ore senza un perché sulla Salerno Reggio Calabria. Per la calura insopportabile dentro l'abitacolo c'è la bottiglietta d'acqua di San Bertolaso. Meglio dell'acqua di Lourdes. La Protezione Civile disseta milioni di automobilisti, forse dall'alto, con i Canadair. Ascolti la musica e gli ultimi dati sull'inflazione che non c'è più. E' scomparsa insieme al valore del denaro. Se il pedaggio autostradale è aumentato in un anno del 10, 20% è solo perché non è nel paniere. La partenza intelligente te la sei giocata. Ti rimangono il superenalotto e il rientro stupido. Se l'asfalto brucia, l'autunno sarà flambè. “Hit the road, Jack http://www.youtube.com/watch?v=Q8Tiz6INF7I and don't you come back no more, no more, no more, no more..” Beppe Grillo

    http://www.beppegrillo.it/

    O-O


    #68139

    marì
    Bloccato

    Grande Caparezza!

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]y42Se9xHIew[/link]

    Manco io voglio il “Ponte”

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]Q39nZtSG8D0[/link]

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]MjstXtZFcys[/link]

    :bravo:


    #68140

    marì
    Bloccato


    Prima che il Gelli canti…

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]quziDGbIbNM[/link]

    Sandro Bondi è andato a Bologna a commemorare http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bolgna-strage/bolgna-strage/bolgna-strage.html le vittime della strage della stazione http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna . Non è riuscito a parlare. I bolognesi lo hanno contestato. Bondi ha detto: “Chi ha fischiato ha umiliato la memoria (delle vittime ndr).” Bondi è il difensore permanente, il poeta personale dello psiconano. E' una missione che gli fa perdere il senso del pudore. Chi non lo perderebbe al suo posto? Nella strage di Bologna la P2 http://it.wikipedia.org/wiki/P2 ha avuto un ruolo importante. Licio Gelli http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli è stato condannato a dieci anni per calunnia aggravata dalla finalità di terrorismo per aver tentato di depistare le indagini sulla strage. Lo psiconano ha fatto parte della P2 con la tessera 1816 http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi#Appartenenza_alla_loggia_massonica_P2 . Bondi, chi umilia la memoria delle vittime?
    http://www.beppegrillo.it/

    Chiaro no :hehe:


    #68141

    Sephiroth
    Partecipante

    [quote1249278928=Marì]
    Fu uno dei miei primi 3d “Il corpo delle donne” lo scorso maggio … Sephiroth il mio commento lo diedi gia' allora: Personalmente, mi vergogno per loro. :grrr:

    Al link ci troverai/troverete il video per intero
    https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?59784.0

    ~grrr

    [/quote1249278928]

    Scusami, non te la prendere, me lo sono dimenticato, ultimamente non sono molto presente :to:


Stai vedendo 10 articoli - dal 811 a 820 (di 3,615 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.