l’ italia in rovina

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  • #67401
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Il nemico, se non lo conosci… ti uccide!

    🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #67402

    zret
    Partecipante

    Giusto Pasgal!!!

    Impronte obbligatorie: una visione non convenzionale

    Così l'esecutivo ha approvato il decreto integrato alla manovra che prevede una nuova carta d'identità della durata di dieci anni che sarà munita, oltre che della fotografia, di impronte digitali. E' evidente quindi che la questione della criminalità che, connota alcuni appartenenti alla comunità Rom, era solo un cavallo di Troia per espugnare la roccaforte della libertà. E' stata l'infame Unione europea, con le sue perverse iniziative, a creare o ad aggravare moltissimi problemi: la delinquenza, le crisi economiche (dalle eccedenze nel settore lattiero-caseario al decremento della produzione cerealicola ed ortufrutticola), i problemi ambientali e sociali…

    Chi, tempo fa, avvertiva della minaccia incombente di una società ormai dominata dal Grande Fratello, era accusato di essere un visionario, un pazzo o, nel migliore dei casi, uno che esagerava. Eppure, giorno dopo giorno, assistiamo alla progressivo annientamento dell’autodeterminazione sia delle nazioni sia dei cittadini, nell’indifferenza del garante della privacy, delle chiese, dei movimenti per i diritti civili.

    Senza dubbio ha ragione chi considera la misura fortemente voluta dal governo, ma che ha ottenuto il vergognoso plauso della finta opposizione (Partito demoncratico, Unione demoncratica di centro…) lesiva dei residui diritti e della dignità dei cittadini. E' lungimirante chi vede in questa obbligatorietà delle impronte un presupposto per la schedatura degli ormai sudditi per mezzo del D.N.A ed un diabolico piano di controllo, mediante microprocessori sottocutanei. E' il controllo fuori controllo, l'asservimento della popolazione tutta poiché lo stato-mostro considera i cittadini tutti nemici: li assimila a criminali, indistintamente. Già la categoria degli automobilisti è stata criminalizzata, trasformata in pirati della strada; i fumatori sono stati demonizzati: il fumo, si sa, nuoce anche a chi ti sta vicino e non è tabagista, mentre le scie chimiche sono un toccasana.

    Qualcuno obietta, affermando che gli onesti non devono temere nulla: questo sragionamento è segno di infinita idiozia. Infatti, in primo luogo per il Leviatano nessuno è onesto: i cittadini sono tutti, per lo meno, potenzialmente pericolosi; inoltre è assai facile falsificare le impronte e disseminarle in luoghi in cui una persona non si è mai recata per incastrarla. I dissidenti, i non allineati, già vittime di angherie di ogni tipo ed impotenti di fronte alo strapotere di istituzioni in gran parte corrotte e malvagie, saranno sempre più nel mirino.

    E' dunque un sistema, quello delle impronte, molto aleatorio e non sicuro, ma su questi punti deboli il sistema fa leva affinché si passi al provvedimento susseguente, la schedatura genetica, ancora più insidiosa.

    Gli aspetti coercitivi ed iniqui delle impronte obbligatorie per tutti sono evidentissimi oltre che esecrandi, ma qui vorrei accennare ad alcuni lati ancora più oscuri di questa identificazione. Le impronte costituiscono parte integrante dell'individuo, una sua caratteristica irripetibile: possederle significa anche impadronirsi, in un certo qual modo, dell'essenza di un uomo o di una donna. Sfruttando la correlazione “simpatica” tra impronte e persona, si potrebbero causare danni (malattie, disturbi mentali, comportamenti inconsulti…) agli individui, intervenendo in modo non-causale, occulto. Questo è sicuramente vero per il codice genetico, se ricordiamo il fenomeno definito D.N.A. fantasma. Per effetto del D.N.A. fantasma, si intende un effetto fisico in base al quale determinati spettri luminosi della macromolecola si conservano intatti anche quando il campione genetico viene allontanato dal percorso del raggio laser.

    Non escluderei che, essendo gli immondi scienziati che cooperano con i sinarchisti, a conoscenza di fenomeni non-locali, sincronici, di simpatia, la Cabal abbia deciso di usare le impronte ed i campioni genetici, anche come strumenti per colpire gli oppositori (veri e propri bersagli umani) o per nefande sperimentazioni. La parte vale per il tutto: la sineddoche non è solo una figura retorica…

    🙂


    #67403

    sharon
    Partecipante

    Zret se non ci fossi dovremmo inventarti!

    Come al solito non ti smentisci mai.

    Sempre con te. :fri:

    Sharon


    #67404
    elerko
    elerko
    Partecipante

    SILVIO BERLUSCONI – La Faina ( Ble, Bla, Bla )

    DELINQUENTIIIIIIIIIIIII!

    Di Pietro è un grandeee!

    [youtube=425,344]wpLM2R3TY1A


    #67405

    sharon
    Partecipante

    Ciao Elerk, vedi se ti piace… :fri:

    [URL=http://imageshack.us][/URL]

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    #67406

    iniziato
    Partecipante

    l'ultimo fa paura


    #67409

    sharon
    Partecipante

    COLDIRETTI, SCORTE PANE E PASTA PER MAX 7 MESI

    “L'emergenza cibo mondiale si fa sentire anche in Italia che può contare al momento al massimo su sette mesi di scorte di pane e pasta ottenuti con il raccolto nazionale di grano che si è appena concluso. E' quanto è emerso da uno studio sugli effetti dell'emergenza cibo presentato nel corso dell'Assemblea Nazionale della Coldiretti alla quale hanno partecipato millecinquecento imprenditori agricoli e rappresentanti di cooperative aderenti alla maggiore organizzazione agricola italiana ed europea.

    Nonostante l'aumento consistente della produzione nazionale grazie all'impegno degli agricoltori italiani che hanno colto le opportunità della riforma della Politica agricola europea, la disponibilità limitata di scorte prefigura – sottolinea la Coldiretti – un quadro preoccupante con la chiusura delle frontiere e le limitazioni delle esportazioni da parte di molti paesi produttori di fronte all'emergenza cibo mondiale. Le prospettive a livello internazionale evidenziano la necessità per l'Europa e l'Italia – sottolinea il presidente della Coldiretti Sergio Marini – di investire sull'agricoltura e aumentare ulteriormente la produzione nazionale e comunitaria, ma anche di garantirsi una propria riserva strategica di prodotti alimentari di base per stabilizzare il mercato interno e assicurare gli approvvigionamenti al giusto prezzo per imprese e consumatori.
    L'andamento dei mercati mondiali è dunque destinato ad avere effetti anche sul piatto principale della dieta mediterranea.

    L'eccessiva dipendenza dall'estero dell'Italia è particolarmente preoccupante di fronte alla decisione di molti paesi produttori, come ad esempio l'Argentina, di “chiudere” le frontiere, ma anche per le previsioni non ottimistiche sui raccolti mondiali per maltempo nel MidWest in Usa, per la siccità in Australia e per il terremoto nel Sichuan in Cina.”

    L'articolo continua qui.
    [link=hyperlink url][/link] http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/551_08.htm

    Fonte: Coldiretti


    #67410

    mysterio
    Partecipante

    L'articolo che ha postato Sharon mi preoccupa alquanto..fa riflettere..ed io mi pongo il seguente quesito: la nostra società attuale sarebbe preparata nel caso dovesse trovarsi ad affrontare una eventuale carestia..qualunque ne possano essere le cause?

    Ovviamente mi auguro non capiti mai un eventualità del genere..purtroppo però non la si può escludere a priori..


    #67411

    deg
    Partecipante

    Estremamente preoccupante e…..prevedibile, purtroppo.


    #67412
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    come volevasi dimostrare, ci stanno aiutando, stanno migliorando la sicurezza, stanno militarizzando per contrastare eventuali rivole popolari…

    Questa lettera di un rappresentante sindacale della Polizia di Stato dovrebbe farci preoccupare, e molto. Manganelli, il Capo della Polizia, ha tenuto all’inizio di questa legislatura un intervento in Parlamento denunciando lo stato della Giustizia. In pratica, ha detto che i poliziotti rischiano la pelle e il criminale è subito fuori, anzi, non finisce neppure dentro. Manganelli è stato ignorato. Come ha scritto il giudice Bruno Tinti in “Toghe Rotte” il 95% dei delitti è impunito grazie alle leggi fatte da Berlusconi per salvare sé stesso e i suoi sodali. Anche il centro sinistra ha fatto la sua parte con il condono del 2006, atto dovuto. Come i gatti di notte sono tutti grigi, gli amministratori pubblici corrotti sono di tutti i partiti. La Polizia viene bastonata, l’Esercito la sostituisce nelle strade. Oggi i soldati sono 6.000 , ma potrebbero diventare 60.000. Tre miliardi di euro di tagli alla Polizia (un avvertimento stile mafioso?), la Giustizia al guinzaglio corto. Si stanno preparando per una possibile Argentina.

    “Caro Beppe,

    le posizioni del COISP (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), a riguardo di moltissime iniziative intraprese da questo governo, sono assolutamente critiche, perché contrarie alla nostra Costituzione e al buon senso!

    Non siamo d’accordo con l’utilizzo dei militari nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica; non siamo d’accordo con certi provvedimenti in odore di “razzismo”; non siamo d’accordo con la figura del sindaco sceriffo; non siamo d’accordo con alcune iniziative di autotutela privata quali, per esempio, le ronde padane e non siamo assolutamente d’accordo con i tagli ingiustificati e assurdi che sono stati intrapresi ai danni del comparto sicurezza. Si parla di tre miliardi di euro! Questi tagli, ora, sopraggiungono in un momento già disastroso per le forze di Polizia.

    Mi preme farvi notare che recentemente tutti, e ripeto TUTTI, i sindacati del comparto sicurezza e difesa hanno manifestato di fronte alle Prefetture d’Italia, distribuendo un volantino che informava la cittadinanza delle assurdità intraprese dall’attuale governo. Queste bestialità, peraltro, sono andate evidentemente contro le promesse fatte dal centro destra in periodo elettorale. Logicamente, le televisioni nazionali non ci hanno dato lo spazio adeguato e il legittimo interessamento. A onor di cronaca, solo la stampa e le tv locali ci hanno dato il giusto interesse.

    In questo momento, ci stiamo organizzando sulle iniziative da intraprendere. Resta però fermo il principio che, in attesa di stabilire la prossima forma di protesta, dobbiamo continuare a dare il massimo risalto ed eco contro le incoerenze e le contraddizioni presenti in questi provvedimenti governativi.

    Dobbiamo, innanzitutto, denunciare energicamente l’ultimo decreto, il cosiddetto provvedimento “anti-fannullone”, che ci vede fortemente penalizzati anche rispetto alle altre realtà pubbliche. La norma prevede che il dipendente delle forze di polizia che si ammala deve corrispondere, per i primi dieci giorni, un taglio della paga giornaliera pari a 20 euro(nell’ipotesi di uno stipendio base). L’inconcepibile provvedimento dice che la norma non deve essere applicata alle malattie dipendenti per causa di servizio. Il problema è che, prima che ti venga riconosciuta la “causa di servizio”, passano anche sei o sette anni dall’evento. Intanto, però, ti tolgono i soldi dallo stipendio. Al legislatore non interessa che devi pagare il mutuo; che hai dei figli e la moglie a carico; che hai la rata della macchina da pagare e che hai le tasse e le spese da sostenere come tutte le persone di questo mondo. Il ministro Brunetta, artefice di questo scempio, facendo leva su un legittimo dissapore dell’opinione pubblica avverso ad alcune forme di assenteismo, ha voluto adottare un provvedimento punitivo e discriminatorio nei confronti di tutti i dipendenti statali e in misura ancor maggiore – come spiegavo – agli appartenenti alle forze di polizia.

    Abbiamo apprezzato ed esprimiamo tutta la nostra ammirazione nei confronti del dott. Di Pietro per la sua strenua e tenace difesa a favore degli appartenenti alle forze dell’ordine! Abbiamo letto sulla stampa nazionale, con somma gioia, le tue posizioni in cui hai giustamente schernito il demagogico e ipocrita provvedimento inerente, appunto, l’utilizzo di militari nelle nostre città.

    dal Blog di Grillo


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