l’ italia in rovina

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Questo argomento contiene 3,614 risposte, ha 101 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 4 anni, 6 mesi fa.

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  • #68302

    marì
    Bloccato

    Telefonata del premier in diretta, dopo gli interventi di Bindi e Casini
    “Da quando sono entrato in politica bel 109 magistrati si sono occupati di me”

    Berlusconi a sorpresa a Ballarò
    “Mills? I giudici sono comunisti”

    “Dalla sinistra calunnie e falsità, disdicevole comportamento della tv pubblica”
    “Video con Marrazzo, quando l'ho saputo l'ho lasciato libero di scegliere”

    ROMA – “La vera anomalia italiana non è Berlusconi ma sono i pm comunisti”. Il presidente del Consiglio interviene a sorpresa al telefono a Ballarò, su RaiTre, nel giorno della conferma http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/appello/appello.html , da parte della Corte d'Appello di Milano, della condanna per l'avvocato David Mills (“Testimoniò il falso pagato da Berlusconi”). Il premier ribadisce alcune delle sue convinzioni più longeve, dai magistrati “che nel paese sono la vera opposizione” alla “prevalenza di giornalisti e programmi di sinistra” e dunque di “programmi disdicevoli” in tv. Ma tocca anche l'attualità, dalla vicenda Marrazzo http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/ipotesi-dimissioni/ipotesi-dimissioni.html al conflitto con Tremonti http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/slitta-consiglio-dei-ministri/incontro-arcore/incontro-arcore.html , (“Chiarito ogni equivoco – dice – si prosegue con la politica del rigore”), dall'abolizione dell'Irap alle primarie del Pd (“E' tornato il Pci”). In studio, ospiti di Giovanni Floris, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il titolare della Difesa Ignazio La Russa, Pier Ferdinando Casini, Rosy Bindi, il direttore dell'Unità Concita de Gregorio.

    “Dalla sinistra il festival delle falsità”. Vuole replicare agli interventi di Rosy Bindi e di Casini, che fino a quel momento hanno parlato del suo viaggio in Russia (e del consiglio dei ministri saltato), del caso Marrazzo (e delle possibili analogie con le vicende delle escort che il premier ha frequentato), della giustizia (e del caso Mills). per questo Berlusconi chiama Ballarò. E pure perché costretto al letto: “Sto vedendo il programma solo perché sto male – precisa – normalmente io a quest'ora lavoro”. Poi comincia: “Ho assistito agli interventi degli esponenti della sinistra, in particolare su Mills ho visto il festival delle falsità e della calunnia”. Ciò è stato possibile perché “la tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra, una situazione unica in tutto il mondo occidentale”. Al conduttore Floris viene naturale ribattere: “Mi domando quale sia il ruolo dei suoi ministri, visto che sono qui e avrebbero potuto replicare…”.

    “Giudici e pm comunisti”.
    Quanto alla conferma della condanna per Mills, Berlusconi insiste: “Non sono io l'anomalia italiana. Sono i giudici comunisti e i pm comunisti, 109 magistrati che si sono interessati di me, che da quando Berlusconi è entrato in politica hanno deciso di aggredirlo con innumerevoli iniziative”. Poi si chiede: “Ma davvero Silvio Berlusconi era l'imprenditore più criminale della storia del mondo?”.

    Un altro scontro con Rosy Bindi. Come a “Porta a porta”, è stata Rosy Bindi a dare la risposta più pepata al premier: “Nessun politico al mondo ha la possibilità di intervenire quando e come vuole in una trasmissione pubblica per fare affermazioni che non sono convincenti”.
    Floris, ha difeso il diritto del premier a intervenire e se ne è assunto la responsabilità, visto che la tv pubblica è “libera”, ha rivendicato, perchè pagata da tutti i cittadini. Ma la Bindi ha continuato ad incalzare il premier in un concitato confronto sui temi della giustizia: “Lei ha un solo modo per dimostrare la legalità che continua ad affermare: sottoporsi come qualunque cittadino al giudizio della magistratura”. Interrotta dalle proteste di Berlusconi, Bindi ha aggiunto che “nessuno contesta il consenso che il premier ha avuto dagli italiani nè il fatto che questi abbia legittimamente governato.
    Ma il consenso popolare da lui ottenuto non lo solleva – ha concluso Bindi – dal dover sottoporsi al rispetto della legge, della Costituzione e del giudizio della magistratura”.

    Caso Marrazzo, “l'ho lasciato libero di scegliere”. Berlusconi coglie l'occasione per parlare della vicenda dell'ex presidente della Regione Lazio e del ruolo che il premier avrebbe svolto nell'informare l'ex governatore http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/berlusconi-marrazzo/berlusconi-marrazzo.html?ref=search dell'esistenza di un video compromettente su di lui. “L'ho informato ma non gli ho dato alcun consiglio – spiega – l'ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia”. Berlusconi ha detto di aver saputo da sua figlia (Marina, presidente dei Mondadori, ndr) dei filmati che riguardavano Marrazzo “quando la Mondadori aveva già rifiutati di comprarli, perché la Mondadori non è né Repubblica né l'Espresso”. Sul punto è intervenuta Concita De Gregorio: “E allora, perchè non ha fatto lo stesso per il caso Boffo, quando disse che non poteva controllare Il Giornale, la cui proprietà è della Mondadori?”. “Sono due cose totalmente diverse – ha risposto il premier – nel caso Boffo non sono intervenuto in alcun modo, anche perchè si trattava di un direttore molto vicino a una personalità che mi è molto cara in Vaticano (il cardinale Camillo Ruini, ndr)”.

    Crisi, Irap e fiducia. Quanto alla situazione economica italiana, Berlusconi ha ribadito di non aver mai sottovalutato la crisi ma di aver voluto “infondere fiducia e ottimismo, perché anche l'aspetto psicologico è importante”. Per quel che riguarda la discussa ipotesi di abolizione dell'Irap, si farà perché “è nel programma di governo” dice il presidente del Consiglio, “ma non si possono fissare dei tempi perché dipende dall'andamento della crisi”. Si opererà, ha aggiunto, “entro i tempi possibili, e questo dipende da come si evolverà la crisi, e nessuno al mondo lo sa”.

    (27 ottobre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/berlusconi-ballaro/berlusconi-ballaro.html

    … c'e' poco da fare … e' un inguaribile “buffone”. #(


    #68303
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Deutsche Bank: “investimenti sull’ecologia in Italia? Solo per coraggiosi

    Se avete qualche euro da spendere in un investimento ecologico, non fatelo in Italia. E’ questa la conclusione a cui arriva la Deutsche Bank, prendendo in analisi diversi fattori di investimento, tra cui il più importante, quello della legislazione nazionale. Stilando una sorta di elenco di 109 nazioni in cui è possibile investire nell’ecologia, l’Italia è messa tra quelle in cui l’investimento sarebbe “ad alto rischio“, cioè la categoria 3, quella in cui compaiono anche i Paesi del Terzo Mondo.

    Sul sito delle Nazioni Unite, dove la banca tedesca ha pubblicato la sua relazione, si può leggere:

    Investire sul clima in Italia? Una cosa solo per i coraggiosi. Se state cercando opportunità di investimento collegata ai cambiamenti climatici, non mettete l’Italia in cima alla vostra lista. Non è assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro Silvio Berlusconi intenda adottare sul clima.

    E’ questa la principale preoccupazione che induce gli investitori a non scegliere l’Italia. Una preoccupazione più volte espressa anche sulle pagine di questo sito, in quanto quelle poche leggi che c’erano sulle agevolazioni agli investimenti nell’ecologia, sono state eliminate dall’attuale Governo Berlusconi, ed anzi, alcune sembrano remare nella direzione opposta.

    A risentirne, secondo il Climate Tracker, cioè l’analisi sul rischio degli investimenti ambientali, sono le possibilità sulle rinnovabili, per nulla incentivate dal Governo italiano, con una legislazione in merito molto confusa e contraddittoria. Senza poi parlare di agevolazioni per quanto riguarda il mercato dell’auto pulita o la tutela dell’ambiente: praticamente inesistente.

    In questo elenco di nazioni in cui investire, classificate al livello uno (quello più sicuro) ci sono Francia, Germania, Giappone, Australia, Brasile e Cina; al livello due, tra le altre, compaiono anche Stati Uniti e Regno Unito, che stanno facendo un po’ di confusione sull’argomento. Il problema è che meglio di noi ci sono anche nazioni come il Sudafrica, il Messico e addirittura l’Indonesia, che per chiari problemi ambientali è costretta a far qualcosa in tal proposito. Malissimo invece l’Italia, che nel periodo 2000-2008 ha investito molto meno delle altre grandi nazioni, ma anche meno di quelle che non rientrano tra quelle considerate “più avanzate”, come l’Australia o il Brasile. Il problema maggiore per il nostro Paese dunque rimane la confusione nell’ambito della legislazione ecologica, e speriamo che almeno con questo appello internazionale il Governo decida di intraprendere qualche iniziativa in più.

    http://www.ecologiae.com/deutsche-bank-investimenti-ecologia-italia-solo-per-coraggiosi/9916/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #68304

    marì
    Bloccato

    Allarme al Quirinale: rispettare la Costituzione sul giudice naturale
    Il Cavaliere insiste sulla prescrizione breve, ma c'è il “no” della Lega e degli ex di An

    In arrivo un nuovo lodo-Ghedini
    a Roma i processi delle alte cariche

    Alfano: “Adesso basta, mi sono già esposto. Da questa vicenda, però, resto fuori”
    di LIANA MILELLA

    ROMA – Sempre più in affanno. Sempre più divisi. La Lega e i finiani contro Ghedini. Pezzi del Pdl sempre più perplessi sulle norme ad personam studiate in quel di Padova dall'avvocato del Cavaliere. E stavolta con un alto là del Guardasigilli Alfano: “Mi sono esposto personalmente con il lodo, gli ho dato il mio nome, ma adesso basta, il mio ministero resta fuori, norme sulla prescrizione e quant'altro dovranno venire dal dibattito parlamentare”. Proprio così. Tant'è che ieri sera, durante la riunione della Consulta del Pdl per la giustizia (Ghedini ne è animatore, factotum, presidente), l'accordo interno è stato già preso, “niente passi da palazzo Chigi, solo emendamenti ad hoc”. La storia della Cirami, della Cirielli, della Pecorella si ripete.

    La condanna in appello di Mills è vecchia di 48 ore. Berlusconi ha sempre meno fiducia negli alambicchi giudiziari dei suoi esperti. Lega e finiani stoppano seccamente sulla prescrizione breve perché sarebbe letta con un solo possibile nome, amnistia. Il legittimo impedimento reso più stringente e praticamente obbligatorio per il giudice già cozza con le sentenze della Consulta e dunque viaggia verso un binario secondario. Ma è intorno a quel principio – consentire a chi è imputato e nel contempo riveste incarichi istituzionali di prendere parte al suo processo ed esercitare appieno il diritto alla difesa – che ragiona Niccolò Ghedini per dare al premier la certezza di un ampio riparo dai suoi processi. Bocciato il lodo Alfano che congelava i dibattimenti, ecco rispuntare un nuovo lodo, un artificio giuridico che suona così: “Per i reati commessi dalle alte cariche il tribunale competente è quello di Roma”. È tutto da decidere se ne fruiranno anche ministri e parlamentari.

    È l'ultima spiaggia di Ghedini, l'ultima creatura. La sua “soluzione finale”. Maturata negli ultimissimi giorni dopo un sondaggio con Lega e finiani sulla prescrizione breve che ha sortito un esito catastrofico.

    Intendiamoci: è quella la misura che l'avvocato vorrebbe veramente incassare. Sicura, perché farebbe “morire” d'un colpo i processi Mills e Mediaset. Ma gli ostacoli sono insormontabili. Netto il no della finiana Giulia Bongiorno che gliel'ha comunicato la settimana scorsa. Ora s'aggiunge il niet della Lega che non potrebbe giustificare la nuova amnistia, centinaia di processi chiusi e di imputati liberi, con gli elettori malati di zero tolerance.

    Sia nuovo lodo allora. Stavolta firmato direttamente dal suo proponente, Ghedini, pronto a tuffarsi in una perigliosa avventura che, alle viste, rischia di risolversi in un altro scontro col Quirinale. Le prime avvisaglie già ci sono. Un lodo che rende obbligatorio il trasferimento a Roma dei processi alle alte cariche, per di più esteso a ministri e parlamentari, rischia di scontrarsi con il principio della Costituzione che, all'articolo 25, garantisce il rispetto del giudice naturale. Sul Colle, dove già Napolitano ha messo in guardia Berlusconi da leggi eterogenee e soprattutto dettate dall'emergenza, la prospettiva di un trasferimento forzato dei processi, soprattutto di quelli già in corso come Mills e Mediaset, viene considerata una pericolosa forzatura costituzionale. Né, d'altronde, il Colle apre sulla prescrizione che, per come viene disegnata, finirebbe per avere gli stessi effetti devastanti della famosa norma blocca-processi (fermarli tutti per un anno pur di fermare quelli del Cavaliere).

    L'affanno è massimo. I margini stretti. Nel Pdl molti sono stanchi di immolarsi sull'altare di norme ad personam che si risolvono in continui insuccessi.
    Anche il lodo Ghedini ha dei rischi perché, gli obiettano, se da un lato i processi vengono trasferiti a Roma, dall'altro per l'imputato è meno facile accampare impegni da spendere come legittimo impedimento. Molti deputati e senatori potrebbero essere perplessi. Ma Ghedini va avanti. Sul piatto è pronto a lanciare un ammorbidimento sulle intercettazioni. Lo teorizza, con il relatore al Senato Roberto Centaro, nella riunione della Consulta. I famosi “gravi indizi di colpevolezza” diventerebbero soltanto “sufficienti”. È un “vedo” per aprire una trattativa con l'opposizione, la nuova era di Bersani, e spuntare una tregua armata sul futuro lodo.

    29 ottobre 2009
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/lodo-ghedini/lodo-ghedini.html

    Tutto chiaro come funziona la legge, la legalita' qui da noi ~grrr

    Poi devo leggere il ministro Matteoli riferendosi alla strage di Viareggio:
    [color=#ff0000]
    I RESPONSABILI DELL'INCIDENTE? [/color]– Nel docu­mento è scritto nero su bianco: «Con­siderato che trattasi di contributo e non di risarcimento è esclusa ogni valenza risarcitoria». Gli indennizzi arriveranno solo una volta individua­ti i responsabili dell’incidente. Il Mi­nistro per le Infrastrutture Altero Matteoli ha accolto la ri­chiesta degli abitanti di preparare una legge per gli indennizzi, ma [u]i tempi sono quelli dell’iter parla­mentare: lunghissimi.[/u]

    :grrr: ma per il “nanetto” non e' cosi …

    l'articolo completo
    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/29-ottobre-2009/via-ponchielli-tempo-si-fermato-1601932620540.shtml


    #68305

    marì
    Bloccato

    [quote1256844196=Marì]

    Telefonata del premier in diretta, dopo gli interventi di Bindi e Casini
    “Da quando sono entrato in politica bel 109 magistrati si sono occupati di me”

    Berlusconi a sorpresa a Ballarò
    “Mills? I giudici sono comunisti”

    “Dalla sinistra calunnie e falsità, disdicevole comportamento della tv pubblica”
    “Video con Marrazzo, quando l'ho saputo l'ho lasciato libero di scegliere”

    ROMA – “La vera anomalia italiana non è Berlusconi ma sono i pm comunisti”. Il presidente del Consiglio interviene a sorpresa al telefono a Ballarò, su RaiTre, nel giorno della conferma http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/appello/appello.html , da parte della Corte d'Appello di Milano, della condanna per l'avvocato David Mills (“Testimoniò il falso pagato da Berlusconi”). Il premier ribadisce alcune delle sue convinzioni più longeve, dai magistrati “che nel paese sono la vera opposizione” alla “prevalenza di giornalisti e programmi di sinistra” e dunque di “programmi disdicevoli” in tv. Ma tocca anche l'attualità, dalla vicenda Marrazzo http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/ipotesi-dimissioni/ipotesi-dimissioni.html al conflitto con Tremonti http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/slitta-consiglio-dei-ministri/incontro-arcore/incontro-arcore.html , (“Chiarito ogni equivoco – dice – si prosegue con la politica del rigore”), dall'abolizione dell'Irap alle primarie del Pd (“E' tornato il Pci”). In studio, ospiti di Giovanni Floris, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il titolare della Difesa Ignazio La Russa, Pier Ferdinando Casini, Rosy Bindi, il direttore dell'Unità Concita de Gregorio.

    “Dalla sinistra il festival delle falsità”. Vuole replicare agli interventi di Rosy Bindi e di Casini, che fino a quel momento hanno parlato del suo viaggio in Russia (e del consiglio dei ministri saltato), del caso Marrazzo (e delle possibili analogie con le vicende delle escort che il premier ha frequentato), della giustizia (e del caso Mills). per questo Berlusconi chiama Ballarò. E pure perché costretto al letto: “Sto vedendo il programma solo perché sto male – precisa – normalmente io a quest'ora lavoro”. Poi comincia: “Ho assistito agli interventi degli esponenti della sinistra, in particolare su Mills ho visto il festival delle falsità e della calunnia”. Ciò è stato possibile perché “la tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra, una situazione unica in tutto il mondo occidentale”. Al conduttore Floris viene naturale ribattere: “Mi domando quale sia il ruolo dei suoi ministri, visto che sono qui e avrebbero potuto replicare…”.

    “Giudici e pm comunisti”.
    Quanto alla conferma della condanna per Mills, Berlusconi insiste: “Non sono io l'anomalia italiana. Sono i giudici comunisti e i pm comunisti, 109 magistrati che si sono interessati di me, che da quando Berlusconi è entrato in politica hanno deciso di aggredirlo con innumerevoli iniziative”. Poi si chiede: “Ma davvero Silvio Berlusconi era l'imprenditore più criminale della storia del mondo?”.

    Un altro scontro con Rosy Bindi. Come a “Porta a porta”, è stata Rosy Bindi a dare la risposta più pepata al premier: “Nessun politico al mondo ha la possibilità di intervenire quando e come vuole in una trasmissione pubblica per fare affermazioni che non sono convincenti”.
    Floris, ha difeso il diritto del premier a intervenire e se ne è assunto la responsabilità, visto che la tv pubblica è “libera”, ha rivendicato, perchè pagata da tutti i cittadini. Ma la Bindi ha continuato ad incalzare il premier in un concitato confronto sui temi della giustizia: “Lei ha un solo modo per dimostrare la legalità che continua ad affermare: sottoporsi come qualunque cittadino al giudizio della magistratura”. Interrotta dalle proteste di Berlusconi, Bindi ha aggiunto che “nessuno contesta il consenso che il premier ha avuto dagli italiani nè il fatto che questi abbia legittimamente governato.
    Ma il consenso popolare da lui ottenuto non lo solleva – ha concluso Bindi – dal dover sottoporsi al rispetto della legge, della Costituzione e del giudizio della magistratura”.

    Caso Marrazzo, “l'ho lasciato libero di scegliere”. Berlusconi coglie l'occasione per parlare della vicenda dell'ex presidente della Regione Lazio e del ruolo che il premier avrebbe svolto nell'informare l'ex governatore http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/berlusconi-marrazzo/berlusconi-marrazzo.html?ref=search dell'esistenza di un video compromettente su di lui. “L'ho informato ma non gli ho dato alcun consiglio – spiega – l'ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia”. Berlusconi ha detto di aver saputo da sua figlia (Marina, presidente dei Mondadori, ndr) dei filmati che riguardavano Marrazzo “quando la Mondadori aveva già rifiutati di comprarli, perché la Mondadori non è né Repubblica né l'Espresso”. Sul punto è intervenuta Concita De Gregorio: “E allora, perchè non ha fatto lo stesso per il caso Boffo, quando disse che non poteva controllare Il Giornale, la cui proprietà è della Mondadori?”. “Sono due cose totalmente diverse – ha risposto il premier – nel caso Boffo non sono intervenuto in alcun modo, anche perchè si trattava di un direttore molto vicino a una personalità che mi è molto cara in Vaticano (il cardinale Camillo Ruini, ndr)”.

    Crisi, Irap e fiducia. Quanto alla situazione economica italiana, Berlusconi ha ribadito di non aver mai sottovalutato la crisi ma di aver voluto “infondere fiducia e ottimismo, perché anche l'aspetto psicologico è importante”. Per quel che riguarda la discussa ipotesi di abolizione dell'Irap, si farà perché “è nel programma di governo” dice il presidente del Consiglio, “ma non si possono fissare dei tempi perché dipende dall'andamento della crisi”. Si opererà, ha aggiunto, “entro i tempi possibili, e questo dipende da come si evolverà la crisi, e nessuno al mondo lo sa”.

    (27 ottobre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/berlusconi-ballaro/berlusconi-ballaro.html

    … c'e' poco da fare … e' un inguaribile “buffone”. #(

    [/quote1256844196]

    Mica sapevo che Claudio Messora sapesse cantare cosi bene :bravo:

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]xRPRqOfgpxw[/link]

    Complimenti! :salu:


    #68306

    marì
    Bloccato

    30-10-2009

    CAMERA: FINI, STOP AI LAVORI FINO AL 9 NOVEMBRE

    l'articolo
    http://www.asca.it/copertina-CAMERA__FINI__STOP_AI_LAVORI_FINO_AL_9_NOVEMBRE-2046.html

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]fTNHCOP7S48[/link]

    Il presidente FINI ha deciso di sospendere i lavori della CAMERA per 10 giorni, fino al 9 novembre.Inutile riunirsi e approvare impegni di spesa se manca la copertura finanziaria.
    E siamo solo all'inizio…..

    http://www.youtube.com/user/sovvertitor

    !amazed


    #68307

    Spiderman
    Partecipante

    Marì, quanti anni ti senti tu? :hehe:


    #68309

    Erre Esse
    Partecipante

    Cioè, rendiamoci conto, i lavori della camera sospesi per 10 giorni…
    A me, davvero, mi sembra di vivere dentro un palazzo che sta crollando…oppure no, sono fuori e il palazzo sta per crollarmi addosso.


    #68310

    marì
    Bloccato

    Il cavaliere: «Resisterò al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto»

    Berlusconi: se mi condannano non lascio

    Il premier: ho fiducia nei magistrati seri, ma se ci fosse una condanna sarebbe sovvertimento della verità

    ROMA – «Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una dichiarazione contenuta in Donne di cuori, il libro di Bruno Vespa di prossima uscita e di cui è stata diffusa un'anticipazione, in riferimento ad alcuni processi in corso a suo carico.

    «MILLS, CI PENSERA' LA CASSAZIONE»
     - «È una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione» dice ancora Berlusconi rispondento a Vespa che gli ricorda che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. E quanto alla campagna internazionale che si è scatenata su di lui, il leader del Pdl se la prende con Repubblica e L'Espresso, da cui secondo Berlusconi sarebbe partito tutto. «E su sollecitazioni di questo gruppo – sottolinea il premier – si è estesa ai giornali e ai giornalisti “amici”. Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia».

    «ANCHE OBAMA NEL MIRINO DEI MEDIA» – Berlusconi ricorda poi che «da mesi negli Usa è polemica ferocissima tra Fox News, una rete televisiva del gruppo Murdoch, e il presidente Obama. Non mi pare che ne derivi un problema grave per gli Stati Uniti». Quanto all'ipotesi che le posizioni critiche assunte dal Times, quotidiano britannico del gruppo Murdoch, nei confronti del premier italiano siano conseguenza degli scontri di natura commerciale tra Mediaset e Sky, «la coincidenza – evidenzia Berlusconi- fa riflettere, ma sono cose che io non farei mai, e quindi sono portato a credere che non le facciano neppure gli altri».

    31 ottobre 2009
    http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_31/berlusconi-niente-dimissioni-se-condannato_790614ca-c60f-11de-a5d7-00144f02aabc.shtml

    Della serie: Perdete ogni speranza voi che sperate … questo non lo scolla nessuno dalla sua poltrona :hehe:


    #68308

    marì
    Bloccato

    [quote1256990214=Spiderman]
    Marì, quanti anni ti senti tu? :hehe:
    [/quote1256990214]

    … screanzato ~grrr solo quelli che ho: 63! hahaha


    #67927

    marì
    Bloccato


    PARLAMENTO E ISTITUZIONI: IL SENATO TAGLIA MA PER LA CASTA LO STIPENDIO SALE

    Autore: TELESE LUCA
    Testata: IL FATTO QUOTIDIANO, a pagina: 5

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=NVIOM

    http://www.comune.celano.aq.it/rassegna_stampa_nazionale.asp

    :grrr: #sich


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