L52 farmaco omeopatico

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Questo argomento contiene 13 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 5 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #61152

    Anonimo

    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.


    #61153
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1354371863=Pier72Mars]
    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.
    [/quote1354371863]
    http://www.farmavantaggi.it/catalogo/Catalogo-Prodotti/Omeopatia-e-medicina-naturale/Unitari-omeopatici/Diluizioni-50-millesimali:-globuli/LEHNING-L52-30ML-GTT/co/nome/o/1/c/693/p/50975.html

    http://www.eurofarmacia.it/catalog/category/view/s/gocce/id/431/?dir=desc&mode=list&order=name&p=52

    http://prenotazioni.farmaciaardea.it/catalogo/Omeopatia/I.M.O./LEHNING-L52-30ML-GTT/pg/0/co/prezzo/o/1/c/44/p/15977.html


    #61154
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Sul secondo sito si trova che addirittura costa meno.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61155

    Anonimo

    Ne ho ordinati 4 dal secondo sito.

    Grazie Riccardo, ho come la sensazione che siano residui di magazzino, infatti a L'Aquila ho girato 20 tra farmacie e para farmacie e tutti mi hanno detto che la ditta non lo produce +, oltretutto questo collega di mia moglie ha detto che anche lui si è fatto una piccola scorta tempo fa.

    Ci stiamo avvicinando molto a medici e prodotti omeopatici grazie sopratutto a voi.

    Un grazie di cuore


    #61156
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1354446472=Pier72Mars]
    Ne ho ordinati 4 dal secondo sito.

    Grazie Riccardo, ho come la sensazione che siano residui di magazzino, infatti a L'Aquila ho girato 20 tra farmacie e para farmacie e tutti mi hanno detto che la ditta non lo produce +, oltretutto questo collega di mia moglie ha detto che anche lui si è fatto una piccola scorta tempo fa.

    Ci stiamo avvicinando molto a medici e prodotti omeopatici grazie sopratutto a voi.

    Un grazie di cuore
    [/quote1354446472]
    se funziona c'è poco da dire :fri:


    #61157
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Sono contenta per te Pier.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #61158

    Medico omeopata
    Partecipante

    [quote1354548513=Pier72Mars]
    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.
    [/quote1354548513]

    Non è un vero medicinale omeopatico (l'omeopatia classica usa solo rimedi unitari, monocomponenti e sperimentati su persone sane) bensì un complesso, una miscela di rimedi (non sperimentati su persone sane) cioè dati in maniera standardizzata senza nessuna vera base metodologica alle spalle, con la speranza che almeno uno faccia qualcosa. Siamo lontani anni luce dall'omeopatia che usa un solo rimedio individualizzato sul singolo paziente. Ne sconsiglio l'uso, non si sa che effetti può dare.


    #61159

    viandante
    Partecipante

    [quote1354614412=Medico omeopata]
    [quote1354548513=Pier72Mars]
    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.
    [/quote1354548513]

    Non è un vero medicinale omeopatico (l'omeopatia classica usa solo rimedi unitari, monocomponenti e sperimentati su persone sane) bensì un complesso, una miscela di rimedi (non sperimentati su persone sane) cioè dati in maniera standardizzata senza nessuna vera base metodologica alle spalle, con la speranza che almeno uno faccia qualcosa. Siamo lontani anni luce dall'omeopatia che usa un solo rimedio individualizzato sul singolo paziente. Ne sconsiglio l'uso, non si sa che effetti può dare.
    [/quote1354614412]

    Non è piu' tempo di dividere ma di integrare, questo è il senso profondo della medicina olistica e integrata, e l'omotossicologia rientra a pieno titolo in questa visione.

    L’omotossicologia prese le mosse dall’omeopatia. Essa nacque più di 50 anni fa per opera di Hans-Heinrich Reckeweg (Herford, 1905 – Zurigo, 1985). Egli elaborò un corpus dottrinale conosciuto con il nome di Omotossicologia o Omeopatia Anti-Omotossica, formulando la composizione di farmaci omeopatici complessi in diluizione decimale e introdusse nella farmacopea omeopatica nuove sostanze (nuovi ceppi di nosodi, organoderivati di suino, catalizzatori del Ciclo di Krebs, chinoni). L’omotossicologia, pur affondando le sue radici nell’omeopatia, afferma di volgere lo sguardo alla moderna fisiopatologia[6] e a questa afferma di rifarsi in sede di diagnosi, avvalendosi in sede di terapia di sostanze preparate secondo i canoni della farmacopea omeopatica e della sperimentazione patogenetica.

    L’impostazione omotossicologica rifiuta ogni forma di quello che definisce integralismo terapeutico per cercare un punto di contatto tra le basi teoriche dell’Omeopatia hahnemanniana ed il rigore clinico e la validazione scientifica peculiari della medicina convenzionale attuale.

    Il contributo portato da Reckeweg all’evoluzione del pensiero medico omeopatico è consistito nell’essersi impegnato nella ricerca per fornire una base scientifica e un sperimentale ai fondamenti dell'omeopatica.

    L’omotossicologia ha portato ad un ampliamento della farmacologia omeopatica, e la disponibilità di nuovi rimedi, ad integrazione sinergica e complementare della farmacopea omeopatica. Reckeweg introduce la cosiddetta Tavola delle Omotossicosi[7], quadro sinottico delle patologie, in cui ogni alterazione di organi o Sistemi è messa in correlazione con quella che in Omeopatia viene chiamata la forza vitale del paziente (da Reckeweg identificata con il potenziale reattivo del soggetto). Tramite l’inquadramento della patologia in tale tavola si afferma che sia possibile definire lo status praesens del paziente e, attraverso gli opportuni farmaci omeopatici-omotossicologici, formulare una proposta terapeutica individuale (in ossequio ad uno dei cardini dell’Omeopatia hahnemanniana: l’individualità).

    L’omotossicologia avrebbe consentito l’avviamento di un filone di ricerca che, facendo riferimento in particolare alla Biochimica, all’Immunologia ed alla Biologia Molecolare[8] potesse sostenere il confronto come Medicina basata sull’evidenza scientifica[9]. Tuttavia questi filoni di ricerca volti alla validazione scientifica dei principi fondatori dell’Omeopatia, Similitudine e Dosi infinitesimali non hanno trovato il suffragio sperimentale cercato[10].

    Prendere posizioni intransigenti e di parte è il peggior servizio che possiamo fare ad una nuova visione della medicina.


    #61160

    Medico omeopata
    Partecipante

    [quote1354631350=viandante]
    [quote1354614412=Medico omeopata]
    [quote1354548513=Pier72Mars]
    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.
    [/quote1354548513]

    Non è un vero medicinale omeopatico (l'omeopatia classica usa solo rimedi unitari, monocomponenti e sperimentati su persone sane) bensì un complesso, una miscela di rimedi (non sperimentati su persone sane) cioè dati in maniera standardizzata senza nessuna vera base metodologica alle spalle, con la speranza che almeno uno faccia qualcosa. Siamo lontani anni luce dall'omeopatia che usa un solo rimedio individualizzato sul singolo paziente. Ne sconsiglio l'uso, non si sa che effetti può dare.
    [/quote1354614412]

    Non è piu' tempo di dividere ma di integrare, questo è il senso profondo della medicina olistica e integrata, e l'omotossicologia rientra a pieno titolo in questa visione.

    L’omotossicologia prese le mosse dall’omeopatia. Essa nacque più di 50 anni fa per opera di Hans-Heinrich Reckeweg (Herford, 1905 – Zurigo, 1985). Egli elaborò un corpus dottrinale conosciuto con il nome di Omotossicologia o Omeopatia Anti-Omotossica, formulando la composizione di farmaci omeopatici complessi in diluizione decimale e introdusse nella farmacopea omeopatica nuove sostanze (nuovi ceppi di nosodi, organoderivati di suino, catalizzatori del Ciclo di Krebs, chinoni). L’omotossicologia, pur affondando le sue radici nell’omeopatia, afferma di volgere lo sguardo alla moderna fisiopatologia[6] e a questa afferma di rifarsi in sede di diagnosi, avvalendosi in sede di terapia di sostanze preparate secondo i canoni della farmacopea omeopatica e della sperimentazione patogenetica.

    L’impostazione omotossicologica rifiuta ogni forma di quello che definisce integralismo terapeutico per cercare un punto di contatto tra le basi teoriche dell’Omeopatia hahnemanniana ed il rigore clinico e la validazione scientifica peculiari della medicina convenzionale attuale.

    Il contributo portato da Reckeweg all’evoluzione del pensiero medico omeopatico è consistito nell’essersi impegnato nella ricerca per fornire una base scientifica e un sperimentale ai fondamenti dell'omeopatica.

    L’omotossicologia ha portato ad un ampliamento della farmacologia omeopatica, e la disponibilità di nuovi rimedi, ad integrazione sinergica e complementare della farmacopea omeopatica. Reckeweg introduce la cosiddetta Tavola delle Omotossicosi[7], quadro sinottico delle patologie, in cui ogni alterazione di organi o Sistemi è messa in correlazione con quella che in Omeopatia viene chiamata la forza vitale del paziente (da Reckeweg identificata con il potenziale reattivo del soggetto). Tramite l’inquadramento della patologia in tale tavola si afferma che sia possibile definire lo status praesens del paziente e, attraverso gli opportuni farmaci omeopatici-omotossicologici, formulare una proposta terapeutica individuale (in ossequio ad uno dei cardini dell’Omeopatia hahnemanniana: l’individualità).

    L’omotossicologia avrebbe consentito l’avviamento di un filone di ricerca che, facendo riferimento in particolare alla Biochimica, all’Immunologia ed alla Biologia Molecolare[8] potesse sostenere il confronto come Medicina basata sull’evidenza scientifica[9]. Tuttavia questi filoni di ricerca volti alla validazione scientifica dei principi fondatori dell’Omeopatia, Similitudine e Dosi infinitesimali non hanno trovato il suffragio sperimentale cercato[10].

    Prendere posizioni intransigenti e di parte è il peggior servizio che possiamo fare ad una nuova visione della medicina.
    [/quote1354631350]

    Non si tratta di dividere bensì di informare che il suddetto rimedio non fa parte dei rimedi usati in omeopatia (anche se sulla confezione c'è scritto “medicinale omeopatico”). Ognuno poi è libero di fare quel che crede ma è giusto essere ben informati e queste belle parole che lei riprende da wikipedia sono solo fuorvianti in questo caso. Poi non si dica che l'omeopatia non funziona.
    Conosco bene poi tali composti che vengono messi in commercio perlopiù a scopo di marketing contravvenendo al principio fondamentale di ogni medicina olistica, non convenzionale, che si rispetti: l'individualizzazione della cura. Qui invece si da un miscuglio di sostanze a tutti, indistintamente, basandosi solo sul nome del disturbo (influenza, raffreddore, prevenzione invernale…), senza alcuna individualizzazione. Questo è il metodo dell'allopatia, non dell'omeopatia e credo neanche della vera omotossicologia.

    Saluti


    #61162

    viandante
    Partecipante

    [quote1354636728=Medico omeopata]
    [quote1354631350=viandante]
    [quote1354614412=Medico omeopata]
    [quote1354548513=Pier72Mars]
    circa 1 anno fa un collega di mia moglie, convinto sostenitore dei farmaci omeopatici, ci ha regalato questo farmaco dal nome L52 per curare i problemi continui che ha mio figlio di 6 anni specie l'inverno, dove sta sempre raffreddato e col mal di gola nono stante l'operazione a tonsille e adenoidi.

    Da quando lo usiamo è migliorato sensibilmente, però da poco è finito e in farmacia e para farmacia non si torva +!

    Secondo questo collega è stato tolto perché efficace e quindi le industrie farmaceutiche hanno pensato bene a bandirlo, ora io non so quanto sia vero ma qualcuno può dirmi se effettivamente sia così?

    Considerate che sto dando a mia figlia un altro farmaco omeopatico per lo stomaco e sta molto meglio, quindi che funzionino è scontato, ma sto notando che ho socmpaiono inspiegabilmente o triplicano i prezzi.
    [/quote1354548513]

    Non è un vero medicinale omeopatico (l'omeopatia classica usa solo rimedi unitari, monocomponenti e sperimentati su persone sane) bensì un complesso, una miscela di rimedi (non sperimentati su persone sane) cioè dati in maniera standardizzata senza nessuna vera base metodologica alle spalle, con la speranza che almeno uno faccia qualcosa. Siamo lontani anni luce dall'omeopatia che usa un solo rimedio individualizzato sul singolo paziente. Ne sconsiglio l'uso, non si sa che effetti può dare.
    [/quote1354614412]

    Non è piu' tempo di dividere ma di integrare, questo è il senso profondo della medicina olistica e integrata, e l'omotossicologia rientra a pieno titolo in questa visione.

    L’omotossicologia prese le mosse dall’omeopatia. Essa nacque più di 50 anni fa per opera di Hans-Heinrich Reckeweg (Herford, 1905 – Zurigo, 1985). Egli elaborò un corpus dottrinale conosciuto con il nome di Omotossicologia o Omeopatia Anti-Omotossica, formulando la composizione di farmaci omeopatici complessi in diluizione decimale e introdusse nella farmacopea omeopatica nuove sostanze (nuovi ceppi di nosodi, organoderivati di suino, catalizzatori del Ciclo di Krebs, chinoni). L’omotossicologia, pur affondando le sue radici nell’omeopatia, afferma di volgere lo sguardo alla moderna fisiopatologia[6] e a questa afferma di rifarsi in sede di diagnosi, avvalendosi in sede di terapia di sostanze preparate secondo i canoni della farmacopea omeopatica e della sperimentazione patogenetica.

    L’impostazione omotossicologica rifiuta ogni forma di quello che definisce integralismo terapeutico per cercare un punto di contatto tra le basi teoriche dell’Omeopatia hahnemanniana ed il rigore clinico e la validazione scientifica peculiari della medicina convenzionale attuale.

    Il contributo portato da Reckeweg all’evoluzione del pensiero medico omeopatico è consistito nell’essersi impegnato nella ricerca per fornire una base scientifica e un sperimentale ai fondamenti dell'omeopatica.

    L’omotossicologia ha portato ad un ampliamento della farmacologia omeopatica, e la disponibilità di nuovi rimedi, ad integrazione sinergica e complementare della farmacopea omeopatica. Reckeweg introduce la cosiddetta Tavola delle Omotossicosi[7], quadro sinottico delle patologie, in cui ogni alterazione di organi o Sistemi è messa in correlazione con quella che in Omeopatia viene chiamata la forza vitale del paziente (da Reckeweg identificata con il potenziale reattivo del soggetto). Tramite l’inquadramento della patologia in tale tavola si afferma che sia possibile definire lo status praesens del paziente e, attraverso gli opportuni farmaci omeopatici-omotossicologici, formulare una proposta terapeutica individuale (in ossequio ad uno dei cardini dell’Omeopatia hahnemanniana: l’individualità).

    L’omotossicologia avrebbe consentito l’avviamento di un filone di ricerca che, facendo riferimento in particolare alla Biochimica, all’Immunologia ed alla Biologia Molecolare[8] potesse sostenere il confronto come Medicina basata sull’evidenza scientifica[9]. Tuttavia questi filoni di ricerca volti alla validazione scientifica dei principi fondatori dell’Omeopatia, Similitudine e Dosi infinitesimali non hanno trovato il suffragio sperimentale cercato[10].

    Prendere posizioni intransigenti e di parte è il peggior servizio che possiamo fare ad una nuova visione della medicina.
    [/quote1354631350]

    Non si tratta di dividere bensì di informare che il suddetto rimedio non fa parte dei rimedi usati in omeopatia (anche se sulla confezione c'è scritto “medicinale omeopatico”). Ognuno poi è libero di fare quel che crede ma è giusto essere ben informati e queste belle parole che lei riprende da wikipedia sono solo fuorvianti in questo caso. Poi non si dica che l'omeopatia non funziona.
    Conosco bene poi tali composti che vengono messi in commercio perlopiù a scopo di marketing contravvenendo al principio fondamentale di ogni medicina olistica, non convenzionale, che si rispetti: l'individualizzazione della cura. Qui invece si da un miscuglio di sostanze a tutti, indistintamente, basandosi solo sul nome del disturbo (influenza, raffreddore, prevenzione invernale…), senza alcuna individualizzazione. Questo è il metodo dell'allopatia, non dell'omeopatia e credo neanche della vera omotossicologia.

    Saluti
    [/quote1354636728]
    Caro collega,se scrivo ogni tanto in questo forum, non è per polemizzare, ma per amore della verità, per quello che nel mio piccolo posso comprenderla.
    Tengo a precisare che non sono uno strenuo paladino nè dell'omotossicologia nè di qualsiasi altra disciplina a priori,ma faccio uso di queste, e quando necessario anche di farmaci allopatici, nella visione di una medicina integrata che consideri l'uomo nella sua complessità materiale,energetica,emotiva,mentale e spirituale.
    Partendo da tali premesse, mi pare ovvio che il paziente debba essere valutato nalla sua unicità.
    Detto questo, bisogna usare discernimento e comprendere che,per ovvie ragioni, le persone non possono correre dal medico ogni qualvolta sono affette da piccoli malanni,quali un banale mal di gola.
    A questo punto chissenefrega se il rimedio che usano è omeopatico, omotossicologico o extraterrestre, l'impotante è che funzioni e cmq sempre meglio di prodotti chimici.
    Usciamo dalle roccaforti.
    Un caro saluto.


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