La Coerenza

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  • #44923
    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1252971430=Maisha]
    Uccidere è male.
    Non uccidere è bene.

    La cosa non mi sembra tanto opinabile. Se per qualcuno lo è, dovrebbe cominciare a preoccuparsi. E non poco.
    [/quote1252971430]

    Ma scusa, ok che non piange, che non grida, che non su dispera.. ma tu non pensi che tagliare l'insalata equivalga ad ucciderla?


    #44924
    sephir
    Partecipante

    il problema rimane sempre lo stesso Maisha. Se per te è importante il rispetto della vita in qualsiasi corpo si trovi, e se come dici alla fine del tuo post iniziale la coerenza è elemento essenziale, allora sarai anche convinta che il problema si complica a seconda di dove vuoi porre il confine fra vita e non vita… a pensarci sai che questo confine non è certo fra animale e vegetale, non è neppure (se vogliamo scomodare teorie più sottili che conosco fin troppo poco ma che nondimeno mi attraggono) fra un vegetale e un masso; nè fra quest'ultimo ed un atomo… diciamo che tutto è vita…anche la morte quindi…snche uccidere nelle estreme conseguenze del ragionare.

    Con questo non voglio dirti che sia allora inutile pensare di salvare miliardi di vite animali massacrate dall'uomo e che sia meglio fare un pò come ci viene… sono sempre più convinto però che vi sia un'evoluzione personale da seguire (legata sicuramente al collettivo, non ne dubito) in cui accelerare i tempi personali, può nuocere più che salvare… quando il proprio tempo arriva si sente si capisce e nessuno ti avrà dovuto convincere, al massimo parole esterne potranno far risuonare qualcosa che già in te era deciso…

    Non ci conosciamo, ma ti dico che per un bel pò non ho toccato pesce e carne…e pochissime uova, 0 lattcini…. molta macrobiotica etc etc… il fatto fondamentale è alla fine la coscienza, il suo grado e la sua ampiezza determinano le scelte.

    Sto riflettendo da un pò su questo… se a volte desidero del pesce (se non carne…ma è più raro) prima che il mio pensiero si soffermi sulla sofferenza causata a quell'animale, qual'è la via più giusta, a livello biologico e poi spirituale (del sè superiore)…l'astinenza “forzata” da giuste motivazioni difensive della vita altrui, che spesso sono supportate da molte e numerose motivazioni salutistiche (alcune giuste altre da indagare) o la coerente adesione al desiderio (ovviamente raffinato: non mangerei del pesce surgelato, simil findus, e sempre di più tendo al vero biologico, “cibo del luogo”, filiera corta, km 0 etc, sempre per quanto mi è concesso)?

    Il contrasto vivo interiore, quando esiste, fra etica e materia, come dev'essere affrontato?
    Mi avvicino alla scuola del buddha (non sono buddhista), sai che mangiò del riso nel lungo periodo di astinenza a cui si sottoponeva per riconsocere la verità, mentre per i suoi compagni asceti quella si dimostrava un tradimento al percorso spirituale che si accingeva ad affrontare con loro… ognuno è quel che comprende mi sà!

    Credo allora che si tratti anche qui di un percorso che ci riguarda tutti direttamente, e con cui faremo i conti… io spero seriamente nel suo divenire velocissimo, che inizi a riguardare davvero ogni individuo, che impregni la cultura umana in toto di modo che non si tratti più di uno sforzo per molti “disobbedienti” i quali in buona fede e spesso con giusta indignazione vogliono combattere il sistema con i propri nuovi modelli ( a volte disorganizzati, anche se sempre più coscienza alimentare entra nelle nostre case).

    Non ci serve solo forza esteriore che spesso può ledere chi la utilizza male ma una crescita interiore verso una, allora si, naturale forma di sussistenza che non intacchi minimamente i nostri compagni di viaggio animali e… i vegetali forse, quando come sperano i macrobiotici l'uomo sarà in grado di autoprodurre amminoacidi e proteine tramite le energie eteriche…
    quando allora il nostro corpo sarà trasceso… ma sappiamo come il percorso sia lungo.

    Insomma mi piacerebbe che vi fossero sempre più vegan vegetariani completamente “naturali”… e secondo me aumenteranno a dismisura…chi non dovesse ancora esserlo deve fare il suo percorso che sia un carnivoro indifferente al dolore altrui, un vegetariano poco/molto/del tutto cosciente, un vegano poco/molto/del tutto cosciente, un fruttariano poco etc etc…

    L'ultima cosa che dico è che ad un'etica importante deve affiancarsi un'ottima conoscenza alimentare che permette al livello biologico al nostro corpo di avere il giusto… quindi passare da un'alimentazione pessima carnivora ad una pessima vegetariana/vegana (è chiaro che molti vegani e vegetariani, di qualsiasi cultura, vivono con facilità e consapevolezza il tutto, parlo degli “altri” fra cui mi pongo io) ha un effetto minimo rispetto a chi unisce in questo passaggio la capacità e la pazienza (ce ne vuole molta e se non la si ha, lo dico a me stesso, và stimolata) di imparare ciò che il corpo domanda. La coscienza deve viaggiar in parallelo col corpo perchè tutto sia davvero coerente e perchè sempre meno vita soffra.

    Un abbraccio.


    #44925
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1252992435=sephir]

    Non ci conosciamo, ma ti dico che per un bel pò non ho toccato pesce e carne…e pochissime uova, 0 lattcini…. molta macrobiotica etc etc… il fatto fondamentale è alla fine la coscienza, il suo grado e la sua ampiezza determinano le scelte.

    [/quote1252992435]

    Ciao sephir,
    scusa se mi intrometto, dici bene, alla fine la coscienza determina le scelte, non credo conti l'ampiezza ma sono piuttosto convinto che conti prendere coscienza delle cose per poi agire nella giusta direzione. Non entro nel merito della differenza tra mucca e insalata o gallina e peperone (che per me è notevole) però mi chiedo come mai alla luce di quanto emerge sulle indagini del mangiar carne, uova e latte pochi scelgono di eliminarli o anche solo ridurli (dicono tutti di mangiarne poca, ma il consumo di carne è in costante aumento, attorno ai 90 kg a testa in Italia)? Eppure sono noti i danni alla salute, all'ambiente, la sofferenza animale e umana (1 miliardo circa di persone muoiono ogni anno di fame, quando con una dieta veg il cibo abbonderebbe per tutti e circa 50 miliardi di animali). Qua su altro giornale abbondano le denunce di ogni genere (giuste sia chiaro), dalle scie, all'11 settembre, rifiuti tossici, finti scienziati o conduttori televisivi che propinano caxxate a destra e sinistra e tantissime altre. Cos'è che fa arrabbiare per una cosa e per l'altra no? Interessi personali, la coscienza a mio parere bussa alle porte di ognuno di noi, sempre a noi decidere se seguirla o meno, avvisa “me” che mangio carne e so delle problematiche connesse e avvisa “te” che spargi le scie. Quando prendiamo coscienza di una cosa diventa automatico per “lei” metterci in allerta,a noi decidere se agire o barricarci dietro scuse di vario genere o più semplicemente chiuderci nel silenzio più assoluto.


    #44927
    sephir
    Partecipante

    Spiderman, non ti intrometti di certo (se non etimologicamente) ma dici giustamente quel che pensi.

    Quel che penso è che prendendo per accettata la sacralità della vita, la coscenza di questo fatto ha varie profondità, graduazioni che sospingono l'uomo e i suoi intenti.
    Non penso ad un interruttore on/off, dove una lucina dice “ora sai tutto e son cavoli tuoi se vuoi seguirla o no!”… anche perchè, volendo seguire ciò che molti pensano da millenni, tutto ciò che c'è da sapere, già è in noi… non fuori.

    Piuttosto se qualcuno mi fa notare come ad una data quantità di carne corrisponde uno spreco immane di vegetali la mia coscienza non brillerà più di prima per l'informazione datami, probabilmente si opporrà nell'inconscio a sofferenze che non si vogliono sentire, se dentro me non ci sarà l'incavo pronto a contenere…
    e ammettiamo che possa esistere un on/off iniziale per un anima…
    dopo questo accendersi immagino una scala graduale (forse passante per intere incarnazioni e reincarnazioni) di prese di posizioni e attitudini alimentari e non.

    Nel frattempo, mentre tu percorri una strada, puntare il dito sul viandante che curva verso il dolore e la sofferenza non ritieni sia un atto di presunzione? Io stesso ci casco molto volentieri… questo è ciò che può irritare in ciò che si chiama coerenza di un vegan o di altre classificazioni… la rigidità che non permette il libero arbitrio…anche dell'errore e della pena per questo errore…

    Non è un apologia del vivi e lascia vivere, ma un tentativo di risvegliare la comprensione e non solo il giusto ma ormai scontato giudizio su chi mangia carne pesce e magari rimpingua le tasche di multinazionali con mille prodotti inutili e manipolanti.

    Quello che noi possiamo fare è informare informare informarci…anche perchè il nostro percorso stesso mica finisce con qualche libro e internet?
    In più già una volta inviai un post dove presentai la possibilità di pensare il mangiare carne inaccettabile a livello etico ma per questioni biologiche necessario in piccole dosi…
    l'etica mi dice “la produzione di carne deriva da un massacro, una carneficina mondiale di entità spropositate in cui anche il mondo vegetale verrà modificato per nutrire tonnellate di carne maltrattate e uccise dopo essere state imbottite di anitbiotici che poi noi mangeremo a nostra volta, utili per non far ammalare i poveri animali in condizioni igieniche e vitali pari a nuovi campi di concentramento; deriva da una visione specista che svilisce l'animale e la pianta come non aventi coscienza; deriva da programmi nazi-fascisti di nanipolazione e controllo della masse tramite ingestione di cibo modificato; deriva dal bisogno di potere che passa per la mercificazione della vita; deriva dall'odio infine e dall'ignoranza sua complice.”

    La biologia dice ” modiche quantità di proteine animali prodotte(in un dato stadio spirtuale, più vicino alla materia, stadio a cui siamo tutti legati…vedi 2012 etc) da amminoacidi non presenti nel mondo vegetale, sono necessarie all'organismo; la vitamina b12 può compensarsi con integratori,certo, ma coscienti che lo di farà per amore della vita andando contro la volontà del nostro corpo di essere nutriti tramite alimenti “vivi”—

    credo che non essere accompagnati da una buona dose di limpidezza spirituale, il corpo, privandosi di elementi che nutrono il livello materiale del corpo, non riesca a compensare tramite i livelli più sottili, un nuovo tipo di diete più “eterica”…

    perciò ti dico che tutto deve avvenire “naturalemente”, ed è per questo che spero in un cambio di era, di interiorità collettiva di coscienza cosmica (non mi piace la new age ma alcuni concetti mi attraggono e ne spero la veridicità) la quale sospingerà non con forza e coercizione alla volontà del mutamento!

    Per quel che riguarda il cibo per tutti, tu pensi che dicendo che con una dieta veg ci sarebbe più cibo per tutti porteremo pura coscienza dei fatti?
    Ma non dipende certo dalla dieta veg o carnivora la mancanza di cibo per tutti…anche oggi che migliaia di ettari sono cosparsi di coltivazioni intensive drogate e droganti la terra, sempre più disperata, il cibo sarebbe presente per miliardi di persone!
    Il problema è la manipolazione del commercio, le guerre e la distribuzione volontariamente diseguale delle risorse… altrimenti come esisterebbe la povertà la miseria e dunque il potere??Sappiamo tutti questo… dunque va bene la tua affermazione per portare qualcuno a riflettere e dirsi “basta con la carne o con troppa carne” ma in realtà dice una mezza verità… è un cane che si morde la coda: prima la coscienza generale dello stato dell'essere umano odierno, della mia interiorità e così di quella altrui, che poi mi porta ad una limentazione conseguente, o prima una data alimentazione che un po forzatamente mi impongo per poi arrivare, si spera, a visioni più giuste e chiare delle cose circostanti e del mio essere soprattutto?
    Sempre più pendo verso la prima idea… e so che per molti, anche per te credo, è così… anche se in alcuni percorsi spirituali a volte può essere necessario il contrario certo… ma sono percorsi a cui credo è meglio portarsi prima di calcificazioni del tempo…

    Questo per dirti che di fattori, che tu conosci se ne intrecciano migliaia.. e ora devo uscire ma vorrei continuare a parlarti di ciò che penso…
    comunque mi arrabbio per tutto, soprattutto per me, ma non è facile essere uomo per nessuno….
    desidero crescere e che tutti lo facciano…
    ammiro chi dentro di se ha già i mattoni per guidare la terra verso nuove costruzioni, e ce ne sono tante di queste persone… sono quelli che riescono ad amare più che altro, che non si convincono e non convincono di nulla (o cercano questa via) ma cercano di capire/spiegare e non giudicare se non nel senso più puro che questo termine forse può assumere …

    Intanto come penso sempre, informiamoci e leggiamo/parliamo tanto che serve, se ci riesco (poco!) depurandomi da intenti egoistici -|- moooolto difficile…

    ciao spider man scusa la matassa di roba forse ridondante. :bay:


    #44928
    shantyfamily
    Partecipante

    [quote1253025367=Spiderman]
    [quote1252992435=sephir]

    Non ci conosciamo, ma ti dico che per un bel pò non ho toccato pesce e carne…e pochissime uova, 0 lattcini…. molta macrobiotica etc etc… il fatto fondamentale è alla fine la coscienza, il suo grado e la sua ampiezza determinano le scelte.

    [/quote1252992435]

    Ciao sephir,
    scusa se mi intrometto, dici bene, alla fine la coscienza determina le scelte, non credo conti l'ampiezza ma sono piuttosto convinto che conti prendere coscienza delle cose per poi agire nella giusta direzione. Non entro nel merito della differenza tra mucca e insalata o gallina e peperone (che per me è notevole) però mi chiedo come mai alla luce di quanto emerge sulle indagini del mangiar carne, uova e latte pochi scelgono di eliminarli o anche solo ridurli (dicono tutti di mangiarne poca, ma il consumo di carne è in costante aumento, attorno ai 90 kg a testa in Italia)? Eppure sono noti i danni alla salute, all'ambiente, la sofferenza animale e umana (1 miliardo circa di persone muoiono ogni anno di fame, quando con una dieta veg il cibo abbonderebbe per tutti e circa 50 miliardi di animali). Qua su altro giornale abbondano le denunce di ogni genere (giuste sia chiaro), dalle scie, all'11 settembre, rifiuti tossici, finti scienziati o conduttori televisivi che propinano caxxate a destra e sinistra e tantissime altre. Cos'è che fa arrabbiare per una cosa e per l'altra no? Interessi personali, la coscienza a mio parere bussa alle porte di ognuno di noi, sempre a noi decidere se seguirla o meno, avvisa “me” che mangio carne e so delle problematiche connesse e avvisa “te” che spargi le scie. Quando prendiamo coscienza di una cosa diventa automatico per “lei” metterci in allerta,a noi decidere se agire o barricarci dietro scuse di vario genere o più semplicemente chiuderci nel silenzio più assoluto.
    [/quote1253025367]

    io sono decisamente d'accordo con te! il mangiar carne è alla portata dei temi da te citati ma sembra x qualche oscuro motivo passare in 2° piano! Quando 1 persona prende coscienza di qualcosa DECIDE se fregarsene e rimanere nell'oblio o se reagire e cambiare! Logico che cambiare significa impegno e determinazione! Ti scontri con la famiglia e con la società ecc. ecc. certo che PARLARE delle scie chimiche non provoca sconvolgimenti nella tua vita… non mangiare carne significa SFORZARSI oltre che informarsi! Io sono sincera nel leggere alcuni interventi su questo argomento sono rimasta 1 pochino delusa! :ummmmm:


    #44929
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1253032055=sephir]
    Spiderman, non ti intrometti di certo (se non etimologicamente) ma dici giustamente quel che pensi.

    Quel che penso è che prendendo per accettata la sacralità della vita, la coscenza di questo fatto ha varie profondità, graduazioni che sospingono l'uomo e i suoi intenti.
    Non penso ad un interruttore on/off, dove una lucina dice “ora sai tutto e son cavoli tuoi se vuoi seguirla o no!”… anche perchè, volendo seguire ciò che molti pensano da millenni, tutto ciò che c'è da sapere, già è in noi… non fuori.

    Piuttosto se qualcuno mi fa notare come ad una data quantità di carne corrisponde uno spreco immane di vegetali la mia coscienza non brillerà più di prima per l'informazione datami, probabilmente si opporrà nell'inconscio a sofferenze che non si vogliono sentire, se dentro me non ci sarà l'incavo pronto a contenere…
    e ammettiamo che possa esistere un on/off iniziale per un anima…
    dopo questo accendersi immagino una scala graduale (forse passante per intere incarnazioni e reincarnazioni) di prese di posizioni e attitudini alimentari e non.

    Nel frattempo, mentre tu percorri una strada, puntare il dito sul viandante che curva verso il dolore e la sofferenza non ritieni sia un atto di presunzione? Io stesso ci casco molto volentieri… questo è ciò che può irritare in ciò che si chiama coerenza di un vegan o di altre classificazioni… la rigidità che non permette il libero arbitrio…anche dell'errore e della pena per questo errore…

    Non è un apologia del vivi e lascia vivere, ma un tentativo di risvegliare la comprensione e non solo il giusto ma ormai scontato giudizio su chi mangia carne pesce e magari rimpingua le tasche di multinazionali con mille prodotti inutili e manipolanti.

    Quello che noi possiamo fare è informare informare informarci…anche perchè il nostro percorso stesso mica finisce con qualche libro e internet?
    In più già una volta inviai un post dove presentai la possibilità di pensare il mangiare carne inaccettabile a livello etico ma per questioni biologiche necessario in piccole dosi…
    l'etica mi dice “la produzione di carne deriva da un massacro, una carneficina mondiale di entità spropositate in cui anche il mondo vegetale verrà modificato per nutrire tonnellate di carne maltrattate e uccise dopo essere state imbottite di anitbiotici che poi noi mangeremo a nostra volta, utili per non far ammalare i poveri animali in condizioni igieniche e vitali pari a nuovi campi di concentramento; deriva da una visione specista che svilisce l'animale e la pianta come non aventi coscienza; deriva da programmi nazi-fascisti di nanipolazione e controllo della masse tramite ingestione di cibo modificato; deriva dal bisogno di potere che passa per la mercificazione della vita; deriva dall'odio infine e dall'ignoranza sua complice.”

    La biologia dice ” modiche quantità di proteine animali prodotte(in un dato stadio spirtuale, più vicino alla materia, stadio a cui siamo tutti legati…vedi 2012 etc) da amminoacidi non presenti nel mondo vegetale, sono necessarie all'organismo; la vitamina b12 può compensarsi con integratori,certo, ma coscienti che lo di farà per amore della vita andando contro la volontà del nostro corpo di essere nutriti tramite alimenti “vivi”—

    credo che non essere accompagnati da una buona dose di limpidezza spirituale, il corpo, privandosi di elementi che nutrono il livello materiale del corpo, non riesca a compensare tramite i livelli più sottili, un nuovo tipo di diete più “eterica”…

    perciò ti dico che tutto deve avvenire “naturalemente”, ed è per questo che spero in un cambio di era, di interiorità collettiva di coscienza cosmica (non mi piace la new age ma alcuni concetti mi attraggono e ne spero la veridicità) la quale sospingerà non con forza e coercizione alla volontà del mutamento!

    Per quel che riguarda il cibo per tutti, tu pensi che dicendo che con una dieta veg ci sarebbe più cibo per tutti porteremo pura coscienza dei fatti?
    Ma non dipende certo dalla dieta veg o carnivora la mancanza di cibo per tutti…anche oggi che migliaia di ettari sono cosparsi di coltivazioni intensive drogate e droganti la terra, sempre più disperata, il cibo sarebbe presente per miliardi di persone!
    Il problema è la manipolazione del commercio, le guerre e la distribuzione volontariamente diseguale delle risorse… altrimenti come esisterebbe la povertà la miseria e dunque il potere??Sappiamo tutti questo… dunque va bene la tua affermazione per portare qualcuno a riflettere e dirsi “basta con la carne o con troppa carne” ma in realtà dice una mezza verità… è un cane che si morde la coda: prima la coscienza generale dello stato dell'essere umano odierno, della mia interiorità e così di quella altrui, che poi mi porta ad una limentazione conseguente, o prima una data alimentazione che un po forzatamente mi impongo per poi arrivare, si spera, a visioni più giuste e chiare delle cose circostanti e del mio essere soprattutto?
    Sempre più pendo verso la prima idea… e so che per molti, anche per te credo, è così… anche se in alcuni percorsi spirituali a volte può essere necessario il contrario certo… ma sono percorsi a cui credo è meglio portarsi prima di calcificazioni del tempo…

    Questo per dirti che di fattori, che tu conosci se ne intrecciano migliaia.. e ora devo uscire ma vorrei continuare a parlarti di ciò che penso…
    comunque mi arrabbio per tutto, soprattutto per me, ma non è facile essere uomo per nessuno….
    desidero crescere e che tutti lo facciano…
    ammiro chi dentro di se ha già i mattoni per guidare la terra verso nuove costruzioni, e ce ne sono tante di queste persone… sono quelli che riescono ad amare più che altro, che non si convincono e non convincono di nulla (o cercano questa via) ma cercano di capire/spiegare e non giudicare se non nel senso più puro che questo termine forse può assumere …

    Intanto come penso sempre, informiamoci e leggiamo/parliamo tanto che serve, se ci riesco (poco!) depurandomi da intenti egoistici -|- moooolto difficile…

    ciao spider man scusa la matassa di roba forse ridondante. :bay:

    [/quote1253032055]

    Buf! Quanta roba 🙂
    Faccio fatica a comprenderti, non lo nascondo, non capisco dove vuoi arrivare, probabilmente sono duro di comprendonio ma non arrivo a capire il nocciolo del tuo discorso. Una cosa la preciso, non ho mai obbligato nessuno a seguire le mie idee, ribatto quello che trovo ingiusto nella maniera che ritengo più opportuna ma non punto pistole alle tempie di nessuno. Se leggo che decidere della vita di un altro è una scelta dico la mia, esattamente come la dico in qualsiasi altro discorso in cui sono in grado di tenere una conversazione.

    la vitamina b12 può compensarsi con integratori,certo, ma coscienti che lo di farà per amore della vita andando contro la volontà del nostro corpo di essere nutriti tramite alimenti “vivi”—

    La b12, questione spesso tirata in ballo quando si parla di vegan, questa vitamina anche chi si nutre di carne la prende tramite integratori, gli animali oltre che di antibiotici sono imbottiti anche di questa vitamina poichè il loro cibo viene lavato perdendo la b12 esattamente come i nostri cibi vegetali.
    Se ti va di leggere. http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=190&data_from_dd=25&data_from_mm=08&data_from_yyyy=2006&data_to_dd=16&data_to_mm=05&data_to_yyyy=2007&pg=5
    Qua i “cibi” per gli animali addizionati di b12. http://www.zimoferment.com/italiano/prodotti/suini.html

    Ciao


    #44930
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1253033137=shantyfamily]

    io sono decisamente d'accordo con te! il mangiar carne è alla portata dei temi da te citati ma sembra x qualche oscuro motivo passare in 2° piano! Quando 1 persona prende coscienza di qualcosa DECIDE se fregarsene e rimanere nell'oblio o se reagire e cambiare! Logico che cambiare significa impegno e determinazione! Ti scontri con la famiglia e con la società ecc. ecc. certo che PARLARE delle scie chimiche non provoca sconvolgimenti nella tua vita… non mangiare carne significa SFORZARSI oltre che informarsi! Io sono sincera nel leggere alcuni interventi su questo argomento sono rimasta 1 pochino delusa! :ummmmm:
    [/quote1253033137]

    Vero, tanto quanto è vero che le scie si sa fanno male a tutti, allora tutti sono pronti ad intervenire (giustamente), la carne provoca la morte di un altro che non merita essere difeso, quindi chi si ne fotte.


    #44931
    sephir
    Partecipante

    Spesso mi dilungo troppo e il concetto si perde… pardon spiderman.

    Comunque, è evidente che la scelta giusta è una e che siamo tutti d'accordo: uccidere ha delle conseguenze su chi è ucciso e maltrattato, su chi uccide e su chi mangia ciò che è stato ucciso.
    La sofferenza dell'animale poi ce la mangiamo tutta.
    Il mio discorso riguardava i passaggi che un individuo, chiunque esso sia, deve compiere per capire appieno…

    “Vero, tanto quanto è vero che le scie si sa fanno male a tutti, allora tutti sono pronti ad intervenire (giustamente), la carne provoca la morte di un altro che non merita essere difeso, quindi chi si ne fotte”

    Spiderman, ti riferisci ad AG, o in genere? IN ogni caso credo che ci sia lo stesso identico interesse come gli stessi identici problemi a far capire al mondo di cosa si tratta… forse le scie chimiche ti/vi paiono più soggette a dibattito (non ho controllato il numero di discussioni ma anche sul problema alimentare mi pare esistano numerose news rubriche di iniziato, discussioni ampie) per il fatto di essere ancora più “non accettate” dall'opinione pubblica.

    Provate a discutere di scie chimiche al primo che passa o di sfruttamento animale e veganesimo: faranno faccie identiche tramite formule differenti… sugli animali tipo” Ma si l'uomo mangia carne da sempre” “si vabbè, ma non ti scervellare troppo, che ci possiamo fare!” “a me la carne piace e me la mangio” “non so!” etc etc…

    Sulle scie “Naaaa. Troppi film mio caro!” o con sorrisi di finto interesse “ah! si certo!” e dentro di se che pensa “ma che cavolo dice questo adesso!” “soliti complottisti” o ancora meglio “ma cosa se ne fanno di fare una cosa simile al mondo!?Non esagerare se mi parli di inquinamento ok, ci stò, ma così è perchè avete problemi voi!” etc etc…

    L'immenso problema animale, seppur ancora irrisoltissimo, ha per fortuna sempre più spazio fra la poca informazione libera rimasta. Le scie chimiche, i progetti militari segreti, il problema ufo, i vaccini etc etc… sono ancora più difficili da far passare come questioni valide e non come spazzatura per pochi maniaci.

    Ma in realtà tutte queste tematiche fanno parte dell'unico problema da risolvere: l'uomo.

    Il livello a cuii prima mi riferivo spiderman è quello che permette di non suddividere questi problemi per scompartimenti… quando una coscienza è vigile non ci sarà una differenza (se non apparente) dentro se fra un problema o un altro…saranno tutti una sfaccettatura del problema “uomo” o “consapevolezza umana”.

    Dunque non sono d'accordo sul fare paragoni: se incontro un ufologo che mangia carne a sbaffo, o un vegan che mi deride perchè penso alle scie chimiche o al disclosure project, all'archeoastronomia etc etc (semplifico molto per capirci), ed entrambi ignorano l'importanza magari del lato spirituale; o se trovo un guru sedicente evoluto che mi invita ad alienarmi da queste idiozie… bè tutti mancano di qualcosa.

    L'innaturalita' non sta nell'assumere un integratore, ma nel tipo di cibo che mangiamo (e ovviamente in tutti i restanti aspetti della nostra vita, che naturale non e' proprio!), ma siccome non e' pensabile di tornare a nutrirci di radici e bacche o comunque di cibo pieno di batteri, l'integratore e' la soluzione piu' ragionevole.

    d'accordissimo, infatti non sarebbe meglio decrescere un pò e cambiare alla radice il nostro stile di vita? molto comodo dirsi: tanto non possiamo tornare alla terra dove batteri microbi e funghi sono all'ordine del giorno sull cibo naturale che raccogliamo! Ma siamo disposti ad un cambio totale del sistema che produce questi disastri? é difficile farlo…

    Quello che dovremmo sempre dire è che non si tratta della legge alimentare più sana, migliore etc, ma per prima cosa che si tratta di una scelta etica che vuole salvare milioni di vite all'anno ed evitare un meccanismo industriale perverso e crudele che non si arresta dato che ha a che fare con il potere e i soldi, con tutta la giostra di questo mondo, di questo tempo, di questa civiltà!
    Tutte le motivazioni ruotano su questo fattore, e la biologia viene poi interpretata rispetto a questa colossale esigenza che è salvare vite! Non contesto assolutamente il voler boicottare un sistema malato che uccide animali, e son convinto che mangiare carne a cui viene comunque data la b12 per poi averne noi, è ridicolo.

    Ma se tornassimo alla campagna (e non ad essere scimmie mi raccomando niente trabocchetti) alla terra e ai suoi doni? Vedi l'agricoltura del non fare! La b12 sarebbe sulle nostre tavole giornalmente…allora prima di riuscire a dire “rinunciamo alla carne” dobbiamo rinunciare al supermercato, alla vendita industriale, alla tv, alla pubblicità, alle manipolazioni dei gusti e dei desideri etc etc… per i lmomento esistono scompartimenti di ricerca: chi studia l'alimentazione; chi l'economia; chi la politica; chi l'agricoltura…etc…così l'uom andrà lentissimo e non salverà che poche vite.

    Forse non vogliamo rinunciare ad alcune cose…o mi sbaglio? Meglio un integratore?
    IN effetti comunque in questa società disincastrarsi è difficilissimo perciò meglio un integratore che lo status quo.

    Finisco col dire: i buddhisti, i jaina, gli esseni, non avevano un contesto industriale intensivo di sfruttamento attorno (così si sa dalla storia camuffata), eppure non mangiavano carne. La loro era una scelta dettata da alta consapevolezza delle realtà sottili che impregnano un corpo morto di morte violenta, e di come queste agiscano poi sull'uomo… il sentimento di compassione (vera) non era mai slegato da queste conoscenze antiche

    E credo che la loro b12 si trovasse in natura.

    Il tuo articolo mi è servito spiderman, perchè so ora che tornando alla terra potremmo ottenere anche la b12 senza integrarla.
    Lo sforzo che oggi dobbiamo fare è quello di chi ancora non sa proprio bene cos'è la morte e la vita, ma ha capito che deve fermare in qualche modo il meccanismo… l'importante è poi che non diventi un rifugio identitario…una bandiera…ma una forza.

    Io sono sincera nel leggere alcuni interventi su questo argomento sono rimasta 1 pochino delusa!

    Delusa da cosa shanty family? sai che delusa significa avere aspettative? Sai anche tu che è molto più semplice parlare con chi pensi dica il giusto, il vero e che sia “avanti”.
    Credo che quando la razionalità ti parla di ciò che è giusto fare, l'ostacolo non è tanto lottare con i limiti della famiglia e della società, certo imponenti macigni, quanto avere a che fare con la propria personalità ed il proprio essere: superato questo i primi macigni diventano pietre.

    Hai presente quando doni un euro o dieci euro o mille euro: molti lo fanno per se stessi altri per l'altro, altri lo fanno privi di se. Ed ogni dono avrà un suo effetto.
    Così dovremmo noi non uccidere e non mangiare carne. Privi del giudizio, consapevoli e fermi.
    E chi vuole mangiare carne, dovrebbe ucciderla con le proprie mani (può sembrare crudele ma ha un senso)…perchè anche questa deresponsabilizzazione porta allo stato odierno… nessuno uccide e vive la morte…tutti la digeriscono e nessuno la guarda. Quando la guarda su you tube, l'anestesia di anni può ancora tenere il torpore nelle vene.

    Gli altri che noi vorremmo capissero le nostre motivazioni, che aiutassero il mondo (ma devono aiutare il mondo o dare soddisfazzione a noi?) quando si avvicineranno a “te” che vuoi far capire, se vedranno “delusione”, “disprezzo”, “orgoglio di” faranno barriera e scudo e non impareranno ne miglioreranno…e “tu” neppure…
    se vedranno serenità e desiderio di condividere, qualcuno in più toglierà scudi e vorrà capire…qualcuno in più, sì, potrà sciogliere il proprio orgoglio.

    Se sbaglio perdonami, ma penso questo di chi come a volte faccio anche io si dimena nei giudizi sulla comprensione altrui.

    Sono molto dispersivo, perdonatemi. A volte vorrei rispondere come fa Omega, frase per frase, un metodo ordinato che dà la possibilità a chi riceve, di comprendere appieno il messaggio, al mittente di formulare per bene il suo pensiero e non diimenticare cose importanti.

    :bay:


    #44932
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1253037842=sephir]
    Spesso mi dilungo troppo e il concetto si perde… pardon spiderman.

    Comunque, è evidente che la scelta giusta è una e che siamo tutti d'accordo: uccidere ha delle conseguenze su chi è ucciso e maltrattato, su chi uccide e su chi mangia ciò che è stato ucciso.
    La sofferenza dell'animale poi ce la mangiamo tutta.
    Il mio discorso riguardava i passaggi che un individuo, chiunque esso sia, deve compiere per capire appieno…

    “Vero, tanto quanto è vero che le scie si sa fanno male a tutti, allora tutti sono pronti ad intervenire (giustamente), la carne provoca la morte di un altro che non merita essere difeso, quindi chi si ne fotte”

    Spiderman, ti riferisci ad AG, o in genere? IN ogni caso credo che ci sia lo stesso identico interesse come gli stessi identici problemi a far capire al mondo di cosa si tratta… forse le scie chimiche ti/vi paiono più soggette a dibattito (non ho controllato il numero di discussioni ma anche sul problema alimentare mi pare esistano numerose news rubriche di iniziato, discussioni ampie) per il fatto di essere ancora più “non accettate” dall'opinione pubblica.

    Provate a discutere di scie chimiche al primo che passa o di sfruttamento animale e veganesimo: faranno faccie identiche tramite formule differenti… sugli animali tipo” Ma si l'uomo mangia carne da sempre” “si vabbè, ma non ti scervellare troppo, che ci possiamo fare!” “a me la carne piace e me la mangio” “non so!” etc etc…

    Sulle scie “Naaaa. Troppi film mio caro!” o con sorrisi di finto interesse “ah! si certo!” e dentro di se che pensa “ma che cavolo dice questo adesso!” “soliti complottisti” o ancora meglio “ma cosa se ne fanno di fare una cosa simile al mondo!?Non esagerare se mi parli di inquinamento ok, ci stò, ma così è perchè avete problemi voi!” etc etc…

    L'immenso problema animale, seppur ancora irrisoltissimo, ha per fortuna sempre più spazio fra la poca informazione libera rimasta. Le scie chimiche, i progetti militari segreti, il problema ufo, i vaccini etc etc… sono ancora più difficili da far passare come questioni valide e non come spazzatura per pochi maniaci.

    Ma in realtà tutte queste tematiche fanno parte dell'unico problema da risolvere: l'uomo.

    Il livello a cuii prima mi riferivo spiderman è quello che permette di non suddividere questi problemi per scompartimenti… quando una coscienza è vigile non ci sarà una differenza (se non apparente) dentro se fra un problema o un altro…saranno tutti una sfaccettatura del problema “uomo” o “consapevolezza umana”.

    Dunque non sono d'accordo sul fare paragoni: se incontro un ufologo che mangia carne a sbaffo, o un vegan che mi deride perchè penso alle scie chimiche o al disclosure project, all'archeoastronomia etc etc (semplifico molto per capirci), ed entrambi ignorano l'importanza magari del lato spirituale; o se trovo un guru sedicente evoluto che mi invita ad alienarmi da queste idiozie… bè tutti mancano di qualcosa.

    L'innaturalita' non sta nell'assumere un integratore, ma nel tipo di cibo che mangiamo (e ovviamente in tutti i restanti aspetti della nostra vita, che naturale non e' proprio!), ma siccome non e' pensabile di tornare a nutrirci di radici e bacche o comunque di cibo pieno di batteri, l'integratore e' la soluzione piu' ragionevole.

    d'accordissimo, infatti non sarebbe meglio decrescere un pò e cambiare alla radice il nostro stile di vita? molto comodo dirsi: tanto non possiamo tornare alla terra dove batteri microbi e funghi sono all'ordine del giorno sull cibo naturale che raccogliamo!
    Quello che dovremmo sempre dire è che non si tratta della legge alimentare più sana migliore o meno ma per prima cosa è una scelta etica che vuole salvare vite ed evitare un meccanismo industriale perverso e crudele che non si arresta dato che ha a che fare con il potere e i soldi! Tutte le motivazioni ruotano su questo, e la biologia viene poi interpretata rispetto a questa colossale esigenza che è salvare vite! Apprezzo il voler boicottare un sistema malato che uccide animali, e son convinto che mangiare carne a cui viene comunque data la b12 per averne noi, è ridicolo.

    Ma se tornassimo alla campagna (e non ad essere scimmie mi raccomando niente trabocchetti) alla terra e ai suoi doni?
    Forse non vogliamo rinunciare ad alcune cose…o mi sbaglio? Meglio un integratore?
    IN effetti comunque in questa società disincastrarsi è difficilissimo perciò meglio un integratore che loo status quo.

    Finisco col dire: i buddhisti, i jaina, gli esseni, non avevano un contesto industriale di sfruttamento attorno, eppure non mangiavano carne. La loro era una scelta dettata da alta consapevolezza delle realtà sottili che impregnano un corpo morto di morte violenta.
    E credo che la loro b12 si trovasse in natura.
    Il tuo articolo mi è servito spiderman, perchè so ora che tornando alla terra potremo ottenere la b12 senza integrarla.
    Lo sforzo che oggi dobbiamo fare è quello di chi ancora non sa proprio bene cos'è la morte e la vita, ma ha capito che deve fermare in qualche modo il meccanismo… l'importante è poi che non diventi un rifugio identitario…una bandiera…ma una forza.

    Io sono sincera nel leggere alcuni interventi su questo argomento sono rimasta 1 pochino delusa!

    Delusa da cosa shanty family? sai che delusa significa avere aspettative? Sai anche tu che è molto più semplice parlare con chi pensi dica il giusto e il vero e che sia “avanti”.
    Credo che quando la razionalità ti parla di ciò che è giusto fare, l'ostacolo non è tanto lottare con i limiti della famiglia e della società, certo imponenti macigni, quanto avere a che fare con la propria personalità ed il proprio essere.

    Hai presente quando doni un euro o dieci euro o mille euro: molti lo fanno per se stessi altri per l'altro, altri lo fanno privi di se. Ed ogni dono avrà un suo effetto.
    Così dovremmo noi non uccidere. Non mangiare carne. Privi del giudizio, consapevoli e fermi.

    Gli altri che noi vorremmo capissero le nostremotivazioni che aiutassero il mondo (ma devono aiutare il mondo o dare soddisfazzione a noi?) quando si avvicineranno a te, se vedranno “delusione”, “disprezzo”, “orgoglio di” faranno barriera e scudo e non impareranno ne miglioreranno…e tu neppure…
    se vedranno serenità e desiderio di condividere, qualcuno in più toglierà scudi e vorrà capire…qualcuno in più sì, potrà sciogliere il proprio orgoglio.

    Se sbaglio perdonami, ma penso questo di chi come a volte faccio anche io si dimena nei giudizi sulla comprensione altrui.

    Sono molto dispersivo, perdonatemi. A volte vorrei rispondere come fa Omega, un metodo ordinato che dà la possibilità a chi riceve, di comprendere appieno il messaggio, al mittente di formulare per bene il suo pensiero e non diimenticare cose importanti.

    :bay:

    [/quote1253037842]

    Parlo in generale e non di AG, parlando di questi 2 argomenti per i motivi che il primo mi sta particolarmente a cuore (e comunque si parlava più o meno di questo), il secondo perchè è conosciuto da tutti qua sopra. Erano esempi, avrei potuto usare la fame di chi soffre la fame e i mutui troppo alti o l'autostrada troppo cara. Quando dici di tornare alla terra mi trovi d'accordo, credo sia una delle prime cose da fare. Per il resto facciamo che se abiti ancora a Bologna magari una volta ci becchiamo tipo in centro a prendere un caffè e discutiamo a quattrocchi, qua faccio fatica a seguirti. 😉

    Ciao


    #44933
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Dobbiamo capire che siamo qua per apprendere gli uni dagli altri e che ci sono diversi punti di vista
    Il punto è per me che innanzitutto abbiamo un concetto della vita e della morte che sono sbagliati di base, non esiste la morte, sono fasi, sono trasformazioni, esiste trasformazione da uno stato ad un altro, questo è il teatro della vita.
    Detto questo mettiamo le basi, poi si può sviluppare il resto, avendo un rapporto diverso riguardo questo concetto, la vita fa parte della morte e viceversa, si deve capire per trovare un equilibrio e comprendere come affrontare la questione.
    Purtroppo ora come ora non possiamo esserne tutti convinti e concordanti in modo indubbio.

    Questo è il mio parere.
    Non dobbiamo giudicarci, dobbiamo confrontarci, ma il resto rimane questione di proprie scelte, sicuramente come ho gia scritto nel mondo deve cambiare il rapporto con l'allevamento di animali, la produzione e il consumo di carne secondo me.

    I paragoni di Maisha non li condivido in generale, di sicuro ci sono situazioni di allevamento e produzione da eliminare assolutamente.


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