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  • #44963
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Io però vorrei insistere su un punto, lo so che è “sconvolgente”, fa ballare il pavimento sotto i piedi, ma è cosi che ci si apre ad ulteriore comprensione

    —————–

    Jagadish Chandra Bose era un celebre fisico e fisiologo indiano (1858-1937), il cui campo di indagine era principalmente rivolto a studi sulla fisiologia delle piante: ideò un apparecchio per la misura delle rifrazione delle onde elettriche e uno che permette di mettere in evidenza le risposte dei tessuti vegetali a stimoli esterni; il suo registratore automatico (ancora oggi conosciuto come il registratore Bose) gli consentì di dimostrare che anche le piante provano sensazioni, anticipando lo studio del parallelismo fra tessuti vegetali e animali.
    Già nella prima metà del XX sec. Sir Jagadis Chandra Bose di Calcutta condusse degli studi che lo portarono a convincersi che le piante fossero in grado di provare emozioni quali la depressione o l'euforia. Registrando l'elettricità emessa dalla pianta, fu in grado addirittura di assistere all' “agonia” di una pianta che, prima di morire, emetteva una relativamente forte scarica elettrica, quasi fosse il suo “ultimo respiro”.

    Bose fu inoltre un colto matematico e propose in contemporanea a Einstein una legge di meccanica quantistica.
    In un capitolo del famoso libro “Autobiografia di uno Yoghi” (Paramahansa Yogananda – Astrolabio Editore, che vi consiglio caldamente di leggere…) il suo mistico autore dimostra come nulla, in natura, sia privo di una sua coscienza e di una sua sensibilità.
    Il grande scienziato indiano possedeva anche una sbalorditiva capacità inventiva e tecnica, che gli permetteva di costruire strumenti di grandissima utilità ed interesse scientifico. Il crescografo Bose consentì (quando ancora non era stato inventato il microscopio elettronico) un ingrandimento di dieci milioni di volte.

    La scienza analizza i fenomeni, trova equazioni per la forza di gravità, per massa ed energia, per la fusione atomica; ma individua solo gli effetti, non le cause reali. Lo yogi invece vede la causa prima dell’effetto. Lo scienziato può dedurre una causa dall’effetto; lo yogi deduce gli effetti dalle cause: può perfino dedurre effetti che non si sono ancora prodotti nella realtà materiale da cause già esistenti. Lo scienziato manipola l’effetto, lo yogi agisce sulla causa, o piuttosto si identifica con la causa, e può cambiare gli effetti;

    “Tutti i veri scienziati che creano, sanno che il vero laboratorio è la mente dove, dietro le illusioni essi scoprono le leggi della verità.”

    “Solo quando un viaggiatore ha raggiunto la meta puo' buttare via le sue carte. Durante il viaggio, egli trae vantaggio da ogni utile scorciatoia”
    http://michelesforza.blogspot.com/2006/11/jagadish-chandra-bose.html

    ———————————-

    BACKSTER HA SVILUPPATO I NUOVI PROTOCOLLI CON LA RICERCA SULLE PIANTE

    Siamo stati avvisati di questi problemi nel protocollo della scienza della coscienza, dalla nostra intervista col Dr.Cleve Backster (primaryperception.com), che ha condotto studi sconvolgenti in questa scienza emergente per oltre 40 anni ad oggi. Il suo lavoro verrà mostrato nel nostro film CONVERGENCE.

    Dovreste ricordare Backster come lo scienziato che ha collegato le sue piante di casa con un poligrafo (macchina della verità) e ha scoperto che “gridano” come gli esseri umani sotto shock quando vengono spaventate col fuoco, anche solo avendo pensato di bruciarle. Questo è il risultato della sua osservazione originale del 1966:..
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.221

    ——————————
    Le Piante Rispondono: Intervista con Cleve Backster
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2004

    Tutto è parte di Una Coscienza, tutto è cosciente a vari livelli, minerale, vegetale, animale, umano…


    #44964
    sephir
    Partecipante

    [quote1253224856=Richard]
    Io però vorrei insistere su un punto, lo so che è “sconvolgente”, fa ballare il pavimento sotto i piedi, ma è cosi che ci si apre ad ulteriore comprensione

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    Jagadish Chandra Bose era un celebre fisico e fisiologo indiano (1858-1937), il cui campo di indagine era principalmente rivolto a studi sulla fisiologia delle piante: ideò un apparecchio per la misura delle rifrazione delle onde elettriche e uno che permette di mettere in evidenza le risposte dei tessuti vegetali a stimoli esterni; il suo registratore automatico (ancora oggi conosciuto come il registratore Bose) gli consentì di dimostrare che anche le piante provano sensazioni, anticipando lo studio del parallelismo fra tessuti vegetali e animali.
    Già nella prima metà del XX sec. Sir Jagadis Chandra Bose di Calcutta condusse degli studi che lo portarono a convincersi che le piante fossero in grado di provare emozioni quali la depressione o l'euforia. Registrando l'elettricità emessa dalla pianta, fu in grado addirittura di assistere all' “agonia” di una pianta che, prima di morire, emetteva una relativamente forte scarica elettrica, quasi fosse il suo “ultimo respiro”.

    Bose fu inoltre un colto matematico e propose in contemporanea a Einstein una legge di meccanica quantistica.
    In un capitolo del famoso libro “Autobiografia di uno Yoghi” (Paramahansa Yogananda – Astrolabio Editore, che vi consiglio caldamente di leggere…) il suo mistico autore dimostra come nulla, in natura, sia privo di una sua coscienza e di una sua sensibilità.
    Il grande scienziato indiano possedeva anche una sbalorditiva capacità inventiva e tecnica, che gli permetteva di costruire strumenti di grandissima utilità ed interesse scientifico. Il crescografo Bose consentì (quando ancora non era stato inventato il microscopio elettronico) un ingrandimento di dieci milioni di volte.

    La scienza analizza i fenomeni, trova equazioni per la forza di gravità, per massa ed energia, per la fusione atomica; ma individua solo gli effetti, non le cause reali. Lo yogi invece vede la causa prima dell’effetto. Lo scienziato può dedurre una causa dall’effetto; lo yogi deduce gli effetti dalle cause: può perfino dedurre effetti che non si sono ancora prodotti nella realtà materiale da cause già esistenti. Lo scienziato manipola l’effetto, lo yogi agisce sulla causa, o piuttosto si identifica con la causa, e può cambiare gli effetti;

    “Tutti i veri scienziati che creano, sanno che il vero laboratorio è la mente dove, dietro le illusioni essi scoprono le leggi della verità.”

    “Solo quando un viaggiatore ha raggiunto la meta puo' buttare via le sue carte. Durante il viaggio, egli trae vantaggio da ogni utile scorciatoia”
    http://michelesforza.blogspot.com/2006/11/jagadish-chandra-bose.html

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    BACKSTER HA SVILUPPATO I NUOVI PROTOCOLLI CON LA RICERCA SULLE PIANTE

    Siamo stati avvisati di questi problemi nel protocollo della scienza della coscienza, dalla nostra intervista col Dr.Cleve Backster (primaryperception.com), che ha condotto studi sconvolgenti in questa scienza emergente per oltre 40 anni ad oggi. Il suo lavoro verrà mostrato nel nostro film CONVERGENCE.

    Dovreste ricordare Backster come lo scienziato che ha collegato le sue piante di casa con un poligrafo (macchina della verità) e ha scoperto che “gridano” come gli esseri umani sotto shock quando vengono spaventate col fuoco, anche solo avendo pensato di bruciarle. Questo è il risultato della sua osservazione originale del 1966:..
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.221

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    Le Piante Rispondono: Intervista con Cleve Backster
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2004

    Tutto è parte di Una Coscienza, tutto è cosciente a vari livelli, minerale, vegetale, animale, umano…

    [/quote1253224856]

    O-O ehehe richard…che curiosa coincidenza…mezzora fa ho preso in mano “autobiografia di uno yogi”, così, per leggere due minuti… ho aperto a caso e ho riletto proprio la parte in cui lo scienziato di calcutta spiega a yogananda le meraviglie del suo “crescografo” e il fatto di aver potuto osservare come anche i vegetali provassero dolore, gioia, sentimenti etc etc…

    al chè ho pensato “sarebbe una frase da mettere nella discussione, molto utile per capire…”

    …bè grazie che ci hai pensato rich! 😉


    #44965
    Pasquale GalassoPasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1253225169=sephir]
    O-O ehehe richard…che curiosa coincidenza…mezzora fa ho preso in mano “autobiografia di uno yogi”, così, per leggere due minuti… ho aperto a caso e ho riletto proprio la parte in cui lo scienziato di calcutta spiega a yogananda le meraviglie del suo “crescografo” e il fatto di aver potuto osservare come anche i vegetali provassero dolore, gioia, sentimenti etc etc…

    al chè ho pensato “sarebbe una frase da mettere nella discussione, molto utile per capire…”

    …bè grazie che ci hai pensato rich! 😉
    [/quote1253225169]

    Quando si apre l'Autobiografia del Maestro, non è mai a caso 😉


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #44966
    sephir
    Partecipante

    [quote1253225798=pasgal]
    [quote1253225169=sephir]
    O-O ehehe richard…che curiosa coincidenza…mezzora fa ho preso in mano “autobiografia di uno yogi”, così, per leggere due minuti… ho aperto a caso e ho riletto proprio la parte in cui lo scienziato di calcutta spiega a yogananda le meraviglie del suo “crescografo” e il fatto di aver potuto osservare come anche i vegetali provassero dolore, gioia, sentimenti etc etc…

    al chè ho pensato “sarebbe una frase da mettere nella discussione, molto utile per capire…”

    …bè grazie che ci hai pensato rich! 😉
    [/quote1253225169]

    Quando si apre l'Autobiografia del Maestro, non è mai a caso 😉
    [/quote1253225798]

    :&D … non credo alle coincidenze da anni!


    #44967
    skorpion75
    Partecipante

    poiché l’uomo è la risultante dei tre regni inferiori a lui sottoposti (minerale, vegetale,
    animale), ecco che con il nutrimento di questi tre regni, l’uomo aiuta l’evoluzione di essi
    attraverso la trasformazione in sé.
    _______________________________________________________

    scusa la domanda rich: ma l'uomo non è anch'egli un animale che prova gioia, amore, paura, sofferenza così come un cane, gatto, vitello etc.


    #44968
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1253259081=skorpion75]
    poiché l’uomo è la risultante dei tre regni inferiori a lui sottoposti (minerale, vegetale,
    animale), ecco che con il nutrimento di questi tre regni, l’uomo aiuta l’evoluzione di essi
    attraverso la trasformazione in sé.
    _______________________________________________________

    scusa la domanda rich: ma l'uomo non è anch'egli un animale che prova gioia, amore, paura, sofferenza così come un cane, gatto, vitello etc.
    [/quote1253259081]
    no, almeno per me
    sono quattro livelli di coscienza
    minerale
    vegetale
    animale
    uomo

    l'animale può sembrarti umano perchè è a un livello che si avvicina e può evolvere a quello umano, all'autoconsapevolezza di quello umano ma non è un essere umano
    se poi l'essere umano si abbassa comportandosi come animale o peggio,dato che usa il suo potere creativo maggiore per soddisfare i bassi istinti, è un altro discorso.
    Però non possiamo eguagliare il minerale col vegetale, il vegetale con l'animale e l'animale con l'uomo.
    Inoltre nell'uomo risiede l'Anima, altrimenti che differenza ci sarebbe tra passare da animale a essere umano? Solo la forma del corpo e il cervello?
    L'uomo è stato elevato ad un livello superiore e dovrebbe essere grato e onorare questa elevazione.
    A parte mangiare o meno carne, cerchiamo di non fare troppa confusione, io rispetto gli animali, ma io non posso affermare che sono un animale, se io mi comportassi come un animale in tutto sarebbe buona cosa?
    Cercate di osservare le vostre emozioni, di capire e non prendete tutto come un attacco agli animali che vi fa arrabbiare
    Se voi percepiste diversamente un pomodoro, se sentiste la vibrazione che fa quando lo staccate dalla pianta e lo mangiate, se aveste modo di capire che anche il pomodoro percepisce la “morte”, che fate non lo mangiate più?
    So che sembra assurdo, ma io non credo che lo sia, è questione di percezione, se aveste modo di percepire la sensazione del pomodoro visivamente o sensorialmente, allora che succederebbe?
    Anche per me sarebbe impossibile uccidere un grosso animale, perchè non sono assolutamente abituato e istruito nel farlo, per mangiare.
    Però le zanzare, le mosche, le formiche, scarafaggi, con i serpenti o con un animale che minacciasse veramente la mia salute o la mia vita, è gia diverso no?
    Se fossi abituato e mi trovassi a vivere senza frigorifero e supermercato vicini, perlomeno un pesce lo andrei a cercare per mangiare..
    Per me insomma esageriamo, generalizziamo troppo, un conto è maltrattare, far soffrire, torturare, un conto è per mangiare, voi potete anche trovarlo sbagliato ma obiettivamente sono cose diverse a mio parere, no farei paragoni oltre un certo limite.

    Se mi dite che gli allevamente e i macelli intensivi dove questi animali vengono maltrattati in tutto il percorso sono da condannare, allora sono d'accordo, questo sistema è da modificare in un sistema più naturale e rispettoso.
    Poi magari col tempo diventeremo tutti vegetariani sul pianeta, chi lo sa..


    #44969
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1253260274=pasgal]
    [quote1253225169=sephir]
    O-O ehehe richard…che curiosa coincidenza…mezzora fa ho preso in mano “autobiografia di uno yogi”, così, per leggere due minuti… ho aperto a caso e ho riletto proprio la parte in cui lo scienziato di calcutta spiega a yogananda le meraviglie del suo “crescografo” e il fatto di aver potuto osservare come anche i vegetali provassero dolore, gioia, sentimenti etc etc…

    al chè ho pensato “sarebbe una frase da mettere nella discussione, molto utile per capire…”

    …bè grazie che ci hai pensato rich! 😉
    [/quote1253225169]

    Quando si apre l'Autobiografia del Maestro, non è mai a caso 😉
    [/quote1253260274]
    Quando io lessi il libro di Yogananda avevo gia letto le ricerche di Backster citate da Wilcock e non mi aspettavo di trovare lo stesso argomento e un'altra conferma da parte di un altro scienziato.


    #44970
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1331999110=Richard]
    [quote1253260274=pasgal]
    [quote1253225169=sephir]
    O-O ehehe richard…che curiosa coincidenza…mezzora fa ho preso in mano “autobiografia di uno yogi”, così, per leggere due minuti… ho aperto a caso e ho riletto proprio la parte in cui lo scienziato di calcutta spiega a yogananda le meraviglie del suo “crescografo” e il fatto di aver potuto osservare come anche i vegetali provassero dolore, gioia, sentimenti etc etc…

    al chè ho pensato “sarebbe una frase da mettere nella discussione, molto utile per capire…”

    …bè grazie che ci hai pensato rich! 😉
    [/quote1253225169]

    Quando si apre l'Autobiografia del Maestro, non è mai a caso 😉
    [/quote1253260274]
    Quando io lessi il libro di Yogananda avevo gia letto le ricerche di Backster citate da Wilcock e non mi aspettavo di trovare lo stesso argomento e un'altra conferma da parte di un altro scienziato.
    [/quote1331999110]

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2004
    Le Piante Rispondono: Intervista con Cleve Backster

    Ho voluto parlare a Cleve Backster fin dalla prima volta che ho letto del suo lavoro quando ero bambino. Ha acceso la mia immaginazione e non è troppo dire che le sue osservazioni del 2 febbraio 1966 hanno cambiato non solo la sua ma anche la mia vita. Ha verificato una conoscenza che avevo da bambino, una conoscenza per cui non serve una laurea in fisica, il fatto che il mondo sia vivo e senziente.

    da min 2


    #44971
    Magagna
    Partecipante

    SCIENZIATI CONFERMANO CHE LE PIANTE HANNO MEMORIA E POSSIEDONO ABILITA' EXTRASENSORIALI

    Recentemente un gruppo di botanici dell'Istituto del Nebraska ha condotto una serie di esperimenti attraverso i quali ha scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni. Esse hanno mostrato peculiarità nella memoria di lavoro, indirizzando il loro sviluppo evolutivo, per esempio, nelle stagioni di siccità e quindi le piante simulano gli effetti che hanno prodotto durante i periodo di difficoltà (siccità), quindi scarse piogge, e sono in grado di attuare alcune misure che renderanno meno il loro stato di vulnerabilità per l'ambiente stesso.

    http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/743-scienziati-confermano-che-le-piante-hanno-memoria-e-possiedono-abilita-extrasensoriali


    #44972
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1332067340=Magagna]
    SCIENZIATI CONFERMANO CHE LE PIANTE HANNO MEMORIA E POSSIEDONO ABILITA' EXTRASENSORIALI

    Recentemente un gruppo di botanici dell'Istituto del Nebraska ha condotto una serie di esperimenti attraverso i quali ha scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni. Esse hanno mostrato peculiarità nella memoria di lavoro, indirizzando il loro sviluppo evolutivo, per esempio, nelle stagioni di siccità e quindi le piante simulano gli effetti che hanno prodotto durante i periodo di difficoltà (siccità), quindi scarse piogge, e sono in grado di attuare alcune misure che renderanno meno il loro stato di vulnerabilità per l'ambiente stesso.

    http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/743-scienziati-confermano-che-le-piante-hanno-memoria-e-possiedono-abilita-extrasensoriali

    [/quote1332067340]
    stiamo da poco rivalutando e riprendendo seriamente lo studio e la comprensione di cosa sia la “coscienza”
    se la coscienza è intrinseca nel “vuoto” da cui tutto proviene, allora ogni singolo punto, atomo dell'universo è coscienza, è input e output, moto di gravità verso il centro ed elettromagnetismo in espansione dal centro, un battito, una pulsazione, un respiro alla base della creazione, un flusso di “energia intelligente” che ad ogni dimensione va e viene da un centro, quindi
    ogni cosa è cosciente a diversi livelli di complessità
    e ogni cosa è collegata istantaneamente essendo continuamente sostenuta in essere dallo stesso “mare” fluido, dalla stessa “energia intelligente”.

    Ogni corpo o insieme di onde in questo “mare” è dello stesso mare, è connesso e comunica e riceve informazione continuamente a vari livelli e in vari modi, così tutto è organizzato anche se apparentemente caotico.

    http://dotsub.com/view/b406e7cb-7b34-469a-9497-56ecf2d83bc5


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