La crudeltà non ha fine

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Questo argomento contiene 73 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 1 mese fa.

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  • #84256

    sephir
    Partecipante

    Cara maisha, ringrazio io te per la risposta.
    Il mio percorso invece è iniziato grazie ad una persona importante che mi ha piano piano accompagnato, ed è iniziato con la coscienza di dover opporsi a tutto ciò che di ingiusto in questa società c'è: alimentazione e salute, industria multinazionale o meno e chimica etc etc…
    poi è subentrato lo scarto della carne e del pesce, per svariati fattori, ma non ho neppure iniziaro ancora a conoscere le vaste realtà dell'essere… con richard condivido (e non solo io) quella visione che, paradossalmente, tenendo conto di livelli spirituali osserva gli esseri viventi e la morte con occhi differenti… differenti non orgogliosamente ma pieni di domande sia da un punto di vista spirituale che materiale, perchè le due cose sono ovviamente unite… il che come avrai capito è diverso dalla convinzione assoluta che lo scempio che avviene ogni giorno vada fermato…

    questo per dirti che ognuno si avvicina a queste scelte con passi differenti e secondo proprie visioni… e ognuno ha dei pulsanti che vanno premuti diversi dagli altri.
    Per non parlare dell'educazione della propria volontà, che non deve nè rifugiarsi in comodi recinti prefabbricati da altri, orgoglioso di “far parte di…” nè fregarsene e dire “non ne ho voglia troppo complicato” oppure ” sarà per un'altra volta”

    alimenta un sistema

    quando parli di alimentare un sistema hai ragione, e arrivi al punto che intendo io: è il sistema che con le nostre scelte stiamo cercando di abbattere (quando la vita ce lo permette), compresa la scelta di evitare il cibo animale. Che uno inizi da questa scelta o da non fumare più, o non comprare più detersivi, o vestire solo in canapa o costruire una casa in fango, il fine ultimo è quello di cambiare questo sistema ed evitare di nutrirlo… ma dire “smetti di mangiare carne così tutto il cibo andrà a chi non può mangiare!”, ti ripeto non c'è un filo diretto fra le due cose, ma tanti elementi a ragnatela… eppure è vero che il sistema lo si cambia anche così! ma basta parlare di questo, perchè siamo tutti d'accordo sul fatto che c'è tanto che non va!

    Oltretutto spesso purtroppo si crea una sorta di fanatismo che per esempio anche mio fratello, andando in alcuni forum vegan, ha dovuto constatare… lui che assiduamente e molto categoricamente si atteneva con scrupolo a tutto ciò che la dieta proponeva! molto convinto ! il motto a volte era “se sei d'accordo con me benissimo, se ti ostini a non capire e fare domande antietiche (secondo il proprio parere), scatta rabbia e ostracismo”…

    questo non vale per tutti, e tu ne sei la prova ovviamente! Un conto è dire anche con forza e di petto la propria visione, che è anche una responsabilità di chi ha capito quanto dolore c'è nel mondo, quanta sofferenza per gli animali e gli uomini… il resto rischia di auto-affossare nella rigidità una bellissima visione della vita.

    Come qualcuno mi ha fatto capire una volta, bisogna ammettere a volte che si tratta di una scelta ideologica ed etica, potremmo definirla anche politica, in un mondo completamente rovesciato (e raramente una scelta presa per questioni biologiche e di salute, che viene ben dopo)

    Mentre se vogliamo considerare lo strazio degli animali e delle sofferenze patite per nutrirci, entra in gioco la scelta di cui parliamo, quella emotiva interiore (quell'empatia che in te è nata dopo…) … entra in gioco il dirsi “non si può lasciare che vengano uccisi tutti questi animali perchè io debba nutrirmi, quando inoltre in realtà ci sono tante alternative che anche se per alcuni possono non essere biologicamente adatte all'uomo medio di questa dimensione spirituale e di questa società, sono vie per non assecondare il genocidio” e tante altre motivazioni fra cui le sostanze negative prodotte dal dolore dell'animale, l'incapacità di dirsi “mangio un altro essere che respirava come me” e possiamo elencarne miliardi a seconda dell'anima di ognuno…qualcuno distingue l'evoluzione degli esseri e pensa che il pesce abbia meno (soffrendo comunque ovviamente) coscienza di un bue, qualcuno pensa che non vi sia… cioè la compassione, quella per dire che muove un buddhista conscio dei perchè una vita va rispettata (anche un buddhista potrebbe non mangiare carne senza afferrarne davvero il perchè…)

    Come ti ho già detto siamo perfettamente d'accordo sui fini, sulla salvaguardia degli animali…parlo e discuto solo delle forme che assumono queste scelte, dei gruppi umani che vi si formano attorno, dell'onestà intellettuale di chi cerca di convincere qualcuno ad essere “migliore”… spesso mi dico, è meglio farlo anche se in modo non chiaro e per molti non esatto a livello biologico, piuttosto che non agire del tutto!

    Hai ragione a stimolare gli altri sulla riflessione.

    E ho pianto molte volte, consapevole di quello che avevo fatto per 26 anni… se solo avessi capito prima..

    .

    … questo che dici, così sentito, poteva solo accadere quando a suo tempo…non avresti mai potuto capire prima di capire… non faccio un gioco di parole, ma sono convinto che anche se qualcuno ti avesse fatto vedere earthlings per esempio a 22 anni, non avresti “capito” ciò che doveva attendere il tuo momento…e oltretutto, per quanto miriguarda, spesso quello che capisci un anno, sommandosi a quel che capirai dopo, può dare risultati non per forza coerenti a prima vista, magari contraddittori, ma che pure fanno parte di un percorso importante… che parte dalla totale ignoranza alla comprensione delle cause e delle nostre reali responsabilità… il percorso intero non siamo in grado di osservarlo purtroppo…

    ma ognuno può solo cercare di stimolare l'altro, sapendo che se l'altro è pronto cambierà a suo modo, secondo i suoi tempi e magari più tardi o diversamente da ciò che ci aspetteremmo noi… c'è comunque necessità, è vero, di comunicare.

    Il tuo percorso è passato da un'iniziale decisione etica per sfociare nella comprensione enell'empatia verso gli animali e il mondo umano…sei fortunata! è molto bello! qualcun'altro a mio parere questo passaggio potrebbe farlo molto tardi o non farlo (se non apparentemente)… altri invece, lo fanno immediatamente per motivi spirituali e così facendo danno man forte allo sfascio delle tristi regole del mondo odierno.
    Io ancora sono impantanato nel mio stesso ego, che da rogne nella vita, non aiutando certo le scelte importanti… e nel frattempo mi arrabatto fra etiche e emotività materiali, e volontà …sempre poca! 🙁

    A volte oltretutto mi ritrovo anche io a sopraffare qualcun'altro con la mia presunta consapevolezza “ma guarda ci fregano! ah, sei convinto che…ah! pensi ancora di…ah!non ti sei reso conto che…attento!!!” e così via… da luce puoi apparire a volte piuttosto un inquisitore che fa paura… ma ripeto, si discute di modi, e non di finalità…

    Credo che questo sia il nocciolo della questione. I potenti sono potenti perchè noi glielo permettiamo. Il pianeta utilizza 3/4 delle sue terre coltivabili per cereali destinati agli animali perchè noi compriamo la carne, il latte e via dicendo.
    La società siamo noi. Il cambiamento deve venire da noi. Se il mercato si sposta verso altre richieste anche la produzione cambierà.
    Che sia bello da sentire o no, chi consuma prodotti animali ruba il cibo ad altre persone e produce il 40% in più dell'inquinamento di tutto il traffico terrestre e aereo del pianeta.

    Verissimo, infatti deve assolutamente partire da noi! Verissimo anche che se noi smettiamo, insieme ad altre scelte, di comprare la carne avremmo bloccato il meccanismo, quel meccanismo… Non è la bruttezza del sentirsi dire le cifre per me… ma se tutti tornassero a uccidere il proprio maiale o mucca (che anche a me non rende felice come pensiero!) con almeno più senso di responsabilità per ciò che mangia e di cui si nutre; se lo facesse con il minimo dolore per l'animale, che magari avrà passato una vita “libero”… allora non si potrebbe più dire “smettete di mangiare carne perchè 3/4 delle coltivazioni in cereali vanno agli animali sfamando molte meno persone di quanto avrebbe fatto la coltivazione cerealicola!”

    … si dovrebbe parlare solo di sentimenti, di anima, di ciò che significa uccidere, vita e morte… ecco dico che quindi ci sono più livelli per convincere qualcuno, e sicuramente molte affermazioni hanno lo scopo di invogliare ad una scelta che dopo si rivela per prima cosa fatta per amore…se si rivelerà tale.

    Smettere con la carne è una gran cosa, per chi è pronto, perchè aiuta a cambiare il sistema, ma non lo cambierà se non assieme ad altri molti fattori, interni all'uomo principalmente….

    che smettendo di mangiare carne si velocizzi la comprensione e il disincagliamento dell'amore? per il momento io non mi sento una prova a favore… se non razionale….

    ma faccio gli auguri a tutti,agli uomini incompleti e soprattutto agli animali che si devono beccare senza senso (?) la nostra rabbia…


    #84257

    sephir
    Partecipante

    [quote1253997721=Aldebaran]
    Caro Sephir non sei nè lungo nè noioso.
    [/quote1253997721]

    grazie Aldebaran :bay:


    #84258

    sephir
    Partecipante

    [quote1253997794=farfalla5]
    [quote1253952998=sephir]
    lungo e tedioso discorso… non odiatemi. spero in un mondo non solo vegetariano ma di 5 dimensione dove non mangiare nulla che soffra, ma per ora rifletto e grazie a voi capisco… perlomeno sto cercando di capire.
    [/quote1253952998]

    Sephir Caro hai una capacita letteraria da invidiare….detto questo, io sono più sintetica e devo dirti che sono molto contenta che piano piano si rifletta su questo scomodo tema…
    ho sempre pensato che chi abita nelle zone dove è costretto di cibarsi di carne è giusto fare questo…ma chi come noi abita in Occidente ha davanti a se la possibilità di scelta….
    e penso che tutti lo dovrebbero sapere in che modo vengono trattati gli animali…deve uscire fuori tutta la verità…per poter scegliere…

    [/quote1253997794]

    Tutto errori e tutta forma farfalla, altro che capacità! !dodge
    Grazie comunque! e anche per me il nostro stato privilegiato ci aiuta molto in tutte le scelte, in ogni campo avere tempo e modo di aprire la mente è un grosso privilegio si! e concordo sul fatto che tutti devono sapere come gli animali vengono uccisi, ma molti continuerebbero comunque a mangiare carne… io stesso del pesce ogni tanto quest'anno, in situazioni in cui mi sembrava scortese non mangiarli e in altri in cui ho avuto voglia, l'ho mangiato, senza però voler sentire alcun senso di colpa, perchè dentro me so quel che so e quel che voglio capire…
    una delle poche cose che mi son chiare ora…


    #84259

    sephir
    Partecipante

    [quote1253998099=raistlin]
    [quote1253980643=sephir]

    maisha rispondo appena posso oggi… ma la ragione di fondo è che ognuno si avvicina a tutto questo con la propria unica via… :bay:
    [/quote1253980643]

    :yesss: :fri:

    [/quote1253998099]

    :fri:


    #84260

    Anonimo

    dieta
    Risposta a: Paolo (11 Ottobre 2006)
    Domanda:
    Ancora ciao, Angelo!
    Questa potrebbe apparire una domanda frivola, leggera, ma così non è.
    Vorrei sapere che tipo di alimentazione fate sia tu che Davide.
    Se vegetariana o altra dieta particolare!
    Lo so che così comprometto la Vs privacy……. ma se si può sapere….
    Grazie.
    Paolo
    PS: Angelo, di te so solo che ti piace il “pane carasau”!

    Risposta:
    Caro Paolo,
    non mi nutro di alimenti che ricordano vibrazioni di dolore, di sangue e di tortura. Davide fa lo stesso. Buona Vita Angelo Bona

    fonte: http://www.ipnosiregressiva.it/channeling-guide-spirituali/permalink/dieta_domande_davide.php


    #84261
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ma come si fa…. ?!

    [size=18]Sparano e uccidono una gattina
    Un proiettile le ha spezzato la spina dorsale, un altro trovato nel collo

    🙁 :nono: 🙁
    [code][/code]

    [code][/code]

    MONTECATINI. Aveva appena cinque mesi la gattina arrivata nell'ambulatorio veterinario con la spina dorsale spezzata da un proiettile di piombo sparato con un fucile o una pistola ad aria compressa. Nel giro di ventiquattr'ore la micina è spirata. La veterinaria che l'ha visitata ha fatto in tempo a vedere con una radiografia che accanto alla testa aveva un'altra pallottola, conficcata nel dorso da circa una settimana. È un tiro al bersaglio infame quello denunciato dalla veterinaria Valentina Nuti dello studio di via Nofretti. Si è presa cura della gattina, una randagia, portata nel pomeriggio da una signora che ha avuto il buon cuore di fermarsi e raccogliere quel batuffolo peloso agonizzante. Dell'episodio sono stati informati i carabinieri ai quali sono stati consegnati i proiettili estratti dalla piccola carcassa. Lo sparo. La soccorritrice della micetta ha raccontato alla veterinaria di averla trovata in via Pascoli. L'ha raccolta sorretta da un moto di pietà per quel povero animale colpito a morte. E di corsa si è presentata nell'ambulatorio di via Nofretti dove l'esame radiografico ha evidenziato la frattura della colonna vertebrale provocata dalla pallottola. Altro proiettile. Spiega la dottoressa Nuti: «La radiografia ci ha permesso di vedere che la gattina aveva un altro proiettile in corpo. Era vicino alla testa. Dalla cicatrice è possibile stabilire che la bruciatura risalga a circa una settimana fa. L'altra sera la signora ci ha riferito di aver sentito uno sparo e subito dopo un gatto che urlava. Chi fa queste cose sappia che sparare agli animali domestici è un reato». L'autopsia. Le cure per salvare la micina si sono rivelate vane. Ma secondo la veterinaria la colonna vertebrale frantumata dal proiettile non sarebbe la causa della morte. «Dai riscontri effettuati – precisa la dottoressa Nuti – con la mia collega abbiamo visto che c'erano delle lesioni interne molto importanti forse dovute a percosse. Il proiettile l'aveva paralizzata, ma il decesso è dovuto al pestaggio. La gattina verrà inviata all'università di Pisa per l'autopsia». Sparatore. Ci sono pochi elementi per dire se si tratta di un caso isolato o se qualcuno in zona si diverte a fare il tiro a segno con i gatti. O se la storia va avanti da tempo o se è circoscritta a via Pascoli. Di sicuro in pieno giorno c'è stato chi ha puntato un'arma contro un gattino innocuo e l'ha colpito. Così, per noia o per gioco. Oppure semplicemente per crudeltà.
    http://iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2010/09/14/news/sparano-e-uccidono-una-gattina-2360752


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #84262

    Anonimo

    [quote1284544843=farfalla5]
    Ma come si fa…. ?!

    [size=18]Sparano e uccidono una gattina
    Un proiettile le ha spezzato la spina dorsale, un altro trovato nel collo

    🙁 :nono: 🙁
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    MONTECATINI. Aveva appena cinque mesi la gattina arrivata nell'ambulatorio veterinario con la spina dorsale spezzata da un proiettile di piombo sparato con un fucile o una pistola ad aria compressa. Nel giro di ventiquattr'ore la micina è spirata. La veterinaria che l'ha visitata ha fatto in tempo a vedere con una radiografia che accanto alla testa aveva un'altra pallottola, conficcata nel dorso da circa una settimana. È un tiro al bersaglio infame quello denunciato dalla veterinaria Valentina Nuti dello studio di via Nofretti. Si è presa cura della gattina, una randagia, portata nel pomeriggio da una signora che ha avuto il buon cuore di fermarsi e raccogliere quel batuffolo peloso agonizzante. Dell'episodio sono stati informati i carabinieri ai quali sono stati consegnati i proiettili estratti dalla piccola carcassa. Lo sparo. La soccorritrice della micetta ha raccontato alla veterinaria di averla trovata in via Pascoli. L'ha raccolta sorretta da un moto di pietà per quel povero animale colpito a morte. E di corsa si è presentata nell'ambulatorio di via Nofretti dove l'esame radiografico ha evidenziato la frattura della colonna vertebrale provocata dalla pallottola. Altro proiettile. Spiega la dottoressa Nuti: «La radiografia ci ha permesso di vedere che la gattina aveva un altro proiettile in corpo. Era vicino alla testa. Dalla cicatrice è possibile stabilire che la bruciatura risalga a circa una settimana fa. L'altra sera la signora ci ha riferito di aver sentito uno sparo e subito dopo un gatto che urlava. Chi fa queste cose sappia che sparare agli animali domestici è un reato». L'autopsia. Le cure per salvare la micina si sono rivelate vane. Ma secondo la veterinaria la colonna vertebrale frantumata dal proiettile non sarebbe la causa della morte. «Dai riscontri effettuati – precisa la dottoressa Nuti – con la mia collega abbiamo visto che c'erano delle lesioni interne molto importanti forse dovute a percosse. Il proiettile l'aveva paralizzata, ma il decesso è dovuto al pestaggio. La gattina verrà inviata all'università di Pisa per l'autopsia». Sparatore. Ci sono pochi elementi per dire se si tratta di un caso isolato o se qualcuno in zona si diverte a fare il tiro a segno con i gatti. O se la storia va avanti da tempo o se è circoscritta a via Pascoli. Di sicuro in pieno giorno c'è stato chi ha puntato un'arma contro un gattino innocuo e l'ha colpito. Così, per noia o per gioco. Oppure semplicemente per crudeltà.
    http://iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2010/09/14/news/sparano-e-uccidono-una-gattina-2360752
    [/quote1284544843]

    E' proprio questa gente che non farà parte della Nuova Umanità, oso sperare.


    #84263
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    lo spero anch io e davvero tanto…ormai non mi ribello più a queste cose lascio che sia il cosmo stesso a reagire di conseguenza


    #84264
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Se i cinema boicottano i delfini

    CLAUDIA FERRERO
    La scena che si incide nella memoria per non lasciarla più arriva alla fine di The Cove: nella baia di Taiji il mare è completamente tinto di rosso. Sangue. Poco prima, fotogramma dopo fotogramma, l’agonia di decine di delfini sotto i colpi di lancia di un gruppo di pescatori giapponesi. Non a caso la mattanza dei cetacei non arriva che a chiudere il film documentario vincitore dell’Oscar 2010, che ha in Richard O’Barry, l’ex addestratore pentito del delfino Flipper della famosa serie tivù, il paladino assoluto. Non a caso perché The Cove è molto di più: innanzitutto una specie di thriller ambientalista ad alta tensione, con la suspense concentrata sulla squadra che si deve infiltrare nella laguna di Taiji per le riprese segrete (Ci sono voluti un paio d’anni per girare il film schivando polizia e controlli). Ha raccontato il regista Louie Psihoyos: «O’Barry mi disse che per penetrare nella baia ci sarebbe stato bisogno di una squadra di Navy Seal, le forze speciali della marina, ed è grosso modo quello che ho cercato di fare, anche se la mia era più una squadra alla Ocean’s Eleven». Sere fa chi si è sintonizzato su Current, la televisione di Al Gore, ha potuto vedere in esclusiva il film che ha indignato e commosso le platee di mezzo mondo e vinto più premi di qualsiasi altro documentario. In Giappone, dopo un lungo boicottaggio, è infine arrivato nelle sale. Ieri a Roma è stato proiettato al Nuovo Cinema Aquila. Poi con le sale italiane il discorso è chiuso. Ed è un vero peccato, perché The Cove avrebbe meritato una giusta distribuzione. Ci ha invece pensato la Feltrinelli, che esce oggi con un cofanetto (Dvd del film + libro Il lamento del mare) promossi da Legambiente per la collana «Real Cinema».

    E ancora. The Cove è molto di più della testimonianza di un massacro perché parla di mari malati e cibo «impazzito» al mercurio: «Tutta la carne di delfino è contaminata e non è adatta al consumo. In Giappone ne vengono uccisi 23 mila esemplari l’anno. E vengono spacciati e venduti anche come carne di balena». Parla di parchi acquatici: «Smettete di comprare biglietti per questi show – dice O’Barry -. Il sorriso dei delfini è il più grande inganno della natura: fa pensare che siano sempre felici, anche quando sono tenuti in cattività». Nella baia di Taiji gli acquirenti occidentali sono pronti a sborsare fino a 150 mila dollari per aggiudicarsi un bell’esemplare da destinare ai parchi sparsi in tutto il mondo. Flipper, la star tv, era uno di questi: si «suicidò» smettendo volontariamente di respirare, ricorda sempre O’Barry, che da quel momento si convertì dedicando ogni momento alla loro difesa.
    http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1831&ID_sezione=339&sezione=News


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #84265
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1284565107=farfalla5]
    [color=#ff0000]La visione di questo filmato è sconsigliata alle persone sensibili..[/color]

    Ho visto solo una piccola parte…
    non ce la faccio a guardare oltre…
    penso che si dovrebbe mettere in prima pagina…

    Earthlings – Terrestri – ITA – Parte 1di10

    [youtube=445,364|border]dlDP68mq3rg
    [/quote1284565107]
    Grazie.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

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