La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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  • This topic has 925 risposte, 48 partecipanti, and was last updated 3 years fa by J-newJ-new.
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    Articoli
  • #50518
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1325094155=farfalla5]

    Dai Spidy dici qualcosa di importante nell' attesa di leggerlo più avanti. Sto leggendo un libro che mi ha consigliato Sphinx…mi manca il tempo :ave:
    [/quote1325094155]

    Ciao farfi! Lo hai visto questo?

    E' il “riassunto” del libro, il principale ricercatore (Colin Campbell), è presente anche nel video. Il libro è, ovviamente, molto più minuzioso, sono 27 anni di ricerche, centinaia di migliaia di casi esaminati e migliaia di confronti. Dirti qualcosa sarebbe troppo riduttivo, vedi il video e poi leggi il libro, come detto, è imperdibile!


    #50519
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1325108008=farfalla5]
    [quote1325090656=InneresAuge]
    [color=#ff0000]Avviso – Questo video contiene scene “forti” e potrebbe turbare la sensibilità (direi parecchio!) in soggetti sensibili o emotivi.[/color]
    Ho incollato anche per questo il testo 🙂

    [/quote1325090656]
    Questa volta ce l' ho fatta a non toccare la carne…l' unica cosa che ancora mangio è il pesce… 🙁
    Ma sempre sempre meno.
    I miei invece sono sempre più carnivori… 🙁
    [/quote1325108008]

    Guarda e pensa al meglio che puoi fare :fri:, usiamo il cuore :cor:
    Non si può far finta di nulla davanti alla crudeltà e cattiveria con cui uccidiamo esseri senzienti e impotenti davanti il nostro potere tecnologico…
    Se l'Amore, che è anche Pietà, ha un senso, non possiamo avere dubbi di sorta o voltarci indietro…
    Siamo tante piccole gocce in un mare infinito…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #50520
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1325109419=InneresAuge]
    [quote1325108008=farfalla5]
    [quote1325090656=InneresAuge]
    [color=#ff0000]Avviso – Questo video contiene scene “forti” e potrebbe turbare la sensibilità (direi parecchio!) in soggetti sensibili o emotivi.[/color]
    Ho incollato anche per questo il testo 🙂

    [/quote1325090656]
    Questa volta ce l' ho fatta a non toccare la carne…l' unica cosa che ancora mangio è il pesce… 🙁
    Ma sempre sempre meno.
    I miei invece sono sempre più carnivori… 🙁
    [/quote1325108008]

    Guarda e pensa al meglio che puoi fare :fri:, usiamo il cuore :cor:
    Non si può far finta di nulla davanti alla crudeltà e cattiveria con cui uccidiamo esseri senzienti e impotenti davanti il nostro potere tecnologico…
    Se l'Amore, che è anche Pietà, ha un senso, non possiamo avere dubbi di sorta o voltarci indietro…
    Siamo tante piccole gocce in un mare infinito…

    [/quote1325109419]
    Sai Inneres mi fa molto piacere che esistono persone come te, come Spidy, come Sphinx che hanno avuto questo momento e la forza di carattere per cambiare il proprio modo di vivere…io mi sto sforzando e sono sempre più convinta di farlo.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50521
    sphinxsphinx
    Partecipante

    Brava sorellina :fri: Volere è Potere…vedrai che ce la farai :cor: :cor: :cor:


    #50522
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1325194835=sphinx]
    Brava sorellina :fri: Volere è Potere…vedrai che ce la farai :cor: :cor: :cor:
    [/quote1325194835]
    Tesoro mi ci provo, scusa se non ti ho risposto subito ma da ieri sono alla ricerca di una soluzione per Prixi per i sottotitoli. Ora l'abbiamo trovato finalmente e domani Pri potrà fare il lavoro. !heart


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50523
    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/cotto-e-vegano-la-rubrica-per-un-cucina-senza-carne/

    Cotto e vegano: la rubrica per una cucina senza carne

    “La rivoluzione comincia dal piatto”: questo è lo slogan che anima una briosa rubrica di cucina vegana nata con l’obiettivo di fornire idee cruelty-free per la propria alimentazione quotidiana arricchite da un tocco di comicità.

    La scelta di escludere alimenti di origine animale diventa una vera e propria filosofia di vita che parte dall’idea della coabitazione del pianeta da parte di altri animali non umani, ugualmente degni di rispetto al di fuori di una prospettiva meramente antropocentrica.

    L’autrice, Nancy Di Maria, la presentatrice Alessandra Bonacina e la cuoca, Gabriella, tutte attiviste, affiancate dal comico romano Riccardo Limoli utilizzano vari canali di diffusione della scelta vegan: da video ricette pubblicate su youtube e condivise su facebook e trasmesse in radio all’organizzazione di cene di beneficenza con l’adesione di vari artisti.

    Per seguire da vicino questa interessante rubrica del benessere vi consigliamo di cercare su Facebook ‘Cotto e Vegano’ o di guardare i video su YouTube, come questo di seguito:

    Articoli correlati:

    Cosa vuol dire essere Vegan? I perché di una scelta consapevole http://www.tuttogreen.it/cosa-vuol-dire-essere-vegan-i-perche-di-una-scelta-consapevole/
    Moda Cruelty Free: non solo la dieta ma anche le borse ora sono “vegane” http://www.tuttogreen.it/non-solo-la-dieta-ma-anche-le-borse-ora-sono-vegane/
    Berlino: nasce la prima boutique di abbigliamento vegano http://www.tuttogreen.it/berlino-nasce-la-prima-boutique-di-abbigliamento-vegano/

    Approfondisci:

    Nobili Scorpacciate Vegan: il libro di ricette di cucina vegana certificato Veganok http://www.tuttogreen.it/nobili-scorpacciate-vegan-il-libro-di-ricette-di-cucina-vegana/
    La cucina etica, un libro di ricette eco-solidali e vegane http://www.tuttogreen.it/la-cucina-etica-un-libro-di-ricette-eco-solidali-e-vegane/


    #50525
    sphinxsphinx
    Partecipante

    Le stranezze culinarie di alcuni vegetariani
    Franco Libero Manco

    Anche tra gli addetti ai lavori c’è un modo strano di concepire l’alimentazione vegetariana nella sua pratica attuazione. Molti credono che per nutrirsi in modo vegetariano occorra inventarsi un nuovo modo di mangiare, di preparare gli alimenti; che sia necessario attingere ad esotiche culture, far uso di spezie per impreziosire le pietanze. Quando si parla di cucina vegetariana sembra sia un obbligo inserire il seitan, la soia e i suoi derivati che imitano la carne: spezzatini, wurstel, salsicce, affettati in genere e fare grande uso frittelle, pizzette, passate, sfornati, crostatine, strudel ecc. Un’incredibile confusione regna non solo in chi cerca di avvicinarsi alla cucina vegetariana ma anche tra gli stessi vegetariani. Raramente si trova nella cucina dei ristoranti vegetariani, come nelle cucine delle persone vegetariane, una bella e salutare insalatona di verdure tenere e crude, un bel piatto di spaghetti integrali al sugo di pomodoro e basilico, un bel minestrone di verdure di stagione; difficilmente si trova un bel piatto di legumi conditi con un semplice filo d’olio d’oliva extravergine o un bel piatto di patate lesse o al forno: in tali circostanze prevalgono cereali e verdure, elaborati in tutti i modi.

    Alcuni si divertono ad esibire la frutta tormentata nelle sue fattezze originali, tagliuzzata a mò di cuoricino, stelline, rotelline, cubetti, favorendo in questo modo l’inevitabile ossidazione dell’alimento; altri imitano, pateticamente, fettuccine o spaghetti adoperando zucchine ed altri ortaggi. Ma più è lontano il risultato finale dall’alimento naturale più è carente di nutrienti essenziali. Così succede che la cucina vegetariana risulti un coacervo di alimenti elaborati che tentano di imitare la carne, i formaggi ed il latte, in un insano surrogato di quella convenzionale.

    Sembra che l’uomo sia il solo animale a non sapere cosa mangiare, a non sapere qual è il suo cibo elettivo. Come se l’alimentazione vegetariana la stessimo inventando oggi, nel 2000 dopo Cristo, mentre in realtà è semplicemente un ritorno saggio e maturo ad una naturalità persa negli ultimi decenni.Prima, infatti, l’alimentazione dei nostri progenitori per millenni è stata fondamentalmente vegetariana, anche perché il costoso alimento carneo era accessibile principalmente alle classi abbienti.

    Non è questo il messaggio che abbiamo il dovere di trasmettere. Questo approccio all’alimentazione vegetariana è inesatto, complesso, fuorviante, innaturale e poco valido anche sotto l’aspetto nutrizionale. Il messaggio che viene percepito è che mangiare vegetariano sia complicato, difficile, elaborato, costoso; che per preparare pietanze vegetariane occorra seguire corsi di cucina, ricorrere ai nutrizionisti, conoscere il valore dei nutrienti per poterli bilanciare al fine di non incorrere a ipotetiche carenze e così via, cosa di cui non hanno mai avuto bisogno i nostri antenati. Gli stessi nutrizionisti vegetariani (quasi in tono minaccioso) non fanno che ribadire che l’alimentazione vegetariana e vegana è valida sotto il profilo nutrizionale a condizione che sia ben bilanciata nei suoi componenti al fine di non incorrere a carenze nutrizionali; [u]come se i vegetariani fossero così sprovveduti da consumare solo patate o solo polenta.[/u]

    La cucina vegetariana non è questa, non è mai stata questa, al limite può essere un’alternativa saltuaria, come sfizio sporadico, come voglia di provare di tanto in tanto nuove combinazioni, nuovi gusti, ma mai come metodica ufficiale e sistematica. Tutta la ricerca scientifica dell’alimentazione igienista raccomanda la semplicità, la frugalità, il rispetto della naturalità degli alimenti, la parsimoniosa elaborazione, l’attenta combinazione, evitando incompatibili misture, strane insalate nelle quali si trova di tutto: noci, mele, arance, pinoli ecc. che nulla hanno a che vedere con le vere e salutari insalate che dovrebbero essere preponderanti in ogni pasto e non come semplice contorno in un mare di pietanze stracotte, straelaborate in cui difficilmente si riesce a percepire il gusto dell’alimento base annullato dagli intingoli, dalle misture e dalle spezie di ogni tipo.

    E’ vero che quando si mangia fuori casa (o quando un onnivoro sceglie un ristorante vegetariano) si desidera provare piatti diversi da quelli che comunemente consumati, diversi dal solito piatto di spaghetti, ma la bravura sta nel preparare in modo accattivante, salutare e saporito i piatti tipici della tradizione vegetariana umana, senza alterare i sapori naturali. Tornare ai piatti semplici rispettando l’integrità degli alimenti voluta dalle leggi naturali, poche pietanze ma semplici e saporite, questa deve essere, è stata e sarà sempre il modo di mangiare dei vegetariani
    :cor:
    http://www.disinformazione.it


    #50526
    kingofpopkingofpop
    Partecipante

    in questi miei primi 7 giorni ho unito sia l'uno che l'altro citato in questo articolo…ho fatto pasti solo a base di legumi con un pò di pane integrale..e anche mangiare altro che non sia carne in altri casi


    #50527
    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/01/09/Triturati-vivi-a-milioni.aspx#continue

    Triturati vivi a milioni

    Ogni anno, in Italia, 50 milioni di galline ovaiole producono 13 miliardi di uova. Poco meno di 300 a testa. Nel 2010 il fatturato delle uova è stato di 1 miliardo e mezzo. Produrre un uovo costa 0,07 € e ne rende, se destinato al consumo diretto, 0,10. Per 9 euro all’anno, una gallina fa una tale vita di merda che in confronto l’inferno è una gita fuori porta.

    Costretta in una gabbia dalle dimensioni inferiori a un foglio di carta. Le zampe seviziate dal reticolo metallico sul fondo. Il becco amputato, pieno di innervazioni, che provoca dolore ogni giorno fino alla morte precoce. Nessuno spazio per muoversi. Impianto di illuminazione degno delle torture di un vietcong: gli animali sono perennemente al buio o perennemente esposti ad una costante luce artificiale. Condizioni igieniche: dire escrementizie è un'approssimazione della realtà..

    Se proprio dovete nascere gallina ovaiola, almeno cercate di nascere maschio. Avrete la vita più facile. Siccome non producete uova e non crescete abbastanza velocemente da rappresentare un valore aggiunto per gli scaffali dei supermercati, la vita grama del vegetale in gabbia vi verrà risparmiata. Non che veniate liberati, certo: questo scordatevelo. Verrete semplicemente uccisi alla nascita. Per la precisione, triturati vivi da una macchina che farà di voi farina di carne buona per i mangimi. Almeno morirete in fretta. Se assumiamo che per ogni due uova che si schiudono, uno contenga un maschio e l’altro una femmina, ogni anno in Italia ci sono altri 50 milioni di pulcini che aprono gli occhi al mondo poco prima di essere spremuti da un torchio di acciaio. Ottocentomila milioni di tonnellate potenziali di carne viva sottoposte a pura crudeltà.

    Per evitare questo orrore non vedo soluzioni alternative rispetto al cessare di alimentare questa catena degna di un episodio di “Saw, l’enigmista”. Ma se proprio non potete fare a meno di mangiare le vostre 220 uova pro-capite all’anno, quando andate al supermercato assicuratevi almeno di comprare solo quelle che recano il codice identificativo degli allevamenti all’aperto. Il primo numero deve essere 0 (uovo da agricoltura biologica) o 1 (uovo da allevamento all’aperto). Fatelo tutti e vedrete che la produzione si adeguerà. E a voi non costerebbe poi molto: produrre un uovo all’aperto, anziché in gabbie convenzionali, costa solo 2,6 centesimi di euro in più. Undici centesimi alla settimana per consumatore. Cinque euro all’anno per salvare 50 milioni di galline da una vita atroce. O forse il vostro cinismo preferisce bersi l’ennesima birra in pace?

    La direttiva europea 1999/74/CE sulla protezione delle galline ovaiole stabilisce che l'allevamento delle galline ovaiole in gabbie non modificate venga vietato a partire dal 1° gennaio 2012. Non stabilisce il divieto di utilizzo delle gabbie, ma impone una serie di vincoli al loro utilizzo. Ad oggi, 9 gennaio, l’Inghilterra sta già attuando la direttiva. I 4.970 allevamenti italiani, invece, come è consuetudine stanno a guardare.

    Guarda “INFERNO ANIMALE”,il video sottotitolato dal blog


    #50528
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Questo dedico a Sphinx e a chi abita a Milano, servizio a casa :cor:
    !lol

    Finalmente, dopo numerosissime richieste, I Lovegetarian
    si propone come partner franchisor di potenziali franchisees che scelgono l'innovativa formula del franchising per la vendita al dettaglio di insalate, risi, paste, bevande di frutta e verdura fresca e cibi in generale, con caratteristiche “Bio” in stile “Vegano” e “Vegetariano”. chi vuole provare ;)?
    http://www.ilovegetarian.it/contatti.html


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
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