La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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Questo argomento contiene 925 risposte, ha 48 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 2 anni, 11 mesi fa.

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  • #50529
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    :kiss: [quote1326371714=farfalla5]
    Questo dedico a Sphinx e a chi abita a Milano, servizio a casa :cor:
    !lol

    Finalmente, dopo numerosissime richieste, I Lovegetarian
    si propone come partner franchisor di potenziali franchisees che scelgono l'innovativa formula del franchising per la vendita al dettaglio di insalate, risi, paste, bevande di frutta e verdura fresca e cibi in generale, con caratteristiche “Bio” in stile “Vegano” e “Vegetariano”. chi vuole provare ;)?
    http://www.ilovegetarian.it/contatti.html

    [/quote1326371714]

    hei!! Magnifico! ma tu pensa che cu…hem…volevo dire: ma tu pensa che fortuna! uno è vicino a dove lavoro e uno a dove abito!
    Sabato lo provo. Faccio una sorpresa al consorte.
    GRAZIE tesorino.. !heart un bel pensiero questa dedica.


    #50530

    Anonimo

    Dedicato a Voi e tutti quelli che leggono, anche se non sono vegano ma vegetariano lo sto diventando

    http://www.disinformazione.it/siamo_vegetariani.htm

    Perché siamo vegetariani?
    Ovvero, qual è il messaggio che vogliamo trasmettere?
    Franco Libero Manco – Associazione Vegetariana Animalista, in collaborazione con A.B.I.N. (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
    http://www.vegetariani-roma.it; http://www.universalismo.it; http://www.medicinanaturale.biz
    SE DECIDI DI ESSERE MIGLIORE STAI GIA’ MODIFICANDO L’UNIVERSO

    Siamo vegetariani perché riteniamo sia il mezzo più semplice e potente per rendere migliore questo mondo.

    Siamo vegetariani perché riteniamo sia lo strumento che consente all’essere umano di vivere in buona salute fisica, di ritrovare la propria intelligenza positiva, ampliare la sensibilità della coscienza umana, favorire lo sviluppo della nostra dimensione spirituale.

    Riteniamo che solo attraverso i principi che animano la filosofia universalista è possibile risolvere i grandi problemi della società attuale; infatti se una persona rifiuta la violenza su una specie diversa dalla sua non può essere incline all’ingiustizia verso il suo simile; se una persona si alimenta secondo la sua natura di essere fruttariano ritrova la salute, allunga la sua vita, risparmia sofferenza e risorse finanziarie; se una persona sceglie di non sostenere l’esistenza degli allevamenti di animali e dei mattatoi non contribuisce all’inquinamento dell’ambiente, alla distruzione del patrimonio boschivo, allo sfruttamento delle terre fertili adibite a pascolo, dello spreco di risorse alimentari ed energetiche e non si rende complice della fame nel mondo.
    L’adesione alla filosofia universalista risiede nella volontà di non causare violenza e morte ad esseri viventi e quindi richiede il rinnovamento del proprio modo di relazionarsi con gli esseri umani e non umani e con nostro contesto naturale.

    Riteniamo che l’etica debba uscire dai confini antropocentrici ed estendere i codici del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita a tutti gli esseri senzienti.

    Riteniamo l’antropocentrismo, che autorizza l’essere umano a disporre della vita e della libertà degli esseri non umani e che inclina a convivere con la logica della supremazia del più forte sul più debole, debba essere superato dalla cultura del biocentrismo in cui è la Vita e non l’uomo al centro di ogni interesse e della stessa Creazione.

    Riteniamo che l’alimentazione vegana sia quella più conforme alle esigenze chimico-biologiche-nutrizionali degli esseri umani, ciò che consente di conservare la salute e ricuperare il benessere della persona, mentre l’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale riteniamo siano incompatibili con la nostra natura di esseri fruttariani e portatrici di molte delle molte gravi patologie moderne.

    Riteniamo che l’alimentazione sia in grado di influenzare non solo la salute del corpo delle persone ma il loro pensiero, la loro coscienza e può precludere o favorire lo sviluppo dei valori spirituali e dei grandi ideali.

    Riteniamo che l’individuo debba svincolarsi da condizionamenti mentali e da anacronistiche tradizioni, acquisire il giusto senso critico dei personaggi e della storia in modo da essere artefice del proprio desino e favorire la propria evoluzione morale e spirituale, attraverso il superamento della cultura sintomatologica che crea dipendenza fisica, mentale ed emozionale per attuare la cultura delle cause prime che generano il problema.

    Riteniamo che il cibo cotto sia scarso o privo del tutto di nutrienti fondamentali e che la tossiemia e l’acidificazione del sangue siano le cause di quasi tutte le patologie umane.

    Riteniamo che il digiuno, come la stessa malattia, sia il mezzo più potente per riconquistare la salute.

    Riteniamo che la violenza umana scaturisca dalla mancanza di sensibilità, di compassione, empatia e capacità di condivisione delle esigenze vitali dell’altro e che l’abitudine a disprezzare il valore della Vita e del dolore degli animali inclini l’essere umano alla violenza anche verso il suo stesso simile.

    Riteniamo che la cultura dell’etica e della non violenza universale dell’universalismo (come eredità del pensiero dei più grandi illuminati della terra) sia l’anello mancante alla realizzazione di una società giusta e solidale, libera dalla malattia, dalla violenza e dal dolore.

    Riteniamo fondamentale lo sviluppo di una cultura intesa a valorizzare le diversità fondamentali e formali componenti il micro e macro sistema biologico in modo da superare gli antagonismi culturali, politici e religiosi per giungere all’attuazione di una visione sincretista delle grandi dottrine, scienze e filosofie.

    Riteniamo che l’individuo debba responsabilizzare se stesso verso il destino collettivo mediante l’attenta osservazione delle sue scelte personali.

    Riteniamo che l’individuo possa realizzare il suo benessere integrale e l’armonia collettiva solo nella misura in cui sarà consapevole che le 4 componenti fondamentali di cui è composta l’entità umana (fisica, mentale, emozionale e spirituale) saranno coltivate con il medesimo impegno in modo da essere tra loro armoniche e positive.

    In sostanza riteniamo che il vegetarismo (componente fondamentale dell’Universalismo) sia:
    – atto di giustizia verso gli animali incapaci di rivendicare il loro diritto al rispetto, alla libertà e alla vita;
    – rifiuto della violenza in senso lato e sviluppo di una mentalità di pace e di non predominio.
    – strumento per mantenere o recuperare la salute e ridare all’essere umano la gioia del benessere integrale;
    – valorizzazione delle diversità formali e sostanziali componenti la Vita;
    – mezzo per debellare la fame nel mondo.

    All’interno della nostra visione universalista la componente vegetariana/animalista si manifesta come condizione imprescindibile del modo di essere e di interagire nel contesto sociale. Noi non siamo igienisti, vegetariani, animalisti, ambientalisti, cristiani, buddisti, induisti o pacifisti, perché siamo tutto questo, e più ancora: la nostra visione etica del mondo e della vita si estende dall’uomo ad ogni essere vivente. Per questo il vero igienista, vegetariano o animalista è colui che vede nella nostra filosofia di vita la possibilità di ritrovare il suo benessere integrale e la sua felicità derivante da un sentimento che sia apre all’amore verso l’uomo ma verso tutto ciò che vive.
    Noi non diamo diete per la salute fisica o mentale, ma indichiamo la strada per eliminare le cause che generano le malattie. Il nostro intento è dare all’essere umano gli strumenti per comprendere i meccanismi chimico-biologici naturali, liberi da condizionamenti mentali, da errati abitudini, da anacronistiche tradizioni.
    La nostra filosofia di vita può rendere l’uomo libero, artefice del proprio destino, in grado di trovare benessere psico-fisico, dargli una coscienza in grado di ripudiare ogni forma di prevaricazione, di sopruso o di violenza nei confronti del suo simile e di ogni altra creatura; di contribuire a salvare la natura, di ridurre considerevolmente le sue spese economiche; di limitare gli sprechi energetici e contribuire in modo determinate alla risoluzione dei conflitti armati, delle malattie e della fame nel mondo.
    Ma ogni grande rivoluzione passa necessariamente attraverso il mutamento del proprio essere, dalle proprie abitudini, del proprio stile di vita: richiede la volontà di uniformarsi a ciò che è buono, giusto, positivo, armonico…


    #50531
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ho un pensiero, le patate e legumi si devono cuocere, allora non tutto si può mangiare crudo? :ummmmm:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50532

    Anonimo

    Crudi no, ma cotti poco, così aiutiamo anche la nostra flora batterica a reagire meglio.

    Molti studi hanno evidenziato che cuocere troppo è deleterio non solo per la perdita delle sostanze nutritive, ma anche perchè richiede + produzione di enzimi da parte del nostro corpo per tutte le fasi che vanno dlala digestione in poi.

    Infatti gli americani si strafanno di enzimi digestivi


    #50533
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1326382942=Pier72Mars]
    Crudi no, ma cotti poco, così aiutiamo anche la nostra flora batterica a reagire meglio.

    Molti studi hanno evidenziato che cuocere troppo è deleterio non solo per la perdita delle sostanze nutritive, ma anche perchè richiede + produzione di enzimi da parte del nostro corpo per tutte le fasi che vanno dlala digestione in poi.

    Infatti gli americani si strafanno di enzimi digestivi
    [/quote1326382942]
    Per anche qui da noi scherziamo. Comunque io da tempo ho abbandonato i cibi complicati che richiedono mille ingredienti e ore di cottura…e proprio se li devo fare cerco di manipolare meno possibile.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50534

    Anonimo

    Secondo alcuni studi e teorie, mangiare troppo e troppo cotto aumenta la richiesta da parte del cervello di enzimi utili alle varie fasi della digestione.
    Gli enzimi sono proteine e, nel tempo, la capacità di produrle decresce, questo è uno dei motivi che portano a pensare, tra le varie cose, che dobbiamo mangiare meno e solo roba cruda o poco cotta.

    Arrivavano addirittura a consilgiare anche la carne cruda
    !Vabbeh, i soliti estremismi…..


    #50535

    Anonimo

    Slaughterhouse anche la BBC sulla crudele pratica della macellazione della carne

    http://www.tuttogreen.it/slaughterhouse-anche-la-bbc-sulla-crudele-pratica-della-macellazione-della-carne/


    #50536

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/ristoranti-verdi-un-network-di-locali-che-propongono-anche-cucina-vegetariana/

    Ristoranti Verdi, un network di locali che propongono anche cucina vegetariana

    In Italia il numero dei vegetariani sta aumentando sempre più a dimostrazione di una maggiore attenzione e sensibilità alla tematica. Si stima che attualmente le cifre girino intorno ai 6 milioni. Chi sceglie di diventare vegetariano sceglie di rispettare gli animali e l’ambiente.

    Tuttavia da sempre una delle difficoltà maggiori che incontrano coloro che decidono di abbracciare questo stile di vita risulta essere il consumo del pasto fuori dalle pareti domestiche.

    E’ per venire incontro a questa problematica che Next Italia e Vegan Italia hanno unito i loro sforzi in un interessante progetto: i ristoranti verdi. Si tratta di una serie di hotel, bar e ristoranti che si contraddistinguono per la possibilità di offrire al cliente un menù di cucina vegetariana di tipo mediterraneo oltre alle portate tipiche della struttura.

    Il cliente potrà pertanto assaporare i gusti speciali della nostra tradizione, particolarmente nota per la qualità nutritiva, prediligendo specificatamente i prodotti della terra.

    Inoltre la cucina vegetariana è particolarmente indicata anche per coloro che soffrono di obesità o particolari patologie mediche, essendo una dieta a basso contenuto di grassi ma ricca di vitamine e fibre.

    Per poter aderire al circuito dei Ristoranti Verdi il Comitato Tecnico del progetto ha stilato una serie di requisiti che devono essere soddisfatti: innanzitutto una buona conoscenza delle linee guida sulla preparazione di piatti vegetariani, la presenza di almeno 3 portate vegetariane nel menù distinte chiaramente da un logo e l’apposizione della vetrofania “Qui si mangia anche Vegetariano”, contraddistinta dalla presenza di due foglioline verdi nel basso.

    Sul sito ristoranti verdi è possibile proporre direttamente la propria candidatura in attesa di essere contattati da un consulente che verificherà l’idoneità della struttura. Una volta entrati nel circuito si avrà diritto alla sponsorizzazione del proprio locale sul sito internet.

    Attualmente in Italia ci sono 42 ristoranti verdi, dislocati fra l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia-Giulia, la Toscana, il Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Umbria e Sardegna. Fra tutte il Veneto si pone in prima linea, con ben 17 locali.

    Sul sito chiunque può spulciare ricette deliziose e gustose, come le trofie con rucola e verza o il sauté di verdure e ciò potrebbe rappresentare anche un ottimo incentivo per avvicinarsi al mondo del vegetarianismo e scoprire in fondo che la varietà dei cibi a disposizione è davvero sorprendente, al contrario di quanto si possa immaginare.

    L’iniziativa è davvero preziosa per tutti coloro che dimostrano una particolare cura per la propria alimentazione ma dobbiamo riconoscere che sono davvero pochi i ristoranti che finora hanno aderito, forse per una scarsità di cultura rispetto alla tematica.

    Speriamo che nel tempo anche il mondo della ristorazione allarghi i suoi orizzonti, trovando nuove opportunità di raggiungere una clientela più vasta.


    #50537
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1326542564=Pier72Mars]
    Slaughterhouse anche la BBC sulla crudele pratica della macellazione della carne

    http://www.tuttogreen.it/slaughterhouse-anche-la-bbc-sulla-crudele-pratica-della-macellazione-della-carne/
    [/quote1326542564]
    l' ho condiviso su FB…speriamo che serva §(°


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50538

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/in-brasile-multa-gli-happy-meal-spingono-i-bambini-a-mangiare-male/

    In Brasile multa gli Happy Meal: spingono i bambini a mangiare male

    Da tempo ormai McDonald, il colosso dei fast-food sparsi per il globo, si è accattivato i piccoli clienti trascinando con sé le famiglie in un luogo in cui poter trascorrere del tempo serenamente.

    Questa furba operazione di marketing è stata svolta con la promozione Happy Meal, uno speciale menù per bambini con cui McDonald’s li attira a mangiare patatine fritte e hamburgers in cambio di giocattoli.

    Si tratta in genere di giocattoli che cavalcano l’onda del cartone o del film di animazione più in voga al momento e a cui i più piccoli non sanno rinunciare.

    Questo tentativo di accattivarsi le future generazioni nelle rete del cibo ‘fast’ è costata cara alla multinazionale, che in Brasile si è vista infliggere una multa pari a circa 1,3 milioni di euro.

    Il colpo alle tasche e all’immagine di McDonald’s è stato sferrato dalla fondazione di difesa del consumatore Procon di San Paolo, che ha accusato la multinazionale di incentivare abitudini alimentari dannose alla salute dei bambini, che associano un cibo-spazzatura come quello da fast-food al piacere del gioco e del possesso di oggetti amati.

    Si fa attendere la reazione di McDonald’s, che al momento preferisce non commentare i dettagli di un processo ancora in corso.


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