La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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    Articoli
  • #50609
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1328888079=Pier72Mars]
    Sì, esattamente, puoi anche usare i fiocchi e frullarli e da lì fai come con le mandolre.

    Che però l'avena fosse dolce mi giunge nuova, siete sicure?

    Avete mai usati i semi di lino.

    Sono ostici da frullare, ma fanno veramente bene perchè ricchi di omega 3 e omega 9.

    link utili sulle proprietà dei fiocchi d'avena e dei semi di lino

    http://www.aamterranuova.it/article2352.htm

    http://www.inerboristeria.com/semi-di-lino.html

    http://www.medicina-benessere.com/Alimentazione/i_fiocchi_di_avena.html
    [/quote1328888079]
    :yesss:
    GRAZIE PIEEEEEER !!!!!!!!!!!!! :kiss:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #50610

    giorgi
    Partecipante

    [color=#000033]LA LEGGE DI ATTRAZIONE[/color]

    In questa sezione è spiegata nel dettaglio la Legge di Attrazione. E' molto importante imparare ad utilizzarla. Questa sezione del sito è il seguito della sezione Pensiero Creativo.

    La legge di attrazione dice che i simili si attraggono, ma in realtà si sta parlando a livello di pensiero. “Quando lo vedi nella tua mente, ce l’hai a portata di mano” L’effetto placebo è un esempio di legge di attrazione: quando un paziente crede veramente che la pastiglia costituisca una cura, riceve quello che crede e viene curato! La legge di attrazione è una legge di Natura; è impersonale e non fa distinzione tra cose buone e cattive:
    capta i nostri pensieri e ce li trasmette come esperienze di vita. Quello che noi pensiamo poi lo viviamo! Quando pensiamo a cose che vogliamo veramente concentriamo su di esse tutte le nostre intenzioni, e la legge di attrazione darà esattamente quello che abbiamo desiderato. Ma quando focalizziamo la nostra attenzione sulle cose che non vogliamo (“non voglio fare tardi”, “non voglio ammalarmi”, “non voglio morire”, ecc.) la legge di attrazione non presterà ascolto al fatto che non le vogliamo, ma procurerà le cose che stiamo pensando, e infatti poi si verificheranno puntualmente.

    La legge di attrazione non tiene conto dei “no”, dei “non”
    o qualsiasi altra negazione.
    Per esempio:
    “Non voglio fare tardi” accadrà > farai tardi
    “Non voglio ammalarmi” accadrà > ti ammalerai
    “Non voglio litigare” accadrà > litigherai

    La legge di attrazione ci dà quello a cui stiamo pensando!

    I pensieri
    I pensieri diventano le cose che si concretizzano nella vita.
    I pensieri in pratica si trasformano in cose reali!
    Mentre si pensa, i pensieri vengono proiettati nell’Universo e attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla medesima frequenza. Tutto quello che viene emesso fa ritorno alla sorgente, e la sorgente siamo noi!

    Il processo creativo

    1° passo: CHIEDI
    Diamo un ordine all’Universo, facciamogli sapere che cosa vogliamo. L’Universo reagirà ai nostri pensieri, ma se non abbiamo le idee chiare la legge di attrazione non potrà portare quello che vogliamo!

    2° passo: CREDI
    Crediamo che ciò che vogliamo sia già nostro! Dobbiamo credere di aver ricevuto quello che abbiamo chiesto. Dobbiamo sapere che ciò che vogliamo è nostro nel momento in cui lo chiediamo. Necessità una fede totale e assoluta. Nel momento in cui chiediamo, e crediamo sapendo di avere già a livello invisibile quello che vogliamo, l’intero Universo si muove per portarlo anche a livello visibile, cioè reale. Dobbiamo agire, parlare e pensare come se lo stessimo ricevendo ora, perché l’Universo è uno specchio e la legge di attrazione ci rimanda l’immagine dei nostri pensieri dominanti.

    3° passo: RICEVI
    Cominciamo a sentirci meravigliosamente bene all’idea di ricevere quello che abbiamo chiesto. Immaginiamo e viviamo come ci sentiremo quando arriverà, ma immaginiamolo adesso, in questo momento! Quando abbiamo chiesto, crediamo di averlo ricevuto e tutto quello che resta da fare per averlo è sentirsi bene. Quando stiamo bene siamo sulla frequenza dell’accoglienza, siamo sulla frequenza che fa arrivare tutte le cose buone e riceveremo quello che abbiamo chiesto. Quando sentiamo di averlo già e la sensazione è così reale che ti sembra di esserne già in possesso, credi di averlo ricevuto e lo riceverai! Se crediamo a qualcosa solo a livello intellettuale, ma senza il supporto di un’emozione corrispondente, è inevitabile che abbiamo abbastanza forza per attrarre ciò che vogliamo nella vita. Dobbiamo sentirlo!

    “Tutto quello che voi chiederete pregando,
    credete di averlo già ottenuto e vi avverrà”
    [ Matteo 11:24 ]

    La gratitudine
    La gratitudine è senz’altro il sistema migliore per far arrivare più cose nella nostra vita. La pratica della gratitudine è una delle vie attraverso le quali arriva la ricchezza, qualsiasi essa sia. Quando ringraziamo come se avessimo già ricevuto quello che volevamo, trasmettiamo un potente segnale all’Universo. Il segnale comunica che possediamo già quella cosa, dato che proviamo gratitudine per il fatto di averla. Ogni mattina proviamo gratitudine per la giornata che ci aspetta, come se l’avessi già vissuta!

    “Realizziamo qualunque cosa pensiamo e per la quale esprimiamo gratitudine”

    Il processo di visualizzazione
    Il motivo per cui la visualizzazione è così efficace dipende dal fatto che creiamo nella mente delle immagini in cui ci vediamo già in possesso di quello che vogliamo, dando origine a pensieri e sensazioni ed emozioni che proveremo se quella cosa fosse nostra. La visualizzazione è un pensiero focalizzato con intensità sulle immagini, e per questo produce emozioni ugualmente intense. La visualizzazione invia questa intensa frequenza all’Universo che risponde restituendo le immagini come le abbiamo viste nella mente.

    “Decidi cosa vuoi avere. Credi di poterlo avere. Credi di meritartelo e di averlo a portata di mano. Poi chiudi gli occhi per qualche minuto e visualizzati in possesso di quello che vuoi, prova le sensazioni che avresti se fosse già tuo. Esci dalla visualizzazione e concentrati sulla gratitudine che già provi, e goditi davvero il possesso di quella cosa. Poi riprendi le tue attività normali e affida tutto all’Universo, confidando nel fatto che saprà come farti avere ciò che vuoi”.

    Se un avvenimento o un momento non andato secondo i tuoi desideri, ripetilo mentalmente in un modo che ti entusiasmi. Ricreando quegli episodi nella tua mente proprio come li vuoi, ripulisci la frequenza dall’energia di quella giornata ed emetti un nuovo segnale e una nuova frequenza per l’indomani: hai così creato nuove immagini per il tuo futuro.

    “L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”
    Albert Einstein (1879-1955)

    Il segreto della salute
    Il nostro corpo è il prodotto dei nostri pensieri. Pensare alla salute perfetta è qualcosa che chiunque di noi può fare a livello interiore, indipendentemente da quello che ci succede intorno e all’esterno. La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore e gratitudine. I segnali e i sintomi fisici in questa ottica non sono così terribili. L’amore e la gratitudine dissolvono ogni negatività nella nostra vita. Il riso attrae la gioia, elimina la negatività e produce cure miracolose.

    “Non c’è posto per la malattia in un corpo sano dal punto di vista emozionale. Il tuo corpo elimina milioni di cellule al secondo e nello stesso tempo ne crea milioni di nuove”.

    La scienza ha dimostrato che il nostro corpo viene completamente sostituto nel giro di pochi anni, com’è possibile allora che quella particolare degenerazione o malattia vi rimanga per anni? Può essere trattenuta nel nostro corpo solo dal pensiero, dall’osservazione della malattia e dall’attenzione che le si presta.

    Formulare pensieri di protezione
    Formuliamo pensieri di protezione. Non c’è posto per la malattia in un corpo dotato di pensieri armoniosi. I pensieri imperfetti sono causa di tutte le disgrazie dell’umanità, compresa la malattia, la povertà e l’infelicità.“Formulo pensieri perfetti. Vedo solo perfezione. Io sono la perfezione” Se abbiamo una malattia e ci concentriamo su di essa parlandone agli altri, finiamo per produrre altre cellule malate. Immaginiamo di vivere in un corpo perfettamente sano. Parlare in continuazione della malattia alla gente, significa pensarci sempre. La causa della malattia sta nel pensiero per cui è bene ripetere spesso: “Sto magnificamente. Mi sento proprio bene”, e senti che è davvero così. Quando le persone si concentrano completamente su ciò che non va e sui loro sintomi, non fanno altro che perpetuare quella situazione. La guarigione non avverrà finché non avranno spostato l’attenzione della malattia alla salute. Così funziona la legge di attrazione. Non dobbiamo lottare per liberarci dalla malattia, già il semplice lasciar andare i pensieri negativi consentirà al nostra naturale stato di salute di emergere dentro di noi. E il nostro corpo provvederà alla guarigione.

    Sii consapevole dei tuoi pensieri
    Tutto il potere risiede nella consapevolezza di esserne dotato e consiste nel continuare a esserne cosciente Come si fa a diventare più consapevoli? Un metodo è quello di fermarti e chiederti: “Che cosa sto pensando in questo momento? Quali sono le mie sensazioni adesso?” Nell'istante in cui te lo chiedi sei consapevole, perché hai portato la tua mente al momento presente. Ogni volta che ci pensi, fà in modo di tornare alla consapevolezza del qui e ora. Fallo centinaia di volte al giorno perché, ricordatelo bene, tutto il potere è racchiuso nel tuo esserne consapevole.

    “La verità assoluta è che 'l'Io' è perfetto e completo;
    il vero 'Io' è spirituale e quindi non può mai essere meno che perfetto;
    non può mai soffrire di mancanze, limitazioni o malattie”

    La meccanica quantistica lo conferma, e anche la cosmologia quantistica: l’Universo nasce dal pensiero e tutta la materia da cui siamo circondati è semplicemente pensiero precipitato. In definitiva siamo la fonte dell’Universo e, quando ci rendiamo conto di questo potere per esperienza diretta, possiamo cominciare a esercitare la nostra autorità e a conseguire sempre più risultati. Creare qualunque cosa. Conoscere ogni cosa dall’interno del nostro campo cosciente, che sostanzialmente è la coscienza Universale che guida l’Universo.
    Quindi il tipo di corpo in termini di salute e il tipo di ambiente che creiamo dipende da come usiamo questo potere, se in modo positivo o negativo. Pertanto, siamo i creatori non solo del nostro destino, ma anche del destino Universale. Siamo i creatori dell’Universo. Dunque non ci sono veramente limiti alle potenzialità umane. Il limite è la misura in cui riconosciamo queste dinamiche profonde e le mettiamo in pratica, la misura in cui abbiamo il controllo sul nostro potere. E questo ha effettivamente a che fare con il livello al quale pensiamo.

    Articolo tratto dal libro ” The Secret”
    di Rhonda Byrne

    con piccole aggiunte personali che secondo il mio pensiero posso essere utili per comprendere al meglio la Legge

    [color=#330033]Fonte:[/color]

    http://risveglio.myblog.it/media/01/02/998536797.pdf


    #50611
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Credo che sto per diventare vegana/crudista. :hihi:

    E' successo quasi improvvisamente. Mi sono ritrovata per le mani un vecchio frullatore con cui volevo preparare il latte di mandorle consigliato da Pri, e tra me e lui è scoccata la passione.. !heart
    Ho cominciato a frullare frutta e verdura che hanno dato origine a dei frullati di una squisitezza incredibile! E mi è successa una cosa strana, mentre li bevevo/mangiavo ho sentito che erano assolutamente “giusti” per me.. 🙂

    Sono stata una vegetariana graduale, una vegana graduale e probabilmente sarò graduale anche come crudista..

    Ma guarda…non lo avrei mai detto che avrei fatto questo passaggio….vedremo…sono proprio curiosa di vedere che accadrà.. :ummmmm:

    Intanto leggetevi quest'articolo:

    [color=#ff0000]Salute e benessere : Le sorelle Williams diventano vegane [/color]

    Venus e Serena Williams, le famose sorelle del tennis, diventano vegane. La scelta di una dieta completamente vegetariana e priva di proteine animali deriva da una rara malattia che ha colpito una delle due sportive.

    Venus ha infatti scoperto a 31 anni di soffrire di una patologia non comune: la sindrome di Sjogren, un’infiammazione cronica a carico del sistema immunitario e delle ghiandole esocrine, ovvero quelle salivari, le lacrimali e quelle del complesso dell’orecchio. La malattia provoca continui disturbi reumatoidi, problemi all’equilibrio date le frequenti parotiti e avrebbe potuto mettere a rischio la carriera della Williams, se non fosse per i benefici che la dieta vegana ha sulla riduzione dei suoi sintomi.

    Così, la sensazionale rivelazione dell’ultimo U.S. Open ha deciso di abbandonare latticini, uova e altri prodotti di origine animale, tornando in fretta in piena forma. Ma per quale motivo questo regime alimentare è stato adottato anche dalla sorella Serena? La ragione è molto semplice: supportare appieno Venus con la sua vicinanza.

    Venus ha scoperto di essere affetta dalla sindrome di Sjogren poco prima dell’U.S. Open, cadendo così in una fitta depressione:

    Non potevo sollevare il braccio oltre la mia testa, la racchetta cadeva. Non avevo più tatto nelle mani. Sudavano e prudevano: ho temuto che la mia vita diventasse miserabile. […] Ho passato delle settimane davvero dure e ho bisogno di evitare lo stress per non peggiorare e fare passi indietro.

    E quale miglior modo per evitare lo stress, un fattore comune agli sportivi a causa della pressione continua delle competizioni, che abbracciare uno stile di vita completamente nuovo? Le due sorelle, infatti, non solo hanno abbracciato lo stile vegan, ma hanno iniziato una serie infinita di discipline olistiche per curare spirito e corpo. Oltre allo yoga e ai frequenti massaggi ayurvedici, Venus avrebbe iniziato un percorso di meditazione che l’avrebbe aiutata a dominare alcuni sintomi spiacevoli provenienti dal proprio corpo, ritrovando parte della serenità perduta. L’atleta si è ora presa una pausa dallo sport per ritrovare il proprio equilibrio, ma conta di tornare sul campo da gioco in pochissime settimane.

    http://www.veganitalia.com


    #50612

    Anonimo

    A Parigi un macellaio incontra un vegan

    fonte: http://www.ecoblog.it/post/14603/a-parigi-un-macellaio-incontra-un-vegan


    #50613
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1329744884=sphinx]

    CREDO DI ESSERE TROPPO MAGRA

    La signora Jolie, che a tutto è interessata meno che alla questione animalista, con questa stupida e fuorviante dichiarazione, sta mandando un messaggio molto controproducente alla causa animalista/ vegan.. le consiglierei di farsi curare i suoi disordini mentali/alimentari…il mondo è pieno di anoressiche che mangiano animali.
    Non è la dieta vegana che la sta uccidendo, cara signora, ma il suo mal di vivere che non risolverà mettendo nel suo piatto una fetta di carne sanguinolenta.

    [/color]
    [/quote1329744884]
    Brava Sphinx, è proprio così :ok!:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50614

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9929;bcsi-ac-23bcab4b72be8863=1E4CE78100000503kG+/eH9c1CJuDEqJ6p3xCC7BJlGLAQAAAwUAAMorFwAIBwAApwAAAJwEAwA=

    OVERDOSE DI ANTIBIOTICI NELL'ALLEVAMENTO INDUSTRIALE
    Postato il Sabato, 25 febbraio @ 11:25:00 CST di supervice

    DI AGNES ROSSEAUX
    Basta!
    Animali ingozzati con gli antibiotici per accelerarne la loro crescita, e spuntano batteri resistenti che finiscono nei nostri piatti. Provocano infezioni talvolta mortali che rappresentano un alto costo per il sistema sanitario. Ma il sovraconsumo di antibiotici rappresenta un guadagno di produttività per l'industria agroalimentare che, negli Stati Uniti, si rallegra della recente decisione dell'Agenzia dell'alimentazione di autorizzare il loro massiccio utilizzo nell'allevamento.

    Il consumo di antibiotici prescritti dai medici non è nulla se paragonato alla quantità ingerita con l'alimentazione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la metà degli antibiotici prodotti nel mondo è destinata agli animali. Una somma che si alza all’80% negli Stati Uniti! Un rapporto della Food and Drug Administration statunitense(FDA) stima che gli animali da allevamento consumano 13.000 tonnellate di antibiotici l’anno anno [1]. Questo sovraconsumo favorisce lo sviluppo di batteri resistenti che possono essere rintracciati nei cibi in caso di cottura insufficiente. Alcuni ricercatori hanno mostrato, peraltro, che gli antibiotici non sono presenti solamente nella carne, ma anche nei cereali o nei legumi coltivate nel terreno fertilizzato col letame del bestiame.
    Un studio pubblicato dalla rivista medica Clinical Infectious Diseases nel 2011 rivela che la metà della carne di bue, di pollo, di maiale e di tacchino venduta nei grandi magazzini degli Stati Uniti contiene germi resistenti agli antibiotici (lo stafilococco MRSA). Lo scorso agosto 16.000 tonnellate di tacchino contaminate dalla salmonella – resistente ai medicinali – sono state ritirate dal gigante agroalimentare Cargill. Bilancio: un morto e un centinaio di ricoveri.

    La Francia detiene il record di resistenza agli antibiotici

    Si sta sviluppando una resistenza agli antibiotici. “Ogni anno 100.000 americani muoiono in ospedale per un'infezione batterica, e non è che la punta dell'iceberg. Il 70% di queste infezioni è resistente ai trattamenti utilizzati abitualmente”, ha affermato la deputata democratica Louise Slaughter [2], intervistata dal Guardian. La Francia detiene il record di resistenza agli antibiotici in Europa: il 50% per la penicillina e il 28% per la meticillina [3]. L'Unione Europea ha reagito nel 2006, vietando il consumo di antibiotici per aumentare la crescita degli animali. Negli allevamenti francesi vengono ancora consumate più di mille tonnellate di antibiotici ogni anno. Un studio dell'agenzia nazionale della medicina veterinaria ha valutato la presenza degli antibiotici in 67,7 mg per chilo di carne prodotta. Ha ricordato che gli “antibiotici recenti sono generalmente più attivi ed è sufficiente una somministrazione più ridotta”. La Germania non fa eccezione, con i polli industriali ingozzati di “antibiotici”.

    Malgrado questa inquietante constatazione, negli Stati Uniti l'agenzia per l'alimentazione (Food and Drug Administration) potrebbe operare un’inversione di marcia “preoccupante”. Alla fine di dicembre, ha ritirato la promessa – che risale agli anni ’70 – di controllare l’utilizzo di due degli antibiotici più utilizzati: la penicillina e la tetraciclina. I produttori potranno continuare a somministrarla a piacimento ai loro animali. La FDA preferisce, invece, concentrare gli sforzi sulla “possibilità di riforma volontaria” da parte degli agricoltori. Questa decisione – pubblicata con discrezione nel registro federale (Gazzetta ufficiale) alla vigilia di Natale – “non deve essere interpretata come il segno che la FDA non ha alcuna preoccupazione sanitaria” sull'argomento, si è sentita obbligata di precisare. Un simpatico “;regalo di Natale dell’FDA alle fattorie industriali”, hanno ironizzato alcuni commentatori.

    Venti miliardi di dollari l’anno a carico del sistema sanitario

    Questa sovradosaggio di antibiotici ha un suo costo: ogni anno l’MRSA (stafilococco resistente alla meticillina) è responsabile del decesso di 19.000 pazienti negli Stati Uniti, e provoca sette milioni di visite dal medico o nei pronto soccorso, ha stimato Maryn McKenna, giornalista specializzata in salute pubblica: “Ogni volta che una persona contrae l’MRSA, i costi sanitari sono moltiplicati per quattro. La resistenza agli antibiotici è un peso enorme per la salute pubblica nella nostra società.” Un costo stimato in venti miliardi di dollari l’anno per il sistema sanitario statunitense.

    Ma la lobby agroalimentare combatte anche la battaglia delle cifre: per la National Turkey Federation, gli antibiotici permettono di diminuire di un terzo il costo di produzione [4]. Gli antibiotici diminuiscono il tempo di crescita e sono necessari perché gli animali possono riuscire a vivere ammucchiati a migliaia nei porcili e nei pollai. Senza antibiotici, ci vorrebbero più infrastrutture agricole. E 175.000 tonnellate di cibo in più, un grosso danno per la produzione del tacchino negli Stati Uniti, affermano i professionisti del settore.

    Sono gli argomenti che sembrano avere convinto la FDA a respingere ogni decisione per regolamentare il consumo di antibiotici. Probabilmente – in periodo elettorale -, per evitare un finanziamento massiccio da parte della lobby agroalimentare della campagna repubblicana. In gennaio, dopo aver subito una caterva di critiche, la FDA ha annunciato di voler limitare da aprile l'utilizzo di una categoria di antibiotici, le cefalosporine, per i bovini, i maiali e il pollame. Una buona iniziativa di comunicazione: i media hanno ripreso all’unisono questa decisione, sottolineando gli sforzi della FDA per “limitare l'uso degli antibiotici”. Ma si sono dimenticati di precisare che le cefalosporine rappresentano solo lo 0,5% degli antibiotici utilizzati nell'allevamento. I consumatori non hanno molto da rallegrarsi. E neppure potrà risolvere questo grave problema sanitario.


    #50615

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/maoz-la-catena-di-fast-food-vegetariani-con-il-falafel-al-posto-dell%E2%80%99hamburger/

    Maoz: la catena di fast food vegetariani con il falafel al posto dell’hamburger
    di ELLE il 27 FEBBRAIO 2012

    Mangiare fuori, soprattutto quando si viaggia all’estero, può essere un problema per chi ha adottato uno stile alimentare vegetariano e vegano in particolare. Anche se si tratta pur sempre di un pasto veloce, anche i veg in viaggio possono affidarsi a catene di fast food veggie.

    Uno dei più interessanti è Maoz. Presente in diversi Paesi, tra cui USA, Olanda, Francia, Spagna e in città come Londra, costituisce un ottimo punto di riferimento per ristorarsi durante il proprio tour.

    Vegetariani e vegani, ma anche chi è in cerca di un pasto privo di proteine animali, possono scegliere gli ingredienti del proprio panino o selezionare quelli fissi consigliati da Maoz.

    Da non perdere la specialità di queste catene di fast food in franchising: un panino con falafel da farcire a vostro piacimento. Con meno di 5 euro potrete pranzare, continuando a riempire il panino a volontà oppure incartarlo e portarlo via per gustarlo con calma.

    Per avere un’idea di questa rivoluzione veg nell’ambito dei fast food, date un’occhiata al sito ufficiale di Maoz dove potrete conoscere vedere anche come vengono preparati i panini!


    #50616

    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/perche-sono-vegetariana-il-libro-dell%E2%80%99astronoma-margherita-hack/

    Perché sono vegetariana, il libro dell’astronoma Margherita Hack
    di VIOLA CARMILLA il 25 FEBBRAIO 2012

    Margherita Hack sta girando le librerie d’Italia per presentare il suo ultimo libro, “Perché sono vegetariana”, uscito a dicembre 2011.

    E una presentazione dopo l’altra, la maggiore astronoma del nostro tempo riprende e ripete i temi al centro del libro: la ferma opposizione alla crudeltà contro gli animali, l’auspicio di una via vegetariana per risolvere i grandi problemi ecologici del pianeta, e non ultima la dimostrazione della perfetta compatibilità della dieta vegetariana con la salute dell’essere umano.

    Una dimostrazione vivente: la Hack infatti è vegetariana fin dalla nascita, per sua scelta ma prima ancora per le convinzioni dei suoi genitori, aderenti a una filosofia vicina al buddismo che promuove il rispetto per tutte le creature viventi. Arrivata all’età di 89 anni in condizioni di “discreta salute fisica” nonostante il suo regime vegetariano – o proprio in ragione di questo – la scienziata è attivamente impegnata in una battaglia contro il consumo di carne nel mondo.

    Il punto di partenza di questa lotta è costituito dalla sua personale esperienza di vegetariana, ma il discorso non si ferma qui e abbraccia un’ampia mole di argomentazioni scientifiche e di spunti storici. Come quelli relativi ai grandi scienziati vegetariani della storia: da Einstein a Leonardo da Vinci, per risalire fino a Plutarco. Molte pagine del libro sono dedicate a denunciare le crudeltà che gli esseri umani perpetrano sugli animali per garantirsi un largo consumo di carne e di pesce, ma la ragione del vegetarianesimo non è solamente etica: è anche, se vogliamo, prettamente pratica.

    Con la popolazione mondiale in crescita e il pianeta sull’orlo del collasso ecologico, lo smodato consumo di cibo di origine animale risulta infatti insostenibile per l’umanità. Lo sapevate, ad esempio, che per ottenere un chilo di gamberetti con il sistema della pesca a strascico si buttano via circa 25 chili di “prede accessorie” finite per sbaglio per la rete? O che di tutta la terra coltivata sul pianeta solo un quinto è dedicato alla produzione di cereali, frutta e verdura per il consumo umano, mentre gli altri quattro quinti servono a fornire foraggi per gli animali? O ancora, che per produrre mezzo chilo di carne sono necessari in media dieci chili di cereali?

    Se tutti fossimo a conoscenza di queste realtà, afferma Margherita Hack, forse ci penseremmo due volte prima di comprare un’altra fettina di vitello. E il pianeta ce ne sarebbe immensamente grato.


    #50617

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9942

    QUESTI ANIMALI MUTANTI CHE LA CUCINA GENETICA VI PREPARA
    Postato il Lunedì, 27 febbraio @ 17:10:00 CST di supervice

    DI AGNES ROUSSEAUX
    Bastamag.net
    Super-conigli che producono farmaci, maiali “Enviropig” geneticamente modificati per inquinare meno, salmoni “Frankenfish” che crescono due volte più velocemente, vacche supermuscolose o capre il cui latte produce della soia… dagli Stati Uniti alla Cina, i ricercatori non si danno pace per innestare geni e incrociare le specie. E attendono con impazienza l’autorizzazione per piazzarli sul mercato. Basta! Ha indagato.

    Un incrocio genetico fra maiali e topi, con un gene aggiuntivo della batteria E. Coli. Vi stuzzica l’appetito? Questo maiale transgenico è stato creato dai ricercatori dell’università di Guelph in Canada. Battezzato “Enviropig”, espelle dal 30 al 70 % in meno di fosforo nelle feci: la modificazione genetica gli permette di digerire meglio il fosforo del mais e della soia di cui si nutre. Questa mutazione dei cromosomi si trasmette in modo stabile per otto generazioni di maiali, sostengono i ricercatori. È già stato approvato l’utilizzo del bestiame a fini scientifici. In questo momento il Ministero della Salute canadese sta valutando la sicurezza di “Enviropig” per autorizzarne la commercializzazione nei supermercati. Questo maiale, geneticamente modificato e presentato come “ecologico”, potrebbe arrivare un giorno sulle nostre tavole.
    Il progetto è stato sviluppato grazie ai fondi governativi e a un investimento dell’associazione degli allevatori di maiali, Ontario Pork, proprietaria della marca commerciale “Enviropig”. Il Ministero della Salute “non effettua autonomamente test per accertare la sicurezza sugli alimenti transgenici [e] si fida dei dati presentati dai promotori”, protesta la rete canadese d’azione sulle biotecnologie (RCAB). Considerati alla stregua di “informazioni commerciali segrete”, i dati non sono diffusi da ricercatori indipendenti. Difficile dunque valutare quali siano i rischi sanitari o ambientali reali. Quanto alla possibilità di diffusione incontrollata, il rischio zero non esiste. A riprova di ciò, nel 2002 undici maialini geneticamente modificati dell’università furono accidentalmente trasformati in cibo per pollame, contaminando 675 tonnellate di alimenti, denuncia la RCAB.

    I salmoni che crescono due volte più velocemente
    La produzione di animali geneticamente modificati non è recente. Risale all’inizio degli anni ’80, prima persino delle piante OGM. Ma oggi, per la prima volta, ci sono animali con geni esterni alla propria specie che potrebbero essere destinati all’alimentazione umana. In caso di autorizzazione, “Enviropig” aprirà le porte a numerosi altri campioni d’animali. C’è un altro progetto in attesa di autorizzazione: AquAdvantage, il salmone transgenico americano. Creato da AquaBounty Technologies – un’impresa di biotecnologie con sede in Massachusetts (Stati Uniti) -, questo pesce geneticamente modificato è ottenuto dall’aggiunta di un gene di un altro salmone e da un gene d’anguilla, che agisce sulla crescita. Battezzato dai suoi detrattori il “Frankenfish”, ha la particolarità di crescere due volte più velocemente del suo omologo non modificato.

    Obiettivo dichiarato: ridurre la pressione sugli ecosistemi marini.

    AquAdvantage è una “alternativa sostenibile al salmone d’allevamento”, afferma l’impresa. La Food and Drug Administration (FDA) (l’agenzia dell’alimentazione statunitense, ndt) richiede che questi salmoni vengano allevati in vasche d’acqua collocate a terra, e non nelle gabbie in mare, per ridurre i rischi di diffusione e di incrocio con specie selvatiche. E dunque a maggiore sicurezza dei consumatori, “ciò che riduce l’impatto ambientale associato al trasporto”, assicura AquaBounty. Pertanto le uova dei salmoni sono attualmente prodotte a L’Ile-du-Prince-Edouard in Canada e verrebbero spedite a Panama per l’allevamento in caso di produzione di massa. AquaBounty non produce che salmoni femmina, sterilizzati. Ma la sterilizzazione è efficace solo al 99,8%, ammette l’impresa.

    Un pesce “senza pericolo”, secondo le autorità sanitarie
    In Canada l’etichetta di OGM non è obbligatoria. “Sarà impossibile per i consumatori sapere se il loro salmone è OGM o no, tutto il settore dei produttori di salmoni rischia di soffrire delle paure dei consumatori e della mancanza di trasparenza”, mette in guardia Eric Darier, direttore di Greenpeace Québec. AquaBounty ha fatto domanda per ottenere dalla FDA l’autorizzazione per commercializzare il suo prodotto. Nel settembre 2010 ha stimato che questo salmone era “senza pericolo” per l’uomo e per l’ambiente. Ma ha ugualmente richiesto dati complementari: gli studi forniti dall’impresa riguardavano un salmone allevato in Canada, non a Panama.

    Nel 2011 alcuni parlamentari hanno lottato per bloccare qualsiasi approvazione. A giugno la Camera dei rappresentanti ha vietato alla FDA di stanziare dei fondi nel 2012 per l’approvazione di questo salmone. Ma a settembre il Dipartimento dell’Agricoltura ha accordato un aiuto di 494.000 dollari a AquaBounty per proseguire le sue ricerche. Obiettivo: rendere il suo salmone transgenico completamente sterile, per controbattere gli argomenti sui rischi di diffusione. La battaglia è lungi dal terminare.

    Un pollo geneticamente resistente all’influenza aviaria
    E in Francia? “Tutto è stato bloccato. Si possono fare dei ‘modelli animali’ per la ricerca fondamentale o per delle applicazioni mediche, questi casi non sono contestati. Ma per gli usi alimentari, non ci sono più progetti di transgenetica, afferma Louis-Marie Houdebine, ex direttore di ricerca all’Istituto Nazionale per la Ricerca Agronoma (INRA): “Le tecniche sono pertanto migliorate, oggi sarebbe molto più semplice metterle in opera.” Le piante geneticamente modificate “non sono che la punta dell’iceberg”, scriveva nel 2007. “Esistono almeno tanti animali quante piante geneticamente modificati”. Ma i vincoli sono importanti: “C’è un rilancio nell’autocensura in seno all’INRA, probabilmente dovuta alle pressione di chi si oppone agli OGM”, deplora questo fervente partigiano degli organismi geneticamente modificati. Il ricercatore vanta pertanto i miracoli della “transgenetica animale”. Agli allevatori bretoni ha annunciato, nel corso di una conferenza tenuta alla fine del 2011, l’imminente produzione del maiale transgenico in Francia. Terminate le alghe verdi! Domani non sarà più necessario ridurre il numero dei porcili industriali, il maiale ecologico geneticamente modificato risolverà i problemi di inquinamento! I britannici hanno creato dei polli transgenici resistenti all’influenza aviaria, e a tutti i batteri di H5N1”, afferma con entusiasmo.

    Questo volatile è prodotto dai ricercatori delle università di Cambridge e di Edinburgo che sperano di allargare in futuro i risultati alla produzione di polli transgenici resistenti a numerose malattie. Mangiare questi polli presenterà dei rischi? “Non c’è alcuna ragione di pensare che questi polli possano essere pericolosi in una qualche maniera. La natura della modificazione genetica è tale da rendere estremamente improbabile che possa avere degli effetti negativi sui consumatori di polli o di uova”, afferma il sito web dell’università. Attendendo la (prossima?) conferma dell’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti (EFSA).

    “Quando le persone sono malate, sono quasi completamente disponibili ad accettare qualunque cosa”

    Il solo rischio sanitario degli animali transgenici sarebbe la diffusione di allergeni, spiegano i ricercatori. “Ma io immagino che si dovrebbe dare da mangiare a questi animali o dei topi transgenici a dei ratti, per tre mesi”, spiega Louis-Marie Houdebine, che è anche membro del comitato di esperti di biotecnologie all’Agenzia Nazionale di Sicurezza Sanitaria, che valuta gli alimenti contenenti OGM. “È un metodo eccellente d’allerta per percepire eventuali problemi”, sostiene il ricercatore, ”identico a quelli messi in atto per la valutazione dei farmaci”. Quanto alla diffusione incontrollata, non deve far paura che agli animali, “che nuotino o volino, un porco che scappa non si vede tutti i giorni! Basta inserire una rete intorno al porcile.” Certo…

    I progetti in corso? Vacche transgeniche dallo sviluppo muscolare aumentato, maiali GM il cui latte è arricchito di proteine nutritive per allevare un numero maggiore di maialini. Una capra con un gene di ragno che produce una proteina di soia ultra-solida nel suo latte che serve per la fabbricazione di giubbotti anti-proiettile. O, un po’ meno ingombrante, il verme con un gene di ragno… La transgenetica animale è utilizzata anche dall’industria farmaceutica. “Nel campo medico, l’opposizione alla transgenetica animale sarà nulla. Quando le persone sono malate, sono disposte ad accettare qualunque cosa”, afferma Louis-Marie Houdebine.

    Un super coniglio che produce le vostre medicine
    Il ricercatore è co-fondatore di un’azienda, Bioprotein Technologies Inc., specializzata nella produzione di proteine e vaccini grazie al latte dei conigli geneticamente modificati: “A partire da un gene identificato dai suoi clienti, BioProtein Technologies produce linee di conigli transgenici che secernono la proteina d’interesse nel loro latte”. In uno spettro di quantità che va dal grammo alla dozzina di chilogrammi, BioProtein Technologies propone alle società farmaceutiche numerosi servizi, dalla “produzione rapida di alcune dozzine di grammi di proteine per lavori di ricerca” a “l’elaborazione di modelli animali per lo studio funzionale di malattie umane”. Riusciremo a ben rimpiazzare le case farmaceutiche con gli allevamenti di conigli?

    In Francia l’animale transgenico, è anche un’arte! Il progetto “GFP Bunny” è nato a Jouy-en-Josas sotto l’impulso di Louis-Marie Houdebine. Nel 2000 ha creato il primo coniglio fluorescente (sotto luce ultravioletta) grazie a un gene di medusa. Il coniglio è esposto durante gli eventi culturali. Una faccenda che ha sollevato polemiche persino in seno alla stessa INRA. All’inizio del 2000 anche l’animale transgenico di compagnia ha avuto la sua ora di gloria in Asia. Il TK1, pesce-zebra fluorescente – anche lui grazie a un gene di medusa – lascia i laboratori. 100.000 pesci mutanti di compagnia sono prodotti in meno di un mese, Taiwan autorizza la vendita, e si organizzano gli scambi con i paesi vicini. Possibili inseminazioni? Taikong Corp assicurò nel 2003 che le generazioni successive di pesci sarebbero state sterili… Sapendo che il pesce-zebra può produrre fino a duecento uova per volta, è tempo di occuparsi una volta per tutte dell’animale lasciato negli acquari del mondo intero.

    La Cina, paradiso degli animali transgenici
    Il rischio che queste creature transgeniche mischino i propri cromosomi con specie animali non modificate esiste realmente. Un processo incontrollabile dalle conseguenze imprevedibili. Negli Stati Uniti tutto ciò non sembra essere un ostacolo al continuo sviluppo di “animali GE”, Genetically Engineered, per l’alimentazione. “La lobby della biotecnologia è molto potente in America del Nord. Negli Stati Uniti la domanda di autorizzazione del salmone OGM per l’alimentazione umana è in uno stadio molto avanzato. Un po’ meno in Canada, ma il governo ha recentemente suggerito che, se gli Stati Uniti l’autorizzeranno, il Canada potrebbe approvarlo in modo automatico”, ha previsto Eric Darier, direttore di GreenPeace Québec.

    In Europa, dove gli OGM hanno meno presa, le istituzioni lavorano sull’accettazione sociale, soprattutto attraverso il progetto Pegasus al quale collabora Louis-Marie Houdebine. “La Commissione Europea è nel panico al pensiero di vedere la situazione degli OGM in Europa e a quale punto si sfiorino i mercati”, assicura il ricercatore. Da qui la ragion d’essere di questo progetto che cerca di analizzare le “preoccupazioni del pubblico” che riguardano lo sviluppo di animali geneticamente modificati, in particolare “i prodotti alimentari e farmaceutici derivati”.

    Obiettivo: non riproporre gli “errori” della diffusione delle piante OGM, che hanno determinato il rigetto da parte dei consumatori. Un rapporto pubblicato nell’ottobre del 2011 ha evidenziato che numerose imprese statunitensi del settore emigrano in Cina, el dorado della transgenetica animale. Il rapporto sottolinea i vantaggi della ricerca cinese, condotta “senza restrizioni”. E indica il successo della “Complessa strategia di comunicazione” del governo cinese, che ha consentito una totale accettazione degli animali transgenici da parte della popolazione. Vi sono piaciuti gli X-Men al cinema, vi (piaceranno) piacerebbero gli X-Animals sulle vostre tavole?


    #50618

    Anonimo

    http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/7076-polenta-vegan-ricetta-

    Polenta vegan: la ricetta con broccoli, carciofi e curcuma
    Mercoledì 29 Febbraio 2012 12:33 Scritto da Verdiana Amorosi

    Questi giorni di fine inverno, in cui le temperature fanno su e giù come in una danza spasmodica, rischiano di mettere il nostro fisico a dura prova! Per evitare raffreddori o fastidiose influenze, vi propongo una ricetta di stagione, a base di polenta, verdure fresche e curcuma, sostanza preziosa perché depura e rafforza le nostre difese immunitarie.

    Ingredienti per 4 persone:
    mezzo broccolo grande
    4 carciofi
    3 spicchio di aglio
    5 cucchiai di olio
    2 cucchiaini di curcuma
    mezzo bicchiere di vino bianco
    sale pepe
    350 g di polenta precotta

    Procedura:
    Per prima cosa lessate il broccolo: fatelo cuocere (anche in pentola a pressione o nella vaporiera) fino a quando non sarà diventato bello morbido, poi scolatelo, aggiungete la curcuma, un pizzico si sale, uno di pepe e frullatelo fino ad ottenere una crema vellutata.

    Fatto questo, scaldate una padella per un paio di minuti a fuoco vivace, aggiungete olio e aglio, lasciate imbiondire per un paio di minuti, poi aggiungete i carciofi tagliati a fettine sottili, sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere per 20-30 minuti circa, poi – se preferite – togliete l’aglio.

    Nel frattempo, cuocete la polenta seguendo le istruzioni e le dosi riportate nella scatola: portate l’acqua ad ebollizione, aggiungete il sale, quindi versate la farina di mais a pioggia e mescolate continuamente, fino a quando non avrete ottenuto una crema densa e compatta, che tenderà a staccarsi dalle pareti della pentola.

    A questo punto, versate la polenta in una teglia rettangolare non troppo grande (circa 30 per 20 cm) ben oliata, livellate il composto con il dorso di un cucchiaio bagnato fino ad ottenere uno strato compatto e livellato e ripassate in forno a 180 gradi con il grill per qualche minuto.

    Una volta abbrustolita, sfornate la polenta, tagliatela in tanti quadrati monoporzioni e copritela con la mousse di broccolo e i carciofi!


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