La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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  • #50629
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1331218169=Richard]
    http://spaziomente.wordpress.com/2012/03/04/svezzamento-vegetariano-in-10-semplici-passi/
    L’esperienza insegna, ecco perchè oggi vogliamo mettere a disposizione quella di una coppia di nostri amici che hanno deciso di svezzare il loro piccolo con una dieta vegetariana. “Che novità”, direte voi, “cosa ci può essere di strano? i vegetariani in Italia sono circa 5 milioni…”.
    Infatti. Ecco perchè i nostri amici sono riusciti “molto semplicemente” a chiedere ed ottenere una dieta di questo tipo al nido che, a breve, ed in concomitanza con il periodo di svezzamento, ospiterà il loro bimbo. Facile, ecco tutto quello che hanno dovuto fare:

    [/quote1331218169]
    Ve lo già raccontato mille volte, mio figlio più piccolo quando andava alle elementari aveva preso la decisione di non mangiare più la carne…avesse mai fatto :scare: Era bombardato da tutte le parti, sia a scuola sia in famiglia, che si deve assolutamente mangiare la carne in fase di crescita e così oggi lui è un carnivoro al 1000% :nono:
    Speriamo che piano piano diventi una dieta sempre più seguita.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50630
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1331366742=InneresAuge]

    L'unica dottoressa a sostegno dell'alimentazione vegana non riusciva ad aprire bocca. Tra l'altro era da sola contro 5 persone.
    [/quote1331366742]

    Luciana Baroni a ‘Porta a Porta’

    Gentile Dottoressa Baroni ho appena finito di seguire sul sito della Rai la puntata di ‘Porta a Porta’ poichè sul web avevo letto qualche frase che non mi convinceva.

    Desidero complimentarmi per come ha portato avanti (o meglio dire : cercato di portare avanti) il discorso scientifico sull’alimentazione vegetariana. Purtroppo viviamo in un Paese dove le scimmie urlatrici come il medico (?) che lei aveva di fronte prevaricano e fanno audience.

    Mi spiace che non le abbiano permesso di parlare e di esprimere tutto quello che sarebbe stato importante dire. Io ho come l’impressione che i programmi televisivi invitino esperti vegetariani quasi per mettere in ridicolo la nostra scelta, invitanto contemporaneamente qualche zoticone irrispettoso.

    Non è la prima volta che accade e forse accadrà ancora. Quello che forse i media non hanno capito è che la gente non è stupida e che inizia ad informarsi, a documentarsi. La gente apre gli occhi, e inizia a sperimentare stili alimentari più sobri (alimentazione vegetariana bilanciata) traendone notevole beneficio. Mentre loro cercano di fare disinformazione, la gente fa informazione, infatti le statistiche ci dicono che i veg sono in aumento.

    Concludo ringraziandola per la sua presenza nella puntata sopracitata, e la ringrazio soprattutto per i toni pacati che ha usato. Avrebbe potuto trasformarsi anche lei in una scimmia urlatrice (con tutto il rispetto per le scimmie), ma è rimasta una signora. Qualcuno sul web sostiene che lei non sia stata in grado di controbattere con mezzi scientifici. Io credo più semplicemente che non esiste alcun mezzo scientifico di fronte alla chiusura e all’essere ottusi. Tra l’altro il giornalista (?) Vespa è stato poco professionale, permettendo alla scimmia di urlare liberamente e non tutelando tutti gli ospiti permettendo a tutti di argomentare.

    Ancora grazie.

    [link=http://ilmondovistodaquaggiu.wordpress.com/2012/03/09/luciana-baroni-a-porta-a-porta/]Fonte[/link]

    Nds (nota di Spiderman) La Baroni ha troppa classe per mettersi ad urlare con quei zoticoni urlatori che, via via, rappresentano l'alimentazione onnivora.


    #50631
    Anonimo

    https://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/7103-crostata-vegan-alla-crema-di-limone

    Crostata vegan alla crema di limone

    Creato Venerdì, 02 Marzo 2012 16:52 Scritto da Roberta Ragni

    Ricetta crostata vegan al limone. Dopo l’intensa ondata di gelo che ha investito mezza Italia, le temperature primaverili di questi giorni hanno fatto venir voglia di mettere via il giaccone pesante. E cosa c’è di meglio per accogliere il tepore che ci ha regalato il clemente sole, se non preparare un profumato assaggio di primavera? Ecco una ricettina vegan facile facile, dal sapore particolare e vellutato, che potrete gustare con una tazza di tè in compagnia di una cara amica. Una delizia assolutamente da provare, soprattutto se amate i limoni e il loro aroma (o magari se ne avete tanti e non sapete come utilizzarli prima che si rovinino…).

    Ingredienti per la pasta :

    300 g di farina di grano tenero biologica
    200 ml di latte di soia
    70 ml di olio di semi
    4 cucchiai di zucchero di canna integrale
    1 cucchiaino di bicarbonato
    1 cucchiaino di aceto di mele
    1 pizzico di sale

    Ingredienti per la crema di limoni:
    150 ml di latte di soia
    30 gr di fecola di patate
    90 gr di zucchero di canna integrale
    Scorza di 1 limone
    Succo di 1 limone
    Una mela tagliata a fettine sottilissime e zucchero a velo per decorare
    Preparazione:

    Unire la farina, lo zucchero, il sale e il bicarbonato in una terrina. Aggiungere, iniziando a impastare, prima l’olio a filo, poi il latte e, infine, l’aceto di mele. Amalgamare velocemente il tutto, formare una palla, coprire con la pellicola e lasciare riposare in frigo per mezz’ora, meglio per un’ora.

    Nel frattempo, potete preparare la crema di limoni, mischiando ben bene in un pentolino il latte di soia la fecola, lo zucchero e la scorza di limone. Mettere quindi su un fuoco basso, continuando a mescolare e avendo cura di evitare la formazione di grumi. Una volta portato a bollore, spegnere il fuoco e aggiungere il succo di limone, sempre mischiando con cura la crema.

    Passato il tempo di riposo dell’impasto, stenderlo con il mattarello, rendendolo omogeneo, e rivestirne uno stampo dal diametro di 24/26 cm, precedentemente foderato (o “imburrato” con margarina e infarinato). È importante far aderire bene l’impasta ai bordi dello stampo, aiutandosi con le dita, ma senza provocare danni! Bucherellare infine con una forchetta e versate al suo interno metà della crema di limone. Mettere in forno per 10 minuti a 180 gradi. Successivamente versare l’altra metà della crema e far cuocere per 35, 40 minuti a seconda del forno. Ultimata la cottura, decorare con fettine di mele e zucchero a velo.

    E la crostata veg alla crema di limone è servita! Buon inizio di primavera!

    testi e foto: Roberta Ragni


    #50632
    Anonimo

    [quote1331377635=InneresAuge]
    Secondo voi esistono cibi di facile recupero e preparazione, proteici e vegani, per sostituire parzialmente la pasta a pranzo?
    Come più volte ho letto in questo topic, e anche in giro, certi cibi stimolano il metabolismo, altri apparentemente leggeri (riso bianco + mela ad esempio) lo rallentano e appesantiscono il pancreas (producendo insulina etc).

    [/quote1331377635]

    Se non puoi fare insalate semplici, utilizza il farro e/o l'orzo insieme a dei legumi.

    Io al momento non ho problemi, mangio solo frutta a pranzo, specialmente mele e banane

    Poi comunque mangio uova e latticini ancora


    #50633
    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/gli-ingredienti-della-cucina-naturale-il-tofu/

    Gli ingredienti della cucina naturale: il tofu
    di MAURA LUGANO il 15 MARZO 2012

    Il tofu è un alimento di orgine vegetale appartenente alla tradizione dei paesi orientali ma da alcuni anni si è diffuso anche nella cucina occidentale. L’interesse suscitato dal tofu è legato al suo essere alimento molto proteico e con basso contenuto in grassi. E’ quindi ideale per chi vuole o deve segue regimi alimentari ipocalorici ma completi di nutrienti.

    La madrepatria del tofu è la Cina dove si è diffuso come comune alimento già nel II secolo dopo Cristo. Dalla Cina è divenuto base dell’alimentazione in Giappone, Corea, Vietnam, Tahilandia Cambogia.

    I Cinesi probabilmente hanno applicato al latte di soia le tecniche apprese dai Mongoli per cagliare il latte di mucca, così nacque il tofu. Il procedimento, che viene seguito ancora oggi, prevede che si parta dalle fave di soia che vengono pestate e sbollentate per ricavarne il latte, che va unito al caglio naturale a base di sale.

    A questo punto il latte si addensa e diventa tofu che viene poi pressato per eliminare i liquidi e suddiviso in forme o panetti destinati al consumo. Inoltre l’aspetto finale, la consistenza, l’odore e il sapore del tofu sono simili a quello di un formaggio fresco a pasta morbida.

    In base alla quantità di liquidi trattenuti se ne distinguono diversi tipi, tofu delicato con consistenza simile al budino, tofu solido e tofu secco, ognuno di essi si presta a essere diversamente cucinato, e utilizzato per preparare altri cibi oppure consumato da solo, cotto, crudo, fritto, in salamoia, sfruttando la sua notevole versatilità.

    Il tofu possiede proteine di alto valore biologico, le stesse contenute nella soia, e assimilabili alle proteine nobili della carne. Oltre alla ricchezza in proteine il tofu è anche ricco di sali minerali, soprattutto ferro, necessario per sostenere tutte le funzioni biologiche, e manganese, rame e selenio con azione antiossidante, quindi ha effetti antinvecchiamento e antitumorali.

    I benefici che svolge sulla salute umana sono numerosi, prevalentemente sulle malattie cardiovascolari e sul controllo dei livelli di colesterolo, attenuando i livelli di colesterolo LDL e incrementando i livelli di colesterolo HDL.

    Un’ultima curiosità riguarda l’impiego del tofu in caso di febbre alta, se si pongono sulla fronte alcune fette di tofu la temperatura si abbassa, provare per credere!


    #50634
    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14853/la-carne-rossa-provoca-tumori-e-malattie-cardiovascolari-rischio-di-mortalita-confermato-da-harvard

    La carne rossa provoca tumori e malattie cardiovascolari, rischio di mortalità confermato da Harvard
    Pubblicato: 14 mar 2012 da AlterEco

    Carne rossa nuovamente sul banco degli imputati per il rischio di tumori e malattie cardiovascolari, lo apprendiamo dai colleghi di Benessereblog. La conferma dei rischi del consumo di carne rossa, già sotto accusa per l’alto impatto ambientale, arriva da un recente studio, Red Meat Consumption and Mortality, condotto dai ricercatori dell’Università di Harvard, pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine.
    Gli autori hanno esaminato le cause principali del decesso in un campione di individui che seguivano una dieta a base di carni rosse. Su 23.926 decessi, ben 5.910 sono stati provocati da malattie cardiovascolari. Le morti causate dal cancro sono state molte di più: ben 9.464.
    Secondo i ricercatori è sufficiente una porzione di carne rossa in più al giorno per vedere aumentare di ben il 12% il rischio di morire per un tumore o a causa di malattie cardiovascolari. La percentuale di rischio sale al 20% per le carni elaborate come la salsiccia.
    Per non correre rischi gli esperti suggeriscono di limitarsi a 42 grammi al giorno di carni rosse. Per assumere le proteine che ci occorrono possiamo sempre introdurre nella nostra dieta i legumi, le carni bianche e la frutta secca. Alla luce di quanto scoperto dai ricercatori di Harvard, l’ipotesi di tornare a mangiare carne solo nei giorni di festa, di cui parlavamo non molto tempo fa su Ecoblog, sembra ancora più sensata. E non solo per contrastare il riscaldamento globale, ma per preservare la salute. D’altra parte, ciò che fa male al Pianeta fa male anche a noi, come illustra chiaramente la doppia piramide alimentare.


    #50635
    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/vegetarianesimo_veganesimo/porta_porta_guerra_contro_veganiani.html

    Cibo in TV. A Porta a Porta va in onda la guerra contro i 'veganiani'
    I nutrizionisti invitati all'interno di programmi televisivi cercano a tutti i costi di indirizzare le persone verso una dieta onnivora, affermando che carne, latte e uova siano essenziali per la salute umana. L'ultima battaglia contro i sostenitori del veganesimo e vegetarianesimo è andata in onda il 9 marzo scorso all'interno della trasmissione Porta a porta. Eccone una sintesi.

    di Andrea Romeo – 12 Marzo 2012

    Il 9% della popolazione italiana, ovvero cinque milioni di individui, ha preso distanza dalla carne
    Il 9 marzo 2012 la famosa trasmissione televisiva Porta a Porta di RAI 1 ha mandato in onda una puntata dal titolo Mangiare bene in tempo di crisi. Tra gli ospiti in studio vediamo l'ormai onnipresente dottor Giorgio Calabrese – l'uomo che ha dichiarato guerra ai 'veganiani' (forse confonde i vegani coi Visitors) – 'onnisciente' in tema di nutrizione, Giuseppe Paolisso presidente della Società Italiana Gerontologia e Geriatria, la dottoressa Luciana Baroni presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, oltre alla conduttrice di Unomattina Elisa Isoardi e la cantante Wilma De Angelis. Presente, ovviamente, Bruno Vespa.

    Dopo la monumentale sigla, l'obbligatoria introduzione al problema della crisi finanziaria che ha portato il popolo a dover stringere la cinghia (da cui il titolo della puntata) e un cuoco che mostra come preparare cibo con pochi soldi, ecco che finalmente il conduttore Vespa dà inizio alle danze “vediamo con Antonella d'Onofrio la dieta vegetariana, così cominciamo finalmente a litigare”, afferma.

    Il perché si sia scelto di parlare di dieta vegetariana (forse come alternativa alla carne in tempo di crisi?) invitando in studio Giorgio Calabrese conosciuto proprio per i suoi attacchi al vegetarianismo che definisce una 'religione' e ai 'veganiani' (?) rimane un mistero. A prescindere, il filmato della giornalista d'Onofrio, a proposito del vegetarianesimo, ci dice che “se un tempo era lecito chiamarla tendenza, oggi appare necessario classificarlo come realtà”.

    Parla quindi dei dati diffusi dal rapporto Eurispes che mostrano che il 9% della popolazione, ovvero cinque milioni di individui, ha preso distanza dalla carne. Secondo i dati il 13.5 % dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni è vegetariano e lo 0.4% della popolazione sarebbe vegana. Quindi si chiede quali siano i fattori che spingano queste persone a prendere le distanze dalla carne. In primis il fatto che la carne non faccia bene, tesi sostenuta anche da studi scientifici, quindi il rispetto per gli animali, e infine l'ambiente e l'economia. La d'Onofrio, citando Veronesi, parla anche di correlazione tra consumo di carne e cancro.

    I nutrizionisti invitati ai programmi televisivi cercano a tutti i costi di indirizzare le persone verso una dieta onnivora
    Conclusosi il filmato, Vespa invita gli esperti al confronto “Allora volete cominciare a litigare?”. Subito il nutrizionista Calabresi, commentando il video afferma che “a parte che lui (Veronesi) nella vita ha apprezzato un po' di carne perché è un uomo grande e gaudente […] è un uomo talmente equilibrato che nella vita ha anche mangiato carne”. Quindi una persona equilibrata e gaudente, secondo Calabrese, sarebbe un mangiatore di carne (persone come Gandhi, Einstein o Russell erano malati di mente) e inoltre – afferma il nutrizionista – non è possibile che un vegetariano dalla nascita possa avere una vita sana e salutare: evidentemente non conosce Margherita Hack, vegetariana dalla nascita che alla veneranda età di 94 anni tiene conferenze di fisica astronomica in giro per il pianeta.

    In generale i presenti alla trasmissione danno poco spazio alla Baroni spesso interrompendola, e sovente parlano per sentito dire, per 'leggende metropolitane', come quando il dottor Paolisso sostiene, con assoluta certezza, che “i vegetariani sono tutti magri e hanno una muscolatura ridotta”.

    Le dichiarazioni della Baroni, secondo cui una dieta vegana non solo sia idonea all'uomo ma anche ne determina la longevità sarebbero, dal punto di vista di Calabrese, “scientificamente pericolose”: peccato che secondo la dottoressa sia il loro punto di vista ad essere “pericoloso” oltre che fuorviante.

    È veramente interessante infatti osservare come i nutrizionisti in TV cerchino a tutti i costi di veicolare le persone verso una dieta onnivora, affermando che carne, latte e uova siano essenziali, a prescindere dalle argomentazioni portate dalla controparte: “[…] I veganiani sono ammirevoli per il fatto che mangiano molta verdura e frutta, ma farebbero degli errori: dove la prendono la B12? Lei mangia la carne e c'è la B12 dentro!” afferma l'onnivoro, “che deriva dal mangime” replica la vegana.

    Ad un tratto la discussione viene incentrata sui centenari italiani grazie ai quali Calabrese si fa forte per confermare le sue teorie e l'eclettico nutrizionista punta di nuovo il dito verso la Baroni: “vede? La dieta mediterranea! E non è un caso!”. E così finalmente la Baroni pone la fatidica domanda “ma cosa intende per dieta mediterranea?”. Calabrese elenca il pesce e la carne rossa: sì, ma quanta? Sostiene Calabrese “4 volte alla settimana la carne rossa (150 grammi a porzione), 4 volte alla settimana pesce” (in parole povere tutti i giorni). “Eh no professore, questa non è la dieta mediterranea tradizionale (dei centenari)”, rimprovera (giustamente) la Baroni che viene di nuovo sopraffatta dagli invitati.

    Secondo i dati il 13.5 % dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni è vegetariano e lo 0.4% della popolazione sarebbe vegana
    Questo dato verrà anche confermato inconsapevolmente dallo stesso Paolisso quando affermerà che i centenari non fanno 'shift', non hanno mutato la dieta che seguivano da bambini, ovvero non hanno mai portato il consumo di carne e derivati ai livelli abnormi odierni. La Baroni, tra le urla degli ospiti, cerca inutilmente di dire che i popoli più longevi sono quelli vegetariani.

    “Lei che non fa la dieta mediterranea deve insegnare com'è la dieta mediterranea a noi?”, replica Calabrese al quale bisognerebbe far notare che lo stesso discorso varrebbe anche per lui dato che non riesce nemmeno a pronunciare la parola 'vegani'. Poi continua “Guarda che non la fate voi la regola della dieta mediterranea, la facciamo noi!”. Ed in effetti la dieta mediterranea è stata fatta proprio da loro, dalle pubblicità e dalle industrie della carne e derivati che l'hanno mutata (e propinata) a loro vantaggio.

    Per un attimo la discussione si sposta sul prezzo “ma non tutti possono permettersi queste quantità”, ma il problema, secondo Calabrese, è l'importazione delle carni. Basterebbe andare dal macellaio sotto casa e chiedere carne locale et voilà, il gioco è fatto!

    Il magnanimo Vespa cede nuovamente la parola alla Baroni che, oltre a sottolineare che le carenze di B12 sono un problema per molte persone di una certa età a prescindere dalla dieta, cita le nuove linee guida americane che sostengono questo dato. E qui nasce spontanea una domanda: ci si può fidare, chiede Vespa, delle linee guida americane, quando il nostro paese è il primo per longevità tra i paesi occidentali mentre gli USA hanno una media più bassa (stando ad un grafico che mostrano durante la trasmissione)? È imbarazzante come questa uscita assolutamente anti-scientifica di Vespa venga anche confermata dal dottor Calabrese, prova del fatto che il famoso nutrizionista direbbe qualunque cosa pur di portare avanti le sue tesi.

    Margherita Hack, vegetariana dalla nascita, all'età di 94 anni tiene conferenze di fisica astronomica in giro per il pianeta
    “Lei sta dicendo una cosa che non è scientifica! Lei non è la Bibbia! […] i vegani come nutrono i propri figli?” – chiede Calabrese alla Baroni – “col latte materno!” – risponde la dottoressa – “sì, e il latte materno cosa contiene?” “tutti i nutrienti!” “E non hanno problemi?” “no, allattano i loro figli senza problemi!” … Qui interviene di nuovo Vespa che veste il camice bianco per l'occasione: “sostenere che le donne vegetariane non abbiano mai problemi è una bestialità”. Peccato che quel 'mai' è stato messo in bocca alla Baroni proprio da Vespa.

    “E lo svezzamento?”, interviene nuovamente il nutrizionista più seguito d'Italia, “e le proteine nobili?”. “Cosa sono le proteine nobili professore? Perché questa definizione l'ho sentita solo da lei”, replica la Baroni. “Allora lei segue poco la scienza!”, incalza Calabrese. Ecco intervenire Paolisso “le proteine di base, la base della vita, da dove le prendiamo?”.

    “Ci sono nella dieta veget…” la Baroni viene di nuovo interrotta e riprende Paolisso “e dal punto di vista etico, la dieta veganiana…”. “Vegana!”, ribadisce la dottoressa. Ecco come gli onniscienti scienziati sono ben ferrati su quella che dovrebbe essere la loro materia di studio, come è elevato il loro interesse per diete diverse da quelle che loro predicano “senza pregiudizio alcuno”.

    “Le proteine si trovano anche nei vegetali”, riesce finalmente ad affermare la vegana.

    “E come è possibile che milioni e milioni di persone si nutrono in quel modo?”, chiede giustamente Paolisso. “Non è detto che sia il modo migliore!”, replica la Baroni citando inconsciamente Bertrand Russell.

    “Veronesi è diventato vegetariano perché ha potuto scegliere, non perché gli è stato imposto”, sostiene Paolisso parlando di etica, e ci mostra come abbia riflettuto molto sulla tematica in questione, dato che anche il mangiar carne (tra l'altro di alcune specie e non di altre scelte in modo assolutamente arbitrario) è una imposizione culturale.

    La puntata si conclude dunque con le storie tristi degli anziani che non possono più permettersi le tanto amate 'proteine nobili', e viene consigliato loro di ripiegare sulla economica 'carne bianca', cioè 'cosce di pollo' e 'pesce azzurro', per il piacere di polli, aringhe e sarde le prossime inconsapevoli vittime di questa crisi.

    L'opzione 'veganiana' viene così accantonata, meglio seguire i consigli del dottor Calabrese.


    #50636
    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/arriva-la-pasqua-e-gli-agnelli-tremano/?bcsi-ac-20a76bc15dbd50f6=1E71744B000005031j5MfPUbDVJsb71jkRDgKC59uU4LAQAAAwUAACCeDwAIBwAAQAAAAA89AgA=

    Arriva la Pasqua e gli agnelli tremano…
    di ELLE il 19 MARZO 2012

    Con l’arrivo della Pasqua si consuma puntualmente una silenziosa moria in nome della tradizione religiosa che vuole l’agnello “sacrificato” per essere mangiato.

    Mettere in tavola l’Agnello Pasquale è infatti una tradizione sia per i Cristiani, si legge infatti nell’Antico Testamento che: “In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco. Lo mangeranno con azzimi ed erbe amare […]. Non ne dovrete far avanzare fino al mattino. E’ la Pasqua del Signore” che un rito legato al mondo contadino dove si celebra il rinnovamento primaverile con offerte di ciò che è appena nato, sia dall’orto che dagli animali.

    In realtà, anche chi intende aderire al messaggio cristiano della Pasqua come festa di rinascita, non dovrebbe giustificare che proprio in questo periodo si uccidano animali indifesi per soddisfare un antico rito che forse oggi potrebbe essere un poco rinnovato.

    Bastano pochi numeri per comprendere la portata dell’evento: 900.000 tra agnelli, capre e pecore vanno incontro alla morte durante il periodo pasquale, dopo aver affrontato anche lunghi viaggi, durante i quali molti capi, costretti ad un trasporto senza soste e privati di cibo e acqua, soccombono prima del tempo. Ancora cuccioli, questi animali sono strappati alle madri per essere uccisi e mangiati.

    Come ogni anno, le associazioni animaliste ed i singoli individui sensibili al tema, possono aderire all’iniziativa ‘Buona Pasqua’ affinché sulle tavole non finiscano di nuovo gli agnelli, vittime incolpevoli di questa festività. Partecipare a questa campagna significa semplicemente astenersi dal consumare carne di agnello e sensibilizzare altre persone a seguire l’esempio.

    Quest’anno, pertanto, vi invitiamo a riflettere sul contributo che attraverso le vostre singole azioni potete apportare pro o contro altri esseri senzienti. Davvero credete sia necessario cibarvi di un cucciolo così simpatico come ci racconta questo video?

    L’agnellino domestico

    Auguriamo Buona Pasqua, a tutti!


    #50637
    Anonimo

    http://www.tuttogreen.it/anche-la-spagna-si-converte-al-fast-food-per-vegetariani/

    Anche la Spagna si converte al fast food per vegetariani
    di ELLE il 24 MARZO 2012

    Avevamo esplorato qualche settimana fa il modello di Maoz, il fast food per vegetariani nato negli U.S.A. che si sta espandendo in Europa, con ristoranti a Londra, Parigi, Olanda e Spagna.

    E proprio dalla Spagna viene un’altra proposta del genere con FrescCo, una proposta che sarà di particolare interesse, soprattutto se si è vegetariani o comunque se si preferisce mangiare in modo salutare anche in viaggio, per tutti coloro i quali prevedono di visitare la penisola iberica prossimamente.

    FrescCo è infatti una catena di ristoranti in grado di coniugare buona qualità e prezzi contenuti.
    Durante la settimana con 8,95 euro è possibile riempire il piatto tutte le volte che volete; per mangiare durante i giorni festivi, invece, vi toccherà spendere un euro in più.
    Questi ristoranti vi consentiranno di scegliere tra frutta e verdura a volontà o di optare per pasta, pizza e altri piatti pronti.

    Più che un vero e proprio fast-food, i ‘FrescCo’ sparsi per le varie città spagnole (sono moltissimi, aperti in franchising) rappresentano dei comodi self-service, ideali per fermarsi a pranzo spendendo poco e mangiando in modo sano.
    Un’ottima alternativa, insomma, ai sempre meno consigliabili ‘Mac’ sparsi per il globo!

    Sul sito ufficiale di FrescCo trovate tutti i ristoranti di questa catena: nel vostro girovagare per la Spagna potrete così sapere quando e dove concedervi un momento di ristoro.

    Eccovi per esempio alcuni riferimenti per fermarvi da FrescCo a Madrid:
    C/ Sagasta, 30 – Metro Alonso Martínez
    C/ Las Fuentes, 12 – Metro Ópera
    C/ Narváez, 9 – Metro Goya
    C/ Caballero de Gracia, 8 – Metro Gran Vía
    C/ Silva 8 – Metro Santo Domingo or Callao

    Ma altri punti aperti in franchising sono presenti anche a Barcellona, Valencia, Tarragona, Santander, San Sebastian, Salamanca e diverse altre città spagnole.

    Ecco il sito ufficiale: http://www.frescco.com/


    #50638
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1332582051=Pier72Mars]
    http://www.tuttogreen.it/anche-la-spagna-si-converte-al-fast-food-per-vegetariani/

    Anche la Spagna si converte al fast food per vegetariani
    di ELLE il 24 MARZO 2012

    [/quote1332582051]
    Lo vedete che il mondo sta cambiando… :tk:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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