La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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  • #312418
    franco
    franco
    Partecipante

    Tagliare una pianta si attivano degli stimoli, la pianta non sente il dolore ma riceve solo stimoli, dato che tutto è energia. Uccidendo l’animale gli si crea il dolore.
    ……………
    La maggioranza della popolazione è onnivora, la causa è che si tramanda da generazione a generazione. Sta a noi riflettere e quando notiamo che non è giusto se vogliamo; poco alla volta possiamo cambiare modo come nutrirsi.
    ……………
    NORME SANITARIE

    Nel testo della Genesi viene ricordato che nel piano originario della creazione, l’uomo non si sarebbe alimentato a spese della vita di altre creature. La sua dieta era composta da cereali, ortaggi, legumi e ogni tipo di frutto (Genesi 1:29).

    Più tardi, man mano che l’umanità si allontanava dall’ideale edenico, la dieta si ampliò comprendendo le verdure (Gen 3:18).

    Solo dopo il diluvio verrà introdotto il consumo della carne (Gen 9:3).


    #312474
    franco
    franco
    Partecipante

    CHI È SALVATORE PALADINO?


    #312489
    franco
    franco
    Partecipante

    Salvatore Paladino Contatto Extraterrestre 1970

    …………………………………………………………………………………

    Tutti i video di Salvatore Paladino
    Video (1)
    https://www.youtube.com/channel/UCFc_onYb6S-Cnx1q5jBhJnw/videos

    …………………………………………………………………………………

    Tutti i video di Salvatore Paladino
    Video (2)
    https://www.youtube.com/channel/UCLg31aQBp1yRLtoe49jWVEA/videos


    #312524
    franco
    franco
    Partecipante

    Salvatore Paladino 31 luglio 2016

    ……………………………………………………….

    A fine pagina il link del video di Padre Pio

    http://risveglio.myblog.it/wp-content/uploads/sites/245753/2016/06/Lo-sperpero-di-denaro.pdf


    #312567
    franco
    franco
    Partecipante

    Tra alzheimer e chemio – storia di mia sorella


    #312569
    franco
    franco
    Partecipante

    IL PANE CHE MANGI TI STA UCCIDENDO

    Il pane che consumiamo oggi non assomiglia minimamente il valore nutritivo di quello che è stato un simbolo d’alimento per eccellenza.
    Questo prodotto infatti è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi lo vende ma che danneggia chi lo consuma.
    Ci hanno sempre raccontato che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida. Il germe e la crusca, messi insieme, fanno sì che il pane perda quasi tutte le sue proteine, i grassi, le vitamine e i minerali.
    Il pane che oggi portiamo sulle nostre tavole è amido che non nutre, anzi, ci sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali.
    Chi non è a conoscenza che il pane bianco produce stitichezza? Quello che invece non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
    Obesità
    Cancro al colon
    Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
    Emorroidi
    Colesterolo
    Diverticoli

    Tutte queste patologie hanno come comune denominatore la scelta di una dieta povera di fibre e la mancanza di vitamine e minerali del grano intero, in particolare la E e il complesso B.
    Quando sentiamo parlare degli svariati vantaggi del consumo di pane integrale, possiamo cadere nella tentazione di domandarci:  cosa non va nel pane bianco?
    La risposta è: tutto!
    Il pane è conosciuto ancora prima che apparisse la nostra civiltà. L’uomo macinava il grano con le pietre per ottenere la farina.
    Quei grani macinati venivano mescolati con il lievito (qualcosa di vivo, non “chimico”), sale e acqua per formare una massa che doveva fermentare fino a che era pronto, come il risultato del diossido di carbonio che si produce per l’azione del lievito.
    Poi questo composto si infornava per fare il pane. Questo era il vero pane.
    La pasta con amido che acquistiamo oggi nelle moderne panetterie o in buste di plastica non è vero pane. Eticamente parlando è un’atrocità chiamare pane qualcosa che nutre così poco e causa così tanti problemi.
    Un seme di grano è composto da tre parti:
    Il germe del grano dove si trova il vero valore nutritivo
    La crusca
    L’endosperma
    Se vogliamo nutrirci veramente dobbiamo consumare le tre parti del grano nella giusta proporzione, la proporzione che ha dato madre natura.
    Sfortunatamente non esiste alcuna relazione diretta tra l’intelligenza e l’avarizia dell’industria dei mugnai e dei fabbricanti di pane.
    Ti sei mai domandato perché si raffina la farina? Di base il grano è raffinato per garantire una durata maggiore, visto che il grano integro contiene grassi e può irrancidirsi.
    Per far si di evitare il deterioramento del grano, vengono tolte le parti più propense ma non per questo meno nutrienti.
    Il risultato è una polvere bianca che non diventa rancida ma che allo stesso tempo non nutre. Sono solo calorie carenti di proteine, olio, vitamine e minerali. La maggior parte degli esseri umani non si sono resi conto di questo dettaglio, ma altri minuscoli esseri sì…
    Gli insetti mangiano la crusca perché il loro istinto dice che va bene; a loro piace anche mangiare il germoglio di grano perché li nutre e li rende sani e forti. Ma allora bisogna domandarsi perché gli insetti non mangiano la farina bianca?
    Molto semplice: la risposta è che in una tonnellata di farina bianca non c’è una quantità sufficiente di valore nutriente per mantenere vivo un piccolo insetto.
    Una dieta che si basa sul pane bianco fatto con farina bianca che non mantiene vivi né gli insetti né gli animali da laboratorio, non può evidentemente mantenere in salute noi e i nostri figli.
    Il pane bianco e il falso pane integrale (entrambi fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:

    VEDI AL COMPLETO:

    http://spirituale.altervista.org/wp-content/uploads/2016/08/Alimentazione.pdf


    #312570
    franco
    franco
    Partecipante

    Punito il medico di Milano che cura il cancro con la dieta vegana

    Un neurologo che propone ai suoi pazienti malati di cancro di eliminare carboidrati e nutrirsi di frutta e verdura per affrontare la malattia può essere sospeso dallo stesso Ordine dei Medici che accetta le premesse e i risultati di questa terapia ausiliaria?

    E’ quanto realmente successo. 

    Il dottor Paolo Rege-Gianas, già neurologo dirigente presso la ASL Milano 1, ha utilizzato un fatto scientifico pacificamente accettato dalla comunità scientifica nazionale e internazionale (e confermato dall’Ordine dei Medici cui appartiene), cioè che le cellule neoplastiche si nutrono di glucosio, per aiutare i suoi pazienti affetti da cancro a superarlo e, studiando le proprietà dei vari alimenti, è pervenuto ad elaborare un modello alimentare per quanto possibile privo di glucosio o suoi precursori. 

    Questo modello prevede l’uso esclusivo 

    di frutta e verdura fresche, crude, 

    mediante l’utilizzo di estrattori di succhi vivi.

    Basandosi su queste evidenze scientifiche, ha consigliato ai suoi pazienti affetti da varie manifestazioni di cancro, di supportare eventuali terapie seguendo questo tipo di alimentazione, vegetale e povera di glucosio.

    Nessun farmaco, nessun trattamento, nessun ricovero, nessuna sostanza sintetica e sicuramente ben poco guadagno, visto che il dottore, oltre a valutare il quadro clinico individuale, si limita a consigliare gratuitamente un regime alimentare.

    Il dottor Rege-Gianas, si è, inoltre, ispirato a casi clinici notevoli da lui registrati e divulgati, tra i quali: una signora di 86 anni, affetta da glioblastoma, divenuta emiparetica ed afasica a causa della pressione della massa tumorale nel giro di 2 mesi e mezzo ha recuperato le funzioni lese e la massa tumorale si è grandemente ridotta; una giovane signora affetta da metastasi cerebrale di melanoma è completamente guarita; una signora affetta da glioblastoma, in coma, nel giro di 3 mesi era in piedi e parlava; un signore affetto da carcinoma polmonare con metastasi diffuse è guarito.

    “Il regime alimentare consigliato dal dottor Rege-Gianas non sostituisce né interferisce con alcuna delle terapie ufficiali (chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale, etc).

    Eppure, nonostante quanto sopra, in data 4/7/15 l’Ordine dei Medici ha condannato il dottore a 6 mesi di sospensione dall’esercizio della professione, per aver definito cura le sue osservazioni, mentre è caduto del tutto inosservata la sua preghiera di avviare un protocollo di sperimentazione, per verificare con tutti i crismi e il rigore del caso la validità delle sue osservazioni” fa notare Carlo Prisco, avvocato del dottore, attivista vegano, autore de Il diritto al vegetarismo e Il dovere del vegetarismo, dottore di ricerca in Filosofia del Diritto e assistente alla facoltà di Giurisprudenza della Statale, divulgatore in materie di diritto, etica, animalismo, vegetarismo ed ecologia.

    “Desta incommensurabile stupore e amarezza – 

    continua l’avvocato – che, a fronte di presupposti scientifici condivisi da tutta la comunità scientifica, e di osservazioni

    più che promettenti, anziché premiare l’operato di un medico

    che si adopera con inventiva e dedizione nel trattamento 

    di uno dei mali peggiori dei nostri tempi e senza alcun 

    effetto collaterale, questi venga svilito e punito, 

    mentre i suoi appelli alla validazione ufficiale cadono nel vuoto.”

    Ora, il dottor Paolo Rege-Gianas proporrà, tramite il suo avvocato Carlo Prisco, appello alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie, e, occorrendo, arriverà fino in Cassazione, per affermare il principio che porta avanti, affrontando una vera e propria battaglia con coloro i quali dovrebbero essere suoi alleati.

    Questa è solo una storia, una tra le tantissime storie che alcuni grandi scienziati italiani, veri luminari dalla lunghissima e immacolata carriera, sono costretti ad affrontare quasi ogni giorno. E’ una lotta, quella del diritto alla sperimentazione, che termina quasi sempre con l’obbligo di ignorare le proprie intuizioni in favore di un ingannevole quieto vivere dettato dagli Ordini e dalle Leggi.

    Intanto nel Salento è allerta tumore: secondo i dati diffusi da Asl e Arpa relativi agli ultimi 5 anni, l’incidenza nel leccese sarebbe ancora più grave che nel brindisino e nel tarantino e gli scienziati accusano l’inquinamento.

    Osservando le statistiche, emerge dal report “Ambiente e Salute in provincia di Lecce” (presentato lunedì 15 febbraio al museo Sigismondo Castromediano di Lecce) che il 26,5% dei salentini rischia di ammalarsi di tumore. Elevata per gli uomini la possibilità di avere un tumore ai polmoni, alla vescica e alla prostata, e per le donne di averlo allo stomaco, all’utero, al colon-retto e di contrarre una leucemia.

    Ma a cosa sono dovute queste preoccupanti incidenze?

    Allo stile di vita, alimentazione compresa, e all’inquinamento. Il report è stato strutturato in sette sezioni tematiche (acque, suolo, aria, epidemiologia, agenti fisici, stili di vita e alimentazione, sistema ambientale), suggerite dalle preoccupazioni dei medici. 

    Le acque risultano qualitativamente eccellenti, invece le caratteristiche territoriali sembrerebbero favorire il rischio di infiltrazione nella falda superficiale e in quella profonda, per la loro permeabilità, di sostanze inquinanti provenienti da diverse fonti, tra cui pesticidi ed altri prodotti utilizzati in agricoltura. 

    Si evince, dunque, che le cause del diffuso male che colpisce un salentino su 4 siano principalmente legale all’inquinamento delle arie e del terreno e agli stili di vita e di alimentazione.

    Ognuno ha la capacità di informarsi e tutti hanno il dovere di farlo, perché praticare un corretto stile di vita nel nome della salute è l’unica strada che porta alla prevenzione, concetto che deve cessare di appartenere esclusivamente al mondo della ricerca scientifica ed entrare nella quotidianità di ogni cittadino leccese.

    Fonte:
    http://spirituale.altervista.org/wp-content/uploads/2016/08/Dieta-vegana.pdf


    #312574
    franco
    franco
    Partecipante

    Succhi contro il tumore? – Dott. Paolo Rege-Gianas


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    Speciale medicina amica: nuova energia il succo della vita col dott. Rege-Gianas – 20.02.2016


    #312599
    franco
    franco
    Partecipante


    #312614
    franco
    franco
    Partecipante

    Bronchite e influenze nel periodo estivo

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    Il Vangelo Esseno della Pace:

    http://risveglio.myblog.it/wp-content/uploads/sites/245753/2015/11/Il-vangelo-esseno-della-pace.pdf


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