La famiglia mondiale.

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Questo argomento contiene 59 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 10 anni, 4 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #78317

    deg
    Partecipante

    [quote1229548189=Pyriel]

    Deg, detto in confidenza, io non parlo alle menti, bensì alle Anime e mi capiscono al volo. La mente solita-mente… mente, non è il cuore… più gonfia di memoria è più da
    brutte sorprese. Guarda gli addottorati…
    [/quote1229548189]

    Pyr, detto in confidenza, siamo già in tanti a saperlo ….. Guarda la mia firma. 😉


    #78318

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    “Smetti di parlare e pensare
    e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere”

    Questa? Ti hanno presa in parola….
    tra 500 iscritti sono una decina dicono
    ciò che pensano, gli altri tomba. Bah…


    #78319

    mysterio
    Partecipante

    [quote1229555055=Pyriel]

    Alle soglie del grande evento, come già previsto in anticipo, il
    sogno americano sta miseramente per sprofondare nel buio baratro delle sue fetide città, contenenti coloro che lo hanno sostenuto, ma il genere umano, cieco e presuntuoso, non si arrende, ed ecco che dal suo cilindro magico tira fuori il sogno mondiale, non la cattiva globalizzazione del NWO, ma il sano “mondialismo buono”… dei soliti catto-sinistroidi della vecchia Internazionale Socialista, maestra di lascivia e di malcostume, che a buon braccetto con l'anticristo sogna il nuovo paradiso terrestre, luogo dove tutto è libero, lecito, giusto o tollerato.
    Un mondo dove vige la prostituzione fisica e morale a tutti i
    livelli, dove la promiscuità è regola di vita, dove la famiglia è
    allargata e compiacente, dove le mogli che si rispettino sono
    almeno di trentesima mano e i mariti idem, avendo amanti e
    figli naturali ovunque, come nelle antiche tribù selvagge, cioè
    degni figli di un meticciato anonimo, i quali venerano madre
    natura in tutte le sue forme più disinibite, perfino innaturali,
    vantando alla luce del sole ogni loro stravagante perversione.
    Un mondo dove lavarsi nella fogna delle usanze comuni è un
    obbligo, pena l'emarginazione a vita, un paradiso del piacere
    in tutte le sue forme materiali e perché no, anche spirituali…
    a base di sostanze stupefacenti che fanno sentire ognuno un
    dio, il dio della propria miseria interiore e di un mondo unico,
    nel quale tutto è socializzato nel minestrone della nuova era.
    Le nuove Sodoma e Gomorra glorificano sé stesse in un coro
    di voci quasi unico, sognando d'ascendere verso la perfezione
    cosmica del dio uno, che raccoglie il tutto tra le sue braccia, il
    dio ottimista, il becco barbuto con due corna, che tutto ormai permette a chi lo adora, purché sia “positivo e tollerante”….
    [/quote1229555055]

    Ciao Pyriel..come al solito i tuoi topic sono fonte per me di profonde riflessioni.

    Ho riflettuto molto su queste tue parole prima di scrivere..in particolar modo ho riflettuto molto sui concetti di libertà e tolleranza..sul loro significato e sull'accezione che questi termini possono avere.

    Nell'ipotesi da te descritta si verrebbe a vivere in un mondo “pacificato”..dove però i vizi materiali di ogni tipo sono all'ordine del giorno ed anzi.. essi stessi sarebbero parte integrante..o addirittura fondamentale..dell'esistenza umana.
    Il mondo del “TUTTO E' LECITO PURCHE' NON DISTURBI CHI MI STA INTORNO”

    Devo confessarti che..in passato..questo concetto di mondo “ideale” albergava nella mia mente.

    In fondo..mi dicevo..l'importante è che ognuno rispetti il suo prossimo..poi ognuno della propria vita può fare ciò che gli pare.
    Questa per me era la “tolleranza”..

    Anche se dentro di me ho sempre considerato certi “vizi” dell'umanità (alcool,droghe,promiscuità sessuale) una enorme mancanza di rispetto per sè stessi..seppur avendo sempre rifuggito essi personalmente..consideravo parte del concetto di “libertà” rispettare le visioni ed i comportamenti degli altri pur non condividendoli affatto.

    Per farti un esempio..io ho sempre detestato luoghi di intrattenimento tipo discoteche o cose del genere..non ci sono mai stato in vita mia..però ho sempre ritenuto che chi volesse frequentare certi luoghi fosse libero di farlo poichè..come ho scritto sopra..consideravo ognuno “libero di fare ciò che vuole purchè non disturbi gli altri”..

    E quindi..pur disapprovando tanti “stili di vita” che personalmente non ritenevo consoni..ho sempre pensato che il concetto di tolleranza si basasse sul rispetto dei comportamenti altrui..pur non condividendoli.

    Eppure..eppure..c'era sempre qualcosa in questo ragionamento non mi quadrava. Va bene la tolleranza..va bene che ognuno si senta libero di far ciò che vuole..eppure..dentro di me riflettevo sul fatto che se in una Società questi comportamenti fossero diventati la norma..tutti coloro che a questi comportamenti non avessero aderito sarebbero finiti con l'essere discriminati..emarginati..esclusi da questo schema di vita sociale che “impone”..seppur in manier non coercitiva..certi modelli e stili di vita.

    Per cui se in un mondo del genere ubriacarsi diviene la norma..colui che non lo fa si ritrova ai margini della società..in un mondo in cui andare “a donne ” diviene una prassi..colui che non è donnaiolo resta escluso dal tutto..

    E questo mondo purtroppo sta già diventando realtà..basta vedere su cosa si basa la vita della attuale gioventù..

    Adesso mi chiedo..seppur questo mondo possa essere pacifico e tollerante..è questo il mondo in cui voglio vivere?

    La risposta è NO..in un mondo del genere io mi sento come un pesce fuor d'acqua.

    Voglio però aggiungere anche che l'alternativa a questo mondo sopra descritto non può esser certo rappresentata da certe società “fondamentaliste”..come possono essere considerate alcune di quelle arabe..dove coloro che eccedono nei “vizi” vengono puniti anche mediante pene corporali.

    Ho sempre pensato che non dev'essere uno Stato..o una Chiesa..o una qualsiasi Legge promulgata da un Parlamento anche democratico a stabilire cosa è lecito e cosa no..e che non è con la coercizione che si può imporre(o..viceversa..proibire) a chicchessia taluni modelli di comportamento..seppur sussistano fondati motivi per ritenerli “giusti” o “sbagliati”.

    Dev'essere l'Uomo dentro di Sè a rispettare per primo la Vita ed a seguirne le leggi..se tutti lo facessero questi discorsi che ho sopracitato non avrebbero nemmeno ragion d'essere..in quanto l'essere umano non diverrebbe schiavo dei suoi vizi e quindi non avrebbe motivo di sussistere una discussione sui concetti di “libertà”..”tolleranza”..ecc..

    Ma questa nel mondo odierno non è altro che pura utopia in quanto l'essere umano tende ad adagiarsi sui propri piaceri terreni..i quali diventano il punto focale dell'esistenza..

    Perdonatemi per essermi dilungato così tanto in questa mia riflessione..in fondo ho scritto molto pur concludendo ben poco..ma ho voluto rendervi partecipi del mio pensiero..


    #78320

    Pyriel
    Bloccato

    Ciao MisterIo, se Tu parli così è perché non sei di questo mondo, ma un grande Cielo ti aspetta oltre il tempo; ora tieni duro e non dimenticare Chi Sei, mai. Non c'è nulla di pacifico e tollerante nelle porcherie umane, poiché una si
    fatta società è come una melma che tenta d'inghiottire il
    vero Essere umano, quella melma ignobile ed assassina
    che si ammanta di buonismo e di evoluzione spirituale a
    cui solo i beceri possono plaudere. Ricorda la vera libertà.


    #78321

    lila
    Partecipante

    [quote1229604551=mysterio]

    Ciao Pyriel..come al solito i tuoi topic sono fonte per me di profonde riflessioni.

    Ho riflettuto molto su queste tue parole prima di scrivere..in particolar modo ho riflettuto molto sui concetti di libertà e tolleranza..sul loro significato e sull'accezione che questi termini possono avere.

    Nell'ipotesi da te descritta si verrebbe a vivere in un mondo “pacificato”..dove però i vizi materiali di ogni tipo sono all'ordine del giorno ed anzi.. essi stessi sarebbero parte integrante..o addirittura fondamentale..dell'esistenza umana.
    Il mondo del “TUTTO E' LECITO PURCHE' NON DISTURBI CHI MI STA INTORNO”

    Devo confessarti che..in passato..questo concetto di mondo “ideale” albergava nella mia mente.

    In fondo..mi dicevo..l'importante è che ognuno rispetti il suo prossimo..poi ognuno della propria vita può fare ciò che gli pare.
    Questa per me era la “tolleranza”..

    Anche se dentro di me ho sempre considerato certi “vizi” dell'umanità (alcool,droghe,promiscuità sessuale) una enorme mancanza di rispetto per sè stessi..seppur avendo sempre rifuggito essi personalmente..consideravo parte del concetto di “libertà” rispettare le visioni ed i comportamenti degli altri pur non condividendoli affatto.

    Per farti un esempio..io ho sempre detestato luoghi di intrattenimento tipo discoteche o cose del genere..non ci sono mai stato in vita mia..però ho sempre ritenuto che chi volesse frequentare certi luoghi fosse libero di farlo poichè..come ho scritto sopra..consideravo ognuno “libero di fare ciò che vuole purchè non disturbi gli altri”..

    E quindi..pur disapprovando tanti “stili di vita” che personalmente non ritenevo consoni..ho sempre pensato che il concetto di tolleranza si basasse sul rispetto dei comportamenti altrui..pur non condividendoli.

    Eppure..eppure..c'era sempre qualcosa in questo ragionamento non mi quadrava. Va bene la tolleranza..va bene che ognuno si senta libero di far ciò che vuole..eppure..dentro di me riflettevo sul fatto che se in una Società questi comportamenti fossero diventati la norma..tutti coloro che a questi comportamenti non avessero aderito sarebbero finiti con l'essere discriminati..emarginati..esclusi da questo schema di vita sociale che “impone”..seppur in manier non coercitiva..certi modelli e stili di vita.

    Per cui se in un mondo del genere ubriacarsi diviene la norma..colui che non lo fa si ritrova ai margini della società..in un mondo in cui andare “a donne ” diviene una prassi..colui che non è donnaiolo resta escluso dal tutto..

    E questo mondo purtroppo sta già diventando realtà..basta vedere su cosa si basa la vita della attuale gioventù..

    Adesso mi chiedo..seppur questo mondo possa essere pacifico e tollerante..è questo il mondo in cui voglio vivere?

    La risposta è NO..in un mondo del genere io mi sento come un pesce fuor d'acqua.

    Voglio però aggiungere anche che l'alternativa a questo mondo sopra descritto non può esser certo rappresentata da certe società “fondamentaliste”..come possono essere considerate alcune di quelle arabe..dove coloro che eccedono nei “vizi” vengono puniti anche mediante pene corporali.

    Ho sempre pensato che non dev'essere uno Stato..o una Chiesa..o una qualsiasi Legge promulgata da un Parlamento anche democratico a stabilire cosa è lecito e cosa no..e che non è con la coercizione che si può imporre(o..viceversa..proibire) a chicchessia taluni modelli di comportamento..seppur sussistano fondati motivi per ritenerli “giusti” o “sbagliati”.

    Dev'essere l'Uomo dentro di Sè a rispettare per primo la Vita ed a seguirne le leggi..se tutti lo facessero questi discorsi che ho sopracitato non avrebbero nemmeno ragion d'essere..in quanto l'essere umano non diverrebbe schiavo dei suoi vizi e quindi non avrebbe motivo di sussistere una discussione sui concetti di “libertà”..”tolleranza”..ecc..

    Ma questa nel mondo odierno non è altro che pura utopia in quanto l'essere umano tende ad adagiarsi sui propri piaceri terreni..i quali diventano il punto focale dell'esistenza..

    Perdonatemi per essermi dilungato così tanto in questa mia riflessione..in fondo ho scritto molto pur concludendo ben poco..ma ho voluto rendervi partecipi del mio pensiero..

    [/quote1229604551]

    Sono d'accordo con te Mysterio .
    Pensa che per anni ho creduto di essere un pesce fuor d'acqua perchè come tipo di pensiero mi sono discostata dalla massa .
    Come dici tu forse la tolleranza va bene ognuno è libero di essere ciò che vuole. Ma in mondo così non ci vivo bene nemmeno io.
    ciao


    #78322

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Molto bene, finora gli unici dissidenti?


    #78323
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1229610222=mysterio]

    Nell'ipotesi da te descritta si verrebbe a vivere in un mondo “pacificato”..dove però i vizi materiali di ogni tipo sono all'ordine del giorno ed anzi.. essi stessi sarebbero parte integrante..o addirittura fondamentale..dell'esistenza umana.
    Il mondo del “TUTTO E' LECITO PURCHE' NON DISTURBI CHI MI STA INTORNO”

    [/quote1229610222]

    Caro Mysterio….con il tempo ho imparato una cosa…che sbagliando si impara, detto così sembra semplice, ma facendo invece esperienza e toccando al massimo, sfidando al massimo il malessere che si prova vivendo le situazioni da sballo…. si esce liberi davvero…vittoriosi !!!

    Io, quando ero giovane, vivevo di musica e discoteca….e di apparire.
    la moda, i vestiti firmati, ristoranti e posti “in”….erano mio pane quotidiano….fino a che mi è successo qualcosa di drammatico e mi ha fatto riflettere…

    oggi non rimpiango quasi nulla…mi servivano l'esperienze che ho fatto, se no, oggi non sarei così….
    infatti non ho più i desideri di questo genere perchè li ho già vissuti…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #78324

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Farfalla, quel qualcosa di drammatico è forse l'età? Beati i
    puri di cuore, poiché bambini nascono e bambini restano.


    #78325
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1229611750=Pyriel]
    ….

    Farfalla, quel qualcosa di drammatico è forse l'età? Beati i
    puri di cuore, poiché bambini nascono e bambini restano.
    [/quote1229611750]

    Pyriel…no, mi era successo troppo presto anagraficamente parlando…
    si trattava di famoso tonico della tragedia…attraverso il quale si impara…
    PURTROPPO !!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #78327

    Omega
    Partecipante

    [quote1229609429=Pyriel]
    ….

    Molto bene, finora gli unici dissidenti?
    [/quote1229609429][color=#0077dd]_________________________________________________[/color]

    Caro Fratello Pyriel, fuoco degli Elohim,

    . . . Dietro il Sistema Errante, dietro questa illusione-dogma (parere),

    dietro l'abomino, Babilonia la Grande, piccolo e grande corno,

    dietro l'Impero “mistico e soprannaturale” – c'è l'Infinito.

    Io Sono figlio della Sorgente, dell'Amore, per cui ignoro il surrogato.

    . . . Se non fossi dissidente non potrei Essere.

    Ora o mai più è il Tempo per Scegliere.
    [color=#cc3300]_________________________________________________[/color]

    [color=#9999ff]1[/color] Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore ([color=#00ccff]Yhwh[/color]), cercatelo con cuore semplice. [color=#9999ff]2[/color] Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui. [color=#9999ff]3[/color] I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio ([color=#ff99cc]gli Elohim[/color]); l'onnipotenza, messa alla prova, caccia gli stolti. [color=#9999ff]4[/color] La sapienza non entra in un'anima ([color=#ff6600]essere umano[/color]) che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato (errori). [color=#9999ff]5[/color] Il santo spirito ([color=#ff6600]Saggezza[/color]) che ammaestra rifugge dalla finzione, se ne sta lontano dai discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere dell'ingiustizia. [color=#9999ff]6[/color] La sapienza è uno spirito ([color=#ff6600]un insegnamento[/color]) amico degli uomini; ma non lascerà impunito chi insulta con le labbra, perché Dio ([color=#ff99cc]gli Elohim[/color]) è testimone dei suoi sentimenti e osservatore verace del suo cuore e ascolta le parole della sua bocca. [color=#9999ff]7[/color] Difatti lo spirito ([color=#ff6600]Scienza/l'Archetipo[/color]) del Signore ([color=#00ccff]Yhwh[/color]) riempie l'universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce. [color=#9999ff]8[/color] Per questo non gli sfuggirà chi proferisce cose ingiuste, la giustizia vendicatrice ([color=#ff6600]Universale[/color]) non lo risparmierà. [color=#9999ff]9[/color] Si indagherà infatti sui propositi dell'empio, il suono delle sue parole giungerà fino al Signore ([color=#00ccff]Yhwh[/color]) a condanna delle sue iniquità; [color=#9999ff]10[/color] poiché un orecchio geloso ([color=#ff6600]attento[/color]) ascolta ogni cosa, perfino il sussurro delle mormorazioni non gli resta segreto. [color=#9999ff]11[/color] Guardatevi pertanto da un vano mormorare, preservate la lingua dalla maldicenza, perché neppure una parola segreta sarà senza effetto, una bocca menzognera uccide l'anima ([color=#ff6600]coscienza superiore[/color]) [color=#9999ff]12[/color] Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani, [color=#9999ff]13[/color] perché Dio ([color=#ff99cc]Elohim[/color]) non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. [color=#9999ff]14[/color] Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza; le creature del mondo sono SANE, in esse non c'è veleno di morte, né gli inferi ([color=#ff6600]stupidità[/color]) regnano sulla terra, [color=#9999ff]15[/color] perché la giustizia è immortale. [color=#9999ff]16[/color] Gli empi invocano su di sé la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono alleanza, perché son degni di appartenerle. Tratto da: “[color=#0077dd]Libro della Sapienza[/color]”, capitolo I, [color=#cc0000]la Bibbia[/color].


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