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Questo argomento contiene 59 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 10 anni, 11 mesi fa.

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  • #78345

    deg
    Partecipante

    Richard è sempre Richard!!!!!
    Concordo in gran parte con quanto hai scritto.
    Chi ha sperimantato l'anima ha la possibilità di comprendere di che cosa è fatta?
    Saranno vibrazioni più alte, più veloci?
    La materialità avrà anche la sua importanza e la sua funzione se fa parte di un piano divino. Anche se lo scopo finale è lasciarla … o riunirla con lo spirito.


    #78346
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Non sono concetti semplici e cerco di non complicarli troppo perchè sicuramente poi faccio errori che non vorrei fare su questo argomento..
    L'Anima è uno spettatore dentro di te, guarda cosa fai e cosa ne consegue e registra, non ho sicuramente definizioni scientifiche davvero appropriate per l'Anima.

    Lo Spirito dovrebbe essere fatto dell'Etere di cui parla Wilcock se non erro, dovrebbe essere fatto di Chi o Ki o Prana e continuamente alimentato di questa energia cosmica tramite i chakra.

    La materia del corpo è prodotta potrei dire dallo spirito, perchè come diceva Tesla, gli atomi sono microeliche nell'etere, punti di maggior densità e concentrazione.

    L'Anima ha uno scopo, quando la mente ad un certo punto si distacca dalle tante distrazioni illusorie e comincia a cercare lo scopo dell'Anima (perchè non trova felicità ma solo illusioni e si pone tante domande), allora cerca dentro, cerca di capire sia con la razionalità che con le sensazioni direi e può diventare consapevole dell'Anima perchè nel fare azioni che ne seguono lo scopo, provi una felicità molto appagante, speciale e duratura…ad esempio

    Dovrei essere stato abbastanza spiegato 🙂 , è comunque un'idea concettuale che mi sono fatto..

    Nelle forze fisiche, tieniti in forma — tieni quelle mentali in armonia appropriatamente, e la vita spirituale ti guiderà in ogni cosa ! 4405-1
    http://www.edgarcayce.it/media/spiritovita.htm

    La base dell’individualità di un’entità deve venire dal suo ideale spiritualmente. Poiché tutto nasce dapprima nello spirito, poi nella mente, quindi può manifestarsi sul piano materiale. Poiché Dio si mosse e i cieli e la terra vennero in esistenza. Dio è Spirito. L’uomo con la sua anima che può essere una compagna per le Forze Creatrici, è di quella stessa fonte. Così per crescere in grazia e conoscenza si applica, si ha, si usa il proprio sé spirituale. E con quale spirito applichiamo, cresciamo anche nella mente e nel corpo. 3424-1

    Sappi che tutto ciò che si materializza deve dapprima succedere nello spirito, e la legge di causa e effetto rimane per sempre. Perciò nello spirito essa è scopo e ideale. 3412-2

    ———
    Ecco qua dove faccio confusione, non riesco a definire bene la differenza tra Spirito e Anima

    http://www.edgarcayce.it/media/anima%E8sar%E0.htm
    Sappi che sei un’anima, e non soltanto ne raggiungi una. 2283-1

    L’anima è un individuo, individualità che può crescere per essere una con il tutto o separata dal tutto. 5749-3

    Siccome lo spirito è la sua porzione del Creatore, la sua anima è la porzione della sua entità stessa, rendendosi entità individuale, separata che può essere una con la Forza Creatrice da dove proviene — o la quale essa è, della quale è fatta, nelle sue forze atomiche o nella sua stessa essenza.
    364-10

    Soltanto nell’uomo c’è l’esistenza dell’anima che non è solamente universale ma individuale; capace di diventare come un dio, tutt’una con le Forze Creatrici. 1587-1

    Quando il corpo fisico mette da parte il corpo materiale, quello nel fisico chiamato anima diventa il corpo dell’entità. 900-304

    ———

    Quindi parliamo sempre di Spirito in generale, poi quella parte di Spirito/Dio individualizzata e separata è detta Anima che diviene una individualizzazione di Dio, ma la fonte è sempre Spirito.


    #78347

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    L'Uomo e l'uomo non sono la stessa cosa, il primo sa di
    Essere un'Anima vivente, il secondo crede di essere un
    corpo in cui c'è un'anima, ma in realtà non è un vivente.
    Quando sognate avete l'illusione che tutto sia materiale,
    ma chi sa di stare sognando sa che il tutto viene da Sè
    stesso e non affatto materia, questa è l'unica differenza tra chi E' e chi non è, tra i vivi e i morti, tra Uomo e bestia.


    #78348

    lila
    Partecipante

    [quote1229671597=m.degournay]
    Come non essere d'accordo! Chi ha gli occhi per vedere e le orecchie per sentire la pensa in questo modo, ne sono sicura …
    Ma vedete Lila e Mysterio, io sto nuotando con gli altri pesci e il mondo non mi piace così com'è e continua a non piacermi ma io insisto lo stesso a cercare di cambiarlo. E siccome è un'impresa impossibile da portare a termine, cerco di cambiare me stessa nello stesso momento.
    Non tento di chiudermi in una beata illusione, apro grandi gli occhi e vedo tanto marciume ma sono anche tanto grata per il buono che mi viene concesso.

    [/quote1229671597]
    Volevo precisare che non vivo nell'illusione e che il mio cambiamento interiore è prioritario.
    Non credo però che tutti siano pronti a farlo perchè
    è più facile dare la colpa agli altri .
    Però spesso mi rendo conto che la teoria è diversa dalla pratica
    e purtroppo si fa tanta teoria.


    #78349
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    chiaramente cerchiamo di esprimere dei concetti per capire e discutere del mondo spirituale, cerchiamo di usare dei concetti che possano avvicinarsi al meglio alla giusta descrizione, come si fa con le leggi matematiche e fisiche per descrivere la natura, servono a trovare un punto comune per farlo e per poterne trarre anche utilità pratica, ma non sono la natura stessa..purtroppo la nostra cultura è stata piuttosto svuotata da questo tipo di discussioni e informazioni, ma stiamo tornando ad occuparcene e ne troveremo anche una utilità pratica e scientifica.

    Cercare di portare alla luce della propria Coscienza questi concetti in modo teorico è utile per poi farne tesoro nel mondo pratico, nei pensieri e nelle azioni di tutti i giorni, più in questo modo si agisce in modo compatibile con l'Anima e più la si alimenta e se ne sente la presenza..


    #78350

    windrunner
    Partecipante

    Caro Omega,
    ti ringrazio infinitamente per la tua particolare spiegazione.

    Purtroppo il mio punto di vista è diametralmente opposto al tuo. Magari ai tuoi occhi potrebbe non sembrare… e sai perchè?

    Utilizziamo le stesse parole e gli stessi concetti… ma a queste stesse parole diamo dei significati diversi. Nello studio della lingua ciò è espresso con la differenza tra il significato ed il significante.

    Qualsiasi segno esiste solo grazie alla relazione tra significante e significato. In altre parole,il significante è la forma, fonica o grafica, utilizzata per richiamare l'immagine che, nella nostra mente, è associata a un determinato concetto, o significato.

    Significante e significato esistono solo l'uno in rapporto all'altro e questo rapporto non è determinato a priori, bensì arbitrario: ogni lingua crea i propri segni convenzionali, e il significato può variare in base a fattori sociali o soggettivi.

    E' chiaro che se un Santo del passato parla di Anima immortale che è imperitura e nasce prima del corpo ma in realtà tu all'Anima dai sgnificato di DNA genetico allora qualunque frase o citazione estrapolata da un qualunque testo assumerà il giusto significato e calzerà a pennello sia con il mio ragionamento che con il tuo… 😉

    Vorrei chiederti una cosa caro Omega… se ti va di farlo… vorrei che leggessi senza impegno tutto il libro “Autobiografia di Uno Yogi” … così… perchè prendere alcune parti del libro è un conto… ma leggerlo tutto credo sia molto differente… così come io feci in passato con alcuni libri scaricabili dal sito di Rael… lo farai? Spero tanto di si 🙂

    Detto questo mi trovo molto in accordo con quanto afferma Richard, è ciò che ho sempre pensato e sentito dal primo momento ed è ciò che ho sempre studiato 🙂

    Un'abbraccio a tutti !!! 🙂


    #78351

    Omega
    Partecipante

    [quote=pasgal]
    Concordo con quanto hai su riportato Richard e sono sempre più convinto che Omega sia totalmente fuori strada, cosa che è grave perdita per noi. In che senso? Una capacità così elevata e vogliosa di ricerca, sprecata dietro alla ricerca di una vita materiale :)[/quote]
    Sbagliato, io aborro la vita materiale, preferisco Morire piuttosto che vivere come fa il mondo, questo mondo abominevole, criminale, oscurantista e deresponsabilizzante, “le masse” per intenderci che votano dittatori che distruggono e inquinano il 'nostro' bellissimo Pianeta che è Vivente – come d'altronde lo è l'Universo. Ho sempre detto che lo scientismo è il grande Errore ed il Cicap (il suo modus operandi, non chi ci lavora, ovvio) il grande Male, e se siamo arrivati davanti ad una possibile guerra nucleare totale è solo grazie allo scientismo, ovvero una falsa scienza senza Coscienza e “materia” che guida altra materia. Siamo Esseri spirituali quando abbiamo compreso l'Essenza, non quando abbiamo creduto nelle spiegazioni e descrizioni di altre persone, spiriti o divinità; poiché l'Amore nasce dalla Compassione e Comprensione, altrimenti è surrogato, finzione, “tolleranza” non il vero Amore (“dai loro Frutti li riconoscerete”). L'umano diventa, o si riscopre, un Essere a 360° quando impara a farsi guidare dallo Spirito (coscienza) e non quando crede in questa o quella concezione del mondo offerta da questo o quel maestro in questa o quell'epoca. A che serve credere nello spirito immateriale ma poi essere incapaci di gestire l'Essere integrale, l'Uno (che siamo noi), in armonia con l'Uno (che è il Cosmo), secondo la Coscienza Universale, Equilibrio, Amore e Giustizia ? Quando ho detto che tutto è Materia (spiritualizzata) sarebbe la stessa cosa come dire “tutto è Energia” o “tutto è Vibrazione” perché la materia = l' energia = la vibrazione…

    La materia quando NON è Guidata sapientemente e intelligentemente non crea alcuna coscienza, né vita né un ordine o armonia nel Caos, questo è talmente Chiaro che non c'è nemmeno bisogno di dirlo o di sottolinearlo. Non è la Materia o la Scienza il problema dell'Umanità ma è L'ABUSO (senza Conoscenza cosmica e l'Umiltà), superficiale e delinquenziale, della materia e della tecnologia che deriva dalla falsa scienza ad essere un grave Errore ed il problema da risolvere con urgenza.

    Non ho mai cercato la “vita materiale” come gli altri, che sono sempre nella corsa ad ostacoli per avere una bella macchina, il plasma, l'ultimo modello del cellulare – tanto è vero che non ho e non intendo avere né la macchina, ne la TV né il cellulare, l'unica cosa tecnologica che ho, a casa, è un vecchio Computer, che mi seve per lavorare. ^__^

    [quote=pasgal]Omega, lo sai che ti voglio bene no? Abbiamo solo 2 pareri o pensieri o punti di vista [u]totalmente[/u] opposti.[/quote]
    Secondo me… la Spiritualità non è credere che siamo “fatti di spirito” ma la Spiritualità è la Trasformazione interiore ed il rinnovamento della “mente” (risveglio della Coscienza Superiore) a immagine del Padre Celeste. Anche Hitler credeva nello spirito, credeva in Dio, evidentemente non basta teorizzare, occorre mettere in pratica l'insegnamento dei Maestri, ovvero l'Amore incondizionato il quale non può essere accettato e compreso senza l'Esperienza DIRETTA della Verità e Realtà. Le credenze e opinioni – seppur rispettabili non contano, anzi ci illudono sempre di più.
    [color=#ffff00]_________________________________________[/color]
    [size=17][color=#0077dd]L'importanza delle sensazioni del corpo[/color]

    [color=#cc0000]a cura del Vipassana Research Institute[/color]

    Quasi tutti i maestri religiosi hanno trasmesso un insieme di articoli di fede. Ciò che il Buddha insegnò, invece, è un sistema sperimentale. Se vogliamo imparare a vivere una vita felice, è necessario che ci trasformiamo in maniera radicale, e per un cambiamento così fondamentale, anche la fede più sublime non basta. Occorre sperimentare la legge naturale, il Dhamma, direttamente all'interno di noi stessi: allora ci riuscirà facile vivere in conformità a questa legge.

    Dobbiamo renderci conto personalmente della nostra natura effimera e mutevole, e capire che ogni tentativo di manipolarla non solo è futile, ma crea sofferenza. Una volta compreso questo, diventa spontaneo generare in noi quel distacco che ci permette di rimanere sereni in mezzo a tutte le vicissitudini della vita. La chiave di questa percezione diretta è vedana; la sensazione, perché è attraverso di essa che noi entriamo veramente in contatto con il mondo. Ogni volta che avviene il contatto con uno dei sensi fisici o con la mente, si manifesta una sensazione nel corpo.

    A questo punto hanno inizio i nostri comportamenti errati; è dunque a questo punto che dobbiamo rettificare le nostre azioni. Invece di lasciare che la sensazione ci conduca alla bramosia, dobbiamo fare in modo che essa susciti in noi la saggezza che libererà la nostra mente dalla sofferenza. Per poter arrivare a ciò, tuttavia, dobbiamo comprendere chiaramente che cosa sia una sensazione, e dove occorre cercarla.

    Il Buddha la classificò tra gli aggregati mentali, insieme alla coscienza (vinnana), alla percezione (sanna) e alla reazione (sankara). Nel definirla, però, egli parlò di vedana, la sensazione, non come di un fenomeno soltanto mentale, ma anche fisico. E' la mente che sente, ma ciò che essa sente è inscindibile dall'elemento fisico.

    La sensazione fisica, strumento di liberazione

    L'aspetto fisico della sensazione riveste una particolare importanza per il meditatore. Se osserviamo soltanto a livello mentale, non ci rendiamo conto della sensazione al momento in cui si manifesta nel corpo; e, nel buio dell'ignoranza, reagiamo ciecamente ad essa, intensificandola ancora di più. Prima che ci rendiamo conto, quella fuggevole sensazione ha assunto le proporzioni di un fuoco divorante, è diventata un'emozione così forte da sconvolgere la mente. Come conseguenza, ci ritroviamo a parlare e ad agire in modi errati, di cui più tardi ci rammaricheremo. Se invece osserviamo la sensazione a livello fisico e ne diventiamo consapevoli non appena essa sorge, possiamo impedire che abbia luogo la reazione.

    La nostra schiavitù nasce dal fatto che, per ignoranza, reagiamo alla sensazione fisica e le permettiamo di trasformarsi in un fenomeno mentale che sopraffa la ragione. Ma se impariamo ad osservare le sensazioni fisiche, possiamo affrancarci dalla servitù della reazione, ed essere liberi dalla sofferenza. Osservando le sensazioni fisiche, il meditatore entra in contatto con il livello più profondo della mente, quello inconscio, e può così impedire che lì si formino le reazioni. Non solo: questa osservazione rappresenta anche il mezzo per liberare ed eliminare i contenuti dell'inconscio, e per estirpare i vecchi condizionamenti mentali che vi si sono accumulati.

    Vedana samosarana sabbe dhamma. Tutte le cose che sorgono nella mente sono accompagnate da sensazioni. Assumendo l'atteggiamento di un osservatore imparziale, il meditatore fa sì che emozioni e complessi profondamente repressi emergano a livello conscio, manifestandosi come sensazioni fisiche; ponendosi come testimone di queste sensazioni, senza reagire ad esse, egli permette ai vecchi complessi di dissolversi. A questo proposito il Buddha si esprime così:

    Il meditatore, esercitandosi ad osservare la transitorietà delle sensazioni fisiche piacevoli, il modo in cui esse perdono forza, si attenuano e poi cessano, e anche la maniera in cui egli si distacca, si libera in tal modo dal condizionamento interno che lo porta a desiderare le sensazioni piacevoli. Così pure, quando il meditatore continua a osservare le sue sensazioni fisiche sgradevoli, e ne coglie il carattere impermanente egli si libera dal condizionamento che gli suscita ripugnanza verso ogni sensazione sgradevole.

    Osservando poi con costanza le sensazioni neutre che si manifestano nel suo corpo e rendendosi conto che, così come sorgono, esse si dissolvono, il meditatore elimina il condizionamento che gli faceva ignorare queste sensazioni neutre e la loro caratteristica di sorgere e passare. Pertanto, osservando le sensazioni del suo corpo, il meditatore libera la sua mente dal desiderio incontrollato, dall'avversione, dall'ignoranza, e cioè da tutto ciò che la rende impura.

    Osservare le sensazioni fisiche è il modo più diretto di sperimentare l'impermanenza di noi stessi. Anicca, il termine pali per indicare l'impermanenza, non va compresa soltanto in riferimento a ciò che sta fuori di noi, e cioè alle altre persone e al mondo che ci circonda.

    Dobbiamo renderci conto che anche noi siamo fenomeni transitori, che ci dissolviamo ogni attimo. Quando si fa l'esperienza diretta di questo fatto, ecco che attaccamento ed egoismo diventano impossibili, e noi impariamo a vivere distaccati dal nostro io. Il Buddha descrive ancora così questo processo:

    Nel cielo soffiano venti diversi, vengono da oriente e da occidente, dal nord e dal sud, carichi di polvere o senza polvere, freddi o caldi, uragani impetuosi o brezze gentili – molti sono i venti che soffiano. Così in questo corpo sorgono sensazioni che sono piacevoli, spiacevoli, neutre. Quando un meditatore pieno di fervore, mantiene salda la sua capacità di comprensione, egli, da vero saggio, giunge a capire tutte le sensazioni. Una volta consapevole delle sensazioni, già da questa vita egli viene liberato da tutte le impurità. E dopo la sua morte, stabilizzatosi in Dhamma, proprio perché ha penetrato tutte le verità riguardanti le sensazioni, egli raggiunge lo stadio indescrivibile oltre il mondo condizionato (nibbana).

    Il Buddha riteneva la consapevolezza della propria realtà corporea così importante, che definiva spesso la tecnica di introspezione da lui insegnata: la consapevolezza diretta al corpo. I nostri stessi corpi sono testimoni della verità. Se ci impegniamo nell'osservazione delle sensazioni fisiche, come insegna la meditazione Vipassana, possiamo avanzare da una verità che conosciamo per sentito dire all'esperienza diretta della verità. E quando incontriamo la verità faccia a faccia, essa ci trasforma: allora nasce in noi la fede autentica, non basata su di una credenza cieca, ma sulla nostra personale esperienza. (Da: http://www.atala.dhamma.org/pub/index.htm e http://www.lameditazionecomevia.it/vedana.htm )
    [color=#ffff00]_________________________________________[/color]


    #78352

    Pyriel
    Bloccato

    Omega, continua così che mi piaci e non ti preoccupare per
    la Terra, siamo qui per salvarla da questi esseri.


    #78353
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Io mi sento più confusa di prima…perchè leggendo Richard e Wind mi sento in armonia con i loro modi di vedere…(faccio fatica anch'io a capire la differenza tra l'anima e lo spirito)

    leggendo Omega, devo dire in tutta la mia obiettività intellettuale , che in tante cose mi trovo in accordo…noi spesso parliamo della Spiritualità senza averla sperimentata, naturalmente parlo per me.

    Capisco che vuole dire nostro Omega, non basta leggere i grandi insegnamenti dei vari Maestri….bisogna sperimentare e mettere in pratica tutto quanto che abbiamo appreso.

    Non sento come verità che il DNA è l'anima, ma piuttosto che il DNA è una memoria tipo hd nel computer….

    La penso come Deg….

    “La conoscenza descritta da Omega è, per me, intrisa di coscienza e di spiritualità sennò non potrebbe essere quella conoscenza che lui descrive.”…

    insomma siamo immersi nel vasto oceano di ricerca e ognuno vede le cose a modo suo…ma una cosa è certa !
    tutti cerchiamo di capire cosa siamo da dove veniamo e dove si va a finire….cioè la Verità Cosmica….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #78354

    windrunner
    Partecipante

    [quote1229686121=farfalla5]
    […] una cosa è certa !
    tutti cerchiamo di capire cosa siamo da dove veniamo e dove si va a finire….cioè la Verità Cosmica….

    [/quote1229686121]

    :amicil: !heart


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