La mente, i pensieri, il "padrone di casa"

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Questo argomento contiene 77 risposte, ha 16 partecipanti, ed è stato aggiornato da  civile 3 mesi, 3 settimane fa.

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  • #311226

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Che cosa sia la mente è ed è stata importante materia di dibattito di filosofi ed oggi della scienza.Gli stessi teorici quantistici avvertono che se non consideriamo il potere della mente nei processi quantistici,non si andrà da nessuna parte.
    Considero la mente come parte centrale della nostra vita,ma con potenzialità che valicano la programmazione sensi/cervello.
    Non dobbiamo creare il vuoto in noi,ma solo liberarci del nostro “io”più superficiale,quello derivante dalla programmazione,e raggiungere l'”IO”profondo,ruotando lo spin della mente.
    Noi siamo la nostra mente,ed è questa che dobbiamo coltivare.
    La citazione zen è giusta,le parole sono nebbia,ma non i concetti che possono esprimere.


    #312014
    franco
    franco
    Partecipante

    Osho in uno dei suoi libri dal titolo:
    “La bibbia di Rajneesh”

    Tanto per conoscere chi è Osho è colui che ha dato del pazzo a Gesù

    Qui sotto trovate alcuni scritti di Osho, nel suo libro intitolato “La bibbia di Rajneesh”, almeno vi rendete conto del personaggio tanto famoso per i suoi libri. Innanzitutto in diversi libri che ha scritto Osho erano scritti presi da altri libri di altri scrittori del passato, in quei tempi erano introvabili, quindi molte scritture dei libri di Osho sono scritti copiati di altri scrittori.

    Osho spesse volte nei suoi libri parla della mente che non esiste, mentre il nostro pensiero ha una grandissima importanza.

    Ecco alcuni scritti dal libro di Osho intitolato:
    “La bibbia di Rajneesh”:
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    I cristiani credono che la Bibbia sia un libro sacro. Per gli ebrei è sacro solo il Vecchio Testamento; il Nuovo Testamento parla di un pazzo, Gesù.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Gesù risuscita Lazzaro. Ma come è possibile che un uomo in grado di resuscitare un morto sia poi tanto impotente sulla croce? Quello era il momento di fare il miracolo!
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Ciò che tu chiami bene e ciò che tu chiami male, sono complementari. Non possono mai esistere separatamente, possono solo esistere insieme.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Non puoi dire: “Dio esiste” Né puoi dire “Dio non esiste”. Né tanto-meno puoi dire: “Non posso parlare di Dio”. Puoi solo stare in silenzio. E quanti sono in grado di comprendere il silenzio capiranno anche la risposta.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Dobbiamo solo cambiare i presupposti del vecchio uomo: togli Dio, il paradiso e l’inferno, l’idea di un premio futuro, e l’idea che un giorno verrà il messia a redimerti e a liberarti dalle tue sofferenze. Elimina l’idea che qualcun altro sia responsabile della tua infelicità e delle tue sofferenze. Cancella completamente l’idea che qualcun altro debba dare un significato alla tua vita.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Il modo cristiano di essere umile, modesto e altruista è essenzialmente sbagliato. Le parole usate possono sembrare esattamente le stesse che uso io, ma il significato è diverso. Cosa vuol dire Gesù, dicendo: “Siate umili”? Parla di un ego riversato, a testa in giù, tuttavia sempre presente… sorpresa! Quando io dico di essere ordinario, non lo contrappongo all’ego; l’uomo qualunque non è umile Io non sono umile Né sono egoista. Sono esattamente nel mezzo. L’umile è l’esatto opposto dell’egoista.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Mosè è responsabile della crocifissione di Gesù. Nessuno l’ha mai detto prima, perché tra Mosè e Gesù ci sono tremila anni di distanza, ma la verità è questa, e per due motivi. Innanzitutto fu Mosè ad affermare che sarebbe venuto un messia, che avrebbe risolto ogni problema, ogni difficoltà. Lo fece per puro e semplice interesse politico. Gli ebrei erano schiavi in Egitto e Mosè fu uno dei più grandi leader carismatici che il mondo abbia mai avuto. Riuscì a convincere quegli schiavi non solo che potevano essere liberi, ma che erano il popolo eletto da Dio.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Poi viene Gesù, un altro ebreo. È grazie a lui che gli ebrei danno vita al cristianesimo. Se non lo avessero crocifisso, il cristianesimo non avrebbe mai esistito. E sapete cos’ha donato il cristianesimo all’umanità? Negli ultimi venti secoli milioni di persone sono state uccise, bruciate vive in nome di Dio, del Figlio e dello Spirito Santo! E questo genocidio fu possibile perché i cristiani erano certi di essere nel giusto. Gesù li spinse a condurre tutti gli uomini all’ovile, e questo generò crociate su crociate contro i pagani. Vi sorprenderà: i pagani sono gli esseri umani più vicini all’esistenza. Adorano la natura, gli alberi, le montagne, gli oceani, i fiumi, le stelle. Accettano tutto ciò che ci circonda in quanto divino. Sono più vicini a me di qualsiasi cosiddetto uomo religioso! Questa gente era uccisa perché non credeva in un Dio creatore. I pagani sono stati uccisi da tutti: gli ebrei li hanno massacrati perché non credevano nel loro Dio, e così hanno fatto i cristiani e i musulmani. E gli dei sono milioni: è un bene che gli hindu non abbiano mai iniziato ad uccidere in nome di Dio, perché le divinità hindu sono trentatré milioni: se si fossero messi a uccidere, a quest’ora non esisterebbe più umanità alcuna!
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Non va solo contro ciò che insegnano molte religioni, va contro tutte le religioni del mondo. Tutte infatti insegnano a servire gli altri, e non essere egoisti. Ma per me l’egoismo è un fenomeno assolutamente naturale. L’assenza di egoismo, l’altruismo, è un artificio imposto. L’egoismo fa parte della tua natura.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    Il tuo egoismo ti protegge. Senza, non fuggiresti alla vista di un leone, ti lasceresti uccidere: il leone ha fame e tu gli fai da nutrimento; perché interferire in questo gioco? Se non fossi egoista, ti offriresti al leone spontaneamente, senza lottare, senza proteggerti.
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    Tratto dal libro di Osho “La Bibbia di Rajneesh”

    E perché mai queste religioni insegnano a servire l’umanità? Qual’è lo scopo intrinseco, cosa si ottiene in cambio? Forse nessuno di voi si è mai posto questa domanda, ma di fatto non si tratta di una virtù.
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    Osho ha giudicato Gesù per mezzo delle religioni, ma non ha capito che le religioni sono state emesse dai sacerdoti della chiesa e non Gesù Cristo.

    Nei libri di Osho è scritto spesso che la mente non esiste, mentre la mente (come la chiamiamo noi che in effetti è il pensiero), ha una grande importanza.


    #312023
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #312025
    franco
    franco
    Partecipante

    Gli scienziati spendono tanti soldi per conoscere la particella di Dio, ma ancora non sono riusciti a conoscere chi è Dio.

    Io rispondo alla mia maniera:

    Gesù Cristo quando si è illuminato ha avuto la consapevolezza e la conoscenza chi è Dio il quale lo hanno sempre definito una persona che punisce i peccatori, ancora oggi gli operatori della chiesa ci insegnano questo.

    Gesù Cristo vide cosa succede non rispettando le leggi divine, non è Dio che punisce sono i nostri pensieri e i nostri comportamenti sbagliati che facciamo e dato che esiste la legge di causa ed effetto, se l’uomo non è alla conoscenza di questo meccanismo fa altro che commettere errori fino ad ottenere le più grandi sofferenze.

    Dalla natura fino ad arrivare agli animali questo problema a loro non esiste, per il fatto che non hanno pensieri come noi e non infrangono la legge della natura.

    Noi umani usiamo i pensieri per creare cose materiali, (esempio un falegname col proprio pensiero costruisce dei mobili, uno diverso dall’altro a secondo come usa il proprio pensiero), dunque il pensiero crea ma non solo il pensiero lo si può usare per portare a termine un determinato lavoro, il pensiero essendo un mezzo per creare oltre a quello che facciamo, il nostro pensiero viaggia nell’universo, una volta che la persona emette un pensiero in qualunque modo sia orientato appare la creazione.

    Oggi molti ci dicono di amare la terra, amare tutto ciò che incontriamo perché hanno capito che l’amore è una forza incredibile e come è l’amore è pure l’odio, qualsiasi odio noi emaniamo facciamo altro che creare, una volta creato, ed in base a dove si è mandato o ad una persona o alla politica oppure in qualsiasi parte questo pensiero che sia benevole o malevole influenza dove è diretto, ma poi ritorna a chi lo ha emesso, se l’atto è stato buono si ottiene il bene, se l’atto è stato non buono si ottiene la sofferenza. Tutto è energia, il pensiero è un’energia incredibile e nessuna scuola e nessuna religione ci spiega come dovremmo comportarci col pensiero, e col cuore.
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    Gesù metteva al corrente la popolazione da come usiamo i pensieri, ma nessuno ha capito, anche se un qualche accenno è scritto nei Vangeli, pure dopo più di duemila anni non si da questa grandissima importanza ai pensieri.

    A secondo come pensiamo e come lanciamo i pensieri mettiamo in moto la legge della natura e immettiamo la causa per poi ricevere l’effetto, mandiamo un pensiero d’amore riceviamo amore, mentre un pensiero di invidia, di gelosia, di qualsiasi cattiveria alla fine riceviamo la sofferenza, perché tutto ciò che emaniamo poi riceviamo.

    Tanto per fare un discorso banale: se tutti nello stesso istante immettessimo pensieri costruttivi e comportamenti con un cuore di amore, questo pianeta terra si trasformerebbe in un paradiso.

    Chi non è convinto del pensiero che non è in linea con la legge della natura può fare altro che farsi delle esperienze iniziando a vivere con pensieri negativi e mettere in atto la propria vita e vedere dopo qualche anno a che situazione si trova. Oppure se non si vuole cadere nella sofferenza iniziare a pensare e agire senza violenza, senza gelosia, senza odio, ecc. ecc.

    Faccio un altro esempio:

    Proviamo a smontare un computer e osserviamo tutto ciò che contiene per farlo funzionare?

    Chi costruisce il computer usa gli stessi componenti fino al termine e poi il computer è pronto da mettere in vendita.

    Non vi siete mai chiesti che per funzionare un computer il perché dei quei componenti? Se manca solo una resistenza o un diodo il computer non funzionerebbe come deve essere.

    Ebbene chi l’ha creato ci ha messo il proprio pensiero, e poi col passare gli anni altri ci hanno messo del suo e lo hanno anche modificato fino che alla fine il computer funziona sempre ed anche meglio. Colui che lo ha creato e coloro che lo hanno modificato ci hanno messo il loro pensiero, quel pensiero positivo e impegnativo ha dato la possibilità di far funzionare il computer in quel determinato modo a come il pensiero voleva che funzionasse.

    Chi lo costruisce non crea ma segue alla perfezione mettendo tutti i componenti da come è stato creato.

    Se il nostro computer inizialmente fosse stato creato da un’altra persona, certamente non avrebbe gli stessi componenti, perché col suo pensiero avrebbe creato componenti differenti e alla fine avrebbe funzionato ugualmente.


    #312030
    franco
    franco
    Partecipante

    DIO HA SPIEGATO:

    Tutti i problemi di un’esistenza dura stanno dentro i processi di pensiero dell’uomo stesso!

    Soltanto le “forme di coscienza” delle persone, i loro pensieri, le loro parole, i loro sentimenti, le loro azioni, creano una densa barriera tra la loro coscienza e la Coscienza Creativa Universale, che compenetra l’universo, in ogni foglia, albero, insetto, uccello, animale ed essere.

    Mi furono mostrate inoltre le LEGGI DELL’ESISTENZA, che controllano la capacità di creare ambiente e circostanze nuovi, relazioni, successo o fallimento, prosperità o povertà.

    Qualunque cosa l’uomo TEMA che gli altri gli faranno, è ciò che questi faranno.

    Qualunque cosa l’uomo SPERI che gli altri facciano a lui, deve prima farla lui a loro, poiché allora starà creando un “modelle di coscienza”, che ritornerà a benedirlo nella misura in cui egli ha benedetto gli altri.

    Qualunque sia la malattia di cui l’uomo HA PAURA, egli ne cade preda, poiché avrà creato un “modello di coscienza” proprio della cosa che meno vuole sperimentare.

    Qualunque cosa sia emanata dalla mente e dal cuore dell’uomo – gli ritorna a tempo debito in una forma o un’altra, ma ricordatevi che una cosa genera sempre un’altra simile a se stessa. Pensieri fortemente emotivi sono “semi di coscienza”, piantati nell’orbita della coscienza personale dell’uomo, che cresceranno dando un raccolto simile, che egli dovrà mietere.

    Questi sono i frutti del libero arbitrio:

    Fonte:
    http://risveglio.myblog.it/wp-content/uploads/sites/245753/2016/06/Questi-sono-i-frutti-del-libero-arbitrio.pdf

    …………………………………

    CIÒ CHE SEMINATE RACCOGLIERETE

    Ciò che raccoglierete istruirà il destino del vostro domani. Quello che farete agli altri, un domani gli altri lo faranno a voi: di questo siatene certi. Non pensate di poter sfuggire a questa legge. No! Pensate e meditate. Sarete voi i giudici delle vostre azioni; sarete voi che sceglierete le prove per purgare le vostre colpe. Non tutti coloro che patiscono tribolazioni patiscono per caso. “Il caso non esiste!” Sappiatelo! Chi uccide non può non essere ucciso; chi ruba non può non essere derubato e chi odia non può non essere odiato. Una vita vissuta giustamente non può non avere il premio della felicità e della pace da Dio. Se lavorerai per gli altri, un domani gli altri lavoreranno per te, e se solleverai gli altri è inevitabile che un domani tu venga sollevato. È Legge di Causa-Effetto. È la Giustizia di Dio.

    Un servo di Dio.


    #312750
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [..](la mente) Ti venderà un libro sul vuoto, con le pagine vuote…
    e andrà anche a ruba perchè c’è qualcosa che è interessato.
    “Ah, guarda, hai letto il libro sul vuoto?”
    “L’hai comprato? Non dice niente!”[..]
    😀

    Video tratto dal DVD del Satsang ‘La morte della morte’
    BAC, Londra 16 novembre 2013, seconda sessione.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #312751
    franco
    franco
    Partecipante

    Una orazione funebre

    Quando un terrestre muore ciò è per voi un avvenimento triste e terrificante. Il prete fa un necrologico, e i familiari continuano a stare innanzi ad un mistero e ad una terribile incertezza, ignorando che cosa sia veramente avvenuto. Per questa ragione, vorrei anch’io tenere un necrologio, benché non sia un prete. Così dovrebbe essere un necrologio per i familiari del defunto, se vogliamo fare onore alla verità:

    Cari fratelli, care sorelle! Vi devo così apostrofare perché l’uomo proviene dalla grande famiglia dell’umanità che vive in tutto l’universo divino, ed i cui membri vivono in molte dimore.

    Eccoci qui, dinanzi alla bara di un uomo, ed io vi domando: “Che cosa è accaduto?”.

    È accaduto qualcosa che accadrà senza eccezioni ad ogni uomo, e che è sempre successo, da eoni di anni. È quindi un fenomeno del tutto naturale, che non ha nulla di misterioso. Perché, allora, essere tanto spaventati, se si tratta di un tale avvenimento naturale? Nessun uomo, nessuno scienziato è in grado di ostacolare questo procedimento. Se il corpo non è più capace di eseguire le sue funzioni, diviene uno strumento inutile per l’anima.

    Ma esistono dei filosofi e dei sapientoni i quali asseriscono che la coscienza sia legata alla materia. Dove hanno attinto tali pensatori questa “conoscenza”? Certamente solo dalla supposizione, perché la coscienza non si può più manifestare. Chi può, però, trarre un suono da una tromba quando è rotta? Se la tromba non suona ciò non è sufficiente per asserire che il sonatore non esista più. Naturalmente, se vuol fare sentire dei suoni, il trombettiere ha bisogno di un altro strumento, e questo può essere anche uno strumento simile. Un giorno, egli riceverà una nuova tromba, e potrà magari suonare questo strumento ancora meglio, o trascurarlo di nuovo.

    Ad ogni modo, la morte è un avvenimento naturale, anche se si tratta di un incidente o dell’esito di una malattia. L’uomo non viene richiamato da Dio, ma l’ora, cioè il tempo, è scaduto, perché il corpo non è più capace di funzionare, e quindi di ospitare l’anima.

    I teologi hanno ideato varie ipotesi e poi le hanno trasmesse ai posteri come vere. Ma queste riflessioni non sono giuste, esse sono state liberamente inventate.

    Anche riguardo alla morte si deve distinguere. Chi ha mai dimostrato che la coscienza appartiene alla materia, cioè che sia la materia a far nascere la coscienza? Chi può asserire che i pensieri siano qualche cosa di visibile e toccabile, per il fatto che essi possano essere registrati su un disco o su un nastro magnetico? Dove sono le molecole o gli elettroni che comportano l’azione del pensare? Il pensiero che fa parte della coscienza è un prodotto completo di microvibrazioni, le quali appartengono alla coscienza e vengono condotte attraverso un sistema nervoso funzionante.

    A che cosa servirebbe infatti, ad un uomo al quale siano state amputate ambedue le gambe, ripetere cento volte nella sua coscienza il fermo pensiero di sollevare l’una o l’altra gamba? Non vi potrà mai riuscire; però se non può più sollevare le gambe, chi può affermare che questo desiderio, questo pensiero, questo ordine ai muscoli e ai nervi delle sue gambe, non esista affatto?

    Ebbene, io vi dico che la coscienza può essere separata completamente dal corpo.

    Quindi, se in un morto, nemmeno una cellula reagisce più alla coscienza, questo non ha nulla a che fare con la coscienza stessa. Ogni morto vive, anche se non ha più a disposizione il proprio corpo. La coscienza non si può più rivelare attraverso un corpo inservibile.

    Voi obietterete, però, che i vostri scienziati hanno chiarificato il mistero della morte, e che non hanno affatto confermato all’umanità la vita dopo la morte.

    Chi vi dice che questi scienziati siano veramente capaci di trarre una conseguenza così logica? Gli stessi scienziati adoperano tutta la loro forza di pensiero per la distruzione dell’umanità. Essi riflettono sulle varie possibilità di distruzione. Essi consegnano alla politica i mezzi potenziali per il dominio del mondo. Essi preparano tutte le guerre. Essi permettono che l’uomo abusi di veleni pericolosi. Essi dimostrano ogni giorno di essere nemici pericolosi della vita e dell’intiera esistenza della Terra. Voi accordate ai vostri scienziati, la stessa cieca fiducia che accordate al vostro clero. Inoltre, siete pronti a permettere che i politici e i sociologhi facciano a meno di riflettere, perché supponete che siano in grado di pensare più logicamente di tutti voi messi insieme.

    È la pratica che dimostra se l’esattezza delle teorie è giusta o sbagliata. E la pratica, nel vostro mondo, dimostra chiaramente che vi trovate impelagati in una situazione che degenererà in un pericolo mondiale. La pratica dimostra che i vostri “pensatori responsabili” passano da un errore all’altro.

    Chi non sa nulla di positivo riguardo alla morte, non può neanche pensare in modo logico, perché in tutte le questioni della vita arriverà a risultati errati. Egli può anche inventare qualche cosa di grandioso, o ideare una bassezza contro l’umanità, calcolare ed approfittare della tecnica delle scienze naturali, ma alla fine non potrà mai tirare le giuste conseguenze, perché il risultato fa
    crollare tutto. Il minimo dubbio su Dio e sulla sopravvivenza dello spirito lo condanna ad essere illogico in tutte le altre questioni esistenziali.

    Se un prete tiene un necrologio, parla, ovviamente, dell’anima dell’uomo. Ma io so che questi ecclesiastici non hanno la giusta idea dell’anima. Essi sono tutti dell’opinione che l’anima si addormenti alla morte e non sogni neanche, ma rimanga nella più profonda incoscienza. Però, se Dio vorrà, miliardi di anime verranno svegliate un giorno, il giorno del giudizio universale, che è ancora da stabilire, uno dopo l’altro o tutti ad una volta. Questo giudizio deciderà che più della metà verrà condannata al fuoco eterno dell’inferno, ed una parte esigua verrà accolta nel cielo, dove gioirà di piaceri senza fine. Ancora peggiore è l’idea che le anime riposino accanto al corpo in putrefazione nella tomba.

    Se solo sapeste che terribile nonsenso illogico è questo! È semplicemente orripilante che delle persone adulte e ragionevoli possano credere a un tale nonsenso; non solo, ma lo diffondono e lo difendono fanaticamente.

    La risposta chiara vi è stata data dallo stesso rappresentante di Dio, cioè Cristo. Egli disse a colui che era crocifisso al suo fianco: “In verità ti dico: oggi stesso sarai con me in Paradiso”. S’intende che questo paradiso è una sfera buona del regno spirituale. Del giorno del giudizio universale, non si parla neppure. Questo giorno, in realtà, è per ognuno il giorno della morte del corpo materiale. È l’ingresso solenne nella vita spirituale. È il giorno del ritorno nella condizione più importante di tutta la vita umana.

    Le razze meno evolute della vostra (intendo parlare di quelle che ancora vivono nelle foreste vergini) ne sanno molto di più che la maggior parte dei vostri professori universitari. Esse hanno conoscenza della esistenza dell’altro piano di vita. Esse vengono giornalmente in contatto con questa parte del mondo vivente, ma i vostri “professori” non riescono a trovare nel cervello le prove di questa immaginazione; e quindi siamo di nuovo al punto della vaga supposizione. Solo la pratica può dimostrare se una supposizione è giusta o meno. Questi popoli collegati con la natura hanno fatto milioni di esperienze uguali, anche se a grandi distanze. L’esistenza dell’anima con la sua coscienza si può provare in ogni essere umano, di tutto il mondo. Solo che non si deve fare l’errore di voler cercare quest’anima o questa coscienza proprio nel cervello umano. Il cervello è solo un conduttore materiale tra l’anima ed il corpo. Ogni cellula del cervello reagisce a precisi procedimenti nella coscienza cosmica dell’uomo, oppure il cervello stesso risponde agli impulsi fisici del corpo.

    Consideriamo, ad esempio, una grande setta religiosa che basi la propria fede completamente sulla Bibbia. L’interpretazione del giorno del giudizio universale, è, per questa setta, quella secondo la quale quasi tutta l’umanità finirà nel fuoco eterno dell’inferno. Questa fede ha un numero enorme di seguaci. Milioni di uomini credono ciecamente a questa sciocca interpretazione, per la quale non esiste la minima prova. Essi vi credono non perché ne siano convinti dalla propria logica, ma perché si tratta di uomini con una mania religiosa e con una terribile paura dell’inferno, dove rischiano di andare a farsi arrostire. Essi credono per paura, perché il fuoco fa male. Sanno bene che cosa siano le ustioni e peggio ancora se non se ne può più morire.

    Questo metodo di persuasione noi lo definiremmo “terrorizzazione”. Se qualcuno si lascia convincere da queste affermazioni illogiche, si può fare di lui ciò che si vuole, persino un fanatico, ed impiegarlo là dove in base alla sua mancanza di logica, egli non è più capace di giudicare obiettivamente.

    Questo metodo di persuasione noi lo definiremmo “terrorizzazione”. Se qualcuno si lascia convincere da queste affermazioni illogiche, si può fare di lui ciò che si vuole, persino un fanatico, ed impiegarlo là dove in base alla sua mancanza di logica, egli non è più capace di giudicare obiettivamente.

    Io so che le mie spiegazioni e i miei chiarimenti verranno condannati. Nell’ambiente religioso se ne parlerà e si dirà che è un’eresia infernale, ma io faccio appello solo alla vostra ragione, e dove questa ragione manca, anche le mie parole saranno vane. Intanto faccio solo il mio supremo dovere.

    La verità sulla morte

    Morte è solo una parola, ed il significato che voi le attribuite è sbagliato. Voi intendete con la morte la completa decomposizione dello spirito e del corpo. Non esiste, però, nessuna decomposizione completa, bensì, in ogni caso, una trasformazione. Così anche in tutto l’universo, cioè in tutto il cosmo, il “nulla” non esiste.

    La coscienza, con tutti i processi del pensiero, non è un prodotto del cervello, ma questo ne viene solo attraversato, servendo da tramite fra spirito e materia.

    La morte viene da voi, purtroppo, considerata come una grande incognita, però la morte umana è una certezza. Come segno particolare la morte di un corpo organico si evidenzia con la scomparsa delle sue forze invisibili. Queste forze governano il corpo.

    Chi soffre nel timore della morte, è sprovvisto della giusta conoscenza che lo aiuterebbe. Egli vive in un mondo di una falsa immaginazione, in un mondo della menzogna.

    Questa incertezza è però l’errore più terribile e fatale che possa esistere. Su di essa, costruisce un mondo sbagliato contro il piano divino. Non trovo le parole adatte per descrivere meglio questo stato orribile. Ne deriva, per l’umanità, un vero inferno. In tutte le mie spiegazioni è necessario che io mi adegui strettamente al vostro patrimonio lessicale, per poter essere da voi compreso, ma questo limita molto le mie possibilità d’espressione.

    È assolutamente necessario che l’umanità conosca la verità sulla morte. Il compito di una spiegazione scientifica è un dovere sacro, poiché è un servizio che si rende all’anima umana. A questo riguardo, la teologia si è comportata in modo irresponsabile. La scienza deve qui mettere a posto le cose definitivamente, perché ci possa finalmente liberare dalle catene dell’inimicizia mortale in cui vive sulla Terra. Io sono convinto che metà dei ricoverati potrebbe essere dimessa dagli ospedali, se la verità sulla morte fosse finalmente divulgata. Temo, però, che questa sia una nuova ragione per i medici per schierarsi contro queste affermazioni, a meno che non siano degli idealisti, cioè veri servitori di Dio a disposizione dell’umanità.

    I governi, ad esempio, sono dell’opinione che la morte sia un buon mezzo per rendere ubbidienti alla volontà gli uomini ed i popoli. Per tale ragione ad essi non importa molto mettere nella giusta luce la vera morte; al contrario, i governi terrestri preferiscono piuttosto che l’umanità abbia paura della morte e dell’orribile incertezza.

    Naturalmente, la morte è uno stato che non si lascia così facilmente riconoscere dalla prospettiva dell’esistenza materiale. Ma i morti vivono. Essi non sono così infinitamente divisi da voi, perché possono, entro certi limiti, comunicare con voi. Voi avete potuto ricercare già cose ben più difficili, in confronto alle quali la ricerca della vita eterna è una piccolezza. Applicatevi con la stessa ambizione in questo magnifico compito e avrete successo. Molto è stato già raggiunto in questo campo, ma purtroppo voi seguite la scia delle cosiddette filosofie. Voi non avete bisogno delle filosofie, poiché esse non hanno alcun valore, ma di verità e di fatti veri, per poter vivere in pace e per evolversi spiritualmente e materialmente.

    L’uomo vero, come è stato progettato è completamente diverso. Voi, in confronto con le umanità delle altre stelle, vi trovate ancora nello stato di una “sadica disumanità”. Prendete come modello i vostri migliori uomini e rendetevi conto che in questi modelli l’umanità è solo al suo principio. Chi non è sicuro circa la morte, si trova in un’oscurità spirituale che non gli permette di riconoscere alcuna verità.

    Consideriamo, per esempio, le cosiddette persone intelligenti che si occupano di preparare una guerra. Esse inventano delle armi per distruggere in massa l’umanità. Sono ingegneri della morte e della rovina. Però, esse stesse non hanno una minima idea di che cosa sia in realtà la morte. Se ne fossero al corrente, si renderebbero conto di quanto sono sciocche, e detesterebbero di cuore il loro modo di agire e di pensare.

    Voi mi obietterete che uno stato minacciato si deve difendere e prendere delle precauzioni. È vero, poiché dal modo in cui vi siete costruiti il mondo, ignorando le questioni e le risposte più importanti, questo è comprensibile, benché sia assolutamente errato. Prima di poter cambiare in qualsiasi modo questo stato di ostilità, dovete innanzi tutto eliminare la vostra ignoranza riguardo alla morte. Questo solo può portarvi alla pace. Solo l’illuminazione può ancora cambiare questo mondo, poiché l’ignoranza nei riguardi dei più importanti problemi dell’umanità vi farà inoltrare sempre di più nel labirinto delle ostilità e della distruzione totale.

    L’ignoranza vi ha portato in questa situazione. Ecco la radice del male del mondo. Dovete quindi sradicare questo male, e sostituire l’ignoranza con la conoscenza. Solo in questa maniera cesseranno le ostilità. Solo così potrete riconoscere nella giusta luce la vostra evoluzione ora errata. Se vi sarete riusciti, potrete distruggere le vostre armi, poiché riconoscerete la loro insensatezza. La morte e la sua minaccia sono il segno più importante della vostra vita. Guadagnate miliardi, e li usate per questo scopo. Le conseguenze sono incalcolabili nella loro estensione reale, che voi non potete assolutamente prevedere, nel settore spirituale della vita. Se è la morte che ha la maggiore importanza presso di voi, ci domandiamo quale importanza possa avere per voi la vita, visto che ha una posizione così subordinata.

    Molti governi si domandano se la pena capitale sia lecita, ma gli stessi non si chiedono se sia lecita la pena capitale per interi popoli, e persino per l’intera umanità.

    Questa pena capitale non è contro i delinquenti, ma contro uomini innocenti e persino contro i bambini.

    In che maniera dovrebbe un governo o un partito poter capire se i propri obiettivi e i propri ideali siano veramente giusti, se non ha neanche un’idea della natura dell’uomo e non sa assolutamente nulla sulla sua morte? Si creano sistemi governativi e delle leggi senza neppure sapere che cosa sia in realtà “l’uomo” ed in che cosa consiste la sua mèta. Non si deve vivere ed imparare per la morte: questa è una insensatezza.

    Facciamo un esempio: un illustre sociologo elabora dei progetti per il futuro dell’umanità di questa Terra. Tutto ciò sembra logico e degno di essere preso in considerazione. Questi progetti vengono ancora migliorati, e diventano la base per le direttive di un governo. Adesso si crede veramente che questo capolavoro sia la migliore via per il progresso delle masse. Qual è, però, la realtà dal punto vista della verità?

    Il sociologo in questione non ha un’idea della vera esistenza universale dell’uomo. Non conosceva la verità. Non sapeva nulla della vita e dei veri scopi dell’uomo, tanto meno della morte, che considerava un nulla privo di coscienza. Egli conosceva solo quello che aveva sotto gli occhi. Non conosceva nulla dell’invisibile e ancora meno delle forze atomiche. Non conosceva la possibilità della televisione, né quella dei satelliti artificiali. Era appena appena un ricercatore di scienze naturali, e non era neppure uno psicologo. Egli era, in realtà, un uomo scontento, non illuminato e non molto desiderabile, che bramava un migliore avvenire per l’umanità, senza sapere altro di essa che non stava tanto bene ad eccezione di quei pochi che gozzovigliavano a spese degli altri.

    Questo sociologo progettò un piano per riformare l’umanità. Osò affrontare un problema di cui non conosceva la materia. Egli non credeva in Dio, né alla vita dopo la morte. Egli negava l’esistenza e considerava la vita dell’uomo sulla Terra come un lasso di tempo limitato, che cominciava con la nascita per finire completamente con la morte. Egli ignorava persino che anche altre stelle potevano offrire una possibilità di vita.

    Con queste poche conoscenze, egli vedeva la vita dell’umanità terrestre solo nella prospettiva della povertà e della ricchezza. Per livellare questi contrasti, pretendeva che i ricchi rinunciassero ai loro beni a favore dei poveri. Questo piano per l’umanità non fu dettato dall’amore dell’uomo, ma dall’odio contro la ricchezza, dal disprezzo per la chiesa, la cui falsità gli era antipatica.

    Mi rivolgo ad ogni uomo che sappia ragionare e gli domando: “Come è possibile che un uomo progetti l’avvenire per tutta l’umanità, designando la via e scegliendo i mezzi per la sua realizzazione, senza sapere quasi nulla dell’uomo stesso, dell’umanità e del piano della creazione? Le conseguenze imprevedibili di una tale leggerezza si possono vedere già oggi in tutto il mondo. Le sentirete ancora di più, se non fermate energicamente e con tutti i mezzi questa evoluzione progettata in modo sbagliato. Che cosa sapeva questo sociologo del vero compito che è stato dato all’uomo per sua vita terrena? Che cosa sapeva della reincarnazione? Che cosa sapeva della vita dopo la morte e del giudizio per la sua vita terrena che lo aspettava infallibilmente nel regno spirituale?

    Con tali promesse per il futuro dell’umanità, egli potè aver successo solo presso i non sapienti, che costituiscono la maggioranza e quindi ebbe un successo strepitoso. Essi la pensano come lui. Essi non conoscono la verità, e si lasciano accecare dal falso splendore dell’inganno. Questo sociologo voleva offrire all’umanità un cielo in terra, ritenendo pura fantasia il cielo nel regno spirituale.

    La morte dell’uomo non è che la nascita in altra forma. È, per ognuno, il giorno del “giudizio universale”, il giorno del congedo dalla materia tangibile. Però, la materia rimane per lui visibile ugualmente. È lo scambio di due forme di vita, che fanno parte di un mondo. Si lascia il mondo materiale come si lascia una scuola che si è superata. Il “defunto”, cioè il suo spirito, si può muovere ad una velocità superiore a quella della luce. Egli possiede la velocità del pensiero, se ne ha la libertà, cioè se non è legato alla terra, per aver vissuto una cattiva esistenza materiale. Egli può raggiungere questa mèta, se spiritualmente ha raggiunto il grado d’evoluzione che gli conceda questa libertà.

    Acquistate più chiare conoscenze sulla morte dell’uomo e risolverete tutti i vostri problemi terrestri! Solo così eliminerete il terrore della morte.

    La completa ignoranza della vita e della morte inducono l’uomo a pensare in modo illogico ed anche misantropico.

    Il sociologo usa senz’altro la prepotenza pur di arrivare alla meta.

    Non molti anni fa, un regime usò ogni disumanità, perché non aveva un’idea della vita, e quindi attribuiva errati valori alla vita, alle azioni umane e alla morte. La morte fu così disprezzata, come fu odiata. Milioni di uomini furono torturati, annientati, lasciati morire di fame, uccisi nelle camere a gas e poi bruciati. Erano intere famiglie con donne e bambini. Tutto ciò poteva accadere solo perché l’uomo non ha un’idea veritiera della realtà delle forme di vita umana e dei compiti della vita, e perché gli scienziati non si curano di questo dovere; solo perché non vogliono sapere nulla della vita e della morte, che esulano dai loro interessi.

    Io vi predico che queste atrocità non potranno venire superate se non mettete in chiaro questo problema dell’uomo. Qualcuno è già sulla buona strada.

    L’uomo, se la sua esistenza durasse solo dalla sua nascita sulla Terra fino alla sua morte, non avrebbe altro valore che quello della carne, che viene mangiata dai vermi o ridotta in cenere con la cremazione.

    Il contenuto di questa carne, l’immortale sostanza della vita e della coscienza, non essendo, si dice, provata e riconosciuta, viene semplicemente rifiutato dalla scienza.

    La volontà di pace dei popoli non si potrà mai affermare, se lo spirito dell’uomo non verrà accettato e riconosciuto per quello che veramente è. Voi non avete alcun rispetto per l’immortalità del vostro spirito che ammettete solo con monumenti e necrologi.

    Il giudizio, la resa dei conti, che si esigerà da tutti voi, non è una mera minaccia, ma un fondamento dell’ordine divino della giustizia universale.

    Uomini e donne della scienza, io vi esorto ad aiutarvi da soli! Non fidatevi solo della teologia. Essa, in questo campo, non fa neanche un passo. Essa si è creata una concezione errata, che non vuole abbandonare, anche se ha già il sospetto che qualche cosa non vada. Le grandi religioni promettono qualche cosa che l’uomo non può così facilmente vedere. La redenzione dell’umanità per mezzo del sangue del Messia è solo un dogma. Non fidatevi! I teologi si basano solo su filosofie che non vi offrono alcuna verità, né garanzia.

    Se la scienza di questa Terra avanza e pretende di avere l’onore e la coscienza, io mi appello a questo onore, e a questa discutibile coscienza.

    L’ignoranza porterà certamente questa umanità verso l’abisso. La superbia dei cosiddetti intellettuali è un pericolo mondiale. Ma nessuno può evitare di trovarsi un giorno nell’ambiente spirituale. Là molti di voi non troveranno un momento tranquillo; poiché vi rimprovererete di aver fallito proprio nel compito più importante della vostra vita. A chi potrete darne la colpa? Direte forse che i vostri maestri non erano all’altezza?

    Né il denaro né la fama vi possono fare felici; nessun’anima perde ciò che le spetta in base alla sua evoluzione. Quello che non si ottiene sulla Terra, può darvelo solo il regno spirituale.

    Se non volete credere alla voce di un profeta, date retta, finalmente, alla voce che proviene da uomini che sono molto più avanti di voi nella loro evoluzione. Noi vi consideriamo tutti come uomini che debbono evolversi, e desideriamo sostenervi ed aiutarvi; quindi accettate il nostro consiglio.

    La via che ci porta fino a voi non è comune, ma essa è necessaria per capire il mistero dell’anima immortale.

    Le nostre regole di sicurezza sono più che giustificate, perché abbiamo studiato a fondo la vostra mentalità ed il vostro modo di pensare. Nessuno vuole rischiare molto inutilmente, neanche noi. Nella Bibbia potete leggere che un cherubino parlò al profeta. Oggi, un cherubino vi parla di nuovo. Chi può dubitarne? Voi non volete capire che noi viaggiamo attraverso il cosmo da una stella all’altra, ma voi spendete miliardi per ottenere gli stessi risultati! Voi non volete ammettere che noi siamo in grado di fare ciò che anche voi desiderereste fare. In ogni modo per ciò che riguarda il controllo e l’uso delle forze cosmiche, abbiamo un enorme vantaggio su di voi!

    Se non visitiamo la vostra Terra secondo i vostri desideri e le vostre idee, ne abbiamo le nostre buone ragioni, ma tutto ciò potrà cambiare in avvenire (1).

    Noi siamo ancora occupati ad eliminare i grandi danni provocati dai vostri esperimenti atomici. La cosiddetta cintura irradiante di Van Allen, che regola la rotazione della Terra, è stata danneggiata dall’esplosione di una bomba stratosferica. Se noi non fossimo intervenuti con le nostre possibilità magnetiche, la Terra avrebbe già risentito delle deflessioni nella sua rotazione. L’umanità terrestre ha intrapreso cose che hanno sconvolto completamente i nostri programmi.

    (1) Cito la pag. 3985 del Mene Tekel, del marzo 1973: “Domanda: Possono gli UFO causare delle catastrofi volando sopra la Terra? Risposta: Sì, è possibile, ma non è questa l’intenzione dei Santini (*). L’antimateria e le possibilità della gravitazione possono influenzare e persino cambiare la materia della Terra. Può anche capitare che dopo mille anni si trovino ancora delle irradiazioni provenienti dagli UFO. Tutto ciò è in relazione con la inimmaginabile velocità degli UFO, che ha delle conseguenze naturali. Il volo a bassa quota degli UFO sopra la Terra esige delle regole di sicurezza che qualche volta si rivelano insufficienti. Però i Santini non vogliono essere considerati come nemici, ed evitano di causare conseguenze inutili. Per questa ragione, per l’atterraggio cercano di solito dei posti molto solitari”. Questa sarà la ragione per cui i fratelli del Cosmo non ci vengono a parlare personalmente, cosa che fa nascere molti dubbi su questo problema. Malgrado ciò, questi messaggi sono veri, anche se il pessimismo e lo scetticismo lavorano contro di noi (N.d.C.). (*) Ashtar Sheran e suoi aiutanti provengono da una stella chiamata Metharia. Il loro nome è pertanto quello di Metharii. Tuttavia, nella loro missione sulla Terra essi hanno stabilito di assumere un appellativo che si richiamasse al carattere sacro del compito intrapreso, scegliendo il nome di Santini, che vuol dire “angeli dell’amore”.

    Fonte a pagina 15-21
    http://ashtarsheran.altervista.org/Appello_dal_cosmo.pdf


    #323340

    civile
    Partecipante

    Vivere senza mente? Intanto dividiamo il cervello in tre parti, retiliano, inconscio e conscio, noi usiamo solo il 10%, il resto è automatico, interagisce con il conscio, aimè.. a volta influenzandolo o addiritua bypassandolo. Il retiliano pulsa, riproduzione, sopravvivenza etc etc, l’inconscio è enorme, ci si puo comunicare e riprogrammarlo con il giusto linguaggio. Vivere senza mente? No. Si può ridurre con la consapevolezza l’influenza interna ed esterna, ma il vuoto o nirvana è inatuabile in città. Fai passaggiare una donna in bikini in mezzo ai monaci tibetani, vedrai che il loro cervello retliano pulsera. Basterebbe fare una risonanza, di conseguenza finisce il vuoto. Io credo al potere infinito che ha la mente, ma osho possedeva una marea di auto, prendeva antidolorifici e la compagna mi sembra si sia suicidata. Rispetto più Tolle, che dice di vivere nel presente.. Secondo voi l’amore di una madre per il figlio viene dal cuore? No. È l’ossitocina una droga naturale che secerne il cervello, e lega la madre al figlio per sempre. Poi non elenco tutti gli altri chimici. Senza mente poi esserlo solo se vai in coma.


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