LA MIA PARTE INTOLLERANTE

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Questo argomento contiene 159 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da  mudilas 11 anni, 1 mese fa.

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  • #107224

    deg
    Partecipante

    [quote1220031109=mudilas]
    chi sa se c'è un modo per accorpare le citazioni e repliche in un'unica risposta?
    [/quote1220031109]

    Io con le citazioni faccio così: una la riporto normalmente e l'altra faccio copia-incolla aggiungendo le quote intorno e, eventualmente anche il nome, faccio un falso insomma, così:

    mudilas scrisse …

    Io con le citazioni faccio così: una la riporto normalmente e l'altra faccio copia-incolla aggiungendo le quote intorno e, eventualmente anche il nome, faccio un falso insomma, così:

    Ma io ho tempo da perdere!!!!! !lol


    #107226

    sev7n
    Partecipante

    La mia parte intollerante esce fuori nel peggiore dei modi, quando mi rendo conto che solo 4 anni dopo, non venga ricordata ne da un articolo ne da una news sui tg, la piu' grande VERA tragedia avvenuta negli ultimi anni.

    L'avvenimento in cui quanto l'animo umano ha toccato il picco della sua squallidita' d'avanti alla ragion di stato e dell'orgoglio.

    L'avvenimento in cui l'uomo ha dimostrato la sua piu' totale inclinazione alla bestialita'.

    L'avvenimento in cui le voci di bambini innocenti sono state soffocate dalle pallottole sparate da uomini che dovevaano solo “vincere loro”

    E 4 anni dopo (esatti) il trionfo dell'indifferenza

    Scusate questo post, un po' O.T., ma credo che ogni giorno dovremo ricordare per almeno 30 secondo quei quasi 200 bambini di Beslam

    [youtube=425,344]cp0b5YYg9-0


    #107213

    deg
    Partecipante

    [quote1220305411=sev7n]
    La mia parte intollerante esce fuori nel peggiore dei modi, quando mi rendo conto che solo 4 anni dopo, non venga ricordata ne da un articolo ne da una news sui tg, la piu' grande VERA tragedia avvenuta negli ultimi anni.

    L'avvenimento in cui quanto l'animo umano ha toccato il picco della sua squallidita' d'avanti alla ragion di stato e dell'orgoglio.

    L'avvenimento in cui l'uomo ha dimostrato la sua piu' totale inclinazione alla bestialita'.

    L'avvenimento in cui le voci di bambini innocenti sono state soffocate dalle pallottole sparate da uomini che dovevaano solo “vincere loro”

    E 4 anni dopo (esatti) il trionfo dell'indifferenza

    Scusate questo post, un po' O.T., ma credo che ogni giorno dovremo ricordare per almeno 30 secondo quei quasi 200 bambini di Beslam

    [youtube=425,344]cp0b5YYg9-0
    [/quote1220305411]

    Hai ragione Sev….Vergogna! 🙁

    Qui c'è qualche cosa….
    http://blog.panorama.it/mondo/2008/09/01/beslan-quattro-anni-fa-la-strage-dei-bambini/
    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=85369


    #107227

    altair
    Partecipante

    [quote1220315346=mudilas]
    il carcere per esempio, non lo farei fare a nessuno.
    non censurerei nessuno neanche i nazisti.
    [/quote1220315346]

    Non possiamo ancora permetterci queste cose e siamo mooolto lontani dal giorno in cui sarà possibile.

    Le società non sono strutturate per attenuare il tasso di delinquenza e anzichè sforzarsi, per provare a rimuovere le cause che la generano, trovano più semplice limitarsi a reprimere con il carcere.

    Se allo stato attuale si abolisse il carcere verrebbe meno il più forte deterrente che tiene a freno molte società dove violenza e aggressività covano nel profondo fin dall'infanzia.

    E' un mondo duro ed è impensabile una convivenza senza carceri.

    Sui nazisti ricorda che stai parlando del peggio, censurarli è un obbligo poiché se rialzassero la testa sarebbero loro a censurare te senza troppi complimenti.

    I nazisti non solo non ammettono il dissenso ma non tollerano nemmeno di essere ignorati, con loro non puoi dire – fate pure non vi censuro ma non vi seguo – o fai pure tu il nazista oppure ti fanno fare il bastonato/carcerato/eliminato.


    #107228

    mudilas
    Partecipante

    [quote1220341908=altair]

    Non possiamo ancora permetterci queste cose e siamo mooolto lontani dal giorno in cui sarà possibile.

    Le società non sono strutturate per attenuare il tasso di delinquenza e anzichè sforzarsi, per provare a rimuovere le cause che la generano, trovano più semplice limitarsi a reprimere con il carcere.

    Se allo stato attuale si abolisse il carcere verrebbe meno il più forte deterrente che tiene a freno molte società dove violenza e aggressività covano nel profondo fin dall'infanzia.

    E' un mondo duro ed è impensabile una convivenza senza carceri.

    Sui nazisti ricorda che stai parlando del peggio, censurarli è un obbligo poiché se rialzassero la testa sarebbero loro a censurare te senza troppi complimenti.

    I nazisti non solo non ammettono il dissenso ma non tollerano nemmeno di essere ignorati, con loro non puoi dire – fate pure non vi censuro ma non vi seguo – o fai pure tu il nazista oppure ti fanno fare il bastonato/carcerato/eliminato.

    [/quote1220341908]

    non sono d'accordo:
    durante la seconda guerra mondiale i nazifascisti erano tanti, non erano solo obbligati, come ora non sono pochi coloro che per ideale, giustificano violenza (o sono associati con istituzioni violente) su chi pensa e agisce in modo diverso.
    a maggior controllo corrisponde maggior disordine! direbbe qualcuno.
    se si reprime un pensiero violento, per esempio nazifascista, quello si alimenta, non svanisce mica nel nulla!

    credo che la situazione attuale, (cioè società non pronta a non punire) sia dovuta al fatto che con la violenza si sia sempre risposto con violenza.
    che i presunti difensori della democrazia (USA i nistri “liberatori”), si siano rivelati molto più simili alla Germania nazista, di qualsiasi altro, la dice lunga.
    prima o poi si deve avere il coraggio di iniziare.


    #107225

    altair
    Partecipante

    [quote1220349024=mudilas]
    non sono d'accordo:
    durante la seconda guerra mondiale i nazifascisti erano tanti, non erano solo obbligati, come ora non sono pochi coloro che per ideale, giustificano violenza (o sono associati con istituzioni violente) su chi pensa e agisce in modo diverso.
    a maggior controllo corrisponde maggior disordine! direbbe qualcuno.
    se si reprime un pensiero violento, per esempio nazifascista, quello si alimenta, non svanisce mica nel nulla!
    [/quote1220349024]

    😕

    Bu…..non si capisce cosa vuoi dire e non intravedo collegamenti con quello che ho scritto.

    [quote1220349024=mudilas]
    credo che la situazione attuale, (cioè società non pronta a non punire) sia dovuta al fatto che con la violenza si sia sempre risposto con violenza.
    che i presunti difensori della democrazia (USA i nistri “liberatori”), si siano rivelati molto più simili alla Germania nazista, di qualsiasi altro, la dice lunga.
    prima o poi si deve avere il coraggio di iniziare.
    [/quote1220349024]

    Alla violenza si è risposto col carcere, le leggi delle nazioni civili proibiscono di rispondere alla violenza con la violenza.
    Agli Usa difensori della democrazia credono solo gli allocchi e non siamo noi.
    Iniziare a fare cosa?
    Sogni ad occhi aperti?
    Ma non ti guardi attorno e cogli il cumulo di inconsapevolezza che muove la vita della massa?
    Se ti piace fare la voce che grida nel deserto accomodati.
    Hai avuto una vita comoda e al riparo dal mondo Mudilas, io questo colgo dalle tue parole.


    #107229

    mudilas
    Partecipante

    altair scrisse
    Bu…..non si capisce cosa vuoi dire e non intravedo collegamenti con quello che ho scritto

    [1220356090=altair]
    le masse inconsapevoli?
    così hai risposto invece un serial killer è CONSAPEVOLE?

    Altair scrisse
    Alla violenza si è risposto col carcere, le leggi delle nazioni civili proibiscono di rispondere alla violenza con la violenza.
    Agli Usa difensori della democrazia credono solo gli allocchi e non siamo noi.
    Iniziare a fare cosa?
    Sogni ad occhi aperti?
    Ma non ti guardi attorno e cogli il cumulo di inconsapevolezza che muove la vita della massa?
    Se ti piace fare la voce che grida nel deserto accomodati.
    Hai avuto una vita comoda e al riparo dal mondo Mudilas, io questo colgo dalle tue parole.

    [/quote]

    vedo che rispondi a idee con critiche personali (e in fondo non mi conosci), tipico comportamento degli intolleranti.
    poi cerchi sempre di pararti dietro un “NOI”
    io sto parlando a te e parlo per me.
    applicheresti, e forse applichi, il metodo punitivo su chi la pensa diversamente da te?

    cosa è la violenza altair?
    credi che i carcerati vadano in prigione di loro iniziativa o per caso, lo stato si avvale di persone che, armate, potrebbero persino uccidere?
    come se la giustizia fosse giusta.
    chi è più criminale Berluscon (amico di Craxi) e Bush ecc, che con le oro scelte hanno causato la morte di migliaia di persone, o un pazzo che spara su 10-15 persone?
    la giustizia a cui ti appelli mi sembra molto più utopica di quella che propongo io.


    #107230

    altair
    Partecipante

    Mudilas tu non vivi al riparo dal mondo, tu vivi in una favola.

    Vuoi abolire il carcere e lasciar fare i nazisti, i quali le carceri le riaprirebbero subito infilandotici dentro di corsa.

    Inizia a riflettere su questa contraddizione evidente e forse cominci a prendere contatto con la realtà (quella vera).


    #107232

    mudilas
    Partecipante

    [quote1220356867=altair]
    Mudilas tu non vivi al riparo dal mondo, tu vivi in una favola.

    Vuoi abolire il carcere e lasciar fare i nazisti, i quali le carceri le riaprirebbero subito infilandotici dentro di corsa.

    Inizia a riflettere su questa contraddizione evidente e forse cominci a prendere contatto con la realtà (quella vera).
    [/quote1220356867]
    Credo che finchè la società risponda alla violenza con la violenza, (io parlo di violenza sociale, di metodo punitivo, di geurre e coercizioni di massa, mica scemate) ci saranno sempre i nazisti.
    stai dicendo Altair, che se non punissero i nazisti sarebbe nazismo globale?
    ma alla cultura e all'educazione ci credi, hai fiducia nelle cose positive?
    o credi che il “male” sia talmente forte che vada eliminato perchè si propagherebbe come una macchia d'olio.
    non vedo differenza nelle parti se le loro azioni si equivalgono.
    i nazisti ti imprigionerebbero, perchè per loro saresti il “male”
    tu imprigionersti i nazisti, perchè sono il “male”

    io ci rifletterei.


    #107233

    sephir
    Partecipante

    ciao atutti, leggo con interesse quest'argomento che assieme all'aiuto del prossimo è uno di quelli che più mi danno pensiero…
    devo dire che l'intolleranza in me si dispone in modo subdolo e viene fuori in momenti poco opportuni.
    Spesso sono intollerante quando qualcuno non capisce e non viene incontro all'altrui punto di vista per trarne qualcosa, quando non c'è dialogo ma una chiusura faticosa da digerire, quando leggo nelle parole altrui visioni che considero razziste o violente o egoiste, quando mi sento forzato ( e avolte non ho ragione io)…ma più mediocremete può succedermi di non sopportare la paura degli altri perchè non sopporto per prima la mia…
    e cerco quando posso di mediare fra i poli opposti che si combattono, spesso perdendo la battaglia per le caratteristiche intrinseche di essere ancora non evoluto che sono!
    La violenza la ritengo per principio sbagliata: apprezzo chi non per paura ma per consapevolezza non la utilizza.Io stesso molto spesso mi son domandato se in date situazioni la mia non violenza veniva dettata più dalla paura della condizione difficile e violenta che si prospettava che per il ragionamento (per me giusto) pacifista e tollerante.

    quindi iniziato ha ragione solo se per prima cosa la paura è cessata (paura che crea a mio parere sia la reazione di fuga, facilmente scambiabile per pacifismo, che quella di attacco cieco e feroce, inutile e dannoso) e rimane solamente la voce che ti guida verso il bene proprio e altrui…allora evitare le condizioni che portano allo scontro futile è pura saggezza.sino a quel momento è giusto immaginare una società più giusta dove la violenza non possa esistere, ma siamo qui in questa dimensione materiale e ognuno conosce cio che deve affrontare per essere in pace con se stesso e con il mondo.

    l'esercizio proposto da te wind è decisamente utile, perchè l'intolleranza che vive in noi va osservata ogni giorno e in ogni suo movimento va fatta agire nelle parti più basse perchè venga fuori il nostro lato più scuro le cui radici profonde vanno comprese…solo dopo questa comprensione sarà forse possibile liberarsi delle cause , e questa comprensione ha bisogno di tanta lucidità.A volte mi scopro non tollerante verso le debolezze altrui quasi fosse un odio…e so che questo nasconde l'odio che provo per le MIE debolezze per il lato flebile che ci accompagna.
    Ho imparato che gli altri sono specchi e che, concordo con te wind, osservare il nostro rapporto anche negativo con gli altri esseri, il nostro detestare qualcosa ci insegna cose uniche.
    spesso vorrei già avere in mano una superiorità tale da ergermi al di sopra delle parti: ma è una presunzione che non avrà mai risultati.

    Per rispondere ad altair, hai ragione nel sottolineare l'imprudenza di non constatare la realtà dei fatti.é un problema abnorme questo!
    Mudilas propone la via ideale che bisognerebbe percorrere TUTTI ASSIEME ma finchè solo uno non sarà parte del tutto esisteranno metodi per rilevarlo e sottoporlo a cambiamento: il che già di per se è una coercizione e non va bene.
    Dunque è lo stesso problema di chi si ritrova di fronte ad uomo che vuole auotdistruggersi(velocemente o lentamente): gli impongo di vivere di amarsi, o lo lascio libero di non capire e di morire?ho io gli strumenti poi per accompagtnarlo nel duro percorso che gli spetta?lo salvo per amore o per puro egoismo?

    La società salva i suoi uomini mettendoli in carcere? NON CREDO PROPRIO
    La società salva i bambini nei riformatori la cui vita difficile li porta alla cosidetta delinquenza?NON CREDO PROPRIO
    La pena di morte, utilizzata per millenni fin ora salva qualcuno?ancora assolutamente no.
    Come dici tu altair si parla di deterrente: una sorta di camicia di forza che tutt'al più fa ancora più impazzire e per qualcuno può diventare pure una soluzione temporanea.
    Il governo non fa altro che applicare un arbitrio unico che valga per tutti, senza avere nessuna idea della responsibilità che comporta il volere salvare qualcuno dai propri errori, senza interessarsi a chi esiste dentro quel corpo che ha commesso un errore..quindi sia altair che mudilas non hanno torto: anche qui si vedono le cose con due luci ideali.

    Infine volevo dire che è inutile pensare a come fermare animi come quelli nazisti: non si estingueranno mai fino a che il mondo intero non sarà cambiato e fino ad un anno fa avrei pensato ad una semplice utopia come sempre: ora so che forse c'è speranza in questo senso, che se wilcock e gli altri avessero ragione forse c'è speranza.
    In un mondo dove la libertà di dire la propria è una falsa libertà in quanto spesso condizionata da ben altri fattori secolari e non.IN questo mondo dovremnmo aspettare che il tutto cambi, altrimenti ci dovremmo limitare alle ondulazioni della storia che fra finte democrazie e veri totalitarismi portano a doversi difendere dalle libertà altrui.
    I nazisti “dovevano” essere liberi di essere tali ,ma in questo mondo la libertà si paga a caro prezzo,ed è questa la tragedia e il paradosso, per cui capisco altair.Finchè dovrà esistere una censura anche a fin di bene, un carcere un esercito il nostro mondo sarà cio che ora è.

    ho parlato tanto ma ho detto poco…forse riuscirò meglio a spiegare cio che penso piano piano nel forum..nel tempo


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