la morte!

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Questo argomento contiene 102 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  DESTINO 6 anni, 9 mesi fa.

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    Articoli
  • #37276

    civile
    Partecipante

    [quote1355487599=Richard]
    hai letto questo? https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7690
    IEM=Information, energy, and/or matter (la terminologia è all'interno del pdf originale)

    Significato della Vita. La vita ha molte definizioni di significato, ma manca di una spiegazione scientifica completa e coerente. In questo lavoro ho perseguito e sono arrivato ad una risposta scientifica alla questione Schrödingeriana, “Cos'è la Vita?” [1]. Tradizionalmente, la cellula vivente è detta comunemente “animata” e tutta la chimica biosferica e cellulare e le molecole, sono dette “inanimate”. Tuttavia, questa teoria e la legge del moto vorticoso, prova che tutti questi sistemi fisici girano e sono, come tali, “animati”. Inoltre, le leggi dell'unità e della corrispondenza definite dalla teoria, richiedono che la vita e la Terra evolvano come una sola cosa, con le condizioni termodinamiche appropriate (la fitness della biosfera [788,789]). Inaspettatamente, quindi, questa teoria rivela che la Terra (o, per questa materia, ogni sistema celeste, fisico, chimico e molecolare), è vivente, ovvero, sinonimo di vita. Dato questo tumulto concettuale, propongo che ogni discussione veramente aperta e candida sul significato della vita, ben oltre al contenuto di questo testo, sia in ordine. Su questo argomento, può essere utile considerare che ridefinire scientificamente la vita, chiarisca i significati non-scientifici di “vita”, “vivente” o “vivo”, relativi all'ontologia, alla coscienza, alla sensibilità, al comportamento, alla vocazione o alle interazioni sociali.

    da min 8

    [/quote1355487599]
    mettiamola cosi,la nostra convinzione di esistere é fantastica perche il nostro io é stato generato da educazione,quindi da morali ramificate in millenni,cosa vuol dire?in realtà io non esisto perché sono una convinzione del mio io,del mio ego.In realtà come sappiamo siamo un tutt'uno,senza separazione,ma l'istinto dettato da madre natura ha fatto si che la separazione venisse sentita e vissuta,il perche risiede nell'esigenza di madre natura,essa ci genera ma vuole generazione,vuole continuità,quindi abbiamo gli istinti che aiutano l'essere umano a procreare,a sopravivere a gestire una convivenza ormai oggi gestita da morali di tipo religioso,bada bene anche se ti definisci ateo sei comunque cristiano,nel tuo cervello c'é registrato l'ordine morale cristiano,che poi si modifica nell'età adulta con altre credenze di ordine morale diverso,ma sei credente fondalmentalmente,ora trovare un nesso nell'immortalità dell'anima é puramente fantastico attualmente,perche?il cervello umano si diffende,se una persona subisco uno shock,crea una realtà diversa,un mondo diverso con proprie convinzioni purché non gli mostrino o gli ricordano la vera realtà.La massa è molto debole spiritulmente é stata creata cosi a tavolino sin dai tempi antichi,dove pochi capi avevo proclamato diverse realtà per far appare i propri ego,sempre per aver più possibilità di procreazione e sopravivenza….in realtà la società attuale é un proseguirsi di esperienze dominanti,miglioramenti ma anche deterioramenti…siamo animali,pensanti ma animali….la morte cancella l'unica possibilità di percepire il mondo e sopratutto uccide la nostra morale di tipo cristiano o non ma siamo tutti moralisti….la morte in senso di fine spaventa l'uomo pensante,in quanto inquinato da insegnamenti secolari senza fondamento che hanno generato in noi realtà imposte.
    Se smonti il tuo percepire,escludi ogni insegnamenti e senti con il cuore,ritorni bambino….é puoi decidere del tuo sentire….diventi sanamente schizofrenico,ma delle leggi ti iimpediranno di essere puramente perfetto perche sarai attratto dagli altri esseri,che pulseranno nella tua testa impedendoti di essere genuino,puro,ci vuole molta forza d'animo per essere bambini,solo cosi si é immuni dalla realtà imposta,solo cosi vedrai la morte come parte della vita,che non porta nessun dolore e non è negativa,anzi….poi del resto richard rimangono ipotesi,come al solito, :ok!:


    #37277

    Erre Esse
    Partecipante

    La morte è qualcosa di inimmaginabile. Perchè noi basiamo tutto quanto sul “senso di essere” e se, ipoteticamente, dopo la morte non c'è nulla – o c'è il nulla – sparirebbe questo nostro “senso di esserci” e, contemporaneamente, sparirebbe anche il “senso di NON esserci” ed è qualcosa, ripeto, di inimmaginabile. Perchè fa a pezzi tutte le coordinate su cui si basa la nostra vita. Di certo non ci sarebbe più alcun dolore e sofferenza ma “una pace che supera ogni intendimento.”

    Comunque, per riassumere un po' i dubbi che provo al riguardo, penso che forse la domanda chiave è
    Coscienza e percezione sono sinonimi, o no?

    Oppure, per essere ancora più precisi: la coscienza è generata dalla percezione o è qualcosa che prescinde dalla percezione?


    #37278

    Olegna
    Partecipante

    [color=#9900cc]Nessuno sa cosa accade quando il corpo smette di vivere, perciò possiamo fare solo supposizioni.
    Certo è che se la vita del corpo c'è ha uno scopo od un motivo della sua esistenza, considerando che siamo consapevoli di esistere, forse la risposta definitiva, potremmo averla solo al termine della vita stessa.[/color]


    #37279

    civile
    Partecipante

    [quote1355489224=Erre Esse]
    La morte è qualcosa di inimmaginabile. Perchè noi basiamo tutto quanto sul “senso di essere” e se, ipoteticamente, dopo la morte non c'è nulla – o c'è il nulla – sparirebbe questo nostro “senso di esserci” e, contemporaneamente, sparirebbe anche il “senso di NON esserci” ed è qualcosa, ripeto, di inimmaginabile. Perchè fa a pezzi tutte le coordinate su cui si basa la nostra vita. Di certo non ci sarebbe più alcun dolore e sofferenza ma “una pace che supera ogni intendimento.”

    Comunque, per riassumere un po' i dubbi che provo al riguardo, penso che forse la domanda chiave è
    Coscienza e percezione sono sinonimi, o no?

    Oppure, per essere ancora più precisi: la coscienza è generata dalla percezione o è qualcosa che prescinde dalla percezione?
    [/quote1355489224]

    confermo e non aggiungo


    #37280
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1355489726=civile]
    [quote1355489224=Erre Esse]
    La morte è qualcosa di inimmaginabile. Perchè noi basiamo tutto quanto sul “senso di essere” e se, ipoteticamente, dopo la morte non c'è nulla – o c'è il nulla – sparirebbe questo nostro “senso di esserci” e, contemporaneamente, sparirebbe anche il “senso di NON esserci” ed è qualcosa, ripeto, di inimmaginabile. Perchè fa a pezzi tutte le coordinate su cui si basa la nostra vita. Di certo non ci sarebbe più alcun dolore e sofferenza ma “una pace che supera ogni intendimento.”

    Comunque, per riassumere un po' i dubbi che provo al riguardo, penso che forse la domanda chiave è
    Coscienza e percezione sono sinonimi, o no?

    Oppure, per essere ancora più precisi: la coscienza è generata dalla percezione o è qualcosa che prescinde dalla percezione?
    [/quote1355489224]

    confermo e non aggiungo
    [/quote1355489726]
    Sicuramente non sarà preciso, comunque..per me
    La percezione è data dai sensi che ricevono dei segnali ed è secondaria alla coscienza che ne da una interpretazione e una risposta soggettiva
    Il dolore può essere trasformato in piacere ad esempio..
    Il dolore può essere non percepito, annullato dalla volontà e dalla coscienza

    Inoltre

    Se mettiamo da parte l’ipotesi della res cogitans cartesiana (l’anima, il flusso vitale), quella sostanza incorporea che secondo alcune religioni alberga dentro di noi, e prendiamo per buono che siamo fatti di sola materia, studiare a fondo il funzionamento della nostra mente potrebbe aprire scenari che andrebbero a cozzare contro le nostre più comuni intuizioni. Portando a porci domande piuttosto scomode. Sono io che decido? O sono le cellule, gli atomi e le particelle subatomiche, con le loro infinite e minuscole reazioni agli stimoli ambientali, che lo fanno al posto io? Insomma: comanda Woody Allen (l’io) o sua moglie (la biologia sottostante)?

    Un dilemma, questo, che potrebbe condurre a riflessioni controintuitive, per molti anche inaccettabili. Che la questione del libero arbitrio ci metta di fronte al più grande paradosso dell’umanità lo dimostra l’ormai sempre più noto esperimento di Libet. Benjamin Libet è stato un fisiologo che ha portato grandi contributi alla storia delle neuroscienze e che è diventato famoso soprattutto per aver ideato un test in cui si voleva osservare la relazione tra azione pre-cosciente e decisione volontaria. I risultati ottenuti dal suo esperimento, come si può notare osservando questo video, sono sorprendenti – se non addirittura angoscianti. E’ presto detto: chi sta monitorando il nostro cervello attraverso un sistema a scansione è in grado di sapere prima di noi ciò che noi decideremo circa mezzo secondo dopo. Perché qualcuno, là sotto tra i miliardi di neuroni, l’ha pre-stabilito per noi. Noi non possiamo, secondo questo filosoficamente interessantissimo esperimento, che adeguarci. Noi, ammesso che si possa parlare di ‘noi’, decidiamo di decidere ciò che è già stato deciso da qualcosa che si attiva prima della nostra coscienza, del nostro volere, del nostro libero arbitrio.
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6416.9

    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.7184
    Lo studioso israeliano Itzhak Fried ha pubblicato su un recente numero di Neuron una ricerca che promette di riaprire le polemiche sul rapporto fra le neuroscienze e il concetto di libero arbitrio. Fried è andato in sala operatoria mentre erano eseguite operazioni a cranio aperto su una dozzina di pazienti coscienti, affetti da forme intrattabili di epilessia. Ha potuto misurare l'attività di singoli neuroni mentre i pazienti replicavano l'esperimento che rese celebre il neuroscienziato statunitense Benjamin Libet negli anni Ottanta. In questo esperimento i pazienti devono decidere quando premere un tasto. Dopo aver azionato il tasto, i pazienti devono dire, avvalendosi di un orologio le cui lancette si muovono molto rapidamente, in quale momento avevano preso la decisione di muovere il dito. Libet scoprì, attraverso l'encefaloelettrografia (EEG), che il cervello dei pazienti esibiva un'attività particolare e riconoscibile già molti millisecondi prima che la decisione diventasse cosciente.


    #37281

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1355490373=pasgal]
    L'altro giorno, avvertito da una puzza tremenda, ho visto un cane diventare millemila vermi.
    [/quote1355490373]

    Insomma, di sicuro la morte è un gran marciume! :hehe:


    #37282
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1355490562=Spiderman]
    [quote1355490373=pasgal]
    L'altro giorno, avvertito da una puzza tremenda, ho visto un cane diventare millemila vermi.
    [/quote1355490373]

    Insomma, di sicuro la morte è un gran marciume! :hehe:
    [/quote1355490562]
    Insetti ed altri animali sono tipicamente gli agenti principali della decomposizione, posto che il corpo sia loro accessibile. Gli insetti più importanti che sono tipicamente coinvolti nel processo includono i sarcofagi (Sarcophagidae) ed i calliforidi (Calliphoridae).
    La temuta mosca color verde-bottiglia (la cosiddetta “mosca metallica”) che si vede d'estate, è una calliforida; in realtà essa depone le sue uova bianche su qualunque carne viva o morta esposta (priva di pelle), e la sua asserita preferenza è solo illusoria, poiché gli animali vivi possono scacciarla ed essa non può agire su di essi come farebbe su un cadavere.
    Ben più precisi e determinati sono invece i bigattini, vermiformi bianco-giallognoli ben noti ai pescatori, che li usano come esche. Questi sono in grado, in climi con temperature calde, di contribuire alla completa distruzione delle parti non ossee in tempi sorprendentemente rapidi, grazie anche alla loro capacità riproduttiva impressionante per rapidità e proporzioni.(Nota: i cosiddetti bigattini altro non sono che le larve apode dei calliforidi e di altri ditteri)
    Altri animali come i coyote, le jene, gli avvoltoi, i cani, i lupi, le volpi, i gatti, i ratti ed i topi possono nutrirsi di un corpo morto se lo trovano. Alcuni fra questi, inoltre, ne rimuoveranno e spargeranno le ossa
    http://it.wikipedia.org/wiki/Decomposizione_(biologia)

    D- Qual è la disposizione migliore di un corpo, per il bene di tutti ?
    R- Per mezzo del fuoco ! 275-29
    http://www.edgarcayce.it/media/chesuccede.htm


    #37283

    Erre Esse
    Partecipante

    Noi, ammesso che si possa parlare di ‘noi’, decidiamo di decidere ciò che è già stato deciso da qualcosa che si attiva prima della nostra coscienza, del nostro volere, del nostro libero arbitrio.

    In sostanza, è l'inconscio che decide e il conscio si deve adeguare: la locomotiva che i vagoni devono seguire.


    #37267
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1355491456=Erre Esse]

    Noi, ammesso che si possa parlare di ‘noi’, decidiamo di decidere ciò che è già stato deciso da qualcosa che si attiva prima della nostra coscienza, del nostro volere, del nostro libero arbitrio.

    In sostanza, è l'inconscio che decide e il conscio si deve adeguare: la locomotiva che i vagoni devono seguire.
    [/quote1355491456]
    il conscio è inconscio e viceversa
    il conscio è il 2% e l'inconscio è il restante come quello che vediamo e studiamo dell'universo

    l'inconscio è la parte più a contatto con l'Anima per chi ci crede..


    #37284

    Anonimo

    [quote1355492020=pasgal]
    L'altro giorno, avvertito da una puzza tremenda, ho visto un cane diventare millemila vermi.
    [/quote1355492020]
    Il Corpo, da alcuni chiamato “contenitore”, permette la Vita, ed è importante durante la Vita stessa… Ma “dopo” non ha più alcuna utilità o funzione, ed è giusto che si disgreghi in Atomi, che tornano nel Tutto, l'infinito. La morte, di per sé non esiste. Esiste la Vita, che può durare molto o poco, dipende dalla saggezza dell'uomo.

    «[color=#0077ff]O ritenete forse che Io abiti fra delle mura, o nella cerimonia, o nella preghiera, o nella venerazione? O no, vi sbagliate molto, poiché là Io non sono da nessuna parte, ma solamente dov’è l’amore, là sono anch’Io; poiché Io sono l’Amore, ovvero la Vita Stessa. Io vi do Amore e Vita, e Mi unisco solo con l’amore e la vita, giammai invece con la materia, ovvero con la morte[/color].» (Dio, secondo Jakob Lorber)

    [quote1355491775=Erre Esse]
    Comunque, per riassumere un po' i dubbi che provo al riguardo, penso che forse la domanda chiave è
    Coscienza e percezione sono sinonimi, o no?

    Oppure, per essere ancora più precisi: la coscienza è generata dalla percezione o è qualcosa che prescinde dalla percezione?
    [/quote1355491775]
    Un uomo privato dei suoi 5 o 6 sensi/sensori, sarebbe morto anche se il cuore continua a battere. Quindi, nessuna Coscienza potrebbe mai esistere senza la Percezione diretta della Realtà.

    [quote1355491392=Olegna]
    Nessuno sa cosa accade quando il corpo smette di vivere,
    [/quote1355491392]
    La morte Prima, è come quando la notte ti addormenti – solo che è un sonno definitivo. Niente di ché… La Morte seconda quella sì che è terribile… Ma anche qui dipende dai gusti personali. A chi adora il genere horror, forse gli piacerà!

    [quote1355491392=Olegna]
    forse la risposta definitiva, potremmo averla solo al termine della vita stessa.[/quote1355491392]
    Io direi non tutti. Se il bilancio finale di un 'Anima' non è nettamente positivo o negativo, non può essere presa in considerazione dunque la coscienza termina la sua corsa. In tal caso, “dopo” non scopri nulla semplicemente perché non esisti. Soltanto i Giusti ed i malvagi sapranno, ma non uomini 'neutri' o tiepidi.


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