la morte!

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Questo argomento contiene 102 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  DESTINO 6 anni, 11 mesi fa.

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  • #37314
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Paul Anton Keller, allora trentenne, che lo descrisse nel suo libro Im Schattenreich (Nel regno d'ombra) del 1948. Mentre Keller aiutava alcuni ragazzi del paese ad alzare l'albe¬ro della cuccagna, qualcuno perse l'equilibrio e il pesante palo piombò sullo scrittore:

    «Un colpo spaventoso mi scaraventò a terra. Dolore lancinante in tutto il corpo. Poi ogni rumore svanì. E tuttavia io sentivo ancora, percepivo, vedevo, comprendevo l'evento con una chiarezza e una limpidezza che non avevo mai sperimentato prima in vita mia… Vedevo me stesso, vedevo il mio corpo giacere sul prato calpestato e lo osservavo senza alcuna partecipazione, quasi con ripugnanza… Arrivò in bicicletta il dottore. Il mio corpo fu sollevato. Ora vedevo le larghe spalle del dottore che si chinava sul mio corpo. Accorsero anche alcuni curiosi e io mi misi in mezzo a loro, non incontrando alcuna resistenza. Che gli altri non mi vedessero mentre io ero vivo come non mai era cosa che mi stupiva e meravigliava. Poi tutto quello che mi circondava svanì e io mi ritrovai solo. Indescrivibile è la sensazione di pace e felicità che provavo: tutto ciò che mi aveva turbato era lontanissimo, non riuscivo neppure a richiamarlo alla memoria. Avevo ancora la capacità di pensare? Mi sembrava che tutto si fosse dissolto in un sentimento, in una limpida percezione che mi si rivelava come una realtà potenziata e trasfigurata. Avevo già sperimentato svenimenti e anestesie, ma il mondo sensibile in cui mi trovavo era infinitamente più chiaro e tuttavia indipendente da organi e nervi…
    http://www.neardeath.it/aaa/d24-giovetti.htm

    Vediamo ora qualche caso italiano. Un signore di Como, Romeo N. racconta:

    «Nel 1977 ebbi un collasso, persi i sensi e di colpo mi trovai in un'altra dimensione: con grande stupore vidi i miei genitori defunti, mamma e papà che mi sorridevano. Non parlavano, eppure capii che mi dicevano di non aver paura, che non era giunto il momento di stare con loro, di continuare a comportarmi così, che loro erano contenti del mio modo di vivere. Era una gioia capirsi senza aprir bocca. Dietro di loro c'era una grande pianura, piena di luce viva, una luce di pace, di gioia, una luce che si intuisce eterna, in cui è dolce vivere, una luce cui ci si assoggetta interamente senza esserne obbligati, una luce che nessun vocabolario umano può contenere le parole adatte a descriverla. Poi gradatamente cominciai a tornare alla realtà terrena, a distinguere i contorni della stanza, la luce del sole. Ero disorientato, spaurito, mi accorgevo con rammarico di aver lasciato quel mondo così bello. Ma quello che mi stupiva era il fatto che tutto ciò che era terreno l'avevo dimenticato: avevo dimenticato, e non mi dispiaceva, tutto ciò che mi era più caro, la moglie, i figli, tutto ciò che fa felici gli esseri umani qui sulla Terra. Questa esperienza ha cambiato totalmente il mio modo di pensare, di agire, di vivere. Ora la morte non mi fa più paura, perché là c'è la beatitudine, la vera pace, immersi in quella luce che è vita»….


    #37315
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1355974625=Richard]
    [quote1355920417=civile]
    Che la morte esiste questo nessuno lo può negare…che l'uomo non voglia morire questi tutti lo sanno….che l'uomo si sia inventato ogni appiglio di tipo spirituale per evitare la morte,questo purtroppo non molti lo accettano…che le religioni abbiano intrapreso vie secondarie di carttere fantastico per evitare la cruda realtà sinceramente nei tempi nostri dovrebbe cessare di esistere,la realtà si guarda in faccia,un po di coraggio su…..
    [/quote1355920417]
    la morte di cosa?
    Non vuoi accettare che ci siano buone motivazioni per vederla diversamente e non le prendi in considerazione
    Dici che il tuo pensiero è il più realistico e richiede piu coraggio, quando non prendi seriamente in considerazione i dati che lo mettono in discussione e non sai quanto coraggio invece possa servire per accettare la visione opposta
    Non sai e non sappiamo ancora abbastanza, se non quasi nulla, del cervello e della coscienza, non vuoi accettare che in realtà ti puoi sbagliare perchè non sappiamo, siamo ignoranti, ci sono opinioni, ma non certezze
    Se per millenni nell'umanità è esistita la ricerca della spiritualità, che poi le religioni possono più o meno aver confuso e distorto e manipolato per altri interessi, non significa che sia solo dovuto a mancanza di coraggio per accettare la morte definitiva
    Certezze non ce ne sono e nemmeno su cosa sia quella che chiamiamo VITA.

    Però non vuoi studiare nulla di “complicato”, quindi tagli tutto sul nascere e ti chiudi nella tua convinzione da coraggioso.
    [/quote1355974625]

    Sono scettico, ma condivido in pieno Richard.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #37316

    civile
    Partecipante

    [quote1355993169=Richard]
    Paul Anton Keller, allora trentenne, che lo descrisse nel suo libro Im Schattenreich (Nel regno d'ombra) del 1948. Mentre Keller aiutava alcuni ragazzi del paese ad alzare l'albe¬ro della cuccagna, qualcuno perse l'equilibrio e il pesante palo piombò sullo scrittore:

    «Un colpo spaventoso mi scaraventò a terra. Dolore lancinante in tutto il corpo. Poi ogni rumore svanì. E tuttavia io sentivo ancora, percepivo, vedevo, comprendevo l'evento con una chiarezza e una limpidezza che non avevo mai sperimentato prima in vita mia… Vedevo me stesso, vedevo il mio corpo giacere sul prato calpestato e lo osservavo senza alcuna partecipazione, quasi con ripugnanza… Arrivò in bicicletta il dottore. Il mio corpo fu sollevato. Ora vedevo le larghe spalle del dottore che si chinava sul mio corpo. Accorsero anche alcuni curiosi e io mi misi in mezzo a loro, non incontrando alcuna resistenza. Che gli altri non mi vedessero mentre io ero vivo come non mai era cosa che mi stupiva e meravigliava. Poi tutto quello che mi circondava svanì e io mi ritrovai solo. Indescrivibile è la sensazione di pace e felicità che provavo: tutto ciò che mi aveva turbato era lontanissimo, non riuscivo neppure a richiamarlo alla memoria. Avevo ancora la capacità di pensare? Mi sembrava che tutto si fosse dissolto in un sentimento, in una limpida percezione che mi si rivelava come una realtà potenziata e trasfigurata. Avevo già sperimentato svenimenti e anestesie, ma il mondo sensibile in cui mi trovavo era infinitamente più chiaro e tuttavia indipendente da organi e nervi…
    http://www.neardeath.it/aaa/d24-giovetti.htm

    Vediamo ora qualche caso italiano. Un signore di Como, Romeo N. racconta:

    «Nel 1977 ebbi un collasso, persi i sensi e di colpo mi trovai in un'altra dimensione: con grande stupore vidi i miei genitori defunti, mamma e papà che mi sorridevano. Non parlavano, eppure capii che mi dicevano di non aver paura, che non era giunto il momento di stare con loro, di continuare a comportarmi così, che loro erano contenti del mio modo di vivere. Era una gioia capirsi senza aprir bocca. Dietro di loro c'era una grande pianura, piena di luce viva, una luce di pace, di gioia, una luce che si intuisce eterna, in cui è dolce vivere, una luce cui ci si assoggetta interamente senza esserne obbligati, una luce che nessun vocabolario umano può contenere le parole adatte a descriverla. Poi gradatamente cominciai a tornare alla realtà terrena, a distinguere i contorni della stanza, la luce del sole. Ero disorientato, spaurito, mi accorgevo con rammarico di aver lasciato quel mondo così bello. Ma quello che mi stupiva era il fatto che tutto ciò che era terreno l'avevo dimenticato: avevo dimenticato, e non mi dispiaceva, tutto ciò che mi era più caro, la moglie, i figli, tutto ciò che fa felici gli esseri umani qui sulla Terra. Questa esperienza ha cambiato totalmente il mio modo di pensare, di agire, di vivere. Ora la morte non mi fa più paura, perché là c'è la beatitudine, la vera pace, immersi in quella luce che è vita»….
    [/quote1355993169]

    non é altro che un esperienza pre-morte,simulabile con l'utilizzo di certe droghe,c'é una droga che addiritura simula l'assenza di gravità,il loro cervello era sotto-schok,era in fase di cortocircuito,regalandoli tali sensazioni paranormali,ma di certo non erano morti,altrimenti l'effetto sarebbe stato anestesia totale senza risveglio,la fine.


    #37317
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Questa è una tesi per spiegare forse parzialmente questi eventi non si é arrivati a conclusione soprattutto per casi in cui il segnale cerebrale è piatto o manca circolazione sanguigna
    Stanno indagando non ci sono conclusioni
    Anche su come funziona il cervello e la coscienza


    #37318

    viandante
    Partecipante

    [quote1356000956=Richard]
    Questa è una tesi per spiegare forse parzialmente questi eventi non si é arrivati a conclusione soprattutto per casi in cui il segnale cerebrale è piatto o manca circolazione sanguigna
    Stanno indagando non ci sono conclusioni
    Anche su come funziona il cervello e la coscienza
    [/quote1356000956]
    soprattutto non spiega come è stato possibile, in alcuni casi, che queste persone riportassero fatti avvenuti anche lontano dal loro corpo fisico e perfettamente riportati una volta “svegli”.
    Ovviamente,come sosteneva civile in qualche post precedente,il nostro ego ci fa prendere in considerazione solo quello che convalida le nostre tesi, pur di alimentare la propria importanza. personale.
    Ma anche questo fa parte del gioco, l'importante è vederlo. :bay:


    #37319

    civile
    Partecipante

    [quote1356001446=viandante]
    [quote1356000956=Richard]
    Questa è una tesi per spiegare forse parzialmente questi eventi non si é arrivati a conclusione soprattutto per casi in cui il segnale cerebrale è piatto o manca circolazione sanguigna
    Stanno indagando non ci sono conclusioni
    Anche su come funziona il cervello e la coscienza
    [/quote1356000956]
    soprattutto non spiega come è stato possibile, in alcuni casi, che queste persone riportassero fatti avvenuti anche lontano dal loro corpo fisico e perfettamente riportati una volta “svegli”.
    Ovviamente,come sosteneva civile in qualche post precedente,il nostro ego ci fa prendere in considerazione solo quello che convalida le nostre tesi, pur di alimentare la propria importanza. personale.
    Ma anche questo fa parte del gioco, l'importante è vederlo. :bay:
    [/quote1356001446]
    come dicevo prima bastano delle semplici droghe anche utilizzate in pisichiatria,lo stato di coscenza alterato é ben conosciuto in pisichiatria,c'é la pisicosi che puo farti diventare chi vuoi e farti vivere sensazioni divine anche fuori dal corpo,molte droghe anche antiche provocano gli stessi stati alterati,la morte di per se secondo me é come l'anestesia totale,io ho provato 5 ore di anestesia totale….credetemi nessuna sensazione,puro sonno senza la sensazione del tempo,5 ore equivaleva ad un secondo,ecco la morte….ce poco da dire prima o poi verrà accettata per forza di cosa.


    #37320

    viandante
    Partecipante

    [quote1356002176=civile]
    [quote1356001446=viandante]
    [quote1356000956=Richard]
    Questa è una tesi per spiegare forse parzialmente questi eventi non si é arrivati a conclusione soprattutto per casi in cui il segnale cerebrale è piatto o manca circolazione sanguigna
    Stanno indagando non ci sono conclusioni
    Anche su come funziona il cervello e la coscienza
    [/quote1356000956]
    soprattutto non spiega come è stato possibile, in alcuni casi, che queste persone riportassero fatti avvenuti anche lontano dal loro corpo fisico e perfettamente riportati una volta “svegli”.
    Ovviamente,come sosteneva civile in qualche post precedente,il nostro ego ci fa prendere in considerazione solo quello che convalida le nostre tesi, pur di alimentare la propria importanza. personale.
    Ma anche questo fa parte del gioco, l'importante è vederlo. :bay:
    [/quote1356001446]
    come dicevo prima bastano delle semplici droghe anche utilizzate in pisichiatria,lo stato di coscenza alterato é ben conosciuto in pisichiatria,c'é la pisicosi che puo farti diventare chi vuoi e farti vivere sensazioni divine anche fuori dal corpo,molte droghe anche antiche provocano gli stessi stati alterati,la morte di per se secondo me é come l'anestesia totale,io ho provato 5 ore di anestesia totale….credetemi nessuna sensazione,puro sonno senza la sensazione del tempo,5 ore equivaleva ad un secondo,ecco la morte….ce poco da dire prima o poi verrà accettata per forza di cosa.
    [/quote1356002176]
    caro Civile, ribadisco quello che ho scritto sopra….forse ti conviene rileggerlo. :hehe:


    #37321
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    “In alcuni casi la sospensione delle funzioni vitali è stata determinata da esigenze di tecnica chirurgica strettamente controllata, che non dovrebbero lasciare dubbi sulla verifica delle condizioni di sospensione del funzionamento del cervello (per esempio, lunghi periodi di encefalogramma piatto). Le testimonianze delle esperienze vissute dalle persone le cui funzioni vitali si trovavano in quello stato inducono alcuni ricercatori ad ipotizzare che la corrispondenza coscienza=stato mentale=attività cerebrale in alcune circostanze possa venir meno.

    Coloro che sostengono la tesi che in ogni caso le NDE devono essere prodotte dall'attività del cervello, appartengono a due categorie: o si richiamano al fatto che, senza eccezioni, qualsiasi forma di consapevolezza e qualsiasi elemento di informazione ricevuto dagli esseri umani deve passare attraverso l'attività cerebrale – il che si risolve in una negazione a priori di altre alternative – oppure cercano di provare che le NDE non si verificano in condizioni di EEG piatto (pur se così potrebbe sembrare) ma prima o dopo tali stati, e che l'attività cerebrale anche in condizioni di ridotta efficienza può consentire il prodursi di tutte le esperienze delle NDE e la loro memorizzazione. I primi sostengono (logicamente, in base ai loro presupposti) che l'onere della dimostrazione del fatto che le NDE potrebbero non dipendere dall'attività cerebrale sia tutto a carico di chi sostiene tale tesi, mentre i secondi ritengono di aver dimostrato che le NDE sono prodotte dal cervello.

    Per conto mio, ritengo che allo stato attuale le conoscenze scientifiche sul modo in cui il cervello elabora l'informazione – e soprattutto un tipo di informazione come quella presente in diverse NDE – siano insufficienti per poter trattare l'argomento con adeguata sicurezza, nonostante i recenti sviluppi delle neuroscienze..”
    http://www.neardeath.it/aaa/d-nde.htm

    “«La maggior parte degli atei sembrano essere certi che la coscienza dipende interamente (e sia riducibile al) dal funzionamento del cervello. Nell’ultimo capitolo del mio libro, sostengo brevemente che questa certezza è ingiustificata. La verità è che gli scienziati non sanno ancora quale sia il rapporto tra coscienza e materia» (The End of Faith, Norton & Company 2004). Questa frase appartiene sorprendentemente al filosofo Sam Harris, conosciuto per essere uno dei leader internazionali dell’ateismo scientifico (si, farà anche sorridere, ma c’è ancora gente che ci crede)…

    Mettendo da parte questo genere di odifreddure, interessante andare a leggere la recente opinione, ad esempio, di Robert Lanza, responsabile scientifico presso l’Advanced Cell Technology e docente presso la Wake Forest University School of Medicine, il quale scrive: «nonostante i superconduttori che contengono una quantità sufficiente di filo di niobium-titanium per fare il giro della terra sedici volte, non abbiamo una maggiore comprensione del perché esistiamo rispetto ai primi pensatori della civiltà […] Quanto più scrutiamo lo spazio, tanto più ci rendiamo conto che il segreto della vita e dell’esistenza non può essere trovato controllando le galassie a spirale o visionando lontane supernovae . Si trova più in profondità. Si tratta di noi stessi […]. Siamo molto di più di quanto ci è stato insegnato nelle ore di biologia a scuola. Non siamo solo una collezione di atomi […] c’è di più per noi che la somma delle nostre funzioni biochimiche. La scienza non è riuscita a riconoscere le proprietà della vita che lo rendono fondamentale per la nostra esistenza». Ed infine: «La risposta alla vita e all’universo non può essere trovata guardando attraverso un telescopio o esaminando i fringuelli delle Galapagos. Si trova molto più in profondità. E’ per questo che esiste la nostra coscienza».

    il filosofo Colin McGinn, docente presso l’Università di Miami, ha affrontato http://www.newstatesman.com/ideas/2012/02/consciousness-mind-brain la tematica: «Più guardiamo il cervello, tanto meno sembra un dispositivo per la creazione della coscienza. Forse i filosofi non saranno mai in grado di risolvere il mistero». Ecco dunque, come si diceva, che la parola “mistero” torna a fare capolino. Parlando della filosofia della mente, ha delineato le 5 posizioni correnti sulla coscienza..
    http://www.uccronline.it/2012/05/13/il-mistero-della-coscienza-non-e-nel-cervello-e-non-arriva-dallevoluzione/

    http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1657919,00.html
    University of Kentucky neurophysiologist Kevin Nelson theorizes that NDEs are what can happen when a particular sleep state intrudes on the imperiled brain. “I wouldn't say it's definitive,” says Nelson. “But it's an intriguing hypothesis that answers a great deal.”

    Read more: http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1657919,00.html#ixzz2FaQKIC5h

    http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/vita-morte/vita-morte/vita-morte.html
    “Questa differenza – conclude Nelson – suggerisce che l'intrusione dei sogni nella vita cosciente è una condizione che potrebbe favorire, in situazioni estreme, delle esperienze pre-morte”.

    comunque si sapeva che le obe sarebbero inducibili http://books.google.it/books?id=6IG3qiAjJGcC&pg=PA13&dq=%22I+will+not+scratch,%22+I+thought,+knowing+that+if&hl=it&sa=X&ei=wvbSUMnvPKX-4QT9vYCACA&ved=0CDcQ6AEwAA#v=onepage&q=%22I%20will%20not%20scratch%2C%22%20I%20thought%2C%20knowing%20that%20if&f=false sia da sè stessi che artificialmente
    Il punto è, è un sogno o abbiamo proiettato la coscienza, visto ad esempio le testimonianze di persone che hanno visto e descritto stanze dell'ospedale http://xoomer.virgilio.it/mariafel/OOBES.html che non avrebbero potuto visitare soprattutto nelle loro condizioni.

    Mi consenta di spiegarle questo: quando il cuore si ferma, il cervello smette di funzionare, dopo 11 secondi non c’è attività logica. Se si chiede alla gente che ha avuto l’esperienza di pre-morte che cosa succede, dicono che quando il cervello cessa di funzionare ci si allontana dal corpo e si assiste al processo di rianimazione. Se riusciremo veramente a dimostrare che queste persone hanno acquisito delle informazioni nel momento in cui hanno abbandonato il loro corpo e il cervello non lavora più, saremo in grado di dire che la mente e il cervello non sono la stessa cosa. Durante l’esperimento avremo una telecamera che riprende il processo di rianimazione, così sapremo tutto quello che succede. Inoltre avremo un display a cristalli liquidi sopra il tavolo operatorio ma rivolto verso l’alto, insomma uno schermo piatto su cui appaiono dei disegni.
    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.7596

    Scientists discover 'near death' evidence
    Dr Sam Parnia, a clinical research fellow at Southampton University who made similar findings earlier this year, called the latest report 'very exciting'.

    'Very little is known scientifically about the subjective experience of dying, the nature of the human mind and its outcome during ” clinical death”. The findings need to be investigated with a much larger study. If the results are replicated, it would imply that the mind may continue to exist after the death of the body, or an afterlife.'

    Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-89926/Scientists-discover-near-death-evidence.html#ixzz2FafMTVQv
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    Serve tempo…


    #37322

    Erre Esse
    Partecipante

    Mi sa che il cervello, più che generare, creare la coscienza, la riceve, come la tv e la radio ricevono le onde. Diciamo che localizza la coscienza, la quale è non locale, proprio come le onde. Quindi, così come una trasmissione esiste indipendentemente dalla radio e dalla tv, la coscienza esiste indipendentemente dal cervello.


    #37323
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1356007993=Erre Esse]
    Mi sa che il cervello, più che generare, creare la coscienza, la riceve, come la tv e la radio ricevono le onde. Diciamo che localizza la coscienza, la quale è non locale, proprio come le onde. Quindi, così come una trasmissione esiste indipendentemente dalla radio e dalla tv, la coscienza esiste indipendentemente dal cervello.
    [/quote1356007993]
    proprio tramite la ricerca scientifica si è arrivati a questa pista di indagine

    http://books.google.it/books?id=jRFFnJjjdEgC&pg=PA37&dq=coscienza+hameroff+microtubuli&hl=it&sa=X&ei=jwrTUIaaK-Th4QSllIC4Cw&ved=0CEwQ6AEwAw#v=onepage&q=coscienza%20hameroff%20microtubuli&f=false

    ——-
    Wilcock:

    “I Cinesi studiavano il “Funzionamento Elevato” o quello che chiamano EHF psychics in laboratorio e in questo esperimento osservavano un carattere Cinese molto complesso. Tramite la visione remota il soggetto, senza sapere cosa avrebbe trovato, doveva leggere il carattere. Ecco il trucco, il carattere era in una stanza completamente oscura, isolata dalla luce, ma avevano messo dei sensori di luminosità nella stanza Hanno scoperto che quando ottenevano il risultato e il soggetto leggeva il carattere, nella stanza si rilevavano 15000 fotoni. Ripensate a Thomas Garrett e quel famoso ragazzo che si proietta nel collegio e vede la sua ragazza che scrive e legge la lettera correttamente. I Cinesi hanno provato che noi emettiamo una energia misurabile quando ci spostiamo in proiezione extracorporea”

    riferimenti:
    Yonjie, Zhao and Hongzhang, Xu. “EHBF
    Radiation: Special Features of the Time Response,”
    Institute of High Energy Physics, Beijing, People’s
    Republic of China, PSI Research, December 1982

    http://tech.groups.yahoo.com/group/selfconsciousmind/message/45
    experiments detecting the presence of an OBE “body” at a target site using x-ray film and photomultiplier tubes. The experiments were done in Peoples Republic of China and replicated at SRI International.

    Hubbard, G. Scott, May, E.C. and Puthoff, H.E., “Possible Production of Photons During a Remote Viewing Task: Preliminary Results,” SRI International, in D.H. Weiner and D.I. Radin (eds.) Research in Parapsychology 1985, Scarecrow Press, Metuchen, N.J., pp. 66-70 (1986)

    PRC, Chinese Academy of Sciences, High Energy Institute, Special Physics Research Team, “Exceptional Human Body Radiation,” PSI Research, Vol.1, No.2, June, pp. 16-25, (1982)

    Yonjie, Zhao and Hongzhang, Xu, “EHBF Radiation: Special Features of the Time Response,” Institute of High Energy Physics, Beijing, Peoples Republic of China, PSI Research, December (1982)

    http://books.google.it/books?id=O1ETAQAAMAAJ&q=Chinese+Academy+of+Sciences+Exceptional+Human+Body+Radiation&dq=Chinese+Academy+of+Sciences+Exceptional+Human+Body+Radiation&hl=it&sa=X&ei=UwvTUKPMMeTe4QSfxoGYAw&ved=0CEIQ6AEwAg Advances in Parapsychological Research, Volume 5


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