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Questo argomento contiene 2,580 risposte, ha 102 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 10 mesi, 1 settimana fa.

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    Articoli
  • #101863

    Magagna
    Partecipante

    L'Età dell'Oro – Il Risveglio della Coscienza
    by Soraya e Atlantideo77(GiovanniFerriero)


    #101864

    Paco
    Partecipante

    E' lunga ma sono 9 minuti e 29 secondi ben spesi.


    #101865
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #101866
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #101867
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    … un amico virtuale di internet scrive … Ogni tanto bisognerebbe riflettere e capire meglio il processo incarnativo che, includendo anche le fusioni, procede a ventaglio nel comprendere e identificarsi con fasi di sentire sempre più onnicomprendenti, fino ad arrivare alla Coscienza Cosmica, come risultato delle innumerevoli incarnazioni insite nello stesso Cosmo.
    Infatti chi si reincarna non è un io, ma il sentire che ha generato momentaneamente quell'io, e che è il vero individuo che “pensa”.
    Quindi, in virtù delle fusioni dei sentire, ogni nuova incarnazione ha, in sè, tutte le esperienze e i “ricordi” dei sentire inferiori, i quali per loro natura sono compresi in questo.
    L'individualità, se dovesse guardarsi indietro, scoprirebbe di essere stata sia l'assassino che la vittima, perchè ha in sè tutta la vita che si è manifestata in quelle particolari circostanze che l'hanno vista “percepire quella realtà come esterna a se stessa.
    Infatti al vertice di tutto, c'è la Coscienza Cosmica che comprende, per aver sperimentato, tutta la vita delle creature che hanno espresso i vari momenti di sensibilità e coscienza dello stesso Cosmo.
    Così è per ogni fase di sentire individuale che, in fondo, nell'incarnazione percepisce ciò che è già parte di lui, comprese le creature che sono rappresentate in ciascun fotogramma.

    Direi di più; anche quegli individui che, avendo un sentire superiore, non dovrebbero far parte delle nostre precedenti incarnazioni, in realtà sono lo stesso parte di noi nella misura in cui li possiamo percepire e “comprendere”.
    In poche parole, noi siamo in loro, e loro sono il futuro del nostro sentire d'essere anche se noi li percepiamo con i limiti delle nostre possibilità e mai per quelli che sono veramente.
    Infatti “il santo” non può essere capito ( quindi, non compreso … ) da chi non è santo, ma solo imitato ... nell'apparenza ma non nel sentire

    Se si capisce questo, si comprende anche perchè l'amore non è un fatto di morale da imparare, ma è sempre un “riconoscimento” che l'altrui, cioè tutto quello che ci circonda, è parte del nostro essere, è un… noi stessi. :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #101868
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1332683995=brig.zero]
    … un amico virtuale di internet scrive … Ogni tanto bisognerebbe riflettere e capire meglio il processo incarnativo che, includendo anche le fusioni, procede a ventaglio nel comprendere e identificarsi con fasi di sentire sempre più onnicomprendenti, fino ad arrivare alla Coscienza Cosmica, come risultato delle innumerevoli incarnazioni insite nello stesso Cosmo.
    Infatti chi si reincarna non è un io, ma il sentire che ha generato momentaneamente quell'io, e che è il vero individuo che “pensa”.
    Quindi, in virtù delle fusioni dei sentire, ogni nuova incarnazione ha, in sè, tutte le esperienze e i “ricordi” dei sentire inferiori, i quali per loro natura sono compresi in questo.
    L'individualità, se dovesse guardarsi indietro, scoprirebbe di essere stata sia l'assassino che la vittima, perchè ha in sè tutta la vita che si è manifestata in quelle particolari circostanze che l'hanno vista “percepire quella realtà come esterna a se stessa.
    Infatti al vertice di tutto, c'è la Coscienza Cosmica che comprende, per aver sperimentato, tutta la vita delle creature che hanno espresso i vari momenti di sensibilità e coscienza dello stesso Cosmo.
    Così è per ogni fase di sentire individuale che, in fondo, nell'incarnazione percepisce ciò che è già parte di lui, comprese le creature che sono rappresentate in ciascun fotogramma.

    Direi di più; anche quegli individui che, avendo un sentire superiore, non dovrebbero far parte delle nostre precedenti incarnazioni, in realtà sono lo stesso parte di noi nella misura in cui li possiamo percepire e “comprendere”.
    In poche parole, noi siamo in loro, e loro sono il futuro del nostro sentire d'essere anche se noi li percepiamo con i limiti delle nostre possibilità e mai per quelli che sono veramente.
    Infatti “il santo” non può essere capito ( quindi, non compreso … ) da chi non è santo, ma solo imitato ... nell'apparenza ma non nel sentire

    Se si capisce questo, si comprende anche perchè l'amore non è un fatto di morale da imparare, ma è sempre un “riconoscimento” che l'altrui, cioè tutto quello che ci circonda, è parte del nostro essere, è un… noi stessi. :medit:
    [/quote1332683995]
    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #101869
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

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    #101870

    Anonimo

    🙁


    #101871
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

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    #101872
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    :vir:


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