La nostra salute, che peggiora…

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Questo argomento contiene 210 risposte, ha 21 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 4 anni, 7 mesi fa.

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  • #298612

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Lotta all’Ebola: urgente una risposta globale al disastro biologico

    02/09/2014
    I leader mondiali stanno fallendo nell’affrontare la peggiore epidemia di Ebola mai registrata e gli stati che hanno capacità di risposta ai disastri biologici, inclusi apparati medici civili e militari, devono immediatamente inviare materiali e personale in Africa occidentale. Lo ha dichiarato oggi l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) in un briefing alle Nazioni Unite organizzato dall’ufficio del Segretario Generale dell’ONU e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per MSF, l’ulteriore diffusione del virus non potrà essere evitata senza un massiccio invio di unità mediche specializzate per sostenere gli sforzi per il controllo dell’epidemia nei paesi colpiti.

    In un discorso pronunciato di fronte agli stati membri delle Nazioni Unite, la presidente internazionale di MSF Joanne Liu ha denunciato la mancanza di risorse impiegate per arginare questa epidemia di portata eccezionale, mancanza supplita da ministeri della salute e organizzazioni non governative private, al limite delle loro capacità. Nonostante i ripetuti appelli di MSF per una massiccia mobilitazione sul campo, la risposta internazionale è stata assolutamente inadeguata.

    Le équipe mediche di MSF stanno combattendo l’epidemia in Africa occidentale da marzo. Organizzazioni non governative e Nazioni Unite non possono da sole implementare la Roadmap globale dell’OMS per combattere un’epidemia sempre più imprevedibile e diffusa. Il numero di persone contagiate ha raggiunto livelli mai registrati nelle epidemie di Ebola precedenti.

    “Dopo sei mesi della peggiore epidemia di Ebola nella storia, il mondo sta perdendo la battaglia per arginarla” ha affermato la dott. Joanne Liu. “I leader mondiali stanno fallendo nell’affrontare questa minaccia transnazionale. L’annuncio dell’OMS dell’8 agosto, che definiva l’epidemia ‘un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale’, non ha portato a un’azione decisiva: gli stati si sono sostanzialmente uniti in una coalizione dell’inazione”.

    Molti paesi possiedono meccanismi di risposta alle minacce biologiche. Possono inviare team addestrati di medici civili e militari nel giro di pochi giorni, in grado di offrire supporto tecnico efficiente per aiutare i paesi colpiti. Allo stesso tempo, MSF insiste perché qualunque materiale o personale militare inviato nella regione non venga utilizzato per misure di quarantena, isolamento o controllo delle masse. Le quarantene forzate hanno solo incrementato la paura e i disordini, invece che favorire il contenimento del virus.

    “Dichiarare la disponibilità di fondi e inviare qualche esperto non basta”, ha dichiarato la Dott.ssa Liu “Gli stati con le capacità adeguate hanno la responsabilità politica e umanitaria di farsi avanti e offrire una risposta concreta e disperatamente necessaria al disastro che si sta sviluppando sotto gli occhi di tutto il mondo. Invece di limitare la loro attenzione al potenziale arrivo di un paziente infetto nei loro paesi, dovrebbero cogliere l’opportunità unica di salvare vite umane dove è immediatamente necessario, ovvero in Africa occidentale”.

    Nel breve periodo, occorre ingrandire gli ospedali da campo dotati di reparti di isolamento, inviare sul campo personale formato, creare laboratori mobili per migliorare la diagnostica, stabilire ponti aerei per trasportare personale e materiale in Africa occidentale e tra le località colpite, creare una rete regionale di ospedali da campo per curare il personale medico con infezioni sospette o conclamate.

    A Monrovia, in Liberia, per esempio, sono necessari e urgenti nuovi centri per il trattamento dell’Ebola con strutture di isolamento adeguate e staff qualificato. La fila di pazienti continua ad aumentare di fronte al centro ELWA 3 in continua espansione, che ora contiene 160 letti. Si stima che siano necessari altri 800 letti nella sola Monrovia. L’equipe di MSF è oberata di lavoro e non può offrire più che cure palliative.

    “Ogni giorno dobbiamo mandare via gente malata perché non abbiamo più posti letto”, dice Stefan Liljegren, coordinatore MSF del centro ELWA 3. “Ho dovuto dire agli autisti dell’ambulanza di chiamarmi prima di arrivare con i pazienti, non importa quanto siano gravi, perché spesso ci troviamo nella condizione di non poterli ricoverare.”

    I centri di MSF in Liberia e Sierra Leone sono sovraffollati di pazienti che potrebbero avere il virus. Le persone continuano ad ammalarsi e morire nei villaggi e nelle comunità. In Sierra Leone, cadaveri altamente infetti giacciono in decomposizione lungo le strade.

    La moltiplicazione di strutture di isolamento di qualità permetterebbero ricoveri e trasferimenti più tempestivi, con un impatto positivo sui livelli di mortalità. Quando le persone infette cercano subito il trattamento, le equipe di MSF possono salvare più vite. Una maggiore capacità di isolamento darebbe respiro anche ai sistemi sanitari dei paesi coinvolti, alcuni dei quali sono quasi al collasso. Almeno 150 operatori sanitari sono morti di Ebola; altri hanno troppa paura per tornare al lavoro.

    È necessario inoltre creare centri di triage, migliorare i sistemi di gestione dei cadaveri e distribuire kit igienici su vasta scala, oltre a incrementare le capacità di sorveglianza epidemiologica. Servono campagne di disinfezione, così come attività di sensibilizzazione sulle misure sanitarie e igieniche tra la popolazione e all’interno delle strutture sanitarie.

    “Il tempo stringe e l’Ebola sta vincendo” dice la Dott.ssa Joanne Liu. “Il tempo per le riunioni e la pianificazione è finito. È il momento di agire. Ogni giorno di inazione significa più morti e il collasso delle società colpite.”

    MSF ha avviato il suo intervento contro l’Ebola in Africa occidentale nel marzo 2014 e al momento lavora in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. L’organizzazione gestisce cinque centri per l’Ebola con una capacità totale di 480 letti. Da marzo, MSF ha ricoverato 2.077 persone, di cui 1.038 sono risultate positive all’Ebola e 241 sono guarite. MSF ha impiegato nella regione 156 operatori internazionali oltre a 1700 operatori locali.

    Lotta all’Ebola – Il discorso della Presidente internazionale di MSF alle Nazioni Unite

    fonte http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/comunicato-stampa/lotta-allebola-urgente-una-risposta-globale-al-disastro-biologico


    #298638
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Mi capita spesso che quando si parla di Ebola alcuni, invece di discutere della pericolosità, riferiscano come tutto sia nato in laboratorio, che le ditte farmaceutiche hanno interessi… Insomma si parla di “untori” di manzoniana memoria e non si accenna alla situazione.
    Chiunque o comunque sia partita la situazione è GRAVE, molto GRAVE, per il momento i vaccini sono in ordinazione, la loro efficacia è tutta da dimostrare.
    Quello che si sta facendo è che il 30% di persone sopravvissute e guarite donano il sangue al massimo nel tentativo di passare gli anticorpi. Il metodo di cura Americano a fatto cilecca in Spagna e in altri casi. C’è da domandarsi fino a che punto funzioni, e fino a che punto i sistemi di sopravvivenza ad alta tecnologia non abbiano inciso nel successo Americano.
    Sabato si è avuto un nuovo massimo di espansione, gli ospedali mandano a casa morti sono insepolti ecc. un INCUBO.
    La malattia va FERMATA lì sul posto. Se continua così traboccherà inevitabilmente. Certo da noi all’inizio funzionerà tutto ma poi se i casi son tanti anche da noi potrebbe essere una catastrofe proprio di quelle che unite alla crisi monetaria, del lavoro, alla fine delle fonti non rinnovabile, Tsunami con centrali atomiche.. MOSTRANO che il cambiamento del 2012 sta avanzando a grandi linee.

    Tutto spinge verso la SOLIDARIETA’ invece non stiamo reagendo adeguatamente, anzi ci stanno nascondendo la gravità, occhio non vede…

    Ultima ora da http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/06/news/ebola_mupko_torna_negli_usa_sar_curato_nell_unit_specializzata_in_nebraska-97436951/

    NEW YORK – Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del virus Ebola: in Sierra Leone sono stati registrati 121 morti e 81 nuovi casi nella sola giornata di sabato, una delle peggiori da quando è comparsa la malattia. I dati, raccolti dall’Emergency Operations Center della Sierra Leone, mostrano che il numero totale di morti nel Paese è arrivato a quota 678, dai 557 del giorno prima. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) il bilancio complessivo delle vittime di Ebola aggiornato a mercoledì primo ottobre è di 3.439 morti su un totale di 7.492 casi in Africa occidentale (compreso il caso registrato negli negli Stati Uniti). Il virus è comparso in Guinea a marzo, quindi si è diffuso in Liberia e in Sierra Leone. Focolai minori in Nigeria e Senegal sembrano essere invece sotto controllo.


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da camillo camillo.
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    #298664
    camillo
    camillo
    Partecipante

    FRITTATA!
    La diga contro l’Ebola si è sgretolata con una facilità sbalorditiva.
    Primo caso in Spagna con strascico da valutare.
    Ma come è possibile che personale dedicato alla sanità commetta errori così gravi?
    C’è addirittura l’ipotesi che le tute non tengano la protezione, ma… mi sembra strano, a mio avviso è più probabile che sia colpa di un’eccessiva superficialità con cui il pericolo è stato presentato, questo ha favorito l’errore.
    Non volendo creare panico, discutendo sempre sull’aspetto economico del problema si è lasciato sottovalutare TROPPO.
    Da quello che stiamo vedendo dietro la disinformazione appare una situazione ENORMEMENTE più grave.
    – Questo virus è estremamente contagioso, i protocolli di sicurezza devono passare al massimo grado.
    – NON abbiamo ancora un vaccino, certo ci sono gli ordini e sicuramente tutte le ditte si buttano a capofitto per guadagnarsi e risolvere il problema, ma per il momento NON c’è niente di collaudato e certo.
    – il mondo è tutto collegato centinaia di migliaia di aerei fanno si che le frontiere non esistano, dal punto di vista del pericolo l’Africa è qui a due passi.
    Quando il nostri politici hanno detto che l’Italia ha il più efficiente sistema di controllo e prevenzione contro il contagio… beh Sto ancora sbellicandomi in una enorme risata.
    Oggi il ministro Lorenzin dice:”I continui tagli al Sistema sanitario mettono a rischio anche i sistemi di controllo». Lo ha detto il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, in audizione davanti alle Commissioni”
    Ma cosa dice? Che senso ha?
    Cara ministra… le propongo uno scenario possibile paventato da terroristi
    Una nave zeppa di immigranti viene volutamente infestata con Ebola. Durante il tragitto la maggior parte viene contagiata volutamente. I sintomi compariranno dopo alcuni giorni. Dopo un giorno noi andiamo a raccoglierli in risposta di una richiesta di aiuto. I nostri soldati si proteggono ovviamente al massimo grado. Nessuno mostra sintomi di alcunché. Spostiamo le centinaia di persone in un centro o più di accoglienza. Dopo alcuni giorni… frittata!!!! Qualcuno presenta i primi sintomi, Cosa succederà, tutti i cercheranno di scappare, cosa facciamo spariamo sui fuggitivi? Certo così salveremo altre vite, ma io se fossi un soldato non avrei cuore di farlo.
    Se scappano… hai voglia di rintracciare i contagiati. Frittatone.
    Nel giro di un mese. Ospedali strapieni, tute e disinfettanti introvabili paese fermo.
    Cara Ministro in questa situazione occorre fare come si è sempre fatto in passato si chiama QUARANTENA RIGOROSISSIMA.
    I Veneziani la facevano su di un’isola da cui non si poteva scappare. A buon intenditor poche parole. uomo avvisato è mezzo salvato.

    Non sto facendo del terrorismo, sto analizzando freddamente i dati.
    I messaggi che arrivano dalle zone colpite parlano di molti più casi rispetto a quelli ufficiali, i paesi colpiti sono in ginocchio. Si parla di città spettrali, gli allarmi sono continui ma ignorati. Solo quando veniamo “toccati” c’è forse il barlume di speranza che scatti un atteggiamento solidale.
    Dobbiamo aiutarli lì da loro, dobbiamo chiudere i buco nella diga prima che la diga si rompa.

    http://notizie.virgilio.it/videonews/allarme-ebola-contagiata-in-spagna-infermiera-che-curo-missionario.html


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da camillo camillo.
    #298716

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Caro Camillo,vedo che la pensiamo alla stessa maniera.Pensiamo sempre che viviamo in un paese civile e tecnologicamente avanzato,e queste cose da noi non potranno mai arrivare.
    Peccato che Ebola,questo, non lo sappia!


    #298725
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Ciao orso
    Purtroppo la situazione è peggiore di quanto la raccontano. Comunque le curve matematiche con i dati ufficiali danno 13000 infettati e 6000 morti per il 2/11/14
    mentre per natale avremo 25000 casi con 10.000 morti. Altre stime che valutano in modo differente la serie parlano di 1000000 di infettati a metà gennaio. Difficile da dire come andrà, dai racconti di un missionario appena rientrato a Montecchio (Vi) ora le persone non si toccano più, c’è paura e prudenza quindi ci potrebbe stare una frenata. In più un po’ tutti stanno sperimentando vaccini e farmaci.
    Preoccupante è la faccenda delle due infermiere contagiate nonostante le tute protettive.


    #298741

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Ebola, infermiera forse infettata togliendosi tuta. Morto il “paziente zero”
    La donna fa parte del team di infermieri che si è preso cura del missionario Manuel Garcia Viejo e, dopo la sua morte, si è presa una vacanza. A quel punto, il 30 settembre, Maria Teresa Romero Ramos ha iniziato a sentirsi male, con una leggera febbre. Un’altra operatrice sanitaria ricoverata: è la quarta. Le autorità temono che anche il cane della signora sia stato contagiato e per questo hanno deciso di abbatterlo, nonostante le proteste degli animalisti che si erano barricati davanti la casa della coppia

    Come è potuto avvenire il contagio? “Forse mentre mi toglievo la tuta protettiva dopo i trattamenti su Manuel Garcia Viejo”. Così, in un’intervista a El Mundo condotta via telefono, l’infermiera spagnola contagiata dal virus ebola e attualmente ricoverata in isolamento all’ospedale Carlos III di Madrid. Alla domanda se abbia seguito i protocolli di sicurezza, la donna, Maria Teresa Romero Ramos, risponde di sì, così come nega di aver fatto qualcosa di sbagliato. Uno dei medici dell’ospedale, German Rodriguez, sostiene però che la donna potrebbe essersi toccata il viso mentre indossava ancora i guanti protettivi.
    fonte http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/08/ebola-infermiera-contagio-forse-mentre-toglievo-la-tuta-di-protezione/1147965/

    Ciao Camillo
    ma ti sembra verosimile che un infermiera specializzata possa commettere un errore del genere?


    #298743
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Caro Orso,
    è inspiegabile, per di più sembra che altri due operatori che in America hanno seguito il caso zero siano ora infetti, (Ultime notizie di un’ora fa) nonostante abbiano seguito tutti i protocolli.
    http://www.repubblica.it/esteri/2014/10/15/news/texas_secondo_malato_di_ebola_in_ospedale-98149860/
    Qualcosa non quadra.
    La vedo brutta.


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da camillo camillo.
    #298781

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Qualche tempo fa postai,su questo treid, “Come eliminare 4 miliardi di esseri umani”dell’esimio dot.Eric r.Planka
    Ebbene,da buon complottista(e non me ne vergogno),ho fatto alcune considerazioni:
    Le industrie farmaceutiche sono organizzazioni criminali
    http://www.liberopensare.com/index.php/articoli/item/341-i-killer-di-big-pharma.

    La trasparenza nelle sperimentazioni cliniche: il caso Tamiflu
    http://www.saluteinternazionale.info/2012/12/la-trasparenza-nelle-sperimentazioni-cliniche-il-caso-tamiflu/

    il caso Prozac
    http://www.infiltrato.it/inchieste/dichiarazioni-shock-del-pentito-di-big-pharma-ho-ucciso-con-i-farmaci-e-pagato-tangenti-per-il-prozac

    Quando è nel loro interesse non si fanno scrupolo di dichiarare una pandemia come nel caso dell’influenza aviaria

    L’industria farmaceutica e bio/chimica al servizio dei potenti
    Oltre ai vaccini, la Fondazione Rockfeller presenta cibo geneticamente modificato anti-fertilità per “uso diffuso”
    http://ilsole24h.blogspot.it/2010/08/oltre-ai-vaccini-la-fondazione.html

    e veniamo al sogno di Eric r.Planka
    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/lepidemia-di-ebola-soros-il-laboratorio-di-armi-biologiche-e-4555

    Sono troppo complottista?Forse,ma…..

    p.s scordavo
    http://scienzamarcia.blogspot.it/2010/03/la-baxter-ammette-la-contaminazione-di.html
    I risvolti di questa storia sono agghiaccianti


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da  orsoinpiedi.
    #298812
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Galasso e il cibo (spazzatura):


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #298816
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    ehmm Balasso 😛


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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