La Ricerca Interiore

Home Forum SPIRITO La Ricerca Interiore

Questo argomento contiene 459 risposte, ha 37 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 4 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 191 a 200 (di 460 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #39697
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1316849113=elerko]
    (…) osservandoci bene, ma molto bene… potremmo scorgere attimi in cui i nostri “Io” si alternano tra loro, diventando così, “i padroni di casa” acquisendo il controllo. (…)
    [/quote1316849113]

    :ok!:

    Una volta, tutti questi falsi “io”, avuto il controllo, diventiamo dormienti, non viviamo la vita ma reagiamo nella vita. Ogni azione è una reazione. Vivere e non reagire è una libertà.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #39698
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #39699
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1316859970=Xeno]
    IL MAGNETISMO
    di Salvatore Brizzi

    http://www.primoraggio.it/MAGNETISMO_Salvatore_Brizzi.pdf
    [/quote1316859970]
    Xeno, ti sono infinitamente grata per questa perla che per me è assolutamente preziosa…
    :sagg:

    Un esercizio
    Oltre ai miei libri, dove spiego nei dettagli cosa sono e come portare avanti il
    lavoro interiore e il ricordo di sé, vorrei in questa pagina suggerire un esercizio
    decisamente efficace nel creare magnetismo. Si tratta di resistere a ogni desiderio di
    approvazione. Tutte le volte che vorremmo dire o fare qualcosa che potrebbe
    metterci in buona luce con amici, parenti, conoscenti o sconosciuti, dobbiamo
    trattenerci. Dobbiamo astenerci dal soddisfare il nostro desiderio di sentirci
    intelligenti, bravi, svegli, capaci… agli occhi degli altri. Se si presenta l'occasione di
    dire una frase che ci farà apparire come intelligenti, colti, svegli, informati o
    spiritualmente profondi… agli occhi dei circostanti, noi non la diremo e
    tratterremo al nostro interno questo impellente desiderio della personalità.
    Talvolta il desiderio può essere anche molto forte, irresistibile, ma questo significa
    che la Forza a nostra disposizione è davvero enorme, quindi un motivo in più per
    non sprecarla disperdendola all'esterno. Questa Forza trattenuta all'interno cresce,
    si accumula e ci trasforma, perché contribuisce a fabbricare alchemicamente i nostri
    corpi sottili e a donarci un grande potere attrattivo. Tutte le volte che non cediamo
    al desiderio di essere approvati, di apparire originali, furbi o spiritosi di fronte agli
    altri, allora staremo accumulando un'indicibile Forza dentro di noi. Ciò che non
    viene espulso diventa come una calamita che attira l'attenzione dall'esterno. Anche
    trattenere un segreto o una notizia originale che conosciamo solo noi raggiunge lo
    stesso scopo. Più ci costa fatica non parlarne per far vedere quanto siamo informati,
    più Forza stiamo immagazzinando al nostro interno. Questa Forza viene utilizzata
    56
    per fabbricare i corpi sottili.
    Cedere al desiderio di consenso ci “scarica” e ci indebolisce, mentre resistere a
    questo desiderio ci “carica”, ci rafforza e ci rende persone molto particolari, in
    quanto tutti gli altri non vedono l'ora di mostrare ciò di cui sono capaci per
    mendicare un po’ di approvazione dall'esterno.
    Paradossalmente, più vogliamo metterci in mostra per essere accettati e ricevere
    l'approvazione della nostra compagnia di amici, della nostra famiglia, dei colleghi di
    lavoro o di una persona che vorremo conquistare… meno ci riusciamo, perché
    proprio attraverso questo tentativo di essere accettati perdiamo magnetismo. Al
    contrario, resistere all'impulso di voler essere accettati e considerati intelligenti
    dall'ambiente, fa sì che guadagniamo enormemente in magnetismo personale.
    Fate buon uso di questo potente esercizio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #39700
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Schiavi o uomini liberi?

    Uno schiavo deve essere produttivo, economico, ignorante, specializzato, preciso ed efficiente. Deve essere inoltre spietato con i suoi simili e obbediente per accattivarsi gli elogi e le grazie del padrone.

    Un essere umano libero, invece, non può che esser saggio, olistico, compassionevole e solidale. Avendo smascherato la frode mentale che si nasconde dietro a concetti da schiavo come “efficienza” e “produttività” vive nell'armonia e nella quiete.

    Lo schiavo sopporta le vessazioni a cui è soggetto in nome di un poco d'evasione, talvolta terrena o più spesso ultraterrena. L'uomo libero invece vive celebrando l'esistenza e l'esistenza celebra la vita in lui, in ogni istante.

    Lo schiavo è un dio indotto a credersi un povero derelitto, un peccatore, una fedele pecorella, un precario che ringrazia chi gli da un posto in cui farsi sfruttare, umiliare e rapinare della vita.
    L'uomo libero è invece un dio consapevole del proprio potenziale, della propria vera natura non-nata e impersonale. L'uomo libero è cosciente di essere un creatore e vive di conseguenza.

    Uno schiavo vive nella paura, si pensa come debole, carente e limitato e dunque vive nel debito e nella penuria. Pensandosi povero ha bisogno continuamente di circondarsi di beni per colmare la povertà interiore in cui vive. E pensandosi debole concorre a dare potere a chi lo sfrutta. Possono infatti esistere tiranni e sfruttatori solo in relazione a uomini che si pensano come sottomessi.

    Un uomo libero invece, essendo cosciente della propria vera natura illimitata, vive nella ricchezza interiore e per questo dimora nell'abbondanza e nella celebrazione. Può vivere in una grotta con quasi nulla senza per questo sentirsi povero o limitato. O può vivere in una reggia senza per questo sentirsi sostanzialmente diverso chiunque altro. Questo perchè è consapevole che la vera ricchezza dell'essere umano non sta in ciò che “ha”, ma in ciò che “è”, nella propria vera natura.
    Utilizza dunque ciò che la vita gli da per sostenere il corpo ma non lega a questo la sua felicità.

    Lo schiavo prega Dio e i padroni per ottenere sempre qualcosa di più e si lamenta continuamente della propria sventura, pochezza e povertà. Lo schiavo pensa di vivere in una “valle di lacrime” e spera di passare “a miglior vita”.
    L'uomo libero celebra l'abbondanza dell'Esistenza e si meraviglia come un bambino di fronte alla bellezza del mondo. L'uomo libero è cosciente che questo istante è tutto ciò che è.

    Lo schiavo mercanteggia e lotta per qualche briciola di sesso e di affetto. L'uomo libero Ama e per questo dimora nella Pienezza.

    Lo schiavo teme la morte e per questo vive continuamente nella paura del tempo, dei potenti, delle malattie, dei 2012 di turno, ecc. La paura lo rende ricattabile e per questo si costringe a una vita da vile, ipocrita e sottomesso.
    L'uomo libero ha invece realizzato di essere una Realtà non-nata e che ciò che muore è solo il corpo, un veicolo transitorio. Questo gli permette di vincere la paura primigenia, quella della morte, del dissolvimento, dell'estinzione che è alla base di tutte le paure che costringono l'uomo in schiavitù. L'uomo libero non è più ricattabile perchè ha vinto la paura. Per questo gli uomini liberi hanno sempre fatto paura agli schiavi: la loro esistenza è confutazione continua delle loro ridicole illusioni e tragiche paure.

    Una società di schiavi è gerarchica, corrotta, competitiva, repressiva, fondata sulla paura, sulla scarsità, sull'homo homini lupus, sul contratto-ricatto sociale, sull'alternanza fatica/evasione (=bastone/carota), sul sistema monetario.
    Una società di uomini liberi invece non può che essere non-gerarchica e solidale, fondata sull'Amore, sull'abbondanza, sul Bene comune, sulla celebrazione della Vita e della natura, in cui non si commercia povertà ma si condivide abbondanza di risorse.

    Lo schiavo è tale perchè si pensa come tale. Per questo ha bisogno di governanti, pastori e banchieri che crea e sostiene in relazione all'illusoria immagine di sè in cui vive confortevolmente imprigionato.
    L'uomo libero, invece, è tale perchè, avendo realizzato di essere il Supremo, ha cessato di pensare di essere qualcuno in particolare.
    In quanto dimora nella coscienza di essere la Totalità non ha più bisogno di nulla. Tutto ciò che arriva non è più un'elemosina, un salario o un soddisfacimento di un bisogno: è un lusso, qualcosa di gradito ma non necessario.

    Schiavi o uomini liberi?
    A noi la scelta… Non possiamo infatti sperare in una società differente se non realizziamo in noi stessi, innanzitutto a livello mentale, il cambiamento che vorremmo. Siamo infatti dei creatori, non delle vittime sacrificali.

    Fonte: http://tuttouno.splinder.com/post/25301647/schiavi-o-uomini-liberi


    #39702
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Fantastico Ele, solo per arrivarci a essere così bisogna fare un lavoro molto lungo su se stessi e cercare di raggiungere questo stato di assoluta Libertà.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #39701
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1316862663=farfalla5]
    Fantastico Ele, solo per arrivarci a essere così bisogna fare un lavoro molto lungo su se stessi e cercare di raggiungere questo stato di assoluta Libertà.
    [/quote1316862663]

    Esattamente, il lavoro di tutta una vita =_= e questo lo scopo del “gioco materiale” :dance: perlomeno comprenderlo e averne consapevolezza 😉


    #39703

    Erre Esse
    Partecipante

    Per raggiungere la condizione indicata da quel testo si devono buttare nel cesso tonnellate di sapere e di visioni del mondo inculcate fin dalla più tenera età, sotto la pressione di forti condizionamenti.


    #39704
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1316867948=Erre Esse]
    Per raggiungere la condizione indicata da quel testo si devono buttare nel cesso tonnellate di sapere e di visioni del mondo inculcate fin dalla più tenera età, sotto la pressione di forti condizionamenti.

    [/quote1316867948]

    :ok!:
    Esserne consapevoli è già un buon passo. Non si deve cambiare niente nel nonstro modo di fare, ma solo prestare attenzione alle contraddizioni del nostro IO e vivere la vita come fosse “un giro di giostra” 😉
    Poi sono fornito di un ottima scorta di carta igienica, morbida e profumata :hehe:


    #39705

    Xeno
    Partecipante

    @elerko

    Si elerko ho avuto risposta grazie
    Considerando che gli Io contradittori generano dei respingenti (giustificazioni) sono riuscito a farmi esempi
    Non sto qui ad elencarli,ma cè ne uno che riassume bene la cosa,la classica frase”è nella natura umana”oppure”errare umanum est”
    Certo è nella natura umana fintantochè questo non porta a delle conseguenze spiacevoli.
    Ed allora ti accorgi che “qualcosa” ha la meglio su di te
    E' umano avere un incidente d'auto ma non è accettabile che sia avvenuto perchè si aveva la “testa fra le nuvole”
    E umano avere avere degli scatti d'ira per gelosia ma non è accettabile. Dicendo poi “perchè io l'amo”
    ecc,,,
    Siamo abituati a credere che termini come personalità multipla siano termini relegati alla psichiatria e noi siamo “normali”
    La differenza sta solo nella gravità della cosa.
    Nel caso diciamo….psichiatrico abbiamo un esternazione eccessiva di questi Io e non cè più freno ad essi
    Noi normali questi Io li teniamo fra le nostre mura (vocine interne,ansie,paure,afflizioni ecc…)
    Questo per me non è accettabile
    Respingenti del tipo:”non ero in me”oppure”non so come sia successo non ero io” ecc..non rientrano più nella mia accettazione delle cose
    Non è più da tempo considerato da me “normale”
    E sto facendo almeno qualcosa a riguardo e in lontananza riesco piano piano a scorgere chi realmente io sono.
    (molto in lontananza)


    #39706
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

Stai vedendo 10 articoli - dal 191 a 200 (di 460 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.