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Questo argomento contiene 459 risposte, ha 37 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 4 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #39778
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1353680468=Xeno]
    La disciplina dell'Ora del Potere

    Uno dei più grandi inconvenienti che un Viaggiatore si trova a dover fronteggiare lungo il suo Cammino è in tutto collegato alla sua propria natura umana, o più esattamente terrestre. E’ assai semplice da scoprire, ma molto subdolo da osservare. E’ sfuggente. Si mimetizza, dietro scudi di menzogne che suonano sempre molto convincenti a noi stessi.

    [color=#cc0000]Il Viaggiatore è spinto costantemente a dimenticare[/color]. A dimenticare costantemente, e con facilità disarmante, tutte le sue più alte aspirazioni rivolte al Risveglio della sua Coscienza, e alla creazione di una Vita Straordinaria per sè stesso.

    Decidiamo una pratica, e poi la rimuoviamo ripetendo a noi stessi domani. Prepariamo programmi, e poi ogni scusa è buona per non rispettarli. Tracciamo traiettorie e direzioni, e dopo qualche ora, qualche ora, ci sembra che a decidere sia stato qualcun altro, che poi non è cosa troppo distante dalla Verità. Su questo, noi siamo tutti uguali. Ed è esattamente la nostra Natura Terrestre ad imporci forzatamente questo comportamento, per la sua propria struttura.

    Ne deriva che un Viaggiatore deve sviluppare una dote che gli sarà sempre molto utile, e che userà sempre più frequentemente nel suo sacro viaggio: [color=#cc0000]la creatività. La fantasia strategica.[/color] Un Viaggiatore deve costantemente inventare nuovi modi che lo riportino a ricordare che cosa sta facendo davvero qui su questa Terra meravigliosa, e dove sta andando. [color=#0000ff]Deve creare costantemente le sue proprie sveglie, e deve anche assicurarsi di ripulirle, rinnovarle, e cambiarle periodicamente, perchè altrimenti tornerà a dimenticare di aver creato le sue proprie sveglie[/color], e ritornerà nel magro fluire di quel comodo e lento fiume fangoso autunnale che chiama la sua esistenza.

    (continua)
    http://www.marenectaris.net/journal/20121118/la-disciplina-dellora-del-potere/#more-2922
    [/quote1353680468]

    quoto !

    :tk:

    …dal “suggerimento” che ho accolto di un'altra “disciplina”: l'auto-osservazione, ne è scaturita (per me) la necessità di “creare una personale nuova disciplina” …

    … in sostanza, nella consapevolezza che i nostri pensieri determinano moooolto spesso (forse sempre) la nostra infelicità (corpo di dolore), stò mettendo in pratica “il filtro” …

    consiste nel porsi una domanda subito dopo l'osservazione di una mia re-azione ad un qualsiasi evento … la domanda è: “ma dal lato positivo?”…

    mi domando cioè, non solo cosa c'è di buono in quell'evento (apparentemente fastidioso), ma anche se è davvero cosi grave … un pò come la domanda che fà Pas: “quindi?” 🙂

    … è sorprendente quel che ne esce : :cles:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #39775

    Xeno
    Partecipante

    [quote1353687297=prixi]
    [quote1353680468=Xeno]
    La disciplina dell'Ora del Potere

    Uno dei più grandi inconvenienti che un Viaggiatore si trova a dover fronteggiare lungo il suo Cammino è in tutto collegato alla sua propria natura umana, o più esattamente terrestre. E’ assai semplice da scoprire, ma molto subdolo da osservare. E’ sfuggente. Si mimetizza, dietro scudi di menzogne che suonano sempre molto convincenti a noi stessi.

    [color=#cc0000]Il Viaggiatore è spinto costantemente a dimenticare[/color]. A dimenticare costantemente, e con facilità disarmante, tutte le sue più alte aspirazioni rivolte al Risveglio della sua Coscienza, e alla creazione di una Vita Straordinaria per sè stesso.

    Decidiamo una pratica, e poi la rimuoviamo ripetendo a noi stessi domani. Prepariamo programmi, e poi ogni scusa è buona per non rispettarli. Tracciamo traiettorie e direzioni, e dopo qualche ora, qualche ora, ci sembra che a decidere sia stato qualcun altro, che poi non è cosa troppo distante dalla Verità. Su questo, noi siamo tutti uguali. Ed è esattamente la nostra Natura Terrestre ad imporci forzatamente questo comportamento, per la sua propria struttura.

    Ne deriva che un Viaggiatore deve sviluppare una dote che gli sarà sempre molto utile, e che userà sempre più frequentemente nel suo sacro viaggio: [color=#cc0000]la creatività. La fantasia strategica.[/color] Un Viaggiatore deve costantemente inventare nuovi modi che lo riportino a ricordare che cosa sta facendo davvero qui su questa Terra meravigliosa, e dove sta andando. [color=#0000ff]Deve creare costantemente le sue proprie sveglie, e deve anche assicurarsi di ripulirle, rinnovarle, e cambiarle periodicamente, perchè altrimenti tornerà a dimenticare di aver creato le sue proprie sveglie[/color], e ritornerà nel magro fluire di quel comodo e lento fiume fangoso autunnale che chiama la sua esistenza.

    (continua)
    http://www.marenectaris.net/journal/20121118/la-disciplina-dellora-del-potere/#more-2922
    [/quote1353680468]

    quoto !

    :tk:

    …dal “suggerimento” che ho accolto di un'altra “disciplina”: l'auto-osservazione, ne è scaturita (per me) la necessità di “creare una personale nuova disciplina” …

    … in sostanza, nella consapevolezza che i nostri pensieri determinano moooolto spesso (forse sempre) la nostra infelicità (corpo di dolore), stò mettendo in pratica “il filtro” …

    consiste nel porsi una domanda subito dopo l'osservazione di una mia re-azione ad un qualsiasi evento … la domanda è: “ma dal lato positivo?”…

    mi domando cioè, non solo cosa c'è di buono in quell'evento (apparentemente fastidioso), ma anche se è davvero cosi grave … un pò come la domanda che fà Pas: “quindi?” 🙂

    … è sorprendente quel che ne esce : :cles:

    [/quote1353687297]

    Pri mi sembra un buon trucchetto.
    Saresti così gentile da farmi un esempio anche inventato,così da inquadrarlo meglio?


    #39780

    viandante
    Partecipante

    TRASFORMAZIONE

    La coscienza è come una scala. In ogni epoca c’è stato un grande essere che ha aggiunto un gradino, raggiungendo una zona dove la coscienza umana non era mai arrivata. È anche possibile raggiungere un livello talmente elevato da uscire completamente dalla coscienza materiale, ma in questo caso… si abbandona la scala! Invece, il massimo risultato delle grandi epoche mondiali, è stato poter aggiungere un gradino alla scala senza perdere il contatto con il mondo materiale, poter raggiungere il Supremo mantenendo il collegamento tra la sommità e la base, senza lasciare una specie di vuoto tra un piano e l’altro. Ogni volta che l’Avatâr aggiunge un gradino alla scala, c’è una nuova creazione sulla terra. Il gradino che sta per essere aggiunto ora, Sri Aurobindo lo ha chiamato il
    Sopramentale. Il suo risultato permetterà alla coscienza di entrare nel mondo sopramentale mantenendo intatta la forma personale, la propria individualità, e ridiscendere per stabilire quaggiù una nuova creazione. Certamente, questo non sarà l’ultimo gradino: esistono regioni dell’essere ancora più remote; ma ora noi lavoriamo per far discendere il sopramentale, perché possa effettuare una riorganizzazione del mondo, riconducendolo al suo vero ordine divino.
    Appena le condizioni saranno pronte nel mondo, avrà luogo la discesa completa del sopramentale; e porterà tutto con sé.
    Il corpo sopramentale che deve venire all’esistenza possiederà quattro attributi principali: leggerezza, adattabilità, plasticità, luminosità. Quando il corpo fisico sarà del tutto divinizzato, avrà l’impressione di viaggiare sempre nell’aria e non vi sarà più né pesantezza né tamas né incoscienza. Neanche al suo potere di adattamento vi saranno più limiti: quali che siano le condizioni cui si troverà, il corpo sarà immediatamente all’altezza della necessità, la sua piena coscienza rifiuterà l’inerzia e l’incapacità che rendono abitualmente la materia una palla al piede per lo Spirito. La plasticità sopramentale gli permetterà di opporsi agli attacchi di qualsiasi forza ostile che tentasse di entrare in lui — non che esso opporrà una pesante resistenza all’attacco, anzi, al contrario: si renderà così flessibile da annullare la forza, cancellandosi dinanzi a essa e lasciandola passare. Niente gli potrà nuocere e uscirà indenne dagli attacchi più mortali. In ultimo, il corpo sarà trasformato nella sostanza stessa della luce, e ogni cellula irradierà la gloria sopramentale. Non solo quelli che sono abbastanza sviluppati per possedere la visione sottile saranno capaci di percepire questa luminosità, ma anche gli uomini comuni. Sarà un fatto evidente per tutti, una prova permanente della trasformazione che convincerà anche i più scettici.
    La trasformazione del corpo fisico costituirà il coronamento della rinascita spirituale. Il Divino sarà manifestato, rivelato nella sua totale perfezione.
    Mère 1931


    #39781

    Xeno
    Partecipante

    [quote1353775713=viandante]

    TRASFORMAZIONE

    La coscienza è come una scala. In ogni epoca c’è stato un grande essere che ha aggiunto un gradino, raggiungendo una zona dove la coscienza umana non era mai arrivata. È anche possibile raggiungere un livello talmente elevato da uscire completamente dalla coscienza materiale, ma in questo caso… si abbandona la scala! Invece, il massimo risultato delle grandi epoche mondiali, è stato poter aggiungere un gradino alla scala senza perdere il contatto con il mondo materiale, poter raggiungere il Supremo mantenendo il collegamento tra la sommità e la base, senza lasciare una specie di vuoto tra un piano e l’altro. Ogni volta che l’Avatâr aggiunge un gradino alla scala, c’è una nuova creazione sulla terra. Il gradino che sta per essere aggiunto ora, Sri Aurobindo lo ha chiamato il
    Sopramentale. Il suo risultato permetterà alla coscienza di entrare nel mondo sopramentale mantenendo intatta la forma personale, la propria individualità, e ridiscendere per stabilire quaggiù una nuova creazione. Certamente, questo non sarà l’ultimo gradino: esistono regioni dell’essere ancora più remote; ma ora noi lavoriamo per far discendere il sopramentale, perché possa effettuare una riorganizzazione del mondo, riconducendolo al suo vero ordine divino.
    Appena le condizioni saranno pronte nel mondo, avrà luogo la discesa completa del sopramentale; e porterà tutto con sé.
    Il corpo sopramentale che deve venire all’esistenza possiederà quattro attributi principali: leggerezza, adattabilità, plasticità, luminosità. Quando il corpo fisico sarà del tutto divinizzato, avrà l’impressione di viaggiare sempre nell’aria e non vi sarà più né pesantezza né tamas né incoscienza. Neanche al suo potere di adattamento vi saranno più limiti: quali che siano le condizioni cui si troverà, il corpo sarà immediatamente all’altezza della necessità, la sua piena coscienza rifiuterà l’inerzia e l’incapacità che rendono abitualmente la materia una palla al piede per lo Spirito. La plasticità sopramentale gli permetterà di opporsi agli attacchi di qualsiasi forza ostile che tentasse di entrare in lui — non che esso opporrà una pesante resistenza all’attacco, anzi, al contrario: si renderà così flessibile da annullare la forza, cancellandosi dinanzi a essa e lasciandola passare. Niente gli potrà nuocere e uscirà indenne dagli attacchi più mortali. In ultimo, il corpo sarà trasformato nella sostanza stessa della luce, e ogni cellula irradierà la gloria sopramentale. Non solo quelli che sono abbastanza sviluppati per possedere la visione sottile saranno capaci di percepire questa luminosità, ma anche gli uomini comuni. Sarà un fatto evidente per tutti, una prova permanente della trasformazione che convincerà anche i più scettici.
    La trasformazione del corpo fisico costituirà il coronamento della rinascita spirituale. Il Divino sarà manifestato, rivelato nella sua totale perfezione.
    Mère 1931

    [/quote1353775713]
    Gentilmente ove è possibile mettere il l.ink;
    Questo aiuta a risalire alla fonte originaria.Così da capire chi sta parlando e per eventuali approfondimenti. —–> http://www.sriaurobindoyoga.it/yoga_8_la_trasformazione.htm

    Cmq io in un vecchio post avevo parlato del fatto che l'evoluzione spirituale passa attraverso il corpo,ovverossia una trasformazione nella percezione fisica del medesimo avviene,io parlavo di translucidità…ma nessuno mi ha filato :tze: e pare che abbia scritto roba di fantascienza
    Ma così non è. #fisc


    #39779

    viandante
    Partecipante

    [quote1353776927=Xeno]
    [quote1353775713=viandante]

    TRASFORMAZIONE

    La coscienza è come una scala. In ogni epoca c’è stato un grande essere che ha aggiunto un gradino, raggiungendo una zona dove la coscienza umana non era mai arrivata. È anche possibile raggiungere un livello talmente elevato da uscire completamente dalla coscienza materiale, ma in questo caso… si abbandona la scala! Invece, il massimo risultato delle grandi epoche mondiali, è stato poter aggiungere un gradino alla scala senza perdere il contatto con il mondo materiale, poter raggiungere il Supremo mantenendo il collegamento tra la sommità e la base, senza lasciare una specie di vuoto tra un piano e l’altro. Ogni volta che l’Avatâr aggiunge un gradino alla scala, c’è una nuova creazione sulla terra. Il gradino che sta per essere aggiunto ora, Sri Aurobindo lo ha chiamato il
    Sopramentale. Il suo risultato permetterà alla coscienza di entrare nel mondo sopramentale mantenendo intatta la forma personale, la propria individualità, e ridiscendere per stabilire quaggiù una nuova creazione. Certamente, questo non sarà l’ultimo gradino: esistono regioni dell’essere ancora più remote; ma ora noi lavoriamo per far discendere il sopramentale, perché possa effettuare una riorganizzazione del mondo, riconducendolo al suo vero ordine divino.
    Appena le condizioni saranno pronte nel mondo, avrà luogo la discesa completa del sopramentale; e porterà tutto con sé.
    Il corpo sopramentale che deve venire all’esistenza possiederà quattro attributi principali: leggerezza, adattabilità, plasticità, luminosità. Quando il corpo fisico sarà del tutto divinizzato, avrà l’impressione di viaggiare sempre nell’aria e non vi sarà più né pesantezza né tamas né incoscienza. Neanche al suo potere di adattamento vi saranno più limiti: quali che siano le condizioni cui si troverà, il corpo sarà immediatamente all’altezza della necessità, la sua piena coscienza rifiuterà l’inerzia e l’incapacità che rendono abitualmente la materia una palla al piede per lo Spirito. La plasticità sopramentale gli permetterà di opporsi agli attacchi di qualsiasi forza ostile che tentasse di entrare in lui — non che esso opporrà una pesante resistenza all’attacco, anzi, al contrario: si renderà così flessibile da annullare la forza, cancellandosi dinanzi a essa e lasciandola passare. Niente gli potrà nuocere e uscirà indenne dagli attacchi più mortali. In ultimo, il corpo sarà trasformato nella sostanza stessa della luce, e ogni cellula irradierà la gloria sopramentale. Non solo quelli che sono abbastanza sviluppati per possedere la visione sottile saranno capaci di percepire questa luminosità, ma anche gli uomini comuni. Sarà un fatto evidente per tutti, una prova permanente della trasformazione che convincerà anche i più scettici.
    La trasformazione del corpo fisico costituirà il coronamento della rinascita spirituale. Il Divino sarà manifestato, rivelato nella sua totale perfezione.
    Mère 1931

    [/quote1353775713]
    Gentilmente ove è possibile mettere il l.ink;
    Questo aiuta a risalire alla fonte originaria.Così da capire chi sta parlando e per eventuali approfondimenti. —–> http://www.sriaurobindoyoga.it/yoga_8_la_trasformazione.htm

    Cmq io in un vecchio post avevo parlato del fatto che l'evoluzione spirituale passa attraverso il corpo,ovverossia una trasformazione nella percezione fisica del medesimo avviene,io parlavo di translucidità…ma nessuno mi ha filato :tze: e pare che abbia scritto roba di fantascienza
    Ma così non è. #fisc
    [/quote1353776927]
    Grazie Xeno, è che ho qualche prolemino con l'utilizzo del web.
    Cmq concordo in pieno con quello che hai scritto, la vera trasformazione passa per il corpo!


    #39782

    viandante
    Partecipante

    EDUCAZIONE ALLA RICERCA INTERIORE


    #39783
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://web.tiscalinet.it/shambhala/Istruzioni.htm
    Spesso consideriamo la meditazione una cosa insolita, un’attività santa o spirituale. E’ uno dei principali preconcetti che cerchiamo di superare quando pratichiamo. La meditazione è una cosa assolutamente normale; è un senso di attenzione presente in ogni cosa che facciamo.

    Il Budda scoprì che poteva essere completamente sè stesso, al cento per cento, completamente. Non inventò la meditazione; non c’è nulla di speciale da inventare. Il Buddha “il risvegliato” si svegliò e comprese che non doveva essere null’altro da quel che era. L’insegnamento del buddhismo è come riscoprire chi siamo…


    #39784

    Xeno
    Partecipante

    [quote1353785556=Richard]
    http://web.tiscalinet.it/shambhala/Istruzioni.htm
    Spesso consideriamo la meditazione una cosa insolita, un’attività santa o spirituale. E’ uno dei principali preconcetti che cerchiamo di superare quando pratichiamo. La meditazione è una cosa assolutamente normale; è un senso di attenzione presente in ogni cosa che facciamo.

    Il Budda scoprì che poteva essere completamente sè stesso, al cento per cento, completamente. Non inventò la meditazione; non c’è nulla di speciale da inventare. Il Buddha “il risvegliato” si svegliò e comprese che non doveva essere null’altro da quel che era. L’insegnamento del buddhismo è come riscoprire chi siamo…
    [/quote1353785556]

    Ed infatti Nisargadatta Maharaj disse una cosa MOLTO importante:
    Quando meditate,meditate sul meditante altrimenti state facendo qualsiasi cosa purchè meditare.
    Mi ci è voluto un po,ma quando lo realizzato mi si è accesa una lampadina e mi si è aperto un varco (sbagliavo da anni)
    Purtroppo molti rilassano la mente e pensano di meditare…..e così passano gli anni e “vedono”poco o niente.


    #39786
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie viandante, pubblicato su ANIMACOSMICA.ORG


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #39787
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1353840495=viandante]
    EDUCAZIONE ALLA RICERCA INTERIORE


    [/quote1353840495]

    … Se Infatti ciò che è non sentisse o non fosse sentito, non esisterebbe.

    Così il prodigio dell'esistenza è il prodigio della coscienza.

    Esistere è sentire di esistere. lo sono l'esistenza assoluta. Perciò “sentire di esistere è sentire me”.

    :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

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