La Ricerca Interiore

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Questo argomento contiene 459 risposte, ha 37 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 4 anni, 4 mesi fa.

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    Articoli
  • #39857

    Nuzzi
    Partecipante

    sono perfettamente d'accordo con tutti.
    Ognuno deve fare il suo percorso, ogni percorso può (anzi deve) essere differente da quello degli altri.

    La domanda è: com'è che quando si parla di “percorso” si parla sempre del perscorso di qualcun'altro e mai del “proprio” percorso?
    Cioè se siamo persuasi che “il percorso” sia qualcosa da “imparare da altri” allora diventiamo “storici del percorso”, non più sperimentatori.
    Io posso sapere a memoria migliaia di descrizioni del percorso di altri, che se non mi metto gli scarponi e comincio a camminare non saprò mai nulla del percorso stesso.

    Il percorso è il TUO, non lasciare che altri lo influenzino, non hai bisogno di qualcuno che ti dica cosa devi fare, non c'è nulla all'interno di te che sia profondamente giusto o sbagliato, ti hanno concvinto di questa menzogna!
    Non devi imparare il “percorso”, devi disimpararare tutta la merda che hai davanti agli occhi e che ti impedisce di goderti la bellezza delicata dell'universo.
    Non seguire altri, altrimenti dovrai liberarti da altri condizionamenti.
    Prendi coraggio, e osserva il mondo per come lo vedi tu, con tutte le stranezze e le contraddizioni che percepisi.
    Quello è il tuo percorso.

    Se vi fa piacere vi lascio il link ad un post sul mio Blog
    [link=http://pensieriepressioni.wordpress.com/2012/08/08/i-pink-floyd-la-meditazione-e-il-giudizio-universale/]Link[/link]

    Baci a tutti!


    #39858

    Xeno
    Partecipante

    Quando ero bambino, per addormentarmi, facevo sempre lo stesso gioco: chiudevo gli occhi e cercavo di “vedere” qualcosa ad occhi chiusi.
    Lo so, è idiota cercare di vedere qualcosa ad occhi chiusi ma, la cosa stupefacente, è che non c’era sera in cui non vedessi qualcosa.
    Dopo pochi minuti di attesa succedeva sempre che cominciavano a formarsi, nella mia mente, delle immagini strane…

    Adesso si spiegano molte cose 😀

    A parte gli scherzi

    Se vogliamo quindi capire chi siamo, o perlomeno metterci sul cammino di conoscenza di sé, forse è necessario smettere di utilizzare le parole, e osservarci nel silenzio della mente.
    Forse così riusciremo a pulire un po’ le nostre “porte della percezione” e osservare il mondo come realmente è, e non come pensiamo che sia.
    E la stessa cosa la possiamo fare con noi stessi.

    E difatti,non è quello che andiamo ripetendo da qualche post in qua?

    Brizzi, Rocco Bruno,William Blake, ecc.. ecc..lo stesso Nuzzi, possono essere visti come input o punti di riferimento o meno, ma la strada sono d'accordo con te la devi fare tu.
    E non può essere diversamente.

    “Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia, sei tu quello che la deve attraversare”. (morpheus-the matrix)


    #39859

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1362340737=Xeno]

    Quando ero bambino, per addormentarmi, facevo sempre lo stesso gioco: chiudevo gli occhi e cercavo di “vedere” qualcosa ad occhi chiusi.
    Lo so, è idiota cercare di vedere qualcosa ad occhi chiusi ma, la cosa stupefacente, è che non c’era sera in cui non vedessi qualcosa.
    Dopo pochi minuti di attesa succedeva sempre che cominciavano a formarsi, nella mia mente, delle immagini strane…

    Adesso si spiegano molte cose 😀

    A parte gli scherzi

    Se vogliamo quindi capire chi siamo, o perlomeno metterci sul cammino di conoscenza di sé, forse è necessario smettere di utilizzare le parole, e osservarci nel silenzio della mente.
    Forse così riusciremo a pulire un po’ le nostre “porte della percezione” e osservare il mondo come realmente è, e non come pensiamo che sia.
    E la stessa cosa la possiamo fare con noi stessi.

    E difatti,non è quello che andiamo ripetendo da qualche post in qua?

    Brizzi, Rocco Bruno,William Blake, ecc.. ecc..lo stesso Nuzzi, possono essere visti come input o punti di riferimento o meno, ma la strada sono d'accordo con te la devi fare tu.
    E non può essere diversamente.

    “Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia, sei tu quello che la deve attraversare”. (morpheus-the matrix)
    [/quote1362340737]

    Si si, infatti 🙂
    Il problema è che spesso per cercare imput ci scordiamo di andare nella direzione che tutti gli imput indicano.

    #birra


    #39860

    Xeno
    Partecipante

    [quote1362346220=Nuzzi]
    Si si, infatti 🙂
    Il problema è che spesso per cercare imput ci scordiamo di andare nella direzione che tutti gli imput indicano.

    #birra
    [/quote1362346220]
    Vero

    Tra parentesi bello il pezzo sui Pink Floyd complimenti.

    :salu:


    #39861

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1362408347=Xeno]
    Tra parentesi bello il pezzo sui Pink Floyd complimenti.

    :salu:

    [/quote1362408347]

    Grazie, un abbraccio!


    #39862

    Xeno
    Partecipante

    Whiplash
    Quando il nostro personale Lavoro Interiore riesce a portarci fino ad una certa soglia, allora la nostra Guida, o la Vita direttamente, cala su di noi un Momento di Verità.

    Spesso questo Momento di Verità assume la forma di un evento inaspettato, improvviso, spiacevole, addirittura ai limiti del gravoso e della sofferenza. Ma qualsiasi aspetto possa mai assumere un Momento di Verità, esso ha sempre tre caratteristiche fondamentali: è improvviso, totale, e definitivo.

    E’ improvviso, perchè la Guida, o la Vita, si assicurano preventivamente che non ci sia possibilità di prepararsi a livello intellettuale, o a livello di Personalità. In Verità, ci sono sempre dei Segni Premonitori, in ogni cosa e dunque anche nei Momenti di Verità; tuttavia, un Momento di Verità è un cancello da cui il Viaggiatore deve passare, o per essere più esatti, da cui è stato decretato che un Viaggiatore debba passare.

    E’ totale, perchè il Momento di Verità arriva, e cambia totalmente la Vita del Viaggiatore così come era organizzata fino a quel momento. La cambia totalmente, perchè incide direttamente sull’Essere del Viaggiatore, e dunque sulla sua personale Vibrazione Interiore.

    E’ definitivo, perchè una volta che il Momento di Verità si è manifestato, la Vita del Viaggiatore cambia definitivamente da quel momento in avanti. Il motivo è semplice, e noto a tutti noi: se cambia la Vibrazione Interiore, cambia il Mondo esterno.

    Si chiamano Momenti di Verità perchè hanno lo scopo funzionale di mostrare ad un Viaggiatore attento, e con un minimo di Presenza sviluppata fino ad un certo grado, il suo preciso e vero stato di Essere in quel momento. Sono come una fotografia della totalità del Viaggiatore, e portano con sè una miriade di informazioni e di intuizioni dalla portata sublime, in termini di Coscienza e di personale Lavoro da intraprendere da quel momento in avanti.

    Vedere elementi di Verità su di sè comporta alcune conseguenze. Tuttavia, la goccia di Essere che ne scaturisce vale tonnellate di Sapere attinto più o meno voracemente dai libri. Tonnellate.

    In un certo senso, un Momento di Verità è sempre un regalo magnifico, per un Viaggiatore. Tuttavia, dato che spesso un Momento di Verità si accompagna ad una circostanza apparentemente sgradevole, riuscire a vedere un dono dietro il disagio o la sofferenza non è facile.

    I Momenti di Verità della nostra Vita hanno lo scopo di accrescere Essere. Per questo la nostra Guida, o la Vita, li mettono sulla nostra strada. L’inconveniente è che l’intensità di questi momenti, o il tipo di evento a cui essi sono associati, non sono aspetti predicibili, nè controllabili. Sono decreti. Sono Comandi.

    Il terrore e la meraviglia di essere umani.

    Giulio Achilli


    #39863

    viandante
    Partecipante

    [quote1366711742=Xeno]
    Whiplash
    Quando il nostro personale Lavoro Interiore riesce a portarci fino ad una certa soglia, allora la nostra Guida, o la Vita direttamente, cala su di noi un Momento di Verità.

    Spesso questo Momento di Verità assume la forma di un evento inaspettato, improvviso, spiacevole, addirittura ai limiti del gravoso e della sofferenza. Ma qualsiasi aspetto possa mai assumere un Momento di Verità, esso ha sempre tre caratteristiche fondamentali: è improvviso, totale, e definitivo.

    E’ improvviso, perchè la Guida, o la Vita, si assicurano preventivamente che non ci sia possibilità di prepararsi a livello intellettuale, o a livello di Personalità. In Verità, ci sono sempre dei Segni Premonitori, in ogni cosa e dunque anche nei Momenti di Verità; tuttavia, un Momento di Verità è un cancello da cui il Viaggiatore deve passare, o per essere più esatti, da cui è stato decretato che un Viaggiatore debba passare.

    E’ totale, perchè il Momento di Verità arriva, e cambia totalmente la Vita del Viaggiatore così come era organizzata fino a quel momento. La cambia totalmente, perchè incide direttamente sull’Essere del Viaggiatore, e dunque sulla sua personale Vibrazione Interiore.

    E’ definitivo, perchè una volta che il Momento di Verità si è manifestato, la Vita del Viaggiatore cambia definitivamente da quel momento in avanti. Il motivo è semplice, e noto a tutti noi: se cambia la Vibrazione Interiore, cambia il Mondo esterno.

    Si chiamano Momenti di Verità perchè hanno lo scopo funzionale di mostrare ad un Viaggiatore attento, e con un minimo di Presenza sviluppata fino ad un certo grado, il suo preciso e vero stato di Essere in quel momento. Sono come una fotografia della totalità del Viaggiatore, e portano con sè una miriade di informazioni e di intuizioni dalla portata sublime, in termini di Coscienza e di personale Lavoro da intraprendere da quel momento in avanti.

    Vedere elementi di Verità su di sè comporta alcune conseguenze. Tuttavia, la goccia di Essere che ne scaturisce vale tonnellate di Sapere attinto più o meno voracemente dai libri. Tonnellate.

    In un certo senso, un Momento di Verità è sempre un regalo magnifico, per un Viaggiatore. Tuttavia, dato che spesso un Momento di Verità si accompagna ad una circostanza apparentemente sgradevole, riuscire a vedere un dono dietro il disagio o la sofferenza non è facile.

    I Momenti di Verità della nostra Vita hanno lo scopo di accrescere Essere. Per questo la nostra Guida, o la Vita, li mettono sulla nostra strada. L’inconveniente è che l’intensità di questi momenti, o il tipo di evento a cui essi sono associati, non sono aspetti predicibili, nè controllabili. Sono decreti. Sono Comandi.

    Il terrore e la meraviglia di essere umani.

    Giulio Achilli
    [/quote1366711742]
    Splendido! Grazie Xeno :salu:


    #39864

    Xeno
    Partecipante

    Vi rubo 30 min del vostro tempo


    #39865
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1367405265=Xeno]
    Vi rubo 30 min del vostro tempo


    [/quote1367405265]

    30 min spesi bene
    Grazie Amico mio :amicil:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #39866
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    34 minuti di stronzate ma tante, tante stronzate uno che non parla mai di gesù, dei suoi insegnamenti non ha nulla della verità. Un mezzo psigologo che ti spiega la vita quando attraverso il cristo sappiamo che non esistono ste cose ma lui se le inventa, è il solito gioco nessuna verità, nessuno schok un blanblanare orrendo per farci stare MORTI quando bisogna risorgere risvegliarsi andare oltre oltrepassare i cancelli rompere gli schemi uscire dal guscio come velo devo dire bisogna andare oltre noi stessi per trovare noi stessi, bisogna morire per risorgere di cosa parla questo di nulla di niente di psicologia il seme muore nella terra e poi nasce la pianta, morite a voi stessi e rinascete così fece gesù, le piante, gli animali gli umani tutti fanno così.


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

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