La scuola è in decadenza, è un caso?

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Questo argomento contiene 91 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Tillandsias 10 anni, 4 mesi fa.

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  • #111088

    mysterio
    Partecipante
    #111089
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    a mio parere è palese..


    #111090
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/lettera-studenti/lettera-studenti.html
    La lettera degli studenti milanesi
    al presidente della Repubblica

    MILANO – “Abbiamo deciso di scriverle mossi dalla sua richiesta di 'superare il clima di pura contrapposizione e aprirsi all'ascolto delle rispettive ragioni', consapevoli del fatto che il dibattito in corso sul futuro dell'università e della ricerca in Italia sia cruciale per il nostro futuro di cittadini”. Comincia così la lettera che gli studenti dell'università Bocconi hanno consegnato stamani al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo presso la nuova sede dell'ateneo milanese per l'inaugurazione dell'anno accademico. “E' nostra ferma convinzione che il sistema universitario italiano sia in profonda crisi e che questo stato di difficoltà sia strettamente connesso al destino dell'intero paese. È necessario intervenire con una profonda riforma delle regole che sono alla base del funzionamento degli atenei e del complesso degli strumenti che garantiscono il diritto allo studio, ma siamo contrari a intraprendere in percorso del genere cominciando dalla dieta forzata a cui la legge 133 ha sottoposto le università italiane e la ricerca.

    Alla base del funzionamento del sistema universitario vi è la questione del finanziamento degli atenei. L'attuale metodo di ripartizione delle risorse è motivo di grande insoddisfazione: in generale, guardiamo con sfavore il perpetuarsi del sistema di finanziamento basato essenzialmente sulla spesa storica e sul numero degli studenti iscritti, e auspichiamo che tali risorse siano maggiormente vincolate a criteri che tengano conto dei risultati raggiunti, magari attraverso un'agenzia indipendente di valutazione che premi il merito e la qualità. Peraltro, la prevista riduzione del fondo di finanziamento ordinario colpisce indiscriminatamente centri di eccellenza, efficienti nella gestione e produttivi nella ricerca e nella didattica, così come università che offrono una formazione di livello decisamente inferiore.

    Altrettanto preoccupante è la situazione presente e futura dei nostri centri di ricerca. Nella società della conoscenza un paese che non investa in ricerca e sviluppo è condannato a un lento declino economico e alla marginalizzazione sul piano internazionale.

    Data l'asprezza del confronto politico odierno, ci appelliamo a lei, nella sua veste di garante della Costituzione e rappresentante dell' unità nazionale, e nel rispetto assoluto della sue prerogative, affinchè inviti le forze politiche presenti nel parlamento ad affrontare in modo organico la questione universitaria e ad aprire un dibattito che porti ad una riforma profonda del sistema vigente, migliorando l'organizzazione e l'efficacia degli istituti di ricerca e promuovendo la piena realizzazione del diritto allo studio”.
    (31 ottobre 2008)
    [youtube=425,344]lRt1f2I1J_o


    #111091

    ezechiele
    Partecipante

    sul secolo XIX di oggi pare abbiano fatto cenno ai disordini di ieri a roma indicando come provocatori i presunti ragazzi di destra, rivelatisi poi poliziotti in incognito…

    ooopppsss… ho postato senza leggere il prosieguo odierno… arrivato tardi mi sa 😉


    #111092

    Tillandsias
    Partecipante

    Da Matrix: i fatti di Roma sono stati completamente stravolti!
    In aula il ministro ha riferito cose false e palesementi tendenti a coprire una parte studentesca politicamente vicina alla maggioranza di governo.

    Come diceva lo Zulù: E' L'ORA DI REAGIRE!


    #111093

    deg
    Partecipante

    Ieri ho visto un TG dove intervistavano solo quattro gatti manifestanti contro una decina di “bravi ragazzi” che vogliono soltanto studiare invece di andare a fare confusione per le strade, alla faccia della par condicio!!
    Per fortuna adesso c'è anche internet, la gente si fa meno rincretinire di prima, perché ha altre fonti d'informazione.
    Adesso è possibile anche prevedere le mosse che faranno e, magari, evitare il peggio.
    Speriamo che sia la volta buona.


    #111094
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    “Ho visto quelli del camion bianco
    aggredire e picchiare i ragazzini”

    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/ltestimonianza-prof/ltestimonianza-prof.html

    Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

    Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

    La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

    Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

    Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

    Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

    Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: “La polizia” e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.

    Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
    Ho urlato: “Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!”.

    Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

    Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

    Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: “Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?”

    Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del

    Uno studente ferito soccorso da una prof

    Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

    Ho pensato: “Finalmente se ne vanno, scortati”. Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: “Quei violenti se ne sono andati!!”. Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
    Cosa è successo dopo è noto.

    Mi chiedo:
    – Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

    – Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

    – Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

    – Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

    – Chi erano i signori con i walkie-talkie?

    – Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?
    (1 novembre 2008)


    #111098

    mysterio
    Partecipante

    L'ultimissima di Cossiga:
    “Ora ci vorrebbe una vittima” !amazed :scare:

    [link=hyperlink url] http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=789521&canale=POL&comunicati=1&articolo=SCUOLA:%20COSSIGA%20A%20CAPO%20POLIZIA%5B/link%5D

    Resto ogni volta senza parole a legger ciò..


    #111099

    meskalito
    Partecipante

    E' psicopatico


    #111100

    deg
    Partecipante

    [quote1226171403=mysterio]
    L'ultimissima di Cossiga:
    “Ora ci vorrebbe una vittima” !amazed :scare:

    [link=hyperlink url] http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=789521&canale=POL&comunicati=1&articolo=SCUOLA:%20COSSIGA%20A%20CAPO%20POLIZIA%5B/link%5D

    Resto ogni volta senza parole a legger ciò..
    [/quote1226171403]

    Metto un pezzetto “in chiaro” perché ne vale la pena mysterio!

    ASCA) – Roma, 8 nov – L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga torna a parlare delle manifestazioni studentesche e ribadisce la sua sollecitazione per una dura repressione.
    Ma Cossiga va oltre: in una lettera aperta al capo della Polizia consiglia di aspettare 'tempi peggiori' di quelli di oggi, in sostanza incidenti gravi che (dopo aver suscitato paura e odio nella gente) giustifichino la repressione verso gli studenti. E' in questa prospettiva che Cossiga sostiene che ''l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio una donna o un bambino''. Cossiga si augura che siano solo feriti anche solo in modo grave e riserva il morto alle forze dell'ordine ('in tenuta ordinaria') durante devastazioni di strade e negozi. Tutto questo dovrebbe, nel disegno di Cossiga, permettere di ''intervenire massicciamente e pesantemente'' e ''senza arrestare nessuno''.

    Tra i danneggiamenti invocati, Cossiga si augura che possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della CAritas o di Pax Christi.

    La lettera sta gia' suscitando (o accrescendo) perplessita' in ambito politico e vecchi amici di partito di Cossiga, che non vogliono essere citati, si chiedono se parli solo in astratto o se la strategia suggerita sia stata da lui sperimentata in qualche modo in passato.

    :uuu:


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