La seconda venuta di Gesù Cristo

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  • #13600
    giorgi
    Partecipante

    [quote1278620558=Maus_de_Spit]
    leggendo i primi post non posso che citare un altro ennesimo presunto Gesú Cristo…l'avevo trovato in un forum pieno di suoi seguaci,impegnati in discorsi contorti e angoscianti….lui,a sua detta,era un cinquntenne imprenditore e filosofo e sosteneva di essere Gesú…questo secondo il suo ideale:tutti una volta morti rinasciamo e quindi anche Gesù è qui…guarda caso è proprio lui….per rendervi meglio l'idea vi posterò qualche sua frase…..
    [/quote1278620558]
    ……………………………………………………………….

    Tratto dal vangelo:

    I falsi cristi.

    Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti

    falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se

    possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto. Se dunque vi diranno: Ecco, è nel

    deserto, non ci andate; o: È in casa. Non ci credete. Come la folgore viene da oriente e brilla

    fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Dunque sarà il cadavere, ivi si

    raduneranno gli avvoltoi.

    ……………………………………………………………….

    Risposta da giorgi:

    Infatti come vedi lo dice anche il vangelo che Gesù Cristo non si farà conoscere da nessuno e lo dice chiaro che ci sono i falsi, io non ho mai detto che sono Gesù, (e Giorgio non ha mai detto che è Gesù), io sto portando la verità perché Giorgio Bongiovanni è il messaggero di Gesù Cristo, io sto solo portando la verità, e Giorgio non è un falso messaggero ma è colui che Gesù ha mandato su di questa terra e sta qui perché sta dando all'umanità la verità che la gente ne è talmente confusa e perfino la chiesa non è al suo posto, e Lui Giorgio sta mettendo l'umanità all'erta e spesso dice di prepararsi, il prepararsi è che se la persona non è al suo posto che lo faccia ora perché poi è troppo tardi.


    #13601
    El Mojo
    Partecipante

    [quote1278628337=giorgi]
    Risposta da giorgi:

    Se per te è tutto falso allora non credi nemmeno che la Madonna sia apparsa A Lourdes a Fatima.

    Rispondi a questo.
    [/quote1278628337]
    Esatto, lo credo e per un motivo semplice ed allo stesso tempo molto efficace; non può essere apparsa. Da nessuna parte.
    Saluti


    #13602
    Erre Esse
    Partecipante

    Non possono essere stati fenomeni di origine “aliena” interpretati da chi ne è stato testimone attraverso gli archetipi della cultura cattolica apostolica romana?


    #13603
    El Mojo
    Partecipante

    Si RS è ciò che penso,
    alcune di queste “visioni” hanno questa logica,
    altre sono semplici “abbagli” travisati allo stesso modo grazie all' imprinting lasciato dai vari condizionamenti avuti in famiglia, a scuola, in chiesa ecc..
    Altrimenti come spiegare il convincimento di certe visionarie che “vedono” -e pretendono di far vedere- la madonna in raggi di sole o sovraesposizioni fotografiche oppure semplici riflessi? Spesso mi dà l'impressione che ci sia qualche componente tipica della schizofrenia, in qualche visionario/a.
    E guai a voler spiegare loro di cosa si tratta, spesso hanno un tale convincimento che non accettano nessun dubbio da parte tua e ti bollano da idiota.
    Saluti


    #13605
    JcJc
    Partecipante

    non credere a tutte queste apparizioni mariane è essere cauti.
    però escludere il fenomeno a priori bollandolo come allucinazione di massa non è ancor più pericoloso?
    se rifiutiamo i dogmi della chiesa siamo costretti ad accettare quelli della scienza?
    io dico no….perchè se da una parte è lecito ricercare la verità oggettivamente, partendo da una realtà effettuale,ovvero comune a tutti (Machiavelli insegna) è altresì distruttivo avere la presunzione di bollare un fenomeno come falso,altrimenti si finisce per ruzzolare all'indietro nel baratro dei dogmi.
    è possibile che nonostante la nostra capacità di riconoscere la schizofrenia,le allucinazioni ecc.,ci sfugga qualcosa.
    quel qualcosa potrebbe essere la realtà.


    #13606
    giorgi
    Partecipante

    [quote1278672719=El Mojo]
    [quote1278628337=giorgi]
    Risposta da giorgi:

    Se per te è tutto falso allora non credi nemmeno che la Madonna sia apparsa A Lourdes a Fatima.

    Rispondi a questo.
    [/quote1278628337]
    Esatto, lo credo e per un motivo semplice ed allo stesso tempo molto efficace; non può essere apparsa. Da nessuna parte.
    Saluti

    [/quote1278672719]
    Risposta da giorgi:

    Allora tu credi solo a quello che ti tocca a te e tutto quelle che tocca ad altri tu non credi e su questo io ti dico che sei nello sbaglio.


    #13607
    giusparsifalgiusparsifal
    Partecipante

    Si può essere monoteisti nel Multiverso?

    Richard Feynman (nella foto) è stato uno dei più grandi fisici del secolo scorso. Premio Nobel nel 1965, fu un talento precocissimo e autodidatta in matematica. Era anche un uomo spiritoso.

    Nel suo libro sulla QED, l’elettrodinamica quantistica (La strana teoria della luce e della materia, Adelphi, 1989) scriveva (riassumo il senso): “Sto per parlare di una cosa che non capirete. Tranquilli, non mettete via il libro: non la capiscono neppure i miei studenti. E la ragione principale è che non la capisco neanch’io. Siccome noi fisici abbiamo imparato a convivere con questa situazione, potete farlo anche voi. Il mondo subatomico è strano, e le teorie che lo rappresentano non possono essere meno strane. Tuttavia, il problema non è decidere se una teoria è bella, filosoficamente parlando, o facile da capire, o ragionevole. Il problema è vedere se fa predizioni in accordo con i risultati sperimentali.”

    Dopodiché, spiegava cose intricate (l’analisi probabilistica della QED) senza, apparentemente, far nulla per renderle più comprensibili. Poi, però, forniva un esempio: supponendo di applicare tutto l’ambaradam quantistico alla misura della distanza tra Los Angeles e Nuova York (un po’ meno di 4000 Km), il calcolo teorico e la misura sperimentale certamente fornirebbero due valori distinti. Ma l’errore sarebbe inferiore allo spessore di un capello umano. In altri termini: teoria ed esperimento (quantistico) collimano fino alla decima cifra decimale.

    Che Feynman capisse benissimo ciò di cui parlava è del tutto ovvio. Ma il messaggio è che la QED può anche essere incomprensibile ai più, o perfino sgradevole, ma se rappresenta la realtà con impressionante precisione, non si può ignorarla solo perché non la si capisce o descrive un mondo repellente ai nostri sensi.

    La cosmologia moderna raccoglie sempre più indizi sulla possibile esistenza di una infinità di universi. La “creazione”, cioè il big bang, potrebbe non essere un evento unico e irripetibile, ma cosa ordinaria che si ripete costantemente in qualche punto del multiverso, dando luogo ad un nuovo universo, che risponde a leggi fisiche diverse dalle nostre.

    Di questi infiniti universi, molti sono vuoti. Altri fatti di “nulla”: gas ed energia. Altri sono identici al nostro. Qualcuno ha calcolato che solo nel “nostro” universo (cioè la nostra bolla di Hubble) dovrebbero essere presenti 10 elevato alla potenza ventesima (100.000.000.000.000.000.000, cento milioni di milioni di miliardi) pianeti simili alla Terra. La probabilità che esistano infinite copie di ciascuno di noi stessi è maggiore di zero. Sono immaginabili forme di intelligenza non biologiche, fondate su elementi che non siano il carbonio (sulla Terra si sono scoperti batteri che si alimentano di silicio; altri “mangiano” mercurio). Che cosa si potrebbe sapere, o ipotizzare, delle loro “filosofie”, credenze, etiche? La vita biologica stessa potrebbe avere avuto origine, sul nostro pianeta, non nei mari, ma sotto terra, a grandissima profondità, pressione e temperature.

    Intere filosofie (peraltro ancora seriosamente insegnate nelle nostre università), e le maggiori religioni monoteistiche occidentali, sono state fondate sul credo che l’universo sia unico, che sia stato creato per permettere all’Uomo di abitarlo e signoreggiarlo. La creazione è raccontata come un evento, a sua volta, unico ed irrepetibile. La vita terrena, nel Cristianesimo, ad esempio, viene considerata una parentesi avente per scopo principale quello di sottoporci a innumerevoli prove in vista di una vita futura.

    Uno dei problemi dei monoteismi moderni ha la medesima origine per tutte le religioni monoteistiche i cui testi sono stati scritti nell’antichità (Bibbia) o comunque in tempi bui, come il Corano. Sono testi il cui impianto complessivo non supera il vaglio di una mente moderna. Contengono un messaggio etico, uno morale, dettano norme socio-politiche e costruiscono una filosofia che tenta di “spiegare” il mondo fisico. Sono, tutti quanti questi testi, una sorta di Teoria del Tutto avanti lettera. Essi vengono comunque difesi strenuamente, mutandone, quando possibile, l’interpretazione. Oltre all’ovvio interesse terreno di preservare l’organizzazione del suo clero, c’è da domandarsi perché si cerchi di salvare “il messaggio” nella sua interezza, anzichè abbandonare quelle parti che sono in tutta evidenza indifendibili.

    La ragione è che incrinare una parte del messaggio spesso significa dover rassegnarsi a distruggere altre parti essenziali alla sopravvivenza del Credo. Pensiamo al concetto cristiano di peccato dell’umanità. In assenza di una creazione, non c’è una creatura da collocare nel Paradiso (sia pure interpretato in senso mitico), e da scacciare perché commette peccato. Che questa sia una idea filosoficamente repellente, poco importa. Tuttavia è funzionale al Credo: giustifica e rende necessario un Dio che si faccia uomo e che si faccia crocifiggere per redimere l’umanità. Se il “peccato” non esistesse, il Cristianesimo perderebbe il suo “scopo” sociale più prezioso: la Redenzione dell’Umanità, e la promessa di vita eterna.

    Pensiamo al Dio del Vecchio, ma anche a quello del Nuovo Testamento: è un Dio, si afferma, di misericordia. Ma crea l’uomo e gli permette di diventare un peccatore. Lo espelle dal Paradiso e lo condanna ad una vita di stenti e di miserie. E, cosa filosoficamente ancor più inaccettabile, tollera la presenza del Male nel mondo. Non solo di quello compiuto coscientemente, per libera scelta, dall’uomo sull’uomo. Ma anche di quello indifferenziato, indifferente, ineluttabile per troppi esseri umani innocenti: malattie, fame, miseria. Questo è un Dio terribile, non di misericordia. Giudica e condanna a pene infinite la sua creatura, quella che, vogliono farti credere, Egli ama, avendola creata a Sua immagine e somiglianza.

    Che immagine di Dio ci formeremmo se, invece di una sola Umanità, ve ne fossero molte o infinite, e tutte egualmente condannate alla sofferenza e al male? Crederemmo che per ciascuna è stato necessario, è e sarà necessario in futuro il suo Cristo crocefisso per la propria Redenzione?

    http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/07/09/si-puo-essere-monoteisti-nel-multiverso/


    #13608
    giorgi
    Partecipante

    [quote1278673727=El Mojo]
    Si RS è ciò che penso,
    alcune di queste “visioni” hanno questa logica,
    altre sono semplici “abbagli” travisati allo stesso modo grazie all' imprinting lasciato dai vari condizionamenti avuti in famiglia, a scuola, in chiesa ecc..
    Altrimenti come spiegare il convincimento di certe visionarie che “vedono” -e pretendono di far vedere- la madonna in raggi di sole o sovraesposizioni fotografiche oppure semplici riflessi? Spesso mi dà l'impressione che ci sia qualche componente tipica della schizofrenia, in qualche visionario/a.
    E guai a voler spiegare loro di cosa si tratta, spesso hanno un tale convincimento che non accettano nessun dubbio da parte tua e ti bollano da idiota.
    Saluti

    [/quote1278673727]
    Risposta da giorgi:

    Tu stai soffermando che la vita è solo quella che la vedono la gran maggioranza della gente ma qui ti sbagli, perché anche l'invisibile fa parte della realtà, e se per te oggi alcune cose sono invisibili un domani quel invisibile ti sarà visibile e palpabile.


    #13604
    giorgi
    Partecipante

    Scritto da giusparsifal:

    Richard Feynman (nella foto) è stato uno dei più grandi fisici del secolo scorso. Premio Nobel nel 1965, fu un talento precocissimo e autodidatta in matematica. Era anche un uomo spiritoso.

    Pensiamo al Dio del Vecchio, ma anche a quello del Nuovo Testamento: è un Dio, si afferma, di misericordia. Ma crea l’uomo e gli permette di diventare un peccatore. Lo espelle dal Paradiso e lo condanna ad una vita di stenti e di miserie. E, cosa filosoficamente ancor più inaccettabile, tollera la presenza del Male nel mondo. Non solo di quello compiuto coscientemente, per libera scelta, dall’uomo sull’uomo. Ma anche di quello indifferenziato, indifferente, ineluttabile per troppi esseri umani innocenti: malattie, fame, miseria. Questo è un Dio terribile, non di misericordia. Giudica e condanna a pene infinite la sua creatura, quella che, vogliono farti credere, Egli ama, avendola creata a Sua immagine e somiglianza.

    Che immagine di Dio ci formeremmo se, invece di una sola Umanità, ve ne fossero molte o infinite, e tutte egualmente condannate alla sofferenza e al male? Crederemmo che per ciascuna è stato necessario, è e sarà necessario in futuro il suo Cristo crocefisso per la propria Redenzione?
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    Risposta da giorgi:

    Ricordiamoci che anche se una persona ha ottenuto un premio nobel non è che tutte le sue teorie siano esatte, perché il premio nobel è stato dato dall'uomo ma non viene dal Divino.

    Il Dio vendicatore lo dice lui, perché Dio ci mette sulla scuola, qui sulla terra per noi è una scuola e se ne veniamo fuori bene abbiamo il nostro merito mentre se andiamo dalla parte sbagliata facciamo altro che creare a noi stessi problemi di sofferenza, (quindi siamo noi che sbagliamo).

    Il Dio sta dando la terra promessa in quest'epoca, e la terra promessa non è di sofferenza ma di vita di amore giustizia e beatitudine, e fratellanza, modi che su di questa terra oggi giorno lo abbiamo dimenticato.

    Ma questa terra promessa sarà data a chi merita e a coloro che sono qui in missione (perché molte persone hanno deciso di incarnarsi in questi momenti di questa era per cambiare le cose che vanno avanti da millenni e queste persone non meritano di soffrire perché già sono stati evoluti, ma dato che hanno deciso di abitare la terra per aiutare questo cambiamento anche loro soffrono nel modo diverso ma soffrono perché puri come sono non dovrebbero vivere in mezzo a noi.

    Ora faccio anche un esempio:

    Se persone nella vita precedente hanno fatto tanto male ad altri fratelli, cosa credete che nella reincarnazione siano qui a godere dei beni?
    È una scuola e vige la legge della natura “chi di spada ferisce di spada perisce”
    Questo tanto conosciuto Richard Feynman che ha ottenuto il premio nobel queste semplice cose non le ha ancora capite e tanto che si sente famoso vuole fare credere che Dio è terribile, ma è lui che non ha capito nulla di Dio, anche se ha scoperto delle belle cose, ma vivere e parlare male di Dio è la cosa peggiore perché un domani alla sua prossima reincarnazione chi gli dice che pure lui e da bambino sarà li a soffrire e pure quel giorno dirà che Dio è cattivo perché è innocente e soffre ma non avrà la possibilità di avere quel premio nobel e capire perché della sua sofferenza che se l'è causata lui.
    A mio avviso stiamo attenti a quelli che non credono ad un nostro superiore perché da tante belle parole (a volte anche giuste), ma cadono poi nel tranello del Maligno, e se ci cadono perché col loro libero arbitrio gli sta bene così.

    Attenzione che voi date troppo ascolto chi ha laure e premio nobel ma se quei individui invece che servire Dio servono Lucifero, da loro non ne venite fuori ma ci cadrete nel tranello, dunque prendete da loro cose giuste ma lasciate a stare cose che la vostra coscienza non ammette.

    Dio ha dato una coscienza a tutti ed anche all'ignorante di materia, e se ce l'ha data è nostra convenienza usarla nel modo giusto.


    #13609
    El Mojo
    Partecipante

    “”Risposta da giorgi:
    Allora tu credi solo a quello che ti tocca a te e tutto quelle che tocca ad altri tu non credi
    e su questo io ti dico che sei nello sbaglio.””

    “”Risposta da giorgi:
    Tu stai soffermando che la vita è solo quella che la vedono la gran maggioranza
    della gente ma qui ti sbagli, perché anche l'invisibile fa parte della realtà, e se per
    te oggi alcune cose sono invisibili un domani quel invisibile ti sarà visibile e palpabile.””

    ===================
    No Giorgi, questa è una tua interpretazione delle mie risposte.
    La cosa fondamentale che ho imparato nel percorrere un certo cammino è spezzare il modo di vedere comune, limitato da una linea retta che parte dal punto A e si ferma al punto B. E' la visione del cavallo (o asino) col paraocchi, è la visione che ci insegnano da piccoli e che vorrebbero che noi conservassimo fino alla fine dei nostri giorni. Lo vorrebbero i politici, lo vorrebbe la chiesa, lo vorrebbero tutti i venditori di fumo che incontriamo nell'arco della nostra esistenza. E' la visione dell'uomo “semplice” che pochi problemi vuole porsi se non quelli di tirare avanti senza voler almeno cercare un pezzo di quel senso che dev'essere da qualche parte celato nella nostra vita. L'uomo guardava l'orizzonte e, per via della limitatezza del suo campo visivo, vedeva una linea retta; conclusione “ovvia” la terra era piatta. Poi è bastato allargare di poco il paraocchi e spostare lo sguardo un pò a destra e un pò a sinistra per vedere che la linea era arcuata. Oggi non dovremmo certo avere dubbi sul fatto che la terra sia sferica o quasi, ma i primi che hanno osato dirlo sono stati derisi e bruciati al rogo cosi come chi osava dire che il sole non girava intorno alla terra. Tu dirai che il ragionamento è lo stesso che tu stai applicando nei confronti delle mie risposte precedenti, ma non è così, è esattamente l'opposto, se ci pensi bene. Noi (intendo la maggior parte dell'umanità) abbiamo perso buona parte delle nostre possibilità di visione, e nonostante notevoli scoperte scientifiche continuiamo prevalentemente a ridurre ogni logica col considerare una linea retta A-B. Questo fa si che se io parlo male di Cavalier B. mi si colloca dall'altra parte della linea, vicino al Cavalier A. Se io parlo male della chiesa, automaticamente mi si colloca tra gli evoluzionisti. Se dico no ad una donna che mi fà delle avances, mi si colloca tra i gay. Se dico che la madonna non può apparire mi si colloca tra i miscredenti o coloro che “non credono alla madonna!” come che questo sia del tutto anomalo. Se c'è una cosa utile al singolo individuo e, di conseguenza, al genere umano intero è quella di iniziare a vedere oltre la linea e far apparire il cerchio di cui fà parte, per scoprire così che destra e sinistra sono solo concetti dovuti alla limitatezza del nostro spazio visivo non ampliato dalle facoltà percettive della mente. Quando arrivi a vedere il cerchio scopri finalmente che la sinistra può essere a destra della destra e viceversa, che tra bianco e nero ci sono mille sfumature di grigi e tra il viola ed il rosso un'infinità di sfumature di colore. Quando scopri che il cerchio è una spirale nastriforme allora scopri altre dimensioni, ma questo può essere solo un passo successivo. Esci dalla linea retta che hai tracciata davanti ai tuoi occhi, non dare più per ovvio e scontato ciò che ti insegna la chiesa, la scuola, la tradizione di famiglia o di paese. Comincia con lo spezzare quella linea che è dentro di te nei tuoi “credo” imposti da anni e anni di vita in un certo ambiente, e poi da solo vedrai illuminarsi realtà altrimenti inconcepibili. Capirai perchè la madonna non può apparire. Capirai che ben altre cose appaiono e non vengono viste.
    Spero che tu voglia provare a farlo Giorgi, così potremo continuare un discorso.
    Saluti.


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