La sopravvivenza dell'Anima secondo UB

Home Forum SPIRITO La sopravvivenza dell'Anima secondo UB

Questo argomento contiene 81 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Kame1 7 anni, 1 mese fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 31 a 40 (di 82 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #48426

    Kame1
    Bloccato

    Con il risveglio si ottiene l'autoriconoscimento, infatti ll'Agiustatore del Pensiero che ci aveva seguito sin dalla TErra, ora è ritornato. La nostra Personalità (anche essa immateriale) è stata ricondotta da quell'essere divino che la deteneva per noi e la nostra Anima si è finalmente risvegliata ad una seconda vita. Con il tempo, tutti i ricordi più importanti ritornano ai nostri pensieri e finalmente ricordiamo chi siamo, dove ci troviamo e verso quale posto siamo diretti. Ci riconosciamo come noi stessi di sempre, quasi come dopo aver fatto un bel sonno ristoratore. Mille anni saranno per chi si risveglia, nè più nè meno come una nottata di sonno. Stiamo andando sempre più verso l'interno del Sistema Universale, dalla nostra posizione, che è in un settore minore della nostra galassia, procediamo verso l'interno, materialmente parlando (anche se di una materia molto diversa dalla nostra) e verso l'alto, spiritualmente parlando.

    I risvegliati sono seguiti non individualmente ma in gruppi in questo nuovo ambiente “morontiale” dove la vita si svolge quasi come nella nostra Terra con delle eccezioni ovviamente. Per esempio, il cibo che viene introdotto nel nuovo corpo non crea residui, il tempo per il riposo è molto inferiore a quello nostro ma soprattutto il lavoro inizialmente è quello di socializzare con esseri di natura diversa dalla nostra e imparare.


    #48427

    Kame1
    Bloccato

    Una eccezione, non tutti aspettano il risveglio dopo la morte, ci sono speciali individui che raggiungono le sette sfere mentali già qui sulla terra (immagino non molti) i quali non aspettano la dispensazione epocale ma vengono resuscitati in termini di pochi giorni, essi continuano così, anche temporalmente parlando la loro vita che già sulla terra era di un grado molto alto spiritualmente. A questo punto riporto un brano in cui viene specificato, alla luce di quanto ho riassunto fino ad ora, quello che succede dopo la morte e dei tipi di morte:

    3. Il fenomeno della morte

    (1229.8) 112:3.1 Gli Urantiani riconoscono generalmente un solo tipo di morte, la cessazione fisica delle energie vitali; ma per ciò che concerne la sopravvivenza della personalità ce ne sono in realtà tre tipi:

    (1229.9) 112:3.2 1. La morte spirituale (dell’anima). Se e quando un uomo mortale ha rifiutato definitivamente la sopravvivenza, quando è stato dichiarato spiritualmente insolvente, morontialmente fallito, nell’opinione congiunta dell’Aggiustatore e del serafino sopravvivente, quando un tale parere coordinato è stato registrato su Uversa e dopo che i Censori ed i loro associati riflettivi hanno verificato queste conclusioni, i dirigenti di Orvonton ordinano l’immediata liberazione del Monitore interiore. Ma questa liberazione dell’Aggiustatore non riguarda in alcun modo i doveri del serafino personale o di gruppo che si occupa di quell’individuo abbandonato dall’Aggiustatore. Questo tipo di morte ha un significato definitivo indipendentemente dalla continuazione temporanea delle energie viventi dei meccanismi fisici e mentali. Dal punto di vista cosmico il mortale è già morto; la continuazione della vita denota semplicemente la persistenza dell’impulso materiale delle energie cosmiche.

    (1230.1) 112:3.3 2. La morte intellettuale (della mente). Quando i circuiti vitali del ministero aiutante superiore sono interrotti dalle aberrazioni dell’intelletto o dalla distruzione parziale del meccanismo cerebrale, e se queste condizioni superano un certo punto critico d’irreparabilità, l’Aggiustatore interiore è immediatamente lasciato libero di partire per Divinington. Negli annali dell’universo una personalità mortale è considerata morta quando i circuiti mentali essenziali d’azione della volontà umana sono stati distrutti. Ed anche questa è la morte, indipendentemente dal fatto che continui a funzionare il meccanismo vivente del corpo fisico. Il corpo privato della mente volitiva ha cessato di essere umano, ma a seguito della scelta precedente della volontà umana l’anima di tale individuo può sopravvivere.

    (1230.2) 112:3.4 3. La morte fisica (del corpo e della mente). Quando la morte coglie un essere umano, l’Aggiustatore rimane nella cittadella della mente fino a che essa cessa di funzionare come meccanismo intelligente, circa fino al momento in cui le energie cerebrali misurabili cessano le loro pulsazioni vitali ritmiche. A seguito di questa dissoluzione l’Aggiustatore prende congedo dalla mente che sta scomparendo, altrettanto semplicemente quanto vi era entrato anni prima, e si dirige verso Divinington passando per Uversa.

    (1230.3) 112:3.5 Dopo la morte il corpo materiale ritorna al mondo elementale da cui è provenuto, ma due fattori non materiali della personalità sopravvivente persistono: l’Aggiustatore di Pensiero preesistente, con la trascrizione mnemonica della carriera mortale, va su Divinington; e rimane anche l’anima morontiale immortale dell’umano deceduto, affidata al guardiano del destino. Queste fasi e forme dell’anima, queste formule d’identità un tempo cinetiche ma ora statiche, sono essenziali alla ripersonalizzazione sui mondi morontiali; ed è la riunione dell’Aggiustatore e dell’anima che ricostituisce la personalità sopravvivente, che vi rende di nuovo coscienti al momento del risveglio morontiale.

    (1230.4) 112:3.6 Per coloro che non hanno guardiani serafici personali, i custodi di gruppo compiono fedelmente ed efficacemente lo stesso servizio di salvaguardia dell’identità e di risurrezione della personalità. I serafini sono indispensabili per la ricostituzione della personalità.

    (1230.5) 112:3.7 Dopo la morte, l’Aggiustatore di Pensiero perde temporaneamente la personalità, ma non l’identità; il soggetto umano perde temporaneamente l’identità, ma non la personalità; sui mondi delle dimore i due si riuniscono in una manifestazione eterna. Un Aggiustatore di Pensiero partito non ritorna mai sulla terra con l’identità dell’essere che aveva precedentemente abitato; né la personalità si manifesta mai senza la volontà umana; ed un essere umano separato dal suo Aggiustatore dopo la morte non manifesta mai un’identità attiva o non stabilisce mai una qualche comunicazione con gli esseri viventi della terra. Queste anime separate dall’Aggiustatore sono interamente ed assolutamente incoscienti durante il lungo o breve sonno della morte. Non può esserci alcun tipo di manifestazione della personalità o di capacità di stabilire delle comunicazioni con altre personalità prima di avere completato la sopravvivenza. A quelli che vanno sui mondi delle dimore non è consentito inviare dei messaggi ai loro cari. La linea di condotta in tutti gli universi è di proibire tali comunicazioni durante il periodo di una dispensazione in corso.


    #48428

    Kame1
    Bloccato

    Dopo aver visto i diversi tipi di morte, e non tutte avvengono dopo la morte fisica, c'è un evento che succede nel risveglio che è di fondamentale importanza, ovvero la Fusione dell'Anima con il suo Aggiustatore di Pensiero o Spirito. Questa fusione può avvenire in un periodo non molto breve ma è la garanzia che il mortale, ormai divenuto “morontiale” passi definitivamente allo stato spirituale e quindi eterno. A questo riguardo riporto il passo interessato:

    7. La fusione con l’Aggiustatore

    (1237.3) 112:7.1 La fusione con l’Aggiustatore di Pensiero trasmette alla personalità realtà eterne che prima erano soltanto potenziali. Tra queste nuove dotazioni si possono menzionare: la fissazione della qualità di divinità, l’esperienza e la memoria dell’eternità passata, l’immortalità ed una fase di assolutezza potenziale qualificata.

    (1237.4) 112:7.2 Quando il vostro corso terreno in forma temporanea sarà terminato, vi risveglierete sulle rive di un mondo migliore e alla fine sarete uniti con il vostro fedele Aggiustatore in un abbraccio eterno. E questa fusione costituisce il mistero che fa che Dio e l’uomo siano uno, il mistero dell’evoluzione della creatura finita, ma ciò è eternamente vero. La fusione è il segreto della sfera sacra di Ascendington, e nessuna creatura, salvo quelle che hanno sperimentato la fusione con lo spirito della Deità, può comprendere il vero significato dei valori reali che si congiungono quando l’identità di una creatura del tempo diviene eternamente una con lo spirito della Deità del Paradiso.

    (1237.5) 112:7.3 La fusione con l’Aggiustatore è di solito effettuata mentre l’ascendente risiede nel suo sistema locale. Essa può avvenire sul pianeta natale come trascendenza della morte naturale; può verificarsi su uno qualsiasi dei mondi delle dimore o sulla capitale del sistema; può anche essere ritardata fino al momento del soggiorno nella costellazione; o, in casi particolari, può compiersi solo dopo che l’ascendente ha raggiunto la capitale dell’universo locale.

    (1237.6) 112:7.4 Quando la fusione con l’Aggiustatore è stata effettuata, non può esserci alcun pericolo futuro per la carriera eterna di tale personalità. Gli esseri celesti sono messi alla prova per tutta una lunga esperienza, ma i mortali passano per una prova relativamente breve ed intensa sui mondi evoluzionari e morontiali.

    (1237.7) 112:7.5 La fusione con l’Aggiustatore non avviene mai prima che i decreti del superuniverso abbiano confermato che la natura umana ha fatto la scelta definitiva ed irrevocabile per la carriera eterna. Questa è l’autorizzazione all’unione che, una volta proclamata, costituisce per la personalità fusa la concessione dell’autorizzazione a lasciare definitivamente i confini dell’universo locale per recarsi a suo tempo nella capitale del superuniverso, dalla quale, in un lontano futuro, il pellegrino del tempo sarà inseconafinato per il lungo volo verso l’universo centrale di Havona e l’avventura della Deità.

    (1238.1) 112:7.6 Sui mondi evoluzionari l’individualità è materiale, è un oggetto nell’universo e come tale è soggetta alle leggi dell’esistenza materiale. Essa è un fatto nel tempo ed è sensibile alle vicissitudini del tempo stesso. Le decisioni di sopravvivenza devono essere formulate qui. Nello stato morontiale l’io è divenuto una realtà universale nuova e più duratura, e la sua crescita continua è basata sulla sua crescente armonizzazione con i circuiti mentali e spirituali degli universi. Le decisioni di sopravvivenza sono ora confermate. Quando l’io raggiunge il livello spirituale è divenuto un valore certo nell’universo, e questo nuovo valore è basato sul fatto che le decisioni di sopravvivenza sono state prese, cosa che è stata comprovata dalla fusione eterna con l’Aggiustatore di Pensiero. Ed avendo raggiunto lo status di un vero valore universale, la creatura diviene potenzialmente libera di cercare il più alto valore universale — Dio.

    (1238.2) 112:7.7 Questi esseri fusi sono duplici nelle loro reazioni universali: sono individui morontiali distinti non molto dissimili dai serafini, e sono anche potenzialmente esseri dell’ordine dei finalitari del Paradiso.

    (1238.3) 112:7.8 Ma l’individuo fuso è in realtà una sola personalità, un solo essere, la cui unità sfida ogni tentativo di analisi da parte di qualsiasi intelligenza degli universi. E così, essendo passati per i tribunali dell’universo locale, dai più bassi ai più elevati, senza che nessuno di essi sia stato capace d’identificare l’uomo o l’Aggiustatore, uno separatamente dall’altro, voi sarete infine condotti davanti al Sovrano di Nebadon, Padre del vostro universo locale. E là, dalla mano dell’essere stesso la cui paternità creativa in questo universo del tempo ha reso possibile il fatto della vostra vita, voi riceverete le credenziali che vi autorizzeranno alla fine a proseguire la vostra carriera nel superuniverso alla ricerca del Padre Universale.

    (1238.4) 112:7.9 L’Aggiustatore trionfante ha conquistato la personalità grazie al suo magnifico servizio verso l’umanità, o l’umano valoroso ha acquisito l’immortalità grazie ai suoi sforzi sinceri per divenire simile all’Aggiustatore? Non è né l’una né l’altra cosa; ma entrambi hanno completato insieme l’evoluzione di un membro di uno degli ordini straordinari di personalità ascendenti del Supremo, che sarà sempre servizievole, fedele ed efficiente, un candidato ad una crescita e ad uno sviluppo ulteriori, proteso sempre verso l’alto e che non cesserà mai l’ascensione superna prima che i sette circuiti di Havona siano stati attraversati e prima che l’anima di antica origine terrestre riconosca, ponendosi in adorazione, la personalità reale del Padre del Paradiso.

    (1238.5) 112:7.10 Durante tutta questa magnifica ascensione l’Aggiustatore di Pensiero è il pegno divino della completa stabilizzazione spirituale futura dell’ascendente mortale. Nel contempo la presenza del libero arbitrio umano fornisce all’Aggiustatore un canale eterno per liberare la natura divina ed infinita. Ora queste due identità divengono una; nessun avvenimento del tempo o dell’eternità può più separare l’uomo e l’Aggiustatore; essi sono inseparabili, fusi per l’eternità.

    (1238.6) 112:7.11 Sui mondi a fusione con l’Aggiustatore il destino del Monitore del Mistero è identico a quello del mortale ascendente — il Corpo Paradisiaco della Finalità. Né l’Aggiustatore né il mortale possono raggiungere questa meta eccezionale senza la piena cooperazione ed il fedele aiuto dell’altro. Questa associazione straordinaria è uno dei più affascinanti e stupefacenti tra tutti i fenomeni cosmici di quest’era dell’universo.

    (1239.1) 112:7.12 Dal momento della fusione con l’Aggiustatore lo status dell’ascendente è quello della creatura evoluzionaria. Il membro umano fu il primo a godere della personalità, e perciò è gerarchicamente superiore all’Aggiustatore in tutte le questioni concernenti il riconoscimento della personalità. La sede paradisiaca di questo essere fuso è Ascendington, non Divinington, e questa combinazione straordinaria di Dio e uomo ha il rango di mortale ascendente per tutto il tragitto fino al Corpo della Finalità.

    (1239.2) 112:7.13 Una volta che un Aggiustatore si fonde con un mortale ascendente, il numero di questo Aggiustatore è tolto dagli archivi del superuniverso. Che cosa avvenga negli archivi di Divinington non lo so, ma suppongo che il fascicolo di questo Aggiustatore sia trasferito nei cerchi segreti delle corti interne di Grandfanda, il capo in funzione del Corpo della Finalità.

    (1239.3) 112:7.14 Con la fusione dell’Aggiustatore, il Padre Universale ha compiuto la sua promessa di donare se stesso alle sue creature materiali; ha tenuto fede alla promessa e completato il piano di conferimento eterno della divinità all’umanità. Ora comincia il tentativo umano di realizzare e di attuare le possibilità illimitate inerenti all’associazione superna con Dio, che è divenuta in tal modo un fatto.

    (1239.4) 112:7.15 Il destino attualmente conosciuto dei mortali sopravviventi è il Corpo della Finalità in Paradiso; questa è anche la meta del destino per tutti gli Aggiustatori di Pensiero che si sono congiunti in un’unione eterna con i loro compagni mortali. Al presente, i finalitari del Paradiso lavorano nel grande universo in numerose attività, ma noi tutti riteniamo che avranno altri incarichi ancora più elevati da compiere nel lontano futuro, dopo che i sette superuniversi saranno divenuti stabilizzati in luce e vita, e quando il Dio del finito sarà finalmente emerso dal mistero che ora circonda questa Deità Suprema.

    (1239.5) 112:7.16 Vi sono stati descritti in una certa misura l’organizzazione ed il personale dell’universo centrale, dei superuniversi e degli universi locali; vi è stato detto qualcosa sul carattere e sull’origine delle varie personalità che governano attualmente queste immense creazioni. Siete stati anche informati che sono in corso di organizzazione vaste galassie di universi molto al di là della periferia del grande universo, nel primo livello di spazio esterno. È stato anche dichiarato nel corso di queste narrazioni che l’Essere Supremo rivelerà la sua funzione terziaria non rivelata in queste regioni ancora inesplorate dello spazio esterno; e vi è stato anche detto che i finalitari del corpo paradisiaco sono i figli esperienziali del Supremo.

    (1239.6) 112:7.17 Noi crediamo che i mortali fusi con l’Aggiustatore, così come i loro associati finalitari, siano destinati ad operare in qualche modo nell’amministrazione degli universi del primo livello di spazio esterno. Non abbiamo il minimo dubbio che a tempo debito queste enormi galassie diverranno degli universi abitati. E siamo egualmente convinti che tra i loro amministratori ci saranno i finalitari paradisiaci le cui nature sono la conseguenza cosmica dell’unione tra la creatura ed il Creatore.

    (1239.7) 112:7.18 Quale avventura! Quale romanzo! Una creazione gigantesca destinata ad essere amministrata dai figli del Supremo, questi Aggiustatori personalizzati ed umanizzati, questi mortali divenuti eterni e simili agli Aggiustatori, queste combinazioni misteriose e queste associazioni eterne tra la più alta manifestazione conosciuta dell’essenza della Prima Sorgente e Centro e la forma più bassa della vita intelligente capace di comprendere e di raggiungere il Padre Universale. Noi immaginiamo che questi esseri amalgamati, queste associazioni di Creatore e di creatura, diverranno governanti stupendi, amministratori incomparabili e direttori comprensivi ed affettuosi per tutte le forme di vita intelligente che potranno venire all’esistenza in questi universi futuri del primo livello di spazio esterno.

    (1240.1) 112:7.19 È vero, voi mortali siete di origine terrestre, animale; il vostro corpo è veramente polvere. Ma se lo volete effettivamente, se lo desiderate realmente, l’eredità delle ere sarà sicuramente vostra, ed un giorno servirete negli universi nella vostra vera qualità — figli del Dio Supremo dell’esperienza e figli divini del Padre Paradisiaco di tutte le personalità.

    (1240.2) 112:7.20 [Presentato da un Messaggero Solitario di Orvonton.]


    #48429

    Magagna
    Partecipante

    continui a parlare da solo e a non ascoltare cosa ti si domanda o suggerisce, cerca di essere più sintetico, ma soprattutto chiaro.

    Come la vedo io le canalizzazioni non sono solamente “possessioni” come tu credi, ma avvengono in svariate modalità…
    sogni, intuizioni, visioni, sogni lucidi, dialoghi mentali, scrittura automatica, arte, musica, a moltissime altre compreso la “possessione” momentanea del corpo o della mente.

    si possono canalizzare entità di vari livelli, anche dei più bassi

    UB, da come la vedo io, è stato scritto sotto canalizzazione. (punto)

    Io sono l’intermedio secondario un tempo assegnato all’apostolo Andrea, agente sotto la supervisione di una commissione di dodici membri della Fratellanza Unita degli Intermedi di Urantia, patrocinata congiuntamente dal capo che presiede il nostro ordine e dal Melchizedek registratore, e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale. 121:0.1


    #48430

    Kame1
    Bloccato

    Il passo successivo non è descrivibile se non avendolo sperimentato ma questo sarebbe davvero impresa ardua, infatti sembra che l'ascenzione possa durare anche una eternità (se le eternità sono più d'una) mediante il ricorso alla cosiddetta “morte”, che però man mano che “lo spirito” (ora si può parlare dell'uomo come spirito) si reincarna lo fa sempre in maniera più cosciente. Questa lunga esperienza spirituale culmina con lo stato di “Finalitario” ossia di un ordine dei più alti negli universi, che porta questi individui “a faccia a faccia” con la Prima Sorgente e Fonte. Questo detto brevemente per poter dar modo anche di capire se ci sono domande in merito o integrazioni. Lo stato dei Finalitari (un ordine che comprende oltre agli umani anche altre tipologie spirituali) non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Se fino ad ora il mortale, divenuto morotiale e poi spirituale è arrivato verticalmente alla Prima Sorgente e orizzontalmente al Nucleo della Materia, d'ora in poi egli si dedicherà agli altri Superuniversi o addirittura agli ammassi di Universi in formazione ed in periferia degli stessi Superuniversi. Quindi, da prima egli ha raggiunto Dio, dedicandosi anche agli altri, ora raggiunge gli altri e così facendo diviene uno “strumento” di Dio.


    #48431

    Magagna
    Partecipante

    eccoooo ho capitooooooo

    il punto di vista….

    io quando dico IO mi immedesimo con Dio… mi sento spirito immortale e parte di Dio, che ancora non ricorda tutto ma che un giorno ricorderà… IO sono eterno e mi reincarno.

    tu credo ti immedesimi ancora troppo con il tuo corpo (la carne), è da quel punto di vista che ti risulta così difficile da comprendere la re-incarnazione (ritornare nella carne) quella carne in cui ti eri immedesimato diventerà polvere e chiaramente non sei più tu quella polvere.


    #48432

    Kame1
    Bloccato

    [quote1332194553=Magagna]

    continui a parlare da solo e a non ascoltare cosa ti si domanda o suggerisce, cerca di essere più sintetico, ma soprattutto chiaro.

    Come la vedo io le canalizzazioni non sono solamente “possessioni” come tu credi, ma avvengono in svariate modalità…
    sogni, intuizioni, visioni, sogni lucidi, dialoghi mentali, scrittura automatica, arte, musica, a moltissime altre compreso la “possessione” momentanea del corpo o della mente.

    si possono canalizzare entità di vari livelli, anche dei più bassi

    UB, da come la vedo io, è stato scritto sotto canalizzazione. (punto)

    Io sono l’intermedio secondario un tempo assegnato all’apostolo Andrea, agente sotto la supervisione di una commissione di dodici membri della Fratellanza Unita degli Intermedi di Urantia, patrocinata congiuntamente dal capo che presiede il nostro ordine e dal Melchizedek registratore, e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale. 121:0.1

    [/quote1332194553]
    Questo lo avevo capito, che per te UB è effetto di canalizzazione ma permetti che non tutti siano della tua idea. quello che mi hai riportato, se realmente compreso non dice quanto tu vorresti asserire.
    Intanto si parla di Fratellanza Unita degli Intermedi (i veri terrestri) i quali hanno una storia. Si sta parlando poi della IV Parte, ovvero di quella parte che venne materializzata un anno più tardi e che parla esclusivamente della storia di Yohusùa (e non di quanto stiamo parlando). Si sta dicendo che l'Apostolo Andrea è stato la fonte principale (era il capo spirituale) degli scritti stessi di UB, che attraverso gli Intermedi è potuto risalire a quanto Andrea scrisse nel suo Vangelo. SE vuoi ti cerco il passo.


    #48433

    Kame1
    Bloccato

    [quote1332195023=Magagna]

    eccoooo ho capitooooooo

    il punto di vista….

    io quando dico IO mi immedesimo con Dio… mi sento spirito immortale e parte di Dio, che ancora non ricorda tutto ma che un giorno ricorderà… IO sono eterno e mi reincarno.

    tu credo ti immedesimi ancora troppo con il tuo corpo (la carne), è da quel punto di vista che ti risulta così difficile da comprendere la re-incarnazione (ritornare nella carne) quella carne in cui ti eri immedesimato diventerà polvere e chiaramente non sei più tu quella polvere.
    [/quote1332195023]

    Il tuo punto di vista l'ho capito ma non da ora da sempre. Quello che invece penso io tu non l'hai ancora capito e questo si legge molto bene.

    Se non l'hai ancora capito, fino ad ora ho parlato di quanto UB dice in merito al proseguimento dell'anima.


    #48434

    Kame1
    Bloccato

    Ed ecco spiegato quel passo 121:0:1:
    (1343.1) 121:8.12 [Attestazione: Nell’eseguire il mio incarico di riesporre gli insegnamenti di Gesù di Nazaret e di raccontare di nuovo le sue opere, ho fatto largo ricorso a tutte le fonti d’archivio e d’informazione planetarie. Il mio fine predominante è stato quello di preparare un documento che non solo illuminerà la generazione degli uomini attualmente viventi, ma che possa anche essere d’aiuto per tutte le generazioni future. Dalla vasta riserva d’informazioni messe a mia disposizione ho scelto quelle che convenivano meglio alla realizzazione di questo proposito. Per quanto possibile ho ricavato le mie informazioni da fonti puramente umane. Soltanto quando queste fonti risultarono insufficienti sono ricorso agli archivi superumani. Quando le idee ed i concetti della vita e degli insegnamenti di Gesù sono stati espressi in modo accettabile da una mente umana, ho invariabilmente dato la preferenza a questi modelli di pensiero apparentemente umani. Sebbene mi sia sforzato di aggiustare l’espressione verbale per conformarla meglio al nostro concetto del significato reale e della vera importanza della vita e degli insegnamenti del Maestro, in tutte le mie esposizioni ho aderito per quanto possibile ai concetti e ai modelli di pensiero umani attuali. Io so bene che i concetti che hanno avuto origine nella mente umana si riveleranno più accettabili e più utili per tutte le altre menti umane. Quando non sono riuscito a trovare i concetti necessari negli archivi o nelle espressioni umane, allora ho fatto ricorso alle riserve della memoria del mio stesso ordine di creature terrestri, gli intermedi. E quando questa fonte secondaria d’informazione è risultata inadeguata, sono ricorso senza esitazione alle fonti d’informazione superplanetarie.

    (1343.2) 121:8.13 Gli appunti che ho riunito e a partire dai quali ho preparato questo racconto della vita e degli insegnamenti di Gesù — a parte la memoria dello scritto dell’apostolo Andrea — contengono gioielli di pensiero e concetti superiori degli insegnamenti di Gesù provenienti da più di duemila esseri umani che sono vissuti sulla terra dai tempi di Gesù fino al momento in cui furono redatte le presenti rivelazioni, o più esattamente queste rinarrazioni. Il permesso di ricorrere alla rivelazione è stato utilizzato soltanto quando gli archivi umani ed i concetti umani non hanno consentito di fornire modelli di pensiero adeguati. La mia missione di rivelazione mi proibiva di ricorrere a fonti extraumane, sia d’informazione che di espressione, fino a quando io potessi attestare che non ero riuscito nei miei sforzi di trovare in fonti puramente umane l’espressione concettuale richiesta.

    (1343.3) 121:8.14 Benché io, con la collaborazione dei miei undici compagni intermedi associati e sotto la supervisione del Melchizedek relatore, abbia descritto questo racconto secondo il mio concetto del suo effettivo svolgimento e secondo la mia scelta di espressione immediata, tuttavia, la maggior parte delle idee ed anche alcune delle espressioni effettive che ho in tal modo utilizzato hanno avuto la loro origine nelle menti di uomini appartenenti a numerose razze che sono vissuti sulla terra durante le generazioni trascorse, fino a quelli ancora viventi all’epoca di questo lavoro. Sotto molti aspetti io ho servito più da raccoglitore e da editore che da narratore originale. Mi sono appropriato senza esitazione delle idee e dei concetti, preferibilmente umani, che mi avrebbero permesso di creare il ritratto più efficace della vita di Gesù, e che mi avrebbero qualificato per riesporre i suoi incomparabili insegnamenti con la fraseologia più utilmente sensazionale e più universalmente ispirante. A nome della Fratellanza degli Intermedi Uniti di Urantia riconosco con la più grande gratitudine il nostro debito verso tutte le fonti d’archivio e di concetti che sono state utilizzate qui di seguito nella nuova elaborazione della nostra riesposizione della vita di Gesù sulla terra.]
    http://www.urantia.org/it/il-libro-di-urantia/fascicolo-121-l-epoca-del-conferimento-di-micael


    #48435

    Kame1
    Bloccato

    In risposta all'inizio del capitolo stesso che recitava in questo modo:
    Il Libro di Urantia
    Fascicolo 121
    L’epoca del conferimento di Micael

    (1332.1) 121:0.1 IO SONO l’intermedio secondario un tempo assegnato all’apostolo Andrea, agente sotto la supervisione di una commissione di dodici membri della Fratellanza Unita degli Intermedi di Urantia, patrocinata congiuntamente dal capo che presiede il nostro ordine e dal Melchizedek registratore, e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale. Sapendo come il suo Maestro evitava scrupolosamente di lasciare dietro di sé documenti scritti, Andrea rifiutò fermamente di produrre copie della sua narrazione scritta. Un atteggiamento simile da parte degli altri apostoli di Gesù ritardò considerevolmente la redazione dei Vangeli.


Stai vedendo 10 articoli - dal 31 a 40 (di 82 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.