La sopravvivenza dell'Anima secondo UB

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Questo argomento contiene 81 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Kame1 7 anni, 7 mesi fa.

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  • #48436

    Kame1
    Bloccato

    E cmq non stiamo facendo una guerra (anche se dal tuo comportamento si capirebbe in questo modo) ognuno espone le proprie idee (continuo a sottolineare per chi non ha capito che mi sto riferendo alla filosofia o rivelazione di UB) e come conseguenza è giusto che tu come chiunque credano a determinate cose, non sono certo io il garante degli altri. AD ognuno al proprie resonsabilità. E sentiti, anche ora, nonostante abbia messo in luce la tua posizione libero di dissentire, ci mancherebbe altro. Per te si tratta di una canalizzazione, bene, si era capito, ma come hai visto non è così.


    #48437

    Magagna
    Partecipante

    [quote1332195189=Kame1]
    [quote1332195023=Magagna]

    eccoooo ho capitooooooo

    il punto di vista….

    io quando dico IO mi immedesimo con Dio… mi sento spirito immortale e parte di Dio, che ancora non ricorda tutto ma che un giorno ricorderà… IO sono eterno e mi reincarno.

    tu credo ti immedesimi ancora troppo con il tuo corpo (la carne), è da quel punto di vista che ti risulta così difficile da comprendere la re-incarnazione (ritornare nella carne) quella carne in cui ti eri immedesimato diventerà polvere e chiaramente non sei più tu quella polvere.
    [/quote1332195023]

    Il tuo punto di vista l'ho capito ma non da ora da sempre. Quello che invece penso io tu non l'hai ancora capito e questo si legge molto bene.

    [/quote1332195189]

    si effettivamente non l'ho ancora capito bene cosa pensi, ma non perchè non sia stato attento (ho quasi finito di leggerlo UB), ma perché non sei ancora stato in grado di esporlo per scritto ed in modo chiaro.

    probabilmente spesso parliamo delle stesse cose usando 2 linguaggi diversi (come spesso avviene da quando è crollata la torre di Babele), aggiungiamo il fatto che UB in quanto a termini e veramente “barocco” , arzigogolato, credo sia anche perchè l'intento era di comunicare ai “terrestri” degli anni 30-40.

    se vuoi aiutarci a comprendere le tue scoperte e conoscenze in modo efficace e semplice dovresti sforzarti di parlare nella lingua comprensibile ai più… e prima di spiegarci un concetto tradurre quei termini specifici.

    Urantia è la terra, gaia, quelli che prima chiamavano medium ora li chiamiamo canalizzatori o contattisti, quelli chiamati una volta dei scesi dal cielo ora li chiamiamo fratelli dello spazio… ecc

    es. ognuno parla il suo dialetto, ma per capirci bene dovremmo sforzarci di parlare italiano.

    altrimenti è un dialogo a senso unico, e questo mi spiace perchè nessuno apprende niente di nuovo e utile alla propria evoluzione e neanche la apporta agli altri.


    #48438

    Magagna
    Partecipante

    [quote1332197009=Kame1]
    In risposta all'inizio del capitolo stesso che recitava in questo modo:
    Il Libro di Urantia
    Fascicolo 121
    L’epoca del conferimento di Micael

    (1332.1) 121:0.1 IO SONO l’intermedio secondario un tempo assegnato all’apostolo Andrea, agente sotto la supervisione di una commissione di dodici membri della Fratellanza Unita degli Intermedi di Urantia, patrocinata congiuntamente dal capo che presiede il nostro ordine e dal Melchizedek registratore, e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale. Sapendo come il suo Maestro evitava scrupolosamente di lasciare dietro di sé documenti scritti, Andrea rifiutò fermamente di produrre copie della sua narrazione scritta. Un atteggiamento simile da parte degli altri apostoli di Gesù ritardò considerevolmente la redazione dei Vangeli.
    [/quote1332197009]

    questa IV parte di UB è stata scritta.

    quello da te evidenziato si riferisce al tempo di Gesù e dice che lui (il Maestro) non lasciava scritti, ed allora Andrea (apostolo “posseduto” dal solito aggiustatore di pensiero il quale ha trasmesso-canalizzato successivamente la parte IV di UB) si rifiutò di mettere per iscritto le sue memorie. (vangelo secondo Andrea sarebbe stato), gli altri apostoli li avrebbero scritti con molto ritardo…

    NON si riferisce al cap IV di UB.

    e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale

    Questo si riferisce al testo di UB cap 4 – La Vita e gli Insegnamenti Di Gesù

    cioè, quando dici si è “materializzato” cosa intendi, è apparso fisicamente dal nulla? se così fosse io riportami una frase (non 4 capitoli) dove lo spiegano. intendiamoci, credo alle materializzazioni, li chiamano anche “apporti”, ma in questo caso è stato scritto su carta per mano di qualcuno che ha canalizzato quell'aggiustatore di pensiero che fù anche con l'apostolo Andrea.

    parola di Urantia.


    #48439
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1332196727=Kame1]
    [quote1332186545=prixi]
    sarebbe molto bello se riuscissimo a smettere di pensare che esistono premi e/o punizioni, meriti e/o demeriti
    quanta arroganza ed ipocrisia si cela dietro allo sforzo di essere (in realtà apparire) buoni, per essere premiati !?
    l'Amore, quello vero, non si preoccupa del premio finale … si manifesta per tutt'altra ragione

    [/quote1332186545]

    Si tratta di semplice scelta, e faccio un esempio molto comprensibile: chi uccide un uomo, un animale o compie azioni negative contro la natura lo fa per scelta. Nel nostro caso ci sono persone che non vogliono assolutamente che la loro vita prosegua dopo la morte (per esempio). In questo caso l'ingiustizia sarebbe il farli proseguire.
    [/quote1332196727]
    perdonami Kame, non voglio sottrarti energie, visto il ciclopico lavoro che stai svolgendo …
    ma non posso esimermi dal dissentire alla tua affermazione …
    se si trattasse di scelta, si dovrebbe presupporre che ogni individuo sia dotato della stessa forza caratteriale e della stessa forza di volontà … ora, al di là di qualunque testo filosofico si possa discutere, la realtà vivente è piuttosto differente da una tale affermazione … esistono persone, che hanno subito gravissime violenze psicologiche ed emotive, prima ancora di essere in grado di poterle “gestire” o metabolizzare … questo và ad inficiare inevitabilmente la loro capacità di compiere scelte a prescindere.
    Questo è solo un esempio dei tanti … ma le azioni compiute da questi soggetti, sono spesso dettate da un inconscio oscuro ed incontrollabile … e non si può certo parlare di scelte volontarie.
    Concludo questa mia parentesi, sottolineando che la fragilità umana è spesso indotta da circostanze a volte sconosciute anche dallo stesso protagonista, il quale agisce non per scelta ma per deviazione causale.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #48440
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Quindi secondo Urantia Gesù è veramente esistito nel corpo, fisicamente sulla terra?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #48441

    Kame1
    Bloccato

    Rispondo a Pasgal:
    Certo, secondo UB, Yohusùa è esistito anche nel corpo, lui è considerato il vero Padre Materiale che ha creato il nostro universo locale (così viene chiamato un settore minore di una galassia)e come tale si è incarnato in un corpo, in un maniera non rivelata ma al contempo manteneva le posizioni di governatore noché creatore del nostro universo locale. Era una specie di tirocinio che tutti i Padri creatori di universi locali sono tenuti a compiere per validare le loro scelte e i loro domini.

    Rispondo a Prixi:
    come ho già detto sopra nè io nè nessun altro è in grado di leggere nel cuore degli altri e quindi l'esempio che ho fatto non era qualcosa di verosimile in questi termini. Il discorso particolare è quello di chi avendo formato un'anima immortale potenzialmente, mette in atto poi delle azioni tendenti a “far morire” questa stessa anima e con lei la possibilità di proseguire il viaggio. Non potrei entrare nel merito dato che per me non è possibile avere neppure un riscontro personale. Tuttavvia il concetto che esprime UB va in questa direzione e abbiamo letto come sopra riportato che la tipologia di “morti” può riguardare anche quelle in vita. Si può morire con l'anima anche se il nostro corpo continua a vivere. Però posso dire che è data a tutti non una ma mille possibilità di inseguire il progetto universale. Sta di fatto che chi rifiuta questo aiuto o addirittura lotta contro non può ambire alla vita eterna ma quello che di lui/lei è alto viene incorporato nella figura del Supremo.

    Non rispondo all'utente Magagna
    , dato che non dimostra di voler sinceramente dialogare ma di fare soltanto sterili polemiche, tra l'altro già ampiamente spiegate. quindi non mi sento di aggiungere altro di quanto non abbia già scritto.

    (1332.1) 121:0.1 IO SONO l’intermedio secondario un tempo assegnato all’apostolo Andrea, agente sotto la supervisione di una commissione di dodici membri della Fratellanza Unita degli Intermedi di Urantia, patrocinata congiuntamente dal capo che presiede il nostro ordine e dal Melchizedek registratore, [u]e sono autorizzato a redigere il racconto delle attività della vita di Gesù di Nazaret, [/b[/u]]quali sono state osservate dal mio ordine di creature terrestri e quali furono in seguito parzialmente messe per iscritto dal soggetto umano di cui ero il custode temporale. Sapendo come il suo Maestro evitava scrupolosamente di lasciare dietro di sé documenti scritti, Andrea rifiutò fermamente di produrre copie della sua narrazione scritta. Un atteggiamento simile da parte degli altri apostoli di Gesù ritardò considerevolmente la redazione dei Vangeli.


    #48442

    Kame1
    Bloccato

    Per entrare ancora più in profondità nella tematica trattata è bene parlare di cosa si intenda per male. Riporto un passo:
    (1217.1) 111:1.6 La mente è lo strumento cosmico sul quale la volontà umana può suonare le dissonanze della distruzione, o dal quale questa stessa volontà umana può trarre le squisite melodie dell’identificazione con Dio e della conseguente sopravvivenza eterna. L’Aggiustatore conferito all’uomo è in ultima analisi impermeabile al male ed incapace di peccare, ma la mente mortale può essere effettivamente ingannata, distorta e resa malvagia e turpe dalle macchinazioni colpevoli di una volontà umana perversa ed egoista. Allo stesso modo questa mente può essere resa nobile, bella, vera e buona — effettivamente grande — in armonia con la volontà spiritualmente illuminata di un essere umano che conosce Dio.

    Quindi il nostro Aggiustatore di Pensiero (che è un elemento spirituale non invasivo ma di potenziamento e che tutti hanno) è impermeabile al male, mentre la mente può essere ingannata dalla malvagità della volontà umana.


    #48443

    Kame1
    Bloccato

    Qui sotto viene mostrato come il Male e quindi il Peccato dipenda dal rischio di DEIFICARE la propria coscienza, un rischio che inibisce alla lunga, la possibilità stessa di comprendere la Verità.
    6. Il paradosso umano

    (1221.8) 111:6.1 Molte delle difficoltà temporali dell’uomo mortale provengono dalla sua duplice relazione con il cosmo. L’uomo è parte della natura — esiste nella natura — e tuttavia è capace di trascendere la natura. [u]L’uomo è finito, ma dimora in lui una scintilla dell’infinità. [/u]Tale situazione duale non solo fornisce il potenziale per il male, ma genera anche numerose situazioni sociali e morali impregnate di molta incertezza e non poca inquietudine.

    (1222.1) 111:6.2 Il coraggio richiesto per trionfare sulla natura e per trascendere il proprio io è un coraggio che[u] può soccombere alle tentazioni dell’orgoglio di sé.[/u] [u]Il mortale capace di trascendere il proprio io può cedere alla tentazione di deificare la sua autocoscienza. [/u]Il dilemma umano consiste nel doppio fatto che l’uomo è schiavo della natura mentre allo stesso tempo possiede una libertà straordinaria — la libertà di scelta e d’azione spirituali. Sui livelli materiali l’uomo si trova asservito alla natura, mentre sui livelli spirituali egli trionfa sulla natura e su tutte le cose temporali e finite. Tale paradosso è inseparabile dalla tentazione, dal male potenziale e dagli errori di decisione, e quando l’io diviene altero ed arrogante può evolversi il peccato.

    (1222.2) 111:6.3 Il problema del peccato non esiste per se stesso nel mondo finito. Il fatto di essere finiti non è male o peccato. Il mondo finito è stato fatto da un Creatore infinito — è opera dei suoi Figli divini — e perciò deve essere buono. Sono il cattivo uso, la deformazione e la perversione del finito che danno origine al male ed al peccato.


    #48444

    Kame1
    Bloccato

    Vediamo ora cosa comporta scegliere, o meglio, la modalità di una scelta giusta:
    5. La consacrazione della scelta

    (1221.2) 111:5.1 Fare la volontà di Dio è niente di più né di meno che una dimostrazione della compiacenza della creatura a condividere la sua vita interiore con Dio — con lo stesso Dio che ha reso possibile tale vita di creatura con significato e valore interiore. Condividere è essere simile a Dio — divino. Dio condivide tutto con il Figlio Eterno e lo Spirito Infinito, mentre essi, a loro volta, condividono tutte le cose con i Figli divini e le Figlie spirituali degli universi.

    (1221.3) 111:5.2 L’imitazione di Dio è la chiave della perfezione; fare la sua volontà è il segreto della sopravvivenza e della perfezione nella sopravvivenza.

    (1221.4) 111:5.3 I mortali vivono in Dio e così Dio ha voluto vivere nei mortali. Come gli uomini si affidano a lui, così lui ha affidato — per primo — una parte di se stesso affinché stia con gli uomini; ha acconsentito di vivere negli uomini e di dimorare negli uomini sottomesso alla volontà umana.

    (1221.5) 111:5.4 [u]La pace in questa vita, la sopravvivenza nella morte, la perfezione nella prossima vita, il servizio nell’eternità — tutte queste cose sono raggiunte (in spirito) ora quando la personalità della creatura consente — sceglie — di sottomettere la volontà della creatura alla volontà del Padre. Ed il Padre ha già scelto di sottomettere un frammento di se stesso alla volontà della personalità della creatura.[/u]

    (1221.6) 111:5.5 Questa scelta della creatura non è una resa della volontà. È una consacrazione della volontà, un’espansione della volontà, una glorificazione della volontà, un perfezionamento della volontà. E tale scelta eleva la volontà della creatura dal livello di significato temporale a quello stato superiore in cui la personalità del figlio creatura comunica con la personalità del Padre spirituale.

    (1221.7) 111:5.6 Questa scelta di fare la volontà del Padre è la scoperta spirituale del Padre-spirito da parte dell’uomo mortale, anche se deve trascorrere un’era prima che il figlio creatura possa effettivamente essere alla presenza reale di Dio in Paradiso. Questa scelta non consiste tanto nella negazione della volontà della creatura — “Non sia fatta la mia volontà ma la tua” — quanto nell’affermazione positiva della creatura: “È mia volontà che sia fatta la tua volontà.” [u]E se questa scelta è fatta, presto o tardi il figlio che sceglie Dio giungerà all’unione interiore (alla fusione) con il frammento di Dio che dimora in lui,[/u] mentre questo stesso figlio che si sta perfezionando troverà la soddisfazione suprema come personalità nella comunione adoratrice tra la personalità dell’uomo e la personalità del suo Autore, due personalità i cui attributi creatori sono uniti per l’eternità in una reciprocità d’espressione autovoluta — la nascita di un’altra associazione eterna tra la volontà dell’uomo e la volontà di Dio.

    Viene detto senza mezzi termini che se viene fatta una scelta di questo tipo (non possibile da valutare a livello mentale), presto o tardi si giungerà all'unione interiore con il Frammento di Dio che dimora in noi (Aggiustatore di Pensiero). La scelta quindi è qualcosa che viene dallo spirito, in seguito viene accolta dalla mente in maniera cosciente ma il tutto si svolge nellanonimato dell'Anima.
    Il risultato è la fusione dell'Anima con lo Spirito. Di solito questa fusione avviene non in vita, ma occasionalmente può avvenire anche in vita e questo evento viene descritto come “il Carro di Fuoco”, ovvero il corpo in questo caso viene consumato letteralmente dal Fuoco spirituale e l'individuo scompare alla vista dei mortali. E' qualcosa di già descritto in altri testi, quali la Bibbia …


    #48445

    Kame1
    Bloccato

    Da come si evince dal testo e facendo un paragone anche con l'oggi, diremo che le tante canalizzazioni di solito sono in contrasto con questo significato essenziale. Cioè lo spiritismo o altri canali simili di solito dicono che noi siamo dei,disconoscendo il ruolo di creature e ponendosi su di un piedistallo. Questo modo di procedere, ovvero il credersi spiriti eterni, sovrapponibili all'idea di Dio e tanto altro, ci danno la misura di come la Rivelazione di UB sia diametralmente opposta e qui non sto parlando della maniera di come ci sia pervenuta ma della sostanza. Non ho la conoscenza di tutti gli scritti canalizzati (non sarebbe possibile averla) ma di quelli che conosco la filosofia è sempre la stessa, l'individuo è uno spirito che sta scoprendo la materia e non si ricorda, dato che è talmente immedesimato in essa, ma nella sua evoluzione (dipendente unicamente da lui stesso) egli si fonderà in una coscienza collettiva assimilabile al concetto di Dio o di Prima Sorgente. Siamo quindi agli antipodi, da una parte si colloca UB con l'uomo e la donna che sono ad oggi le creature più materiali ma che hanno in se un frammento divino e dall'altra si collocano le varie filosofie che identificano nell'uomo una divinità ascendente che prima o poi si autoriconoscerà. Una cosa si nota, UB forse è una della poche rivelazioni che parlano di creature terrene e finite, tutto il resto di canalizzazioni e medianità fanno apparire l'uomo come un dio. Quindi se ci dovesse essere un discorso allargato, personalmente lo vedrei molto bene su questa grande differenza e non su particolari altri.


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