L'Amore, un'opinione?

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Questo argomento contiene 82 risposte, ha 25 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Futuro 10 anni, 3 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #38764
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Lo sacciu lo sacciu 😉


    #38765
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    L'Amore è semplicemente la manifestazione della Vita
    dal sentire in senso lato … al “sentire” di coscienza …
    … oltre l'identificazione delle soggettività nel “sentire”… allargato di coscienza …
    [color=#ff6600]OLtre il silenzio![/color]


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #38767

    Pyriel
    Bloccato

    …..

    Si Brig, una Vita che non è il regno animale, ma che qui si è
    quasi estinta.


    #38768
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Il vero sentire

    Molti di voi pensano che il progresso conduca gli uomini alla realizzazione di se stessi; che il regno di Dio sia una perfetta organizzazione sociale in cui tutti i bisogni degli uomini trovino pronto appagamento. Sappiate invece che ciò che è conosciuto come realizzazione dell'uomo, vita del superuomo, non appartiene al mondo dei fenomeni e della percezione.

    Che cosa significa questo?
    La percezione si fonda sul giuoco dei contrari: la luce l'ombra, il caldo-il freddo, il bene-il male. Secondo la personalità che rivestite, siete attratti or dalla vita spirituale, or da quella materiale. Ma appena avete raggiunto un estremo, subito il suo opposto vi richiama a sé.

    Così giacete preda del conflitto dei contrari e non comprendete che la Realtà sta al di là, sì, del male e dell'odio, ma anche del bene e dell'amore intesi come opposti di qualcosa. Ciò che è sperimentabile in se stesso e nel suo contrario appartiene al mondo dei fenomeni e della percezione.

    Solo l'essere, l'esistere non hanno contrari; nessuno può sperimentare il non essere, il non esistere, il nulla.
    Ma arduo è spiegare che cosa intendiamo per “sentire”, sentirsi d'essere; tanto arduo quanto inutile, forse.
    Solo chi l'ha provato può comprendere.
    Taluni lo sogliono paragonare o definire come amore nella sua forma più elevata di altruismo; ed in effetti il sentire è una lucida constatazione d'essere uno con tutto quanto esiste e perciò assimilabile alla spinta altruistica che infiamma certe creature.
    Ma questa, a paragone del sentire, è una pallida sensazione.
    Sinché si è presi dal conflitto dei contrari, sinché il senso dell'io esiste si è nella separatività che crea i “molti”.
    Allora si chiama amore quella spinta verso gli animali, le persone, il divino.
    Ma se si pensa agli altri, sia pure per far confluire ad essi tutto il proprio anelito di bene, il proprio amore, come ad esseri da sé distinti, non si ha quel “sentire” di cui noi vi parliamo.

    Il vero “sentire” non conosce né cose, né persone, né soggetto ed oggetto.

    Non è amore verso gli altri o verso tutti, ma è un'interezza in cui non v'è separazione.

    [color=#ff6600]Il “sentire” è un'estasi in cui si è tutt'uno con gli altri, in cui è totalmente trasceso il mondo dei fenomeni, dei contrari, della percezione.[/color]

    Tratto dal libro “oltre l'illusione” Cerchio di Firenze 77


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #38770

    sharon
    Partecipante

    E' tempo!

    [youtube=425,344]B9uH3YQeaFU


    #38771

    elektro
    Partecipante

    Allora chi è ateo non ama?
    Non sono d'accordo.
    Mio padre è ateo ma è sposato da oltre 40 anni e per mia madre darebbe la vita.
    Penso che l'amore non vada in base ad un Dio o ad una religione.


    #38772
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    esatto
    Comprendere consapevolmente che poi esiste un'”Infinita Intelligenza” di cui facciamo parte è un passo ulteriore


    #38766

    elektro
    Partecipante

    [quote1227026366=Richard]
    esatto
    Comprendere consapevolmente che poi esiste un'”Infinita Intelligenza” di cui facciamo parte è un passo ulteriore
    [/quote1227026366]

    Concordo.


    #38773

    deg
    Partecipante

    [quote1227025492=brig.zero]
    Il vero sentire

    Molti di voi pensano che il progresso conduca gli uomini alla realizzazione di se stessi; che il regno di Dio sia una perfetta organizzazione sociale in cui tutti i bisogni degli uomini trovino pronto appagamento. Sappiate invece che ciò che è conosciuto come realizzazione dell'uomo, vita del superuomo, non appartiene al mondo dei fenomeni e della percezione.

    Che cosa significa questo?
    La percezione si fonda sul giuoco dei contrari: la luce l'ombra, il caldo-il freddo, il bene-il male. Secondo la personalità che rivestite, siete attratti or dalla vita spirituale, or da quella materiale. Ma appena avete raggiunto un estremo, subito il suo opposto vi richiama a sé.

    Così giacete preda del conflitto dei contrari e non comprendete che la Realtà sta al di là, sì, del male e dell'odio, ma anche del bene e dell'amore intesi come opposti di qualcosa. Ciò che è sperimentabile in se stesso e nel suo contrario appartiene al mondo dei fenomeni e della percezione.

    Solo l'essere, l'esistere non hanno contrari; nessuno può sperimentare il non essere, il non esistere, il nulla.
    Ma arduo è spiegare che cosa intendiamo per “sentire”, sentirsi d'essere; tanto arduo quanto inutile, forse.
    Solo chi l'ha provato può comprendere.
    Taluni lo sogliono paragonare o definire come amore nella sua forma più elevata di altruismo; ed in effetti il sentire è una lucida constatazione d'essere uno con tutto quanto esiste e perciò assimilabile alla spinta altruistica che infiamma certe creature.
    Ma questa, a paragone del sentire, è una pallida sensazione.
    Sinché si è presi dal conflitto dei contrari, sinché il senso dell'io esiste si è nella separatività che crea i “molti”.
    Allora si chiama amore quella spinta verso gli animali, le persone, il divino.
    Ma se si pensa agli altri, sia pure per far confluire ad essi tutto il proprio anelito di bene, il proprio amore, come ad esseri da sé distinti, non si ha quel “sentire” di cui noi vi parliamo.

    Il vero “sentire” non conosce né cose, né persone, né soggetto ed oggetto.

    Non è amore verso gli altri o verso tutti, ma è un'interezza in cui non v'è separazione.

    [color=#ff6600]Il “sentire” è un'estasi in cui si è tutt'uno con gli altri, in cui è totalmente trasceso il mondo dei fenomeni, dei contrari, della percezione.[/color]

    Tratto dal libro “oltre l'illusione” Cerchio di Firenze 77
    [/quote1227025492]

    Grazie Briq, questo estratto è veramente molto chiaro!
    Persino per me che sono ben lontana da queste cose!

    Si capisce benissimo il senso di quel sentire.. Anche un monaco buddhista chiuso nel suo monastero può Essere, anche molto di più di chi vive nel “mondo civile”.

    Ma come dice Pyriel, noi (di sotto!) siamo legati a questi piccoli amori di sangue, ci piacciono! Sono questi legami che ci danno gioia e che ci fanno andare avanti nella vita. Non è che ci piaccia soffrire ma stiamo lottando alla cieca per tentare di migliorarci, ma non sappiamo contro chi lo stiamo facendo. Non sappiamo che stiamo lottando contro noi stessi.

    E abbiamo paura perché ci è sempre stato detto (anche ai non credenti come me arriva il messaggio – ha ragione michele!) che il mondo dello spirito sarà raggiunto soltanto dopo la morte … se ci siamo comportati bene!

    Che paura!
    E le chiese ci dicono pure cosa significa comportarsi bene. Significa confessarsi, andare a messa, dire la preghiera 5 volte al giorno girati verso la Mecca, dare l'elemosina ai poveri (e alla chiesa!), non fare sposare tua figlia con un eretico, non nominare dio invano, pensare agli altri, amare gli altri, non essere egoista, non pensare a se stesso, etc….

    Una confusione incredibile!!!

    E poi uno dovrebbe lasciare i suoi affetti bellissimi terreni per ascendere in una dimensione dove c'è si Amore ma dove sembra che non ci sia più nessuno, una dimensione interiore e nello stesso tempo infinita dove gli altri esseri umani non hanno spazio…..

    Ma come sembra arida l'ascesa!…. Io potrei fare a meno degli oggetti ma non delle persone, e anche se la gioia del sentire il Tutto è sicuramente superiore a qualsiasi cosa, la gioia di vedere sorridere le persone che ami ti è la più grande gioia che io conosco.
    E per ora è tutto ciò che desidero. 🙂


    #38774
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Questa è tutta la filosofia della “Legge dell' Uno”, che diviene come la gravità e tu inizi a collassare in unità che significa..quando arrivi al settimo livello di densità, è come se fossi una stella, come se una intera stella fosse il tuo essere. Persino l' intero potenziale di una galassia è il tuo essere.

    Queste entità collidono in unità..le galassie in realtà implodono su sè stesse e questo non è qualcosa che vedi nello spazio. Una stella p una galassia che collassano, sono in realtà entità che hanno finito il proprio ciclo di evoluzione e riguadagnano la propria unità con l' Uno.

    Oltre la settima densità vai nel mistero di ciò che si definisce infinità intelligente che è l' Uno…la vera unità..in cui non esiste memoria, identità, senso del passato, presente o futuro…semplicemente tutto e per in eterno. Questo spaventa le persone. Dicono che non vogliono perdere la propria personalità. Non vogliono perdere nulla.

    Non si tratta di perdere. Si guadagna. Si riguadagna ciò che si è davvero, perchè non sei separato dall' Universo. Questo è un importante messaggio della “Legge dell' Uno”…tutti soffrono e passano nelle loro dipendenze, nei propri vizi e piaceri…tutti i comportamenti da dipendenza…tutte queste forze negative..sono tutte una funzione del sentirsi separati da Dio o dal Creatore, come se fossimo abbandonati, lasciati soli, isolati qua.

    Raggiungi un punto nella tua evoluzione cosmica in cui Dio non è qualcosa là fuori per cui dici: “Oh, è là.” E' all' interno, quindi come puoi essere un Messiah su di un pianeta? Come può qualcuno esserlo, perchè implica che è qualcun' altro? Giusto? Non è qualcun' altro. Tu sei la coscienza Cristica.

    La seconda venuta di Cristo come descritta da Cayce.. Edgar Cayce..è qualcosa che sta accadendo in molte persone, quindi sarebbe inappropriato ed estremo per me affermare ogni tipo di unicità o abilità speciale o grado più alto rispetto ad altre persone, quindi ci stiamo muovendo fuori dalla gerarchia e questo che è parte della quarta dimensione.
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.219


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