Legge sulle intercettazioni

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Questo argomento contiene 69 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 11 anni, 4 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 21 a 30 (di 70 totali)
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    Articoli
  • #102586
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1213813231=m.degournay]

    Mannaggia Elerk! Mi dispiace per il dolore……..
    Però ti invidio una cosa! A te e a qualcun'altro qui dentro: la fiducia che avete nella giustizia divina!

    [/quote1213813231]

    Dispiace molto anche a me, carissimo.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #102588

    deg
    Partecipante

    [quote1213817629=merced]
    Si ma io parlo di questo processo che ora fa gridare allo scandalo, sono 10 anni che se vuole la magistratura e i giudici di conseguenza lo possono concludere… perchè non lo fanno e ora se viene congelato e ripreso tra 1 anno sembra la catastrofe totale?

    Comunque per dovere di cronaca 4 processi su 23 possono essere presi ad esame per colpa delle leggi ad-personam, gli altri 19 si sono chiusi per: 7 archiviazione (mancanza di prove da parte dei PM… quindi se dopo 8-10-12 anni un PM non riesce a provare la sua accusa perchè ha avviato il processo contro berlusconi? Politica? Notorietà? Altro? le conclusioni le tragga ognuno di sua coscienza), 2 per semplice prescrizione non dovuta a leggi ad-personam (quindi chi è causa del proprio mal pianga se stesso direi), 2 per aministia (e berlusconi non era ancora politico), 7 assoluzioni definitive.. e rimangono quindi in piedi 3 processi.. di cui: 1 per Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita del quale ci sono le indagini ancora in corso quindi può dire tutto e il contrario di tutto, 1 per corruzione per aver raccomandato attrici in RAI del quale è stato chiesto il rinvio a giudizio (ma trovatemi un personaggio in tv non raccomandato e poi possiamo discutere sulla serietà di questo processo).. e in fine quello per le presunte Tangenti a David Mills che sta in piedi da 10 anni dopo la deposizione di tale avvocato e ora ha creato lo scandalo incredibile perchè verrà rinviato di 1 anno arrivando quindi a 11.

    ps. se ho dimenticato o omesso qualcosa me ne scuso, ho cercato di essere più preciso possibile.
    [/quote1213817629]

    Perché di 1 anno?
    L'intenzione è di riproporre il lodo Schifani. poi se venisse rieletto non verrà mai processato (intanto probabilmente sarà morto!)!
    Per Mills, la consorte si è dimessa dal parlamento inglese a causa dello scandalo del marito.

    Ricorda: Berlusconi ha l'ammirazione (irrazionale, indotta) degli italiani perché ha i vizi degli italiani: E' un “buon milanese”, un “buon napoletano” un “buon siciliano”…il tutto con le dovute virgolette! (mio marito è napoletano!) 😉 e di tutti gli evasori fiscali. E alla fine nessuno gli chiede di rendere conto, questa è la sua forza (momentanea…..spero)……

    Devo precisare. Io parlo spassionatamente, o quasi…Sono francese e io qui in Italia manco voto…..
    Abbiamo tanti pagliacci che ci governano, chi più chi meno, ma il berlusca è, nel suo piccolo, un esempio perfetto di potere basato sulla manipolazione delle masse.
    Ricordo l'esempio di un pensionato a chi veniva chiesto per chi avrebbe votato, alle ultime elezioni, e costui, fiducioso: per berlusconi. Perché? gli veniva chiesto. E lui: perché aumenterà le pensioni. Domanda: ha già aumentato le pensioni nei suoi precedenti mandati quando l'aveva promesso? risposta: no….ma ha detto che lo farà!
    Svegliamoci! :bravo:


    #102589

    merced
    Partecipante

    veramente è stato l'unico ad aver alzato le pensioni minime, ma forse in francia non ha fatto notizia sta cosa, sennò ora i pensionati minimi se le sognavano 500 euro, ricordo mia nonna che pace all'anima sua prendeva 490 mila lire… quindi ben lontana dal milione delle vecchie lire che prese con l'aumento passato con la finanziaria dello scorso governo berlusconi. Io odio berlusconi per come si pome, per le boiate che spara in tv, ma almeno i programmi di governo che propone poi li vedo realizzarsi almeno diciamo per 2/3… l'altra parte non l'ho mai vista migliorare qualcosa x il popolo, anzi.. ma quì scadrei troppo nella dottrina economica per la quale ho la tesi a novembre :p

    Ci tengo a precisare per l'ennesima volta che non sono filo berlusconiano, semplicemente tra il governo del fare e il governo del dire… preferisco il primo… il resto poi delle questioni morali penso che lascino il tempo che trovano, a fine mese si fa i conti con lo stipendio e il proprio potere d'acquisto non con le questioni morali o col dialogo 😉

    esempio pratico proprio di questi giorni:

    Il precedente governo Prodi aveva abbassato l'aliquota ai petrolieri fino al 27% (robe pazzesche se pensate che un poveraccio lavoratore minimo ha una tassazione del 33% e di sicuro non guadagna miliardi di euro come i petrolieri). ora l'aliquota è stata riportata al 33% (fosse x me la alzerei anche al 43% come tutti gli altri comuni mortali che superano un certo imponibile) cmq sia sono 5 punti percentuali derivati da grandi multinazionali che portano gettito nelle casse dello stato per poterlo ridistribuire, ad esempio con la tessera per i ceti deboli (anziani e coloro che rientrano nella fascia di povertà) che avranno 400 euro annue di sgravi fiscali nel fare la spesa e/o pagare le bollette [QUESTI SONO FATTI PER ME] e tu pensa un po è dovuto salire un governo con a capo il berlusca per togliere ai ricchi per dare ai poveri… pensa come stiamo messi con la politica in italia :p

    Senza contare tutte le stangate che sta studiando il ministro Brunetta contro i fannulloni statali, che poi a guardarle bene non sono stangate ma semplici equiparazioni verso la condizione di lavoro di qualsiasi dipendente privato dato che nessun lavoratore non statale può permettersi 60 giorni di assenza dal lavoro ogni anno, o bonus di produttività pur lavorando al tempo stesso come sindacalista e quindi non potendo fisicamente ricoprire i 2 ruoli per 8 ore ciascuno.. e se vogliamo potrei andare avanti all'infinito smascherando tante di quelle caste che ad analizzarle in confronto quella dei politici sembra una barzelletta.

    ps. cmq dalle carte del processo ad oggi pare che Mills la tangente da 600 milioni l'abbia presa, peccato però non da berlusconi.. quindi mi pare più che logico ciò che è accaduto in inghilterra.

    pps. ora che mi sono ricordato proprio in Francia l'ex presidente Chirac venne processato a mandato scaduto, ovvero per le leggi Francesi le alte cariche dello stato devono PRIMA governare (una volta ottenuto il consenso popolare tramite il voto) e POI possono essere soggette a processo.

    Solo che se così funziona in Francia, Inghilterra, Germania, U.S.A. (dove addirittura serve l'alto tradimento per finire sotto processo) a tutti pare normale, se invece si propone la stessa norma in Italia allora diventa impraticabile e bisogna fare le barricate anti-berlusconiane a prescindere.. pure se quel processo poteva essere chiuso già da anni ma viene tenuto in vita dalla magistratura a proprio uso e consumo 😉


    #102590
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Il problema è che, tra prescrizioni e leggi ad personam, Berlusca la fa sempre franca.


    #102591

    deg
    Partecipante

    Immagino che questo video lo conoscete già, il primo di una serie di sei.
    Documentario scottante realizzato e trasmesso dalla Wnet Thirteen New York, la maggiore emittente della tv pubblica statuninenze Pbs e censurato in Italia. Questa pubblicazione ha lo scopo di divulgare materiale informativo crudo e genuino non filtrato.

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]jl-yIkUh5fg[/link]

    Non ho molto tempo ora, ma, per Merced: io vivo in Italia e di certo Chirac e la Francia in generale non sono un esempio. Ma l'Italia di Berlusconi è l'edificante modello da NON seguire. I tappetini della sinistra non contano niente, non hanno nemmeno osato far passare la legge sul conflitto d'interesse! Sono complici anche loro.
    Vero che berlusconi avrà più o meno applicato 2/3 delle sue promesse, ma quali? Quelle che facevano comodo a lui e a i suoi scagnozzi in primis.
    I poveri pensionati, dopo che berlusca ha elargito loro l'aumento misero (indebitando l'Italia comunque, non a causa dei pensionati ovviamente, ma per la cattiva gestione e le cattive scelte per noi poveracci mica per lui!), adesso stringerà loro la cintura…….e li addormenterà nelle loro poltrone pagate a rata davanti alle schifezze propinate dalla sua Tv con (per i più fortunati) la badante accanto. (Ah le badanti, un'altra vergogna tutta italiana, figlia dell'altra vergogna che è il volontariato…)

    (Sono contenta per Mc Kinnon!)


    #102592

    merced
    Partecipante

    m.degournay a me pare che la tessera per i poveri potrà portare a sgravi fiscali per 1,2 milioni di persone, sgravi pari a un tetto massimo di 400 euro a persona ogni anno, sgravi su generi alimentari e bollette energetiche. Non ho letto da nessuna parte che questi sgravi serviranno per comprare poltrone o altre schifezze propinate su mediashopping.

    Quindi se berlusconi è uno schifo no problem a dirlo ma NON FACCIAMO DEMAGOGIA a tutti i costi.

    E cmq visto che ormai siamo in tema di politica dammi il tuo parere sul buco finanziario nei conti del comune di Roma, con Rutelli e Veltroni (soprattutto quest'ultimo con 2 mandati su 3) il bilancio della capitale risulta in debito di 9,762 MILIARDI di euro.

    Penso che capirai da sola che tale cifra è l'equivalente di una manovra finanziaria globale per una nazione intera come l'italia. COSA NE PENSI?

    Io ho visto questa mattina che in america per 1,2miliardi di DOLLARI (quindi già col cambio diventano meno in euro) hanno arrestato 60 persone con pene dai 30 ai 40 anni.. mentre in italia NESSUN MAGISTRATO ha aperto nemmeno mezza INDAGINE su veltroni o rutelli per il colossale buco nei conti di ROMA… allora permetti che al libero cittadino venga il dubbio che questa magistratura forse forse un po di parte lo è? Non per supposizioni astratte… ma per semplici FATTI quotidiani 😉


    #102593

    deg
    Partecipante

    [quote1213958309=merced]
    m.degournay a me pare che la tessera per i poveri potrà portare a sgravi fiscali per 1,2 milioni di persone, sgravi pari a un tetto massimo di 400 euro a persona ogni anno, sgravi su generi alimentari e bollette energetiche. Non ho letto da nessuna parte che questi sgravi serviranno per comprare poltrone o altre schifezze propinate su mediashopping.

    Quindi se berlusconi è uno schifo no problem a dirlo ma NON FACCIAMO DEMAGOGIA a tutti i costi.

    E cmq visto che ormai siamo in tema di politica dammi il tuo parere sul buco finanziario nei conti del comune di Roma, con Rutelli e Veltroni (soprattutto quest'ultimo con 2 mandati su 3) il bilancio della capitale risulta in debito di 9,762 MILIARDI di euro.

    Penso che capirai da sola che tale cifra è l'equivalente di una manovra finanziaria globale per una nazione intera come l'italia. COSA NE PENSI?

    Io ho visto questa mattina che in america per 1,2miliardi di DOLLARI (quindi già col cambio diventano meno in euro) hanno arrestato 60 persone con pene dai 30 ai 40 anni.. mentre in italia NESSUN MAGISTRATO ha aperto nemmeno mezza INDAGINE su veltroni o rutelli per il colossale buco nei conti di ROMA… allora permetti che al libero cittadino venga il dubbio che questa magistratura forse forse un po di parte lo è? Non per supposizioni astratte… ma per semplici FATTI quotidiani 😉
    [/quote1213958309]

    Il non-buco

    C’è un manifesto curioso in giro per Roma. È di “alleanza” “nazionale” per il “popolo” delle “libertà”. Vi si dice che Veltroni ha lasciato Roma senza soldi. Ma rimedieranno loro. Sarebbe bastato attendere qualche giorno in più, il tempo necessario ché i famosi revisori dei conti tremontiani terminassero l’esame del bilancio del Comune di Roma, per risparmiare due soldi di tipografia, che visti i tempi non guasta.

    Repubblica Roma del 12 giugno, difatti, ha diradato un po’ il polverone sul famoso “buco”, e ha fatto chiarezza. Vi si dice che l’indebitamento del Comune si deve:

    1.

    ai mancati trasferimenti della Regione (1,7 miliardi di euro)
    2.

    al programma di investimenti per infrastrutture e metropolitane (6,8 miliardi)
    3.

    ad eventuali debiti fuori bilancio (tutti da dimostrare, per max 450 milioni).

    A proposito del punto 3., i capitoli di analisi sono stati due. Primo capitolo: le aziende concessionarie di servizi vantano crediti verso l’amministrazione comunale per 200 milioni di euro al massimo, sulla base di contratti di servizio annuali (dal 2000 a oggi) che assommano a 9,6 miliardi: in sostanza, questa parte del debito sarebbe soltanto dell’1,5% rispetto ai flussi finanziari corrispondenti, una quota assolutamente “ordinaria” (come dice Repubblica). Secondo capitolo, gli ispettori di Tremonti hanno puntato il dito sul contenzioso in materia (udite! udite!) di espropri eseguiti decine di anni fa. A parte che, come si dice nell’articolo, non si mette a bilancio il valore di un contenzioso: fino a prova contraria, si prova sempre a vincere le cause! E poi il Comune, in questi anni, ha limitato a zero le politiche espropriative, per ragioni squisitamente finanziarie, ossia costavano troppo!

    Sappiamo così che il presunto “buco” (9 miliardi di euro complessivi, a sommare tutte le precedenti voci esaminate) sarebbe dipeso per il 20% dalla crisi della Regione in materia di sanità (e dunque il Comune non ne avrebbe colpa); per il 75% circa dalle politiche infrastrutturali (Roma non avrebbe dovuto fare le strade e le metropolitane?); e per il 5% massimo (450 milioni di euro circa, più o meno il mancato incasso per ICI a Roma) a causa di presunti debiti non contabilizzati (ma come si fa a contabilizzare l’esito eventualmente nefasto di cause per espropri che si vorrebbero ovviamente vincere?).

    Per di più, sempre Repubblica ci dice che nel 2001 l’indebitamento assommava già a 6 miliardi di euro, peraltro ancor più pregressi, visto che se li era ritrovati Rutelli nel 1993 sul groppone.

    La domanda, allora, è: quando si passa dalla campagna elettorale e dai “buchi” agli atti di governo? No, perché qui a parte le chiacchiere e i “chiagni e fotti” non si è visto niente.

    Altra domanda: visti i problemi finanziari, era davvero il caso di togliere l’ICI e “scapicollarsi” a eliminare la tariffazione della sosta a Roma (solo quest'ultima meno 30 milioni di incasso annuo)?

    Sappiate che già nel suo libretto elettorale Berlusca parlava di un debito romano ammontante a 9 miliardi (quindi, già sapevano o presumevano di sapere). Pur tuttavia hanno tagliato l’imposta comunale e la tariffazione. Peggio: nello stesso opuscolo, si annunciava l’eliminazione anche delle varie imposte comunali. Come dire: la campagna elettorale se la sono fatta coi soldi pubblici. E io pago…

    PS La politica urbanistica del Comune di Roma in questi anni ha sempre evitato l’esproprio, se non come ultima ratio, proprio per i suoi costi esorbitanti! E allora, secondo Report non si dovevano fare le compensazioni perequative, secondo Alemanno nemmeno gli espropri: ma allora il Comune di Roma che c***o doveva fa? Un esproprio compensativo? Una compensazione espropriativa? Un compensoprio? Un’espropriazione perequativa? Una perequazione espropriativa? Ditece che c***o de piano regolatore volete che noi ve lo famo, ma se dovete fa du’ conti, almeno fateli bene! Eccheccazz…

    PS2 Brilla nel caos l’assenza totale del PD (romano ed ex romano nella fattispecie). Che c***o stanno a fa? Non riescono nemmeno a fare un manifesto, anche piccolo, anche ombra, pure in bianco e nero, pure scritto col pennarello, di questo tenore:

    “Noi abbiamo avviato i lavori delle metro. Noi abbiamo fatto la festa del cinema, l’estate romana e la Notte bianca. Noi abbiamo fatto il Passaggio a nord ovest. Noi abbiamo garantito i servizi sociali. Noi abbiamo avviato una profonda riqualificazione di Roma. Noi, noi, noi… In due mesi non s’è visto un atto di governo di Alemanno. Basta con i buchi (che non esistono) e mettetevi a lavorare per la città. Eccheccazz… F.to PD Roma”.

    PS3 Dicevamo del manifesto di AN affisso a Roma. Il fondo è verdolino (stesso colore delle campagne veltroniane: mimesi o daltonismo? Mah). E il testo, più o meno, dice così:

    “VELTRONI HA LASCIATO ROMA. SENZA SOLDI. NOI RIMEDIEREMO.”

    Immagino che AN volesse dire questo: Veltroni ha lasciato la città senza una lira in cassa, riferendosi al famoso “buco” denunciato da Alemanno. Poi ho letto meglio, e ho capito invece che il dialogo paga, e che anche gli ex (ma culturalmente tuttora) fascisti riconoscono almeno alcuni meriti all’avversario. Si, perché dapprincipio non avevo visto il punto fermo tra la parola “Roma” e la parola “Senza”. Grazie a quel punto il manifesto dice ben altra cosa, ossia che “Veltroni ha lasciato Roma” (nel senso che non è più Sindaco di questa città perché è andato a dirigere il PD). Punto. “Senza soldi”, ossia se ne andato a mani vuote, senza portare con sé la cassa. Si trattava, dunque, di un complimento (etico) all’onestà dell’uomo! Bene. È di fatto un’autocritica, perché riconosce che a Roma non c’è alcun buco finanziario, anzi. I soldi non li ha portati via nessuno. Bravi aennini! Tanta lealtà va riconosciuta e segnalata. Eccheccazz…, quando ce vò ce vò!

    (A proposito, complimenti al creativo che ha ideato il manifesto di AN, al copy che lo ha scritto, al comunicatore politico che lo ha “licenziato”. Grandi! Immensi!)

    (Oooopppsss! Ma se il senso è questo, che vuol dire che loro “rimedieranno”?)

    UPDATE (17 giugno ore 17.40): per ulteriori e più argomentate considerazioni sul “non-buco” consultare http://www.marcocausi.it. Interessantissima e ricca lettura (nemmeno troppo pallosa, il che non guasta, data la materia).
    Pubblicato il 16/6/2008 alle 22.48 nella rubrica Politica.
    Permalink: http://L_Antonio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1942579

    Comune, sette miliardi in 'rosso'

    Repubblica — 04 giugno 2008 pagina 5 sezione: ROMA
    In un primo momento si pensava di dover fronteggiare un gigantesco buco finanziario e c' era chi si era spinto a ipotizzare di portare i libri del Comune di Roma in Tribunale per dichiarare lo stato di insolvenza. Poi, però, è partita la verifica del Tesoro. Dalla quale l' allarme sui conti uscirebbe fortemente ridimensionato. Nel bilancio capitolino, infatti, non ci sarebbe alcun buco, almeno non nei termini denunciati dal sindaco Alemanno, bensì una generale sofferenza, definita comunque “seria”, per mancanza di liquidità. Il problema, in sostanza, sarebbe la cassa, il denaro contante, che fatica ad entrare nei forzieri di Palazzo Senatorio perché tanto la Regione Lazio quanto lo Stato, non pagano o tardano a conferire i trasferimenti dovuti al Campidoglio, costringendolo ad anticipare le spese per garantire i servizi. Basti pensare che i crediti vantati nei confronti dell' amministrazione guidata da Piero Marrazzo ammontano ormai a un miliardo e 700 milioni. Mentre è ormai certo che verranno a mancare i 190 milioni attesi il 16 giugno per la prima tranche dell' Ici sulla prima casa abolita dal governo nazionale. Ma cominciamo dal principio. Dalle cifre. Già nel 1999 il debito del Comune di Roma ammontava a 5.7 miliardi, saliti nel 2007 a 6.8 miliardi, in buona parte impiegati per finanziare le nuove metro e le infrastrutture per l' emergenza traffico. Un fardello pesantissimo, frutto però di un' eredità che affonda le radici nel tempo e ci riporta indietro almeno agli anni Ottanta: prima della modifica del titolo V della Costituzione, infatti, la copertura dei disavanzi delle aziende del trasporto pubblico locale era a carico degli enti consorziati (in questo caso, principalmente del Campidoglio). Obbligati, per farvi fronte, a ricorrere al mercato, quindi alle banche. Una linea di condotta seguita per almeno vent' anni. Con il risultato che circa il 50% del deficit attuale è un debito consolidato, riguarda cioè i mutui contratti per coprire le perdite di esercizio delle aziende di trasporto. Un esempio per tutti: fino al 2000 il Consorzio Cotral era al 97% del Comune di Roma, che per decenni ha provveduto a ripianare il rosso di quei conti. Come analogamente ha fatto per Atac, Metro e Trambus. La boccata di ossigeno, ovvero la leggera contrazione del debito registrata nel 2006 (a quota 6,5 miliardi rispetto ai 6,9 del 2005), è invece arrivata da una modifica legislativa: da due anni in qua se il Campidoglio vuole costruire un' opera o una infrastruttura, non deve più accendere un mutuo per il suo intero valore, ma ad avanzamento dei lavori. Un cambio che se nel 2006 ha consentito di pagare esclusivamente per i lavori eseguiti, per il futuro produce una spalmatura del debito fino al completamento dell' opera finanziata. Da qui l' aumento del 2007: dovuto sia all' apertura di nuovi cantieri (metro C), sia al trascinamento di cantieri avviati negli anni precedenti. Un' altra contestazione riguarda infine la contabilizzazione di entrate non strutturali: gli introiti, per intendersi, derivanti da multe e concessioni edilizie. Che però avrebbero un' incidenza davvero minima: un centinaio di milioni su un bilancio di 6 miliardi. La verifica del Tesoro dovrebbe concludersi entro questa settimana. All' inizio della prossima il sindaco Alemanno dovrebbe comunicarne gli esiti in consiglio comunale. – GIOVANNA VITALE

    fonte http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/04/190comune.html

    L'innovazione e la furbizia http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20080619&fonte=RPB&codnews=190987

    Non è che Berlusconi non mi piace, è che non mi fido proprio, non ci vorrebbe molto perché diventi anche pericoloso. Non credo proprio che sia demagogia almeno nel senso che tu gli dai, che non è esattamente quello esatto, perché la demagogia è un “comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità”.
    Inoltre se avessi il gusto di assecondare la gente allora direi proprio il contrario ed applaudirei a tutte le mosse berlusconiane perché è questo che la “gente” si aspetta no? In caso contrario non l'avrebbero mica votato!

    Io dico soltanto: teniamo gli occhi ben aperti. (lo so mi ripeto!)

    È bene non dimenticare che il fascismo andò al potere nel rispetto delle norme costituzionali di allora, cioè nel rispetto dello Statuto Albertino, che prevedeva che il Re chiamasse una persona a formare il Governo. Il Re chiamò Mussolini; Mussolini presentò il suo governo, il suo programma, ed ottenne la fiducia.
    Quindi, la nascita della dittatura è avvenuta nel pieno rispetto delle norme.
    Occorre dunque essere vigili: non è sufficiente il rispetto delle norme, ma bisogna che un popolo intelligente non smetta mai di salvaguardare la propria libertà. Il fascismo all’inizio sembrava un governo come altri, ma nel 1924 (cito non forse le date più importanti, ma quelle che più mi colpirono e che ricordo con maggiore precisione) ci fu l’uccisione di Matteotti, il capo dell’opposizione, che aveva denunciato in Parlamento i brogli dei fascisti. Avevo solo sei anni ma ricordo assai bene i cortei, le polemiche, le discussioni. Mi sono rimaste impresse. Matteotti a causa della sua coraggiosa opposizione fu trovato massacrato a legnate vicino al Tevere, dove oggi c'è un cippo che lo ricorda. Si badi: un regime democratico non uccide gli oppositori e non li fa uccidere.

    Fonte http://video.cilea.it/Differita/insmli/proscal25042005/1significato_del_25_aprile_del_19.htm


    #102594
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Mecerd non hai ancora capito che berlusconi è un burattino in mano a potenti che hanno come fine il creare uno stato fascista globale con un unico governo che controlla il mondo.

    Parlare di Italia – America – Asia quasi non ha più senso ormai.
    Stanno solo giocando a risiko per arrivare a questo.

    Poi non dirmi che berlusconi non si sta tutelando perchè e come dire che hai i paraocchi.

    Torna indietro a qualche anno fa e vedi cosa ha fatto per noi Italiani?

    E credimi berlusconi veltroni bertinotti casini sarebbe stata la stessa cosa.

    Ma berlusconi è il piu adatto al MWO perche primo è fascista e solo lui può arrivare a portare i militari nelle strade e fra un pò verdrai che ci sarà bisogno, per essere più sicuri, di inserire dei microchip sotto la nostra pelle.

    e per finire:

    BERLUSCONI E' UNA MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA CHE CI CONTROLLA CON LE SUE RETI.

    BERLUSCONI E' MAFIA PERCHE' TRAMITE IL SUO CARO AMICO DELL'URTI FANNO AFFARI SPORCHI CON LA MAFIA.

    BERLUSCONI E MASSONERIA PERCHE' LO ABBIAMO VISTO CON LA LISTA DELLA LOGGIA P2.

    COSA TI PUOI ASPETTARE DA UNO CHE E' IMPELAGATO CON MAFIA E MASSONERIA? :hihi:


    #102595

    deg
    Partecipante

    [quote1213971776=elerko]
    Mecerd non hai ancora capito che berlusconi è un burattino in mano a potenti che hanno come fine il creare uno stato fascista globale con un unico governo che controlla il mondo.

    Parlare di Italia – America – Asia quasi non ha più senso ormai.
    Stanno solo giocando a risiko per arrivare a questo.

    Poi non dirmi che berlusconi non si sta tutelando perchè e come dire che hai i paraocchi.

    Torna indietro a qualche anno fa e vedi cosa ha fatto per noi Italiani?

    E credimi berlusconi veltroni bertinotti casini sarebbe stata la stessa cosa.

    Ma berlusconi è il piu adatto al MWO perche primo è fascista e solo lui può arrivare a portare i militari nelle strade e fra un pò verdrai che ci sarà bisogno, per essere più sicuri, di inserire dei microchip sotto la nostra pelle.

    e per finire:

    BERLUSCONI E' UNA MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA CHE CI CONTROLLA CON LE SUE RETI.

    BERLUSCONI E' MAFIA PERCHE' TRAMITE IL SUO CARO AMICO DELL'URTI FANNO AFFARI SPORCHI CON LA MAFIA.

    BERLUSCONI E MASSONERIA PERCHE' LO ABBIAMO VISTO CON LA LISTA DELLA LOGGIA P2.

    COSA TI PUOI ASPETTARE DA UNO CHE E' IMPELAGATO CON MAFIA E MASSONERIA? :hihi:

    [/quote1213971776]

    Beh, che dire: quoto in blocco!
    Il tuo modo di esprimerti è….diciamo…….più virile del mio, ma in sostanza….! :hehe: :p


    #102596
    elerko
    elerko
    Partecipante

    CHI SE NE FOTTE
    DI SERGIO BARATTO Fonte http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4743


    Alla maggioranza dei cittadini non interessano che due (*) cose: che caccino gli stranieri dal sacro suolo e che taglino le tasse.
    Di tutto il resto – militarizzazione del territorio, smantellamento dell'impianto laico dello Stato, morti sul lavoro, erosione dei diritti dei lavoratori, stato d'eccezione permanente, asservimento dell'informazione, asservimento della magistratura, leggi ad personam, leggi xenofobe, perversione giuridica del concetto di reato (è cominciata una sinistra mutazione semantica: il “crimine” tende a non denotare più un atto, bensì uno stato; come dimostra in maniera tragica il caso dei Rom, criminali non si sarà più per ciò che si fa, ma per ciò che si è), repressione del (residuale) dissenso, involuzione autoritaria dello stato e della società – chi se ne fotte?
    Anzi no: “chi se ne fotte”, senza punto interrogativo. Non è una domanda, è un'asserzione.

    A tutela dell'ambiente e contro il riscaldamento globale: le “grandi opere” cementizie e il dissennato ritorno all'energia nucleare.
    Chi se ne fotte.
    Dove metteremo le scorie radioattive?
    Chi se ne fotte.

    La maggioranza vuole così, sembrano confermare i sondaggi: l'uomo forte, decisionista, che risolve tutti i problemi.

    Poco prima delle ultime elezioni, qualcuno mi ha criticato perché nell'appello al voto pubblicato su questo sito ho scritto (con una limpida e non molto originale citazione pasoliniana) “la mutazione antropologica della società italiana è avvenuta”. Mi è stato detto che tradivo un senso di superiorità morale e una forma mentis da razzista-snobista.
    Bene, a due mesi di distanza non solo sottoscrivo le mie parole, ma aggiungo che non si dovrebbe più parlare tanto di “società”, quanto piuttosto di “plebe”.

    *

    Qual è la differenza tra popolo e plebe? H. Arendt, Le origini del totalitarismo: la plebe è la caricatura del popolo.
    «Se è un errore comune del nostro tempo immaginare che la propaganda possa ottener tutto e convincere la gente di qualunque cosa, purché si presentino gli argomenti con sufficiente abilità e si gridi abbastanza forte, l'errore di quel periodo era pensare che, “voce di popolo, voce di Dio”, il compito di capo fosse (…) quello di seguire supinamente quella voce. Entrambe le opinioni derivano dallo stesso errore fondamentale, quello di identificare la plebe col popolo invece di considerarla come una sua caricatura.
    La plebe è composta da tutti i declassati. In essa è rappresentata ogni classe della società. Perciò è così facile confonderla col popolo, che pure comprende tutti gli strati. Mentre nelle grandi rivoluzioni il popolo lotta per la guida della nazione, la plebe reclama in ogni occasione l'”uomo forte”, il “grande capo”. (…) I plebisciti, con cui i dittatori moderni hanno ottenuto così eccellenti risultati, sono quindi un vecchio espediente degli uomini politici che capeggiano la plebe. (…)
    L'alta società e i politicanti della Terza repubblica avevano alimentato con una serie di scandali e di frodi la plebe francese a cui, in un'epoca che non conosceva ancora la disoccupazione come fenomeno di massa, erano affluiti i ceti medi travolti dalla rovina economica. Essi provavano, per questo prodotto del loro malgoverno, un sentimento di paterna condiscendenza, misto ad ammirazione, coscienza sporca e paura. Il meno che la società potesse fare per la plebe era proteggerla verbalmente. E mentre la plebe aggrediva gli ebrei per la strada, e prendeva d'assalto i loro negozi, il linguaggio dell'alta società faceva apparire la violenza fisica un innocente gioco da ragazzi.»

    A me sembra che questa descrizione della Troisième République a cavallo tra Ottocento e Novecento suoni ancora attuale. E che entri in sinistra assonanza con il titolo dell'opera da cui è tratta.

    *

    Una notiziola di questi giorni: boom di iscrizioni alla Lega in Norditalia. Richieste di adesione a valanga anche dai tredicenni. Il partito è persino in difficoltà, fa fatica a gestire questa marea imprevista. Se dico che tutto quanto mi ricorda i balilla, arriverà qualcuno a dirmi “esagerato”, “apocalittico” o “radical chic”?

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    I crimini commessi dagli apparati dello stato non creano allarme sociale? A quanto pare no.
    Comunque sia, questi anni sono pur serviti a qualcosa. Chi ha orecchi per intendere non può non aver inteso. Si è visto in questi anni con estrema chiarezza come dietro gli abbellimenti della tarda modernità e lo strato di cerone “democratico”, lo Stato italiano resti quello di sempre: una forma di organizzazione della vita collettiva autoritaria e fondata sul monopolio della violenza. Lo stesso che mandò l'esercito a sparare sui manifestanti milanesi nel maggio del 1898. Le cannonate del regio esercito fecero centinaia di morti e ancor più feriti (tra cui diversi bambini). La risposta delle istituzioni fu l'assegnazione al generale Bava Beccaris della Gran Croce dell'Ordine Militare di Savoia.
    Di fatto non esiste alcun rapporto necessario tra la Giustizia e lo Stato. I tempi odierni hanno il pregio di svelarlo senza tante ipocrisie. Questo è positivo. Il negativo è la mancata reazione: “Chi se ne fotte?”.

    Un esempio? Tanto per parlare di uno degli episodi di storia recente più démodé in assoluto, ecco quanto scrive Marco Imarisio sul Corriere del 18/06/08:

    «Piccoli effetti collaterali da emendamento. Se la modifica al decreto sicurezza passa così com'è, in materia di G8, vedi alla voce Genova 2001, i colpevoli sono da una parte sola. Addio Bolzaneto, addio Diaz.
    Le forze dell'ordine uscirebbero immacolate dal disastro di quei giorni, mentre l'unico procedimento già arrivato alla sentenza di primo grado è quello che condanna 25 manifestanti per devastazione e saccheggio, ipotesi di reato con pene previste che vanno dagli 8 ai 15 anni, e quindi restano fuori dalla sosta ai box imposta dall'emendamento blocca-processi.
    Ma per Bolzaneto e Diaz la fermata equivale ad un capolinea. Tutti i reati che vedono coinvolti rispettivamente 45 persone tra poliziotti e medici e 29 tra funzionari e agenti sarebbero caduti in prescrizione nel 2009. Già così la sentenza di primo grado avrebbe avuto solo valore morale, oltre a dare il via ai risarcimenti per le vittime, nessuna conseguenza sul piano penale per gli eventuali colpevoli. Il “congelamento” dei due processi però equivale alla loro eutanasia, perché al momento della ripresa i tempi sarebbero strettissimi, basterebbero un minimo intralcio, un difetto di notifica, i ruoli pieni del tribunale o il cambio di un membro dei collegi giudicanti, per dichiarare prescritti i reati. Se il verdetto per i fatti della scuola Diaz era previsto a novembre, la beffa è doppia per Bolzaneto, «bruciata» sul traguardo.
    La sentenza per le torture avvenute nella caserma sulle alture di Genova era prevista per il 16 luglio.
    Se davvero andrà così, si verificherebbe lo scenario previsto dai più nichilisti tra i reduci di Genova, convinti fin dall'inizio che non vi sarebbe mai stata giustizia, neppure in tribunale, e contrapposti a quella parte di ex no global che conservava invece fiducia nello Stato. Dice Luca Casarini che “Berlusconi traduce in legge la rimozione bipartisan del G8 già intravista con il governo Prodi”. “Un'atroce beffa dopo 7 anni di indagini e udienze”, afferma il comitato Verità e giustizia, mentre Amnesty Italia ironizza sulla “sfortunata coincidenza”. Nel complesso, poca roba. Reazioni isolate e di nessun peso. Sette anni dopo, Genova 2001 si chiude (forse) in un silenzio assordante.»

    *

    Perché ho scritto queste righe? A cosa serve? A chi?
    A me, per non ritrovarmi tra qualche anno a vergognarmi di me stesso. Per potermi dire “almeno non sei stato zitto”.


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