L'esperienza pre-morte di Alessandro De Angelis

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Questo argomento contiene 101 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da  AlessioDa 8 anni, 4 mesi fa.

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  • #14838

    Anonimo

    Se regali tanta ricchezza materiale e il potere ad un criminale che trova piacevole il suo sonno della Ragione e della Coscienza, costui essendo egoista distruggerà la Natura, tenderà a comprare tutto quello che c'è da comprare – sottraendolo ai fratelli anche con la forza e l'inganno – e poi non sapendo Amare né rispettare chi è diverso da lui o chi non la pensa come lui lo crederà “inferiore” dunque cercherà di discriminarlo, censurarlo in tutti i modi (prima) e di eliminarlo (dopo). Quello che per un uomo medio, comune, è “giusto” e “giustizia” dal suo punto di vista locale, non è la vera Giustizia (Equilibrio) superpartes Universale. Lo stesso criminale, quando si trova senza la grande ricchezza e potere, diventa meno aggressivo, meno arrogante, meno (auto)distruttivo a lungo termine, togliendogli privilegi non meritati lo si responsabilizza un po' offrendogli l'occasione (se avrà l'umiltà di cogliere la sfida esistenziale), unica e imperdibile, insostituibile, di crescere spiritualmente ovvero di comprendere meglio la Coscienza – un equilibrio dinamico e necessario ognidove nel Cosmo. Per me non esiste alcun Dio, essere o entità superiore all'Uomo; e se dobbiamo parlare degli Dèi ogni Essere umano è Dio e parte degli Dèi dal più piccolo al più grande nessuno escluso. Ovviamente, non tutti gli uomini (della Terra e di altri eventuali Pianeti Viventi) stanno sullo stesso livello di Coscienza e di Giustizia pertanto è “dovere” di chi ha capito come stanno le cose diffondere il suo sapere fondato sull'Esperienza, permettendo ad ognuno di interpretare questi dati come desidera a seconda della propria capacità di comprensione della Realtà. Ciò vuol dire che ogni Uomo-Dio è nello stesso tempo sia un allievo che un maestro, dipende dalla qualità del suo interlocutore. Ma significa anche che un cattivo allievo (che non vuole conoscere la verità-realtà) crederà i suoi maestri “dittatori” e viceversa, un cattivo maestro (che spiega male quanto intende “rivelare” o che sopravvive nelle illusioni) crederà i suoi allievi troppo pigri o testardi – pertanto non chiunque e non sempre è in grado di valutare obiettivamente e giudicare non soggettivamente l'effettiva qualità di un maestro o di un allievo per quello che realmente è. Ogni vera Ricerca si compie a 360° senza dimenticare mai di mettere in discussione le proprie credenze, opinioni e convinzioni, abitudini, dipendenze e tradizioni; logicamente ogni vero insegnamento dovrebbe essere comunque un dialogo alla pari, di certo non una predica moralista e bacchettona oppure discriminatoria nei confronti di qualcuno o di qualcosa – e neppure un monologo. Lo stesso discorso si applica ai Filosofi, Profeti, Religioni in generale. Quando l'allievo non è pronto, ogni insegnamento per quanto fosse corretto gli è estraneo, alieno, essendo lui stesso alienato dalla vera Realtà, ma quando si avvicina alla comprensione suprema trova elementi veritieri (dunque per lui costruttivi) negli insegnamenti di molti Filosofi e Profeti (che precedentemente e apparentemente ha odiato) partendo dall'interpretazione originaria di quanto è stato da loro comunicato e poi pesantemente manipolato, alterato dalle false “religioni” (comunità) per scopi politici e militari, di conquista dei territori altrui, se non di puro business. Non esistono “inferiori” e “superiori” nel multiuniverso e negli infiniti, non ci sono Uomini e Dèi ma tutti sono e siamo uguali, è caduto il Mito millenario e obsoleto dei Servi e Padroni in perenne lotta tra classi sociali, in Terra e in Cielo… Non esistono gli dèi onnipotenti né un diavolo con le corna e gli zoccoli, non ci sono gli “angeli” né demòni, esistono gli uomini saggi e quelli un pò meno coscienti, più stupidi. L'unica differenza sta infatti nel sapere, nell'esperienza e nella giustizia individuale, interiore (imparare a Vivere qui-ed-ora) – ma non nella struttura dell'Essere, della Coscienza, dell'Essenza. La differenza di Paradigma sta solo nella mente dell'uomo inconsapevole, la mente che mente e che fa da barriera tra il “visibile” e “invisibile” in assenza della comprensione. Alla domanda se la coscienza è stata fabbricata insieme all'uomo rispondo che la coscienza non è stata creata 6000 anni fa come sostengono i fanatici religiosi di stampo giudeocattocristiano, ma la coscienza è sempre esistita, essa non ha inizio né fine perciò è immortale, anzi eterna. Tuttavia è molto probabile, che la Coscienza non possa sussistere, manifestarsi, esprimersi senza la presenza di una Materia (spiritualizzata), senza un Corpo di qualsiasi natura o forma esteriore (biologica, elettronica, energetica o di altro tipo). Perciò, la creazione dell'Uomo permette alla Coscienza di agire in tutta Libertà, a condizione però di non farsi intrappolare dalla mente e dal sistema di vita attuale – dunque, dall'ignoranza, dal non-Sapere e dal conseguente non-Essere. Gli uomini privi del Sapere/ Essere/ Coscienza “superiore” rapidamente diventano morti-viventi, anti-uomini, non-uomini, in-umani – senza poter scorgere l'errore in quanto parte integrante del problema che gli sfugge continuamente. Per questo motivo, l'informazione è importante, ma dev'essere un'informazione pluralista che include tante singole verità di fonti differenti, anche “opposte”.

    [color=#ff9900]EDIT. Aggiungo l'immagine.[/color]

    Insomma questo essere è solo metafora dell'ignoranza umana:


    #14839

    deg
    Partecipante

    [quote1293964602=AlessandroDa]

    Concordo con Richard su “come creare un culto” partendo di una cosa qualsiasi! Una tattica di controllo molto diffusa, il clero ne è un esempio lampante. :hehe:

    Concordo con AlessandroDa sul concetto erroneamente antropomorfo che gli uomini hanno di Dio.
    Una cosa sola sento come evidente, e cioè che Dio, essendo l'Equilibrio Cosmico, reale o olografico che sia, (possiamo immaginare Dio alla console del suo videogioco!) deve necessariamente essere Giusto, proprio perché mantiene quell'equilibrio, quelle regole di cui non abbiamo la più pallida idea. Forse perché siamo troppo proiettati verso l'esterno per ricordarle …
    Ma il concetto di Giustizia Divina non significa automaticamente prendere in considerazione ogni piccolo dettaglio delle problematiche umane. Forse gli umani peccano di complesso di superiorità, si danno tanta importanza invece di rispettare l'Equilibrio che dovrebbe essere iscritto geneticamente in ogni loro cellula ma che la loro arroganza gli impedisce di riconoscere. E Dio non se ne accorge nemmeno: se c'è bisogno di fare pulizie le fa e basta!

    Per il resto concepisco abbastanza una realtà che si auto-regenera, come se l'universo ispirasse ed espirasse, ogni soffio dando vita a qualcosa di leggermente diverso nella forma ma della stessa identica sostanza.

    Perché tutto questo?
    Forse semplicemente per lasciare ad ogni essere pensante la scelta tra il bene e il male, tra l'amare e l'odiare, tra l'equilibrio o l'annullamento.
    Per capire le regole cosmiche, o svanire nel nulla.

    [/quote1293926480]

    nel tuo discorso si lascia intravedere un essere al di sopra dell'uomo che al suo cospetto è insignificante, se esistesse un dio creatore si sarebbe arrogato il diritto di creare qualcosa di inferiore e di imperfetto rispetto al suo stato esistenziale,ciò è discriminante verso il prodotto della sua creazione che a questo punto non lo riconosce e lo abiura, o dio siamo noi oppure credete ad un essere malvagio creatore non si scappa
    [/quote1293964602]

    Si è giusto. Non intendevo parlare di inferiorità nel senso comune del termine ma semplicemente di differenza di piani.
    Diciamo che “Dio” è al comando del Gioco Universale quindi la sua conoscenza è totale, anche se può o vuole evolvere a suo piacimento. Egli è superiore in quanto possiede la Conoscenza assoluta. Le sue creature invece sono “inferiori” in quanto sono soltanto parte di Lui e quindi possono soltanto accedere ad una conoscenza parziale.

    Potrebbero avere anche loro la conoscenza congiungendosi a Dio, ma non senza fare una scelta di vita Giusta, cioè che non porti alla distruzione, e quindi scelte “coscienti” appunto da cui derivano tutti i valori che conosciamo (basiliari, evidenti nella loro semplicità, ma più o meno adattati alle varie esigenze epocali economiche e politiche) ripresi nella bibbia e simili.


    #14840

    AlessandroDa
    Partecipante

    [quote1293968035=♫nessuno♫]
    Se regali tanta ricchezza materiale e il potere ad un criminale che trova piacevole il suo sonno della Ragione e della Coscienza, costui essendo egoista distruggerà la Natura, tenderà a comprare tutto quello che c'è da comprare – sottraendolo ai fratelli anche con la forza e l'inganno – e poi non sapendo Amare né rispettare chi è diverso da lui o chi non la pensa come lui lo crederà “inferiore” dunque cercherà di discriminarlo, censurarlo in tutti i modi (prima) e di eliminarlo (dopo). Quello che per un uomo medio, comune, è “giusto” e “giustizia” dal suo punto di vista locale, non è la vera Giustizia (Equilibrio) superpartes Universale. Lo stesso criminale, quando si trova senza la grande ricchezza e potere, diventa meno aggressivo, meno arrogante, meno (auto)distruttivo a lungo termine, togliendogli privilegi non meritati lo si responsabilizza un po' offrendogli l'occasione (se avrà l'umiltà di cogliere la sfida esistenziale), unica e imperdibile, insostituibile, di crescere spiritualmente ovvero di comprendere meglio la Coscienza – un equilibrio dinamico e necessario ognidove nel Cosmo. Per me non esiste alcun Dio, essere o entità superiore all'Uomo; e se dobbiamo parlare degli Dèi ogni Essere umano è Dio e parte degli Dèi dal più piccolo al più grande nessuno escluso. Ovviamente, non tutti gli uomini (della Terra e di altri eventuali Pianeti Viventi) stanno sullo stesso livello di Coscienza e di Giustizia pertanto è “dovere” di chi ha capito come stanno le cose diffondere il suo sapere fondato sull'Esperienza, permettendo ad ognuno di interpretare questi dati come desidera a seconda della propria capacità di comprensione della Realtà. Ciò vuol dire che ogni Uomo-Dio è nello stesso tempo sia un allievo che un maestro, dipende dalla qualità del suo interlocutore. Ma significa anche che un cattivo allievo (che non vuole conoscere la verità-realtà) crederà i suoi maestri “dittatori” e viceversa, un cattivo maestro (che spiega male quanto intende “rivelare” o che sopravvive nelle illusioni) crederà i suoi allievi troppo pigri o testardi – pertanto non chiunque e non sempre è in grado di valutare obiettivamente e giudicare non soggettivamente l'effettiva qualità di un maestro o di un allievo per quello che realmente è. Ogni vera Ricerca si compie a 360° senza dimenticare mai di mettere in discussione le proprie credenze, opinioni e convinzioni, abitudini, dipendenze e tradizioni; logicamente ogni vero insegnamento dovrebbe essere comunque un dialogo alla pari, di certo non una predica moralista e bacchettona oppure discriminatoria nei confronti di qualcuno o di qualcosa – e neppure un monologo. Lo stesso discorso si applica ai Filosofi, Profeti, Religioni in generale. Quando l'allievo non è pronto, ogni insegnamento per quanto fosse corretto gli è estraneo, alieno, essendo lui stesso alienato dalla vera Realtà, ma quando si avvicina alla comprensione suprema trova elementi veritieri (dunque per lui costruttivi) negli insegnamenti di molti Filosofi e Profeti (che precedentemente e apparentemente ha odiato) partendo dall'interpretazione originaria di quanto è stato da loro comunicato e poi pesantemente manipolato, alterato dalle false “religioni” (comunità) per scopi politici e militari, di conquista dei territori altrui, se non di puro business. Non esistono “inferiori” e “superiori” nel multiuniverso e negli infiniti, non ci sono Uomini e Dèi ma tutti sono e siamo uguali, è caduto il Mito millenario e obsoleto dei Servi e Padroni in perenne lotta tra classi sociali, in Terra e in Cielo… Non esistono gli dèi onnipotenti né un diavolo con le corna e gli zoccoli, non ci sono gli “angeli” né demòni, esistono gli uomini saggi e quelli un pò meno coscienti, più stupidi. L'unica differenza sta infatti nel sapere, nell'esperienza e nella giustizia individuale, interiore (imparare a Vivere qui-ed-ora) – ma non nella struttura dell'Essere, della Coscienza, dell'Essenza. La differenza di Paradigma sta solo nella mente dell'uomo inconsapevole, la mente che mente e che fa da barriera tra il “visibile” e “invisibile” in assenza della comprensione. Alla domanda se la coscienza è stata fabbricata insieme all'uomo rispondo che la coscienza non è stata creata 6000 anni fa come sostengono i fanatici religiosi di stampo giudeocattocristiano, ma la coscienza è sempre esistita, essa non ha inizio né fine perciò è immortale, anzi eterna. Tuttavia è molto probabile, che la Coscienza non possa sussistere, manifestarsi, esprimersi senza la presenza di una Materia (spiritualizzata), senza un Corpo di qualsiasi natura o forma esteriore (biologica, elettronica, energetica o di altro tipo). Perciò, la creazione dell'Uomo permette alla Coscienza di agire in tutta Libertà, a condizione però di non farsi intrappolare dalla mente e dal sistema di vita attuale – dunque, dall'ignoranza, dal non-Sapere e dal conseguente non-Essere. Gli uomini privi del Sapere/ Essere/ Coscienza “superiore” rapidamente diventano morti-viventi, anti-uomini, non-uomini, in-umani – senza poter scorgere l'errore in quanto parte integrante del problema che gli sfugge continuamente. Per questo motivo, l'informazione è importante, ma dev'essere un'informazione pluralista che include tante singole verità di fonti differenti, anche “opposte”.

    [color=#ff9900]EDIT. Aggiungo l'immagine.[/color]

    Insomma questo essere è solo metafora dell'ignoranza umana:

    [/quote1293968035]

    la coscenza ingabbiata dentro l'ologramma corporeo si crea una realta condizionata dai bit d'informazione che riceve attraverso i sensi, ma al di fuori di esso è e basta,i nostri pensieri altro non sono che l'elaborazione dei bit che il nostro cervello riceve,vedi i studi di pribram,il neurofisiologo e di floyd psicologo di fama mondiale che portano entrambi a considerare tutto questo


    #14842

    AlessandroDa
    Partecipante

    [quote1293968253=deg]
    [quote1293964602=AlessandroDa]

    Concordo con Richard su “come creare un culto” partendo di una cosa qualsiasi! Una tattica di controllo molto diffusa, il clero ne è un esempio lampante. :hehe:

    Concordo con AlessandroDa sul concetto erroneamente antropomorfo che gli uomini hanno di Dio.
    Una cosa sola sento come evidente, e cioè che Dio, essendo l'Equilibrio Cosmico, reale o olografico che sia, (possiamo immaginare Dio alla console del suo videogioco!) deve necessariamente essere Giusto, proprio perché mantiene quell'equilibrio, quelle regole di cui non abbiamo la più pallida idea. Forse perché siamo troppo proiettati verso l'esterno per ricordarle …
    Ma il concetto di Giustizia Divina non significa automaticamente prendere in considerazione ogni piccolo dettaglio delle problematiche umane. Forse gli umani peccano di complesso di superiorità, si danno tanta importanza invece di rispettare l'Equilibrio che dovrebbe essere iscritto geneticamente in ogni loro cellula ma che la loro arroganza gli impedisce di riconoscere. E Dio non se ne accorge nemmeno: se c'è bisogno di fare pulizie le fa e basta!

    Per il resto concepisco abbastanza una realtà che si auto-regenera, come se l'universo ispirasse ed espirasse, ogni soffio dando vita a qualcosa di leggermente diverso nella forma ma della stessa identica sostanza.

    Perché tutto questo?
    Forse semplicemente per lasciare ad ogni essere pensante la scelta tra il bene e il male, tra l'amare e l'odiare, tra l'equilibrio o l'annullamento.
    Per capire le regole cosmiche, o svanire nel nulla.

    [/quote1293926480]

    nel tuo discorso si lascia intravedere un essere al di sopra dell'uomo che al suo cospetto è insignificante, se esistesse un dio creatore si sarebbe arrogato il diritto di creare qualcosa di inferiore e di imperfetto rispetto al suo stato esistenziale,ciò è discriminante verso il prodotto della sua creazione che a questo punto non lo riconosce e lo abiura, o dio siamo noi oppure credete ad un essere malvagio creatore non si scappa
    [/quote1293964602]

    Si è giusto. Non intendevo parlare di inferiorità nel senso comune del termine ma semplicemente di differenza di piani.
    Diciamo che “Dio” è al comando del Gioco Universale quindi la sua conoscenza è totale, anche se può o vuole evolvere a suo piacimento. Egli è superiore in quanto possiede la Conoscenza assoluta. Le sue creature invece sono “inferiori” in quanto sono soltanto parte di Lui e quindi possono soltanto accedere ad una conoscenza parziale.

    Potrebbero avere anche loro la conoscenza congiungendosi a Dio, ma non senza fare una scelta di vita Giusta, cioè che non porti alla distruzione, e quindi scelte “coscienti” appunto da cui derivano tutti i valori che conosciamo (basiliari, evidenti nella loro semplicità, ma più o meno adattati alle varie esigenze epocali economiche e politiche) ripresi nella bibbia e simili.
    [/quote1293968253]

    un dio superiore che crea esseri inferiori rispetto al suo stato è l'escamotage che le religioni hanno usato per condizionare l'uomo alle discriminazioni per millenni, un dio cosi dovrebbe essere rinnegato dal prodotto della sua creazione,chi gli ha dato il permesso di creare discriminando?non gli serviva?bene allora lo abiuriamo,ma ti assicuro che non è cosi,l'energia madre è composta da noi tutti noi siamo dio e nel libro in prossima uscita ti dimostrrerò che è impossibile creare la coscenza, ma che essa è sempre esistita


    #14843

    AlessandroDa
    Partecipante

    [quote]
    Proverei a risponderti così, perchè comunque la questione è tutt'altro che semplice e dalla risposta facile

    quando dici dio è diventato vuol dire che prima di diventare era diverso da ciò che è nel momento che diventa, e aggiungi che a quel punto non ha potuto fare a meno di creare e quindi di manifestarsi,non capisci che mi stai dando ragione e che ti stai contraddicendo da solo?a quel punto esiste il prima ed il dopo creazione,non deve creare ma lo fa perche fa parte delle sue infinite possibilita

    jc dice che in un dato momento la manifestazione della realtà a noi visibile ha avuto inizio e forse perchè da uno stato di equilibrio che definiremmo “spazio vuoto” Dio (poi scegliete il nome che preferite) ha cercato l'autoconsapevolezza.
    Quindi Dio o l'Energia Creativa è sempre esistita ed esiste in tutto e tutto è Dio, ma la manifestazione visibile della nostra realtà materiale ha avuto un inizio oppure no? Tu come la pensi?
    Per Creazione o Manifestazione si intende che il movimento stesso di questa energia, la sua contrazione ed espansione, porta nella manifestazione visibile la realtà che osserviamo, quindi Dio è nella Creazione stessa,dalle particelle subatomiche in poi, si intende la creazione di una realtà visibile e per noi ora materiale tramite il movimento di una unica Forza che si espande e si contrae. Forse saranno gravità ed elettromagnetismo?

    1 dimostrami che la nostra coscienza è stata creata

    dimostrare la coscienza e la creazione della coscienza non credo sia possibile ad oggi è materia di ricerca molto di frontiera mi pare..
    comunque siamo d'accordo, la nostra Coscienza sarebbe parte del movimento di questo stesso Mare di Energia, di questa Unica Coscienza, un'onda in questo mare, quindi non creata da una Coscienza separata.
    http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/discusitnf.html

    2 doveva esimersi dal creare esseri inferiori rispetto al suo stato altrimenti sarebbe discriminante verso il prodotto della sua creazione

    Cosa intendi per esseri inferiori? L'Anima o il Corpo?
    Dio come già scritto, potrebbe essere in continua introspezione e per questo suddividendosi in parti nelle Anime, ha prodotto entità che fanno esperienza di sè ed espandono la propria consapevolezza in modo diverso secondo le proprie scelte e crescono, ma sono sempre Dio che aumenta la propria autoconsapevolezza.
    Ora scatta la domanda, ma se Dio è perfetto perchè deve “crescere”? Qua concordo, penso anche io che Dio si riproduce e cresce se non in dimensioni, in profondità di consapevolezza…è una Coscienza. Noi siamo sempre parte della Coscienza di Dio ma siamo in un percorso di crescita, siamo Dio suddiviso che si guarda in faccia per crescere. Può essere una risposta..non dico sia LA risposta.

    3 dire che semplicemente lo ha fatto l'inglobare dentro un contenitore olografico o corporale il prodotto della sua creazione vuol dire che non si assume neanche la responsabilita delle sue azioni,troppo comodo è un dio che fa comodo ai gestori del potere ne piu ne meno delle altre religioni

    Noi come Anime direttamente suddivise dall'Energia della Coscienza di Dio, potremmo inserirci tramite l'ovulo materno nel corpo materiale “olografico” per fare esperienza su questo pianeta (perchè la vita potrebbe essere molto diversa altrove) in un veicolo limitato, proprio perchè questo permette di crescere o fa parte di un processo di crescita e dobbiamo passare in questa fase, direi anche che noi stessi potremmo sceglierlo e volerlo come Anime.

    in un tempo eterno prima di cercare l'autoconsapevolezza, dio aveva un tempo indietro che volgeva all'infinito,quindi qualsiasi cambiamento è insostenibile essendo il tempo prima di esso infinito, quindi l'unica possibilita è che tutto ciò che esiste è cosi dall'eternita in uno spazio ciclico che si racchiude su se stesso e che non ammette nessun cambiamento di sorta. Ma vi è cosi difficile accettare l'idea che noi siamo eterni?nulla si crea e nulla si distrugge anche per ciò che concerne la coscenza, anzi sopratutto per essa,noi siamo sempre stati in un percorso ciclico all'interno della realta olografica come stringa energetica per poi tornare dentro l'energia madre in un passaggio continuo ciclico, se l'energia madre è 100 un 50% è all'interno dell'olomultiverso e l'altro 50% all'interno dell'energia madre, ma quando le stringhe energetiche finiscono il loro ciclo di vita corporale tornano dentro ciò che chiamate dio, e da esso ne esce una uguale quantita per occupare altri ologrammi corporei in loro sostituzione, non posso provare ciò che ho riaperto come memoria nell'NDE? lo sò bene,non mi arrogo di certo questo diritto, posso solo portare una prova deduttiva: a 17 anni fermai la lezione di religione distruggendo il dio creatore disorientando il parroco che non seppe controbattere e che mi azzittò con la forza minacciandomi di portarmi dal preside, e sono tutti vivi sia il parroco che gli studenti,e fino a qualche settimana prima ero un ragazzo normale che andava a giocare con gli amici a pallone nei campi o a bigliardino e flipper ecc ecc, a questo punto ti lascio con una riflessione cioè il vantaggio a portare avanti questa tesi è che 1 se siamo uno e tutt'uno nessuno piu potra mai esercitare nessuna discriminazione di tipo economico o di qualsiasi altra natura verso gli altri, UGUALI ADESSO COME LO SAREMO DOPO RITORNANDO TRA L'ALTRO CONSUSTANZIALI TRA NOI


    #14844
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ho trovato alcune righe da Cayce

    LA SEPARAZIONE DELL’ANIMA E IL SUO RITORNO ALLA FONTE
    Raggiungere il nucleo, diventare una parte del centro eppure essere un individuo in sé, ma cosciente di essere il centro, ma capace di agire indipendentemente dal centro, ma completamente il centro e agire soltanto con il centro, chiaro ? Questo è quindi lo scopo finale di ogni anima o essere individuale nella sua evoluzione verso ciò da cui essa (l’anima) irradiò in principio, perché attraverso le varie fasi che abbiamo date troviamo che ognuna costruisce, poco per volta, riga per riga, regola su regola, diventando una con il tutto, ma non il tutto in sé, bensì in se stessa totalmente parte del tutto…Ma ognuna è consapevole di ciò che essa è e il suo rapporto con il tutto, perché questo continua sempre a crescere. 900-348

    Che un atomo, una materia, una forma, sia cambiata non significa che la sua essenza, la sua fonte o il suo spirito sia cambiato; soltanto nella sua forma di manifestazione e non nella sua relazione con la prima causa. Che l’uomo raggiunge quella coscienza sul piano materiale di essere consapevole di ciò che fa rispetto a – o con la coscienza della conoscenza, dell’intelligenza, della prima causa fa o produce ciò che è noto come l’ingresso nella prima causa, principi, base o l’essenza…
    http://www.edgarcayce.it/media/laseparazione.htm

    Non vi è niente per caso…perché in principio fu fatto tutto ciò che fu fatto, e nell’evolversi da un tempo all’altro, da un periodo all’altro, come l’uomo lo definisce, vi è soltanto il rinnovamento della Prima Causa. 2946-2
    Lo scopo per l’ingresso di ogni anima è di completare un ciclo, per avvicinarsi di più all’Infinito. 3131-1
    Ogni entità è una parte dell’insieme universale. Ogni conoscenza, ogni comprensione che è stata una parte della coscienza dell’entità è quindi una parte dell’esperienza dell’entità. Così lo sviluppo nel presente è semplicemente diventare consapevole dell’esperienza che l’entità, o nel corpo o nella mente, ha attraversato in una coscienza. 2823-1
    R- Se è stato cominciato sulla terra deve essere terminato sulla terra. Il sistema solare di cui la terra è una parte è soltanto una porzione del tutto. Perché, come indicato nel numero dei pianeti intorno alla terra, essi fanno parte dello stesso—e sono relativi l’uno rispetto all’altro. E’ il ciclo dell’intero sistema che viene terminato, chiaro ? 5749-14

    ogni ciclo porta un’entità-anima ad un altro incrocio, o un altro bisogno imperioso da una o più delle sue attività sul piano materiale.
    Ma queste [apparizioni] vengono scelte con lo scopo di indicare all’entità come e perché quei bisogni fanno parte dell’esperienza dell’entità come unità o come un tutto.
    Perché non si entra in un soggiorno materiale per caso, bensì viene portato in essere la continuità dello schema o dello scopo, e ogni anima è attratta da quelle influenze che si possono vedere dall’alto. Così, là, le svolte nel fiume della vita possono essere osservate.
    Senza dubbio ci sono le alte maree nella vita; ci sono giorni bui e ci sono giorni di sole. Ma l’anima-entità che ha avuto uno scopo che è creativo, proprio come questa entità, può trovare il porto della pace dichiarato in Lui. 3128-1 F.48 8/2/43
    http://www.edgarcayce.it/media/iciclidellosviluppo.htm

    (purtroppo tra la traduzione in italiano e il linguaggio usato in stato alterato di coscienza, le comunicazioni risultano così, credeteci o meno lo scrivo solo per spiegare)

    Il problema piu grosso penso sia che le religioni separano il Creatore dalla Creazione
    quindi abbiamo Dio perfetto sul trono e gli esseri inferiori sotto che attendono la grazie
    Ma questa è una interpretazione umana del concetto di Dio
    Io sto dicendo che Dio stesso cresce con la sua Creazione, Dio si separa in entità per fare esperienza in modo indipendente dal suo stato iniziale e man mano che ogni entità osservando il mondo e vivendo fa esperienza, l'esperienza, l'informazione totale cresce, il Cuore centrale che riceve ed emana energia, che separà sè stesso, la propria energia portando in essere la realtà “materiale” è consapevole di tutto in modo simultaneo. L'uomo può manifestare la supercoscienza di Dio quando agisce in sintonia con questo flusso. Quando prima di tutto riconoscere il Dio dentro di sè, ma nel suo stato anche di Anima non è Dio, è in crescita, questo suo stato di limitatezza è necessario perchè avvenga questa crescita osservando il mondo e elaborando l'esperienza e l'informazione che riceve.

    E' come se io per crescere mi duplicassi produecendo un me stesso identico, invece che un figlio che può crescere e mostrarmi altro aspetto di me.


    #14841

    AlessandroDa
    Partecipante

    [quote1293974623=Richard]
    ho trovato alcune righe da Cayce

    LA SEPARAZIONE DELL’ANIMA E IL SUO RITORNO ALLA FONTE
    Raggiungere il nucleo, diventare una parte del centro eppure essere un individuo in sé, ma cosciente di essere il centro, ma capace di agire indipendentemente dal centro, ma completamente il centro e agire soltanto con il centro, chiaro ? Questo è quindi lo scopo finale di ogni anima o essere individuale nella sua evoluzione verso ciò da cui essa (l’anima) irradiò in principio, perché attraverso le varie fasi che abbiamo date troviamo che ognuna costruisce, poco per volta, riga per riga, regola su regola, diventando una con il tutto, ma non il tutto in sé, bensì in se stessa totalmente parte del tutto…Ma ognuna è consapevole di ciò che essa è e il suo rapporto con il tutto, perché questo continua sempre a crescere. 900-348

    Che un atomo, una materia, una forma, sia cambiata non significa che la sua essenza, la sua fonte o il suo spirito sia cambiato; soltanto nella sua forma di manifestazione e non nella sua relazione con la prima causa. Che l’uomo raggiunge quella coscienza sul piano materiale di essere consapevole di ciò che fa rispetto a – o con la coscienza della conoscenza, dell’intelligenza, della prima causa fa o produce ciò che è noto come l’ingresso nella prima causa, principi, base o l’essenza…
    http://www.edgarcayce.it/media/laseparazione.htm

    Non vi è niente per caso…perché in principio fu fatto tutto ciò che fu fatto, e nell’evolversi da un tempo all’altro, da un periodo all’altro, come l’uomo lo definisce, vi è soltanto il rinnovamento della Prima Causa. 2946-2
    Lo scopo per l’ingresso di ogni anima è di completare un ciclo, per avvicinarsi di più all’Infinito. 3131-1
    Ogni entità è una parte dell’insieme universale. Ogni conoscenza, ogni comprensione che è stata una parte della coscienza dell’entità è quindi una parte dell’esperienza dell’entità. Così lo sviluppo nel presente è semplicemente diventare consapevole dell’esperienza che l’entità, o nel corpo o nella mente, ha attraversato in una coscienza. 2823-1
    R- Se è stato cominciato sulla terra deve essere terminato sulla terra. Il sistema solare di cui la terra è una parte è soltanto una porzione del tutto. Perché, come indicato nel numero dei pianeti intorno alla terra, essi fanno parte dello stesso—e sono relativi l’uno rispetto all’altro. E’ il ciclo dell’intero sistema che viene terminato, chiaro ? 5749-14

    ogni ciclo porta un’entità-anima ad un altro incrocio, o un altro bisogno imperioso da una o più delle sue attività sul piano materiale.
    Ma queste [apparizioni] vengono scelte con lo scopo di indicare all’entità come e perché quei bisogni fanno parte dell’esperienza dell’entità come unità o come un tutto.
    Perché non si entra in un soggiorno materiale per caso, bensì viene portato in essere la continuità dello schema o dello scopo, e ogni anima è attratta da quelle influenze che si possono vedere dall’alto. Così, là, le svolte nel fiume della vita possono essere osservate.
    Senza dubbio ci sono le alte maree nella vita; ci sono giorni bui e ci sono giorni di sole. Ma l’anima-entità che ha avuto uno scopo che è creativo, proprio come questa entità, può trovare il porto della pace dichiarato in Lui. 3128-1 F.48 8/2/43
    http://www.edgarcayce.it/media/iciclidellosviluppo.htm

    (purtroppo tra la traduzione in italiano e il linguaggio usato in stato alterato di coscienza, le comunicazioni risultano così, credeteci o meno lo scrivo solo per spiegare)

    Il problema piu grosso penso sia che le religioni separano il Creatore dalla Creazione
    quindi abbiamo Dio perfetto sul trono e gli esseri inferiori sotto che attendono la grazie
    Ma questa è una interpretazione umana del concetto di Dio
    Io sto dicendo che Dio stesso cresce con la sua Creazione, Dio si separa in entità per fare esperienza in modo indipendente dal suo stato iniziale e man mano che ogni entità osservando il mondo e vivendo fa esperienza, l'esperienza, l'informazione totale cresce, il Cuore centrale che riceve ed emana energia, che separà sè stesso, la propria energia portando in essere la realtà “materiale” è consapevole di tutto in modo simultaneo. L'uomo può manifestare la supercoscienza di Dio quando agisce in sintonia con questo flusso. Quando prima di tutto riconoscere il Dio dentro di sè, ma nel suo stato anche di Anima non è Dio, è in crescita, questo suo stato di limitatezza è necessario perchè avvenga questa crescita osservando il mondo e elaborando l'esperienza e l'informazione che riceve.

    E' come se io per crescere mi duplicassi produecendo un me stesso identico, invece che un figlio che può crescere e mostrarmi altro aspetto di me.

    [/quote1293974623]

    PENSO CHE CAYCE stia cercando di descrivere ciò che ho toccato e visto, per me è un sollievo aver letto questo, è un bel supporto alla mia esperienza e ti ringrazio per averlo trovato, d'accordo con te su molto di quello che hai scritto, cè solo una differenza, non si tratta di evoluzione ma di ciclità, non cè alcuna espansione della coscenza universale nelle stringhe energetiche che si trovano collocate all'interno dei corpimateria, ma un'espulsione costante dal nucleo dell'energia madre di una certa quantita della stessa che si frantuma in stringhe energetiche e che si va a collocare dentro l'olomultiverso all'interno del videogame per poi rientrare, mentre allo stesso tempo una certa quantita di energia esce dai corpi di materia che hanno finito il loro ciclo per rientrare dentro l'energia madre in un percorso che riandra dall'esterno di essa fino al suo nucleo per venire poi di nuovo riespulsa, il godimento di benessere è dato dalla freguenza di vibrazione che la luce vibrante ha e che aumenta dal suo esterno al suo nucleo, dove quando esplode ti da il massimo del piacere, ma mi rendo conto di quanto sia difficile spiegarlo e da credersi, ma forse molto piu plausibile di un dio creatore di coscenze che ingabbia e condiziona con la materia per poi giudicarne le azioni


    #14845
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sono felice anche io perchè troviamo un disegno comune in cui concordare e dialogare
    come ho scritto sopra, forse non cresce in dimensione non c'è espansione come spiega anche nel suo modello Haramein, ma cresce in “profondità di consapevolezza/informazione”.
    L'espansione che ci sembra di osservare è dovuta al nostro allontanamento dal centro.
    In questa immagine l'Universo è un frattale di toroidi uno dentro l'altro. Il nostro universo è nato dal centro di uno di questi flussi a toroide dello spazio tempo curvato e il nostro sistema solare si allontana dal centro del toroide della nostra galassia.

    [youtube=480,385]QDFzVzhe1nI

    ———-
    RELATIONAL SELF-SIMILAR SPACE-TIME COSMOLOGY REVISITED
    J Kineman – Proceedings of the 54th Annual Meeting of the ISSS, 2010 – journals.isss.org
    http://journals.isss.org/index.php/proceedings54th/article/view/1498

    “It is obvious that the model implies two simultaneous descriptions of the universe; one of
    its undifferentiated ‘prior’ nature as a unitary ‘whole’ and another of its differentiated
    aspects in local space-time definitions (or “selections”). The relationship between these
    domains, as with Rosen’s modeling relation, is a two-way causality. In this sense it
    conforms to a Rosen modeling relation, describing a self-informing, self-organizing, and
    perhaps self-generating universe that is connected by information relations

    Since the
    model does not say which domain is ‘prior’ to the other, it describes a ‘loop’ causality (a
    Relational Self-similar Space-Time Cosmology Revisited
    10
    mathematical ‘impredicativity’), where it is equally valid to say that the general geometry
    of space-time causes local space-time to emerge, and that local space-time interactions
    produce the general geometry. The removal of such causal loops from physical theory is
    precisely what allows the definition of mechanisms (Rosen, 1991a), and therefore the
    model presented here describes fundamental existence as something beyond a
    mechanism. This relational understanding of the diagram is crucial to understanding that
    there is no central frame of reference implied, no ‘fundamental’ set of world lines (as in
    the Milne cosmology) and no local experience of a big bang (that might, for example,
    show up in developmental histories of celestial objects), other than the reality of its
    relativistic effects in different frames. We do not need to decide which domain,
    undifferentiated or differentiated, came “first” in this model; they are represented as a
    complementarity. One may presume a unity beyond either description, but in the model
    that unity is represented by light, which defines the relationships.
    It is worth noting that application of the model to cosmology was to test its general
    relevance as a theory of space-time perception (or interaction) involving a basic
    relationship between the material world and its origin in formal aspects of nature
    (Aristotle’s formal cause, Bohm’s “implicate order,” and other similar concepts). The
    relationship being modeled is a fundamental principle of representation and actualization
    (or “realization” as Rosen called it). It implies a certain kind of information process
    within the fabric of nature (Kineman, 2007a; Kineman, 2007b). This view of fundamental
    reality is also consistent with ancient Vedic and Upanishadic concepts derived from
    ancient India and Indus Valley Civilizations, that nature is fundamentally a relation
    between locally realized ‘existence’ that is sensible, and non-local, non-measurable
    existence that is systemic (incorrectly referred to in many texts as ‘non-existence’). It is
    represented in the concept of an Akashic field; a domain with which measurable reality
    has formal cause information relations that in some way ‘record’ events and relate them
    to other events. Such concepts have been handed down through the ages through all
    naturalistic philosophies in concepts of a “fifth essence” (literally, ‘quintessence’).”

    ———
    “E' ovvio che il modello implichi due descrizioni simultanee dell'universo. Una di natura indifferenziata come “intero” unitario e un'altro con i suoi aspetti indifferenziati di definizioni dello spazio tempo locale (o “selezioni”). La relazione tra questi domini, come nella relazione di Rosen, è una causalità bidirezionale. In questo senso si conforma alla modellazione di Rosen, descrivendo un universo auto-similare, auto-organizzante, auto-informante e forse auto-generante connesso da relazioni di informazione.
    Dato che il modello non dice quale dominio sia primario rispetto all'altro, descrive una causalita a ciclo, dove è uguale dire che la geometria generale dello spazio-tempo causa l'emergere di spazio-tempo locale e che le interazioni dello spazio-tempo locale generano la geometria generale.
    Rimuovere tali cicli causali dalla teoria fisica è cio che ha permesso la definizione di meccanismi e quindi il modello qua presentato descrive l'esistenza fondamentale di qualcosa oltre il meccanismo.
    Questa comprensione relazionale del diagramma è cruciale per capire che non esiste cornice centrale di riferimento implicata, nessun set di linee “fondamentali” (come nella cosmologia Milne) e nessuna esperienza locale di big bang (che puo per esempio mostrarsi nelle storie evolutive di corpi celesti), se non la realtià dei suoi effetti relativistici in diversi contesti.
    Non dobbiamo decidere quale dominio, differenziato o non differenziato, viene “prima” in questo modello.
    Sono rappresentati come complementari. Uno puo presupporre una unita oltre le descrizioni, ma nel modello questa unita è rappresentata dalla luce, che definisce le relazioni.
    La relazione implica un certo tipo di processo di informazione come quello degli antichi Veda dell'India , in cui la natura è fondamentalmente una relazione tra “esistenza” locale sensibile e esistenza non locale e non misurabile che è sistemica.
    E' rappresentata nel concetto di campo Akashico
    un dominio con cui la realtà misurabile è messa in relazione e che in qualche modo “registra” gli eventi e li relaziona ad altri eventi.

    http://journals.isss.org/index.php/proceedings54th/article/viewFile/1498/511
    ————
    ti consiglio anche di leggere ulteriormente dal sito di Cayce

    Walter Russell, un artista e scienziato di Waynesboro, Virginia, ha una lettura pubblicata nella pagina 165 del libro “Channeling” di John Klimo. Russell affermava che i messaggi provenivano da “Dio”, e che gli davano una comprensione di come operassero veramente le forze universali fondamentali dell’elettromagnetismo, della gravità, e dell’energia atomica. Sentiamo cos’ha da dire Dio, da un estratto pubblicato per la prima volta nel 1947:

    “Nel Mio universo non c’è nient’altro che una forma da cui tutte le forme appaiono. Quell’unica forma è la cubo-sfera pulsante, due metà del battito cardiaco del Mio duplice pensare. Tutte le forme pulsano, quindi, tutte le forme sono due, una forma per la pulsazione dell’inspirare, quella che genera, e una per la pulsazione dell’espirare, quella che irradia. Il cubo è la sfera, espansa dal respiro verso l’esterno nel nero riposo del freddo spazio, e la sfera è il cubo compresso dal respiro verso l’interno nell’incandescenza dei soli al calor bianco”.

    Walter Russell era chiaramente molto più avanti del suo tempo, dato che nei primi del ‘900 egli visse 39 giorni di “illuminazione” in cui poté vedere come funziona davvero l’Universo.
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_04.htm

    Questo gioco di bilanciamento tra le forze, è la conseguenza naturale del persistente moto di respirazione che avviene in tutta la materia nell'Universo Conscio.
    La gravità è azione verso il centro e, come suggerisce Walter Russell, quando il centro è raggiunto, si crea nuova materia ed energia che si muove verso l'esterno. Ecco un'altra area in cui le nostre comunità “extraterrestri” hanno fatto grandi progressi che noi non abbiamo ancora realizzato.
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.344


    #14846
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Io non ho l' idea di cosa sia Dio, è un concetto troppo complicato per noi.
    Probabilmente ogni aspetto, ogni idea, ogni pensiero o materia…. è un frammento di Dio. Sono d' accordo con il pensiero di Richard, seguo il suo ragionamento e le sue ricerche perchè sono in sintonia con il mio intuito.

    Tempo fa ho fatto questa traduzione che sarebbe da revisionare, ma il concetto di Dio che spiega Cotterell mi sembra molto logico.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #14847
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    in generale quello che importa è il lavoro che stiamo facendo scientificamente o spiritualmente per ridefinire la nostra concezione dell'esistenza e anche dell'immagine di una Fonte che ci unisce tutti.


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