L'esperienza pre-morte di Alessandro De Angelis

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Questo argomento contiene 101 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da  AlessioDa 7 anni, 10 mesi fa.

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  • #14857
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Questa è tutta la filosofia della “Legge dell' Uno”, che diviene come la gravità e tu inizi a collassare in unità che significa..quando arrivi al settimo livello di densità, è come se fossi una stella, come se una intera stella fosse il tuo essere. Persino l' intero potenziale di una galassia è il tuo essere.

    Queste entità collidono in unità..le galassie in realtà implodono su sè stesse e questo non è qualcosa che vedi nello spazio. Una stella p una galassia che collassano, sono in realtà entità che hanno finito il proprio ciclo di evoluzione e riguadagnano la propria unità con l' Uno.

    Oltre la settima densità vai nel mistero di ciò che si definisce infinità intelligente che è l' Uno…la vera unità..in cui non esiste memoria, identità, senso del passato, presente o futuro…semplicemente tutto e per in eterno. Questo spaventa le persone. Dicono che non vogliono perdere la propria personalità. Non vogliono perdere nulla.

    Non si tratta di perdere. Si guadagna. Si riguadagna ciò che si è davvero, perchè non sei separato dall' Universo. Questo è un importante messaggio della “Legge dell' Uno”…tutti soffrono e passano nelle loro dipendenze, nei propri vizi e piaceri…tutti i comportamenti da dipendenza…tutte queste forze negative..sono tutte una funzione del sentirsi separati da Dio o dal Creatore, come se fossimo abbandonati, lasciati soli, isolati qua.

    Raggiungi un punto nella tua evoluzione cosmica in cui Dio non è qualcosa là fuori per cui dici: “Oh, è là.” E' all' interno, quindi come puoi essere un Messiah su di un pianeta? Come può qualcuno esserlo, perchè implica che è qualcun' altro? Giusto? Non è qualcun' altro. Tu sei la coscienza Cristica.
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.219


    #14858

    deg
    Partecipante

    [quote1294146087=Nuzzi]
    [quote1294142072=AlessandroDa]
    immagina una picola pallina di mercurio che esce da una molto piu grande scordandosi la sua provenienza per il suo tragitto dentro il corpo, quella piccola pallina sei tu,e quando rientrerai all'interno di quella grande che chiami dio ti si aprira la visione del tutto, è cosi difficile da accettare una cosa del genere?sò bene di non poterti dare nessuna prova della mia NDE,ma questo ho trasmesso a mio figlio alessio e lui vive molto meglio degli altri avendo superato la paura del post morte corporea sapendo che suo padre non gli mentirebbe mai
    [/quote1294142072]

    Trovo molto interessante la teoria frattale, però mi pare un po' semplicistico porla in questo modo.
    Mi spiego: rimanendo nell'esempio (semplicificato, me ne rendo conto) della pallina di mercurio che esce da quella “madre” non capisco perchè la pallina di mercurio dovrebbe attendere di rientrare in “dio” per apririsi alla visione del Tutto.
    Se sono la stessa cosa, cioè (fuor di esempio) io sono un ologramma del tutto, dovrei avere le stesse qualità del tutto cioè di dio, altrimenti non sarei la stessa cosa ma minimo una sua derivazione.

    Quindi io e il tutto siamo in qualche modo differenti, siamo uniti solo allargando l'insieme d'appartenenza (nell'insieme “tutto” ogni cosa è ovviamente collegata almeno dal far parte dello stesso insieme)
    Allora dobbiamo assumere che il tutto, che dio sia l'indeterminato, cioè sia qualcosa che è contemporaneamente tutte le cose.

    Assumendo questo come vero allora c'è da rendersi conto di una cosa fondamentale: io non sono dio, perchè in me non convivono contemporanemante tutti gli opposti, io ho una forma precisa, un tempo preciso e uno spazio preciso tutte qualità che “dio” non ha essendo il tutto. In me convivono molti opposti, ma non tutti, io non posso essere un cane, un baobab o un cristallo di quarzo, io sono un essere umano e già questo mi impedisce di essere come dio, perchè dio è contemporaneamente tutto. Io sono determinatom il tutto non lo è già questa mi sembra una differenza abissale.
    Cioè che mi rende diverso da dio è ciò che mi rende “unico” cioè la mia forma e la mia coscienza, il mio essere in un modo e non in un altro.
    Detto questo mi viene da chiedermi: la tanto idolatrata “coscienza” non è forse ciò che maggiormente ci allontana dalla vicinanza col tutto?
    Non è forse il mio essere cosciente che mi “obbliga” a considerarmi differente dagli altri?
    Siamo certi che la nostra coscienza sia il veicolo per la “comprensione”?
    O non è un modo, forse il più forte, per aumentare questa separazione?
    Anche avere cosicenza di essere tutto non è un ghirigoro mentale che comunque crea separazione?

    Il “rientrare all'interno del tutto” non prevede, per forza, la dissoluzione della coscienza individuale?
    E se si, allora che diavolo stiamo facendo? Stiamo cercando di avere maggiore coscienza di noi (perchè solo di noi possiamo averla) per rientrare nel tutto quando l'ingresso nel tutto prevede la dissoluzione della coscienza individuale?

    Ho preso spunto dal esempio del mercurio per porre delle domande che mi frullano in testa da diversi giorni.
    Sono graditissime le vostre considerazioni.

    P.s. Sto impazzendo?

    [/quote1294146087]

    Non so se tu stai impazzendo ma per me sono riflessioni molto interessanti! .. Forse la Coscienza può essere definita in tanti modi, per me sarebbe l'equivalente di uno sguardo divino sulle azioni umane, sia collettive che individuali. E' lo sguardo che ogni essere vivente dovrebbe avere su sé stesso e sul resto del mondo. Idealmente scevro di condizionamenti epocali, ambientali, culturali, e avendo come unico scopo di fare Luce sull'oscuro. Idealmente … Se tutti gli uomini tendessero a guardare e agire in questo modo invece di arraffare più che possono e nascondere le loro malefatte … mah, pare che sia chiedere la luna, mentre è la cosa più semplice del mondo.. O-O

    In quanto alla pallina di mercurio che è parte del “tutto”, conferma la mia idea di un Dio “superiore” in quanto in possesso della conoscenza Assoluta di tutto, e di esseri umani “inferiori”, avendo a disposizione soltanto una parte della Conoscenza, della Verità divina (che non tutti cercano tra l'altro: libera scelta..).
    Possiamo essere scintille divine ma non possiamo essere Dio.

    Però avere “coscienza” di esserne una parte porta a guardare la realtà in modo diverso. Ma non basta.

    Questa “coscienza” è pur sempre uno costrutto mentale, una gabbia esattamente come il corpo, fatta di energia pigra, rallentata e pesante… Ritrovare la dimensione divina, che trascende la mente e approda a dimensioni dove l'energia scorre più leggera, libera e rapida, quello è il vero scopo.


    #14859
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.overstream.net/view.php?oid=t7u2trnhinne&query=symbiosis&s=search&pt=1&pn=1&pc=1&pu=1&related=search&skip=0

    http://www.overstream.net/view.php?oid=tmmalfsre7sz&query=symbiosis&s=search&pt=1&pn=1&pc=1&pu=1&related=search&skip=0

    ————
    L’EVOLUZIONE DELLA MENTE E DELLA MATERIA

    C’è l’evoluzione dell’anima, l’evoluzione della mente, ma non l’evoluzione della materia –tranne attraverso la mente, e ciò che la costruisce. 262-56

    Ogni individuo dovrebbe riconoscere e comprendere che la Vita da ogni suo elemento o essenza è una crescita. 349-12

    Il destino dell’anima—come di tutta la creazione—è essere uno con Lui; in continua crescita, crescendo, per quell’associazione. 262-88

    D- Che cosa si intende per “vita eterna” ?
    R- La vita nella sua unità è una crescita continua, sia nel regno materiale, astrale o spirituale. 900-387

    Ciò che si vorrebbe manifestare deve essere dapprima nello spirito, poi nella mente, poi nell’attività materiale. Perché questa è l’evoluzione della terra, l’evoluzione delle cose, l’evoluzione di idee e di ideali. 3132-1

    Lo spirito che si muove nello spazio diventa materia, affinché nel tempo e nell’evoluzione esso diventi consapevole della sua unità con la fonte della sua energia e attività. 873-1

    http://www.edgarcayce.it/media/l%27evoldellamente.htm

    ———
    Con la divisione della forza mentale, come dato, vediamo perché sul piano fisico gli individui vengono fraintesi o valutati in modo erroneo. Non raggiungono le stesse manifestazioni da altri individui. Perciò l’espressione “Essi sono tutti dello stesso parere” (in inglese ‘di una mente’, n.d.tr.), “Per fare del bene, essi sono dello stesso parere (‘di una mente’, n.d.tr.), per fare del male essi hanno molti pareri” ( lett. ‘sono molte menti’, n.d.tr.). Più la mente si avvicina alla linea di demarcazione fra l’anima e le forze spirituali, più vicini siamo a quella forza infinita che guida quando questo viene concesso alle azioni dell’individuo giorno per giorno.
    Definizione delle parole ‘mente cosciente’:
    Cosciente significa ciò che è in grado di essere manifestato sul piano fisico attraverso uno dei sensi.
    Definizione delle parole ‘mente subconscia’:
    Ciò che sta fra le forze dell’anima e quelle dello spirito all’interno dell’entità e viene raggiunto più completamente quando la mente conscia è sotto l’asservimento delle forze dell’anima dell’individuo o del corpo fisico. Possiamo vederne le manifestazioni nelle persone cosiddette di mentalità spirituale. La manifestazione del subconscio nella loro azione. Quella parte del corpo meglio conosciuta come quella che riproduce o si prende cura del corpo fisico, mentale, morale o altro, quando esso non è in grado di badare a se stesso.
    Il Sub-conscio è una forza Inconscia. Questo si può vedere nell’estremità di ogni nervo, in ogni forza muscolare. Si può far manifestare l’azione subconscia eseguendo continuamente certi atti sul piano fisico, così che il corpo diventa inconsapevole di eseguire questi atti. 3744-1..

    http://www.edgarcayce.it/media/lamentesubconsciaesupercosciente.htm

    —————-

    [youtube=480,385]-WxWNERTKzQ


    #14863
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1294153760=brig.zero]
    [youtube=425,344]98IdBezKvLE
    [/quote1294153760]
    Grazie Brig !
    Di semplice comprensione ed estremamente interessante.
    Bella la visione del corpo come veicolo per la mente e la mente come trampolino di lancio per …. quello che ci attende 🙂
    Non sarei mai riuscita ad esprimere in parole questo concetto, ma io intendo la nostra esistenza terrena, il nostro percorso di crescita, proprio in funzione del “dopo vita” … e meglio utilizziamo questa opportunità, più appagante, completa, sarà l'esperienza che segue …
    Ecco perchè la vita è un dono.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #14862

    Nuzzi
    Partecipante

    Secondo me caro richard il concetto di mente è un concetto che esiste solo ed esclusivamente perchè creato dall'uomo. Dovremmo smettere di praticare il dualismo platonico tra psiche e soma, perchè, anche se questa distinzione ci ha portato a progressi meravigliosi, è anche causa delle peggiori malefatte che oggi, come in passato, obbligano noi stessi in paradigmi che probabilmente esistono.

    A volte mi sembra che la “certezza che esista una mente” perchè si percepisce il pensiero sia paragonabile alla certezza che i greci avevano che Zeus esistesse perchè c'erano i fulmini.

    Per ultimo aggiungo che se un insieme evolve non lo fa esclusivamente perchè tutte le sue parti evolvono, spesso evolve sacrificando alcune parti.
    Per questo l'evoluzione del cosmo potrebbe non essere derivante dall'evoluzione dell'uomo…magari l'evoluzione dell'uomo può essere un ritardante e il cosmo ci spazzerà via…magari in migliaia di anni ma tanto i ltempo ha valore realtivo quando sei il cosmo, no?
    E' possibile che gli umani siano una delle spazzature del cosmo destinati a scomparire per permettere l'evoluzione dell'universo.
    Messa così mi pare abbia tutto un'altro sapore!
    Eppure solo la “fede” può farci propendere in una direzione o nell'altra.
    E a me la fede non è che mi vada moto a genio…
    Risultato?
    Boh!


    #14861

    deg
    Partecipante

    [quote1294155037=Richard]
    http://www.overstream.net/view.php?oid=t7u2trnhinne&query=symbiosis&s=search&pt=1&pn=1&pc=1&pu=1&related=search&skip=0

    http://www.overstream.net/view.php?oid=tmmalfsre7sz&query=symbiosis&s=search&pt=1&pn=1&pc=1&pu=1&related=search&skip=0

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    L’EVOLUZIONE DELLA MENTE E DELLA MATERIA

    C’è l’evoluzione dell’anima, l’evoluzione della mente, ma non l’evoluzione della materia –tranne attraverso la mente, e ciò che la costruisce. 262-56

    Ogni individuo dovrebbe riconoscere e comprendere che la Vita da ogni suo elemento o essenza è una crescita. 349-12

    Il destino dell’anima—come di tutta la creazione—è essere uno con Lui; in continua crescita, crescendo, per quell’associazione. 262-88

    D- Che cosa si intende per “vita eterna” ?
    R- La vita nella sua unità è una crescita continua, sia nel regno materiale, astrale o spirituale. 900-387

    Ciò che si vorrebbe manifestare deve essere dapprima nello spirito, poi nella mente, poi nell’attività materiale. Perché questa è l’evoluzione della terra, l’evoluzione delle cose, l’evoluzione di idee e di ideali. 3132-1

    Lo spirito che si muove nello spazio diventa materia, affinché nel tempo e nell’evoluzione esso diventi consapevole della sua unità con la fonte della sua energia e attività. 873-1

    http://www.edgarcayce.it/media/l%27evoldellamente.htm

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    Con la divisione della forza mentale, come dato, vediamo perché sul piano fisico gli individui vengono fraintesi o valutati in modo erroneo. Non raggiungono le stesse manifestazioni da altri individui. Perciò l’espressione “Essi sono tutti dello stesso parere” (in inglese ‘di una mente’, n.d.tr.), “Per fare del bene, essi sono dello stesso parere (‘di una mente’, n.d.tr.), per fare del male essi hanno molti pareri” ( lett. ‘sono molte menti’, n.d.tr.). Più la mente si avvicina alla linea di demarcazione fra l’anima e le forze spirituali, più vicini siamo a quella forza infinita che guida quando questo viene concesso alle azioni dell’individuo giorno per giorno.
    Definizione delle parole ‘mente cosciente’:
    Cosciente significa ciò che è in grado di essere manifestato sul piano fisico attraverso uno dei sensi.
    Definizione delle parole ‘mente subconscia’:
    Ciò che sta fra le forze dell’anima e quelle dello spirito all’interno dell’entità e viene raggiunto più completamente quando la mente conscia è sotto l’asservimento delle forze dell’anima dell’individuo o del corpo fisico. Possiamo vederne le manifestazioni nelle persone cosiddette di mentalità spirituale. La manifestazione del subconscio nella loro azione. Quella parte del corpo meglio conosciuta come quella che riproduce o si prende cura del corpo fisico, mentale, morale o altro, quando esso non è in grado di badare a se stesso.
    Il Sub-conscio è una forza Inconscia. Questo si può vedere nell’estremità di ogni nervo, in ogni forza muscolare. Si può far manifestare l’azione subconscia eseguendo continuamente certi atti sul piano fisico, così che il corpo diventa inconsapevole di eseguire questi atti. 3744-1..

    http://www.edgarcayce.it/media/lamentesubconsciaesupercosciente.htm

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    [youtube=480,385]-WxWNERTKzQ
    [/quote1294155037]
    Grazie Richard :yesss:


    #14860
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1294155640=Nuzzi]
    Secondo me caro richard il concetto di mente è un concetto che esiste solo ed esclusivamente perchè creato dall'uomo. Dovremmo smettere di praticare il dualismo platonico tra psiche e soma, perchè, anche se questa distinzione ci ha portato a progressi meravigliosi, è anche causa delle peggiori malefatte che oggi, come in passato, obbligano noi stessi in paradigmi che probabilmente esistono.

    A volte mi sembra che la “certezza che esista una mente” perchè si percepisce il pensiero sia paragonabile alla certezza che i greci avevano che Zeus esistesse perchè c'erano i fulmini.

    Per ultimo aggiungo che se un insieme evolve non lo fa esclusivamente perchè tutte le sue parti evolvono, spesso evolve sacrificando alcune parti.
    Per questo l'evoluzione del cosmo potrebbe non essere derivante dall'evoluzione dell'uomo…magari l'evoluzione dell'uomo può essere un ritardante e il cosmo ci spazzerà via…magari in migliaia di anni ma tanto i ltempo ha valore realtivo quando sei il cosmo, no?
    E' possibile che gli umani siano una delle spazzature del cosmo destinati a scomparire per permettere l'evoluzione dell'universo.
    Messa così mi pare abbia tutto un'altro sapore!
    Eppure solo la “fede” può farci propendere in una direzione o nell'altra.
    E a me la fede non è che mi vada moto a genio…
    Risultato?
    Boh!

    [/quote1294155640]
    ho fornito solo degli spunti per me validi
    sicuramente c'è molto altro la questione è ben lontana da essere compresa
    per mente si intende una porzione individualizzata localmente, di una mente universale, il cervello fa da interfaccia
    guarda qua
    non dico che l'universo esiste perchè c'è l'uomo
    ma, se non seguiamo solo la fede, ecco un'argomentazione, l'uomo è ad un livello di coscienza che fa da ponte di informazione tra micro e macro se guardiamo la natura in un certo modo

    ad esempio Stephen Hawking, descrive ogni atomo subatomico come mini buco nero e l'Hadron Collider costruito a Ginevra è stato costruito per cercare questi mini buchi bianco/neri, una cosa molto emozionante che ho scoperto
    è che vi sto dicendo che gli atomi che creano le vostre cellule sono mini buchi neri? Beh è vero, ma un'altra risoluzione è la stessa cellula. Quando guardate la superficie
    di una cellula biologica, ha una griglia che copre l'orizzonte degli eventi della cellula, che tiene assieme la membrana della cellula, è chiamata lipoproteina
    la frequenza di oscillazione in Hz della lipoproteina sulla superficie della cellula è di 10^11Hz, un 10 con 11 zero, ecco quanto vibra rapidamente. Se piazzate nel grafico la cellula con 10^11Hz
    allineate la frequenza al valore del raggio , vi trovate esattamente nel MEZZO e avete la risoluzione biologica, non pubblicherò questi con simili argomentazioni
    perchè sono troppo esoteriche, farei impazzire tutti in un colpo. E' già abbastanza dire che Tutto è un Buco Nero (risate) , ma in realtà la cellula, la biologia
    della cellula, la risoluzione biologica obbedisce alla condizione di Schwarzschild di un buco nero, perchè genera cosi tanta energia, 10 elevato alla 11 è un numero enorme, altra cosa è che conferma che in questa scala, guardando le distanze…

    [youtube=480,385]UeaxhwzC6AQ
    ———–
    “Our place in the universe In the middle of that scale are humans and biological organisms. As all of space is a vacuum, biological organisms and consciousness can be explained now in terms of the folded space. Haramein goes so far as to suggest that humans have a mini black hole in our bodies that resides in a cavity in our heart. Radiation from it can be detected 8 feet away. This black hole would be then the source of input from- and output to- the universe for humans. ”
    http://www.mindcast.co.nz/?hinavid=4&subnavid=9

    ————

    altro materiale utile Centro di Divulgazione Scientifica sulla Coscienza
    http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/discusitnf.html

    ps.
    per “essere umano” intendo il nostro “livello di coscienza e autoconsapevolezza”, il nostro potenziale e non solo nostro, in quanto ritengo che non siamo gli unici esseri umani come noi o simili nell'universo.

    Quindi se sparissimo noi sulla Terra non significa che sparirebbe dall'universo la nostra “classe di coscienza” sulla scala sopra citata.
    Ce ne saranno molte altre migliori o peggiori, è la vita in sè che genera il nostro livello di coscienza in quella scala dal micro al macro


    #14864
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.newscientist.com/article/mg14719853.100-black-holes-tied-up-with-string.html

    Buchi neri e particelle elementari sono due lati della stessa moneta, secondo fisici in USA. Infatti i buchi neri possono divenire particelle elementari e viceversa
    Questa connessione bizzarre tra buchi neri massicci e piccole particelle elementari come quark e elettroni è l'ultimo risultato della teoria delle stringhe, una idea speculativa che vede tutte le particelle elementari come minuscoli cicli di materia tipo stringa. Che queste stringhe si comportino come quark o elettroni o altre particelle dipende dalla loro vibrazione.
    newscientist

    [youtube=480,385]5h3Y3qs6Up8

    ……..

    http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs062.snc3/12966_1235683805366_1027331104_755231_4846613_n.jpg

    http://vacuumsingularity.wordpress.com/holofractographic-universe/
    In molti modi il modello di Haramein continua dove lasciò Einstein e spiega Gravità ed Elettromagnetismo come funzioni della geometria dello spazio-tempo. In questo modello quelli che chiamiamo “buchi neri” sono in realtà caratteristica intrinseca dell'universo. Non sono le stelle collassanti che creano buchi neri, piuttosto è lo stesso spaziotempo che si curva verso l'infinito (volume zero), sempre. Questo sembra radicale, ma riflette lo scenario originale lasciato dalle equazioni di campo di Einstein: la presenza anche di solo una singolarità con curvatura infinita implica automaticamente che tutti gli altri punti dell'universo appartengano a questa curva estrema. Comunemente ancora si crede che l'informazione/energia sparisca per sempre catturata in questa curva infinita. Nessun meccanismo conosciuto la riporta fuori. Il modello olofrattografico HFU rivede questo con una topologia modificata dello spaziotempo che permette all'informazione di implodere ed espandersi dallo stato di singolarità. Invece che essere un biglietto di sola andata verso il nulla, i buchi neri divengono come oggetti irradianti oltre che implodenti. Questo è possibile con una piccola modifica alla struttura spaziotemporale di Einstein.
    Nel modello HFU, la topologia universale dello spaziotempo (e quindi dei buchi neri) viene descritta come un doppio toroide rotante che si espande e contrae all'infinito. ..
    Questa rotazione della struttura dello spaziotempo è la fonte meccanica dello spin a tutti i livelli, da atomi a pianeti, stelle, galassie ecc.. Gli oggetti ruotano perche lo spaziotempo stesso si curva. Curva verso la singolarita e questo movimento si avvicina alla velocita della luce generando enormi forze centrifughe che quindi creano espansione. Lo spazio che si espande infine viene superato dalla curvatura e si ricontrae verso il centro per ripetere il processo. Questo continuo ciclo produe gravita ed elettromagnetismo.

    Alla fine questo genera un modello in cui tutti gli oggetti sono diversi buchi neri in tutte le scale. Il protone di un atomo può essere visto come un mini buco nero che tiene la struttura atomica di neutroni ed elettroni organizzata da estrema gravità invece che dall'esotica “forza forte”. Questo elimina la complessità nella fisica, che porta alla teoria delle stringhe in 11 dimensioni e altre..
    Al centro della topologia c'è letteralmente un “foro”, il punto dove la curvatura va verso infinita densità o singolarità. In questo punto tutte le forze nello spaziotempo diventano perfettamente simmetriche creando la parvenza di un vuoto. Nel vacuum le forze si annullano creando immobilità assoluta, come nell'occhio dell'uragano.
    .. In termini semplici l'informazione/energia fluisce dentro e fuori dal buco nero creando un ciclo di trasferimento di informazione da potenziale infinito del vacuum a forma finita. Questo implica che la Creazione avviene continuamente ai confini dei buchi neri, piuttosto che in un qualche punto definito del passato.
    ..Nel centro del toroide le forze sono in perfetto equilibrio. Questo rende il vacuum un perfetto medium superfluido stabile, superconduttivo con zero volume, infinito potenziale di energia e connettivita nonlocale con tutti i punti dell'universo.
    ..Nel modello HFU il nostro universo è dentro un buco nero e quello che vediamo nel vacuum di questo buco sono le facce esterne di buchi neri piu piccoli: stelle irradianti, pianeti e atomi mini buchi-neri.
    ..La nostra Terra è simile alle stelle, ma qua il plasma si è raffreddato per formare una sottile crosta. La topologia del doppio toroide è ancora presente nei nostri schemi meteo atmosferici. Il nostro campo magnetico è generato dalla singolarità nel suo nucleo, che spinge il plasma interno ai livelli superiori del mantello creando un effetto dinamo.

    ……..

    Questa importante scoperta rivela uno schema di divisione ripetuto nell'infinito potenziale del vuoto/vacuum. Sembra che diversi oggetti di diversa dimensione da quella subatomica a quella universale possano essere compresi come singolarità di buchi neri incorporate tra loro in diverse risoluzioni di scala nello spaziotempo.

    http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs062.snc3/12966_1235683805366_1027331104_755231_4846613_n.jpg

    Come abbiamo visto il vacuum ha una struttura geometrica di equilibrio vettoriale nella forma di un cubottaedro. Dato che ha infinito potenziale e riposa in perfetta simmetria puo essere diviso e suddiviso in risoluzioni discrete infinite senza rompere il suo bilanciamento, la stabilita cubottaedrica è sempre presente in tutte le scale. Questo stato di bilanciamento puo essere descritto come crescita frattale di tetraedri a stella (che generano vettori di equilibrio). Questa frattalizzazione del vacuum assume la struttura fondamentale di una metrica di 64 tetraedri tridimensionali.

    [youtube=480,385]x_HyS8b-Znw


    #14865
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    LA VITA OLTRE LA VITA: TUNNEL DI LUCE E SENSAZIONI DI PACE NELLE ESPERIENZE DI PRE MORTE

    PADOVA — Il vecchio maestro Clint Eastwood ha provato a raccontarle nel suo ultimo film, Hereafter. A Padova, invece, uno stimato professore dell'Università con alle spalle oltre 200 pubblicazioni, il 60enne Enrico Facco, docente di Anestesiologia e Rianimazione, le studia sfidando lo scetticismo di parte della comunità scientifica e i limiti della ragione.

    [youtube=500,390]RmPoG-kG-m0

    Sono le esperienze di premorte (o near-death experiences), eventi al confine estremo della scienza, che si pongono tra la vita e la morte, la fisica e la metafisica, il corpo e l'anima. Ora il professore, però, ha deciso di pubblicare un libro nel quale sostiene che «l'incidenza, l'epidemiologia e le caratteristiche cliniche delle esperienze non consentono più di liquidarle come sporadici fatti da relegare al campo della parapsicologia, della psichiatria o privi di un reale interesse scientifico. E che esse quindi costituiscono una vera e propria intrusione di elementi metafisici nella scienza medica, mettendone a dura prova le capacità di interpretazione». La questione, dunque, è destinata ad aprirsi e a suscitare un ampio dibattito. Nel suo saggio (Esperienze di premorte.

    Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica. Edizioni Altravista, 490 pagine), Facco presenta con rigore venti casi di esperienze premorte da lui stesso raccolti (i racconti sono stati registrati su nastro e poi catalogati per intensità in base alla cosiddetta scala di Greyson). Le testimonianze sono nitide, a tratti impressionanti e racchiudono tutte elementi comuni. Cioè la sensazione di grande pace e tranquillità, l'attraversamento di un tunnel buio, l'incontro con altri esseri, spesso persone care decedute, la revisione «panoramica» della propria vita, il ritorno alla vita ordinaria nel proprio corpo, spesso accompagnato da un sentimento di disagio e di rimpianto per la condizione di grande benessere e serenità vissuta.

    In molti casi inoltre il soggetto ricorda di aver percepito una fuoriuscita dal proprio corpo (Extra body experience). La più incredibile di queste esperienze extracorporee è quella di un uomo ricoverato in rianimazione per arresto cardiaco a cui un'infermiera aveva rimosso la dentiera prima dell'intubazione e l'aveva riposta nel carrello. «Quando la stessa infermiera alcuni giorni dopo è entrata nella stanza – riporta Facco – il paziente immediatamente l'ha riconosciuta dichiarando che era stata lei a togliere la dentiera dalla sua bocca e ha indicato il posto dove essa ancora si trovava. Tutto ciò descrivendo le manovre dall'alto».

    Alla fenomenologia delle esperienze, il professore fa seguire un'analisi statistica. «Il 30% dei pazienti ha avuto Nde in seguito a trauma cranico – scrive – il 20% in seguito a patologie cardiache ed il rimanente 50% in seguito ad altre cause, come shock, embolie, patologie sistemiche». Si legge, inoltre, che circa il 10% dei pazienti intervistati è stato sottoposto a terapia con psicofarmaci per aver cercato di comunicare al medico curante quanto avevano vissuto durante la loro esperienza. Nella seconda parte, Facco tenta invece di affrontare il tema delle esperienze di premorte anche da un punto di vista fisico, filosofico e religioso, fornendo spunti affascinanti. Il saggio non offre alcuna risposta definitiva alle Nde, ma suscita dubbi e interrogativi. «La realtà interna ed esterna – afferma il professore – è infinitamente più ampia, ricca e misteriosa di quanto comunemente non si sia portati a credere. E la rigida divisione dualistica tra mente e corpo, vita e morte, spazio e tempo, è solo un modo della coscienza ordinaria di classificare gli oggetti dell'esperienza».

    Giovanni Viafora

    fonte: corrieredelveneto.corriere.it


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #14866

    Maus_de_Spit
    Partecipante

    Sinceramente mi sono sorpreso quando ho scoperto che l'induismo ha molti punti in comune con ciò che dici(alessandro) e in generale con le ultime teorie sviluppate.Per esempio,il brahman,può essere ciò che tu hai visto,proprio perchè gli induisti parlano di noi come gocce che si riuniscono nel mare…interessante la concezione del fatto che la vita non è altro che una gabbia da cui si deve cercare di fuggire(analogia enorme con la tua esperienza)…il concetto più sorprendente è questo:noi viviamo in una realtà illusoria,dove tutto è una illusione(e qui entra in campo la recente teoria dell'universo olografico)mentre la vera realtà è il brahman a cui ci ricongiungeremo una volta fuggito il ciclo delle reincarnazioni…..sembra quasi che la vita non è altro che un banco di prova per decidere la nostra vera sorte…..ad ogni modo ancora una cosa mi ha colpito:sapete bene credo che ci sono brahma shiva e vishnu,ora non ricordo se sia shiva o vishnu(mi sembra vishnu)che è il distruttore…ma perchè venerare un distruttore?Perchè la distruzione porterebbe dei vantaggi se le cose si mettessero male e quindi diventerebbe una liberazione dal caos…e infine,la storia umana è anch'essa una illusione,nel senso che ha un andamento ciclico e che quindi nell'arco di tantissimi anni tutto ritorna….per cui la distruzione non è la fine ma un nuovo inizio…

    Insomma l'induismo è una religione da non trascurare e secondo me nasconde molte verità,mentre qui noi in occidente siamo ancora legati alla figura di dio “persona” che secondo me è fuorviante e ad ogni modo manipolata dalla chiesa….


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