L’euro non è una moneta, l’euro è un metodo di governo!

Home Forum L’AGORÀ L’euro non è una moneta, l’euro è un metodo di governo!

Questo argomento contiene 469 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 3 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 11 a 20 (di 470 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #142974
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1355183688=InneresAuge]

    Il miglior risultato per l’Italia sarebbe un leader politico che forza il problema del futuro in Italia con una visione lucida della scelta che la zona euro e il paese dovrà fare. In caso contrario, l’Italia rischia di essere spinta in una posizione come quella della Grecia, che ha seguito politiche simili e non ha più scelta.

    [/quote1355183688]
    Inneres mi dici dove c'è qualcuno che possa essere degno e capace di condurre l' Italia verso la salvezza????
    O spunta di nuovo uno come Monti…che all' apparenza darà fiducia o ritorna quel pagliaccio di berlu….che palle.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #142975
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1355184424=farfalla5]
    [quote1355183688=InneresAuge]

    Il miglior risultato per l’Italia sarebbe un leader politico che forza il problema del futuro in Italia con una visione lucida della scelta che la zona euro e il paese dovrà fare. In caso contrario, l’Italia rischia di essere spinta in una posizione come quella della Grecia, che ha seguito politiche simili e non ha più scelta.

    [/quote1355183688]
    Inneres mi dici dove c'è qualcuno che possa essere degno e capace di condurre l' Italia verso la salvezza????
    O spunta di nuovo uno come Monti…che all' apparenza darà fiducia o ritorna quel pagliaccio di berlu….che palle.
    [/quote1355184424]

    Sono uno peggio dell'altro… Berlusconi fa un po' la vocina contro l'Euro ma poi si smentisce. La spinta dobbiamo darla dal basso, purtroppo, e costringere i politici a prenderla in considerazione. Per farlo, ci deve essere il dibattito, non come ora che se ne escono con considerazioni che hanno del tragicomico pur di dar contro…
    Altrimenti rischiamo di morire sotto la finanza e i media che ci imboniscono con lo spread…

    Oggi su Radio24:

    Basta giocare, dobbiamo scegliere!
    https://www.youtube.com/watch?v=10_eeQgp9Gc

    Grazie a [link=http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?p=55663]ecodellarete.net[/link]

    Monti da antologia:
    https://www.youtube.com/watch?v=Qq7omxEXhR8


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142976
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    …”Abbiamo fatto dell'Euro, una divinità!”…

    Dobbiamo uscire dall'euro adesso – Intervista a Paolo Becchi


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142977

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/12/11/Lo-spread-un-imbroglio-dei-tedeschi.aspx

    E’ PROVATO: LO SPREAD UN IMBROGLIO DEI TEDESCHI

    DI CLAUDIO MESSORA
    byoblu.com

    All'origine dell'impennata dello spread ci fu Deutsche Bank, che nel luglio 2011 vendette una quantità ingente di Btp, Si parla anche di 7 miliardi. Un rilascio sul mercato di queste dimensioni avrebbe fatto innalzare perfino la temperatura delle calotte polari. Ora sappiamo anche perché: il 20 ottobre 2011 Deutsche Bank presenta un lungo lavoro al Governo tedesco e alla Troika (Fmi, Bce e Ue), intitolato “Guadagni, concorrenza e crescita”, nel quale chiede esplicitamente che vengano privatizzati i sistemi welfare e i beni pubblici di Francia, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda.

    Prima mettono nel mirino i Paesi da invadere, poi li mettono in crisi, aumentando artificialmente gli interessi sul debito pubblico, poi mandano la cura, presentandola coma la sola possibilità. La terza guerra mondiale è servita, senza spargimento di sangue: un bottino facile facile, ottenuto con la complicità dei servi sciocchi e mediante l'introduzione di un cavallo di Troia.

    Il Governo dei nani e delle ballerine non fu certo un esempio nella storia di questa travagliata Repubblica, ma ciò non toglie che Berlusconi dica il vero quando indica nella Germania il braccio armato e l'utilizzatore finale di una crisi creata ad arte per rimpiazzare i vertici istituzionali con altri più compiacenti, chiamati a liquidare il nostro patrimonio. Di fronte a questi dati, chiunque difenda ancora la Germania come esempio di virtù e di buon governo (rileggersi anche Fabrizio Tringali su questo blog) non solo dice il falso, ma è contro gli interessi del suo Paese e deve assumersene la responsabilità.

    Nell'era digitale, dove ogni cosa è ormai immateriale tranne la pagnotta a fine mese, le crisi le creano i tiranni dell'economia e della finanza. Le banche, soprattutto quelle centrali, sono una lobby che persegue unicamente il mantenimento dello status quo e congela ogni forma di progresso per il popolo. Parola di un ex banchiere centrale belga: Bernard A. Lietaer. I miliardi degli aiuti girano in tondo, facendo un lungo giro dell'Oca, vengono creati dal nulla e poi ritornano al punto di partenza, ma durante il percorso qualcuno si impoverisce e qualcun altro si arricchisce. E quelli che si arricchiscono non siamo noi.

    Bisogna cambiare. Il voto è alle porte. Votate qualcuno che dica basta a questo scempio, che dica basta a questi signori, denunciati perfino all'Aia per crimini contro l'umanità, a partire da Christine Lagarde ad Angela Merkel, da Wolfgang Schäuble a José Barroso passando per Hermann Van Rompuy, nella lunghissima denuncia di una cittadina tedesca, Sarah Luzia Hassel-Reusing, che cita anche Mario Monti come persona informata sui fatti.

    Votate qualcuno che abbia un'idea diversa del senso dell'economia, dei suoi obiettivi e delle sue ricadute sui cittadini. Qualcuno che non viva unicamente per spostare capitali finanziari di banca in banca, di fondo in fondo, con l'unico obiettivo di ingrossarli durante il loro movimento, come una slavina che rotola a valle e travolge tutto il paese. Qualcuno che sia ancora un essere umano, possibilmente.


    #142978

    Anonimo

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=462

    Sprechi delle Regioni: il male è l’euro, prima non era un disastro.

    Nell’Italia dell’euro, cioè nel Paese dove ogni singolo centesimo speso dallo Stato o dalle amministrazioni pubbliche va restituito ai mercati di capitali privati a tassi d’usura, sia la spesa pubblica che, a maggior ragione, la spesa pubblica sprecata/rubata si traducono in crescenti tasse e tagli ai servizi per i cittadini. Per forza: uno Stato come oggi è l’Italia che non può più emettere a costo zero la propria moneta e che deve invece usare una moneta di proprietà di altri (la BCE e i mercati), non ha scelta se non quella di pescare dalla nostre tasche ciò che deve restituire. Ergo: gli spreconi/ladroni alla Fiorito, oggi con l’euro, ci fanno un danno aggiuntivo enorme, oltre a essere laidi.

    Questo deve farvi capire che il reale problema degli sprechi pubblici oggi non sono gli sprechi per sé, ma il fatto che tali sprechi sono denominati in una moneta straniera per l’Italia. Infatti…

    Se l’Italia fosse sovrana nella moneta, ecco cosa sarebbero gli sprechi pubblici: sarebbero un intralcio alla politica di spesa, agli indirizzi di spesa, non tanto un danno all’economia nazionale. Anzi, l’economia dopo tutto finirebbe per beneficiare anche dagli sprechi.

    Primo: qualsiasi massa finanziaria pubblica sottratta illecitamente e spesa, anche se spesa in auto di lusso, ristoranti, vacanze, ville, appalti poco chiari ecc., dal momento in cui è spesa alimenta consumi, lavori, aziende, professionisti, operai, e chiunque lavori nei settori dove quei soldi sono spesi. Questo di fatto alimenta l’economia, quella che dà lavoro ai camerieri dei ristoranti, ai venditori nei concessionari d’auto, agli operai che fanno le ville, ai lavoranti dei posti di vacanza, a tutto l’indotto degli appalti ecc.

    Mi si obietterà a questo punto che, anche se il danno degli sprechi in una nazione a moneta sovrana non è strettamente economico, vi sono danni derivanti dal fatto che i milioni rubati/deviati dal corrotto pubblico ufficiale sono sottratti però all’asilo nido, all’ospedale, all’assistente per gli anziani, alle strade da riparare, ad altri appalti più utili ecc. No, sbagliato. Se questo accade è solo perché lo Stato a moneta sovrana non sa fare il suo mestiere. La Modern Money Theory (MMT) ci insegna che questo tipo di Stato, come io auspicherei tornasse a essere l’Italia, può sempre e illimitatamente espandere i propri bilanci per fornire denaro a quei settori essenziali, a prescindere da quanto altro denaro i Fiorito e i Lusi o i tangentari si sono pappati a sbafo. Se non lo fa, è una scelta politica, non è colpa dei Fiorito e dei corrotti. Per esempio, il governo americano ha dilatato in pochi anni i suoi bilanci di qualcosa come quasi tutto il suo PIL (14 trilioni di dollari) per tappare proprio i buchi fatti dagli spreconi e truffatori di Wall Street. Lo ha potuto fare perché ha moneta sovrana, e non è per questo fallito, ha un’inflazione microscopica, e tassi sui suoi titoli sono ai minimi storici.

    Ecco che arriviamo al vero danno degli sprechi/ruberie se ancora avessimo una moneta sovrana. Il danno starebbe solo nel fatto che l’amministratore pubblico, che devia somme importanti dalla loro destinazione sancita dalle politiche e dagli indirizzi di spesa delle autorità, appunto scardina quelle politiche e quegli indirizzi. Grave, certo, ma non un disastro sociale. Tutto qui. La Regione voleva spendere 100 soldi per i servizi, e invece nelle casse ce ne sono solo 98, o 90, oppure 87, e questo inquina le buone intenzioni degli amministratori. Poi costringe le autorità (Stato) a espandere la propria spesa a deficit per sopperire ai vuoti causati dal fatto che quel denaro invece che arrivare all’asilo nido è arrivato a un ristorante o a un hotel o a un concessionario o a una ditta edile. Ok, un po’ più di deficit (non un problema a moneta sovrana) dedicato a qualcosa di non voluto, male, ma dall’altra parte, nell’insieme di tutti i fondi sottratti e spesi, vi saranno stati più cuochi assunti, più idraulici e muratori a fare nuovi hotel o ville, più vendite di auto, più operai assunti in quel settore ecc. Infatti l’Italia della Lira sovrana, nonostante tutte le voragini della sua epica corruzione, era un Paese molto ma molto più benestante di oggi in termini relativi, ma ormai anche in termini reali. Ripeto: allora gli sprechi erano più un danno agli indirizzi sociali che al benessere sociale.

    Ma se quindi un Fiorito in un’Italia a moneta sovrana dopo tutto alimenterebbe una parte dell’economia, e se le sue ruberie non sottrarrebbero nulla alla spesa sociale se rimediate dalla MMT, allora si riconferma come vero che il nostro Fiorito nell’Eurozona diviene un danno micidiale non perché ruba, ma perché c’è l’euro e non c'è la MMT. Fermo restando il peccato di etica, e la sua antipatia, per carità.


    #142979

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/12/14/La-piu-grave-violazione-della-sovranita-nazionale.aspx

    La più grave violazione della sovranità nazionale

    di Valerio Valentini
    Urla di giubilo si sono levate al lieto annuncio: l’Unione Bancaria Europea è finalmente cosa fatta. Dopo 17 ore di parto, lo strumento – l’ultimo di una lunga serie – miracoloso che contribuirà a scacciare la crisi è stato partorito a Bruxelles. “Si tratta di un passo fondamentale per bloccare la spirale dei debiti”, ha annunciato entusiasta Van Rompuy, seguito a ruota dalla Merkel, secondo la quale si tratta di “un accordo dal valore inestimabile”.

    In realtà quello che è stato approvato dall’Ecofin è soltanto il primo, e più basilare, passo verso una reale unione bancaria. E a frenare gli entusiasmi non siamo solo noi, populisti e nazionalisti, ma addirittura Wolfgang Schauble, il ministro dell’economia tedesco. Il quale, evidentemente senza prima avvisare il capo del suo stesso governo, ha affermato al termine delle riunioni: “Ancora una volta abbiamo creato intorno a noi aspettative che non potremo soddisfare, e questo è pericolosissimo”.

    L’accordo siglato prevede soltanto, infatti, che a partire dal marzo 2014 la BCE possa esercitare un’azione di controllo nei confronti di tutti gli istituti bancari considerati “rilevanti” per l’economia dell’UE, cioè quelli con asset del valore di almeno 30 miliardi di euro o pari al 20% del Pil del proprio Paese. Ma, innanzitutto. non si capisce in base a quale logica le piccole banche di credito siano state esentate da qualunque controllo esercitato dalla BCE. O forse lo si capisce bene, se si pensa che la Germania è il Paese europeo col maggior numero di istituti di credito che rispondono a quelle caratteristiche. In realtà la Merkel ha strappato anche un’altra concessione: nel testo approvato dall’Ecofin non è infatti indicata alcuna scadenza che obblighi la BCE a controllare direttamente le banche più grandi: perché quest’ansia di posticipare il controllo? Se c’è davvero urgenza di applicare un provvedimento per arginare la crisi, come mai non è stato inserito nessun termine entro il quale aprire archivi e forzieri delle banche alle ispezioni dell’Eurotower? Il commissario europeo Michel Barnier, uno dei principali sostenitori dell’accordo raggiunto, s’è lamentato proprio del fatto che, con queste regole, ci sarà tempo e modo, per i grandi istituti bancari, di effettuare una nuova ricapitalizzazione prima che la BCE possa entrare in azione per eseguire i controlli.

    E dire che uno dei più importanti editorialisti del Financial Times, Wolfgang Munchau, già alla fine di ottobre osservava che il non stabilire nessun termine avrebbe finito col rendere l’Unione Bancaria del tutto inutile ai fini della risoluzione della crisi. “Ammesso che l’istituzione dell’unione bancaria, fiscale ed economica, se realizzata in maniera adeguata, possa creare un’organizzazione istituzionale minimamente sufficiente per un’unione monetaria sostenibile, c’è comunque un grosso problema: l’unione monetaria potrebbe esplodere molto prima che il nuovo meccanismo di controllo entri in vigore”. E si riferiva alla seconda metà del 2013, ritenendola comunque una data troppo lontana! Invece, tutto è rinviato al marzo 2014. “L’unione bancaria – diceva esplicitamente Munchau – così come è stata ideata, non ci sarà di alcun aiuto per la crisi attuale”.

    Ancora una volta, dunque, la necessità di agire in fretta per evitare la catastrofe viene strumentalizzata per modificare l’assetto istituzionale dell’Unione Europea e dei suoi principali organismi. Infatti, come lo stesso Munchau metteva in luce, ci sono “importanti aspetti del progetto” dell’Unione Bancaria che “richiederanno delle modifiche ai trattati europei vigenti”. Prima si fanno i progetti, insomma, e poi si cambiano le regole preesistenti per permettere a quei progetti di poter essere approvati.

    Ma quale sarebbe lo scopo dell’Unione Bancaria, allora, visto che sarà inutile per la risoluzione della crisi? Difficile dirlo, ma Munchau ha proposto un’analisi che ai lettori del blog non suonerà poi così originale.

    “ Col passare del tempo l’unione monetaria usurperà l’Unione Europea. Essa avrà la sua propria unione bancaria, il suo proprio budget, la sua propria unione politica e, in ultimo, il suo proprio mercato unico: cioè qualcosa che non è legalmente possibile, ad oggi. L’unione bancaria e i suoi organismi di contorno costituiscono il più grande atto di integrazione politica in Europa dai tempi della creazione della Comunità Economica Europea, 55 anni fa. Io sono convinto che queste istituzioni saranno qualcosa di ancor più importante dell’euro stesso, poiché rappresentano una significativa violazione della sovranità nazionale a vari livelli ”.

    Con la scusa della crisi, tanto per cambiare, si derubano progressivamente i Paesi europei di un po’ della loro indipendenza e del loro diritto di autodeterminazione, soprattutto in senso democratico. E’ mai possibile che nessuno, di fronte a una prospettiva di cambiamento così fondamentale per gli assetti futuri di un intero continente, abbia ritenuto opportuno quantomeno chiedere il parere dei cittadini? Possibile che essere europeisti debba declinarsi solo in una delega in bianco a un’oligarchia di bancofili ebbri di capitalismo sfrenato e di finanza?


    #142980
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante



    Gli Interventi del prof. Alberto Bagnai e Paolo Ferrero.





    Grazie a [link=ecodellarete.net]ecodellarete.net[/link]


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142981

    Xeno
    Partecipante

    [quote1355671858=InneresAuge]


    Gli Interventi del prof. Alberto Bagnai e Paolo Ferrero.



    Grazie a [link=ecodellarete.net]ecodellarete.net[/link]
    [/quote1355671858]
    Grazie Inneres me lo guardo volentieri….in questa uggiosa domenica.


    #142982
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Prego! :fri:


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #142983
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Ho aggiornato il post precedente con gli ultimi due video della conferenza “La crisi spiegata a chi la paga!”



    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

Stai vedendo 10 articoli - dal 11 a 20 (di 470 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.