L'Omeopatia e la Medicina

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Questo argomento contiene 149 risposte, ha 24 partecipanti, ed è stato aggiornato da InneresAuge InneresAuge 11 anni, 4 mesi fa.

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  • #51059

    Medico omeopata
    Partecipante

    Scusate ma c'è ancora chi ragiona alla “Piero Angela” sostenendo che l'omeopatia non può funzionare perchè le quantità di principio attivo utilizzate sarebbero troppo piccole? Se è così allora siamo messi molto male in quanto ad aggiornamento scientifico.

    E’ stato invece dimostrato scientificamente che le soluzioni omeopatiche (sostanza di partenza estremamente diluita e dinamizzata) possono alterare in modo permanente le proprietà chimico-fisiche del solvente acquoso distinguendosi con certezza dall’acqua pura.*

    *
    Elia V, Niccoli M.
    Thermodynamics of extremely diluted aqueous solutions.
    Ann N Y Acad Sci. 1999 Jun 30;879:241-8.

    Elia V, Napoli E, Germano R.
    The 'Memory of Water': an almost deciphered enigma. Dissipative structures in extremely dilute aqueous solutions.
    Homeopathy. 2007 Jul;96(3):163-9.

    Elia V, Baiano S, Duro I, Napoli E, Niccoli M, Nonatelli L.
    Permanent physico-chemical properties of extremely diluted aqueous solutions of homeopathic medicines.
    Homeopathy. 2004 Jul;93(3):144-50.

    Per quanto riguarda l'efficacia dell'omeopatia sono ormai centinaia i lavori scientifici pubblicati anche in prestigiose riviste scientifiche che ne dimostrano di continuo l'efficacia sia rispetto al placebo che in singole condizioni cliniche (su uomini, animali e persino piante).
    Invito chiunque voglia approfondire a dare un'occhiata al mio sito:
    http://www.omeosan.it/efficacia.html
    http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=5&t=42

    Ah dimenticavo…nessuna medicina negli studi risulta efficace al 100% quindi è veramente una sciocchezza voler decretare la fine dell'omeopatia se in qualche studio (spesso mal condotto) l'effetto non è stato rilevante. Se dovessimo ragionare così la medicina convenzionale sarebbe la prima a dover essere spazzata via visto che i medicinali, nel migliore dei casi (antinfiammatori) funzionano solo una volta su due.

    http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=16&p=24&hilit=Medicinali+inefficaci+per+met%C3%A0+dei+pazienti#p24


    #51061
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    le informazioni che ho elencato sopra sono a favore dell'omeopatia e della capacità dell'acqua, data la sua struttura molecolare, di catturare informazione dal vacuum quantistico, di memorizzare informazione..


    #51060

    Medico omeopata
    Partecipante

    [quote1266175025=psychok9]
    Quali interessi miliardari invece si celano nell'omeopatia?
    Perché diluendo un antibiotico migliaia di volte, questo dovrebbe avere ugualmente efficacia?
    Trovo scandaloso e perseguibile penalmente la pratica dell'omeopatia.
    Sono a favore invece della sperimentazione di qualunque medicina alternativa, accompagnata da quella ufficiale… ma quella dell'omeopatia a me pare la tradizionale camuffata, è l'apoteosi dell'effetto placebo che è possibile sperimentare anche con quella tradizionale.
    Delle volte ho verificato su me stesso… la non efficacia di medicine tradizionali… e mi son sempre chiesto quanto influenzasse lo spirito con cui ci poniamo nell'assumere medicine…
    Mi è capitato un farmaco generico, una pomata, che addirittura mi dava l'idea di essere “vuoto”, per la totale non efficacia che aveva sul mio corpo.
    L'unica cosa che mi dimostra semmai l'omeopatia, è la legge dell'attrazione :hehe:
    [/quote1266175025]

    Mi riferivo a questo


    #51062
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    si farà luce sull'ignoranza che ora governa sovrana 😉


    #51063

    Medico omeopata
    Partecipante

    PROMETTENTI I RISULTATI DI UNO STUDIO CHE CURA IL TUMORE AL SENO CON RIMEDI OMEOPATICI

    Una ricerca condotta da un team coordinato da Moshe Frenkel dell'Integrative Medicine Program-Unit del Department of Molecular Pathology dell'University of Texas M.D. Anderson Cancer Center (Houston) ha evidenziato l'efficacia farmacologica di alcuni prodotti naturali nel contrastare l'attività delle cellule cancerose del tumore al seno.
    Un articolo, pubblicato sull'International Journal of Oncology, spiega che, i rimedi omeopatici testati in laboratorio su due linee cellulari di adenocarcinoma e su una linea di cellule sane derivate da epitelio mammario umano (HMLE), hanno evidenziato “elevati effetti citotossici” nei confronti delle cellule cancerose, effetto non rilevato nel caso dell'epitelio sano.
    I ricercatori hanno rilevato che l'azione dei rimedi omeopatici sembra simile a quella del paclitaxel, un chemioterapico usato per trattare il tumore al seno e che non sono stati riscontrati effetti tossici sulle cellule normali.
    L'esperimento e' stato ripetuto almeno due volte per ciascun rimedio testato: Carcinosin, Conium maculatum, Phytolacca decandra e Thuja occidentalis.
    Gli effetti maggiori, riferiscono gli autori, sono stati registrati con Carcinosin e Phytolacca e sottolineano che “i rimedi omeopatici ultra-diluiti testati in questo studio sono promettenti”, anche se naturalmente “sono necessari ulteriori sperimentazioni in vitro”, per verificarne gli effetti.
    Lo studio ha generato interesse e polemiche all'interno della comunità scientifica.

    Fonte:
    Sanità News del 16/02/2010
    http://www.spandidos-publications.com/ijo/36/2/395


    #51065
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    colpo pesante 🙂


    #51064

    Erre Esse
    Partecipante

    Ricordo la storia di Bienveniste, della sua memoria dell'acqua, e dell'affossamento di cui è stato vittima a causa di quelli di “Scientific American” (su cui erano stati pubblicati i suoi articoli) in collaborazione con l'amico di Piero Angela, il prestidigitatore James Randi.


    #51066
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    (PhysOrg.com) — A team of researchers at the Stanford Synchrotron Radiation Lightsource has found the molecular structure of water to be more complex than recently thought, suggesting that molecular models that went out of fashion decades ago may be in fact more accurate than recent ones
    http://www.physorg.com/news186417938.html#top


    #51067
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Dopo angioplastica utile vitamina C
    La somministrazione di acido ascorbico dopo l'angioplastica e' in grado di migliorare il flusso del sangue e la contrattilita' del cuore. E' quanto rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, frutto di una ricerca del professor Francesco Violi, dell'universita' La Sapienza. La terapia a base di vitamina C, per la quale e' stata depositata la richiesta di brevetto, e' stata messa a punto per contrastare la non adeguata ripresa della circolazione coronarica.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/03/02/visualizza_new.html_1709872047.html


    #51068

    Medico omeopata
    Partecipante

    L’OMS DECRETA L’INGRESSO DELL’OMEPATIA NEL GRUPPO DELLE MEDICINE TRADIZIONALI E NE RACCOMANDA L’INTEGRAZIONE NELL’AMBITO DELLE CURE PRIMARIE

    Con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici.
    E’ di questi giorni la notizia dell’uscita dell’importante memorandum dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’omeopatia, che dovrebbe ottenere tra l’altro l’effetto di porre fine al crescente clima di ostilità nei confronti dell’omeopatia e alle violente campagne stampa che, basandosi su alcuni rari casi di uso improprio della stessa per la cura delle malattie gravi, se ne sono servite come pretesto per chiederne una aperta condanna, peraltro in controtendenza rispetto al crescente consumo di prodotti farmaceutici omeopatici da parte dei pazienti.
    Il documento OMS è incentrato sul tema della sicurezza, quale primo dei requisiti che una medicina deve possedere, ed imprime un forte stimolo all’armonizzazione delle regole di produzione per tutto il mercato internazionale, nel rispetto delle autonomie dei singoli governi nazionali. Si compone di tre parti in cui vengono affrontate le problematiche relative alle sfide poste dalla specificità dei prodotti omeopatici alle usuali metodologie per il controllo di qualità dei farmaci. E’ raccomandata l’adesione alle Linee Guida per la Good Manufacturing Practice (GMP), così come l’attenzione all’identificazione, alla natura e alla qualità dei materiali di origine e degli eccipienti. Inoltre, una particolare raccomandazione è rivolta alle autorità regolatorie perché mettano in atto tutte quelle normative che servono a garantire un prodotto finale, sicuro, efficace e di alta qualità. Etichettatura e packaging sono visti come uno strumento fondamentale per consentire al consumatore l’utilizzo dei prodotti in maniera sicura. In questo senso vengono riportati gli esempi di Stati Uniti, Canada, e Australia che hanno elaborato normative che consentono al consumatore di avere un foglietto illustrativo che lo aiuti nell’utilizzo del prodotto omeopatico.
    Il VicePresidente A.I.O.T., Prof. Leonello Milani, medico e VicePresidente dell'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione, ha commentato così la notizia: “Questa pubblicazione era molto attesa e ritengo che la serietà e il prestigio dell’OMS siano tali da indurre il governo italiano ad omologarsi alle sue indicazioni”. Positivo è stato anche il commento di Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA Spa, azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di farmaci omeopatici: “Il documento dell’OMS è perfettamente in linea con le richieste che abbiamo avanzato da tempo, e cioè di consentire alla popolazione di rivolgersi alla medicina omeopatica in totale sicurezza e pienamente informata. Da ormai 3 anni attendiamo invano che l'Italia applichi la nuova Direttiva Europea sui Farmaci, che stabilisce le regole anche per il settore omeopatico. La legislazione italiana, unica in Europa, non consente l’etichettatura dei medicinali omeopatici, tantomeno permette di aprire nuove linee di prodotto. Una posizione assurda che mette l’Italia a rischio di una procedura d'infrazione UE”.

    Il documento “Safety issues in the preparation of omeopathic medicines” è consultabile all’indirizzo http://apps.who.int/medicinedocs/documents/s16769e/s16769e.pdf

    http://www.guna.it/


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