Malattie mentali, come guarire ?

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Questo argomento contiene 132 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mukunda 9 anni, 8 mesi fa.

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  • #54843

    Mukunda
    Partecipante

    Grazie Deg molto interessante


    #54844

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1238893135=dos]
    [quote1238706691=Pyriel]

    Diciamo piuttosto che qui all'Inferno un bambino deve imparare a non toccare niente, perchè tutto fa male e smettiamola di dare a questa folle vita un significato didattico.
    [/quote1238706691]

    Si ma anche così ci sarebbe un significato implicito: visto che la vita non è tutta rose e fiori, allora meglio andare da qualche altra parte.
    Il problema diventa il come :hihi:
    [/quote1238893135]

    Il Paradiso non è un'eterna e vile fuga didattica da una classe all'altra, ma una realtà permanente che viene solo dopo aver Giudicato questo Inferno luciferino.


    #54845
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    :yesss: … il cartello “MANICOMIO” :hehe: sta scritto dalla parte di fuori e non dalla parte di dentro delle case di cura, a quella più sottile che definisce “pazzia” quella malattia che fa vivere le creature al di fuori della realtà. Certo non intendiamo parlare di realtà con la erre maiuscola, poiché tutti noi saremmo dei pazzi, #fisc ma della realtà del mondo nel quale le creature sono immerse.
    Ed allora, però, anche con questa definizione più ristretta, quanti pazzi sarebbero da definirsi tali in virtù di questo postulato, pensando a quante creature vivono al di fuori della realtà… quante! Tutte quelle che sono impegnate a rappresentare se stesse diverse da quali sono in effetti, tutte quelle che sono impegnate a seguire i processi espansionistici del loro io e a dipingersi, agli occhi degli altri ed ai propri, più grandi, maggiori di quello che sono realmente ed intimamente.
    Quindi se pazzo è colui che vive al di fuori della realtà, anche di quella senza erre maiuscola, figli a fratelli, questa pazzia è totale e generale, e nasce da una forma lieve, da una prima sfumatura, fino a raggiungere quelle forme evidenti e palesi che sono curate dai vostri medici a dalle forma nuove della vostra medicina.
    Ma il perché della pazzia, per quanto riguarda l’individuo, è un suo bisogno interiore. Voi stessi avete portato degli esempi che riguardano certe forme di questa malattia, certe forme psichiche. Ma è veramente, in questi casi, il cervello fisico malato? Quando il malato è occupato a seguire un disegno del suo intimo – che in altri termini può definirsi espansione del proprio io – può questa creatura essere curata con del medicamenti che influiscono sul suo corpo fisico?
    Quante forme di pazzia! Certo che, cominciando da quelle veramente tali per ragioni karmiche, fino a quelle delle quali ora vi dicevo, voi vedete che la gamma è vastissima. Infatti, quando vi sono delle ragioni karmiche, molto bene avete detto che l’individuo soffra di questa sua malattia in quanto, con ricorrere più o meno breve, ha consapevolezza del suo stato d’essere ed è per lui motivo di sofferenza e di riflessione e di comprensione di ciò che l’ha condotto a quello stato d’essere.
    Ma quando vi sono altre forme di questa malattia come quella di cui ( ) vi dicevo, e cioè isolarsi dal mondo nel quale so vive per seguire la deformazione di un mondo interiore, di un mondo del corpo mentale, in questo caso non è karma, è esperienza.
    Voi certamente non troverete difficoltà ad ammettere che un beone sia tale non per un suo karma, ma per una sua esperienza, per una sua debolezza, per una sua passione, come dir volete. In effetti cosa fa un beone? Egli ama e gradisce le sensazioni che a lui provengono attraverso alla rivelazione del corpo astrale, allorché il suo corpo fisico viene a contatto di una bevanda. E ama queste sensazioni, le ricerca e ne abusa. E’ quindi un intemperante. Ciò non è dovuto, non è per lui e non rappresenta per lui un karma. Karma può essere per coloro che vivono vicino al beone, ma non per il bevitore, personalmente. Per lui rappresenta un’esperienza, muovere un karma per se stesso, di cui gli effetti ricadranno in un futuro più omeno lontano. Ma analizzandolo con tutta clemenza noi dobbiamo dire che si tratta di un intemperante.
    E colui che segue l’ambizione del proprio io, godendo della costruzione che la sua mente fa della sua persona, esaltandola in rappresentazioni fantasiose, attribuendo compiti, personalità, responsabilità che sono del tutto inesistenti, non è forse egualmente un intemperante? Si tratta quindi, anche in questo caso, non di un karma per l’individuo. Se di karma si deve parlare, il karma v’è per coloro che debbono vivere vicino a queste creature.
    Ma nelle forme di pazzia di questo genere, non sempre gli individui veramente, come prima vi dicevo, sono isolati. Vengono isolati quelli che si accontentano del processo che è in loro stessi,
    senza trovare riferimenti ed appigli alla realtà che li circonda, che rifiutano il mondo che è attorno a loro per seguire questa rappresentazione mentale che esalta loro stessi. Questi sono definiti pazzi ed isolati.
    Ma la storia, voi sapete anche per esperienza diretta, :hehe: che ha contato altri di questi pazzi lasciati veramente liberi, i quali – a differenza di quelli che ora vi dicevo – cercavano degli appigli nel mondo che a loro stava vicino, per esaltare la loro persona. Ed ecco allora che l’ambizione non rifiutava il mondo che a loro stava attorno, ma cercava di asservirlo al processo di espansione e di esaltazione. E allorché è riuscita, sono nate le catastrofi della umanità. Ed ecco ancora il karma non per quelle creature ma per l’umanità tutta che di queste catastrofi ha patito.Noi vi dicemmo che talune forme di pazzia sono tali perché, in effetti, gli individui che una volta erano uniti alla vita di quei corpi fisici, più non ci sono. E sono tipi di karma, ancora, per coloro che sono uniti a queste creature da vincoli affettivi, prima che familiari. Le creature che sono totalmente e definitivamente pazze, senza alcun barlume di consapevolezza, non vivono più. Sono veicoli fisici che continuano il loro moto ed il loro cammino, continuano a vivere perché rappresentano uno strumento karmico per coloro che ad essi sono uniti da affetto. Ma questa definizione di questo tipo di pazzia non significa e non pretende che tute le pazzie siano di questo genere.
    Pazzia, come definizione generica, è quindi quella malattia che fa dell’individuo una creatura la quale, per una malattia del cervello fisico o per un’attività troppo intensa del veicolo mentale, allontana l’individuo dalla realtà del mondo che lo circonda. …

    tratto dall'insegnamento del CF77


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #54846

    humus
    Partecipante

    Ho letto le leorie da voi illustrate sulla malattia mentale.

    io sono una persona che ha vissuto molti anni con un guru e per non voler tornare a fare una vita da schiava , sono obbligata a vivere la mia vita con questo sgradito ospite che mi provoca MOMENTI DI fOLLIA ALLUCINANTI, PARALIZZANDO OGNI CENTRO VITALE.

    DIVIDE LA MIA VITA IN ORDINARIA ED ORDINARIA , E mi sceglie ogni anno per essere la sua passionaria.

    e' atroce questa violenza e questo impedimento a vivere.


    #54847
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    Proprio ieri sera ho assistito ad una conferenza tenuta da un medico “alternativo” (dott. Piero Mozzi – Bobbio) che riconduce ogni tipo di malattia a disfunzioni del sistema immunitario, ritenendo valida la soluzione dell'emodieta (dieta del gruppo sanguigno).
    Secondo questo medico, il fatto che nelle zone in cui si stanno combattendo guerre (Iraq, Afganistan…. ) l'incidenza di malattie psichiatriche sia molto più bassa, nonostante lo stress elevato a cui è sottoposta la popolazione ( lutti continui, insicurezza e scarsità di acqua e cibo), giustificherebbe l'aumento di depressioni, attacchi di panico e quant'altro nel mondo occidentale, soprattutto dall'ultimo dopoguerra in avanti, e sarebbe motivata da questo apparente “benessere” ed enorme disponibilità alimentare.
    La programmazione genetica di ogni singolo individuo, farebbe in modo di produrre una determinata patologia nel momento in cui l'individuo stesso si alimentasse con del cibo non riconosciuto dal suo sistema immunitario.
    Le cellule nervose , come ogni altra cellula del resto del corpo, hanno un loro metabolismo e devono rispettare un loro equilibrio (cosa che verrebbe a mancare con un'alimentazione inadeguata)
    Il dottor Mozzi punta soprattutto il dito contro latticini e cereali (soprattutto se associati con gli zuccheri), ma differenzia ulteriormente l'elenco di cibi SI/NO a seconda del gruppo sanguigno. :ummmmm:
    Se l'argomento vi interessa potete trovare altre informazioni : http://www.mogliazze.it


    #54848
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Tutto risponde allo Spirito, è però la mente che costruisce, io concordo con questo, magari però non ho capito bene il dott.Piero Mozzi
    Per me tutto deriva dalla psiche inizialmente e poi concordo sul fatto che se il sistema immunitario diviene inefficiente allora sono problemi…e l'alimentazione gioca un ruolo di base

    E’ LA MENTE CHE COSTRUISCE

    La mente è un effetto o una forza attiva che ha un’importanza spirituale nonché materiale. La mente è un’essenza o un flusso fra lo spirito e ciò che viene reso manifesto materialmente. 262-123

    La mente come un flusso, non la mente come puramente fisica o come interamente spirituale, ma è ciò che modella, che forma, che controlla, che dirige, che agisce su qualcosa. 4083-1

    Perché ciò che troviamo nello spirito prende forma nella mente. La mente diventa il costruttore. Il corpo fisico è il risultato. 3359-1

    Perché, sempre nella carne e nello spirito, è la Mente che costruisce. 3333-1

    Sappia che il mentale è il costruttore, nel carattere, nella natura, nelle caratteristiche, nella spiritualità, nella moralità e tutte le influenze che dirigono. Perché essa, la mente, è sia fisica sia spirituale. 759-12

    E’ la mente che Costruisce, e – se si mantiene un certo equilibrio – la mente fisica e la mente spirituale dovrebbero cooperare, coordinare. 1593-1
    http://www.edgarcayce.it/media/%E9lamenteche.htm


    #54849
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1259615251=Richard]
    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.4540.5

    vi riassumo cosa dice questa scienziata del cervello
    praticamente percorreva le sue ricerche e cercava di curare la schizzofrenia da cui anche suo fratello è colpito

    inizia spiegando le grosse differenze tra emisfero dx e sx
    uno funziona in modo parallelo e l'altro in modo seriale
    il dx capisce i simboli,colori,forme ecc..
    il sx è quello logico razionale, cattura i dettagli, programma il tempo, il futuro, le cose da fare, calcola, ecc..

    col dx siamo “ONDA”, col sx siamo “PARTICELLA”

    (la meditazione insegna ha staccare il sx per fondersi col Tutto )

    ora lei lo ha provato di persona, una mattina sotto la doccia ha capito di star subendo un ictus e ha afferrato che era una occasione per capire
    l'emorraggia era nell'emisfero sx, quindi man mano lei è forzatamente passata ad usare il dx
    ha iniziato a perdere controllo del lato dx del corpo e man mano di varie facoltà

    ha descritto come ha cercato di chiamare soccorsi con le varie difficolta
    non capiva il numeri sul telefono quindi aveva un biglietto con un numero e confrontava la sagoma del numero con il simbolo sul telefono ad esempio
    poi non capiva le parole sue e quelle dell'altra persona al telefono ecc..
    però l'hanno salvata

    quando era sotto la doccia descrive che ha iniziato a sentirsi , appunto quando è entrato in maggior funzione l'emisfero dx, parte del muro, parte di tutto attorno a lei, non sentiva piu il confine tra il suo corpo e il resto attorno, da una parte sapeva che doveva salvarsi, tramite l'emisfero sx, dall'altra stava da Dio, sentiva gioia, la sua coscienza era espansa al massimo

    Quando è arrivata in ambulanza ormai si era lasciata andare sentiva di morire
    è stata quindi a metà strada con la morte e si è sentita sempre piu grande, espansa e piena di Amore e Gioia, insomma ha provato cosi nella pratica che siamo limitati in questo corpo e che siamo parte del Tutto…

    ci ha poi messo 4 anni per recuperare del tutto

    [/quote1259615251]
    [youtube=446,326]EmbedPlayer.swf


    #54850
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    … questa è l'esperienza :VV: … per chi vive l'emorragia cerebrale (emisfero sx …) con consapevolezza … 🙂
    :tk:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #54851
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    l'idea di separazione è una illusione siamo “onda” e “particella”, questo video è illuminante


    #54852

    Anonimo

    non è che l'emisfero dx funziona da ripetitore ?
    Sentiamo il segnale da dove arriva…
    Quando lo vediamo per esempio in una esperienza come questa, trasmette gioia perchè capiamo che i nostri pensieri… non erano nostri del tutto….e arrivavano da questa fonte.

    si deve sentire un profondo alleggerimento che si trasforma in gioia impazienti di tuffarsi nella sorgente….


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