Mercy For Animals' Pro-Vegetarian MTV Commercials

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Questo argomento contiene 27 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 7 anni, 10 mesi fa.

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  • #138700

    sephir
    Partecipante

    [quote1321915329=kingofpop]
    se fai un azione senza volerla compiere non è azione inappropriata…solo se compi l'azione e la metti in pratica proprio come l'avevi pensata allora può considerarsi azione inappropriata..se tu metti sotto un gatto con la macchina mentre ti passa all'ultimo momento davanti quella non è un azione che crea karma negativo,non hai commesso l'omicidio..se tu mangi carne non stai uccidendo nessuno,non è un azione inappropriata..
    se poi mi dici che il BUDDHA INSEGNAVA PARANOIE BHè NON C 'è BISOGNO NEMMENO CHE TI RISPONDA

    non c' è nessuna differenza se uccidi un cinghiale o una mucca o se uccidi migliaia di moscerini..non entriamo nel ridicolo
    [/quote1321915329]

    Non c'è differenza universalmente, se hai un bel terzo occhio aperto che vedi lontano galassie… ma neppure si può paragonare il fatto… se l'azione non volontaria discolpa dall'essere un assassino, l'unico ad aver colpa in tutto questo dovrebbe essere, matematicamente, l'uomo (meschino) preposto in tutta la catena di montaggio a sparare in testa alla mucca (un esempio) o a darle le scosse o quant'altro… abbiamo così un bel capretto espiatorio.
    in questo senso potremmo dire che nessuno di noi ha colpe se per esempio compro un jeans cucito da qualche
    15enne vietnamita sottopagata (tiro a caso e non incolpo chi non ha i soldi per farsi il guardaroba in cotone biologico e canapa, io per primo)… nessuno di noi infatti l'ha assunta, nessuno di noi l'ha mai vista ne ascoltata, e nessuno di noi vorrebbe il suo male. Ma comprando quel jeans almeno dobbiamo ricordarci che nonostante non siamo certo noi gli abomini di questa società (almeno per questo aspetto), ci prendiamo la responsabilità di dire tramite il nostro atto di acquisto ” bravissimo, che prezzi bassi che mi fai! continua così! sfruttala ancora la ragazza e altre mille! grazie ancora” al dirigente sfruttatore di turno. Uguale per l'industria macellaia.

    Sono d'accordo sul non pressare(meglio informare) dal punto di vista della colpa carnivora (non accuso mio padre giornalmente di essere un omicida perchè da anni mangia fettine, e non mi accuso perchè fino a 5 anni fa mangiavo anche io carne), cosa che non servirà mai a mio avviso.

    Eppure per me c'è comunque differenza fra un moscerino o mille uccisi mentre si trebbia, appunto non pensando ad uccisioni varie (effetto emotivo provato da chi segue l'ahimsa in genere e pure a me inizia da un pò a fare impressione lo ammetto), mentre è ben altra cosa una batteria di polli incastrati per una breve fustigante vita a fare uova 24 su 24, o vitelli massacrati etc etc…. ovvio che a vederlo con l'occhio di Dio sono tutte distinzioni tipicamente ignoranti e umane, ma direi che fin chè siamo qui a parlare si capiscono alcune differenze.

    Insomma è differente (relativamente e non universalmente) uccidere tre lumache passeggiando distrattamente sul prato con il proprio amore che tagliare il becco ad un pulcino per non fargli beccare il vicino di cella… e diventa perciò differente per gradi mangiare l'uovo strizzato dalla povera gallina devastata secondo un sistema meccanizzato e intensivo giornaliero e mangiare il grano per cui molti moscerini mosche e coccinelle sono morte… se potessi evitare eviterei tutto ma facciamo che bisogna avere anche delle priorità.

    Tanto la direzione va verso il vivere di solo prana… un pò di pazienza.

    Ps: mentre scrivo sento che è importante comunque riconoscere la vita ovunque sia, anche in animaletti che riteniamo insulsi… perciò il mio è un essere consapevole che gli uomini hanno necessità ognuno del tempo necessario per capire.


    #138701
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    non si arriva da nessuna parte se continuo a rispondere e voi a non capire..so bene cosa voglio dire e a questo punto dopo averlo comunque espresso me lo tengo per me


    #138702
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    kingofpop perdonami, ma dal mio punto di vista il tuo ragionamento è da “Ponzio Pilato”, pessimo.
    Conoscere è potere, e potere è responsabilità.
    Se tu sai che il diamante che stai comprando, è stato estratto con il sangue di migliaia africani (letteralmente), non puoi dire “non l'ho fatto io”… altrimenti, se applicassi lo stesso tipo di ragionamento, potrei finanziare un pedofilo, perché tanto l'atto in se' non l'ho compiuto io.
    E' semplicemente ABOMINEVOLE.
    Sono sicuro che non saresti capace di dirlo, perché il ragionamento sotto-inteso in realtà è: sono Uomo, merito di vivere più degli animali e di tutto il resto… E' il tipico ragionamento antropocentrico.

    Se invece la vita va salvaguardata, farai il massimo che è nel tuo potenziale. Abbiamo una coscienza in teoria…
    Questo vale anche quando ci si difende dietro la trincea di due parole, dette da un saggio illuminato, ad uso e consumo nostro. Se usiamo il nostro cuore, la nostra coscienza e la ragione, non abbiamo bisogno di nessun profeta…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138703
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1321928692=kingofpop]
    sono daccordo col messaggio ma non al 100%..è vero che se fossimo tutti vegetariani non ci sarebbero queste uccisioni ma il consumatore non è l'omicida diretto,non è il consumatore che uccide l'animale..non sta facendo un' azione inappropriata…inoltre pensate che i vegetariani non 'ammazzino' altri esseri animali?e tutti i parassiti che devono togliere? e quando la mietitrebbia fa fuori migliaia d insetti?non sono quelle uccisioni?
    [/quote1321928692]
    Mi hai ricordato la classica parabola della pagliuzza e della trave…

    Mi è venuta in mente un immagine-idea. Sta arrivando una tempesta, siamo in mezzo alla natura.
    Anziché aiutarmi a costruire un riparo migliore, cominci a elencare i difetti strutturali della mia senza nemmeno costruirne una di tua?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138704
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1321929121=pasgal]
    Quando ariamo i campi e trebbiamo il grano, ucciadiamo tanti esseri.

    Comunque ci muoviamo uccidiamo.

    Le piante hanno una vita anche.

    Detto questo è la sofferenza e la vita che devono fare molti animali che nascono solo come forma di cibo.

    Sono contro la caccia, però a volte penso che un cinghiale cacciato e si morto sul colpo, ma probabilmente ha fatto una vita decente.

    [/quote1321929121]

    Secondo te è più saggio pensare a ciò che si può fare e farlo, o non fare nulla pensando a ciò che ci è impossibile fare?

    Se puoi salvare solo 5 vite su 10, non salvi nessuno? Penso che tutti a malincuore farebbero una scelta, e salverebbero più persone possibili.
    Mi pare sia lo stesso concetto.

    Poi molto penso dipende da come pensiamo al senso della vita…
    Se pensiamo di essere solo materia, che dal caos si è organizzata, come sostengono alcuni scienziati, i nostri “valori” come il bene e il male, potrebbero essere soltanto un “idea evoluta” e di successo ai fini dell'evoluzione darwiniana…
    A quel punto tutto ciò che ha un valore, è valore soggettivo, ad esempio un bambino non è diverso da un pluri-omicida o da me stesso…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138705
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
    – Publio Ovidio Nasone (43 a.c.-17/18 d.c.) – poeta latino

    Noi non abbiamo due cuori – uno per gli animali, l'altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima.
    – Alphonse de Lamartine

    Le nature sanguinarie nei riguardi degli animali rivelano una naturale inclinazione alla crudeltà.
    – Michel de Montaigne

    Perché dovremmo considerare di minor valore la sofferenza inflitta ad altre creature, per il semplice fatto che queste appartengono ad una specie diversa dalla nostra?
    – Prof. Dr. Jean-Claude Wolf

    Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.
    – Pitagora

    Riconosci nell'animale un soggetto, non un oggetto?
    Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi.
    – Charlotte Probst

    “Non è vero che l'uomo consumistico non ama gli animali. Invece li ama molto, specialmente se ben cucinati. L'uomo moderno soffre della peggiore di tutte le malattie cardiache, l'incapacità di amare col cuore. Molti pensano che amare col cuore, e amare anche gli animali, sia pura emotività e sentimentalismo. Si tratta invece di sanità morale e di razionalità più profonda di quella egoistica. [….]”
    – Giovanni Martinetti – “Il dolore è uguale per tutti”, ediz. TempiStretti

    Una profonda pietà mista ad orrore mi prese e domandai di andarmene [dal mattatoio, N.d.R]. L'idea di quelle scene orribili e disgustose, preliminari obbligati dei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in orrore l'alimentazione carnea. La differenza tra la crudeltà verso l'uomo e la crudeltà verso gli animali è una differenza di grado e non di tipo. Se applichiamo anche agli animali (come del resto ci è ordinato di fare) la legge del dovere e della compassione, contribuiamo nello stesso momento a migliorare i nostri simili […] Uccidere gli animali per nutrirsi delle loro carni e del loro sangue è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana.
    – Alphonse de Lamartine (1790-1869)

    Il veganismo non è una scelta.
    La scelta termina dove inizia la vita di un altro.
    Uccidere un essere vivente non è una scelta, è un assassinio.
    – Autore sconosciuto

    Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l'omicidio, perché anch'esso è sempre stato praticato dall'inizio dei tempi.
    – Isaac Bashevis Singer – Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano

    Dulcis in fundo (a cominciare da me):

    Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.
    – Albert Schweitzer (1875-1965)

    fonte: http://giavelli.interfree.it/aforismi_vegani.html


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138706
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    PERCHE' SONO VEGETARIANO
    Postato il Martedì, 11 gennaio @ 21:35:00 CST di davide

    DI MARK BEKOFF

    Mentre parlavamo di libertà e giustizia in un giorno qualsiasi, siamo sprofondati nelle bistecche. Sto mangiando miseria, ho pensato, mentre prendevo il primo morso. E lo sputai.
    Alice Walzer, “Am I Blue?”

    Ho deciso di diventare vegetariano esclusivamente per ragioni etiche. Non volevo essere parte della catena di inumani trattamenti che macellano la senzienza e caratterizzano gli allevamenti intesivi di individui, dai bovini ai maiali ai polli ai pesci alle aragoste. Uno dei miei colleghi dice che la questione principale che motiva la gente dell’industria è “Quanti polli riesci a mettere in una gabbia con la vaselina ed un calzante?”. Un giorno, decisi che dovevo cominciare a praticare ciò che pensavo. Realizzai che non potevo sopportare ancora per molto l’uccisione di alcun animale semplicemente perché questo potesse essere mangiato, a prescindere da quanto fosse umano il procedimento. In realtà è stata una decisione facile, e non ho cambiato di un pizzico il mio stile di vita o la mia passione per il ciclismo. Infatti, questa cosa mi fece subito sentire meglio.

    Molte persone sono in profonda contraddizione rispetto al cibo che mangiano. Ciò che mangiamo, come viene prodotto, come viene trattato, da dove viene, chi ne trae guadagno, da che viene sfruttato: c’è un’ampia varietà di affari da considerare, e gli individui devono decidere da soli su ciò che è più salutare per il loro corpo e la loro anima. Alcuni si considerano vegetariani, anche se non sono rigorosi: possono continuare a mangiare pesce e in alcune occasioni carne (ad esempio, in un pasto di un giorno speciale), o limitarsi agli “animali senza faccia”. Ad esempio, qualcuno può essere disponibile a mangiare la cappasante o le cozze perché non hanno un volto e perché credono che non siano senzienti (in grado di provare sentimenti, emozioni)e non soffrano. Questo può essere o non essere vero, ma accade perché qualcuno traccia da sé la linea. Piuttosto che vegetariane, queste persone sono ciò che Peter Singer e Jim Mason chiamano “onnivori coscienziosi” nel loro libro “The way we eat” (Il nostro modo di mangiare-NdT).

    Questioni etiche a parte, ci sono molte ragioni per considerare di optare per l’economia del pasto. Una delle principali è l’ambiente. I lotti di finissaggio ed i mattatoi delle aziende di allevamento sono responsabili di un enorme degrado ambientale. Secondo Lucas Reijinders e Sam Soret, paragonata alla produzione di soia, la produzione di carne richiede più campi (da 6 a 17 volte di più), più acqua (da 4,4 a 26 volte di più), più combustibili fossili (da 6 a 20 volte) e biocidi (nei trattamenti vengono usate quantità 6 volte superiori di pesticidi ed agenti chimici).

    Anche se suona divertente, i bovini sono anche una considerevole fonte di produzione di metano. Citando James Bartholomew: “un singolo bovino da latte, tramite eruttazione e flatulenza, produce 114 kg di metano. Il metano è decisamente più letale per l’effetto serra…del diossido di carbonio. E’ 23 volte più potente, sebbene non resti tanto a lungo nell’atmosfera. Il metano prodotto da un singolo bovino è equivalente a 2.622 kg di diossido di carbonio”. Inoltre, secondo Philip Fradkin, l’alimentazione del bestiame resta la causa principale del calo di acqua negli Stati Uniti occidentali.

    Se prendo atto che, a dispetto di quanto spero, il nostro non è un mondo pronto a diventare vegetariano, se mai lo sarà, non posso capire però perché sostenerlo sia considerato “radicale”. E’ radicale riconoscere che gli animali hanno emozioni e conceder loro di provare delle passioni? Io ritengo che un mondo vegetariano sia un mondo più compassionevole. Tuttavia, non è importante cosa decidiamo di essere o come decidiamo di chiamarci, fintanto che siamo “coscienziosi”, fintanto che saremo scrupolosi nel soppesare il nostro modo di scegliere il nutrimento-fintanto che mangeremo attentamente, come dice Jane Goodall – allora sicuramente potremo diminuire il deliberato dolore che provochiamo ai miliardi di animali senzienti.

    Marc Bekoff è Professore Emerito di Biologia all’Università del Colorado-Boulder e co-fondatore, insieme a Jane Goodall, di “Ethologist for Ethical Treatment of Animals”. Ha vinto numerosi premi per le sue ricerche scientifiche, compreso il Guggenheim Fellowship e nel 2005 è stato premiato con “The Bank One Faculty Community Service Award” per il lavoro che ha realizzato con anziani e detenuti. È autore ed editore con centinaia di articoli e numerosi libri tra i quali “Encyclopedia of Animal Rights and Animal Welfare”, “The Ten Trust” (con Jane Goodall), “The Smile of Dolphin”, “Mindings Animals”, “Animal Passion and Beastly Virtues”. Bekoff è relatore in tutto il mondo ed è frequentemente invitato ai principali programmi televisivi statunitensi tra cui Good Morning America e Anderson Cooper 360°.

    Tratto da: “La vita emozionale degli animali”, Perdisa editore
    Premessa di Jane Goodall; Prefazione di Danilo Mainardi, 2010
    fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&thold=-1&mode=flat&order=0&sid=7857


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138707
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Se volete ottenere l'illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Chiunque abbia grande compassione, possiede tutte le qualità del Buddha nel palmo della propria mano.
    – Buddha Sakyamuni

    Per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall'uomo dalla crudeltà degli altri uomini. Ma colui che non è degno di tale opera non può offrire protezione. … Per riuscire a vedere faccia a faccia lo Spirito della Verità, universale e onnipresente, bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura quanto noi stessi.
    – M.K. Gandhi, “La mia vita per la libertà – L'autobiografia del profeta della non violenza” (Titolo originale: “An Autobiography or the Story of my experiments with truth”)

    :medit:

    fonte: http://giavelli.interfree.it/aforismi_vegani.html


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138708
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Innes,ti ringrazio profondamente e ti ringrazia profondamente tutto il pianeta.. il pianeta,l'Universo, ci ringrazia quando cerchiamo di fare qualcosa per migliorare questa realtà.

    :cor: :cor:


    #138709
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1321949232=InneresAuge]

    Secondo te è più saggio pensare a ciò che si può fare e farlo, o non fare nulla pensando a ciò che ci è impossibile fare?[/quote1321949232]E' sempre più saggio agire andando verso la giusta direzione, se la giusta direzione sia veramente tale (precisazione che non è volta a mettere in dubbio il mio assenso, ma solo a precisare che noi uomini non conosciamo il giusto scorrere delle cose).

    Se puoi salvare solo 5 vite su 10, non salvi nessuno? Penso che tutti a malincuore farebbero una scelta, e salverebbero più persone possibili. Mi pare sia lo stesso concetto.

    Personalmente salverei sempre una vita, anche 1 su 10, ciò non toglie che la mia azione potrebbe creare mille azioni contrarie, ma si lo farei.

    Poi molto penso dipende da come pensiamo al senso della vita…

    Esatto fratello mio, questa cosa mi strugge dentro, cerco la conoscenza continuamente e da anni, passo da una tesi all'altra e altre volte penso che la ricerca sia la conoscenza, la ricerca stessa. Ma non è facile, non sappiamo ancora come vanno “le cose” come devono vivere le “moltitudini”. Certo è che la vibrazione del rispetto e dell'amore ad innalzarci e a renderci più umani, non certo i lager dove teniamo uomini o animali.

    A quel punto tutto ciò che ha un valore, è valore soggettivo, ad esempio un bambino non è diverso da un pluri-omicida o da me stesso…

    Un pluriomicida non è differente dal mio amato bambino, questo ce l'ho dentro di me da sempre.

    Ritornando agli animali: cerco spesso di non aumentare la domanda così che l'offerta (uccisione di animali) sia sempre minore. Poi mi ricordo che l'orologio che ho preso aveva in cinturino di cuoio, così come la fibbia che mi tiene su i pantaloni, poi mi ricordo del portafogli, della rubrica dei miei vestiti etc etc

    Non è facile, ma concordo con te nel cercare di salvare il salvabile con le nostre scelte.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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