Moria delle api: quali sono le cause?

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zret 10 anni, 7 mesi fa.

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  • #72447

    deg
    Partecipante

    API. STOP ALL’USO DI PESTICIDI.

    LE REGIONI CHIEDONO UN IMPEGNO DEL GOVERNO

    Friday 25 July 2008

    Un impegno serio per bloccare la sempre più drammatica situazione che sta colpendo il settore dell’apicoltura. L’iniziativa raccoglie l’approvazione di Federbio. Intanto il governo vara misure di sostegno. ape.jpgSu iniziativa dell’assessore della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, che già si era speso nei mesi scorsi a favore di un intervento, ieri, la Conferenza Stato regioni ha formalmente chiesto al ministro dell´Agricoltura Luca Zaia e al Governo di procedere alla immediata sospensione cautelativa dell´impiego in agricoltura di alcuni pesticidi, sospettati di essere la causa principale della moria delle api.

    “Il collegamento tra i pesticidi sospetti e la morte delle api – ha dichiarato Rabboni – si è progressivamente accentuato, al punto che i governi francese, tedesco e sloveno hanno già provveduto alla loro sospensione cautelativa”. “Bisogna decidere ora – ha aggiunto – per non perdere un altro anno, dal momento che la concia del mais, attività per cui vengono impiegati i pesticidi sotto accusa, viene effettuata in autunno. Il Ministro ha rinviato le decisioni ad uno specifico incontro, convocato per il prossimo 29 luglio. Mi auguro che finalmente si possa raggiungere una intesa sulle misure concrete da attuare per superare la situazione”.

    “Se non ci saranno risultati concreti a livello nazionale – ha concluso Rabboni – la Regione Emilia-Romagna con il coinvolgimento delle altre Regioni interessate, valuterà l´opportunità di vietare temporaneamente, a livello regionale ed a partire dai disciplinari di produzione integrata, l´impiego di questi prodotti nella concia delle sementi. Bisogna intervenire rapidamente per contenere danni incalcolabili all´agricoltura e all´ambiente in cui viviamo”.

    “L'apicoltura è un'attività importante sia per la produzione del miele sia per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura”. E’ questo il commento del ministro Zaia dopo l’approvazione, alla Camera, della manovra economica 2009- 2011 che riconosce un sostegno finanziario pari a 2 milioni di euro per il settore. “Il miele è un prodotto dei territori che ne evidenzia le caratteristiche, le varietà e le peculiarità e che va tutelato e valorizzato. Per rispondere alle esigenze del settore – ha annunciato – e per valutare iniziative comuni, anche in riferimento alla moria delle api che affligge i nostri alveari, ho indetto per il 29 luglio un incontro al Mipaaf con le associazioni e le Regioni”.

    Federbio approva l’iniziativa dell’assessore Rabboni.“Come settore produttivo da sempre attento alla tutela dell’ambiente e al rispetto dei cicli naturali – sostiene Paolo Carnemolla, in un comunicato diffuso – sosteniamo con forza l’iniziativa presa, augurandoci che la riunione convocata dal Ministro Zaia per il 29 luglio possa essere quella decisiva”. “Le alternative ai prodotti chimici di sintesi ci sono – dichiara il presidente di Federbio – se ci fosse un nulla di fatto a livello nazionale saremo a fianco dell’Emilia Romagna e di tutte le Regioni che prenderanno provvedimenti drastici per difendere le api e, con loro, tanta parte della nostra agricoltura” ha concluso il presidente di FederBio.
    http://www.greenplanet.net/content/view/21692/26/


    #72448

    ptx
    Bloccato

    Inventano scuse per coprire la vera natura…

    Oggi ho letto ad esempio”Milano ,tosse,febbre ,mal di gola ecc a causa dell'aria condizionata”

    Zret pensi davvero sia quella la causa?

    Ho i miei dubbi…

    Notte!


    #72449

    sephir
    Partecipante

    UN MICROCHIP ANCHE PER LE API

    Dal Venerdì di repubblica dell'11 luglio:

    “Un microchip per salvare le api, che stanno drasticamente diminuendo di numero.
    Lo hanno installato i ricercatori dell'università di Wurzburg, Germania, su 150 mila insetti per cercare di scoprire le cause del fenomeno, che ha colpito soprattutto Stati Uniti ed Europa.
    Fin qui le ipotesi riguardano un avvelenamento generale dovuto ai pesticidi, un micidiale attacco di parassiti, o addirittura l'effetto nocivo di radiazioni (come quelle dei cellulari), che interferirebbero con il sistema di navigazione degli insetti.
    Con il microchip che pesa solo due milligrammi ed è collegato a uno scanner fuori dall'alveare, si potranno monitorare i movimenti dell'ape e trovare eventuali fonti di pericolo.”


    #72450
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1220090759=Richard]
    vi ricordo anche l'opinione di Wilcock sui campi di torsione

    https://www.altrogiornale.org/print.php?news.1518

    [/quote1220090759]

    Occhio ragazzi alla disinformazione per deviare l'opinione pubblica,come dice Fulford in merito al riscaldamento globale, secondo lui informazione ingrandita e deviata per spingere il mercato nucleare, così potrebbe essere anche per le api, leggete la ricerca fatta da Wilcock e Richard Hoagland…i nostri scienziati non ci capiranno mai nulla non essendo preparati sui campi di torsione nell'etere…che gli animali seguono.

    https://www.altrogiornale.org/print.php?news.1518

    diffondete questa ipotesi come potete 😉

    ————–

    esempio:
    9.5 – LE ONDE DI TORSIONE SONO SPIRALI “PHI”

    Un altro punto che dovrebbe essere menzionato subito in questo capitolo viene dalla ricerca sui generatori passivi di torsione e sull’effetto della cavità strutturale che è stata condotta dal gruppo di A.E. Akimov all’Istituto di Fisica dell’Accademia Ucraina delle Scienze e all’Università di Chernovitsky. Essi erano particolarmente interessati a studiare gli effetti che i coni di diverse grandezze avrebbero avuto su vari processi. Da questa ricerca si è determinato che:

    I migliori generatori passivi di torsione erano formati da coni che erano formati secondo il rapporto “phi” di 1 a 0,618.

    Ciò che questo ci dice è che le onde di torsione sono effettivamente “spirali “phi”, dato che un cono che duplica questo schema imbriglia le ondo nel modo più forte.

    9.6 – GREBENNIKOV E L’ “EFFETTO DELLA CAVITA’ STRUTTURALE”

    Lo scienziato russo dott. Victor Grebennikov è un entomologo, cioè egli lavora specialmente con gli insetti. Egli ha scoperto per la prima volta l’ “effetto della cavità strutturale” una volta che terminò di lavorare troppo tardi nelle steppe della valle di Kamyshlovo e cercò di dormire relativamente vicino al bordo di uno scoglio. Nel profondo di un lato dello scoglio proprio sotto di lui c’erano enormi “città di api” con una moltitudine di tunnel e camere create da un incredibile numero di alveari che si erano creati tutti nella stessa area. Così tante api avevano costruito la loro casa lì che l’intera faccia dello scoglio sembrava un pezzo di formaggio svizzero, ed era così poroso che sembrava quasi una spugna.

    Quando Grebennikov cercò di addormentarsi sopra queste vivaci città d’api che canticchiavano gentilmente, egli ha cominciato a sperimentare effetti molto bizzarri che erano troppo potenti per poter essere ignorati. Dapprima il suo corpo sentì come se si stesse continuamente espandendo e contraendo in grandezza, mentre sentiva anche come se fosse in uno stato di caduta libera. Poi, quando l’effetto si è intensificato, ha cominciato a vedere dei flash di fronte ai suoi occhi che sarebbero continuati ad apparire sia con gli occhi aperti sia con gli occhi chiusi. La sua bocca improvvisamente sentì un forte gusto metallico come se avesse schiacciato la sua lingua sui piatti di contatto di una batteria a nove volts, ed ha anche sentito profondi squilli nelle orecchie e una amplificata consapevolezza del suo battito cardiaco. Quando si spostava di appena 5 piedi da quel particolare punto, tutti gli effetti cessavano, ma quando ritornava al punto gli effetti tornavano.

    ……………..

    Questa nuova citazione fornisce una rimarchevole prova dell’abilità di un calabrone di sentire il CSE dal suo alveare anche attraverso un muro di mattoni spesso mezzo metro:

    Mi è stato riferito di effetti altamente spiacevoli di pochi nidi di vespe in un attico. Oltre a quello, la maggior parte di strumenti a cellule multiple e oggetti con un manifesto campo CSE hanno un effetto tutt’altro che benefico sugli uomini nei primi pochi minuti. Alveari di api da miele sono una rara eccezione. Ho anche osservato spesso i calabroni che vivono nel nostro piatto Isilkul negli anni ’60. Un giovane calabrone non si prese la briga di ricordare l’entrata all’alveare e spese ore vagando intorno alle finestre di casa nostra e di una casa simile vicina nel suo primo viaggio fuori dall’alveare. Si arrese per la sua scarsa memoria visiva nel pomeriggio e atterrò su un muro di mattoni precisamente davanti all’alveare e tentò di passare proprio attraverso il muro.

    Ora come faceva l’insetto a sapere che il suo nido era proprio là, a quattro metri dall’ingresso dell’attico e un metro e mezzo sotto, dietro il muro spesso mezzo metro? Al tempo mi sono perso in congetture ma ora so esattamente perché il calabrone si è comportato in quel modo. Ora ricordiamo l’esperimento nel quale le vespe cacciatrici ritornarono non solo ad un determinato luogo ma anche ad un luogo completamente diverso dove il pezzo di terra con il loro nido è stato spostato. Non dubito che esse siano capaci di trovarlo per via delle emettitore di onde creato dalle cavità del loro nido [grassetti aggiunti].

    Nel prossimo passaggio, Grebennikov dimostra come certi fiori hanno una forma che crea una struttura risonante affinché vengano generate onde di torsione, attraendo così le api per l’impollinazione. Ancora, vediamo menzione dell’ “effetto fantasma” o “ polarizzazione del vuoto” quando Grebennikov discute di come è stato capace di trovare questi fiori in una stanza completamente buia utilizzando un gambo, una barra di carboncino o una corta matita:

    Eppure c’era un altro mistero che doveva essermi rivelato dai miei amici insetti. E’ emerso che i fiori al fine di attirare i suoi impollinatori, oltre al loro colore, odore e nettare, usano anche emettitori di onde altrettanto potenti e inarrestabili. L’ho scoperto con un carboncino da disegno, un ramoscello bruciato, passandolo sopra larghi fiori a forma di campana (tulipani, lillà, amaryllis, malva o zucche). Potevo percepire “frenate” di questo rilevatore già ad una certa distanza dal fiore.

    Figura 9.3 – Rilevazione di campi CSE dai fiori a forma di campana

    Ho imparato a trovare un fiore in una stanza buia stando a uno o due metri da esso con questo rilevatore, ma solo se non veniva spostato. Se esso viene spostato, io troverei “un falso bersaglio”, il campo “fantasma” lasciato nella sua vecchia posizione, il “fantasma” residuo che ho già menzionato. Non possiedo alcuna facoltà sovrasensoriale, ed ogni persona sarebbe capace di farlo con un po’ di allenamento. Uno potrebbe utilizzare un pezzo lungo 10cm di gambo di saggina gialla invece di un pezzo si carbone, o una corta matita il cui retro dovrebbe guardare verso il fiore. Alcune persone sarebbero in grado di percepire il fiore (una sensazione “calda”, “fredda” o “di brivido” che emana da esso) con le loro nude mani, lingue, o anche facce. Come molti esperimenti hanno dimostrato, i bambini e gli adolescenti sono particolarmente sensibili a queste onde di materia. [grassetti aggiunti]

    Nel prossimo passaggio, Grebennikov descrive come questo sistema sembra essere progettato per impedire ai nidi d’ape dal miscelarsi l’uno con l’altro, così come per impedire alle radici di crescere nei nidi:

    Quando avviene nelle api, che nidificano sottoterra, la loro “conoscenza” del CSE è vitale per loro. Prima di tutto permette alla costruttrice di una nuova galleria di stare lontana dai nidi vicini. Altrimenti, tutta l’intera città attraversata da buchi intersecanti semplicemente collasserebbe. In secondo luogo, alle radici delle piante non deve essere permesso di crescere nelle gallerie e nelle celle ed infatti le radici smettono di crescere a pochi centimetri dalle celle dei tunnell e delle camere e cominciano a crescere in un’altra direzione, sentendo che i nidi sono vicini.

    ………….
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_09.htm

    questo vale per altri animali se non tutti..


    #72451
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1220097716=Sun_iron]
    Riporto altro articolo, comprendente la profezia che qualcuno attribuirebbe ad Einstein, secondo la quale… Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita :scare: facendo un paio di conti…

    http://notizie.alice.it/cronaca/strage_di_api.html?pmk=hpppstr1_1
    [/quote1220097716]
    Salve, ormai sto diventando un paragnosta, ogni cosa che penso di scrivere diventa argomento del forum 🙂
    Scherzi a parte, volevo davvero capire questa cosa: a me pare comunque strano che Einstein abbia detto questo in riferimento alla eventuale mancata impollinazione.
    Cioè ho il dubbio che Einstein abbia detto questa frase riferendosi ad altro. Ho cercato ma non ho trovato nulla.
    Solo una mia errata convinzione o la frase di Einstein è da attribuirsi “anche” a qualche altra ragione?
    Giuseppe


    #72452
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    beh non mancano 4-5 anni al cambio di Era? chissa..ehehe


    #72453
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/api-ritorno/api-ritorno/api-ritorno.html

    California del Sud in fiore
    e finalmente tornano le api
    BUONE notizie dagli Stati Uniti: nella California del Sud, ricoperta ora di campi e alberi fioriti, sono tornate le api; proprio lì dove avevano iniziato a scomparire tre anni fa facendo preoccupare ambientalisti ed esperti climatici. Un allarme esteso anche all'Europa, che non aveva risparmiato neppure l'Italia, dove nel giro di un anno la popolazione delle api si è dimezzata. ..

    ..La ragione per cui siano tornate rimane un mistero, come ancora non si è chiarito il motivo della loro scomparsa: si è parlato degli ogm, dell'inquinamento, dell'effetto serra, dei pesticidi e dei cellulari. Una ricerca commissionata dalla Fao conclude: “per la maggior parte dei tipi di impollinatori i dati a lungo termine della popolazione sono insufficienti, ed incompleta è la conoscenza della loro ecologia di base”.


    #72454

    xxo
    Partecipante

    [quote1220097716=Sun_iron]
    Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita
    [/quote1220097716]
    Finalmente qualche ape è tornata.
    Madre natura è più forte, lo stà dimostrando.

    Riguardo ad Einstein rifletto…..
    …. in realtà non è una profezia, per me oggi la suddetta frase, è più una probabilità dettata dai suoi studi/ragionamenti sul funzionamento della natura.
    E nemmeno troppo azzardata, chi non capisce che nel caso venissero a mancare le api finirebbe l'impollinazione e quindi i valori fondamentali della natura?
    Dove sta' la profezia, è solo un ragionamento come se ne potrebbero fare molti altri.

    E questo può far riflettere ulteriormente.
    Il mal potere, artefice delle modifiche alla bibbia e della stesura della apocalisse, non manca di aggiungere ad il suo sporco piano dettagli per creare ulterior credo -> pensieri -> matrici -> realtà.

    L'analisi più coerente per me è quella di aver sfruttato tale frase di Einstein al fine di avvalorare “la fine del mondo”.
    Poco costa loro avvelenare il cielo ed i cibi per ottenere la moria delle api e poi, finemente, far uscire di dominio pubblico la teoria di Einstein contestualmente alle profezie degli antichi popoli e della loro bibbia.
    Tutto questo per rinchiudere ulteriormente l'essere umano in un atteggiamento di vittimismo ed impotenza davanti a ciò che non sa.

    Ma madre natura è più forte e nonostante tutto il loro male operare ha ripresentato le api speriamo più forti che mai.
    E anche questo loro piano sta' crollando.

    L'intreccio tra profezie veritierre antiche e quelle artefatte dal mal sistema nei millenni ci deve porre ad un bivio, discernere è il must per l'essere umano in questo momento.

    La fine del mondo è il loro programma.
    Il cambio d'era è il nostro.

    Il vittimismo e l'impotenza, la paura e la rassegnazione.
    La forza e la responsabilità, la coscienza e la consapevolezza.


    #72455
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1236698433=xxo]

    La fine del mondo è il loro programma.
    Il cambio d'era è il nostro.

    Il vittimismo e l'impotenza, la paura e la rassegnazione.
    La forza e la responsabilità, la coscienza e la consapevolezza.

    [/quote1236698433]

    forse quel 1% di gente di buona volontà davvero ha contribuito a cambiare la rotta di autodistruzione….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #72456
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    è stato eletto Obama e sono tornate 😀 😀

    comunque concordo con farfalla
    e credo che stiamo vedendo non la morte ma la nascita di nuova vita, il parto è in corso, ora ci sono i dolori ancora


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