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Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 11 mesi fa.

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  • #138850
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Come mai è l'unico a parlare di acqua pubblica, sanità pubblica e servizi e infrastrutture come il Wi-Fi gratuito pubblico?! Di riappropriarsi di monopoli naturali come le autostrade?

    ——————————————————————————–

    [size=24]L'impegno antimafia del Movimento Cinque Stelle, soprattutto a Palermo, è incontestabile. Siamo gli unici ad aver chiesto alla Regione Siciliana di costituirsi parte civile in caso di rinvio a giudizio di Raffaele Lombardo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Solo in seguito alla nostra iniziativa “Chiediamo i danni a cosa nostra” la Sicilia si è dotata di una legge che obbliga la Regione a costituirsi parte civile nei processi di mafia che coinvolgono i pubblici amministratori.

    Siamo gli unici che pubblicano sul proprio sito web i casellari giudiziali dei candidati, tutte persone al di sopra di ogni sospetto, al contrario di altri che ostentano indagati e addirittura arrestati.

    Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che ci sono mezzi di “informazione” che tentano solo di denigrare il Movimento. Beppe Grillo nei suoi interventi utilizza spesso dei paradossi ed estrapolare una frase dal contesto è pretestuoso oltre che ridicolo: la dichiarazione che alcuni hanno contestato, fa infatti parte di un ragionamento molto più ampio e complesso. D'altra parte le nostre azioni parlano chiaro, essendo certi che le mafie siano il cancro che strangola l'economia legale e priva i cittadini di diritti e libertà.

    Stiamo lottando per uno Stato che, piuttosto che limitarsi a contenere il fenomeno mafioso, vi si opponga con tutte le sue forze. Purtroppo vi sono parti dello Stato, i partiti in primis, che millantano un impegno antimafia ma ancora oggi non fanno nulla per contrastare i rapporti tra mafia e politica, candidando persone indagate e condannate anche per reati gravi. Ancora oggi, ad esempio, non hanno preso alcuna posizione sulla gravissima trattativa mafia-Stato, la cui verità sta oggi emergendo solo grazie all'impegno della procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze.

    Rivendichiamo, quindi, il nostro impegno indiscusso a difesa della legalità, delle vittime del fenomeno mafioso e di chi vi si oppone, dai cittadini ai magistrati.

    Così il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a margine dell'evento in Piazza Croci a cui ha partecipato Beppe Grillo e migliaia di cittadini palermitani.

    Dalila Nesci
    Azzurra Cancelleri
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/palermo/2012/04/m5s-contro-le-mafie.html


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138851
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    A qualcuno non piacciono né Grillo né Travaglio :yesss:

    La Consorteria degli antiberlusconiani di professione, il ducetto del qualunquismo italiano, lo hanno fatto nascere, lo hanno invitato alle loro manifestazioni, gli hanno dato credito e lo hanno accreditato. Opinione di Enzo Marzo

    Marco Travaglio ha scritto sul “Fatto” un editoriale intitolato “Il bue, il grillo”.
    Abbiamo ricevuto da Enzo Marzo, direttore della rivista Critica Liberale, questa Opinione, che pubblichiamo pur essendo Wall Street Italia in totale disaccordo con la tesi di fondo, sia su Grillo che su Travaglio. Per quale motivo pubblichiamo, allora? Perche' [size=22]e' importante “non smettere mai di capire”. #secret

    Commovente la difesa di Grillo scritta da Travaglio sul “Fatto” in un editoriale intitolato “Il bue, il grillo”. La Consorteria degli antiberlusconiani di professione, il ducetto del qualunquismo italiano, lo hanno fatto nascere, lo hanno invitato alle loro manifestazioni, gli hanno dato credito e lo hanno accreditato.

    Eppure sarebbe bastata una conoscenza della politica appena appena meno grossolana e primitiva per accorgersi al volo che si stavano coccolando un disinvolto totalitario e che gli stavano regalando una bella fetta dell'elettorato di sinistra.

    Come si fa a sostenere le fortissime ragioni politiche contro l'antidemocraticità del nostro sistema e contemporaneamente a proteggere un dittatorello che copia da Berlusconi sia la “personalizzazione” della politica sia tutti i temi dell'”antipolitica” tipici da sempre della destra più ignorante? Tutto questo assomiglia maledettamente alla tolleranza riservata per puro opportunismo da troppi ambienti dei Ds-Pd alle frasi eversive di Bossi, giustificate con disinvoltura come “paradossi” e “battute”. Invece la talpa scavava scavava.

    Purtroppo anche le scelte politiche della Consorteria sono state sempre disastrose e masochistiche. Adesso predica persino uno scontro elettorale, sicuramente trionfale, tra un Monti regalato alla destra e un minestrone No-tav, Grillo e preti col sigaro.

    Ora alcuni, su Grillo, ci stanno ripensando, altri, i più duri di comprendonio o forse i piu destrorsi, continuano a difenderlo. Certo, Travaglio ci confida che Grillo non gli piace quando fa l'euroscettico, quando difende gli evasori fiscali, quando fa d'ogni erba un fascio, quando tocca l'amato Caselli. Potrebbe aggiungere: quando corteggia la Lega e le fa concorrenza in razzismo.

    Ma per Travaglio queste sono trascurabili minutaglie. Coinvolgono soltanto tutta la nostra politica estera, tutta la nostra politica economica, la politica dell'informazione, la politica dell'ordine pubblico, la politica dell'accoglienza. Così l'infamità grillesca sulla mafia è spiegata da Travaglio come una sortita di uno che “non rinuncia al gusto della battuta e del paradosso”. Esattamente come un Berlusconi di serie b. Senza dimenticare, però, Lunardi e Dell'Utri.

    Cosa non si farebbe per qualche lettore in più da conservare nel qualunquismo di massa.

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1369853/politica/a-qualcuno-non-piacciono-ne-grillo-ne-travaglio.aspx


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    #138852
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Grillo sondaggi: ecco tutti i pro e i contro del Movimento 5 Stelle :yesss:

    Impossibile trovare in Rete un'analisi obiettiva del fenomeno “Movimento 5 Stelle”. Ci proviamo qui, con una lista di pro e contro. A voi la decisione.

    Non conterei troppo sul fatto che il prossimo anno si tengano elezioni politiche nel nostro Paese. D'altra parte, il governo Monti potrebbe cadere all'improvviso su qualche callo di Berlusconi e quindi ritrovarci alle urne nel giro di settimane. Si sta come d'autunno eccetera.

    Nel frattempo, l'ultimo terremoto politico sono i sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 7%, mentre si susseguono scandali per corruzioni che travolgono l'ormai decotta Casta italiana. Perché tutto ciò mi ricorda tanto il '93?

    In Rete e nell'informazione tutta sono irreperibili analisi obiettive del fenomeno 5 Stelle. Si passa dalla solita demagogia ad uso del popolino “Antipolitica! E' un comico! Gente ignorante!” all'esaltazione contraria, che vede Grillo come la soluzione a tutto e guai a parlarne male.

    Così, provo a cimentarmi in una listina il più possibile obiettiva di pro e contro, come si fa quando si deve prendere una decisione. Se vi pare manchi qualcosa, segnalatelo. Spero aiuti anche voi.

    PRO
    Antipolitica. Non c'è proprio nulla di antipolitico in cittadini che si riuniscono in garage per mettere insieme un programma nel tentativo di aiutare il Paese. Anzi, direi che tale attività si configuri come “politica” nel senso più positivo ed alto del termine. A meno che non si intenda la politica come sistema partitico, di poltrone e di inciuci. Sospetto che tanti abbiano talmente interiorizzato tale sistema, che ogni altra via diventi antipolitica.

    – Il comico. A prescindere dal fatto che chiunque può fare politica in un Paese democratico, un comico o un venditore di spazzole, un avvocato o un medico, a me pare che Grillo sia proprio l'unico a non candidarsi. Continuare ad usare il termine “votare Grillo” è sottile manipolazione.

    – Il programma. Grillo lo ha scritto nero su bianco in anni e anni di blog. Le basi si sa quali sono, e sono le più vicine a chi si occupa di ambiente, decrescita e risorse. Oltretutto ha dimostrato notevoli doti visionarie, il che è davvero incredibile in un Paese in cui chi governa non sa neppure cosa sta succedendo da anni, figurarsi prevedere il futuro. E la preveggenza, a mio avviso, è oggi dote imprescindibile per gli amministratori pubblici.

    – L'esperienza. I grillini sono spesso accusati di “non avere esperienza”. E meno male, aggiungerei. L'esperienza con questo sistema politico è deleteria per chiunque abbia un minimo di buona volontà. Un po' come il carcere, che a volte serve solo ad imparare come delinquere meglio. Inoltre, credo ormai che qualsiasi cittadino con un po' di cultura generale possa far meno danni di questi incompetenti ed ignoranti (e corrotti) che ci ritroviamo.

    CONTRO

    – Non si sa chi siano. Va bene Grillo portavoce, ma non è possibile che questi “cittadini volenterosi” siano ancora presentati come una mandria senza volto. “Candidati grillini”, sempre menzionati tutti insieme, uno vale l'altro. Chi c'è a Roma? Chi a Milano? Come la pensa? Qual è la sua storia? Grillo non si decide a fare un passo indietro per consentire ai cittadini di conoscere i candidati, e ai candidati di cominciare ad esporsi davvero. Pretendere dagli elettori un voto a scatola chiusa garantito da Grillo è un po' troppo, è lo stesso sistema che usava Berlusca coi suoi listini chiusi.

    – Posizioni ondivaghe. Mentre è chiarissimo il programma su alcuni fondamentali temi, su altri è decisamente ondivago. Come per gli extracomunitari, ad esempio. E' legittimo non avere una posizione su tutto lo scibile, legittimo anche lasciare alcune decisioni per i momenti in cui i problemi si presentano. Meno opportuno è dire una cosa e poi il suo contrario a seconda di come tira il vento.

    – Partito o movimento. Capisco che la parola partito susciti ormai orrore e raccapriccio, ma non lo condivido: non c'è nulla di male in un “partito”, anzi si potrebbe persino riuscire a ricordare agli elettori che un partito è un'espressione democratica che arricchisce la vita politica, se è fatto come si deve. Ma se proprio si preferisce il “movimento”, allora che tale sia, con tutta la libertà che comporta. Se dirige tutto Grillo, e gli altri in fila come soldatini, allora che lo si chiami Forza Italia e non se ne parli più.
    Casaleggio. Dulcis in fundo, le dolenti note. Ormai anche i sassi sanno che Casaleggio, nel Movimento 5 Stelle, ha peso pari a quello di Grillo. Da ex pubblicitaria, non me ne scandalizzo: per come funzionano le campagne elettorali oggi, una strategia di comunicazione è assolutamente indispensabile. Ma da cittadina esigo che Casaleggio ci metta la faccia, per amor di trasparenza. Questo alone di mistero, di sotterfugio, di detto non detto, addà finì. Non è possibile che circolino leggende urbane e video inquietanti del braccio destro di Grillo e quella che è probabilmente la regia occulta di tutta l'operazione, di cui non si conosce nemmeno la faccia e di cui si nega persino l'esistenza. Chi diamine è, il fantasma del Louvre? Lo spirito guida? Hal 9000? Casaleggio deve uscire allo scoperto e presentarsi come un qualsiasi cittadino “grillino” impegnato nel Movimento. Chissà, magari qualcuno finirebbe anche col votarlo.

    http://crisis.blogosfere.it/2012/04/grillo-sondaggi-ecco-tutti-i-pro-e-i-contro-del-movimento-5-stelle.html#more


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    #138853
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

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    #138854

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/05/voto_comunali_i.html

    Voto comunali: istruzioni per l'uso

    Il 6 e il 7 maggio vota così!

    Attenzione. Domenica 6 e lunedì 7 maggio in 102 comuni italiani (leggi quali) hai una possibilità. Puoi votare per te stesso, diventare padrone del tuo Comune, del tuo territorio, della tua acqua, della destinazione d'uso delle tasse locali. Potrai condividere le scelte che riguardano la tua vita quotidiana, dai parchi, agli asili, alla viabilità urbana, alla salute, alla cultura. Hai una possibilità, non sprecarla. Vota sempre MoVimento 5 Stelle con una croce sul simbolo!. Ricorda: la croce sempre sul simbolo! Dillo ai tuoi amici e parenti! Se si voterà solo il candidato il voto non sarà conteggiato per le percentuali assegnate al MoVimento 5 Stelle.
    “Decrepiti nei vostri letti senza la pensione con i figli emigrati o disoccupati, molti anni da ora, cosa non dareste per poter votare il MoVimento 5 Stelle, e dire ai partiti che possono toglierci tutto, ma non ci toglieranno mai la libertà?”. Beppe Grillo


    #138855

    Anonimo

    http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/03/se_grillo_parla_di_mafia_e_fiorello_si_improvvisa_impastato.html

    SE GRILLO PARLA DI MAFIA E FIORELLO SI IMPROVVISA IMPASTATO
    di Biagio Simonetta – 3 maggio 2012
    Le reazioni alle parole di Beppe a Palermo e l'innata vena di legalità scoppiata d'improvviso nei partiti

    Nei giorni scorsi Beppe Grillo ha usato un paradosso forte, e anche un po' infelice, per raccontare il dramma di migliaia di italiani strangolati da Equitalia. Lo ha fatto a Palermo e lo ha fatto tirando in ballo la mafia, argomento a volte tabù, a volte abusato (dipende dalle circostanze). Quello che è successo dopo lo abbiamo letto su tutti i giornali. Grillo è diventato un amico della mafia. Addosso a lui sono piovute critiche di ogni genere. Da destra a sinistra. Persino Fiorello ha puntato il dito contro la “cazzata” del comico genovese. I partiti e i loro giornali si sono riscoperti anti-mafiosi. Purezza e legalità sono riesplosi, quasi per incanto, in certe redazioni e in molte sedi di partito. Tutto in un giorno, tutto in poche ore.

    Beppe Grillo ha un blog dal 2004. In otto anni di presenza on line, il suo sito (fra i più cliccati al mondo) ha dato spazio a vicende taciute dai grandi giornali. Ha presentato libri scomodi che raccontano le mafie da ogni angolo, come – per fare qualche esempio – Il Patto (ed. Chiarelettere) di Nicola Biondo, Le Mani sulla città (ed. Chiarelettere) di Barbacetto e Milosa, Metastasi (ed Chiarelettere) di Gianluigi Nuzzi, e recentemente anche il mio Faide – L'impero della 'ndrangheta (ed. Cairo).

    Il Grillo amico della mafia dava spazio a tutto ciò mentre i grandi giornali promuovevano l'ultimo ricettario. Ovviamente senza che nessuno si indignasse. Oggi, però, la frase di Grillo a Palermo conta molto di più di un Mangano qualsiasi, di un Dell'Utri senatore o di un Penati.

    Il Movimento 5 Stelle, di cui Grillo è megafono e ideatore, non ha condannati per associazione mafiosa tra le sue fila. Non può averne per statuto. E' così anche nei partiti? E' così anche nel Pdl di Angelino Alfano – quello che ha scritto “La mafia uccide d'estate” (e d'inverno dov'é?) – o nell'Udc di Cuffaro e Casini? O nel Pd di Bersani e Penati?
    Fra le valanghe di polemiche piovute su Grillo, però, ce n'è una che merita particolare attenzione. E' quella di Rosario Fiorello, showman, imitatore, conduttore radiofonico, comico e cantante italiano.
    «Mi sa che Grillo ne sa poco di mafia. Che si vada a vedere un po' tutti i pilastri delle autostrade in Sicilia…. Grillo te posso di' 'na cosa? Ma vattela a piglia 'nder pizzo». Ciò che dice Fiorello è sorprendente. Parla da mafiologo consumato, da siciliano duro e puro. Un Impastato mancato, insomma. Eppure non ricordo (ma magari è solo colpa mia) alcuna presa di posizione pubblica di Rosario Fiorello contro la Mafia. Ne ha parlato in qualche sua trasmissione? Magari quando lavorava a Mediaset, per l'azienda della famiglia Berlusconi, quella con lo stalliere eroe. Ma la parte più interessante è questa: «Che si vada a vedere un po' tutti i pilastri delle autostrade in Sicilia…». Caro Fiorello, cosa intendi dire? Cosa si nasconde, che tu sappia, nei pilastri delle autostrade siciliane? Raccontamelo. Magari lo denuncio io, se tu non ne hai il coraggio.


    #138856
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Ricorda: la croce sempre sul simbolo! Dillo ai tuoi amici e parenti! Se si voterà solo il candidato il voto non sarà conteggiato per le percentuali assegnate al MoVimento 5 Stelle.
    “Decrepiti nei vostri letti senza la pensione con i figli emigrati o disoccupati, molti anni da ora, cosa non dareste per poter votare il MoVimento 5 Stelle, e dire ai partiti che possono toglierci tutto, ma non ci toglieranno mai la libertà?”. Beppe Grillo

    [color=#0033ff][size=7]io sono … con il movimento 5 Stelle e Voi ? [/color] #queen


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    #138857
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    brig forse anche io, non so proprio… certo che non votare è peggio.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #138858
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1336204508=pasgal]
    brig forse anche io, non so proprio… certo che non votare è peggio. #fisc
    [/quote1336204508]

    Ciao Pas :fri: l'unica cosa che ci rimane da fare per la Società … individualMente :medit: oltre [size=7]a conoscere sè stessi è questa … intanto, è un voto di [size=36]protesta #reprur


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #138859

    Anonimo

    Votare è un dovere, non votare però è anche un nostro diritto.


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