Movimento 5 Stelle

Home Forum L’AGORÀ Movimento 5 Stelle

Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1,101 a 1,110 (di 1,659 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #139862

    Anonimo

    Crimi a Letta: “E' lei che deve scongelarsi”. “L'invito a scongelarsi lo rivolgiamo noi a lei”. Lo afferma in aula al Senato il capogruppo dei senatori M5S, Vito Crimi, rivolgendosi al Presidente del Consiglio Enrico Letta. “Scongelarci? – prosegue Crimi – l'attendevamo alla prova dei fatti e le prime azioni confermano l'impressione di un sistema politico ibernato”. Sulle riforme Crimi afferma: “La Presidenza della Convenzione è reclamata addirittura da Silvio Berlusconi. Su questo nessuna parola serve a esprimere il nostro sdegno”.


    #139863

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/04/la_verita_detta_in_faccia_del_m5s.html#commenti

    La verità detta in faccia del M5S

    Ieri alla Camera è accaduto un fenomeno unico. Deputati che non devono rendere conto a nessuna lobby o partito si sono “permessi” di criticare le scelte dei ministri, hanno fatto i nomi di inciuciatori ventennali, chiesto conto di leggi anti-costituzionali, richiamato l'attenzione sulle parentele illustri e sui sostegni ai comitati d'affari. Cittadini liberi hanno restituito il nome alle cose e dignità al Parlamento. Hanno fatto opposizione. Un evento straordinario per il Parlamento italiano.

    “Dopo quanto esposto negli interventi del MoVimento 5 Stelle e sopratutto dopo i disastrosi risultati di questa classe politica alla quale voi appartenete da numerosi anni, come si può dare fiducia a questo Esecutivo? Negli ultimi decenni si è ammessa da più parti la mancanza di credibilità di questa classe politica che ora chiede la fiducia per l'ennesima volta, come se questa squadra di Governo venisse dalla luna, come se non fosse responsabile o corresponsabile di quanto finora avvenuto. Secondo noi tutto quello che oggi si prospetta agli Italiani, nasce da quella famosa frase: “Lo sa lui e lo sa l'onorevole Gianni Letta“ pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale afferma di aver garantito, dal 1994, le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza di tutti i suoi interessi. Da allora tutti noi ci siamo posti le seguenti domande:
    Perché mai non si è fatta una SERIA legge anti-corruzione?
    Perché mai non si è votato nella giunta per le elezioni l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi?
    Perché costantemente aumentavano i rimborsi elettorali arrivando a cifre da capogiro senza che nessuno si opponesse, e il tutto in completo disprezzo del referendum del 1993 che aboliva definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti?
    Perché mai i manager delle grandi aziende pubbliche sono appartenuti sempre alle aree di riferimento di questi due partiti e hanno sempre lavorato con stipendi d'oro, liquidazioni astronomiche ed in cambio ci hanno lasciato aziende distrutte e svendute in barba alla fatica dei nostri genitori e dei nostri nonni?
    Perché non è stata mai, e dico mai, discussa alcuna legge di iniziativa popolare in Parlamento?
    Perché nel silenzio generale molto spesso l'esito dei referendum non viene rispettato?
    Perché mai il TAV, il Ponte sullo Stretto di Messina, la Gronda, tutte opere economicamente e ambientalmente insostenibili, hanno l'appoggio di questi due partiti?
    Vogliamo ribadire che noi NON siamo l'emergenza democratica di questo Paese, noi siamo la conseguenza della finta democrazia di questo Paese. Da oggi le emergenze si dovranno chiamare prima di tutto “conseguenze”, perché le conseguenze prevedono delle responsabilità da individuare. A proposito di responsabilità, vogliamo dire a tutti voi e agli Italiani e non che ci stanno ascoltando, che voteremo, favorevolmente quei provvedimenti che riterremo utili per il bene comune, quelli di reale cambiamento. Per il resto faremo un'opposizione seria, costruttiva, propositiva.” Riccardo Nuti, M5S Camera


    #139865
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Silvano Agosti
    La portinaia di Via dei Gracchi si è confidata col postino.
    “Tra poco penso che accuseranno Beppe Grillo di aver causato la seconda guerra mondiale. Mi sembra che sia più giusto complimentarsi con lui per aver sfidato i prepotenti con il coraggio e l'incoscienza dei bambini.” Il postino con mio grande stupore si è chinato verso di lei e ha detto testualmente “Quando gli dei hanno chiesto a Ercole di pulire le stalle lui ha deviato il fiume e ce l'ha fatta, ma nessuno gli ha rinfacciato di non aver passato la sua vita ad allevare buoi.” “E allora perchè con Grillo tutti volevano che facesse il governo? Lui ha promesso solo di pulire il parlamento e vedrai che ce la fa.”
    Sono fiero di aver captato un dialogo di valore. Grazie Postino e grazie anche alla portiera

    https://www.facebook.com/agostisilvano


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #139864

    Anonimo

    http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/10191-una-strana-storia.html

    UNA STRANA STORIA

    DI TERSITE ROSSI
    megachip.info

    Del drammatico attentato di domenica 28 aprile a Roma, di cui sono rimaste vittime due carabinieri, si è detto e si sta dicendo molto. E a due scrittori, da anni abituati a rimestare nel torbido della storia e della politica italiana, non possono non risaltare alcuni aspetti davvero sorprendenti. Procediamo con ordine, come nello studio di un detective, lasciando per ultimo l'elemento a nostro avviso più sinistro. Premettiamo che la nostra riflessione presuppone la sanità mentale dell'attentatore, così come sembra emergere dalle indagini dei magistrati.

    La pistola. Una Beretta 7.65 con matricola abrasa. L'attentatore dice di averla comprata clandestinamente quattro anni fa a Genova. Perché un piastrellista calabrese da vent'anni in Piemonte, sposato con un figlio, deve comprare una pistola al mercato nero? Armi come quelle si comprano per delinquere e per nessun altro motivo. Un delitto da svolgersi quattro anni dopo, a causa di una crisi economica e personale che non si era ancora manifestata?

    I proiettili. L'attentatore dichiara che era sua intenzione uccidersi, dopo aver compiuto il suo atto. Perché non l'ha fatto, pur avendo 3 colpi ancora inesplosi nel caricatore?

    La mira. Una persona che non ha mai sparato, anche se si trova vicina al suo obiettivo, difficilmente riuscirà a colpirlo con la precisione con cui sono stati colpiti i due carabinieri (precisamente in punti non coperti dal giubbetto antiproiettile). L'immagine che lo ritrae prendere la mira sembra lasciare pochi dubbi sull'abilità balistica dell'attentatore. Dove ha imparato a sparare?

    Il chiodo. Tra i suoi effetti personali è stato trovato un chiodo con cui gli inquirenti suppongono sia stata abrasa la matricola della pistola. Perché l'attentatore avrebbe dovuto portarlo con sé? Per suggerire un indizio agli inquirenti affinché mettessero in dubbio il suo acquisto a Genova quattro anni fa?

    Il vestito. L'attentatore era vestito di tutto punto, come se volesse mimetizzarsi con gli agenti di scorta che girano attorno ai palazzi della politica romana. Casuale?

    Prima di passare all'ultimo – per noi decisivo – elemento una breve riflessione. Gli indizi precedenti sembrano portarci in direzione di un attentatore freddo, che ha pianificato il suo delitto, e non di un povero disperato, mezzo depresso e arrabbiato con i politici. Bene. Ora caliamo l'ultima carta.

    Il movente. Inutile girarci intorno. Il punto per molti più ovvio, è invece il vero enigma di questo fatto. L'attentatore ha dichiarato di essere venuto a Roma per sparare ai politici, rei di non fare nulla per i disoccupati disperati come lui.

    Ragioniamo e mettiamoci nei suoi panni. Sono disperato, depresso. Ho dovuto subire l'umiliazione di tornare a casa, in Calabria, dopo vent'anni senza lavoro. Mia moglie se ne è andata portando via mio figlio. Nutro una rabbia enorme. Voglio scaricare questa rabbia con un gesto dimostrativo contro i politici, quella casta corrotta e arrogante che non fa niente mentre io vedo la mia vita andare a rotoli. Decido di andare a sparare ad un politico durante l'insediamento del nuovo governo. Mi preparo, recupero l'arma, mi porto i proiettili, mi vesto per mimetizzarmi, segno su una cartina il percorso per arrivare dal mio albergo vicino alla stazione a Palazzo Chigi. Seppur infuriato con il mondo, la mia mente è fredda: voglio lasciare un segno, la politica deve pagare il suo prezzo. Arrivo a Roma, alloggio in albergo, mi sveglio, carico la pistola, mi dirigo determinato davanti a Palazzo Chigi e una volta là, dato che non ho la fortuna di incontrare nessun politico, prendo la mira e sparo alle gambe e alla gola di due carabinieri.

    Stop. Rileggiamo l'ultimo periodo. Ma che c'azzecca? Perché una persona che a mente fredda ha pianificato un'azione simile sostituisce all'improvviso il vero obiettivo (a suo dire) dell'attentato con due poveri disgraziati che non c'entrano nulla? Perché un criminale non solo modifica all'ultimo il cuore del suo movente, ma non fa proprio nulla per realizzarlo? Di questo si tratta: l'attentatore dice di avere un movente che però non ha mai – mai! – cercato di realizzare seriamente. Perché? È completamente irrazionale, senza senso. Chiunque agisca lo fa in vista di un fine e cercherà di realizzarlo. L'attentatore di Palazzo Chigi no. Si tratta del caso più unico che raro di un criminale che spara a sangue freddo per “non” realizzare il suo movente. Perché? O è un folle. O quello non era il suo vero movente.

    Qua due scrittori devono fermarsi, lasciare spazio ai veri investigatori e dedicarsi, se proprio, solo alla creatività e alla fantasia. Ebbene, vogliamo concludere raccontandovi una storia. Una strana storia.

    Immaginate di essere in un Paese sull'orlo della rivolta sociale, stretto da una crisi economica che non sembra avere fine e con una vecchia classe dirigente incapace o non interessata a individuarne le cause e a trovarne i rimedi. Immaginate che quel Paese vada alle elezioni e ne esca spaccato in tre. Immaginate che, ciò nonostante, tra la gente emerga l'esigenza di un cambiamento, anche simbolico, per poter sperare. Immaginate che due terzi del Parlamento si accordino tra loro, pur essendo su posizioni (teoricamente) opposte e facendo riferimento ad un elettorato (realmente) incompatibile l'uno con l'altro. Immaginate che ciò scateni una tensione maggiore nel Paese, con scene di vera e propria delegittimazione dei propri referenti politici. Immaginate che, tuttavia, i due terzi incompatibili vadano avanti e formino un governo. Immaginate che quel governo agli occhi dei palazzi del potere economico (nazionale e internazionale) e del potere malavitoso (nazionale) rappresenti una docile garanzia da puntellare ad ogni costo. Sì, ad ogni costo. Immaginate che si avvii una misterioso catena telefonica che dice e non dice, ma lascia intendere molto bene. Immaginate che quella catena si concluda in una terra ad alto tasso malavitoso e che l'ultimo a rispondere alla chiamata sia un povero esemplare di “emigrante al contrario”, pieno di debiti, che deve favori a persone molto potenti e soprattutto spietate. Immaginate che siano proprio quelle persone a dirgli cosa deve fare: un viaggio, una passeggiata, un tiro al bersaglio contro un paio di innocenti vestiti in divisa (“Innocenti, eh, mi raccomando!”). Immaginate che lo scopo sia di fare in modo che di fronte a quel sanguinoso tiro al bersaglio il Paese in subbuglio si fermi, smetta di ascoltare gli inviti alla ribellione, lasci cadere il pugno arrabbiato e si commuova per la tragedie di tre famiglie: quelle della vittime e pure quella del disgraziato depresso attentatore. Immaginate che l'ultimo a ricevere questa telefonata sappia di non avere scelta, perché quelli a cui deve così tanti soldi, se non obbedisse, sarebbero capaci di fargli di tutto. Pure ai famigliari. Immaginate che lui sappia, però, che obbedendo conquisterebbe la pietà di quei potenti, la cancellazione dei debiti e pure un trattamento di favore dai compagni di cella.

    Immaginate, eh, immaginate. In fondo, è solo un strana storia.


    #139866

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/05/il_teatrino_del_governo.html

    Il teatrino del governo

    “Sull' IMU, assistiamo al primo grande teatrino del governo Letta con Berlusconi nella veste di capo comico. Dopo aver promesso in campagna elettorale l'impossibile restituzione dell'Imu, il leader Pdl che mente sapendo di mentire, fa la sua solita scena. Basta chiacchiere. I parlamentari del MoVimento 5 Stelle alla Camera, la scorsa settimana hanno già depositato alcuni emendamenti al testo del Decreto Legge 35 relativo al pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Sono emendamenti che prevedono proposte realizzabili a favore dei cittadini:
    -Abolizione IMU sulla prima casa
    -Sospensione delle cartelle Equitalia per chi vanta crediti con la pubblica amministrazione
    -Creazione di un fondo per il micro credito per la piccola e media impresa finanziato con l'abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti
    Pdl e Pd votino i nostri emendamenti. In democrazia contano i voti, gli atti parlamentari, le leggi e gli emendamenti. Non le chiacchiere e le sparate teatrali alla Berlusconi.” Vito Crimi, M5S Senato


    #139867

    Anonimo
    #139868
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1367487682=Pier72Mars]
    questa non ve la perdete

    http://www.cadoinpiedi.it/2013/05/02/il_pd_non_ha_mai_voluto_un_governo_coi_5_stelle.html
    [/quote1367487682]
    Si Pier, ho visto e letto tutto. 🙁


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #139869

    Anonimo

    IO l'avevo scritto + volte, il PD ha sempre e solo chiesto i voti senza mai dare nulla in cambio, questo dovrebbe essere impresso in testa ai milioni di votanti che strillano contro Grillo e il M5S, rei di non avere mai voluto fare un accordo col PD.

    Adesso forse sarà chiaro il perchè


    #139870
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1367489687=Pier72Mars]
    IO l'avevo scritto + volte, il PD ha sempre e solo chiesto i voti senza mai dare nulla in cambio, questo dovrebbe essere impresso in testa ai milioni di votanti che strillano contro Grillo e il M5S, rei di non avere mai voluto fare un accordo col PD.

    Adesso forse sarà chiaro il perchè
    [/quote1367489687]
    Pier la cosa triste è che la gente non vuole sapere, non vuole cambiare e di conseguenza rimarrà così per ancora chi sa quanto. Tutti quanti hanno solo il riferimento –> la tv…E guarda che di questa cosa ne ho parlato con una mia amica proprio altro ieri. Lei accusava Grillo che non voleva far nulla con nessuno, che erano come fascisti ecc…ma alla domanda come faceva a farsi questa opinione mi ha risposto che ha visto parlare al tg 5 uno del M5S e che non sapevo spicciare una parola e che i vecchi non hanno la possibilità di accedere all'internet e così non sanno niente. Penso che è inutile dire altro…i media fanno bene il loro lavoro, no?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #139871

    Anonimo

    Fai leggere alla tua amica il link che ho messo, magari capirà molte cose.

    IO los to girando a tutti i miei amici e colleghi che mi rompono in continuazione, magari li zittisco per un pò


Stai vedendo 10 articoli - dal 1,101 a 1,110 (di 1,659 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.