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  • #140121

    Anonimo

    Domani si accomoderanno tutti alle proprie case, quando casceherà questo finto governo


    #140122

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/di_battista.htm

    Ci rimbambiscono i già fusi cervelli dal caldo, con altre calde oscenità; deviano l’attenzione con le armi distrazione di massa che i giornalisti, tutti, sanno usare alla perfezione.
    Dal royal baby britannico, al razzismo de noaltri, al processo del pedomassone, il materiale non manca, ma nessuno parla di quello che sta realmente accadendo a questo paese. Vietato parlarne.
    Lo sfacelo totale in cui ci hanno fatto precipitare una classe vergognosa di politici corrotti, gestiti come vuote marionette dai poteri economici.
    In tutto questo, finalmente qualcuno cerca di portare un po’ di luce…

    Alessandro Di Battista ha diffuso i dati dello Stato
    Fonte: http://il-controinformatore.webnode.it

    Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo.
    Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio:

    Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!
    Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:

    – Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;

    – Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;

    – Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;

    – Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;

    – Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;

    – Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;

    – Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi;

    – Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa;

    – Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;

    – Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;

    – Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;

    – Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;

    – Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;

    – Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;

    – Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);

    – Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione


    #140123

    Anonimo

    http://civiumlibertas.blogspot.it/2013/07/nuovo-attacco-della-israel-lobby-al.html

    NUOVO ATTACCO DELLA ISRAEL LOBBY AL MOVIMENTO 5 STELLE A SEGUITO DI UN VIAGGIO STUDIO DI SEI PARLAMENTARI GRILLINI IN PALESTINA, ACCOMPAGNATI DA LUISA MORGANTINI

    DI ANTONIO CARACCIOLO
    civiumlibertas.blogspot.it

    Non poteva che partire da Repubblica, luogo permanente della diffamazione e disinformazione, l’ennesimo attacco al Movimento Cinque Stelle, di cui sei parlamentari si sono recati in Palestina, ripeto: Palestina, non già Israele, “snobbando” il governo di Tel Aviv, e ripeto: Tel Aviv, denominazione che irrita i “sionisti” di «Informazione Corretta», che pretendono il riconoscimento ufficiale di Gerusalemme come capitale di Israele, cosa che ancora non ha fatto nessuna cancelleria. Si ricordi che l’attacco mediatico al Movimento ha una regia che viene da Israele, a seguito di un vecchio video You Tube, dove Beppe faceva vedere un villaggio palestinese come era prima e come divenne dopo la sua distruzione ad opera degli israeliani: era rimasto solo un albero che consentiva di riconoscere lo stesso luogo. L’articolo su “Repubblica” è preceduto da altro dello stesso tenore apparso sul “Corriere della Sera”, a dimostrazione del controllo capillare della stampa e delle televisione italiane da parte della Lobby che non esiste e non si può nominare.

    Partì da Tel Aviv un giornalista che fece a Beppe una intervista, pubblicata su un giornale israeliano, ma poi ripresa da Battistini sul Corriere della Sera. Quel breve video you tube fu sufficiente a far capire quale sarebbe stata la politica estera del Movimento, come già traspare dai 6 parlamentari Cinque Stelle, di cui uno dice apertamente di essere “antisionista”… A rimbeccarlo è stato subito un noto rappresentante dell’ebraismo italiano, che con sicumera professorale pretende di spiegare lui ad un presunto scolaretto cosa è il sionismo, ossia secondo lui cosa giusta e buona… Se legge questa mia, gli consiglio un testo dove lui stesso si può istruire o per lo meno si dovrebbe confrontare: Gilad Atzmon, L’Errante chi?, disponibile ora anche in traduzione italiana e la cui tesi delinea il sionismo come una gravissima forma di “primatismo razziale” a carattere globale, e non già locale come vorrebbero i teorici del sionismo come mero colonialismo. Infatti, noi abbiamo il sionismo anche in Italia, dove si esercita anche attraverso la comunicazione sionista di… Repubblica! E non solo! Tutti i media italiani, i grandi giornali e le televisioni, sono visibilmente sionistizzati. In questo caso, l’informazione è davvero a senso unico, perché le vittime, i palestinesi, semplicemente non esistono ovvero la loro “sicurezza” è cosa che si può tranquillamente violare.

    Nel libro di Atzmon si dà credito all’ex spia del Mossad, Viktor Ostrovsky, che parla dell’esistenza di una fitta rete di sayanim, ossia persone, ebrei, che all’interno dei singoli paesi offrono supporto svariatissimo al Mossad e agli interessi israeliani. Non è difficile immaginare quanti se ne annidino nel sistema dell’informazione. La cosa fu resa pubblicamente nota da un articolo del Guardian, e non solo, dove si apprendeva del reclutamento di migliaia di persone per fare promozione dell’immagine di Israele. Si leggeva pure come nella redazione di un grande quotidiano italiano l’ambasciatore israeliano vi si recasse per tenere… seminari!

    I toni isterici di una “testata storica” dell’ebraismo italiano fanno a gara solo con la sua corposa volgarità, che non ha mai trovato censure di sorta, mentre nel suo ricco archivio di perle se ne potrebbe trovare quante se ne vogliono. Evidentemente, godono di protezione e si aspettavano pure un finanziamento pubblico, lo stesso avuto dal CDEC, ai tempi in cui regnava Fini. Gli insulti che si leggono danno la misura della loro isteria, ma fanno anche ridere…

    La protesta dell’ambasciatore che pretende di sindacare la libertà di sei parlamentari italiani la dice lunga sul tipo di mentalità che per questi signori è del tutto naturale: bisogna leggere Gilad Atzmon per capire i loro meccanismi mentali. Confidano non già sulla intrinseca qualità dei loro argomenti, ma sul fatto che un giornale come “Repubblica” appartiene a chi appartiene, o che quell’altro quotidiano sia diretto da un loro uomo, e così via. Molti anni fa, raccontava di sé un giovane inesperto, del fatto che negli Usa erano degli “ebrei” che andavano acquistando tutti i canali televisivi… Alla domanda: “ma cosa ve ne fate di tutte queste reti? La risposta fu: “ragazzo, chi controlla l’informazione ha il potere”.

    La domanda nuova è: riusciranno a infiltrare anche il Movimento Cinque Stelle? La domanda non è peregrina e le preoccupazioni nascono dal fatto che al senato i portavoce cinque stelle hanno cofirmato una disegno di legge tanto liberticida quanto sionista: il disegno di legge Amati. Se ne accorgeranno in tempo i portavoce Cinque Stelle?

    L’articolo di Repubblica è firmato da un certo Tommaso Ciriaco, che sarà certamente una prima penna ma che a noi riesce del tutto nuovo: mai coperto! Analizzando la sua prosa viene da sorridere, rilevando come Tommaso pensa di riuscire a far vedere le cose con i suoi occhi a chi si disseta alla fonte Repubblica: l’ambasciatore Gilon avrebbe dato uno “schiaffo ai grillini”… espressione metaforica, che di rimbalzo e per reazione metaforica potrebbe suscitare per associazione di idee un “calcio in culo” allo stesso ambasciatore. dopo aver appena sferrato il suo immaginario “schiaffo”… Si rifugia poi questo eccelso signore nell’equidistanza o nell’equivicinanza, pretendendo che i grillini avessero dovuto ascoltare “le posizioni di entrambi le parti”, dove una delle parti è lo “stato ebraico” che nasce nel 1948 sulla base della “pulizia etnica della Palestina”, narrata dall’ebreo israeliano Ilan Pappe, ma la cui verità era già nota ad ogni bambino palestinese. Una “nascita”, fondata sulla “pulizia etnica”, ma di cui si invoca la legittimazione del fatto compiuto: «il diritto all’esistenza dello stato di Israele», invero un diritto assai dubbio sulla base del diritto naturale, ben diverso dal diritto positivo che le Israel lobbies dei vari paesi riescono a influenzare e manovrare come vogliono, giungendo a quella che Noam Chomsky chiama la distruzione del diritto internazionale: non esiste più nessun diritto come conseguenza del «diritto all’esistenza dello stato di Israele».

    E così via. Esilarante la presunta “mancanza delle minime nozioni di storia” imputata al deputato Bernini. Per chi ama l’oggettività dei numeri e delle statistiche basterebbe leggere le tabelle della immigrazione sionista dal 1882 in poi per avere un quadro di evidenza matematica del processo di pulizia etnica in Palestina, risalente a ben prima del 1948. Naturalmente, conosciamo le chiacchiere sulla dichiarazione Balfour che contemporaneamente prometteva ad arabi ed ebrei cose opposte e contraddittorie, gli intrallazzi di Sanremo, e quanto altro. Tutto che fa a pugni contro la chiara e spontanea evidenza dei principi del diritto naturale. Un bello spirito che siede in parlamento e sempre partecipa agli show sionisti a sostegno di Israele, pretende che il sionismo sia la stessa cosa che il nostro Risorgimento, dove tuttavia non è mai successo che i piemontesi abbiano fatto “pulizia etnica” di siciliani, calabresi e napoletani… Un piccola differenza che non disturba la propaganda sionista, che si basa non sulla ragione e il buon senso ma sulla proprietà di chi controlla i mezzi di comunicazione. Cossiga, lettore interprete e correttore di Machiavelli, così si esprime in un recente libro di Ferdinando Imposimato: «governare equivale non a dire la verità, ma a fare credere, a convincere gli altri a pensare quel che si vuole» (p 47). Non condividiamo questa forzatura cossighiana del pensiero di Machiavelli, ma invece pensiamo che esso ben si adatti alla prassi sionista.

    Difficile leggere idiozie in un solo articolo di giornale. Ad evidenziarle una per una non basterebbe un solo libro. E noi qui non abbiamo molto tempo a disposizione, anche se assai facile ci riesce la confutazione di Tommaso e del suo Ambasciatore…


    #140124

    Anonimo
    #140125
    brig.zero
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    #140126
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    #140127

    Anonimo
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    #140129

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/13/giarrusso-m5s-se-napolitano-concede-grazia-a-b-sara-impeachment/683942/

    Giarrusso (M5S): “Se Napolitano concede grazia a B. sarà impeachment”
    Il senatore del Movimento 5 Stelle su Facebook invoca lo stato d'accusa per il capo dello Stato nel caso in cui sia concessa l'”agibilità politica” del Cavaliere: “Sarebbe un atto gravissimo e comporterebbe l'immediata responsabilità per attentato alla costituzione”

    Attentato alla costituzione. E’ l’accusa che il Movimento 5 Stelle intende far valere nel caso in cui il presidente Napolitano concedesse la grazia a Silvio Berlusconi. A dichiararlo è il cittadino Mario Giarrusso, membro della Giunta per le elezioni: “Se Napolitano”, ha scritto il senatore su Facebook, “dovesse compiere qualunque atto di clemenza che sottragga il noto pregiudicato alle sue responsabilità penali, verrebbe con ciò posto in essere un atto eversivo dell’ordinamento che come tale comporterebbe l’immediata ed ineludibile responsabilità per attentato alla costituzione del Presidente della Repubblica”.

    Impeachment è la procedura che Giarrusso, come conferma in un’intervista a L’Espresso, minaccia per il capo dello Stato. La pratica in Italia si chiama “stato d’accusa” ed è regolata dall’articolo 90 della Costituzione dove si legge: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”.

    Secondo il gruppo a 5 Stelle, la decisione del Presidente di schierarsi a favore della cosiddetta “agibilità politica” di Silvio Berlusconi sarebbe un segnale pericoloso per il Paese. “Sarebbe un atto di una gravità inaudita“, ha detto il senatore, “di fronte a un atto sovversivo nei confronti della Costituzione, non potremo che avere una reazione forte. Il presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e non può strapparla e calpestarla. Una grazia concessa a Berlusconi, che è pregiudicato e pluricondannato per reati anche gravissimi, ovviamente violerebbe i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”. Tra il Movimento 5 Stelle e il Presidente Napolitano non si sono mai viste grandi simpatie, tra i commenti forti del leader Beppe Grillo e le richieste di prese di posizione da parte degli eletti. Già in passato infatti, come dice Giarrusso, i grillini non hanno apprezzato le ingerenze del capo dello Stato. Impeachment sarebbe dunque la soluzione: “Ne abbiamo parlato anche con Grillo“, ha concluso il senatore, “è d’accordo e ci invita a tener duro”. La minaccia è concreta, anche se le possibilità che la grazia sia concessa restano poche: “Io non credo che il presidente possa arrivare a tanto, anche se ha già operato tanti strappi alla Costituzione, come nel caso degli F35 e della convocazione del consiglio di difesa contro la decisione del Parlamento. Ma da lui ci aspettiamo di tutto ormai. Spero e mi auguro non arrivi alla grazia, sarebbe il gesto di un uomo impaurito dalle minacce e delle aggressioni di Mediaset, a cui andrebbe posto un limite per il bene della democrazia”.


    #140130

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/08/di_quante_divisioni_dispone_berlusconi.html

    Di quante divisioni dispone Berlusconi

    Chi state proteggendo? Dico a voi, nelle istituzioni, nel governo, nei partiti, oltre a voi stessi. Di sicuro non l'Italia. Un condannato per frode fiscale non può essere interlocutore della presidenza della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se Napolitano e Letta Nipote devono a lui l'elezione. Di quante divisioni dispone Berlusconi? Quanti pennivendoli ha a libro paga? Quanti parlamentari del pdmenoelle sono ai suoi ordini, oltre ai suoi impiegati, perché altro non sono, fatti eleggere nel pdl? Quante televisioni possiede? Quante persone possono essere ricattate da quest'uomo? In questo Paese se non sei ricattabile non puoi fare politica, quanti scheletri ci sono nei suoi armadi? La grazia, la si chiami come si vuole: agibilità politica o clemenza non gli può essere concessa. L'Italia è una repubblica parlamentare, il popolo dovrebbe essere sovrano, ma non conta nulla. Chi state proteggendo insieme a Berlusconi? Quali poteri economici? Il vostro pericolante futuro, le vostre sconfitte, i corrotti? Avete ridotto il Paese a un deserto economico e sociale e vi aggrappate a un delinquente per sopravvivere. Non vi fate almeno un po' schifo? Non dite una parola di sostegno al giudice Esposito attaccato dal partito del Padrone e dai suoi giornali? Se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirà di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni. Il mutismo del pdmenoelle è quello dei complici, degli ignavi, di chi più prosaicamente non vuol perdere la pagnotta, la poltrona, il potere che si è autoconferito insieme al suo sodale di Arcore. Il MoVimento 5 Stelle non resterà a guardare, questo è certo. Prepariamoci all'autunno.


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