Movimento 5 Stelle

Home Forum L’AGORÀ Movimento 5 Stelle

Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1,431 a 1,440 (di 1,659 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #140189
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #140190
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La cifra di 50 miliardi euro l’anno di nuovi tagli o tasse è derivata dall’incomprensione del funzionamento del trattato. Il Fiscal Compact prevede un paese debba raggiungere il pareggio di bilancio, che deve essere adottato come regola fondamentale del proprio funzionamento. I 5 Stelle definiscono trasversale e silenziosa la sua approvazione, ma senza un ampio consenso non si può modificare la Carta, come disciplina lo stesso articolo 138 tanto difeso, anche a ragione, dal M5S. Sul silenzio si può discutere, ma alludere ad un divieto di finanziamento dello stato sociale via pareggio di bilancio è davvero temerario. Quando un paese raggiunge il pareggio di bilancio, se ha un debito pubblico superiore al 60%, valore già indicato come condizione necessaria per l’adesione all’eurozona, si dovrà impegnare a ridurre di un ventesimo ogni anno la sua quota di debito pubbli
    ..
    http://www.giornalettismo.com/archives/1185375/le-favole-del-m5s-sul-sangue-chiesto-dalleuropa/
    Le favole del M5S sul sangue chiesto dall’Europa


    #140191

    Xeno
    Partecipante

    [quote1388660041=Richard]
    La cifra di 50 miliardi euro l’anno di nuovi tagli o tasse è derivata dall’incomprensione del funzionamento del trattato. Il Fiscal Compact prevede un paese debba raggiungere il pareggio di bilancio, che deve essere adottato come regola fondamentale del proprio funzionamento. I 5 Stelle definiscono trasversale e silenziosa la sua approvazione, ma senza un ampio consenso non si può modificare la Carta, come disciplina lo stesso articolo 138 tanto difeso, anche a ragione, dal M5S. Sul silenzio si può discutere, ma alludere ad un divieto di finanziamento dello stato sociale via pareggio di bilancio è davvero temerario. Quando un paese raggiunge il pareggio di bilancio, se ha un debito pubblico superiore al 60%, valore già indicato come condizione necessaria per l’adesione all’eurozona, si dovrà impegnare a ridurre di un ventesimo ogni anno la sua quota di debito pubbli
    ..
    http://www.giornalettismo.com/archives/1185375/le-favole-del-m5s-sul-sangue-chiesto-dalleuropa/
    Le favole del M5S sul sangue chiesto dall’Europa

    [/quote1388660041]

    Andrea Mollica non solo è per il PUDE ma è un antigrillo convinto…se uno avesse la pazienza di spulciare un po' se ne accorgerebbe;metto solo un link a mo' di esempio http://www.giornalettismo.com/archives/265656/grillo-il-buffone-del-debito/

    Cmq visto che ogniuno ha giustamente la sua opinione,veniamo al merito dell'articolo postato:
    seppur è vero che il mov5s ha forzato su alcuni punti del mes e del fiscal compact,l'intero articolo vomita veleno sull'intero pensiero economico del mov5s.D'altronde si fa presto a criticare …ma di proposte neanche l'ombra.
    Dice:
    [color=#000099]É sì vero che l’Italia ha aumentato il proprio indebitamento per via dei 12 miliardi che dovrà versare all’Esm entro la fine del 2014, ma una simile somma vale meno del gettito di un solo anno dell’IMU, non certo per una lasso temporale di «qualche anno» come scrivono i 5 Stelle.[/color]

    Ammette che ci siamo indebitati, ma il giornalista non fa mettere l'attenzione sulla boiata chiamata MES, ma sui conti e le cifre se sono giuste o meno

    Quest'altro:
    [color=#0000cc]L’Italia dovrà destinare 125 miliardi di euro all’Esm, ma questi versamenti sono garanzie, crediti, che in realtà poi saranno restituiti[/color].

    siamo sicuri? Quante certezze ha questo giornalista.

    Mi fermo anche se c'è ne sarebbero altre.

    Saludos


    #140192
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1388662014=Xeno]
    [quote1388660041=Richard]
    La cifra di 50 miliardi euro l’anno di nuovi tagli o tasse è derivata dall’incomprensione del funzionamento del trattato. Il Fiscal Compact prevede un paese debba raggiungere il pareggio di bilancio, che deve essere adottato come regola fondamentale del proprio funzionamento. I 5 Stelle definiscono trasversale e silenziosa la sua approvazione, ma senza un ampio consenso non si può modificare la Carta, come disciplina lo stesso articolo 138 tanto difeso, anche a ragione, dal M5S. Sul silenzio si può discutere, ma alludere ad un divieto di finanziamento dello stato sociale via pareggio di bilancio è davvero temerario. Quando un paese raggiunge il pareggio di bilancio, se ha un debito pubblico superiore al 60%, valore già indicato come condizione necessaria per l’adesione all’eurozona, si dovrà impegnare a ridurre di un ventesimo ogni anno la sua quota di debito pubbli
    ..
    http://www.giornalettismo.com/archives/1185375/le-favole-del-m5s-sul-sangue-chiesto-dalleuropa/
    Le favole del M5S sul sangue chiesto dall’Europa

    [/quote1388660041]

    Andrea Mollica non solo è per il PUDE ma è un antigrillo convinto…se uno avesse la pazienza di spulciare un po' se ne accorgerebbe;metto solo un link a mo' di esempio http://www.giornalettismo.com/archives/265656/grillo-il-buffone-del-debito/

    Cmq visto che ogniuno ha giustamente la sua opinione,veniamo al merito dell'articolo postato:
    seppur è vero che il mov5s ha forzato su alcuni punti del mes e del fiscal compact,l'intero articolo vomita veleno sull'intero pensiero economico del mov5s.D'altronde si fa presto a criticare …ma di proposte neanche l'ombra…
    [/quote1388662014]
    :K:


    #140193
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #140194

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/03/il-2013-dei-5-stelle-dalle-polemiche-sulle-espulsioni-alle-leggi-mancia-stoppate/823685/

    Il 2013 dei 5 Stelle: dalle polemiche sulle espulsioni alle leggi mancia stoppate
    Lo Tsunami firmato Beppe Grillo ha portato nelle istituzioni 163 “marziani”. Dopo i primi mesi di difficoltà, i parlamentari hanno collezionato alcuni successi: dallo stop al decreto Salva Roma (con l'emendamento pro slot) agli affitti d'oro, per finire fino agli oltre 45 milioni restituiti allo Stato. Ora nuove sfide: elezioni europee e maratona verso le politiche (sperando di seminare Renzi)

    Dodici mesi fa erano poco di più di un comico che girava l’Italia con un camper e riempiva le piazze, ora sono l’opposizione vociante di un Parlamento in balia delle ex larghe intese. Il segretario Pd Matteo Renzi li vorrebbe come alleati per le riforme, loro tirano dritto cercando di non affogare. Il 2013 del Movimento 5 Stelle è uno tsunami che ha rivoluzionato la vita di 163 cittadini, trasformati prima in “marziani” e poi in parlamentari. Da attivisti dei MeetUp di tutta Italia a politici in giacca e tailleur che lottano con l’etichetta di onorevole. “La rivoluzione l’abbiamo già fatta”, ha detto il leader Beppe Grillo nel discorso di fine anno. Ma la stanchezza la sente tutta, l’ex comico che in streaming parla a “computer unificati” e che modera i toni perché “il gioco è appena cominciato”. Le parolacce e le urla da un palco hanno lasciato il posto alle proposte di legge e le interrogazioni. I 5 Stelle hanno promesso che avrebbero aperto il Parlamento come una scatoletta, ma scardinare la serratura non è stato facile. C’è voluto tempo, sei mesi circa, per fare i conti con i problemi (gli espulsi, i dissidenti, i più a sinistra che cercano il dialogo con il Pd) e per imparare le strategie. I 5 Stelle hanno chiuso l’anno con alcune vittorie importanti che fanno da contraltare all‘impaccio dei primi mesi: la restituzione di rimborsi elettorali e diarie non rendicontatate (42 più 4 milioni di euro circa), lo stop al decreto Salva Roma (con il blocco all’emendamento salva slot machines) e l’approvazione della norma sulla rescissione degli affitti d’oro. “Siamo la vera opposizione che l’Italia non aveva più da vent’anni”, dicono gli eletti a 5 Stelle.

    87% di presenze in Aula, quasi 200 proposte di legge, circa 2000 interrogazioni e più di 8mila emendamenti. Sono saliti sul tetto per protestare contro la modifica dell’articolo 138 e hanno riempito i giornali con il loro bacio saffico contro la discussa legge sull’omofobia. Può bastare per salvare un anno di lavoro? Forse. La vera sfida sarà il 2014, le elezioni europee a maggio e un Matteo Renzi che cerca di superarli sui temi più delicati. Serve uno scatto per non farsi raggiungere alle spalle in quella corsa alle prossime politiche che assomiglia già ad una maratona.

    Lo Tsunami delle elezioni politiche 2013
    Ha attraversato lo stretto di Messina a nuoto e girato l’Italia delle piazze. Il 2013 di Beppe Grillo comincia con imprese mediatiche degne di un palcoscenico. Gli credono in pochi. Le piazze si riempiono nel febbraio da campagna elettorale. Fa freddo e i suoi colleghi di Pd e Pdl scelgono i palazzetti dello sport o gli studi televisivi. A riempire le piazze riescono solo i “grillini”. Che il colpo è riuscito, lo si scoprirà nel volto di Pier Luigi Bersani la mattina di febbraio, mentre insieme alla moglie va al voto a Piacenza. Della festa neppure l’ombra. Il Partito democratico perde la sua occasione e il Movimento 5 Stelle riporta la sua prima grande vittoria. 25 per cento dei voti e 163 eletti in Parlamento. La metà di loro non erano pronti: il primo giorno serve per comprare un completo elegante, il secondo per chiamare i parenti e spiegare che qualcosa cambierà. Si preoccupano gli altri, ma anche Grillo e i suoi: troppi voti e troppe responsabilità.

    Le prime sconfitte
    Grillo e i 163 eletti perdono quasi subito. Le telecamere puntate all’Hotel Saint John a Roma sono il primo banco di prova. Un raduno per organizzarsi dopo le elezioni: alcuni si conoscono, altri per un po’ faticheranno a ricordarsi le facce dei colleghi. I giornalisti fanno le domande e le risposte spontanee spesso sono quelle sbagliate. Il 27 marzo c’è l’incontro in streaming con Bersani e Letta: il gruppo M5S dice no a tutto. E’ l’inizio delle grandi intese Pd e Pdl. “Perché non avete fatto un nome alternativo?”, la recriminazione più diffusa. Bersani non ha proposto di governare e loro non si sono messi in gioco. Il potere contrattuale del gruppo che non vuole essere partito sembra debole fin dall’inizio. La prima discussione a finire sui giornali è quella sugli scontrini: la restituzione della diaria non rendicontata invece di essere il cavallo di battaglia, diventa il tallone di Achille. Non tutti sono d’accordo, ma vincerà la linea ufficiale e solo a metà luglio ci sarà il primo Restitution Day: 1,5 milioni di euro restituiti allo Stato. Con il brivido fino all’ultimo di chi ci sta e chi no. La seconda nota dolente è quella delle espulsioni: regolamenti di conti in pubblica piazza che non hanno fatto bene al Movimento. Marino Mastrangeli è il primo espulso. Se ne vanno poi i deputati Furnari e Labriola. Ma a fare rumore è la cacciata di Adele Gambaro, la parlamentare che in diretta tv ha criticato i toni di Grillo e ammesso la sconfitta alle amministrative di giugno. Una procedura che crea malumori. La seguono per polemica la senatrice De Pin e il deputato Zaccagnini. Il Movimento 5 Stelle arriva alla pausa estiva con sei mesi di bombardamenti mediatici su scontrini e gaffe. Voci critiche all’interno, email rese pubbliche e una strategia di comunicazione ancora zoppicante.

    L’impeachment a Napolitano e il populismo
    Il ventunesimo punto non scritto del programma di Grillo è l’impeachment: “Il Presidente della Repubblica non è super partes e deve andarsene”. La lotta culmina con il contro discorso di fine anno trasmesso sul blog in contemporanea a quello di Napolitano. “Faccia un passo indietro“, ha detto il leader con sullo sfondo la sagoma di Garibaldi. “Per il bene dell’Italia”. Nel 2013 Grillo ha dovuto vestire il completo della domenica e incontrare il Capo dello Stato per un confronto a tu per tu con il politico più criticato. Lo ha chiamato Morfeo, perché “schiaccia i pisolini” quando dovrebbe invece intervenire, ma dopo l’incontro al Quirinale non ha nascosto buone impressioni: “Mi è piaciuto”, ha detto ai suoi, “dobbiamo trovargli un nuovo nomignolo”. Ma delle sue battaglie, Grillo condivide poco o nulla. Così sul blog periodicamente continua a chiedere la sua partenza. Anche se poi, in riunione segreta con gli eletti, dà un’altra versione: “E’ chiaro che non possiamo dire che ha violato la Costituzione”, ha detto nella conversazione che ilfattoqutidiano.it ha potuto sentire a fine ottobre, “dobbiamo far capire alle persone da che parte stiamo. Siamo populisti e non ce ne vergogniamo”. Discorsi forti che piacciono tanto a Forza Italia e Berlusconi.

    Casaleggio, Grillo e il “cerchio magico”
    Eterodiretti o ben consigliati? A Roma, i fondatori del Movimento 5 Stelle si sono visti poche volte. C’è stata la presentazione degli eletti e il weekend in agriturismo a pochi giorni dall’entrata in Parlamento. Poi nulla per settimane e mesi. Unica eccezione sono un gruppo di fedelissimi che segue periodicamente un corso di comunicazione alla Casaleggio Associati a Milano e vede i due leader. C’è stato poi il blitz di Grillo davanti alla Rai i primi di ottobre. La distanza sembrava destinata ad aumentare fino allo scontro sul tema immigrazione: due senatori propongono l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e vengono sconfessati dal blog. ”E’ una posizione personale”, scrivono i leader, “non era nel programma”. Parole che non piacciono al gruppo. Così Grillo si è presentato a Montecitorio per chiarire la situazione. E prima di Natale anche Casaleggio ha fatto una veloce apparizione. “Non sono candidati, ma noi ci siamo messi in gioco, devono farlo anche loro”, dicono le voci più critiche. Li vorrebbero a Roma, li vorrebbero più presenti e meno nell’ombra a dirigere da lontano. Il 1° dicembre per il Terzo V Day erano entrambi sul palco a salutare gli elettori. “Siamo cambiati, ora siamo più consapevoli”, ha detto Gianroberto Casaleggio a ilfattoquotidiano.it. Si riferiva ai parlamentari, ma anche a se stesso e a Grillo.

    Democrazia diretta ancora in prova
    E’ partita a singhiozzo la conquista della democrazia diretta. Il sistema operativo per la partecipazione dal basso è stato lanciato a fine ottobre: lì si possono caricare le leggi e farle commentare. “E’ un primo passo, è già qualcosa”, ha commentato il senatore, spesso tra i più critici, Orellana. Un tira e molla infinito quello per la democrazia liquida, tema scomodo da non affrontare per Beppe Grillo e i suoi. Il sogno a 5 Stelle era quello di una piattaforma per la proposta in tempo reale di leggi e di provvedimenti per fare sì che i parlamentari fossero degli autentici “portavoce della base”. E mentre la Casaleggio Associati ha ritardato per mesi la messa online del sistema, nel Lazio è nato il “Parlamento elettronico“, progetto realizzato da un gruppo di programmatori e subito scomunicato dai vertici. Malcontenti restano gli attivisti della base, quelli che nell’entrata nelle istituzioni avevano visto la possibilità di intervenire nella politica parlamentare e che ora si sentono messi in un angolo e poco coinvolti.

    Le vittorie di una nuova opposizione
    Il primo segno di maturità lo dà la rete, nel pieno del caos da entrata in Parlamento. Ad aprile gli iscritti scelgono come candidato Presidente della Repubblica Stefano Rodotà. E’ il nome che spezza la sinistra: il Pd non ha il coraggio di sostenerlo e i 5 Stelle segnano un punto. Poi passano i mesi e imparano che non ci sono solo gli scontrini di cui discutere. La media di presenze del gruppo in Parlamento si attesta intorno all’87%. Oltre 200 le leggi depositate, circa 2000 le interrogazioni. Tra i ddl a firma 5 Stelle: lotta all’omofobia, tutela del paesaggio e piccola media impresa. La firmano i grillini la legge per la prevenzione della ludopatia e soprattutto la proposta per il reddito di cittadinanza: giudicato irreale dal Pd è ora inserito tra gli ordini del giorno del governo. Il cambio di passo comincia con il Restitution Day e la rivelazione delle spese di Camera e Senato: gli eletti presentano in diretta streaming il dossier sugli sprechi della casta. Al ritorno dalle vacanze estive, sul tavolo c’è la decadenza di Berlusconi e il gruppo propone che la votazione avvenga in modo palese. Sarà poi la giunta a stabilirlo ufficialmente, ma l’idea parte dai banchi a 5 Stelle. L’addio del Cavaliere è un momento storico: il nemico di sempre lascia Palazzo Madama. Ma l’inverno porta altre vittorie. E’ il gruppo al Senato a denunciare la presenza di un emendamento pro slot machines nel decreto Salva Roma: lo Stato minaccia di ridurre i fondi a Comuni e Regioni che combattono il gioco d’azzardo. “E’ una porcata”, dirà il segretario Renzi. Ma il testo è passato anche con i voti Pd. I partiti sono costretti a ritirare la norma. Storia simile per gli affitti d’oro: oltre 444 milioni di euro spesi in 18 anni per gli uffici di Montecitorio. Passa, dopo infiniti tira e molla, l’emendamento a 5 Stelle che permette la rescissione dei contratti. Tra i successi, anche la salvezza dell’art.138 contro la modifica della Costituzione: cavallo di battaglia delle larghe intese, salta con l’uscita di Forza Italia dal governo. Ma la discussione è stata ritardata dalla protesta dei deputati grillini che per un giorno sono saliti sul tetto di Montecitorio. Chiudono così tra le vittorie il 2013: vincono perché il Pd è costretto ad inseguire e Renzi si trova a dover combattere sul terreno di Grillo. Forse basta per salvare il 2013, ma per affrontare l’anno che comincia, tra elezioni europee e maratona verso le politiche, servirà qualcosa in più.


    #140195

    FREESPIRIT
    Partecipante

    scusa Pier ma non capisco, sarò forse rimbambita!! ma non capisco questo tuo topic. :ummmmm: -|-


    #140196

    Anonimo

    Un resoconto del 2013 del M5S, ci sono varie sfaccettature, cose belle e meno, ultimamente però la presenza e il valore di questo movimento è + marcata.
    Magari si starà pensando che Renzi sarà il nuovo salvatore per me il nuovo berlusconi) ma il movimento imperterrito prosegue per la sua via e ultimamente con molto successo, almeno a mio modo di vedere ha preso la strada giusta.


    #140197
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Richard uno stato che paga forti interessi, non può che distruggere lo stato sociale… se vuol perseguire il pareggio di bilancio. Ed è questo il loro scopo politico.
    Tornare ad un economia che si accentra sempre più nelle mani di pochi, spinta quasi naturale del capitalismo non “regolato”. Un feudalesimo moderno.
    A meno che conoscete qualche paese disposto a versare la differenza OGNI ANNO…
    Purtroppo, i spaghetti liberisti che tanto inondano la politica mainstream, vedono le cose in modo riduttivo e selettivo (c'è ovviamente un interesse dietro).
    Eppure basterebbe cercare di guardare l'economia nel macro e non nel particolare, e allora il disegno apparirebbe più chiaro.
    Parlano di un economia supply side, ovvero di un offerta che si venda da sola: peccato che la domanda non è infinita, tutt'altro e non la trovi sull'albero, quindi ci sono degli equilibri da rispettare, e se li rompi… beh all'inizio hai un vantaggio economico, poi le altre aziende ti copiano e alla fine tutti chiudono perché riducendo verso zero il salario… nessuno ha più i soldi per acquistare i loro prodotti (fuuurbi!).

    Idem è successo con l'Euro.

    Persino Ford diceva:
    “Non è il datore di lavoro che paga gli stipendi. I datori di lavoro gestiscono solo i soldi. È il cliente che paga gli stipendi”.
    C'è una regola per l'industriale, e cioè: rendere possibile la migliore qualità delle merci alla possibile più basso costo, pagando il più alto possibile di salari.
    “Voglio che i miei operai siano pagati bene da poter comprare le mie automobili”
    .

    Tutti contenti di acquistare meno, magari prodotti importati dall'est o dalla Germania… meno contenti quando si scopre che si viene licenziati per lo stesso motivo…
    Ogni cosa in economia ha un “altra faccia” della medaglia, poco pubblicizzata dai supply economist alla Bocconi (miopi è dire poco…)

    Apriamo gli occhi per favore, e cerchiamo di guardare la cosa da una distanza maggiore: talvolta immersi nel particolare, ci si perde il resto… gli eccessi quasi sempre portano a disastri.

    Anche il m5s è avvolto un po' da questa ideologia: guarda lo spreco “Fiorito” e si ferma li. Non vede la dimensione temporale di quei soldi, come se finissero in un buco nero invisibile, scomparendo dall'economia reale…
    Peccato che invece, basterebbe aspettare qualche minuto in più, dallo spreco ingiusto, per scoprire che questi soldi stanno cominciando a tornare allo Stato, e ad altri cittadini privati che vendono il loro lavoro attraverso prodotti e servizi.
    La matematica e l'economia, non hanno una morale … e guardando l'economia da un punto di vista moralista, se ne distorce completamente la realtà.
    Gli sprechi vanno combattuti per altri motivi, non quelli svenduti come strettamente economici, ma per la lotta alla sperequazione, disuguaglianza e qualità dei servizi.

    Il pareggio di Bilancio, come il MES, accentuano la distruzione dell'uguaglianza, distruggono la qualità del nostro futuro, spostando denaro da un altra parte e marginalizzando lo Stato.
    Non illudetevi, quando scompare lo Stato brutto e cattivo, [u]diventano egemoni altri poteri che non prevedono nemmeno le elezioni[/u]… (quello che sta già accadendo con le multinazionali, i grandi gruppi finanziari, etc).

    La politica e la democrazia hanno abdicato.

    p.s. Il rapporto debito/pil 60% non è solo totalmente arbitrario, è anti-scientifico. L'ultima bufala sul punto di non ritorno del 90% è stata smontata da un ragazzo del MIT che ha scoperto “orrori” nel foglio di calcolo excel usato dai due pseudo economisti, fautori del suddetto limite arbitrario. Idea precedentemente molto sostenuta dall'establishment, che è sempre a caccia di nuove teorie per dimostrare “il suo vantaggio” ed attuarlo politicamente.

    Il debito pubblico, in un paese a sovranità monetaria, è solo una partita di giro tra lo Stato e i cittadini privati. Attraverso le tasse e l'erogazione dei servizi pubblici, lo Stato agisce come con due pedali, freno e acceleratore. Un uso eccessivo del freno come dell'acceleratore, porta ad una fine disastrosa e rovinosa.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #140198

    Anonimo

    http://www.tzetze.it/redazione/2014/01/di_battista_shock_ecco_che_succedera_nel_m5s/index.html

    DI BATTISTA SHOCK: ECCO CHE SUCCEDERA' NEL M5S

    Una frase shock, postata su Facebook. Ecco cosa ha scritto Alessandro Di Battista poco fa:

    Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà. Tirerà fuori le solite balle della democrazia che manca, di Casaleggio, del fatto che occorreva aprire al PD etc etc. Voi mi conoscete bene ormai. Sapete chi sono e come la penso. Ho votato circa 3000 volte alla Camera. Se in una sola occasione, una sola, il Sig. Giuseppe Grillo avesse provato ad influenzare un mio voto io gli avrei dedicato un “vaffa epico” e mi sarei dimesso. Ma Beppe, un italiano che stimo moltissimo, non lo ha mai fatto e mai lo farà. Chi lascia il Movimento lo fa esclusivamente per i soldi (li comprendo anche se mi fanno pena) e perché temono di perdere la poltrona. Stare nel 5 stelle è difficile. Non tutti ne sono all'altezza. Chi riceve critiche e per questo chiude la propria pagina fb, chi non è presente sul territorio sarà il primo ad andare via. Pace a voi, se barattare la possibilità di fare la Storia assieme a migliaia di attivisti con dei quattrini vi rende felici fatelo. Accomodatevi nell'oblio.


Stai vedendo 10 articoli - dal 1,431 a 1,440 (di 1,659 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.