Movimento 5 Stelle

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Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 1 mese fa.

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  • #138980

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/12/elezioni_truffa.html#commenti

    Elezioni truffa

    Nevica su tutta Italia. E’ giusto che sia così. Siamo in inverno e in questa stagione cade, soffice e bianca, la neve. Il mese di febbraio, insieme a gennaio, è uno dei più freddi e con maggior precipitazioni nevose dell’anno. Spesso il primo in base alle serie storiche. Quindi il periodo migliore per votare in anticipo con la risibile scusa dello spread. L’Italia è un Paese in prevalenza montuoso. Alpi al nord e Appennini nel centro sud. Uscire di casa in Aspromonte o negli altopiani del Trentino può essere problematico, anche impossibile. E, con l’organizzazione da terzo mondo di cui disponiamo, se cade qualche fiocco, città come Milano e Roma si paralizzano. L’idea di tenere le elezioni a febbraio è apparentemente folle e avviene per la prima volta nella storia della Repubblica, ma invece è un colpo di genio della Cancellieri, di Rigor Montis e di Napolitano. Ottengono in un sol colpo due risultati. Il primo è che il M5S, l’unico grande movimento politico non presente in Parlamento ha a disposizione circa tre settimane sotto le feste natalizie per stampare le liste con i candidati circoscrizione per circoscrizione, evitare qualunque errore, organizzare i banchetti in tutta Italia, raccogliere decine di migliaia di firme, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza. Sembra l’undicesima fatica di Ercole. Il secondo risultato, nel caso si riescano a raccogliere firme sufficienti in Italia e nelle circoscrizioni estere, è sottrarre due mesi di campagna elettorale al M5S nelle piazze e in Rete. Gli altri partiti non ne avranno alcun danno, fanno infatti propaganda permanente, h24, in televisione e sui giornali. C’è però un piccolo, piccolissimo problema. Il voto d’inverno farà aumentare gli astenuti chiusi in casa e senza il M5S 6/7 milioni di italiani che lo voterebbero non si presenteranno ai seggi. Il prossimo Parlamento nascerebbe morto, delegittimato, senza opposizione e senza una reale rappresentanza.
    Napolitano, Monti, Bersani, pensate veramente che un governo con un Parlamento eletto dal 30/40% degli elettori possa durare più di qualche mese? Un Parlamento in bianco. Dio rende folli coloro che vuole perdere. “Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino … il carnevale impazza, il carnevale impazza…”.

    Ps: Con una macchina a otto posti e tre assistenti, Walter alla guida, Salvatore Mandarà per gli streaming e Pietro per blog/social e video, parto domani per il primo week end del Firma Day. In Toscana sabato e in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia domenica. Entro sera saranno comunicati percorsi e orari del mio tour e i banchetti di ogni circoscrizione italiana. I dati verranno continuamente aggiornati. Cercherò di fermarmi in tutti i banchetti: ho con me le catene da neve. Ci vediamo in Parlamento. Dentro o fuori, sarà un piacere.

    ITINERARIO FIRMA DAY: domani 15 dicembre, a partire dalle 12.00, saremo a Firenze, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Arezzo, Empoli, Livorno, Pistoia, Prato. Domenica 16 dicembre, a partire dalle 9.00, saremo a Bolzano, Trento, Rovereto, Trieste e Udine. Aggiornamenti sul luogo e sull'ora saranno dati in tempo reale su Twitter e Facebook. Una diretta streaming accompagnerà tutto il viaggio.


    #138981

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/12/20/Siete-in-grado-di-reggere.aspx

    Siete in grado di reggere?

    Federica Salsi e Giovanni Favia non avevano “altre idee” su programmi o progetti da realizzare all'interno del Movimento Cinque Stelle: per quello esistono piattaforme locali che ogni gruppo utilizza per far emergere e poi votare le singole proposte, la maggior parte delle quali sono assolutamente sconosciute sia a Grillo che a Casaleggio. Per esempio, il gruppo del Movimento Cinque Stelle della Regione Lombardia sta costruendo il suo programma regionale online, oltre che le sue personali primarie, senza che nessuno ci metta becco (e nessuno li intervista). Anzi Grillo, a differenza di Bersani che organizza “parlamentarie” dove la maggior parte dei seggi sono già assegnati alla solita vecchia nomenclatura di partito, non conosce che pochissimi di quelli che si sono candidati alle Parlamentarie del Movimento Cinque Stelle e che poi hanno vinto.

    Quello che la Salsi e Favia hanno fatto, con tutti i distinguo del caso, non era avere “altre idee” su programmi da proporre costruttivamente, ma era avere “altre idee” su cosa dovesse essere il Movimento, ovvero volevano farne un'altra cosa, forse più funzionale alle loro esigenze personali. Per esempio, immagino che il limite dei due mandati potesse andare stretto. O magari, la possibile realizzazione di strutture di potere intermedio, come organi dirigenziali che sarebbero presto diventati gangli distributori di prebende, benedizioni e scomuniche. Ma sopattutto, hanno definito Grillo, Casaleggio e il Movimento Cinque Stelle in tutti i modi possibili, da feroci dittatori a Scientology, passando per interviste “presumibilmente” rubate, a dichiarazioni spontanee, a ospitate su tutti i media compiacenti, alla faccia dell'uno vale uno. In un “partito”, per molto meno e molto prima, sarebbero stati cacciati via a calci.

    Già, perché in altri “partiti” non si viene cacciati perché si violano punti precisi dello statuto, ma anche solo perché si denunciano attività palesemente illegali del partito stesso, anche se si definisce “democratico” (come una certa democrazia d'altri tempi, mai estinta, si definiva “cristiana”), per le quali si verificano epurazioni di massa che al confronto le fosse ardeatine erano niente (con tutto il rispetto per le vittime di quella disgraziata parentesi storica). Oppure perché semplicemente, come è accaduto ad alcuni colleghi sindaci di Renzi, in Toscana, non si è d'accordo con il club di affari (quelli veri) che si scambiano le figurine per costruire la TAV.

    Conti alla mano, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle cui Grillo ha ritirato l'uso del simbolo saranno una decina o giù di lì. Il totale degli attivisti è invece di 250mila persone. Parliamo dello 0,004 per cento. Di cui neppure sono state richieste le dimissioni, perché continuano a fare il loro lavoro. Se fate attenzione, sono sempre loro: Favia, Salsi, Tavolazzi (ex Partito Comunista Italiano, tanto per capirci sul modo di intendere la gestione della politica), declinati dai media in tutte le salse e riproposti con interviste continue, ossessive, quasi quotidianamente. Abbiamo capito che loro “dissentono” ma, se me lo consentite, c'è dell'altro? Dopo vent'anni di Berlusconi e di democrazia violata a livello istituzionale, dopo trent'anni di Piano di Rinascita Democratica che ha palesemente raggiunto l'obiettivo di annullare ogni forma di opposizione, mediante un simulacro bipartitico che doveva “dare l'illusione della democrazia” (guardatevi Il Discepolo 1816), dopo tonnellate di vere epurazioni da parte di tutti i partiti di ogni ordine e grado, di cui la maggior parte “epurazioni a monte”, cioè l'impossibilità stessa di tesserarsi se non si dimostra assoluta e cieca conformità ai valori della spartizione dei fondi e del potere, vassalleggiando a destra e a manca, adesso vuoi vedere che il problema fondamentale di tutti i media è quello 0,004 percento di persone allontanate in maniera trasparente, cioè mediante pubblicazione in rete e senza aspettare sagaci e costose inchieste ad orologeria di qualche giornalista con la schiena dritta, ma orientata a piacere?

    Come mai tutta questa attenzione sconfinata verso lo 0,004% di un Movimento che ha fatto eleggere i suoi candidati al Parlamento, quando tutti gli altri hanno solo “nominati”, e che ha rifiutato centinaia di milioni di euro in rimborsi elettorali, ragion per cui ora è chiaramente in affanno nella realizzazione dei progetti tecnici a sostegno (come le piattaforme di partecipazione condivise a livello nazionale, che arriveranno presto)? Qui non è questione di essere di parte, qui è questione di avere senso di equità e giustizia. E' questione di accendere quel residuo di capacità critica che 60 anni di televisione potrebbero non avere ancora annichilito del tutto e rimetterlo in funzione. Il Movimento Cinque Stelle è libero di stabilire i suoi progammi e i suoi rappresentanti in completa e totale autonomia. Ma è come un'autostrada: sei libero di farvi transitare sopra le merci che preferisci, di stabilire a che velocità andare e dove dirigerti, ma non puoi metterti a spaccare i guard rails, così come all'interno di una cellula esiste il libero scambio di elementi con l'esterno, secondo i principi dell'osmosi, ma esiste comunque una membrana che la identifica e non la puoi smantellare a tuo piacimento senza uccidere la cellula stessa e il suo dna interno.

    Guardate e fate vedere il video qui sotto a tutti: se non siete completamente disonesti, soprattutto con voi stessi, non potrete riconsiderare le cose nella loro giusta prospettiva.

    Quando tre anni fa è nato il Movimento Cinque Stelle, si era prefisso uno scopo: arrivare in Parlamento. Mancano due mesi. Mi rivolgo ai suoi attivisti e ai suoi simpatizzanti (tra questi ultimi mi annovero io). Avete la forza psicologica di reggere alla carica dei due minuti di odio orwelliani che il sistema vi sta rovesciando addosso? Perché se non ce l'avete, allora mollate tutto e lasciate pure l'Italia com'è, nelle mani di quelli che l'hanno portata al punto in cui ci troviamo oggi.


    #138982

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2012/12/20/I-Cinque-Stelle-alla-Regione-Sicilia-senza-sede-devono-lavorare-accampati.aspx

    I Cinque Stelle alla Regione Sicilia senza sede, devono lavorare accampati

    Giancarlo Cancellieri, candidato Governatore per il Movimento Cinque Stelle alle scorse regionali in Sicilia, ha appena postato questo messaggio:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=315163425265702&set=a.266670593448319.60930.265320453583333&type=1&theater

    Da quando ci siamo insediati abbiamo fatto tutto secondo le regole: siamo entrati all'ARS con il rispetto dovuto alla casa di tutti i cittadini siciliani, sentendo la giusta importanza del nostro compito di cambiamento. Da quando ci siamo insediati, ancora non ci hanno dato i locali che ci spettano per potere LAVORARE PER I CITTADINI SICILIANI, e siamo letteralmente ACCAMPATI negli uffici della vicepresidenza! E sapete perché? Perché i locali che ci spettano sono occupati da alcuni gruppi che in questa legislatura hanno meno deputati, e quindi dovrebbero trasferirsi altrove.
    Noi non possiamo lavorare così, siamo in quindici abbiamo bisogno delle utenze, della rete, all'acquisto del materiale e stiamo facendo i salti mortali per riuscire a portare avanti il nostro compito di portaVoce, ma adesso basta! Avere i locali, non è solo un nostro diritto, ma sopratutto un diritto dei cittadini che ci hanno mandato all'ARS per potere LAVORARE per la Sicilia, e farci LAVORARE bene!

    Vogliamo che il Presidente Ardizzone, che al discorso di insediamento ha detto di essere il “Presidente di tutti i Siciliani”, si pronunci in favore della democrazia. Lanciamo una proposta: o tutti i gruppi parlamentari liberano gli uffici che attualmente occupano e lavorano fuori, o ci si diano immediatamente gli uffici che saranno la casa di tutti noi all'ARS!”


    #138983

    Anonimo

    http://crisis.blogosfere.it/2013/01/elezioni-politiche-parola-dordine-frammentare-lelettorato.html

    ELEZIONI: PAROLA D’ORDINE, FRAMMENTARE L’ELETTORATO E DEPOTENZIARE IL M5S

    DI DEBORA BILLI
    Crisis

    Se si prova a guardare l'incredibile evoluzione politica del nostro Paese nell'ultimo mese e mezzo, come se si stesse affacciati ad una finestra a grande distanza, si coglie un andamento che lascia presumere un disegno. Troppo complottista? Semplicemente, è implausibile che una simile rapidissima concatenazione di eventi possa essere casuale vista la posta in gioco. Vediamo.
    A metà Novembre, il panorama politico che si andava delineando era il seguente: presenti sulla scena due sole forze, il PD e il Movimento 5 Stelle.

    Il PDL era infatti crollato a percentuali ad una cifra con l'annuncio del ritiro di Berlusconi (24 Ottobre) e le liti interne, l'IDV dissolta in pochi giorni dopo la puntata di Report (28 Ottobre), la Lega travolta dagli scandali. Il M5S invece, sull'onda dell'inaspettato successo in Sicilia, a metà novembre superava il 20% dei consensi diventando il secondo partito della nazione e l'unica opposizione a PD/Monti nel Paese.

    Ora seguite il timing. Il 6 Dicembre inaspettatamente Berlusconi annuncia la sua candidatura a premier per il centrodestra. Nelle due settimane successive imperversa su tutte le televisioni, mentre i sondaggi provvedono a mostrare un PDL in risalita e i commentatori vicini al PD gettano l'Italia nel panico paventando una nuova vittoria del Berlusca: si sa, gli italiani sono stupidi quindi lo avrebbero rivotato in massa. Sotto Natale il Paese è brasato nel terrore al punto giusto.

    Il 21 Dicembre Monti presenta le sue dimissioni da premier, il 28 la nuova candidatura con la sua lista personale. Il giorno successivo, Ingroia scende in campo con Rivoluzione Civile. A meno di due mesi dalle elezioni, e nel giro di tre settimane il panorama politico viene sconvolto alla radice.

    I sondaggi seguenti dipingono quindi tutt'altro andazzo: l'elettorato, prima concentrato su due forze sole -più una vasta parte di astenuti-, si affretta ad accattarsi il nuovo che avanza e si frammenta per tutto l'arco politico. Sempre secondo i sondaggi ovunque opportunamente sbandierati, il PDL riprende fiato, in tanti appoggiano Monti che ci ” salva da Berlusconi” per la seconda volta, Ingroia recupera voti nella sinistra astensionista e fa anche da civetta a elettori grillini incerti, e il Movimento 5 Stelle viene finalmente depotenziato: da unica proposta alternativa, a “uno dei tanti”. Era proprio questo infatti l'obiettivo a cui è servito lo spiegamento di forze di cui sopra.

    Tre settimane appena, per diluire l'unica opposizione concreta al progetto politico a cui andiamo incontro. Sì, perché c'è anche quello, bello e pronto. Infatti, il problema era proprio l'impossibilità di formare il futuro governo già in programma: PD primo partito con Monti premier, o comunque con il prosieguo del programma Monti. E' il governo che ha ordinato l'Europa, quello che s'ha da fare, come già accaduto in Grecia peraltro. A Novembre non esisteva un alleato conseziente per il PD, oggi esiste, ed è il partito di Monti stesso. Il resto è frammentato ovunque. Mission accomplished.


    #138984

    Xeno
    Partecipante

    Simbolo farlocco presentato prima di quello vero #nono


    #138985
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1357927502=Xeno]
    Simbolo farlocco presentato prima di quello vero #nono


    [/quote1357927502]

    😀


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #138986
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1357928054=Xeno]
    Simbolo farlocco presentato prima di quello vero #nono


    [/quote1357928054]


    è un fatto gravissimo.


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #138987

    Anonimo

    e infatti…..

    http://www.beppegrillo.it/2013/01/il_m5s_partecipera_alle_elezioni.html#commenti

    Il M5S parteciperà alle elezioni?

    Oggi alle 15 sarò a Frosinone, in Piazzale Europa, per sostenere la raccolta firme per la presentazione della lista regionale del M5S. Potrete seguire la diretta sul blog!

    Per depositare la scheda elettorale e i documenti correlati è necessario recarsi al Viminale. E' esentato chi è già presente in Parlamento, ma non chi ha già partecipato con il simbolo a cinque elezioni regionali e qualche centinaio di elezioni comunali, come il MoVimento 5 Stelle. Ma questo è un dettaglio. Dopo verifiche di legge, consultazioni con studi legali, firme dai notai, ordini, contrordini, gazzette ufficiali e interpretazioni e contro interpretazioni, giunge il giorno fatidico del deposito. Il deposito è aperto a tutti, anche a chi non ha raccolto una sola firma con il suo simbolo. I moduli con le firme vanno depositati la settimana successiva nei vari tribunali delle circoscrizioni, quindi chiunque può partecipare alla farsa. Il giorno fatidico arriva quando arriva, a sua discrezione, è come la sorpresa dell'uovo di Pasqua. All'improvviso, nella settimana del deposito, vengono poste le transenne davanti al ministero degli Interni: è il segnale che è scoccato il momento della coda. Se stai mangiando un maritozzo nel bar davanti o ti sei appostato nell'appartamento con vista sul Viminale o hai ricevuto una soffiata, allora hai un'alta probabilità di occupare il primo posto della fila. Una volta piazzato lì, in piedi, come uno stoccafisso, nessun pubblico ufficiale ti lascia un riscontro della tua posizione: un bigliettino, un pezzo di carta di formaggio, un numero della tombola. Devi difendere il posto come in trincea. Rimpiangi le Poste Italiane che hai sempre disprezzato, da loro almeno sai quando aprono, ti danno un numerino e stai in un luogo caldo. La fila si forma dal pomeriggio di lunedì 7 gennaio, ma gli uffici accettano il deposito solo dalle ore 8 di venerdì 11. 90 ore al freddo, di giorno e di notte, con i turni e le tazze di caffè caldo, con gli amici a darti il cambio, sembra il fronte orientale di “Centomila gavette di giaccio” nella seconda guerra mondiale. Siamo però a Roma settanta anni dopo.
    Chiunque abbia gestito l'Italia nei secoli, dai Romani ai Goti, dai Longobardi agli Spagnoli, dai Borboni ai Savoia, si vergognerebbe di fronte a un simile spettacolo. Davanti al M5S ci sono ben tre gruppi con il loro simbolo che però tengono gelosamente segreto. Venerdì due avvocati e un tecnico di supporto del M5S si presentano all'ufficio elettorale. I documenti vengono letti e il deposito accettato. Nel caso ci siano delle richieste o delle contestazioni da parte dell'ufficio saranno comunicate da domenica pomeriggio. Da allora avremo due giorni per presentare ricorsi o integrazioni. Salutati i funzionari, i nostri vedono nel tabellone elettorale due simboli quasi identici. Chi era in fila prima di noi ha consegnato all'ufficio il simbolo del M5S senza l'indirizzo del sito. Assolutamente confondibile dall'elettore. Abbiamo fatto ricorso. Dovremo aspettare martedì pomeriggio per sapere se il M5S parteciperà alle elezioni. In caso della presenza di un simbolo confondibile non parteciperemo. Questa è l'Italia che non c'è più, che non ci appartiene, che va cambiata dalle fondamenta. Se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno. Se non ci lasceranno partecipare si prenderanno la responsabilità della delegittimazione dello Stato e delle inevitabili conseguenze.


    #138988

    Anonimo

    Secondo me se facendo ricorso non lo vincono, allora fa bene a non presentarsi alle elezioni.

    Ma a questo punto però voglio la guerra CIVILE


    #138989

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/01/il_m5s_non_e_di_destra_ne_di_sinistra/index.html

    Il M5S non è di destra né di sinistra

    Il tempo delle ideologie è finito. Il MoVimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra. E' sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo. Il M5S non ha pregiudiziali nei confronti delle persone. Se sono incensurate, non iscritte a un altro partito o movimento politico, se si riconoscono nel programma, per loro le porte sono e saranno sempre aperte. Non ci sono italiani di serie A o di serie B. Nel merito delle votazioni nei Comuni e nelle Regioni, il M5S ha votato finora le proposte considerate attinenti al suo programma, chiunque le avesse fatte. E questo è ciò che farà in Parlamento. Il M5S si è alleato e si alleerà con i movimenti di cui condivide gli obiettivi, come è avvenuto per i No Tav, i No Gronda, i No Tav, l'acqua pubblica, i rifiuti zero, i No Dal Molin, il nucleare e tanti altri. Le porte per i partiti, anche per quelli riverginati, sono invece chiuse, serrate per sempre. Alle foglie di fico chiedo di non fare correnti d'aria. Il M5S vuole realizzare la democrazia diretta, la disintermediazione tra Stato e cittadini, l'eliminazione dei partiti, i referendum propositivi senza quorum: il cittadino al potere.


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