Movimento 5 Stelle

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Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 2 mesi fa.

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  • #139291
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie PRHOTEUS per i tuoi interventi…. Faccio un piccolo OT ricordando a quelle persone che spesso si chiedono come mai quel tale utente non eiste piú di andare a cercare nei messaggi da loro scritti e capire da sole il perché. Non è facile avere un forum come AG, ossia libero quasi totalmente, senza che uno di noi, in specialmodo io, non recito il ruolo “cattivo”. Siamo tutti per la libertà di espressione e modo d'essere, ma questa libertà non va usata come arma.

    Non qui su AG, qui non siamo dei fessi.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #139292

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/il_mercato_delle_vacche_del_pd.html#commenti

    Il mercato delle vacche del pd

    In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E' il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita. Bersani é fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo. Renzi che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo. Per la sua elezione “Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto.” In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori. Questa è politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale? Il M5S è composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo è impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo. Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà alleanze. Questo impegno: “I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi” è presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento. E' stato firmato da tutti i candidati e reso pubblico agli elettori prima delle elezioni, Queste regole erano note a tutti, al politburo del pdmenoelle compreso. Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non starà certo a guardare.


    #139293

    Anonimo

    http://www.lettera43.it/politica/m5s-i-funzionari-del-parlamento-si-preparano-all-arrivo-dei-grillini_4367585808.htm

    M5s: i funzionari del parlamento si preparano all'arrivo dei grillini
    L'attesa e l'ironia di baristi e addetti di Camera e Senato per i neo-eletti. Lettera43.it nel quadrilatero romano della Casta.
    di Paola Alagia

    (© Ansa) Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle.

    Non sono giorni frenetici, questi, alla Camera e al Senato. Ma di attesa sì. E perché no, di curiosità. Basta aggirarsi nei corridoi di Montecitorio per accorgersene. E il motivo non è difficile da intuire: l’esercito dei grillini sta per invadere il parlamento.
    L'INVASIONE GRILLINA. Quel «siete circondati», urlato a più riprese da Beppe Grillo a metà tra auspicio e avvertimento, infatti, dopo il boom elettorale del Movimento 5 stelle, è diventato realtà. Pochi giorni ancora e poi le truppe grilline varcheranno la soglia dei Palazzi romani.
    «DAREMO IL BENVENUTO AI NEO-ELETTI». Il personale della Camera non si scompone più di tanto. «Siamo abituati e preparati a dare il benvenuto ai nuovi eletti», dice a Lettera43.it un assistente parlamentare che vuole restare anonimo. «È il nostro compito e lo abbiamo sempre assolto con professionalità».
    Questa volta, però, i novellini, inesperti di vita parlamentare non sono qualche decina, ma superano il centinaio (e tra loro i grillini sono 163).
    IL NUMERO «VERDE» DEL SENATO. Sarà per questo, forse, che Palazzo Madama ha deciso di correre ai ripari e istituire un numero dedicato alle new entry.
    Da lunedì 25 febbraio, non a caso, la nuova linea è attiva. All’altro capo del telefono, però, sono restii a dare informazioni ai giornalisti e sono ben istruiti a dirottare la chiamata all’ufficio stampa. «È una linea telefonica che dà informazioni generiche sull’attività del Senato», risponde un’addetta al servizio. «Non siamo autorizzati a dare informazioni. E, poi, la linea deve rimanere libera per rispondere a chi si rivolge a noi».
    UNA DECINA DI CHIAMATE AL GIORNO. Insomma, si potrebbe ipotizzare che in questa fase il numero scotti e che, quindi, i grillini stiano cominciando a familiarizzare con i Palazzi. «Non è così», è la replica dell’ufficio stampa del Senato, «il flusso di chiamate è regolare. Siamo nel’ordine di una decina al giorno».
    Attesa e ironia tra i corridoi di Montecitorio

    La buvette della Camera.

    Alla Camera, al momento, non pare ci sia un servizio analogo. Almeno gli addetti al personale e gli assistenti parlamentari, incrociati nei corridoi, non ne sanno nulla. Ma di novità, legate all’arrivo dei neo eletti a 5 stelle già ce ne sono pure da queste parti.
    VIA LE TARGHE DELLA «CASTA». Le targhette in ottone con l’indicazione «Riservato agli onorevoli», rimosse in tutta fretta dagli ascensori di Montecitorio, ne sono la prova. «Questa decisione della pubblica amministrazione», si sfoga con Lettera43.it un addetto della Camera, «fa un po’ pena. È chiaro che l’arrivo dei parlamentari del M5s qualche timore l’ha innescato. Capisco voler dare un segnale anti-Casta, però, rimuovere delle targhe antiche che risalgono all’architetto Basile mi sembra davvero troppo».
    NESSUNA CORSIA PREFERENZIALE ALLE POSTE. «Se è per questo da oggi in poi», rincara la dose un altro assistente parlamentare passando davanti all’ufficio postale di Montecitorio, «qui alle poste non ci sarà più neppure la corsia preferenziale dedicata agli onorevoli».
    A Montecitorio, superata la sala lettura e la banca interna, c’è l’agenzia di viaggi. «Qui, in teoria», è la riflessione di un altro addetto, «di grillini se ne dovrebbero vedere pochi se è vero che il M5s vuole distinguersi da tutti gli altri».
    SCOMMESSE IN BUVETTE. «In realtà, non dovremmo vederli neanche da queste parti», dicono scettici alla buvette, «almeno stando alle loro intenzioni della vigilia». Su tale proposito, però, al bar della Camera non ci scommette quasi nessuno. «Che faranno?», sottolinea con un pizzico di ironia un cameriere, «non prenderanno neppure un caffè o una bottiglietta d’acqua?».
    «BICCHIERI DI CARTA E FONTANELLA». Un’alternativa, in realtà, ci sarebbe ed è lo stesso cameriere a suggerirla: «A meno che non si attrezzino di bicchieri di carta e si servano da soli alla fontanella…», sorride.
    In effetti, dallo zampillo d’ottone poco prima della buvette sgorga acqua fresca. Scorre senza sosta, anche ora che non ci sono lavori d’Aula e di parlamentari se ne vedono ben pochi. Si fanno vedere soltanto un trafelato Maurizio Lupi e una rasserenata Paola Binetti (a ragione, essendo tra i pochi centristi che hanno superato indenni le forche caudine del voto).
    I funzionari: «I grillini non ci spaventano. Ci siamo abituati ai leghisti…»

    (© imagoeconomica) Una seduta del Senato a Palazzo Madama.

    Dalle impronte digitali alle foto per annuario e sito, il personale del parlamento nei prossimi giorni ne avrà di lavoro da fare. «Tutto nella norma», assicura serafico un assistente parlamentare, «così come sarà normale per noi dare indicazioni e aiuto ai nuovi eletti».
    LO SBARCO DEL CARROCCIO. Che le new entry a 5 stelle siano del tutto digiune di regolamenti e vita parlamentare, poi, non spaventa più di tanto gli addetti. «Sarà un po’ come è accaduto con l’arrivo dei leghisti», sottolinea un funzionario che lavora a Montecitorio dal 1985. «Ci siamo abituati ai montanari. Cosa vorrà che siano un centinaio di grillini? Speriamo solo che, a differenza dei leghisti, almeno quelli del M5s non scambino le addette al guardaroba per ‘escort istituzionali’…».
    IL RISPETTO DELL'ETICHETTA. Una cosa è certa: «Qui dentro ci sono delle regole da rispettare. Non è una piazza in cui si può urlare e dire ciò che si vuole». «Non solo», è pronto a scommettere un navigato assistente parlamentare, «ma sono sicuro che i primi tempi i grillini si muoveranno a gruppi e mai in solitudine. Proprio come facevano i parlamentari della Lega».
    Rispetto alle camice verdi, almeno, i neo eletti M5s conoscono bene la Rete, sanno muoversi e informarsi. «Sì, ma non è sufficiente per affrontare la vita d’aula e delle commissioni. Noi potremo dar loro delle indicazioni, ma spero», evidenzia un altro funzionario, «che provvedano da sé a prepararsi bene».
    IL NONNISMO PARLAMENTARE. Insomma, tra interrogazioni, ordinanze, voti di fiducia dovranno studiare e anche velocemente. «L’idea dei capigruppo a rotazione», ridacchia un addetto del Senato, «per esempio, mi sembra davvero stravagante. Insomma, l’eletto di turno non farà in tempo a capire come muoversi per la calendarizzazione degli atti che subito, dopo tre mesi, dovrà cedere il posto a un suo collega che, a sua volta partirà da zero. Scommetto che assisteremo a forme di nonnismo parlamentare».
    «Passi per i capigruppo», riflettono invece alla Camera, «ma spero per loro che almeno il responsabile che gestirà il regolamento sia una figura stabile e preparata. Altrimenti, di tranelli d’Aula i grillini sono destinati a subirne parecchi».
    Il ristoratore: «Già me li immagino arrivare su biciclette elettriche»

    Montecitorio, sede della Camera dei deputati.

    Davanti all’ingresso principale di Montecitorio anche uno dei carabinieri di piantone non nasconde una certa curiosità per l’arrivo dei grillini. «Passeranno di qui tra pochi giorni. Piano piano li identificheremo. E di certo non dal look perché almeno su quello non potranno rivoluzionare le regole del Palazzo».
    GRILLO SEMPLICE VISITATORE. Una cosa è sicura: Beppe Grillo, non essendo tra gli eletti, non avrà accesso dall’ingresso di rappresentanza. «Potrà accedere col pass da visitatore», spiega un assistente parlamentare, «e poi sarà affidato a uno di noi». Stessa cosa per i lavori in Aula: il comico genovese potrà seguirli dalla tribuna, «ma non potrà intervenire, né applaudire e né tanto meno urlare», avverte l’addetto.
    L'IDEA DI UNA SEDE DISTACCATA. In qualche modo, comunque, il blogger ligure dovrà stare vicino ai suoi. Sarà per questo che al Senato si inseguono diverse voci. «Ho sentito», dice un addetto di Palazzo Madama, «che i grillini pur di non mescolarsi con gli altri senatori starebbero pensando di trovare uno stabile qui vicino. E, in effetti, in questo modo Grillo non avrebbe problemi per riunioni e incontri».
    L’ideale, allora, sarebbe individuare una location a metà strada tra Camera e Senato. La sede che è stata della Fondazione Fare Futuro in via del Seminario, per esempio, potrebbe fare al caso loro. Magari ci faranno un pensierino. Risorse permettendo. «Proprio per una questione economica», sottolinea un altro impiegato, «questa ipotesi mi sembra remota. Comunque tra un po’ lo scopriremo».
    L'ATTESA NEI BAR E I RISTORANTI VIP. Così come si capirà presto in che modo i grillini si muoveranno nei dintorni dei Palazzi, tra bar, ristoranti e vinerie, laddove la crapula della casta ha vissuto i suoi fasti più fulgidi.
    «Magari rinunceranno alla spremuta che da noi costa cinque euro», dicono al Cafè et Caffè di via della Dogana vecchia, posto molto frequentato dai senatori, «e si limiteranno ad acqua e tramezzino al banco, per una spesa di soli tre euro».
    IL GIRO DEI PARLAMENTARI. Certo, se è vero che gli M5s non vorranno avere nulla a che fare con i loro colleghi potrebbero boicottare del tutto i locali del giro dei parlamentari. «Nessun problema», ribatte subito il titolare dell’enoteca Casa Bleve, altra meta preferita dagli onorevoli per la pausa pranzo grazie al buffet giornaliero (tra i 20 e i 25 euro). «Guardi quanto è grande questa sala. Se vorranno stare più isolati, c’è spazio a sufficienza per mantenere le distanze…».
    «SARANNO MENO SPOCCHIOSI…». Pronto ad accoglierli anche il proprietario della trattoria Sant’Eustachio con le sue specialità umbre. «I grillini? Almeno saranno meno spocchiosi degli altri parlamentari. Se non vorranno venire qui, l’importante è che facciano pulizia. Già me li immagino in sella a bici elettriche, senza più auto blu».
    L'EDICOLANTE: «BASTA AUTO BLU». La stessa aspettativa ce l’ha l’edicolante dello storico chiosco di piazza Sant’Eustachio: «Sarà difficile vederli con l’autista. Certo dovremo imparare a riconoscerli. Con la Lega», azzarda un paragone, «fu più facile visto il loro stile. Come dimenticare i lùmbard con gli zoccoli. O le cravatte in cuoio, prima che si convertissero al verde…».
    A quanto pare dentro e fuori dai Palazzi, di esami da superare le truppe a 5 stelle ne hanno parecchi.
    Inclusa la prova Annarella. Difficile, infatti, che possano sfuggire al suo giudizio impietoso e irriverente: la storica fustigatrice della Casta è già lì, davanti alle stanze dei bottoni, pronta a bacchettarli.
    Venerdì, 01 Marzo 2013


    #139294
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/il_mercato_delle_vacche_del_pd.html#commenti
    “I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo.”

    http://www.trend-online.com/prp/scandalo-mps-pd-artefice-280113/
    La Banca senese, infatti, è controllata dalla Fondazione Monte Paschi che fino all'anno scorso deteneva più del 50% delle azioni (ora è scesa al 36% avendo dovuto vendere parte della propria quota in quanto completamente dissanguata dagli aumenti di capitale), chi comanda la Fondazione, quindi, governa la Banca.

    E chi comanda la Fondazione MPS? La politica! Naturalmente.

    Dei sedici membri che compongono la Deputazione Generale (un parlamentino chiamato ad eleggere il governo della Banca) quattordici sono di nomina politica, e precisamente: otto eletti dal comune di Siena, cinque dalla Provincia, uno dalla regione Toscana, uno dall'Università e uno dall'Arcidiocesi. Ed a Siena, da oltre cinquant'anni la politica è un solo partito, che ama cambiar nome, prima si chiamava PCI, poi PDS, quindi DS ed ora PD.


    #139295

    ezechiele
    Partecipante

    Grillo e il papello

    Il web è una zona franca dove scrivono tutti, anche i troll dei partiti camuffati da “base di 5 Stelle”. I partiti dell’ammucchiata Monti non vedono l’ora di rimettersi insieme per evitare le urne, cioè un altro balzo di Grillo. Ma hanno un problema: i loro elettori. Il Pd finge di dialogare con M5S, per poi allargare le braccia: “Purtroppo Grillo non vuole e ci costringe alla grande coalizione per eleggere il Presidente, tranquillizzare i mercati, lo spread e l’Europa”. D’Alema ha già avviato contatti con Letta, prigioniero di quella Bicamerale mentale che lo porta a una continua coazione a ripetere. Grillo sa che lì si andrà a parare e deve evitare di restare col cerino in mano: cioè di essere additato domani come il colpevole dell’inciucione o di nuove elezioni. Perciò ricorda ossessivamente il programma di M5S e sfida i partiti a farlo proprio. Ora, per smascherare il bluff, deve fare un passo in più: presentare un papello semplice, fattibile e al contempo rivoluzionario, in cambio dell’uscita dall’aula dei senatori “grillini” che consentirebbe la nascita “condizionata” del governo. Abolire i rimborsi elettorali. …

    Di Marco TRAVAGLIO
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/grillo-e-papello/517018/


    #139296
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Grazie ragazzi delle info…le sto leggendo tutte a mio marito.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #139297

    Anonimo

    http://www.lettera43.it/politica/i-grillini-in-parlamento-terrorizzano-la-casta_4367585676.htm

    I grillini in parlamento terrorizzano la Casta
    A Montecitorio stop agli ascensori riservati. Niente più scorciatoie per le file. E buvette pronta al restyling.

    (© imagoeconomica) Beppe Grillo.

    Il parlamento si accinge a fare i conti con il terremoto scatenato dall'ingresso nei palazzi dell'esercito dei grillini.
    È la Casta a temere più di tutti l'onda d'urto provocata dai 163 neoeletti del Movimento 5 stelle, 108 alla Camera, 54 a Palazzo Madama, più uno proveniente dall'estero.
    VIA LE TARGHETTE. A Montecitorio sono state già staccate dagli ascensori tutte le targhette con su scritto «riservato agli onorevoli parlamentari» ed è stata rimossa quella che nell'ufficio postale garantiva la precedenza ai deputati in caso di fila.
    Anche la buvette sarebbe al centro di un vero e proprio progetto di restyling: si mormora che possano essere fatte fuori le scaffalature che ora mettono in bella mostra scatole di cioccolatini, fiori e qualche scultura.
    SAUNE A RISCHIO CHIUSURA. Rischiano di restare definitivamente chiusi i celebri 'bagni', locali con sauna e cyclette, già dismessi un paio di mesi fa in seguito a un filmato-denuncia di un parlamentare che ne rendeva pubblica l'esistenza.
    C'è curiosità, poi, intorno alla disposizione dei nuovi spazi da destinare agli uffici del Movimento 5 stelle.
    È probabile che il nuovo gruppo possa, alla fine, insediarsi nei locali che ospitavano l'Italia dei valori, rimasta fuori dal parlamento.
    AL CENTRO DELL'EMICICLO. Per quanto riguarda il loro posto in Aula, si starebbe pensando di collocarli nello spicchio centrale dell'emiciclo, ma questo lo si deciderà con certezza soltanto una volta eletti i questori. La scelta di come occupare gli scranni è, infatti, compito loro, d'intesa con l'ufficio di presidenza.
    TIMORE PER LA PRESIDENZA DEL COPASIR. La vera preoccupazione del Partito democratico e del Popolo della libertà riguarda, tuttavia, la presidenza degli organismi cosiddetti di garanzia, (cioè le giunte per le Autorizzazioni e delle Elezioni alla Camera; quella delle Elezioni/Immunità al Senato; la Vigilanza Rai; il Copasir) che, per prassi o per legge, dal 1996, è stata affidata all'opposizione.
    Quello per cui si teme di più è il Copasir, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell'organismo parlamentare siede per legge (e non più solo per prassi) un rappresentante dell'opposizione. E l'idea di affidare al M5S il controllo dei 'segreti' della Repubblica non sembra far dormire sogni tranquilli ai più.


    #139298

    Anonimo

    http://www.huffingtonpost.it/2013/03/01/gianroberto-casaleggio-pa_n_2789598.html?utm_hp_ref=italy

    Gianroberto Casaleggio parla al Guardian: “Nessuna alleanza, un giorno il Movimento Cinque stelle spero governerà” e Dario Fo aggiunge: “Si al Pd ma non con Bersani”

    “Se un governo è messo insieme, formato da altre parti, il movimento cinque stelle voterà per tutto ciò che è parte integrante del suo programma”. Così Gianroberto Casaleggio, al Guardian, chiude la porta a una eventuale alleanza di governo con Bersani. “Il presidente della repubblica decide a chi dare il mandato e se esistono le condizioni per la formazione di un governo in grado di ottenere la fiducia. Noi non vogliamo entrare in questo processo”, spiega.

    “La mente digitale dietro l'ascesa vertiginosa del m5s”, come lo definisce il quotidiano inglese, dice inoltre che il suo obiettivo a lungo termine è quello di portare il movimento al potere da solo. Fino ad allora, non farà accordi con qualsiasi altro gruppo politico. Casaleggio “spera” un giorno di vedere i grillini al potere: “se saremo coerenti” e attaccati ai principi “cresceremo certamente”.
    E prevede: “quello che sta accadendo in italia è solo l'inizio di un cambiamento molto più radicale. E' un cambiamento che sta andando a toccare tutte le democrazie”.

    Infine il presunto incontro con romano Prodi. Casaleggio spiega di averlo visto 4 mesi fa a un pranzo organizzato dal world economic forum: “Prodi mi riconobbe e mi salutò”, racconta.

    La questione alleanze sta animando il dibattito interno al M5S, sulla questione è nuovamente intervenuto Dario Fo:”Beppe deve insistere. Si può fare, se non Bersani, con un volto nuovo che c'è”. Il premio nobel, in un'intervista esclusiva a intelligonews, definisce D'alema “ipocrita” e invita Beppe Grillo a trovare un accordo con il Pd.

    Poi aggiunge: “Ho parlato con Casaleggio e credo che i grillini non accetteranno mai Bersani”. Con chi interloquire? “ci sono volti nuovi, gente vicino al Pd, che si è spostata, ma che in un'occasione come questa potrebbe rientrare”. Il nobel spiega che “il Pd sta cercando di condurre Grillo nei suoi rinvii furbeschi per sputtanarlo e additargli la responsabilità del mancato accordo, perciò bisogna andarci con i piedi di piombo”


    #139299

    Xeno
    Partecipante

    *La Troika ha paura del contagio? Niente paura il contagio lo diffondiamo.
    Della serie:europa stiamo arrivando.

    * http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3472531-berlino-teme-il-contagio-dall-italia-al-resto-d-europa


    #139300
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1362167641=Xeno]
    *La Troika ha paura del contagio? Niente paura il contagio lo diffondiamo.
    Della serie:europa stiamo arrivando.

    * http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3472531-berlino-teme-il-contagio-dall-italia-al-resto-d-europa
    [/quote1362167641]
    evvai :VV:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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